NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi»

— negozio librario delle Edizioni L’Isola di Patmos —

«LA SETTA NEOCATECUMENALE. L’ERESIA SI FECE KIKO E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI»

I Neocatecumenali sono una setta di matrice ebraico-protestante che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno dei fondamenti del Cattolicesimo. Il riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio Consiglio per i Laici non obbliga affatto vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici a una adesione di fede nei riguardi del Cammino Neocatecumenale, che non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche e soprattutto a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici.

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Autore:
Jorge Facio Lince
Presidente delle Edizioni L’Isola di Patmos

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l’autore: Ariel S. Levi di Gualdo, presbitero e teologo

Le principali eresie del Cammino Neocatecumenale sono la percezione calvinista dell’Eucaristia e la confusione tra il sacerdozio comune, al quale partecipano tutti i battezzati, ed il sacerdozio ministeriale di Cristo, al quale partecipano solo i ministri in sacris.

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Colpendo Sacerdozio ed Eucaristia, strettamente connessi l’uno all’altra, si colpisce la Chiesa al cuore attraverso alcune delle più antiche eresie di ritorno.

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I Neocatecumenali sono una setta di matrice ebraico-protestante che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno dei fondamenti del Cattolicesimo.

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Il riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio Consiglio per i Laici non obbliga affatto vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici a una adesione di fede nei riguardi del Cammino Neocatecumenale, che non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche e soprattutto a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici.

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Questo libro è costruito su dati oggettivi, l’Autore non si discosta neppure per un istante da quelli che sono gli scritti e le catechesi tenute dai fondatori di questo movimento ereticale, i documenti e gli atti della Santa Sede e quelli dei rispettivi e competenti dicasteri che si sono occupati nel corso degli anni del Cammino Neocatecumenale, non ultimo per quegli abusi liturgici che rasentano non di rado il vero e proprio sacrilegio della Santissima Eucaristia e per i quali, ogni richiamo a loro rivolto nel corso di quattro decenni, si è rivelato di fatto pressoché vano.

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Indubbiamente l’Autore osa ― davvero “oltre misura“ e con coraggio leonino ― illustrando quelle che sono state le oggettive e gravi imprudenze del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, oggi canonizzato ed elevato agli onori degli altari, ma non certo per questo perfetto, come perfetti ed esenti da errori non lo sono mai stati tutti i Santi dell’intera storia della Chiesa. E, alla prova provata dei fatti non passibili di facile smentita, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, concedendo in modo diretto e indiretto accondiscendenza al Cammino Neocatecumenale, ha sbagliato, creando di conseguenza gravi problemi che si sono poi ripercossi sulla Chiesa intera, ponendo vescovi e sacerdoti dinanzi a un fenomeno settario-ereticale difficile da gestire. L’errore maggiore compiuto dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II fu soprattutto quello di concedere a questa setta intra-ecclesiale di aprire seminari per la formazione dei futuri sacerdoti, dando in tal modo a un movimento laicale la possibilità, unica e senza precedenti nella storia della Chiesa, di formare un proprio clero, preposto non ultimo a neocatecumenalizzare intere diocesi e parrocchie [cf. QUI].

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cliccando QUI è possibile accedere al negozio de L’Isola di Patmos

L’Autore spiega che dinanzi alla verità spiacevole e dolorosa, due sole sono le soluzioni: o tacere, se non si è in grado di esporla, sostenerla e pagarne soprattutto le conseguenze, oppure dire e presentare la verità per quella che è nella realtà. Infatti, dinanzi a certi gravi problemi, addolcire o annacquare la verità, comporta enunciare clamorose menzogne, ed anche nel modo peggiore.

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L’opera di Ariel S. Levi di Gualdo è dedicata al Servo di Dio Pier Carlo Landucci e al Passionista Enrico Zoffoli, presbiteri romani, che denunciarono per primi alle Autorità Ecclesiastiche le eresie del Cammino Neocatecumenale, nel 1983 e nel 1992. Non furono però ascoltati, perché prima col Sommo Pontefice Paolo VI poi col Sommo Pontefice Giovanni Paolo II era esplosa la grande ubriacatura dei movimenti laicali, nei quali l’uno e l’altro vedevano il futuro della Chiesa, mentre i seminari diocesani e le case di formazione alla vita religiosa erano sempre più vuoti, ed in seguito chiusi in gran numero.

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Davanti alla odierna realtà dinanzi alla quale si pone la testa sotto la sabbia come gli struzzi, l’Autore domanda: cosa ha prodotto questa grande ubriacatura movimentista? Ce lo spiega con queste parole: «La secolarizzazione del clero e la clericalizzazione del laicato, mentre oggi, sbagliando per l’ennesima volta, ci si accinge a compiere l’ulteriore errore col prossimo Sinodo Panamazzonico, dove si discuterà sulla opportunità di ordinare sacerdoti i viri probati, per sopperire alla mancanza di clero in certe regioni del mondo. Un Sinodo che in sé ha del grottesco, a ben considerare che sarà celebrato a Roma, per l’Amazzonia, sotto la grande regia dei tedeschi, la cui Chiesa nazionale versa ormai da decenni in stato avanzato di protestantizzazione».

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La grande ubriacatura segnata dalla stagione dei movimenti nati dal para-concilio nella stagione del post-concilio, ha fallito in modo desolante e con danni di non poco conto, ma nessuno ha l’umiltà di ammetterlo, anzi ci stiamo lanciando verso errori ancora peggiori: il Sinodo Panamazzonico, o come scrisse tempo addietro il nostro Autore … il Sinodo Pantedesco [cf. QUI].

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dall’Isola di Patmos 15 dicembre 2015

Beata Vergine Maria Addolorata

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andando alla pagina del nostro negozio [vedere QUI] potrete ordinare con estrema facilità questo libro [vedere QUI] e riceverlo a casa vostra entro due giorni lavorativi senza spese di spedizione postale. Sempre alla pagina del nostro negozio potrete inoltre visionare i titoli e le descrizioni degli altri nostri libri in uscita [vedere QUI].

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Siamo certi che ci aiuterete a diffondere le opere delle Edizioni L’Isola di Patmos, specie per il servizio che esse possono rendere in questo momento così difficile alla Chiesa di Cristo e al Popolo di Dio.

