Medjugorie e la Gospa dei bugiardi: ragionevoli dubbi sulle apparizioni e sui sedicenti veggenti

— attualità ecclesiale —

MEDJUGORJE E LA GOSPA DEI BUGIARDI: RAGIONEVOLI DUBBI SULLE APPARIZIONI E SUI SEDICENTI VEGGENTI

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«Non è degno da parte dei “veggenti” fare, come hanno fatto fin dai primi giorni delle “apparizioni”, pronunciamenti molto preoccupanti, che non corrispondono alla verità ma ingannano i fedeli» [dalla relazione di Ratko Perić, Vescovo di Mostar-Duvno, maggio 2017].

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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VIDEO CONFERENZA SUL “FENOMENO MEDJUGORJE”

Canale de L’Isola di Patmos

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Pur sapendo che nulla valgono documenti e prove per chi ha scelto di scivolare nel fideismo e rigettare qualsiasi dato reale; pur sapendo che il fideista ricorre all’arma di difesa dei sofismi e alla falsificazione dei fatti, alla fine di questo articolo riporterò una parte della relazione di S.E. Mons. Ratko Perić, Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno, sotto la cui giurisdizione si trova la Parrocchia San Giacomo di Medjugorje. Sarà il Vescovo stesso a spiegare in che modo i sedicenti veggenti hanno mentito sin dall’inizio della vicenda, manipolato i testi e seguitato a mentire nel corso del tempo.

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Durante due diverse trasmissioni di Dritto e Rovescio in onda su Rete4 e condotte dall’amico Paolo Del Debbio, il giornalista Paolo Brosio, che da anni vaga per i talk show a parlare della sua conversione a mio parere discutibile ― e dico discutibile perché una conversione produce fede, non getta lo pseudo convertito nel fideismo emotivo, nel fanatismo e nel business [vedere precedente articolo, QUI] ―, da me più volte incalzato giunse sul finire a dichiarare che l’allora Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno, S.E. Mons. Pavao Žanić, era un uomo colluso con i servizi segreti del vecchio regime comunista della ex Jugoslavia [puntata del 5 marzo QUI dal minuto 02:09:45]. Queste calunnie pronunciate in quel contesto televisivo da un soggetto che presume di difendere la autenticità di presunte apparizioni della Madonna da vescovi e sacerdoti che osano essere dubbiosi sulla autenticità di questo complesso e a tratti inquietante fenomeno, sono state già pubblicate in precedenza da Paolo Brosio in un suo libro del 2011, grazie alla complicità menzognera della pseudo veggente Marija Pavlović. Poco dopo, il Brosio e la Pavlović, furono prontamente smentiti dalla Diocesi di Mostar-Duvno [vedete testo in italiano, QUI]. 

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Dopo la trasmissione del 5 marzo, dei confratelli bosniaci che seguono da anni questa nostra rivista, due dei quali consacrati sacerdoti dal defunto Vescovo infamato da Paolo Brosio, mi hanno pregato di difendere la memoria di questo «autentico e santo uomo di Dio, profondamente devoto alla Beata Vergine Maria, servitore fedele della Chiesa e della verità». Così m’inviarono ricchi documenti sul caso ormai ingestibile di Medjugorje, nei quali si prova come i sedicenti veggenti mentirono da subito e  per più volte. Dopo questa mia introduzione di carattere perlopiù storico, lascerò la parola a S.E. Mons. Ratko Perić, del quale ho riportato la parte finale di una sua recente relazione risalente al 2017.

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Chi mi legge e conosce i miei scritti, sa quanto io sia stato severo nei riguardi delle Autorità Ecclesiastiche, non esitando ad accusarle all’occorrenza di spirito ignavo, in alcune circostanze persino di codardia. Però, alla luce di questa vicenda, i fatti e i tragici eventi storici mi inducono a dire che la Chiesa, col caso di Medjugorje, si è ritrovata a gestire l’ingestibile. Quindi non solo, ha qualche giustificazione, perché di ragionevoli giustificazioni ne ha molte. Si tratta però di giustificazioni che dal 2001 a seguire sono ormai decadute, come adesso cercheremo di sintetizzare con alcune “pillole” di storia dei Balcani …

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… in quella regione balcanica vi sono sempre stati gravi problemi tra i Frati Minori Francescani, i vescovi diocesani e il clero secolare del luogo; problemi che affondano le loro radici indietro nella storia. Senza addentrarci in questo discorso che richiederebbe un’articolata trattazione storica a parte, basti dire che i Frati Minori Francescani di quella regione, non solo si sono più volte ribellati ai vescovi e ai loro superiori religiosi, perché, quando in più occasioni intervenne la Santa Sede, non esitarono a reiterare la loro ribellione. Tanto che, in più occasioni, la Santa Sede fu costretta a comminare scomuniche e a “ridurre allo stato laicale” diversi religiosi ostinati nella loro disubbidienza. Ultimo in ordine di serie a essere scomunicato per eresia e scisma e dimesso poi dallo stato clericale nel 2012, fu il Frate Minore Francescano Tomislav Vlašić, che dal 1981 al 1984 fu vice parroco della parrocchia San Giacomo di Medjugorje, esercitando una forte influenza sugli allora giovani sedicenti veggenti. Più volte la Gospa, nei messaggi dati durante le presunte apparizioni, avrebbe appoggiato e benedetto l’operato di questo religioso in contrapposizione al Vescovo della Diocesi, magnificandone qualità e doti attraverso la pseudo veggente Marija Pavlović. Una cosa è indubitabile: tutt’oggi resta da chiarire come, la autentica Beata Vergine Maria, avrebbe potuto appoggiare e sostenere l’operato di un sacerdote francescano che si è macchiato di vari delitti: dalla disobbedienza alla manipolazione delle persone, dalla violazione del voto di castità ai traffici economici in violazione del voto di povertà.  

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Questa situazione di difficile gestione si colloca in un assetto socio politico che definire terribile è un eufemismo. Infatti, le presunte apparizioni della Madonna, chiamata in lingua locale Gospa, cominciano nel giugno 1981, sotto il regime comunista della Jugoslavia, appena un anno dopo la morte di Josif Broz, noto come Maresciallo Tito. Un qualsiasi genere d’intervento da parte della Santa Sede su una questione interna a quel Paese, per quanto di natura prettamente religiosa, avrebbe potuto creare delle tensioni con possibili risvolti del  tutto imprevedibili, che avrebbero potuto essere usati a pretesto dal regime, con chissà quali risvolti e conseguenze. Negli anni che seguirono, le diverse etnie di quell’area geografica, tenute per lunghi anni a bada dal pugno di ferro del Maresciallo Tito sotto una dittatura comunista, dopo la sua morte cominciarono a dare avvio a un crescente fermento, giungendo all’acme della tragedia tra il 1991 e il 2001 con la sanguinosa guerra dei Balcani.

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A chi fosse privo di memoria storica ricordiamo che le atrocità consumate in quei territori furono a tal punto efferate che, stampa e televisioni internazionali non erano in grado di documentare con foto e filmati immagini di una violenza tanto inaudita quanto raccapricciante. Quella della ex Jugoslavia assunse presto i connotati di una guerra di “pulizia etnica” con lo sterminio di massa di civili, senza riguardo per donne, bambini e anziani. Le violenze erano quasi sempre caratterizzate da un odio che induceva gli aguzzini a torturare e martoriare le vittime con crudele sadismo. Prima sotto un regime comunista avviato verso il graduale collasso, poi con lo scoppio di una guerra fratricida nel decennio che seguì, come avrebbe mai potuto intervenire la Chiesa sul fenomeno Medjugorje?

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… e fu così che dall’inizio del fenomeno a quando la Chiesa poté cominciare a studiarlo per cercare in qualche modo di intervenire, trascorsero vent’anni, mentre gli pseudo veggenti diffondevano i messaggi ricevuti dalle apparizioni della Gospa, che dall’inizio dell’evento a oggi si calcola siano stati circa 40.000.

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Nel 2001, a guerra dei Balcani finita, la Santa Sede non si curò d’intervenire, mentre il fenomeno assumeva proporzioni sempre più grandi e coinvolgendo ormai milioni di fedeli sparsi per il mondo. Ciò grazie anche all’opera molto discutibile di Radio Maria che, nella omissiva noncuranza dell’Autorità Ecclesiastica, già da anni presentava come autentico il fenomeno attraverso la voce di Padre Livio Fanzaga, che non solo diffondeva i messaggi della Gospa, molto peggio: li usava — e tutt’oggi li usa —  come materiale per le catechesi. Così, senza che la Chiesa proferisse neppure un debole gemito, Padre Livio Fanzaga, dai microfoni di una emittente cattolica seguita da milioni di ascoltatori, diffondeva il culto di una religione del tutto nuova: la religione gosparo-medjugoriana. Solo nel 2010, trascorsi quasi trent’anni, a fenomeno uscito ormai fuori controllo, il mite Pontefice Benedetto XVI si decise a incaricare una commissione di studio, affidandone la presidenza al Cardinale Camillo Ruini.

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Dopo quattro anni di lavoro, nel 2014 la Commissione consegna la sua relazione finale scritta in compromissorio stile politichese alla Congregazione per la dottrina della fede, che per tutta risposta la fa a pezzi, non mancando di lamentare che il testo è «approssimativo e accomodante», non esente da «imprecisioni», ma soprattutto che non ha tenuto conto della «complessa storia di quei territori» e «del parere dei vescovi del luogo». Dinanzi a quella contro relazione, il Sommo Pontefice si trova sicuramente in una situazione di evidente imbarazzo. E non volendo forse dar torto alla Commissione del Cardinale Camillo Ruini e ragione alla Congregazione per la dottrina della fede o viceversa, incarica una terza commissione formata da teologi di sua fiducia per esaminare la relazione della Commissione e la contro-relazione della Congregazione per la dottrina della fede che l’aveva letteralmente distrutta. A questo modo il Sommo Pontefice cerca di salvare il lavoro lacunoso diretto dal Cardinale Camillo Ruini e al tempo stesso salvare quello della Congregazione per la dottrina della fede, del suo prefetto e degli studiosi che avevano esaminata e poi bocciata la relazione di questa Commissione. E così, salvata come suol dirsi capra e cavoli, il Sommo Pontefice, trascorsi dieci anni dall’incarico dato dal suo Sommo Predecessore a una Commissione di studio, si è guardato bene dal dare qualsiasi risposta ufficiale circa l’autenticità o meno del fenomeno Medjugorje. Questi sono i fatti provati e documentati, tutto il resto sono solo interpretazioni o gratuite chiacchiere.

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Illustrato il tutto mi si passi adesso un esempio pertinente: se fossi stato il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, dinanzi al Sommo Pontefice che dopo il parere del competente dicastero da me presieduto, avesse incaricata un gruppo di teologi di sua fiducia per verificare se per caso non si fosse esagerato nel dare un parere così al lavoro di quella Commissione di studio, per tutta risposta mi sarei dimesso dall’incarico, non mancando di dire al Sommo Pontefice: “Se Vostra Santità ritiene che i pareri di questa Congregazione chiamata sino a poco tempo fa la suprema, debbano essere vagliati e giudicati da altri, non ho motivo di rimanere al mio posto, ma soprattutto è questo stesso dicastero che non ha più motivo di esiste. Implorando quindi la Vostra Apostolica Benedizione, vi consegno la mia lettera di dimissioni”… È presto detto: la Chiesa è ormai allo sfacelo totale proprio perché non ci sono più uomini nei posti di rilievo che ragionano e che agiscono in modo deciso e virile a questa maniera.

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L’elemento «compromissorio» e «accomodante» tipico di un soggetto navigato in politica come il Cardinale Camillo Ruini, fu di ipotizzare che le prime sette apparizioni potessero essere vere, non però tutte le successive e i relativi messaggi dati. Inutile a dirsi: una scelta di compromesso politico del genere, in una materia di dottrina e di fede che investe in modo così delicato la sfera della mariologia, non solo è infelice, perché pare anzitutto non tenere conto che a partire dal 1981 a seguire, tutti i Vescovi di quella regione ecclesiastica si erano sempre espressi, in modo deciso e unanime, contro la soprannaturalità dell’evento, documentando che i sedicenti veggenti avevano ripetutamente mentito sin dagli inizi. E da parte del Cardinale Camillo Ruini, dei vescovi che conobbero il regime comunista, che furono spesso sottoposti a ore di umilianti interrogatori e minacce nei posti di polizia, che vissero la guerra, che rischiarono la vita e che videro sterminare la loro gente come carne da macello, avrebbero meritato tutto il rispetto dovuto a degli autentici testimoni della fede. 

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Quando il dossier della Commissione presieduta dal Cardinale Camillo Ruini fu pubblicato anni dopo nel 2019 da due giornalisti, Saverio Gaeta e David Murgia, quelli che in modo affatto improprio ho ribattezzato come i fanatikos Medjugoriani, presero a estrapolare ciò che in quel testo non è mai stato scritto, per esempio diffondendo la falsa notizia che la Chiesa ha approvate le prime sette apparizioni; una notizia assolutamente falsa, ma ritenuta però da essi assolutamente autentica.