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Anticipiamo ai Lettori che tra la fine di settembre e la fine di ottobre andranno in pubblicazione le seguenti opere:

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LA METAFISICA DI GESÙ CRISTO, di Giovanni Cavalcoli, O.P.

SUL SENTIERO DEGLI ANGELI, di Marcello Stanzione

ARIANESIMO, UNA ERESIA ANTICA SEMPRE PRESENTE, di Leonardo Grazzi  

 

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197 thoughts on “NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi»

  1. Finalmente è uscito questo libro!
    Un libro dettato dallo spirito di verità di un uomo come padre Ariel che difende nostro Signore Gesù e la sua parola viva dalle continue eresie che attaccano continuamente la Sua Chiesa!
    Il suo grande coraggio verrà ripagato in cielo… e noi tutti fratelli preghiamo per padre Ariel perchè, sicuramente, verrà attaccato ancor più duramente!
    non lasciamolo solo!

      1. Ho iniziato a leggere questo godibilissimo libro, ricco di esempi e storie scritti con uno stile unico che aiuta ed anzi invoglia il lettore a penetrare un argomento ostico come la teologia e la dogmatica…già questo ha dell’incredibile!

        Ma poi c’ è il tocco magico che già mi sono goduto in ”E satana si fece trino”: come siete riusciti a creare quell’effetto che toccando la copertina dà sensazioni tra il vellutato ed il … caucciù?

        Comunque i commenti dei Neocat più sopra mi sembrano da invasati; se sono in buona fede e se questo cammino fosse portatore di buoni frutti come pace ed umiltà dovrebbero fraternamente dialogare con i teologi e i pastori in cura d’anime che li ammoniscono; sembra invece di vederli schiumanti di bava rabbiosa e velenosa alla bocca…mah!

        1. Gentile Angelo,

          se facciamo qualche complimento (meritatissimo!) a Padre Ariel, non penso si possa essere accusati di partigianeria, perché seguono in queste pagine decine di commenti insultanti da parte del braccio armato dell’esercito dei kikones.

          Questo il mio giudizio critico obbiettivo: essere contemporaneamente teologi, letterati e narratori non è per nulla facile. Ci sono teologi (anche di altissimo livello) che hanno linguaggi incomprensibili, letterati che tali non sono e che sono infarciti di luoghi comuni, e narratori che non sanno proprio narrare.
          Ci sono poi quelli che hanno una di queste qualità ma mancano delle altre due, o che hanno capacità teologiche e letterarie ma non sanno narrare.

          Qualsiasi nemico di Padre Ariel dotato di sufficiente minima intelligenza (sorvolando sui kikones “cazzari”) dovrebbe riconoscere che è molto dotato intellettualmente, è un teologo di grande spessore, è un letterato e un narratore di alto livello. A tutto questo, poi, si aggiunga pure la sagacia giuridica, perché …ah, e come se riesce a camminare sul filo del rasoio senza tagliarsi e senza dare adito a clerical reprimende! E che non si tocchi il rasoio sul quale egli cammina, perché, lui, non si farebbe niente, chi lo tocca, invece, si taglierebbe le vene.
          Se questa non fosse la penna di un santo prete di Dio, sarebbe una penna pericolosissima degna del peggior demonio!

          Con garbo e eleganza non comune, e con la dolente lacrima all’occhio (indubbiamente sincera) ha spiegato e dimostrato che Papa Giovanni Paolo II ha agito con imprudenza, verso i neocatecumenali, e senza ascoltare i consigli e le suppliche a lui rivolte da tutti i migliori specialisti della curia romana, si è rivelato testardo e sordo.

          A questo punto bisogna intendersi, da una parte, abbiamo i kikones che tentano in modo pedestre di dire: “Papa Giovanni Paolo II è santo, ci ha accolti e approvati, quindi il nostro Cammino è santo”, dall’altra Padre Ariel che con una raffinatezza teo-letteraria-narrativa spiega … Signori, guardate che anche i santi hanno sbagliato e possono sbagliare, perché a nessun santo è mai stata chiesta la perfezione e l’esenzione dall’errore umano e dall’errore di valutazione. Per poi buttare giù l’affondo micidiale … salvo mutare in caso contrario i santi in feticci oggetto di idolatria.

          … zzo! E adesso chi lo smentisce? La Santa Sede? Sì, ma per smentirlo prima dovrebbero rifare la dottrina cattolica da cima a fondo, e non penso valga la pena, in ispecie per darla vinta all’armata brancaleone dei Kikones.

          Ha menato, il Padre Ariel, scudisciate a sangue a destra e a sinistra, senza poter essere richiamato ad alcun titolo da nessuna autorità ecclesiastica, che dovrebbe avanti a tutto rivoluzionare il concetto di santità e decretare con atto solenne che i santi, in quanto tali, sono perfetti, e che ogni loro scelta e decisione, va considerata un dogma di fede, incluso il riconoscimento “puramente amministrativo” dell’armata brancaleone dei Kikones.

          Auguri ai kikones, se sperano in questo, dalle competenti autorità della Santa Sede, da diversi di loro invocate, nei loro sconclusionati commenti seguenti su queste pagine.

          Un libro, quindi, gustoso e meraviglioso nel quale una mente terribilmente raffinata ha composto l’intero puzzle, poi lo ha messo sotto vetro e incorniciato alla pubblica esposizione in questo libro, gli ci mancava solo di metterci sotto la targhetta: “siete degli stronzi!”.

          Kikones, incazzatevi quanto volete: Padre Ariel vi ha bellamente fottuti, ma proprio alla grande, ve lo dico, per poco o nulla che valga, come professore ordinario emerito di storia della chiesa presso una facoltà universitaria italiana di scienze politiche, dove ho insegnato per 40 anni.

          Roberto (dal suo ritiro sui Colli Bolognesi)

        2. Ha molta ragione sui neocat! I loro commenti danno retta a padre Ariel, non è possibile esprimere tali sentimenti avvelenati nei confronti di un prete della Chiesa di Cristo! Si comportano da bravi eretici 😀😅😃😂

  2. Bel libro.
    Lo comprerò per conoscere più a fondo una realtà assai vivace nelle nostre parrocchie. A Palermo sono un pò ovunque e non sembra siano tenuti ai margini dalla Diocesi.
    Spero che questo libro faccia molto rumore e chiarezza.

    1. Essere “vivace” non è sempre indice di “buona salute spirituale”.
      La scorsa Pasqua l’arcivescovo di Palermo aveva ESPRESSAMENTE vietato loro di celebrare la Veglia per conto loro.
      E loro che hanno fatto? Si sono trasferiti a Monreale.
      Questo è il cammino neocatecumenale

      1. Signora, certo che non lo è.
        Sulla scorsa Pasqua ricordo che ci fu di mezzo un decreto che vietò tutti i tridui ad eccezione di quelli nella Parrocchia.

        Scelta che considerai priva di senso, perché non compresi il perché diminuire il numero dei tridui anche in quartieri con chiese lontanissime tra loro. So di anziani che stettero a casa etc etc.
        Non ricordo che fosse una decisione mirata contro i Neocat

        1. Caro Attilio,

          si fornisce questo esauriente esempio: Diocesi di Roma, Pasqua 2019.

          il Vicariato inviò una comunicazione prima di Pasqua a tutti gli istituti religiosi informando che il Triduo Pasquale poteva essere celebrato solo nelle parrocchie. In tal modo, i religiosi che da alcuni secoli hanno i loro istituti annessi a chiese storiche dove per secoli hanno celebrato tutti i sacri riti, avrebbero dovuto prendere e andare nella più vicina parrocchia.

          testo leggibile QUI

          Siccome il testo di questa direttiva “osava affermare”:

          «Non è ammissibile la doppia celebrazione del Triduo pasquale, o di parte di esso, all’interno della stessa comunità parrocchiale, se non per ragioni pastorali comprovate».

          Ecco che dalla Spagna corse immediatamente a Roma Kiko Arguello che poco dopo affermava con la sua nota spocchia trionfalistica:

          «Abbiamo un bellissimo regalo: l’approvazione per celebrare la Veglia Pasquale. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario pontificio della Diocesi di Roma, ha pubblicato il documento del Consiglio Episcopale, e nella lettera di presentazione dice chele celebrazioni congiunte del Triduo Pasquale renderebbero le parrocchie “il cuore pulsante” della vita liturgica diocesana, mentre le altre chiese e oratori potrebbero “riscoprire il loro carisma proprio come luoghi privilegiati per la preghiera personale e la celebra-zione della riconciliazione “.Il Documento(al punto “f”)dà, però, la possibilità ai movimenti e realtà ecclesiali “che per Statuto approvato dall’Autorità ecclesiastica ritengano utile per il loro cammino formativo e catechetico, oppure in caso di un’assemblea troppo numerosa,” di celebrare“la veglia pasquale con la loro comunità, possono farlo con il permesso del parroco anche in luoghi idonei all’esercizio del Culto Divino…» [vedere documenti QUI pag. 3].

          Per fare quella concessione ai Neocatekiko, il Vicariato dovette rimangiarsi in pratica quella disposizione, perché in caso contrario avrebbero dovuto fare i conti con comunità di religiosi che, in certe chiese storiche metropolitane, il triduo non lo celebravano da cinquant’anni come i Neocatekiko, ma da cinquecento anni.

        2. E invece i Neocatecumenali sono citati:

          “L’uso del rito della lavanda dei piedi, nelle comunità del Cammino Neocatecumenale, non è da riprovare se avviene in contesto diverso da quello del Giovedì Santo, purché mantenga il suo significato penitenziale da viversi nel tempo quaresimale.”

          Solo che ovviamente loro se ne sono fregati perchè la lavanda dei piedi per loro non ha un carattere Penitenziale, ma di “perdono reciproco”.

          Detto questo lei può avere le sue rimostranze su quel decreto: ma i Neocatecumenali non hanno evidenetemente i problemi che ha citato dato che si sono spostati allegramente in un’altra diocesi pur di fare la veglia come dicono loro (magari in qualche albergo). E’ questo il problema

  3. Grazie Don Ariel !!!!
    Libro che non può mancare nella mia piccola biblioteca.
    Spero che questa opera aiuti a fare più chiarezza possibile sulla VERA natura del cammino neocatecumenale.
    Don Ariel ci mette la faccia, noi la volontà di conoscere e fare conoscere la REALTA’ di questo “movimento” ANOMALO da sempre.

    LUCA

  4. Volevo sapere Padre Ariel se ha in programma di consegnare ,ovviamente direttamente nelle sue mani altrimenti potrebbe non riceverlo,il suo libro anche a Papa Francesco . Grazie

    1. No, caro Lettore.

      Non oserei mai cercare un Sommo Pontefice, perché sono un prete educato secondo le vecchie maniere: il suddito non ha motivo alcuno di cercare il monarca, si presenta dal monarca solo se il monarca lo fa cercare e chiamare.
      Io non sono mai stato chiamato né da Paolo VI, né da Giovanni Paolo II, né da Benedetto XVI, né da Francesco I, pertanto non ho motivo alcuno di avvicinarmi.

      Qualcuno mi ha chiesto: “Ma non ti piacerebbe vedere il Sommo Pontefice per rendergli omaggio?”. Ho risposto: “Ma io gli rendo omaggio tutti i giorni, menzionando nel canone della Santa Messa il suo nome”.

      Non è neppure mia abitudine mandare libri in omaggio ai Sommi Pontefici. L’ho sempre ritenuto un inutile atto di vanità e di presunzione, solitamente praticato, nel corso degli ultimi tre pontificati, da molti personaggi che scalpitavano per diventare vescovi; e molti lo sono diventati, a forza di battere i piedi, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e di Francesco I.
      Poi, anche se i conti dello Stato della Città del Vaticano oggi sono in rosso e quello regnante è un pontefice povero per i poveri, reputo che 25 euro per comprare un libro dovrebbe averceli, mentre io, per scrivere gratis, di soldi non ne ho, altrimenti non potremmo proprio stampare libri.
      Dunque, casomai gli interessasse, che se lo faccia comprare.