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Inutilmente, con miei scritti articolati pubblicati sui social media ho tentato di smentire il tutto, chiarendo che la relazione di una commissione di studio non è un atto di riconoscimento ufficiale e che la Chiesa non si è mai pronunciata sulla autenticità delle apparizioni. Ho anche spiegato che le tanto magnificate e numerose conversioni avvenute in quel luogo, ritenute da molti una prova inconfutabile di autenticità del fenomeno, non sono affatto prova di niente, perché da sempre, la grazia di Dio, per recuperare un’anima può servirsi delle situazioni e dei luoghi più impensabili, persino di luoghi dove si commettono i peggiori peccati. Dunque figurarsi se la grazia di Dio, per recuperare delle anime perdute, non si serve di un luogo come Medjugorje, dove numerose persone si recano sincere e devote a pregare. Non è infatti necessario partire dalla autenticità di specifici eventi, perché la manifestazione del divino attraverso le apparizioni non è affatto un requisito necessario, né tanto meno richiesto, per coltivare una vera e autentica devozione mariana. Eppure, ai fanatikos medjugoriani, non si riesce proprio a far comprendere questi dati così elementari, che non sono legati a vaghe opinioni mie o di altri sacerdoti e teologi, ma che costituiscono i veri e propri pilastri fondamentali del deposito della nostra fede.

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Le mie ragionevoli spiegazioni basate su criteri storici, teologici e logici, non certo su avversioni verso Medjugorje, che io non ho, si sono presto scontrate con numeri elevati di persone che hanno replicato con aggressioni e insulti, ciechi a ogni richiamo e invito alla ragionevolezza. Il tutto mi ha portato a toccare con mano un’altra tragica realtà: attorno al fenomeno di Medjugorje c’è anche una forma di fideismo fanatico che coinvolge un gran numero di persone, che non rappresentano affatto gruppi sparuti e isolati, o così detti “casi limite”, ma rappresentano purtroppo nutriti gruppi di persone. In numerose di queste persone manca proprio la percezione degli elementi basilari della fede cattolica, perché il fenomeno Medjugorje, in loro non produce fede ma fideismo, non produce devozione ma devozionismo fanatico che diviene persino insolente, insultante e aggressivo verso chiunque osi mettere in discussione a certa gente il loro idolo. Questo senza nulla togliere al fatto che, come sin dall’inizio è stato precisato e come ancóra ripeto: molte persone visitando Medjugorje si sono convertite e hanno cambiata vita, il tutto per opera della grazia di Dio, non per l’autenticità delle apparizioni e dei messaggi banali e ripetitivi dati da tre decenni dalla Gospa. Messaggi definiti «banali e ripetitivi» dalla stessa Commissione presieduta dal Cardinale Camillo Ruini che, al di là dello «stile accomodante» adottato, non ha potuto omettere di sottoscrivere tre dati fondamentali: la banalità dei messaggi, il rapporto ambiguo col danaro da parte dei presunti veggenti, la loro scarsa formazione spirituale e la loro ricerca del protagonismo. La Commissione ammette altresì che alcuni degli pseudo veggenti hanno anche più volte mentito, in particolare ne indica uno che definisce come «il meno attendibile». Ovviamente nessuno di questi contenuti scalfisce minimamente i fanatikos medjugoriani, per i quali esiste un solo dato: «La Chiesa ha riconosciute le prime sette apparizioni». Ma come ripeto si tratta però di un dato assolutamente falso: primo, perché una commissione consultiva non ha potere di riconoscere ad alcun titolo la soprannaturalità dell’evento; secondo, perché la Chiesa sino a oggi non ha mai emesso alcun pronunciamento.

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I fanatikos medjugoriani vivono di dicerie, di sentito dire e di autentiche leggende che grazie ai social-media sono diffuse da tanti siti e blog creati perlopiù da persone che sul fenomeno di Medjugorje ci speculano anche a livello finanziario. Queste persone, di prassi sempre molto ignoranti in materia di dottrina e di fede, ma proprio per questo particolarmente arroganti e aggressive, ai creduloni per i quali il ragionare pare costituire una fatica inutile della quale si può fare tranquillamente a meno, sono soliti spacciare leggende circa la devozione del Santo Pontefice Giovanni Paolo II, oppure il fatto che egli avesse persino detto di «approvare il fenomeno» e di «non avere dubbi sulla autenticità delle apparizioni» (!?). Si tratta però di autentiche falsità, sebbene purtroppo, tentare qualsiasi genere di ragionamento o invitare certe persone al senso critico e analitico, risulterà sempre tempo perso. Basterebbe infatti chiedersi: se come loro vanno falsamente diffondendo in giro, il Santo Pontefice avesse creduto e persino approvato come autentico questo fenomeno, perché non lo ha mai ufficialmente definito tale in ventisei anni di pontificato? Ma anche a questo i fanatikos medjugoriani forniscono risposta affermando: «La Chiesa non si è mai pronunciata perché il fenomeno delle apparizioni è sempre in corso». Che dire: beata ignoranza storica! Altroché, se la Chiesa si è pronunciata più volte e soprattutto in modo negativo, dinanzi a fenomeni sempre in corso, stroncandoli all’occorrenza sin dalla nascita, evitando che andassero avanti e si sviluppassero sino a recare gravi inganni e danni ai fedeli. In ogni caso, se secondo la leggenda il Santo Pontefice Giovanni Paolo II era «convinto della autenticità delle apparizioni», perché mai il suo Successore ha incaricata una Commissione di studio che non è giunta a niente, che si è vista smontare l’intero lavoro dalla Congregazione per la dottrina della fede, mentre il Successore del Successore incaricava una terza commissione, terminato il lavoro della quale la Chiesa non ha espresso alcun pronunciamento sulla autenticità del fenomeno di Medjugorje? 

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Un breve esempio per illustrare la portata del grave problema: per avere osato parlare del fenomeno Medjugorje, sono stato subissato da centinaia di messaggi insultanti scritti da persone che pure, dinanzi a me, non dico non reggerebbero mai un pubblico confronto teologico, ma non riuscirebbero neppure a uscire indenni da un discorso improntato sui fondamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica. Quando per buon cuore pastorale e per offrire delle correzioni ho tentato di rispondere, le repliche giunte sono state di una insolenza inaudita: emeriti e profondi ignoranti sulle basi più elementari della dottrina cattolica, mi invitavano a studiare e a non dire fesserie. A quel punto, sia nella mia qualità di sacerdote sia nella mia qualità di teologo, ho dovuto prendere atto che non era possibile dialogare con delle povere persone che falsificano i dati storici, che estrapolano da documenti della Chiesa o dai discorsi dei Sommi Pontefici una frase che poi manipolano per far dire alla Chiesa e al Sommo Pontefice ciò che mai hanno detto, affermato e riconosciuto. Ma soprattutto non ho niente da rispondere a quel genere di persone che guadagnano soldi organizzando pellegrinaggi a Medjugorje o vendendo sconclusionati e sgrammaticati libretti devozionali da loro scritti e pubblicati. Come si potrebbe discutere e rispondere a gente che sulla base di gratuite calunnie non esitano a infangare la memoria di uomini come il venerabile Vescovo Pavao Žanić, pur di difendere il loro idolo? E quanti sono, tra di essi, coloro che millantando mirabolanti conversioni e narrando miracoli straordinari, si sono costruiti una loro economia vendendo santini & sogni sul miraggio di Medjugorje? [esempio: QUI].

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Sempre in quel programma televisivo del 5 marzo, a Paolo Brosio ricordai la figura della tenerissima Maria Goretti, morta appena adolescente nel 1902 per un tentativo di stupro, pronunciando con l’ultimo anelito di vita parole di perdono per il suo assassino, Alessandro Serenelli, il quale sì, che in seguito si convertì sul serio! E con l’anziana madre fu presente alla cerimonia in San Pietro quando la Beata Maria Goretti fu canonizzata nel 1950. Però, Mamma Assunta, povera contadina dell’Agro Pontino era, da tale visse e tale morì, tanto che alla sua morte provvide la Chiesa alla sua sepoltura. E oggi, Mamma Assunta e Alessandro Serenelli, sono sepolti nello stabile della stessa chiesa: la mamma della Santa e l’assassino pentito, convertito e redento. Domanda: è possibile che i sedicenti veggenti di Medjugorje, che da quasi quattro decenni avrebbero tutti i giorni apparizioni della Beata Vergine Maria, non trovino di meglio da fare che aprire alberghi e condurre vite improntate sul lusso? Ammetto con profondo rammarico che dinanzi a tutto questo trovo davvero desolante che la Santa Sede seguiti imperterrita a non pronunciarsi sulla autenticità o meno del fenomeno, quasi come se non avessimo mai ricevuto da Cristo Dio il mandato di custodire e proteggere il suo gregge, anzitutto dai falsi profeti e dai cattivi maestri. 

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A parte le persone sincere, devote e in buona fede alle quali già più volte ho doverosamente accennato, compresi coloro che ogni anno si recano riconoscenti a Medjugorje a pregare, perché visitando un giorno quel luogo tornarono poi alla fede e nel seno della Chiesa, volete sapere da chi è costituito il grande zoccolo duro di quelli che in modo appropriato non ho indicato come fedeli, bensì come fanatikos medjugoriani? Il grosso — e ripeto il grosso, non casi sporadici o casi limite — è costituito purtroppo da persone alla ricerca di tangibile sensazionalismo; è costituito da persone che sino a ieri andavano dalla cartomante a farsi leggere i tarocchi, o che si facevano raggirare dai tele-imbonitori. E queste persone — che ripeto sono molte — hanno solo cambiato oggetto, passando con lo stesso identico spirito magico superstizioso dalla cartomante alla Madonna di Medjugorj.

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Un dato di fatto del genere, qualcuno intende forse nasconderlo sotto la pietosa copertina della … fede popolare dei semplici? Non scherziamo. La fede popolare dei semplici, è tutt’altra cosa. La fede popolare dei semplici, anime da sempre predilette da Dio e creature privilegiate dalla Beata Vergine Maria, è quella dell’indio messicano Juan Diego che si reca dal Vescovo con la tilma sulla quale era impressa l’immagine della Virgen de Guadalupe, è quella di Santa Bernadette, quella dei teneri pastorelli di Fatima, ma non certo quella dei veggenti albergatori che bivaccano tra ville, auto di lusso e bella vita, svolgendo come professione quella di far apparire in giro per il mondo la Madonna più logorroica dell’intera storia della Chiesa. 

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Altra prova portata come inconfutabile: le vocazioni sacerdotali. E su questo discorso sì, che andrebbe avviata una seria e accurata indagine, perché è noto e risaputo che numerosi sacerdoti cosiddetti medjugoriani, sono risultati poi molto problematici sul piano della fede e della dottrina, perché giunti al sacerdozio sulla scia di fragili emotività. Non pochi vescovi si sono ritrovati in seguito a dover contrastare sacerdoti esaltati e ingestibili che ponevano avanti la Madonna di Medjugorje e poi appresso, in secondo piano, la Santissima Trinità, ma sempre in totale funzione della Gospa. Statisticamente è sempre stato molto alto l’abbandono del sacerdozio da parte di questi “preti medjugoriani”, alcuni dei quali finiti poi anche in sette carismatiche e gruppi protestanti pentecostali. Per non parlare delle nuove realtà di vita religiosa fondate sul “carisma di Medjugorje”, perché i vescovi delle varie diocesi italiane che si sono ritrovati a dover poi contrastare con certi soggetti e con non pochi danni da essi recati all’interno delle loro diocesi, potrebbero avere molto da narrare e soprattutto molto da documentare, a partire proprio da quelli di diverse diocesi suburbicarie di Roma.

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La realtà purtroppo triste, è che dopo i lavori di una prima commissione, dopo la contro-relazione della Congregazione per la dottrina della fede, dopo che il Sommo Pontefice avverso a qualsiasi forma di clericalismo ha incaricato un terzo gruppo di studio, dando come poco prima spiegato una solenne sberla alla Congregazione per la dottrina della fede, alla prova dei fatti la Chiesa, ormai alle soglie del 2021, data che segnerà il quarantesimo anno dall’inizio delle presunte apparizioni, non si è mai e in alcun modo pronunciata. E noi preti, che della cosiddetta Chiesa ospedale da campo siamo gli addetti al pronto soccorso d’urgenza, non sappiamo proprio che cosa rispondere, ogni volta che le persone ci interrogano sulla autenticità del fenomeno Medjugorje, mentre al tempo stesso rischiamo di essere resi oggetto delle peggiori contumelie da parte di quei fedeli che, convinti invece della assoluta autenticità, se subodorano un prete “critico” verso questo fenomeno, bene che vada gli muovono guerra cercando di rivoltargli contro quante più persone possibile, dopo averlo bollato: “nemico della Madonna”.

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A mio modesto parere, penso di poter affermare che oggi la Chiesa, in questo momento di profonda crisi e decadenza che l’attraversa, non si pronuncerà neppure mai, lasciando nei guai noi, addetti al pronto soccorso d’urgenza della Chiesa ospedale da campo. Certo, al Sommo Pontefice, noto e severo fustigatore del clericalismo, verrebbe da chiedere: la Chiesa clericale, è quella che dà risposte chiare e precise, all’occorrenza senza temere impopolarità e proteste di massa, oppure quella che non si assume le proprie responsabilità e che rimane sempre sospesa tra il dire e il non dire, nel tentativo vano, anzi del tutto impossibile, di accontentare tutti e non accontentare alla fine nessuno?