      Ariel S. Levi di Gualdo, presbìtero

        1. Gentile Attilio,

          sono d’accordo anch’io con lei perché ho letto da cima a fondo tutto il libro. E’ veramente un’opera di altissimo livello e spessore storico, teologico e pastorale.
          Eventualmente, potremmo inviarne noi, una copia omaggio al Papa, semmai come regalo da parte dei numerosi parroci che sono stati vittime delle peggiori prepotenze perpetrate su di loro dai Neocatecumenali.

  5. Noto con simpatia l’uscita dell’ennesimo libro contro il Cammino Neocatecumenale.

    È ovvio che mi trovo in un ambiente totalmente influenzato dal clericalismo e dal tradizionalismo ma voglio esprimere ugualmente la mia opinione.

    L’asserzione….debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici, vi schiera apertamente come in totale discomunione con la Chiesa; giá questo basterebbe ad abbandonare questo blog.

    Ma la vostra cecità guidata dalla fama di gloria non vi fermerà di certo; soprattutto l’autore del libro (talare al vento) con la sua fame di gloria, che evidentemente sarà impossibile da colmare, cerca la sua “fetta di mercato” tra quattro gatti anti-Papa che sostengono di essere gli unici possessori della Verità; visto che i Papi negli ultimi decenni sono stati male informati, rincoglioniti, deviati da poteri forti, deboli, preticelli di campagna, etc etc….

    Quindi questo libro, avrà l’effetto di quello di Lista &Co il vuoto cosmico visto che è la trascrizione di un video di un famoso prelato relegato alla diocesi di Canicattí per manifesta ignoranza.

    Grazie a Dio il Cammino Neocatecumenale è un’ispirazione della Vergine Maria e contro questo state…

    1. Se qui c’è un ignorante questi è lei, che non manca di darne pubblica e clamorosa prova.
      Il libro in questione si compone di 315 pagine ed è denso di documenti, sui quali è rigorosamente costruito.
      Lei ha letto e analizzato il libro?
      E la prego: non dica che non ha bisogno di leggerlo, perché allora, all’ignoranza, unirebbe la regina madre di tutti i peccati capitali, che è la superbia.

      Non posso permetterle di estrapolare due parole dalla quarta di copertina e di osare dare interpretazioni sbagliate tagliando le “parole magiche” riferite alla debolezza degli ultimi Sommi Pontefici.
      A tal proposito la informo infatti che il primo Pontefice della storia che mostrò debolezza e che fu riconosciuto tale, è stato Simone detto Pietro, scelto da Cristo Dio in persona.

      Se la debolezza del primo dei numerosi Sommi Pontefici deboli che la Chiesa ha avuto lei non la conosce, allora le indico dov’è che può trovare narrata in cronaca questa umana debolezza: nei quattro Vangeli sinottici e nel Vangelo di Giovanni.
      Li studi. Forse scoprirà che contengono più saggezza di quanta non ne contengano invece le catechesi eretiche di Kiko e Carmen, rigorosamente provate e documentate nel mio testo.

      Lascio infine ai Lettori valutare la portata invero inquietante di un soggetto che posta commenti del genere prendendo da un’opera complessa e articolata – che ripeto non ha letto – tre parole scritte sul retro di copertina, ma d’altronde sono proprio questi, quelli che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II chiamava «gli indubitabili buoni frutti» del Cammino Neocatecumenale

      Ariel S. Levi di Gualdo, presbìtero

  6. Se posso rispondere a nome di Carlo, la citazione riguardo il peccato capitale è “meravigliosa”; pensa di spaventarci? Pensa di convincerci che sia peccato mettere in riga un prete?? ma per favore…questo funziona solo con i suoi adepti.

    Ora la prego di aiutarmi quando dice “interpretazioni sbagliate” ……in questa pagina ed il suo libro ne è pieno lei dice….a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici…..
    Ora mi interpreti lei questa affermazione per favore perché io proprio non ce la faccio!
    Non venga a citarmi i Vangeli per favore, le ripeto che non appartengo alla sua setta anti-concilio!

    Ultima cosa: è meraviglioso quando scrive ” Lascio infine ai Lettori valutare la portata invero inquietante di un soggetto che posta commenti del genere ..” io sarei inquietante?

    Ma non siete forse voi la cricca che posta nomi e cognomi dall’ANONIMATO?

    Con tutto il rispetto, mi sembra di stare dal parrucchiere, con la differenza che in quel caso le persone le vedi in faccia….
    Voi siete tutti uguali….il paladino Nr.1 Tim Rohr ne è la conferma…. anni di lotte contro il Cammino e poi……boom…accusato di violenza domestica….da lei non mi…

    1. Questa sua filippica neokatetika è totalmente fuori luogo.
      Io ho contestato a Carlo un dato di fatto: egli si permette di postare una dura critica a un libro di 315 pagine articolate senza averlo assolutamente letto, ma dopo avere preso solo due parole dal retro di copertina, che ha tentato di usare per lanciare un pubblico atto di accusa all’Autore.
      E’ a questo che è stato invitato a rispondere. Invece, dinanzi a questa domanda, giunge lei che in modo confuso e terribilmente sgrammaticato parte per la tangente, cambia discorso e non risponde nel merito, secondo il consolidato stile neokaketiko.

      Ripeto allora la domanda: lei, ha letto le 315 pagine del libro? perché se non le ha lette, lei non ha il diritto né d’insultare né di contestare dei contenuti che non conosce.

      Guardi che è molto semplice dare una risposta: ha letto le 315 pagine del libro, o no?

      Ariel S. Levi di Gualdo

  7. Carissimo don Ariel io sono una lettrice assidua dei suoi scritti e ritengo che lei sia una persona intelligente e preparata. Credo anche però, alla luce delle risposte che dà che le manchi un dono indispensabile per un cristiano: la Santa umiltà di Cristo.
    È poi nelle sue osservazioni dovrebbe moderare l’uso di un vocabolario pieno di parole scurrili che non si ad dicono ad un uomo di Dio.

    1. Cara Paola,

      la ringrazio e le garantisco che cercherò di perfezionarmi quanto meglio possibile nella santa virtù dell’umiltà. Per meglio ringraziarla fino in fondo di questo suo prezioso insegnamento, le allego due brani tratti dalle epistole del Beato Apostolo Paolo, certo di farle con essi cosa molto gradita:

      «Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea» [I Cor 14, 34-35].

      «Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo» [I Tm 2, 12].

      Come insegnano i migliori esegeti ed i Santi Padri della Chiesa, con queste parole, il Beato Apostolo, intendeva stabilire precisi ruoli e precisare che non è compito delle donne insegnare agli Apostoli e meno che mai riprenderli in pubblico dinanzi all’assemblea, anche nel caso in cui fossero stati in errore, perché il sovvertimento dei ruoli, avrebbe comunque recato un errore molto maggiore.

      Ariel S. Levi di Gualdo

        1. … e tu sapessi che cosa c’è, sotto la “tonaca al vento”: tutti gli indubitabili attributi per contestare a livello teologico e dottrinale, senza alcun timore, il più venefico movimento ereticale di tutta la storia della Chiesa contemporanea.

          Respingo l’imbecille al mittente.

          1. Caro Imbecille, quello che hai sotto la tonaca lo sappiamo. Evita queste bassezze scurrili da caserma.
            Sei venuto fuori per quello che realmente sei e sul quale personalmente mai ho avuto dubbi.
            Nel frattempo il Papa, ah scusa…il NOSTRO Papa, ha ricevuto Kiko per l’ennesima volta benedicendo il Cammino Neocatecumenale alla faccia tua.
            Ah dimenticavo……i Papi sono male informati….
            Ma che sfiga…..per 5 volte Dio sceglie Papi disinformati….bah…..

          2. Gentile Insultatore,

            se il Pontefice regnante desse un bacetto sulla punta del naso a Kiko e dicesse che è la persona più gagliarda e simpatica che esiste al mondo, a me personalmente, come cattolico e come sacerdote, non importerebbe un emerito piffero, né mi impedirebbe di criticare in modo del tutto legittimo le crasse eresie del Cammino Neocatecumenale.

            Sa perché?
            Per il semplice fatto che quel bacetto sulla punta del naso non vincola né i vescovi, né i sacerdoti né il corpo dei fedeli ad un atto di indiscussa fede.

            Lei sarebbe veramente capace a confondere e tentare di far passare una banana col bollino blu Ciquita per un dogma della fede cattolica, cosa che nessuna, tra le più amabili e acculturate scimmie delle riserve africane, farebbe mai.

            Voi invece si.

            Puntualizzo inoltre che io non uso affatto “bassezze scurrili da caserma”, perché io non sono la “santa” Carmen Hernadéz che diceva “cazzo, cazzo, cazzo!” anche durante le Eucaristie mentre venivano fatte risonanze che non le piacevano; e non parliamo di Carmen che dentro l’aula liturgica fumava durante la celebrazione eucaristica. Io ho risposto a un suo sodale che mi ha insultato. E ciò non si chiama “scurrile”, si chiama legittima difesa.

            Non alteri quindi la realtà dei fatti provati dalla cronologia dei commenti e delle risposte.

            Ariel S. Levi di Gualdo

          3. … un attimo, cerchiamo di capire che cosa realmente stanno scrivendo questi autentici squilibrati mentali. Provo a fare una breve sintesi:

            1. sopra, certo Tony, commenta irridendo la veste sacerdotale di Padre Ariel e lo chiama pubblicamente imbecille;
            2. segue Padre Ariel, che essendo per metà romano e per metà toscano risponde in tono ilare all’insulto, a dire il vero senza volgarità alcuna, ma proprio senza alcuna volgarità;
            3. segue alla risposta di Padre Ariel certo Claudio, che dando dell’imbecille a sua volta a Padre Ariel, comincia a sbraitare come una vergine oltraggiata accusando Padre Ariel (che ripeto si è preso due volte dell’imbecille), di avere dato una risposta addirittura “scurrile” e persino con “linguaggio da caserma”.

            Bene, cari ultras neocatecumenali, mi presento: sono anch’io un prete imbecille. Anzi, a me, quando ero parroco di una grande parrocchia, i vostri amati fratelli, mi strillarono in faccia “stronzo” dentro la chiesa mentre mi trovavo a pochi metri dal tabernacolo.

            Fu da allora che compresi che razza di pericolosa gente malata che siete: manipolatori, bugiardi, falsi e capaci a alterare la realtà più evidente dei fatti in modo sfacciato.

          4. Claudio e Tony,

            io sono un cappellano militare con 25 anni di servizio nell’Esercito.
            Venite a dare dell’imbecille “a gratis” a me, che poi ve li recito io, tutti e cinque i misteri del Santo Rosario, venite … venite … io il “linguaggio da caserma” lo conosco per davvero, e con quelli come voi, usarlo, è un dovere morale cristiano.

        2. “Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?” (Mt 7.16)
          Se tu sei un frutto del neocat, è lecito supporre che il cammino non sia un buon albero?

  8. a Carlo 1 e 2

    Ne ho visti tanti come voi, buoni solo a insultare e metterla sul piano personale. Quanto ad argomenti, zero. Come sempre con voi, incapaci di pensiero autonomo.

    Nulla sulle eresie, nulla sugli abusi liturgici, nulla sull’ignorante arroganza dei catechisti, nulla sulla megalomania di Sankiko esorciccio. Nulla, come sempre. Non vi accorgete nemmeno di quanto siete ridicoli, accusando chi interviene di farlo in modo anonimo. E voi? Vi chiamate Carlo di nome e 1 e 2 di cognome?

    Significativa l’affermazione “Pensa di convincerci che sia peccato mettere in riga un prete?” Un prete, egregi 1 e 2, lo mette in riga solo il vescovo, non certo dei laici ignoranti e supponenti come i neocat più fanatici. Gente come voi è un ottimo esempio di come si diventa nel cosiddetto Cammino. Magari nella prossima edizione don Ariel potrebbe aggiungere i vostri post a dimostrazione ulteriore dell’essere il Cammino una setta, visto che riduce gli adepti nello stesso modo.

    Comunque, coraggio! Un bel girotondo neocat, una lugubre canzoncina kikiana, magari anche un esorcismo di Sankiko esorciccio e vi sentirete come nuovi, pronti per tante, tante altre decime e collette!