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Solo il Sommo Pontefice Francesco I, con parole chiare e decise, potrebbe spiegarci che cosa egli intenda, quando lamenta la piaga del clericalismo, perché purtroppo, noi che non siamo clericali, forse sbagliando, o forse perché non sufficientemente sapienti, dal fetore del peggiore clericalismo ondivago, ambiguo, accomodante e pavido, talvolta ci sentiamo proprio sommersi. E sicuramente, il Sommo Pontefice, per sua speciale grazia di stato, avendo ricevuto da Cristo Dio mandato come suo vicario sulla terra, potrebbe spiegare in modo magistrale a tutti noi che il clericalismo non è mai sapienza e prudenza, meno che mai furbizia da politicanti di bassa lega. Il clericalismo, è clericalismo e basta, basato come tale su quella totale mancanza di assunzioni di responsabilità che sempre e di rigore lasciano poi gli altri, ma soprattutto la Chiesa intera, in guai molto seri. Lasciano nei guai noi sacerdoti, ai quali le persone chiedono, nel pronto soccorso della Chiesa ospedale da campo, delle risposte che noi non possiamo dare, perché solo i preti scellerati, mal formati e soprattutto egocentrici, incuranti di tutte le basilari leggi che regolano la vita della Chiesa, possono prendersi la gravissime responsabilità di emanare un loro personale motu proprio e dichiarare autentico il fenomeno di Medjugorje; fenomeno che mai la Chiesa, sino a oggi, ha dichiarato e definito tale, lasciando per questo motivo, tutti quanti noi, in seri e profondi guai.  

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Dall’Isola di Patmos, 20 aprile 2020

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Ratko Perić

Vescovo di Mostar-Duvno

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[…] Il Vescovo Pavao Žanić [N.d.R 1918 – 2000, predecessore del Vescovo autore di questa relazione] ereditò il “caso erzegovinese” sia come coadiutore sia come ordinario di Mostar-Duvno. Avendo la massima fiducia nelle decisioni e nei decreti della Santa Sede, cercava di risolvere l’ingarbugliato caso per poter consacrarsi ad altre imprese nella vita pastorale. Perciò, assumendo il governo della Diocesi, fedele al Successore di Pietro, insistette presso la Sede Apostolica perché i detti Decreti fossero effettivamente attuati in Erzegovina. San Giovanni Paolo II mostrò tale comprensione della situazione presentata dal Vescovo Žanić che mise in campo la sua autorità autorizzando la Congregazione per i Religiosi a dimettere dall’Ordine dei Frati Minori chi non obbediva alle disposizioni dei Superiori religiosi e della Santa Sede, senza concedergli la possibilità di ricorso al Tribunale ecclesiastico.

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Nelle file dei padri francescani, in particolare i summenzionati due cappellani di Mostar, furono disobbedienti alle decisioni ecclesiastiche. Essi sin dall’inizio ostacolarono la vita pastorale della nuova parrocchia della Cattedrale di Mostar. È qui che si intromise in modo inconsueto la voce della “apparsa” di Medjugorje attaccando il vescovo Žanić, servo fedele della Santa Sede, e proteggendo la disobbedienza dei due cappellani di Mostar.

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Il 24 giugno 1981 comincia la storia del fenomeno di Medjugorje, nel villaggio di Bijakovići, parrocchia di Medjugorje, dove si formò un gruppo di quattro ragazze: Vicka e Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević e Marija Pavlović ― e due ragazzi: Ivan Dragićević e Jakov Čolo, tra i 10 e i 16 anni ― che affermava di avere apparizioni della Madonna ogni giorno. Il parroco di Medjugorje era Fra Jozo Zovko, O.F.M, il vicario parrocchiale Fra Zrinko Čuvalo, O.F.M. Così cominciò il “fenomeno di Medjugorje”.[17]

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Tra i primi “messaggi” delle apparizioni vi fu anche quello che subito diede ragione alla disobbedienza dei coinvolti, e dal dicembre di quell’anno la “apparsa” si schierò apertamente dalla parte dei disobbedienti e contro Mons. Žanić, vescovo diocesano, autorità competente della Chiesa.

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1o – Subito all’inizio delle “apparizioni” ― scrive Mons. Žanić al Vice presidente della Conferenza Episcopale di Jugoslavia ― «Fra Nikola Radić, delegato generale dell’Ordine dei Frati Minori per l’Erzegovina, mi ha detto qualche giorno dopo l’inizio delle apparizioni a Međugorje: “È venuto di corsa un frate a Široki Brijeg, e dice che è apparsa la Madonna a Međugorje, e ha detto che i frati hanno ragione!” I frati che difendono Međugorje l’hanno trasformata in difesa della loro disobbedienza contro il Vescovo e contro la Santa Sede, e in difesa dei loro interessi materiali». [18]

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Ciò nonostante e nonostante varie altre stranezze, inganni e manipolazioni, il Vescovo Žanić fu aperto, nei primi mesi, alle presunte “apparizioni”, sempre cauto sulla soggettività o soprannaturalità delle “apparizioni”. Quando però, la “apparsa”, chiamata “Madonna di Medjugorje”, cominciò a incolpare lo stesso Vescovo, che era mariano non plus ultra, egli prese la posizione di palese negatore dell’autenticità delle “apparizioni”. Seguiamo l’iter cronologico degli attacchi della “apparsa” di Medjugorje contro il Vescovo:

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2o – il 19 dicembre 1981 la “veggente” Vicka nella sua Agenda [19] annotò:

«Ho chiesto del problema erzegovinese, in particolare per quanto riguarda Fra Ivica Vego. La Gospa ha detto che per questi disordini il più colpevole è il vescovo Žanić, di Fra Ivica Vego ha detto che egli non è colpevole, ma il Vescovo ha tutto il potere. Gli ha detto [N.d.R. la Madonna] di rimanere a Mostar e di non andarsene». E, sempre sotto la stessa data, Fra Tomislav Vlašić, nella Cronaca della parrocchia di Medjugorje,[20] chiese alla “veggente” Vicka e annotò:

«Letteralmente che cosa ha detto la Madonna? Ha detto che il vescovo è colpevole dei disordini nella diocesi, o che negli ultimi casi (legati a Ivica [Vego] e Ivan [Prusina]) fa delle mosse sbagliate? Vicka mi ha risposto che la Madonna ha detto che il vescovo ha fatto delle mosse sbagliate, ma che non può ripeterlo letteralmente». Vicka, attenta alla distinzione di Padre Vlašić, si adegua alla frase come la suggerisce Padre Vlašić. La sente dalla «Madonna», sebbene non possa «ripeterlo letteralmente»!

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3o – il 3 gennaio 1982, nell’Agenda di Vicka leggiamo: «Il vescovo non mette ordine e perciò egli è colpevole. Non sarà vescovo per sempre. Io mostrerò la giustizia nel regno». La «Madonna» minaccia così il Vescovo diocesano tramite la sua “veggente”. Sotto la stessa data, nella Cronaca di Padre Vlašić, O.F.M, sta scritto: «I giovani hanno avuto la visione. La cosa più importante è ciò che ha destato l’interesse del Vescovo. Infatti, dietro mio suggerimento, per verificare l’autenticità della risposta della Madonna del 19 dicembre 1981 riguardo al cappellano, ho chiesto ai veggenti di domandare di nuovo a questo proposito».

Risposte dei veggenti:

  1. «La nostra Madre ha inviato un messaggio al caro Vescovo dicendo che egli è stato un po’ precipitoso nella sua decisione e che bisogna ancora una volta riconsiderare e ascoltare tutte e due le parti. […]. Il Vescovo fa disordine e perciò egli è colpevole. Non sarà sempre lui il Vescovo, io farò vedere la giustizia nel Regno».

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4o – L’11 gennaio 1982 leggiamo nella Cronaca della parrocchia: «Hanno chiesto di nuovo dei due cappellani di Mostar, e la Madonna ha ripetuto due volte quel che aveva detto prima». E quindi anche quel che ha detto del Vescovo.

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5o – 14 gennaio 1982 la “veggente” Vicka mente espressamente al vescovo Žanić. Nel Supplemento alle “Informazioni” del Bollettino ufficiale delle Diocesi, il vescovo Žanić, dopo il colloquio con i “veggenti”, registrato su nastro, scrive: «Il giorno 14 gennaio 1982 sono venuti da me i ragazzi, hanno detto che la Madonna li ha inviati (Vicka I., Marija P., e Jakov Č.). (…) La Madonna ha detto che Lei è stato precipitoso in certe cose. Questo ha detto. (…)

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Dice il Vescovo:

«Qualcuno mi ha detto che avevate avuto qualche messaggio per i cappellani di Mostar».

Rispondono i “veggenti”:

«Non ne abbiamo avuto».

Esclamo:

«No?»

Poi domando:

«Quali cappellani?»

Rispondono i “veggenti”:

«Quelli di Mostar».

Aggiungo:

«Non c’era nulla».

Replico:

«Qualcuno mi avrà detto erroneamente».

Ribattono:

«Qualcuno glielo trasmette erroneamente e Lei lo sente erroneamente».

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Prosegue il Vescovo Žanić a documentare in questa sua memoria: «Nel corso della conversazione ancora alcune volte ho posto ai ragazzi la domanda: “C’è ancora qualcosa per il Vescovo?… Ricordatevi ancora qualcosa che riguardi me”… La loro risposta è stata negativa».[21]

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6o – 20 gennaio 1982,  dall’Agenda di Vicka: «Madonna, che succederà col Vescovo? Lui, cambierà il suo atteggiamento? La Madonna ha risposto: “io non voglio affrettarmi. Io aspetto di vedere se egli cederà in seguito ai miei messaggi inviati a lui tramite voi”». Secondo la Cronaca, alla stessa data, la “Madonna” dichiara però che: «Il Vescovo è stato precipitoso nella decisione».

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7o – 3 aprile 1982, il Vescovo Žanić pubblica quanto era stato registrato su nastro: «Il giorno 3 aprile 1982 sono venuti da me Vicka I. e Jakov Č., inviati dalla Madonna. Vicka afferma:

«La Madonna ci ha rimproverati perché l’ultima volta non abbiamo detto tutto… Ha parlato di questo caso e ha sorriso dicendo che ella avrebbe rappacificato tutto da sola… Io non ho alcun’idea di che cosa si tratti… e ha sorriso. (…)».

Domando:

«Perché non avete detto i nomi di quei frati che vogliono cacciare?».

Replica Vicka:

«Ella ha detto di quei frati che anche a loro piace lavorare nella Chiesa come a tutti gli altri, celebrare la messa, i sacerdoti non sono affatto colpevoli, ella ha detto anche i loro nomi, e io non li conoscevo e li ho visti più tardi… Prusina e Vego. Ella dice che essi non sono affatto colpevoli, due volte l’ha ripetuto. Anche Jakov l’ha sentito, c’era anche Marija».

Domando:

«Ti aveva detto questo di loro prima che tu venissi da me la scorsa volta (il 14 gennaio 1982), e ti ha rimproverato perché non me l’avevi detto?».

Risponde Vicka:

«Sì. Perciò mi ha rimproverato tre volte perché non ero venuta e non l’avevo detto…».

Ribatto:

«Di nuovo non ci siamo intesi (Insisto perché si percepisca bene la contraddizione con la risposta del 14 gennaio 1982). La Madonna ti aveva detto di dirmelo prima che tu venissi da me la scorsa volta?»

Risponde Vicka:

«Sì. Ma io non l’avevo detto, ed ella mi ha rimproverato perché non avevo fatto ciò che dovevo, ed io ho parlato molto, ma non ho potuto ricordarmi… Poi ella [la Madonna] ha detto: io penso che questa è una grande vergogna da dimenticare, questo litigio tra i frati e i preti. La gente si rappacifica, ma per loro non c’è nulla da fare…»

Afferma Jakov:

«Ella ha detto che questo è un grande colpo per la Chiesa».

Afferma Vicka:

«Ogni giorno ci dice qualcosa… anche di Lei dice che non ha proceduto giustamente».

Afferma Jakov:

«Che anche Lei ha sbagliato, poiché l’ha fatto».

Afferma Vicka:

«Che ci sono certi sbagli, e che ne so io…»

Domanda il vescovo:

«In che cosa?».

Risponde Vicka:

«In questo caso francescano».

Domanda il Vescovo:

«Quale sbaglio tu ritieni che io abbia fatto?».

Risponde Jakov:

«Ella si riferisce a qualcosa nel caso francescano tra i frati e i preti».

Domanda il Vescovo:

«E tu lo sai di che cosa si tratta?

Risponde Jakov:

«Non lo so».

Replica il Vescovo:

«Io vorrei correggermi se sapessi in che cosa ho sbagliato, ma io ubbidisco al Papa, e quel che il Papa comanda io lo eseguo».

Risponde Vicka:

«Anche Lei deve ubbidire a qualcuno, ma io obbedirei più alla Madonna che a mia madre… certo che preferirei ubbidire alla Madonna che al Papa, certamente!»

Ribatte il vescovo:

«La Madonna non può parlare contro il Papa… Altrettanto devi essere attenta e avere dei dubbi se ella dice qualcosa contro il Vescovo».

Risponde Vicka:

«Non c’è alcun dubbio. Io la sento proprio come ora sento Lei (registrato al magnetofono)».

.

***

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Poi continua  il vescovo Žanić: «Quando l’ho comunicato a Fra Tomislav Vlašić, che lavora pastoralmente a Medjugorje, mi ha detto che Vicka è piuttosto impulsiva, precipitosa… [e ha aggiunto]: “Tra Natale e Capodanno mi ha detto che la Madonna le aveva detto che in Erzegovina di tutto è colpevole il Vescovo. Le ho detto che non può essere così…” Gli ho detto: “Non dovevi dire nulla, ma solo mandarla dal Vescovo. Questa è una manipolazione dei ragazzi…”.[22] [ha detto il Vescovo a Padre Vlašić].