    1. Scusi, ma che cosa devo pensare?
      E’ forse un atto del solenne magistero pontificio? E’ forse un motu proprio? E’ forse un pronunciamento del magistero infallibile?
      No.
      Presto detto: non penso neppure, perché non mi interessa proprio niente, se il Santo Padre ha detto due buone parole di circostanza all’eretico Kiko ed al Padre Mario Pezzi.

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Poveri voi… Carlo 1 e Carlo 2. E tutti i vostri “fratelli” teste di “carlo” come voi!

        quanta superbia nelle vostre parole! Dare dell’imbecille ad un ministro di Dio! Ma con quale autorità?
        Voi che insultate un prete! Che ha l’angelo custode alla destra per porgere rispetto e riverenza! Voi!?!?
        I vostri commenti hanno natura demoniaca.
        non c’è altra spiegazione!

        Non potreste mai leggere questo libro!E se pure iniziaste a leggerlo,dopo le prime 20 pagine,se lo Spirito Santo vi illuminasse,capireste che il cammino che avete fatto fino ad oggi è stato tempo sprecato e ritornereste ad affollare le chiese e a genuflettervi dinanzi al quel pezzo di pane che voi relegate al nulla ma che altro non è che il Re dei Re!

        Quanto tempo…soldi e parole sprecate!
        Ma Dio vi disperdera … come pula al vento!
        È solo questione di tempo!

        Forza padre Ariel! I lori insulti..la vostra forza!
        Preghiamo per Voi e soprattutto per queste teste di carlo….

        D’altronde i pazzi…purtroppo…non sanno di esserlo!

      2. Caro padre Ariel, mi dispiace se vede nemici anche dove non ci sono e capisco la sua diplomatica risposta: mi piace invece la risposta di Don Bruno Fini (sopra: 24 Settembre 2019 alle 1:22), ma dubito serva a qualcosa, visti i consiglieri di cui si è volutamente circondato il nostro Santo Padre.

      3. In realtà non lo sappiamo neanche per certo se è stato proprio il Santo Padre a dire quelle due parole buone di circostanza all’Arguello.
        Tutto ciò che è stato serialmente pubblicato proviene da un “comunicato stampa neocatecumenale” e sappiamo bene come sono abili a distorcere le parole a loro favore…
        Non credo certo che il Papa si scomoderebbe a rettificare, nel caso in cui avessero divulgato cose non pertinenti. Tacque con Viganò (non entro nel merito), figuriamoci se non tace per un comunicato stampa dell’Arguello.
        Il problema, come sempre, sono i creduloni neocatecumenali, che prendono sempre come oro colato ciò che esce dalle labbra del loro leader. Senso critico zero. Su questo ha contato molto il carismatico leader, una volta “circoncisa la ragione”…

        Padre Ariel, forse non se ne rende nemmeno conto, ma fa un servizio immenso alla Chiesa, con coraggio e fortezza.
        Gliene sono molto grata, prego per lei e la sostengo nell’ardua battaglia…
        Grazie.

    1. NOTA SUL COMMENTO CENSURATO DALLA REDAZIONE

      Il suo commento non entra nel merito della discussione ma offende un sacerdote che lei non conosce assolutamente, dando su di lui giudizi inaccettabili. Un sacerdote che invece noi conosciamo, ma soprattutto conosciamo il difficile e pericoloso ministero che ha svolto in modo veramente eroico stando vicino a contingenti di soldati (non solo italiani ma anche di varie altre nazionalità) in zone di guerra ad alto rischio.
      Il tutto a riprova che lei si rivolge nel suo commento in modo insultante a un sacerdote che proprio non conosce.

      Padre Ariel, come direttore responsabile di questa rivista, ha dato ai collaboratori una precisa disposizione permanente: «Se nel corso dei dibattiti qualcuno mi dovesse anche insultare nei commenti, il commento deve essere pubblicato. Se però qualche commentatore rispondesse con insulti a un commento fatto da un qualsiasi mio confratello sacerdote, in quel caso i commenti non devono essere mai passati, perché L’Isola di Patmos non può diventare luogo di sfogo per persone più o meno astiose e disturbate che si prendono la libertà di offendere i sacerdoti».

      Ricordiamo a tal proposito che L’Isola di Patmos è una rivista, con regolare iscrizione agli albi e con un direttore responsabile iscritto nei relativi registri di pertinenza presso l’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Non è un blog “sparato” in rete da soggetti anonimi che hanno creato su internet delle pubbliche pagine sulle quali altrettante persone senza identità possono sfogarsi contro persone, istituzioni e cose.

      A parte quindi il discorso del sacerdote in questione: se noi passassimo commenti nei quali si insulta una persona o una istituzione, qualora nel commento fosse ravvisabile il reato di diffamazione a mezzo stampa ed a mezzo strumenti elettronici di pubblica comunicazione, il direttore responsabile ne dovrebbe rispondere penalmente in sede giudiziaria, essendo lui a tutti i sensi di legge responsabile del commento diffamatorio pubblicato.

  9. Torno ancora una volta su questa affermazione
    “Pensa di convincerci che sia peccato mettere in riga un prete?”

    Per rigirarle la domanda
    “Pensa di convincerci che sia peccato mettere in riga Kiko Arguello?”

    Dal momento che lui stesso afferma “in me parla lo Spirito Santo?
    E dai! Addirittura un peccato di morte quello contro lo S.S. Un peccato che mai sarà perdonato.

    Per esperienza personale, avendoli affrontati de visu, le dico che questi sono belve, molto somiglianti a quelle descritte nell’Apocalisse.
    La Santa, sacrosanta, battaglia che intenti con loro non la puoi fare mica sfogliando le margheritine, sai!
    E la colpa non è certo la nostra.

    Pax

  10. Ecco la fine che fanno i sacerdoti che aprono uno spiraglio al diavolo.A satana basta veramente poco per sedurre,anzitutto i preti.Cosa volete che sia?Fategli pure vendere pure qualche libro, fatelo illudere che sia il “salvatore”della Chiesa. Lutero non fece lo stesso?Don Ariel farà la fine di tutti gli altri,si guadagnerà cinque minuti di notorietà e poi sparirà per sempre.Mi sento di consigliargli di smettere,se non vuole andare incontro a richiami della Santa Sede,attenzione non è una minaccia. Lo richiameranno prima o poi,o faranno anche peggio,Papa Francesco non teme lo scisma,lo ha sentito,Don Ariel?Va ignorato e si deve pregare per lui e per tutti i membri del clero i quali fanno tutto tranne quello che debbono fare.E’ solo una operazione di marketing, ci saranno fessi che comprano i suoi libri?Peggio per loro,la gente sembra amare la spazzatura.

    E’ vero che non tutto il magistero è definitorio e non è neanche definitivo,Appartengono al magistero definitorio i dogmi di fede.L’insegnamento della Chiesa però è molto più ampio dei dogmi.Inoltre non tutto l’insegnamento della Chiesa è definitivo.Però accanto al magistero definitorio e definitivo c’è il magistero ordinario autentico al quale, come dice il Concilio, il cristiano (Vescovi compresi)devono prestare “un religioso “OSSEQUIO” di volontà e di intelligenza” (LG 25).Ricordo a Don Ariel il documento “Professione di fede e Giuramento di fedeltà” La Professione di fede richiesta per quest’ultimo tipo di magistero si esprime così: “La terza proposizione della Professione di fede afferma: «Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo».A questo comma appartengono tutti quegli insegnamenti in materia di fede o morale presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne né proposti come definitivi dal magistero ordinario e gli incoraggiamenti e gli elogi del Papa,non sono certo un espressione definitoria né definitiva del magistero,del resto non ricordo che nessuno del cammino abbia mai detto una cosa simile.Lei somiglia a Don Chisciotte,il quale immaginava inesistenti castelli,verso i quali scagliarsi.C’è una notevole differenza tra l’essere eretici,come lei accusa essere Kiko, e il non essere oggetto dell’insegnamento definitorio e definitivo della Chiesa.Il Papa esprime elogi e incoraggiamenti al cammino e non intende certo fare affermazioni definitorie o definitve,ma le sembra possibile che il Santo Padre possa incoraggi degli eretici?E su non si renda ridicolo per cortesia!Le sembra possibile che il Papa incoraggi l’opera evangelizzatrice del Cammino, se ,come lei sostiene è eretico?Se fosse così il Papa verrebbe meno al suo primo dovere di difensore della ortodossia cattolica,permettendo a degli eretici,di diffondere i loro errori.E’ questo che lei afferma?Perchè se è questo allora questa è una posizione contro il Papa e lei dovrebbe avere il coraggio di dirlo direttamente a lui.Sono affermazioni gravissime!Accuse contro il Papa.

    Il documento continua dicendo:”E conclude: “La proposizione contraria a tali dottrine può essere qualificate rispettivamente come erronea oppure, nel caso degli insegnamenti di ordine prudenziale come temeraria o pericolosa e quindi «non può essere insegnata in modo sicuro”.Le ricordo in fine La “Donum Veritatis” della Congregazione per la dottrina della fede per i teologi ricorda che il Magistero ha il compito di discernere, mediante giudizi normativi per la coscienza dei fedeli, gli atti che sono in se stessi conformi alle esigenze della fede e ne promuovono l’espressione nella vita, e quelli che, al contrario, per la loro malizia intrinseca, sono incompatibili con queste esperienza;ha una competenza che si estende anche a ciò che riguarda la legge naturale “a motivo del legame che esiste tra l’ordine della creazione e l’ordine della Redenzione, e a motivo della necessità di conoscere e di osservare tutta la legge morale in vista della salvezza”;può insegnare infallibilmente norme morali che di per sé potrebbero essere conosciute dalla ragione naturale, ma a cui la condizione dell’uomo peccatore rende difficile l’accesso” (DS 3005)” (n.16).si esprime anche “con l’aiuto degli…

    Ricordo inoltre a Don Ariel che il documento citato afferma:” Tali insegnamenti sono comunque espressione autentica del magistero ordinario del romano pontefice o del collegio episcopale e richiedono, pertanto, l’ossequio religioso della volontà e dell’intelletto. Sono proposti per raggiungere un’intelligenza più profonda della rivelazione, ovvero per richiamare la conformità di un insegnamento con le verità di fede, oppure infine per mettere in guardia contro concezioni incompatibili con queste stesse verità o contro opinioni pericolose che possono portare all’errore”.Caro Don Ariel non si è mai sentito nella storia della Chiesa,che un Papa incoraggi ed esprima degli elogi,a degli eretici,la invito a dimostrare il contrario.Comunque tutto il magistero del Papa va trattato con ossequio,non solo quello che piace.

    1. La prego di non fare il teologo praticone con chi teologo lo è davvero e tale riconosciuto dalla Chiesa e dall’Autorità Ecclesiastica, sino a non facile prova contraria, visto che come ministro in sacris i mandati, con relativi munera, li ho ricevuto dalla Chiesa e non da Kiko. E su questo non c’è possibile ombra di dubbio.

      Lei può manipolare maldestramente quanto vuole i documenti e gli atti della Chiesa, lo ha fatto numerose volte in tutti gli articoli riguardanti i Neocatecumenali comparsi su questa rivista.

      Come ho già fatto in passato, le rivolgo una domanda alla quale lei deve rispondere, anziché eludere il quesito e partire a raffica con altre questioni.
      Questa la domanda: il mio libro si articola in 315 pagine, si basa solo ed esclusivamente su fatti, atti e documenti.
      Lei, lo ha letto?

      Guardi che la domanda è semplicissima: ha letto da cima a fondo il libro che pretenderebbe stroncare con rara arroganza e con giudizi offensivi e inaccettabili rivolti pubblicamente all’Autore?

      Per quanto riguarda il suo consiglio:

      «Mi sento di consigliargli di smettere,se non vuole andare incontro a richiami della Santa Sede»

      Mi dispiace proprio deluderla, perché per adesso, in privato, da due diversi Capi dicastero della Santa Sede, ho ricevuto solo ringraziamenti per il servizio che, a loro dire, avrei reso alla Chiesa con questo mio libro «teologicamente ineccebile» e «storicamente documentato». Dunque, come la mettiamo?