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Tali menzogne dei “veggenti” e tali manipolazioni del manipolatore Vlašić erano una prova chiara per il Vescovo Žanić così da indurlo a prendere una posizione risoluta sulla non autenticità e sulle fandonie del fenomeno di Medjugorje.

.

8o – 15 aprile 1982, nell’Agenda del 1983 troviamo le espressioni della “Madonna”, scritte da Vicka di proprio pugno: «Qui è colpevole il vescovo e ci sono molti che lo appoggiano».[23] Nella Cronaca manca la data del 15 aprile 1982, non è stata consegnata alla Curia.

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9o – 26 aprile 1982,  nell’Agenda di Vicka leggiamo: «Il vescovo ― dice [la “Madonna”] ― non ha per niente un vero amore di Dio per loro due», «Quel che fa il Vescovo non è secondo la volontà di Dio», «Il Vescovo non fa secondo la grazia di Dio». Nella Cronaca manca la data del 26 aprile 1982.

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10o – 27 giugno 1982, lCronaca riporta: «Alla domanda: Il Vescovo obietta sul fatto che tu hai detto che Fra Ivica Vego e Fra Ivan Prusina non sono colpevoli. Lo sente come se tu non fossi la vera Madonna poiché non rispetti le disposizioni dei superiori. Vuoi spiegarci il tuo atteggiamento? Ha risposto: “Bisogna rispettare ed obbedire ai superiori. Ma anche loro fanno degli sbagli; di essi devono pentirsi e correggerli. Il Vescovo, ed ancor più quelli che gli danno suggerimenti, con il loro atteggiamento recano danno alla fede…”».

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Un ruolo non del tutto chiaro in tutto questo affare è stato quello del padre gesuita sloveno Radogost Grafenauer,[24] citato dal Vescovo Žanić nella sua relazione: «Verso la fine di gennaio 1983 venne da me Padre Radogost Grafenauer, S.J., con l’intenzione di indagare il fenomeno Medjugorje. Ascoltò una ventina di nastri registrati e decise di non andare a Medjugorje affermando «poiché lì non c’è la Madonna». Su mio suggerimento vi si recò e dopo qualche giorno tornò come “convertito” del Padre Vlašić. Mi portò alcune pagine del testo, le gettò sul tavolo e disse:

            «Ecco, Vescovo, che cosa ti dice la Madonna».[25]

.

Riportiamo adesso da quella relazione il colloquio tra Padre Grafenauer e la “veggente” Vicka Ivanković.

Padre Grafenaur: 

«Hai detto al Vescovo che lui è da biasimare e che quei due [Vego e Prusina] sono innocenti e possono esercitare le loro mansioni sacerdotali? 

Vicka: 

«Sì».
Padre Grafenaur: 

«Possono ascoltare le confessioni? La Madonna ne ha parlato?»

Vicka: 

«Sì».

Padre Grafenaur: 

«Se la Madonna dice questo e il Papa dice che non possono…»

Vicka: 

«Il Papa può dire quello che vuole: io dico le cose come stanno».[26]

.

Riportiamo adesso da quella relazione il colloquio tra Padre Grafenauer e la “veggente” Vicka Ivanković:

Padre Grafenaur: 

«La Madonna ha detto che il Vescovo è colpevole?»

Marija:

«Sì».

Padre Grafenaur: 

«Appena la Madonna dice che il Vescovo è colpevole, uno comincia subito a dubitare che si tratti della Madonna… Cioè il fatto che i veggenti vadano dicendo che il Vescovo è colpevole…»

Marija:

«Questo è stato detto a noi dalla Madonna».

Padre Grafenaur: 

«Questo suscita la rivolta in Hercegovina e questi non sono frutti buoni. La gente si arrabbierà col Vescovo e lo diffamerà; come la Madonna può fare una cosa simile? La Chiesa sa che la Madonna è buona e che lei non farebbe una cosa simile».

Marija: 

«A noi la Madonna ha detto così».[27]

 .

***

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Conclusione. Da questi punti elaborati sulla base delle parole letterali dei giovani che si presentano fino ad oggi come “veggenti” della stessa “Madonna”, e da quelle della loro “guida spirituale”, risulta che la “apparsa” di Medjugorje ha attaccato uno strenuo annunciatore della verità sulla stessa Madre di Dio e, invece, ha difeso varie forme di disobbedienze ed immoralità. Anzi ha proseguito a farlo fino al 1985 (fine agosto 1982, il 29 settembre 1982, il 17 gennaio 1984, il 14 novembre 1984, il 5 gennaio 1985).

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Il Vescovo Žanić si presentò per i suoi 23 anni di episcopato come un uomo di piena integrità morale, ascoltato predicatore della verità, instancabile amministratore dei santi sacramenti e coraggioso pastore, pronto a morire per la verità e per il suo gregge.

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Non è degno della Madonna di essere usata come “capoufficio postale” per rispondere a una serie di domande inappropriate e manipolate dei “veggenti” e della loro “guida spirituale” per quanto riguarda il “caso erzegovinese” di centenaria durata.

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Non onora la Madonna presentarla come una manipolatrice, con la sua santa persona, tesa a interferire nel governo ordinario della Santa Sede e del Vescovo diocesano di Mostar-Duvno, per quanto riguarda la giurisdizione dell’attività pastorale dei sacerdoti.

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Non è degno da parte di Vicka rimaneggiare il suo diario, scrivendo le sue esperienze fantasiose del 1981 e della prima metà del 1982 nell’Agenda del 1983.

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Non è degno da parte dei “veggenti” fare, come hanno fatto fin dai primi giorni delle “apparizioni”, pronunciamenti molto preoccupanti, che non corrispondono alla verità ma ingannano i fedeli.

          

Mostar, 2 maggio 2017

+ Ratko Perić, vescovo

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FONTI UFFICIALI E DOCUMENTI:

[1] Pavao Žanić, Liber intentionum, 1959-1982: la nomina pontificia era il 9 dicembre, la comunicazione a Don Pavao Žanić il 28 dicembre 1970, la pubblicazione il 4 gennaio 1971.

[2] Tomo Vukšić (a cura di), Istina oslobađa. Zbornik biskupa Pavla Žanića [La verità ci fa liberi. Miscellanea del Vescovo Pavao Žanić], Mostar, 1992.

[3] Ilija Drmić, „Srebrni biskup jubilarac“ (Il Vescovo del giubileo argenteo), in: Crkva na kamenu, nr. 5/1996, pp. 5 e 12.

[4] T. Vukšić, op. cit., pp. 35-40. Traduzione del testo latino del Sommo Pontefice: «Come sappiamo, le angustie delle situazioni e le difficoltà del Tuo ministero pastorale hanno reso il carico ancor più acerbo, ma non Ti è mai mancata una fede intrepida, anzi, sono grandemente cresciuti il Tuo amore verso tutti, una devozione esimia e la Tua diligenza nella scelta ed educazione dei chiamati al servizio del Signore».   

[5] Raspeta Crkva u Bosni i Hercegovini. Uništavanje katoličkih sakralnih objekata u Bosni i Hercegovini [La Chiesa crocifissa in Bosnia-Erzegovina. La distruzione di edifici religiosi cattolici in Bosnia-Erzegovina], Banja Luka, Sarajevo, Mostar, Zagreb, 1997, p. 208.

[6] Cfr. http://md-tm.ba/clanci/le-apparizioni-dei-primi-sette-giorni-medugorje

[7] Cfr. http://www.md-tm.ba/clanci/il-dodicesimo-anniversario-della-morte-del-ve…

[8] Secondo il Diario di Vicka (III), in data 28 febbraio 1982, la “Madonna” ha detto ai “veggenti”: “potete ringraziare molto Tomislav che vi guida così bene”, la copia presso la Curia diocesana di Mostar.

[9] P. Žanić, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia Vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, 30 ottobre 1984, nr. 22.

[10] Nel 2012 Tomislav Vlašić, dopo la riduzione allo stato laicale, ha annunciato di far parte di un gruppo, chiamato “Nucleo Centrale”, di 49 esseri prescelti da Dio nell’universo, insieme alla sua collaboratrice Stefania Caterina. 

[11] http://www.versolanuovacreazione.it/      

ed anche: 

http://www.fortezzadellimmacolata.org/appuntamenti

[12] Marko Perić, Hercegovačka afera [Il caso erzegovinese], Mostar, 2002. Il link diocesano, in croato:

 http://www.md-tm.ba/sites/default/files/hercegovacka_afera.pdf.

[13] Glas Koncila (quindicinale di Zagabria), 14/1975, p. 4.

[14] L’originale latino di Romanis Pontificibus pubblicato sugli Acta Ordinis Fratrum Minorum, Roma, II/1989, pp. 85-89.

[15] Il Decreto pontificio Romanis Pontificibus, versione inglese:

https://cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=648.

[16] Archivio della Provincia francescana erzegovinese, prot. 160/76, del 10 maggio 1976.

[17] Dražen Kutleša (a cura di), Ogledalo Pravde [Speculum iustitiae], La Curia diocesana di Mostar sulle presunte apparizioni e messaggi di Medjugorje, Mostar, 2001, passim.

http://www.md-tm.ba/sites/default/files/ogledalo_pravde.pdf   

Cfr. anche: 

http://md-tm.ba/clanci/le-apparizioni-dei-primi-sette-giorni-medugorje

[18] S.E. Žanić a S.E. Alojzij Šuštar, Vice presidente della Conferenza Episcopale di Jugoslavia, la lettera del 24. XI. 1983, prot. 1172/1983.

[19] V. Ivanković, Agenda 1983. Si tratta di un calendario fotocopiato di 11 pagine con noterelle scritte da Vicka, di proprio pugno, sui “messaggi” della “apparsa” ai religiosi disobbedienti, fra Ivan Prusina e fra Ivica Vego, cappellani di Mostar, con queste sette date disordinate: il 19-XII-1981; il 3-I-1982; l’11-I-1982; il 20-I-1982; il 26-IV-1982; il 29-IX-1982; fine agosto 1982; il 15-IV-1982; il 16-IV-1982. La copia fu consegnata da Vicka alla Curia di Mostar il 17 maggio 1983, ed è conservata presso l’Archivio diocesano di Mostar. Vedi: Nikola Bulat, Istina će vas osloboditi [La verità vi farà liberi], Mostar, 2006, pp. 52-56 e 99. Tutto il testo in croato, confrontato con gli estratti di p. Radogost Grafenauer, Ivi, pp. 100-114.

[20] Tomislav VlašićKronika ukazanja u župi Međugorje, 1981 -1983 [La Cronaca delle apparizioni nella parrocchia di Medjugorje]. Si tratta della Cronaca, condotta e scritta a mano da fra Tomislav Vlašić dall’11 agosto 1981 al 15 ottobre 1983; l’originale nell’Ufficio parrocchiale di Medjugorje, la copia fu consegnata dall’autore al vescovo Žanić il 16 novembre 1983, conservata presso la Curia diocesana di Mostar. Sull’autenticità della Cronaca vedi l’articolo di N. Bulat, op. cit., pp. 23-33.

[21] “Dodatak ‘Informacijama'” [Supplemento alle “Informazioni”], in: Službeni vjesnik [Bollettino ufficiale], 2/1982, p. 2. Pubblicato come brochure in: croato, francesce, inglese, italiano, tedesco, nr. 7; P. Žanić, Medjugorjein italianoMostar, 1990, nr. 7.

[22] Supplemento alle “Informazioni” del Bollettino ufficiale delle Diocesi, 2/1982, pp. 2-3; P. Žanić, Medjugorje, 1990, nr. 8.

[23] Nell’Agenda di Vicka Ivanković, 15. IV. 1982; N. Bulat, op. cit., Mostar, 2006, pp. 105-106; Il link diocesano del libro, in croato:

http://www.md-tm.ba/sites/default/files/istina_ce_vas_osloboditi.pdf.

[24] Radogost Grafenauer è venuto da Medjugorje a Mostar il 2 febbraio 1983 e ha consegnato al vescovo Žanić vari estratti dai documenti disponibili a Medjugorje, riferentisi al ”caso erzegovinese” e ai due cappellani di Mostar, vedi il testo in croato N. Bulat, op. cit., pp. 57-59.

[25] P. Žanić, Medjugorje, in italiano, Mostar, 1990, nr. 9, p. 5.

[26] P. Žanić, Medjugorje, in italiano, Mostar, 1990, nr. 10, p. 6.

[27] P. Žanić, Medjugorje, in italiano, Mostar, 1990, nr. 12, p. 7.

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62 thoughts on “Medjugorie e la Gospa dei bugiardi: ragionevoli dubbi sulle apparizioni e sui sedicenti veggenti

  1. Altro caso in cui la Madonna richiama un vescovo: “La Madonna mi ha detto che hai un cuore di pietra”.

    Un giorno, eravamo a settembre 1995, la Madonna chiese a mia figlia di informare il vescovo sulle apparizioni.
    Obbedimmo, ma mons. Grillo cacciò Jessica con l’accusa di raccontare delle bugie. Quindi rimproverò me e Anna Maria dicendo che la stavamo condizionando. Ma il giorno successivo Jessica tornò alla carica: «La Madonna vuole che io parli col Vescovo».
    Io ero combattuto – mi sentivo ferito, arrabbiato perfino, per come eravamo stati trattati – ma poi capitolai per la risoluzione di mia figlia che all’epoca aveva solo 6 anni e 5 mesi. Nella dimora del vescovo si ripeté la scena del giorno precedente, ma questi rimase sconvolto dal congedo di Jessica: «La Madonna mi ha detto che hai un cuore di pietra». Allora mons. Grillo mise alla prova la Vergine, chiedendole di rivelare a mia figlia un segreto noto a lui solo.
    E come andò a finire?
    Che Jessica gli riferì in seguito a nome della Madonna non uno ma diversi fatti che riguardavano la sua persona. Mons. Grillo ne rimase talmente sconvolto che fu preso da un malore, come già era accaduto a seguito della lacrimazione nelle sue mani.
    Ma da quel momento ha creduto anche alle apparizioni, come ha rivelato nel suo memoriale pubblicato nel 2011, e chiese udienza a Giovanni Paolo II per riferire ogni cosa.

    Ricordo che la madonnina di Civitavecchia fu comprata a Medjugorie.
    Fonte: https://gloria.tv/post/HEwfSPWD2cwM1pgV9G8zg71D

    1. … e lei ha idea,con quale rispetto e devozione, la famiglia De Gregori di Civitavecchia, si comportò nei riguardai del Vescovo?
      Il Vescovo Girolamo Grillo chiese “un segno” allo stesso modo in cui fu chiesto dal parroco di Lourdes a Bernadette e dal Vescovo ai pastorelli di Fatima.
      A parte questo: lei estrapola dalla mia conferenza un fatto e cerca di usare episodi del tutto non pertinenti, sorvolando su ciò che io tratto per parlare di altro.

      Dunque risponda lei a una domanda: com’è possibile che la Madonna magnifichi, lodi e sostenga contro il Vescovo un frate francescano che era disubbidiente all’autorità della Chiesa e dei suoi superiori, che aveva relazioni sessuali in particolare con una suora, che è venuto meno in tutti i modi ai voti religiosi professati?
      Risponda: com’è possibile che la Madonna di Medjugorie vada contro il Vescovo e parli bene e sostenga un uomo come quel sacerdote francescano, uscito infine dalla Chiesa Cattolica per fondare una setta di stampo millenarista new age?
      A questo deve rispondere, non fare panegirici su altri fatti o narrando che la Madonnina di Civitavecchia viene da Medjugorie.
      Risponda come è possibile, che la Madonna di Medjugorie, abbia sostenuto a spada tratta un soggetto del genere.

      1. Mi ero guardata anni fa la vicenda di padre Tomislav che inizialmente fu, come racconti nella tua precisa ricostruzione , molto coinvolto nella vicenda apparizioni.
        Poi venne in Italia e fondò una sorta di comunità con presente quella persona, alla quale forse tu alludi , che continua ancora oggi ad avere messaggi ( a cui, voglio sottolineare, non credo affatto). Mi risulta che fino al 2007 fu in piena comunione con la Chiesa.
        I problemi nascono in seguito per la difficoltà di accettare, da parte del vescovo Bruno Forte, i carismi molto particolari della veggente e la comunità quindi si sciolse.
        Mi risulta che padre Tomislav stesso chiese la dimissione a stato laicale.
        Come tu spesso hai testimoniato, raccontandoci di alcuni dei mali oscuri della Chiesa, laddove abbonda la grazia abbonda il peccato, perchè non pensare (come ho fatto io) che semplicemente padre Tomislav sia stato tentato e che abbia ceduto? E’ un apostolo che ha tradito, uno dei tanti purtroppo.

        Attendo con interesse il proseguo del tuo lavoro.

    2. La ringrazio moltissimo perché mi ha chiarito molte cose, poiché non ci credevo tanto. Ma poiché da quando c’è la pandemia del coronavirus, i messaggi non ci sono più e dissero che quando si avveravano i segreti avrebbero avvertito giorni prima, da qui mi è stato chiaro che non era vero e avevo dubbi. E lei mi ha chiarito tutto: grazie mille.
      A essere sincera le dicevo a Maria Santissima che avevo dubbio è lei mi è venuta incontro attraverso questo video grazie di nuovo.

    3. Vescovo ingenuo: non sono queste le prove da chiedere perché anche il diavolo le conosce. Infatti, se Civitavecchia fosse stata opera della Madonna non si sarebbe arrestata.

  2. Stimato Padre Ariel,

    grazie per questo riassunto preciso ed impietoso su un fenomeno sul quale io stesso nutro ormai grossi dubbi. La conferenza del Dott. D’amico disponibile su YouTube mi ha aperto gli occhi.

    Mi permetto di riproporle un quesito che Le avevo esposto in un altro post.
    Tutta la mia infanzia è stata segnata dalla devozione a Medjugorie, dove mia madre si reco’ nel 1982, e dove disse di avere assistito al “miracolo del sole”. Mia madre è uno spirito pratico e non ho motivo di pensare che abbia mentito o che sia stata vittima di un’allucinazione. La sua testimonianza è il solo elemento che mi impedisce ancora di bollare il tutto come ciarlataneria, o peggio.

    E’ possibile immaginare che satana possa compiere un prodigio di questo tipo? E’ immaginabile che Dio possa permettergli di ingannare in tale modo i fedeli? Ci sono precedenti di fenomeni prodigiosi di massa, di natura diabolica?

    Grazie per la Sua attenzione

  3. Carissimo padre Ariel, quello che ha scritto vuole forse dire che i presunti veggenti hanno corrotto la commissione Ruini per farle dichiarare che riteneva vere le prime sette apparizioni mariane avvenute dal 24 giugno al 3 luglio 1981?

    1. Lei è specializzato a tirare fuori dagli scritti ciò che in essi non è contenuto e a far dire alle persone quello che non hanno detto.
      Io dico ciò che in modo chiaro ho detto, non sono stato neppure lontanamente sfiorato da ciò che lei domanda.

  4. Aveva propio ragione mons.Andrea Gemma quando diceva che Medjùgorie era una truffa per fare soldi e basta… …….Lei Padre Ariel,cosa ne pensa di “carismatici ” come Ironi Spuldaro,che Paolo Brosio nei suoi libri lo venera e in alcune foto si fa imporre le mani nonòstante sia un laico? ……In Questi anni Medjugòrìe è stato il trampolino di lancio di laici o suore che si spacciano per guaritori,con uno stile IDENTICO ai pastori protestanti,io anche per questo non mi sono mai fidato di Medjùgorìe…… ……

  5. “Altroché, se la Chiesa si è pronunciata più volte e soprattutto in modo negativo, dinanzi a fenomeni sempre in corso, stroncandoli all’occorrenza sin dalla nascita”.
    In effetti, non risulta che Sisto V, er Papa tosto, abbia atteso la fine del preteso sanguinamento per impugnare l’accetta e pronunciare il famoso “come Cristo t’adoro, come legno ti spacco” …

  6. Carissimo seguo da sempre le sue rubriche e non sempre mi trova del tutto concorde ma su quanto soprascritto come per i precedenti articoli sull’argomento mi trova ugualmente allineato al suo tema. Però trovo che si astiene sempre dal commentare l’attualità (quella meritevole di attenzione) come l’ultima trasmissione di Report ed il commento di Avvenire, sarei curioso di conoscere il suo pensiero.
    Grazie,
    Giuseppe

  7. In effetti sarebbe ora che la Chiesa si pronunciasse in maniera definitiva su questa baggianata. Per non parlare del fenomeno ancora peggiore di Pedro Regis.

  8. Diamo valida che sia tutto un bluff.
    Resta da far luce sui fenomeni inspiegabili razionalmente avvenuti soprattutto nei primi anni ma anche se con intensità minore tuttora.

    Escludendo il soprannaturale di origine divina e il preternaturale / medianico diabolico e lasciando come ipotesi valida il puro bluff umano ( frati; finti veggenti). E non son 4 guarigioni e qualche luce lampeggiante nel cielo, ma centinaia di diverso tipo, dalle guarigioni documentate e che i medici non sanno spiegare, ai segni nel cielo sopratutto nel periodo iniziale (ad esempio la scritta luminosa MIR cioè “ pace” nel cielo testimoniata dagli abitanti del posto, dai pellegrini di diverse nazionalità, addirittura dalle forze dell’ordine comuniste, all’incendio nella collina del Krizevac per non trovare poi niente all’arrivo dei vigili del fuoco con addirittura elicottero che non trovano nulla e nessun segno di bruciato , alla croce krizevac che sparisce ed si intravede la diluente di una donna (testimonianza di migliaio di persone presenti) , al pilota che prova e riprova a lanciare bombe sulla chiesa e poi viene sbattuto e catturato e dice che riprovava diverse volte ma gli si oscurava stranamente il monitor impedendogli la mira (lo dice lui), al tizio di cui parlò la BBC paralizzato che scese dalla montagna camminando (ma la schiena risulta ancora rotta e i medici non sanno spiegare come faccia a camminare) etc etc

    Come hanno fatto dei più che bambini (9/ 15 anni) ad organizzare e portare avanti una cosa del genere?? Da bambini che training hanno fatto per produrre tutto…

    1. Scusate il correttore mi ha cambiato alcune parole:

      “ siluette” di una donna ( al posto della croce)

      e aereo abatutto invece che sbatutto .

    2. Io non credo perchè, come lei dice “un paralizzato è sceso dalla Montagna”, io credo perché Cristo era Dio incarnato, è morto, risorto e asceso al cielo. Ecco perché io credo, ed in che cosa, credo.

      Sappia pertanto, semmai non le fosse chiaro, che la Chiesa domanda ai credenti, come presupposto per potersi dire cristiani-cattolici, di credere con fede certa:

      1. in Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra e di tutte le cose visibili e invisibili;
      2. All’incarnazione del Verbo di Dio nato dalla sempre Vergine Maria;
      3. alla morte, risurrezione e ascensione al cielo di Cristo;
      4. allo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio;
      5. alla Chiesa una, santa, cattolica e apostolica;
      6. alla professione di un solo battesimo per la remissione dei peccati;
      7. alla risurrezione dei morti e alla vita eterna.

      Tutte queste cose le trova scritte nel Simbolo di Fede: il Credo, che suppongo lei reciti, ma che temo non abbia compreso fino in fondo, o forse per niente, considerate le ragioni e le “prove” che porta sotto forma di domanda.
      Questa è la fede della Chiesa e questo è ciò che la Chiesa richiede per potersi professare credenti: i sette punti che le ho enunciato.

      Tutte le cose che lei ha sciorinato, mi dica: cosa aggiungono alla nostra fede?
      Ammesso pure fossero vere, aggiungono qualche cosa alla nostra fede? O per caso servono in qualche modo anche e solo vagamente a sostenerla?
      Insomma: per credere alla risurrezione di Cristo Dio dai morti, è necessario forse credere a questi presunti prodigi da lei elencati e avvenuti nella “nuova Gerusalemme” di “Medjugorje”?

      Concludendo: tutto ciò che lei ha elencato, le piaccia o meno, è del tutto irrilevante per tenere in piedi i fondamenti della Chiesa Cattolica e della nostra Santa Fede.
      E badi bene che non lo dico io: lo insegna la Chiesa. Sicché, quanto io le ho detto in mia qualità di sacerdote, teologo e fedele servitore della verità nella Chiesa e per la Chiesa, non sono mie opinioni, ma ciò che la Chiesa insegna da duemila anni.

      E lei, a me che credo con ferma e solida fede a tutti gli articoli di fede che le ho enunciato, vuole forse convincermi di cose del tutto irrilevanti per la sussistenza della fede cattolica apostolica?

      Insomma … un po’ di studio del Catechismo della Chiesa Cattolica non guasterebbe affatto. Anche perché se permette, chiunque legga il suo commento celato dietro domande della serie “o provati a negare questi fatti mirabolanti?”, leggendo poi di seguito questa mia risposta … beh, qualsiasi persona dotata di vero senno e fede cattolica, comprende subito che è lei ad avere bisogno di essere catechizzato nel cattolicesimo da me, non io ad avere bisogno di essere catechizzato al medjugorianesimo da lei tramite prove che non sono prove, perché non servono all’autenticità della fede, quindi sono e restano irrilevanti. E questo non lo dico io, lo insegna il deposito della fede e il Magistero perenne della Chiesa.

      1. Caro Padre Ariel

        sono “ quasi “ offeso dalla sua risposta (di cui condivido non il 100% ma il 360%) . Io parlavo d altro ( e non di “ fede in Dio” in relazioni ai prodigi, al sensazionale : quella fede è fede immatura infantile /fuoco di paglia , nei vangeli tanti di quella folla che accorreva “eccitati “ a mo di concerto rock , dai miracoli di Gesù e che lo osannava il giorno delle Palme una settimana dopo urlava crocifigge dinanzi a Pilato e lo irrideva mentre agonizzava nella croce, quella “ parte” di credenti fasulli uguale identica a certi invasati pruriginosi dalla fede di paglia eccitati dal sensazionale che puntualmente accorrono con una pruriginosità che a poco a che fare con la vera fede : esempi se ne vedono nelle riunioni carismatiche o anche a medjugorie o altrove dove avvengono certi fenomeni (per opera di Dio o Diabolica) , quella “ porzione “ di credenti di paglia come ieri hanno crocifisso Dio dopo averlo osannato oggi lo ricrociffiggono dopo il pellegrinaggio o il meeting “ carismatico “ con guarigioni e spettacolari esorcismi , nella vita “ normale” quotidiana ( ove ci si conquista il paradiso nell’ordinarietà della vita ove lo straordinario è assente) vivendo una “ di fatto “ quotidianità pseudo cristiana .

        D’accordo con Lei, al netto che mi ha fatto dire cose che io non ho detto .

        Parlavo d’altro !!!

        Se me lo concede farò un altro post domani senza apparire invadente.

        Dimenticavo : L’intervento “ soprannaturale fa parte della “pedagogia di Dio” ( Vecchio e Nuovo Testamento Docet) ma va letto correttamente attraverso il discernimento della Chiesa che alla fine pur procedendo in modo a volte apparentemente contraddittorio alla fine da la giusta sentenza .

        1. Caro Antonio,

          non se la deve prendere e scriva tutti i post che vuole perchè lei sarà sempre ospite gradito.
          Mi spiego: sul mio profilo Facebook ci sono oltre mille messaggi, in totale erano oltre 1500, però alcune centinaia sono stati cancellati perché contenevano gratuiti e pesanti insulti a dir poco lesivi alle persone che li avevano scritti, non certo a me a cui erano indirizzati.

          Sono state scritte decine e decine di messaggi nei quali molte persone sostengono la veridicità del fenomeno in base a straordinari miracoli, mai accertati dalla Chiesa, posto che in 39 anni la Chiesa non ha mai riconosciuto un solo miracolo.
          Solo questo era il motivo della mia risposta dopo avere ricevuto numerosi messaggi di quel genere.

          1. Capisco
            Io questo non lo sapevo , nel senso che non seguo Facebook in quanto per mia scelta non son mai stato iscritto ne a Facebook ne a
            Tweeter per cui non ho accesso .
            Detto e premesso che tendenzialmente son propenso a credere che almeno inizialmente le apparizioni fossero autentiche ove per inizialmente intendo molto più in là delle prime 7 . Il tutto ovviamente con “ riserva” è subordinato al giudizio della Chiesa ( la questione è tutta aperta : “ di fatto” non c è nessuna approvazione ne condanna ne delle prime sette e neanche delle successive , la commissione ha più o meno detto che le prime 7 potrebbero essere autentiche e le restanti lasciano il tempo che trovano , cioè equivale a dire che la questione è aperta…) mentre invece sono molto ma molto perplesso per la Medjugorie di questi ultimi anni ove intravedo una sorta di degenerazione anche dei veggenti o meglio alcune cose che mi lasciano perplesso ( che son benissimo esposte da Lei: vedasi L Ivan, la struttura alberghiera di Marija , e altre cose tre che stridono con lo status di veggenti etc).
            Per il resto io escludo il bluff puramente umano ad opera dei veggenti a partire dalla giovanissima età ( 9 / 15) per tutta una serie di ragioni che ho spiegato in un post ieri che non è apparso . In sintesi anche con L ipotetica manovra dei frati manipolatori non avrebbero retto alla pressione a cui son stati sottoposti dalle autorità e dalla polizia comunista familiari compresi. Ed resta il problema che artificiosamente non si possono costruire fenomeni non spiegabili scientificamente e documentati .
            Saluti

  9. Voglio credere alla buona fede dei presunti veggenti, anche se devo ammettere che l’articolo di p. Ariel, molto ben fatto, mi spinge in altre direzioni. Chiedo, come ho chiesto ad alcuni “medjugoriani” : si può escludere siano apparizioni demoniache che possano aver tratto in inganno quei ragazzi?

    1. Qui Lei si avvicina a ciò che volevo dire io nel precedente post ( ma anche in un mio post nel precedente articolo su Medjugorie di Padre Ariel).

      La mia compagna è del posto ( di Mostar ) i genitori hanno vissuto tutta la vicenda dall inizio ( come tutte le persone del posto) , ed hanno vissuto la tragedia della guerra . Con assoluta certezza posso garantire che ci son stati fenomeni di natura non razionale che trascendono il raziocinio scientifico e di fatto non spiegabili a tutto campo : sia nella modalità dello status fisico dei presunti veggenti al momento della cosiddetta estasi , sia esterni , sia con guarigioni documentate ( centinaia) .

      Ecco perché con assoluta certezza escludo il bluff dei ragazzi quasi bambini ( 9 / 15 anni ) . Bambini e adolescenti normali di famiglie normali ( povere e con scarsa cultura) . I primi anni sono stati perseguitati dalla polizia comunista loro e le loro famiglie in tutti modi possibili ed immaginabili eppure loro non hanno ceduto ( ci possono essere stati momenti di contraddizione o confusione sotto un pressing da tutte le parti pazzesco , ma son andati avanti ) . Ma credete veramente che sia possibile che un bambino di 9 anni come Jakov potesse essere co fautore di un micidiale bluff del genere? Ma non scherziamo …

      Il bluff “puramente” umano è da escludere .

      Resta per esclusione:
      – intervento di natura soprannaturale Divino
      -intervento di natura preternaturale diabolico

      – iniziale intervento soprannaturale Divino con scivolamento nel falso Diabolico ( per vari motivi: tradimento della fede , arricchimento…

  10. Stimato P. Ariel,
    non mi è chiaro questo accanimento contro la Madonna di Medjugorje, che continua a parlare da tanti anni forse perchè è l’unica che dice ancora cose cattoliche (come il richiamo alla preghiera e al digiuno); se l’ostilità si basa sullo stile di vita dei veggenti non è una prova xchè anche il Cristo non ha avuto orrore a lasciare il suo corpo per la sepoltura a 2 uomini ricchi e non è una colpa esserlo.
    Non so se sia vero questo fenomeno ma non mi sembra importante, sono quasi 40 anni che dura (come la traversata del popolo ebraico nel deserto), xchè non aspettare altri 2 o 3 anni ad attaccarlo quando, mancando i segni promessi, non ci sarà neppure bisogno di farlo in quanto già dissolto?
    Non capisco questo astio e insistenza quando mi sembra ci siano ben altri e + gravi problemi di cui occuparsi

    1. Cara Claudia,

      le rispondo dicendole che le “apparizioni” sono cominciate male da subito, infatti, giovedì 1° ottobre 1981 la Gospa esordiva dicendo ai veggenti queste colossali eresie messe poi nero su bianco dinanzi a più testimoni come un messaggio autentico dato ai “veggenti” dalla Vergine Maria:

      «Tutte le religioni sono uguali davanti a Dio. Dio regna su di esse come il sovrano nel suo regno. Nel mondo, non tutte le religioni sono uguali, perché la gente non si sottomette ai comandamenti di Dio. Li rifiutano e li denigrano».

      Una affermazione di questo genere vanifica l’intero mistero della salvezza e il fatto che Cristo abbia fondata una unica, sola e vera Chiesa. Con una simile affermazione si sprofonda tra il relativismo religioso e le tendenze spiritualiste della new age.
      Ma soprattutto è una negazione della nostra professione di fede nella quale professiamo «Credo nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica».

      Affermare quindi che la Madonna di Medjugorje «è l’unica che dice ancora cose cattoliche», è cosa a dir poco azzardata, come è azzardato affermare che «ci siano ben altri e più gravi problemi di cui occuparsi» mentre molti nostri buoni e ingenui fedeli prendono parole di questo genere come autentiche affermazioni della Beata Vergine.

      Qui non si tratta di astio, ma di difendere la verità dall’errore, soprattutto dinanzi ai semplici.

      1. Una curiosità: dove è possibile trovare il messaggio del 1° ottobre 1981?
        Ho cercato ed ho trovato quello del 10 ottobre 1981 (“La fede non può essere viva senza la preghiera. Pregate di più.” ) e quello del 19 Settembre 1981 (“Perché fate tante domande? Ogni risposta è nel Vangelo.”), ma non trovo da nessuna parte quello del 1° ottobre 1981.

        1. E’ raccolto in questo libro del Padre René Laurentin

          http://www.temponuovo.net/ar3/laurentin-mess-1981/raccolta-messaggi.jpg

          Comunque, quel messaggio, come altri, in seguito li cancellarono, allo stesso modo in cui, due delle “veggenti” in particolare, corressero anni dopo i loro diari, dimenticando che i fogli originali dei messaggi da loro manoscritti sono tutt’oggi conservati in archivio presso la Curia Vescovile di Mostar-Duvno

          ecc… ecc …

          1. Io non ho letto L
            Intero contenuto della relazione Ruini ma alcuni estratti ( e dove? Su internet ovviamente….-;), credo e suppongo che abbiamo esaminato tutto puntigliosamente ,tanto più i carteggi originali della Curia . Perché mi pare di aver letto ,negli estratti della relazione Ruini , che non c è “ manipolazione” e se non ricordo male si afferma anche che non risulta esserci influsso diabolico . Ripeto : ho letto stralci di relazione e potrei aver capito male .
            Nei messaggi ufficiali affermazioni del genere non ce ne sono.
            Perché , da profano della teologia, se nei messaggi attribuiti alla Madonna risultasse esserci anche un solo errore teologico , o una evidente manipolazione , mi è sembrato di capire che automaticamente salta tutto . Possibile che quello squadrone di ,pare, teologi qualificati non se ne sia accorto?

            Io mi ricordo di commenti ove si diceva che la Madonna chiedeva di rispettare chi seguiva un altro credo religioso perché pure essi son figli suoi e forse anche che anche in altre religioni ci possono essere framenti di verità Divina in quanto riflettenti il “desiderio di Dio” che Dio stesso ha posto in ogni creatura umana . Ma non il mettere sullo stesso piano del Credo Cristiano le altre religioni .

          2. (Commento parte 1)
            Grazie per il link perché, non essendo particolarmente interessato a Medjgorje, molte cose non vado nemmeno a cercarle.
            La domanda è: “Tutte le religioni sono buone?”
            Non creo crei particolari problemi teologici la seconda parte della risposta in cui si legge che “Nel mondo, non tutte le religioni sono uguali, perché la gente non si sottomette ai comandamenti di Dio. Li rifiutano e li denigrano.”
            Credo invece che problemi teologici possano essere riscontrati, da taluni, nella prima parte: “Tutte le religioni sono uguali davanti a Dio. Dio regna su di esse come il sovrano nel suo regno. “

          3. (Commento parte 2)
            Scrive il CCC al n°28:
            “Nel corso della loro storia, e fino ai giorni nostri, la ricerca di Dio da parte degli uomini si è espressa in molteplici modi, attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi (preghiere, sacrifici, culti, meditazioni, ecc). Malgrado le ambiguità che possono presentare, tali forme d’espressione sono così universali che l’uomo può essere definito un essere religioso: Dio « creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo » (At 17,26-28).”
            Se ancora non fosse chiaro perché alla domanda se “Tutte le religioni”, cioè “la ricerca di Dio da parte degli uomini… espressa in molteplici modi, attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi”, “SONO BUONE?”
            viene risposto che “Tutte le religioni SONO UGUALI davanti a Dio. Dio regna su di esse come il sovrano nel suo regno.”,
            specificando però che nella realtà terrena, nella concreta attuazione pratica della “ricerca di Dio da parte degli uomini” “NON TUTTE le religioni SONO UGUALI”,
            consigliere di aprire il CCC per cercarvi almeno un’altra decina di articoli che trattano delle religioni.

          4. Redazione, (Commento parte 1) e (Commento parte 2) fanno parte di un unico commento che ho suddiviso in due a motivo dei caratteri disponibili.
            Se li pubblicaste come un unico commento il senso di quello che volevo esprimere sarebbe meglio comprensibile.
            Grazie.

          5. Dove è finito il “Commento parte 2!?
            Non ha passato il vaglio della censura perché contraddice quanto ha affermato il boss?

          6. Ho aperto ed ecco il commento in attesa: faccio copia incolla e lo rinvio:
            (Commento parte 2)
            Scrive il CCC al n°28:
            “Nel corso della loro storia, e fino ai giorni nostri, la ricerca di Dio da parte degli uomini si è espressa in molteplici modi, attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi (preghiere, sacrifici, culti, meditazioni, ecc). Malgrado le ambiguità che possono presentare, tali forme d’espressione sono così universali che l’uomo può essere definito un essere religioso: Dio « creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo » (At 17,26-28).”
            Se ancora non fosse chiaro perché alla domanda se “Tutte le religioni”, cioè “la ricerca di Dio da parte degli uomini… espressa in molteplici modi, attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi”, “SONO BUONE?”
            viene risposto che “Tutte le religioni SONO UGUALI davanti a Dio. Dio regna su di esse come il sovrano nel suo regno.”,
            specificando però che nella realtà terrena, nella concreta attuazione pratica della “ricerca di Dio da parte degli uomini” “NON TUTTE le religioni SONO UGUALI”,
            consigliere di aprire il CCC per cercarvi almeno un’altra decina di articoli che trattano delle religioni.

        2. Si, sono sicuro di averlo inviato, tant’è che quando ho inviato il commento del 1 maggio, quel commento, assieme ad un altro, appariva ancora in attesa di essere approvato.
          .

      2. Presumere che la Madonna si esprima sempre (o pretendere che debba esprimersi) per definizioni dogmatiche mi sembra un modo capzioso di procedere e non scevro da preconcetti (come pretendere che il Papa non parli mai a braccio). Infatti, dire che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio può benissimo intendersi nel senso che tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio, indipendentemente dalla loro religione, non serve neppure di applicare il principio di carità nell’ascolto. La seconda frase poi non lascia dubbi: “Nel mondo, non tutte le religioni sono uguali”, e spiega anche il perché, “perché la gente non si sottomette ai comandamenti di Dio”. I comandamenti di Dio sono universali, cioè cattolici, riguardano cioè tutti gli uomini di tutte le religioni. Quale sarebbe l’eresia? E dove e quando nei successivi 40 anni la Madonna avrebbe professato o diffuso una fede New Age? Chi mai andando a Medjugorje da cattolico praticante ne è poi tornato figlio dei fiori? Per favore, stiamo ai fatti!

    2. Cara Claudia,

      la Madonna cattolica non avrebbe mai consentito che dei laici disobbedissero al proprio Vescovo!
      Essere ricchi non è peccato,ma fare soldi solo con il Turismo di pseudo apparizioni la questione puzza.
      Digiuno e preghiera lo praticano anche ortodossi,ebrei e mussulmani, ma obbedienza al propio Vescovo in Comunione col Papa, è il distintivo dei veri cattolici.

      1. Guardi, la Madonna cattolica non può impedire a un vescovo di disubbidire a Dio (parlo in generale), e quindi non può neppure impedire a un laico di disubbidire a un vescovo. Al di là di questo, non è comunque possibile considerare il suo argomento dirimente a motivo del fatto che, in ogni caso, è più giusto obbedire a Dio che agli uomini; ragion per cui si potrà dire se ci fu vera disubbidienza solo se e quando sapremo se a parlare fu o meno la Madonna. Fino ad allora, in linea di principio, si deve accettare la possibilità che un veggente possa disubbidire al proprio vescovo.

    1. Con tutto il rispetto : penosa anzi lo enfatizzo e sottolineo: P-E-N-O-S-A.

      Per par condicio per non sembrare “ di parte” ( io tendo a credere alla veridicità di Medjugorie ma con molte “ riserve” ed il tutto subordinato al parere della Chiesa ) dico che ci son delle testimonianze a favore di Medjugorie altrettanto penose.

      Ma questa del D Amico fa proprio pena …..

      1. @Padre Ariel

        Caro Don Ariel, questo lo ha scritto Lei :

        “ Caro Antonio,

        non se la deve prendere e scriva tutti i post che vuole perchè lei sarà sempre ospite gradito.“

        ——-
        Ho inviato un post ma non è apparso un altro idem e pensando che forse c è un problema tecnico ne ho inviato un altro ripetendomi nei concetti .
        L unico che è apparso è questo.
        Se c è un problema tecnico chiedo venia diversamente posso gentilmente chiederLe cosa c’è che non va in quelle quattro cosette che ho scritto , posto che non c’è né tono arrogante , né insulti , né saccenteria ( sono anche piuttosto scritti male visto che scrivo dall I Phone) , né supponenza ne altro.

        Grazie

        Saluti

        1. Caro Antonio,

          ma è convinto di avere inviato dei messaggi?
          Noi abbiamo ricevuto solo questo al quale le stiamo rispondendo.
          Può essere che abbia scritto il testo senza avere dato “invio”?
          Perché a noi non sono giunti.

          Se li manda li inseriamo.

      2. Grazie Padre Ariel,
        mi trova d’accordo al cento per cento con quanto ha detto nella Sua impeccabile analisi.
        Se posso, avrei due domande per le quali sarei onorata di ricevere una Sua risposta, se ritiene di potermi aiutare.
        1) perché Padre Amorth con le sue affermazioni, ha dato credibilità al fenomeno Medjugorje (a differenza di altri esorcisti), rafforzando la credibilità dei veggenti prima che la chiesa esprimesse un parere (contravvenendo così ai pareri dei vescovi)?
        2) cosa pensa delle presunte apparizioni della Vergine ad Anguera (considerando anche che i medjugoriani diventano intrattabili quando si nomina loro Anguera)?
        Grazie Padre se potrà e vorrà rispondere,
        Cari saluti
        Ecco, l

  11. Quello che non mi piace di questo articolo è che, mentre il Magistero insegna che credere o non credere a Medjugorje non mette assolutamente in discussione la fede cattolica, da fiato a tutti quei duri e puri che vorrebbe fossero scomunicati tutti i “superstiziosi bigotti” che guardano a Medjgorje in modo ponderato e senza alcun fanatismo.

    1. … a riprova che lei non ha visto il video, o se lo ha visto non lo ha ascoltato, perché mi imputa ciò che non ho detto, visto che per ben quattro volte in 45 minuti ho ripetuto, spiegato e chiarito che molte persone, visitando quel luogo e andando in esso a pregare, hanno riacquistata la fede, sono tornati alla Chiesa e hanno cambiata vita. E ho espresso il tutto dicendo e ripetendo che «il tutto è indubitabile».

      1. Debbo prendere atto che c’è come un’anticamera mentale atta a filtrare gli scritti altrui “ad usum delphini”: mi arrendo!!!

    2. No!

      Orenzo,

      la Chiesa e il suo Magistero non dicono affatto che credere o meno ad apparizioni non approvate (e dunque a Medjugorje) sia la medesima cosa, ma insegna che non credere a quelle approvate non si incorre in alcuna scomunica, a patto che non le si denigri e non si neghino … i dogmi mariani!

      A come la dice lei, invece, sembrerebbe che Medjugorje sia approvata, ma così non è e non sono pochi i medjugoriani che parlano pure di santuario quando la chiesa di san Giacomo è solo una parrocchia, ed è tutto ciò che sta tentando di spiegare Padre Ariel, senza entrare nel merito personale delle singole persone che affollano quel luogo.

      1. Card. Kuharic’, presidente della Conferenza Episcopale Iugoslava, al termine della riunione svoltasi a Zara dal 9 all’11 aprile 1991 dichiarava: «Noi Vescovi, dopo tre anni di studi condotti dall’apposita Commissione, abbiamo accolto Medjugorje come luogo di preghiera, come santuario… Per quanto invece concerne la soprannaturalità delle apparizioni, abbiamo detto che per adesso non possiamo affermare che vi esista; abbiamo ancora importanti riserve. Perciò questo aspetto lo lasciamo ad ulteriore indagine. La Chiesa non ha fretta»… poi la Iugoslavia è crollata e, forse, a qualcuno non è sembrato vero di togliersi qualche sassolino dalle scarpe dopo essere stato preso a pesci in faccia…

  12. Caro Padre Ariel,
    ho visto il suo video e concordo pienamente con la sua riflessione fatta da buon pastore che cerca di richiamare autorevolmente alla ragionevolezza i poveri fedeli. Parlo tra l’altro da ex Medjugoriano convinto, nutrito da anni di Radio Maria e pellegrinaggi. Poi dal 2015 ho iniziato ad avere dei sinistri sospetti e per amor di coerenza ho indagato fino ad approdare con sconcerto e sofferenza alle sue stesse conclusioni. La vera fede è davvero ben altro e anche la stessa devozione a Maria Santissima comporta un ossequio ben diverso come d’altronde ci hanno sempre insegnato i Santi. Credo che il buon Dio mi abbia proprio esorcizzato da questa falsa devozione, con tutto il rispetto in coloro che in buona fede ci credono.

    In conclusione credo che siamo nell’epoca in cui la “potenza d’inganno”, come la chiama San Paolo (2Ts 2,11), è al suo apice; solo chi rimane saldo nella vera fede in Gesù Cristo, nella vera devozione alla Madre Celeste e negli insegnamenti dei padri e dei Santi può procedere immune e sicuro.

    saluti

    1. Caro Daniele…Leggendo il tuo commento non ho trovato all “apparenza ” niente di illogico fino a quando mi son ricordato di attivare la mia fede e rileggendolo ho sentito puzza di bruciato…Premetto di aver fatto diversi pellegrinaggi ma di non essere un “Medjugorjano” in quanto con questo termine si può solo definere un soggetto tratto da un romanzo fantascientifico ambientato a Medjugorje.Come tu ben dovresti sapere da “convinto” la Madonna a Medjugorje non viene per insegnarci la fede, ma bensì viene per risvegliare la fede verso Cristo e la sua chiesa Apostolica viene per .Se, come dici,ora hai capito che la vera fede è ben altro,significa che prima la tua fede era morta o spenta…Ed allora è questa la grazia di Medjugorje è questo il grande miracolo…Ora sei tornato alla fede vera, viva, insegnata dalla Chiesa di Cristo. Leggi:LUCA 17,11-19.Ti do un consiglio:fai un ultimo pellegrinaggio a Medjugorje,mettiti in ginocchio e ringrazia la Madonna per averti fatto fare questo cammino di fede in grazia di Dio. Ringraziala, perché questo è il minimo che si merita…NON FARE ANCHE TU COME I 10 LEBBROSI GUARITI.Torna a ringraziare,dopodiché sentiti libero di abbandonare,valutare e giudicare le apparizioni.Per quanto riguarda il buon Dio non credo si sia trattato di esorcismo in quanto la devozione che avevi prima ce l’hai adesso, ossia professi sempre il CREDO APOSTOLICO.Attenti agli esorcismi,non sempre liberano al primo tentativo,ho visto persone liberate,altre non Cattoliche non Mariane non liberate…

  13. Giusto Dorotea e grazie padre Ariel. La seguo da tempo e questa è per me una gratissima sorpresa. Anch’io, da laico, cerco di far luce sui fatti di Medjugorje e spesso noto meraviglia nelle persone con cui parlo. Purtroppo sono in moltissimi quelli che danno per scontato che le apparizioni siano vere ma che la Chiesa non può pronunciarsi perchè i fenomeni sono ancora in corso. Ed è a qui che faccio leva sulla dichiarazione di Zara del 1991 ( che speravo lei citasse ). Questa segnava una presa di posizione, se pur provvisoria, quando diceva che sulla base delle indagini effettuate non era possibile affermare che si trattasse di fenomeni soprannaturali. Anche la questione dei pellegrinaggi era già stata risolta dal card. Bertone quando disse che erano ammessi a condizione che non fossero un’ autenticazione dei fenomeni. Mi sono accorto che la confutazione ( da parte dei due grandi vescovi succedutisi a Mostar verso le presunte apparizioni) è sostenuta anche da documentate pubblicazioni on line di alcuni seri studiosi del fenomeno . e questo è utile perchè qualcuno pensa che se la chiesa non approva, è la chiesa a sbagliare ! Come se fosse l apparizione ad autenticare l’ Autorità, e non viceversa ! Sono con lei ( e con lei sono molti sacerdoti ). Grazie padre.

  14. Scusi p.Ariel,

    lei qui critica in modo molto aperto p. Livio Fanzaga in quanto sostenitore delle apparizioni di Medjugorie in assenza di un pronunciamento ufficiale della Chiesa; poi però fa un articolo come questo in cui emette il suo personale pronunciamento definitivo, sempre in assenza di un pronunciamento formale della Chiesa.
    Io penso che in mancanza di un pronunciamento della Chiesa entrambe le posizioni dovrebbero rimanere legittime, ma, invece, sembra che per lei i sostenitori della veridicità delle apparizioni siano “fanatikos” di una nuova religione che addirittura apostrofa spregiativamente “gosparo medjugoriana”, salvo poi lamentarsi degli insulti che ne riceve in cambio.

    Allora le domando: se poi, per ipotesi di scuola, la Chiesa, di cui lei comunque auspica un pronunciamento (ma, immagino, solo perché pensa di conoscerlo già) dovesse invece riconoscere l’autenticità delle apparizioni, c’è nulla che cambierebbe di tutto quanto ha scritto? Se, come penso, la risposta è no, perché lei si basa solo su dati di fatto certi, non rischia poi di trovarsi in un conflitto logico-razionale insolubile con la Chiesa? Grazie

    1. Dinanzi a un commento come il suo, chiunque farebbe la cosa più semplice: cancellarlo senza neppure finire di leggerlo. E’ il minimo che chiunque farebbe con chi rivendica il diritto a non ragionare, stravolgendo ogni discorso e ogni spiegazione da me data in 45 minuti di spiegazioni riconosciute precise e chiare persino dalle persone – intellettualmente oneste – che la pensano in modo del tutto diverso da me.
      Lei invece non sa che cosa sia il ragionamento, il senso critico e soprattutto l’onestà intellettuale. Quindi, come i sofisti di bassa lega, prende dei concetti da me espressi in modo chiaro, li stravolge rendendoli non chiari e poi cerca di ritorcermeli contro.

      Le dicevo che chicchessia cancellerebbe e basta, non però io, che verso il popolo di Dio, anche verso le pecore più testarde e irragionevoli, ho degli obblighi morali e pastorali.

      In modo maldestramente sofistico, lei pone anzitutto sullo stesso identico piano “autenticità” e “non autenticità” definendo l’una e l’altra “opinioni personali”, affermando in modo rasente il grottesco che, non essendosi la Chiesa pronunciata, ciascuno può pensarla come gli pare e in modo del tutto legittimo.

      A tutto questo lei aggiunge poi la cosa peggiore in assoluto, ossia: il processo alle mie intenzioni, presumendo e immaginando di sapere persino che cosa io penso !? Ecco infatti che cosa scrive …

      «Allora le domando: se poi, per ipotesi di scuola, la Chiesa, di cui lei comunque auspica un pronunciamento (ma, immagino, solo perché pensa di conoscerlo già) dovesse invece riconoscere l’autenticità delle apparizioni, c’è nulla che cambierebbe di tutto quanto ha scritto?»

      Espresso il tutto, alla fine mi domanda se, in caso di eventuale riconoscimento, non potrei poi correre il rischio di ritrovarmi «in un conflitto logico-razionale insolubile con la Chiesa».

      Ebbene le domando: ma lei, esposto il tutto e nel modo in cui lo ha esposto, pensa davvero di potersi persino appellare a criteri logici e razionali?
      Ora, io dalla vita non pretendo tanto, però, un minimo di rispetto per la mia umana intelligenza, proprio il minimo sindacale indispensabile, quello sì, lo pretendo, perché credo che mi sia dovuto.

      1. … perché non cita tutto l’articolo per intero?
        Perchè la prima parte dice altro, rispetto a ciò che lei vorrebbe fargli dire con questo pezzo tagliato.

  15. Secondo me, tutti gli argomenti a detrazione riportati nell’articolo non sono dirimenti per dimostrare che “l’apparsa” non sia la Madonna. Vorrei limitarmi ai più abusati:
    – il lusso in cui vivrebbero i veggenti. La Madonna – sempre che sia Lei, beninteso – ha scelto questi ragazzi come “Apostoli del mio Amore” e ha detto loro che erano liberi di fare le scelte di vita che desideravano (religiosa o matrimoniale) seguendo la propria moralmente legittima vocazione. Avendo questi ragazzi dedicato la loro vita all’apostolato della Gospa, e dato sì che il Signore ha detto che l’operaio ha diritto alla sua mercede, io non trovo nulla di disdicevole se, come padri e madri di famiglia, abbiano continuato a fare ciò che facevano sin dai primi anni (cioè ospitare pellegrini in casa loro), costruendo nel tempo anche un albergo da cui trarre una fonte di sussistenza, così come del resto tutti gli abitanti di Medjugorie. Non si può utilizzare questa circostanza per parlare di mercimonio senza fare altrettanto con i negozi di paccottiglia religiosa in p.zza S.Pietro e con tutte le strutture religiose di accoglienza per pellegrini in Roma o altrove. E anche lei p.Ariel parla di Dio in questo sito per guadagnarsi da vivere senza che io abbia nulla da eccepire, anzi, che Dio gliene renda merito.
    – gli abusi perpetrati da alcuni frati. Questa sarebbe semmai una prova a favore: diceva p.Amorth che dove appare la Madonna c’è sempre il diavolo. I peccati e gli abusi nella Chiesa non hanno mai scalfito la mia fede in essa, perché dovrei usare adesso questo argomento contro Medjugorie?

    1. «E anche lei p.Ariel parla di Dio in questo sito per guadagnarsi da vivere senza che io abbia nulla da eccepire, anzi, che Dio gliene renda merito».

      Se aspettassi di poter vivere, o di poter fare solo la spesa alimentare dello stretto necessario, tipo pane e latte, con i proventi del sito di questa rivista alla quale i miei confratelli e io dedichiamo tempo ed energie per la edificazione del Popolo di Dio, potrei tranquillamente accingermi a morire di fame.
      I lettori sono molto numerosi, le visite sono pari a circa/oltre dieci milioni all’anno, ma le offerte che ci arrivano molto poche e noi, contrariamente a Padre Livio Fanzaga, non chiediamo soldi ogni due ore di trasmissione. Ci sono nella home page gli estremi del conto, se qualcuno vuole aiutarci ci aiuta.

      I 4.000 euro annuali per il dominio, o cosiddetto server provider, anche quest’anno li ha pagati mia madre, perché attraverso i nostri numerosi lettori non li abbiamo raccolti.

      Però, se io che tutto sommato non scrivo poi male e non manco neppure di essere all’occorrenza convincente, dichiarassi di vedere la Madonna un giorno sì e uno no, che sono depositario di tremebondi segreti sul futuro dell’umanità e via dicendo a seguire, avrei già raccolto svariate centinaia di migliaia di euro.
      Purtroppo, quando alla gente si offre la verità, che spesso è anche parecchio amara, i soldi non arrivano mai.

      Stefano, intende proprio proseguire con questi discorsi e con questi esempi uno più infelice di un altro?

      1. Gentile Petrus, grazie per la sua replica. Intanto vorrei dirle che qui la fede non c’entra, né alcun atto di fede alle apparizioni è comunque dovuto. Qui si discute solo dei motivi di credibilità dei fenomeni in atto a Medjugorje.
        E non capisco come, dopo 40 anni e dopo l’autorizzazione dei pellegrinaggi da parte della Chiesa, si possa ancora dire sulla base di un messaggio equivoco, che a Medjugorje la Madonna sostenga il diavolo, cioè che ad apparire sia proprio il diavolo. Se è lui, si deve essere convertito, visto che invita alla preghiera, al digiuno, alla confessione, al ritorno alla Chiesa, al Rosario in famiglia, a pregare per i peccatori, per i malati, per i lontani, per i sacerdoti, per il Papa, ecc, ecc, e che a tali inviti la gente risponde con un fiume di conversioni che non può non ricordare quello che scaturisce dal fianco del tempio nella profezia di Ezechiele.
        Se i tempi che viviamo non avessero tutte le caratteristiche degli ultimi tempi, se non proprio della fine dei tempi, forse Medjugorje perderebbe molta della sua credibilità e attrattiva spirituale, ma, nelle presenti circostanze, queste risaltano come in controluce. La Madonna è qui da 40 anni non per i messaggi, ma per pregare con noi per poterci preparare a una prova che gli spiriti più vigili avvertono incombente e che non si potrà superare senza un risveglio della fede.
        Sul presunto conflitto di interesse dei veggenti ho già detto che è argomento claudicante, e, comunque, non esisteva all’inizio e per moltissimi anni a seguire.

    2. Signor Stefano, davvero lei non riesce a scorgervi un conflitto d’interessi nel fare al contempo il “veggente” e l’albergatore per pellegrini devoti all’apparizione che egli stesso riceverebbe? Questo lei ritiene che sia moralmente legittimo? Mi permetta, ma avrei quanto meno delle riserve a riguardo. E poi, mi scusi, capisco che dove appare la Madonna ci sia sempre il Diavolo… il problema è che secondo il suo ragionamento la presunta apparsa sosterrebbe il Diavolo piuttosto che avversarlo, dal momento che, invece che redarguire i frati dissidenti, li sosterrebbe. Se questa sarebbe una prova a favore della veridicità delle apparizioni di Medjugorie, allora dubito che ad apparire sia la Beata Vergine.
      Davvero, con fraterna franchezza, le dico che per credere a questa faccenda è necessario spegnere del tutto la ragione. E si sa che la fede, non supportata dalla ragione, non è propriamente fede.

  16. “… Pertanto né i vescovi, né lo stesso Papa hanno l’autorità di giungere alla conclusione che qui sia davvero apparsa la Vergine, ma non hanno neppure l’autorità per impedire ai fedeli di crederlo. Il magistero della Chiesa è assolutamente inconfutabile solo quando afferma che qualcosa si trova o non si trova nell’ambito di quella Rivelazione che la Chiesa ha ricevuto fino alla fine dell’epoca degli apostoli, che si trova nella Bibbia e che viene trasmessa. Quanto non è inserito nella Bibbia e negli insegnamenti non può essere proclamato dal magistero della Chiesa dottrina della fede, né contenuto di una fede obbligatoria. Pertanto solo degli ingenui possono aspettarsi che i vescovi risolvano la questione di Medjugorje in modo da farci sapere esattamente quello in cui dobbiamo o non dobbiamo credere…” (Articolo di fondo apparso su Glas Koncila, Zagabria, 5 maggio 1996)

  17. No, no, momento: se il vescovo Forte (che pure..) non ha riconosciuto i doni di p. Tomislav ha fatto bene: sull’ex p. Vlašić leggete questo testo del 2009 del vescovo di Mostar sul sito della diocesi: https://www.md-tm.ba/clanci/il-contesto-del-fenomeno-di-medjugorje-i
    E nel 2009 l’ex frate era solo peccatore contra sextum, disobbediente, capita.. ma ora è scismatico: sarebbe uno dei 49 membri di un Nucleo Centrale (?) incaricato (con altri nuclei su vari pianeti!) di convertire l’universo, con una tipa
    OK, NON CREDETE AL VESCOVO: in QUESTO VIDEO dei 49 PARLA IL FRATE: https://www.youtube.com/watch?time_continue=7&v=2W45cIHfja0&feature=emb_logo
    Ed è colui che dal 1981 al 1984 gestiva le visioni come padre spirituale dei veggenti e che la Gospa avrebbe raccomandato.
    Non è una svolta: PRIMA delle apparizioni questo frate era legato a gruppi pentecostali ove gli era stato predetto questo e quello. Siamo in un clima new age, come lo è (da un punto di vista scientifico) l’estetica di Medjugorje.
    A me la realtà o meno delle apparizioni non importa proprio, mi interessa la ricostruzione storica degli eventi: pre-istoria (= questione erzegovinese); esperienze new age; esperienza confusa dei ragazzini (all’inizio fanno confusione); corsa a Medjugorje dopo 4 giorni, il 29 giugno di p. Vlašić che prende tutto sotto controllo; suo influsso. Il seguito, soldi, alberghi, pettegolezzi ecc. non ha nulla di strano, come radio-Maria, pellegrinaggi (ci sono andati pure i miei), sole che balla. Roba teologica o gossip, ma i fatti sono fatti.
    Che nessuno studia, commissioni…

  18. Ah, solo per puntualizzare. L’ex p. Tomislav non è solo eretico e scismatico, e infatti la diocesi di Brescia ha avvertito i seguaci che rischiano l’interdetto (la faccenda sarebbe che si è fuori dalla Chiesa e privati dei sacramenti). https://www.bresciatoday.it/attualita/ghedi-santuario-ufo.html
    Fatti suoi (e loro; io ad es. sono scomunicato ipso facto dalla Conferenza episcopale tedesca per non aver pagato la Kirchensteuer – 8 miliardi annui – come contribuente tedesco: nella dichiarazione dei redditi ho barrato “religione nessuna” x non pagarla; e sono impenitente).
    Piuttosto (oggettivamente) 1) o il p. Tomislav è ignorante di teologia, oppure 2) lo sono sia lui che la Madonna, tertium non datur:
    Spiego. Il 6.05.1982 il frate scrive nella sua Cronaca (verificate): un veggente ha chiesto alla Madonna se i beati in paradiso sono presenti in anima o in anima e corpo. La Madonna avrebbe risposto “la seconda che dici”. Lui lo riporta senza commentare. Anche i bambini sanno che la resurrezione dei corpi avviene alla fine dei tempi, mentre ora i beati hanno la visione beatifica, ma sono anime.
    Quindi, O:
    1) un veggente si è sbagliato a riferire (capita), ma il direttore spirituale doveva correggerlo o almeno scrivere che si era sbagliato: non avendolo fatto il direttore stesso è ignorante come una CAPRA (bella guida).
    Altrimenti:
    2) La Madonna ha fatto un errore teologico (!) e il direttore non se n’è accorto: Madonna, veggenti e direttore tutti ignoranti come capre.
    P.S. parlo di elementi oggettivi della teologia, non disquisisco: RILEVO.

    1. Fa molto bene a non pagare la Kirchensteuer, fino a quando la Chiesa Cattolica tedesca seguiterà a comportarsi come una azienda.
      Grazie per il suo commento.

    2. Tutte le contraddizioni emerse in questo ed nei precedenti articoli su la farsa Medjugorie , bastano ed avanzano per far chiudere quel circo . In Vaticano lo sanno. Ma temo che non sappiano come gestire la prevedibile reazione dei milioni di fedeli gospari . Ha ragione Don Ariel quando evidenzia il fatto che si sarebbe dovuto intervenire con mano ferma sin dall inizio . Invece hanno lasciato fare ed adesso il fenomeno da baraccone con seguito mondiale è ingestibile. Non è un santuario ma una parrocchia ma “ di fatto” hanno permesso che funzioni come santuario. Errore aver permesso che si facciano pellegrinaggi Mariani ufficiali pur se con il distinguo di non connetterli alle pseudo apparizioni. Di fatto hanno fatto fare un balzo avanti ai gospari idolatri . Preoccupante.

  19. Anche qui abbiamo un sacerdote che si comporta in un modo e il suo vescovo in un altro (a differenza di altri vescovi fuori d’Italia):

    https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/25/parroco-multato-mio-caso-coi-carabinieri-chiesa-finisce-parlamento_el23iURiE9ojgGr7W0HosN.html?refresh_ce

    Resta però da vedere chi dei due dia effettivamente l’esempio di testimonianza cristiana…
    Per Medjugorje, osservo che non era proprio salutare inventarsi una storia simile sotto un regime comunista che aveva già perseguitato sanguinosamente la Chiesa. Ed è bizzarro trovare impossibile preannunciare guerre che poi effettivamente ci furono quando nessuno se le aspettava. E trovo irrazionale dire: tutta colpa di Satana, poi Dio converte lo stesso le persone. Così prendiamo in giro Dio stesso, che si servirebbe di una farsa per tanto tempo. Di apparizioni mariane prive di riconoscimento formale ce ne sono a bizzeffe nei secoli. Obiezione: a Medjugorje durano da troppo tempo. E allora? Anche a Laus la Madonna parlò a distanza di anni. Infine, non trovo nulla di satanico in questo messaggio: https://www.papaboys.org/medjugorje-messaggio-della-gospa-25-aprile-2020-a-marija-non-permettete-che-la-prova-indurisca-il-vostro-cuore/

    1. Uno dei principali diffusori della eresia modernista, il presbìtero romano Ernesto Buonaiuti, in seguito scomunicato e infine dimesso dallo stato clericale, nel 1930, tre anni prima che Adolf Hitler salisse al governo, previde lo scoppio di una seconda guerra mondiale peggiore e più sanguinosa della prima e profetò che la causa sarebbe stata la Germania. E quella guerra scoppiò, avviata dalla Germania che nel 1939 invase la Polonia.
      Secondo lei, questo non è sufficiente per beatificare Ernesto Buonaiuti e con lui il modernismo?
      Ho applicato lo stesso identico criterio logico suo.

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