      E’ singolare, oltre che ridicolo il fatto che, il membro di una setta intra-ecclesiale che disubbidisce alla Chiesa da quattro decenni, osi fare di simili lezioncine a me, che la Chiesa l’ho ubbidita, sempre e di rigore, anche quando ubbidire è stato particolarmente faticoso e doloroso.
      Si vergogni, se ha solo un vago barlume di cristiana decenza!

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Dal momento che è teologo,anche […] CESTINATO

        _______________

        NOTA DELLA REDAZIONE

        L’Utente che si firma Averroe ha postato altre due messaggi logorroici dopo la risposta a lui data da Padre Ariel, nei quali attacca l’Autore del libro “La setta neocatecumenale”, senza in alcun modo rispondere alla chiara e precisa domanda che nella propria risposta Padre Ariel gli ha rivolto, ossia se avesse letto da cima a fondo il libro che egli presume di poter criticare con gravi attacchi e accuse rivolte all’Autore.
        Prendiamo atto che questo Utente è un litigioso emotivo-irrazionale che non intende in alcun modo dialogare, ma solo attaccare e schernire e, se gli sono rivolte domande non risponde, ma procede attaccando di nuovo sollevando altri argomenti non pertinenti senza mai dare risposte ai quesiti che gli sono stati rivolti in precedenza.
        Questo il motivo per il quale abbiamo cestinato questi suoi commenti.

      2. Ah davvero?E le dispiace fare i nomi di questi capi dicastero che l’avrebbero elogiata per cortesia? Chi sono? Io non sono affatto né un settario né un eretico,ma un cattolico, apostolico, romano,fedele e ossequioso al Papa.Mediti la fine che hanno fatto alcuni ecclesiastici, fondatori di congregazioni religiose ,fino a qualche tempo fa, per la maggiore,con il vento in poppa. Ultimamente però sono finiti in grave disgrazia e in esilio,perchè non si può sfidare Dio.Anche loro venivano elogiati da capi dicastero,da Cardinali.Ma dove sono adesso? Mediti su questo.Il Papa cosa ne pensa del suo libro?Lo ha fatto leggere al Santo Padre?Si fidi del Papa è successore di Pietro e Vicario di Cristo. Ubi maior minor cessat. Pregherò per lei.

        1. «E le dispiace fare i nomi di questi capi dicastero che l’avrebbero elogiata per cortesia?»

          Figurarsi se devo giustificare a lei quelle che sono le mie relazioni riservate con vescovi e cardinali!
          A parte questo: le ricordo che lei è un laico, con l’aggravante della più crassa ignoranza, che nasce dal peccato capitale della superbia che hanno instillato in lei; ed un laico non può e non deve permettersi di salire sulla cattedra come un maestrino e osare di rivolgersi ad un presbitero con i toni e con le ammonizioni da lei usate in questo commento.

          Il tutto a riprova che siete una perniciosa e velenosa setta eretica priva della percezione e quindi del rispetto verso i sacerdoti, dinanzi ai quali, gli Angeli di Dio, si fanno da parte, dato che a noi, per mistero di grazia, è stata conferita una dignità superiore a quella degli stessi Angeli.

          Glielo dica, ai suoi mega-catechisti, ed a quelle vergogne di preti che, inconsapevoli della dignità di cui sono rivestiti per sacramento di grazia, dai vostri mega-catechisti laici si fanno mettere i piedi sulla testa.

          Ariel S. Levi di Gualdo

    2. Bravo Averroe!
      Non posso dire più di tanto ma so che il vaticano ha già preso il esame la questione di questo “prete” che ha infangato il Cammino e soprattutto la santa memoria di san Giovanni Paolo II. Questione di poco tempo e poi lo sistemano loro.

      1. Cari Lettori,

        non rispondo a questo utente ma rispondo invece a tutti voi che mi leggete, chiarendo anzitutto che accusare me di avere infangato «soprattutto la santa memoria di san Giovanni Paolo II», equivale in tutto e per tutto ad affermare che Santa Maria Goretti, martire della purezza, era in verità una poco di buono che appena adolescente saltava allegramente da un giovanotto all’altro in quel dell’Agropontino.

        Consapevole sin dalla sua stesura che il mio libro andava a toccare certe discutibili scelte amministrative avvenute sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che possono essere oggetto di critica del tutto legittima da parte di chierici, teologi e laici, prima di dare alle stampe il mio lavoro mi sono premurato di:

        1. sottoporre la bozza a due teologi anziani specializzati rispettivamente in ecclesiologia e teologia pastorale;
        2. a un membro della Pontificia Accademia di Teologia, eminente teologo dogmatico-sacramentario;
        3. a un membro della Commissione Teologica Internazionale;
        4. a due canonisti di fama internazionale;
        5. a un ex Capo dicastero della Santa Sede.

        La bozza del mio libro è passata sotto gli occhi di sette diversi specialisti che lavorano ai più alti livelli del sapere teologico presso varie istituzioni della Santa Sede.
        Nessuno di loro – e ripeto: nessuno – ha sollevato questioni di merito sul piano teologico, canonico, ecclesiologico e pastorale.

        Dopo la pubblicazione del libro, due capi dicastero della Santa Sede, uno in carica e l’altro emerito, mi hanno profondamente ringraziato per il grato servizio reso alla Chiesa con questa pubblicazione.

        I Kikos possono quindi postare commenti nei quali si paventano tremebondi procedimenti e interventi della Santa Sede a mio carico, convinti semmai che tutti noi, come loro, viviamo nel mondo onirico di Imbecillandia, dove è vero ciò che di più inverosimile ed eretico s’inventano il capo ed i suoi servi.

        Mi duole che questa gente, rapportandosi a me su queste colonne, creda che io sia un povero seminaretto intimorito e sciacquato nel cervello dalla loro multinazionale eretica dei Seminari Redemptoris Mater. Ciò vuol dire che purtroppo non hanno neppure la capacità di misurare l’avversario, ed agire poi di conseguenza.

        Pertanto, ovunque scrivano e paventino di imminenti provvedimenti della Santa Sede a mio carico, sappiate che ciò è solo frutto della loro più fervida e malata fantasia e che non corrisponde ad alcuna realtà.

        Ariel S. Levi di Gualdo

        1. Si ma ha sottoposto il suo libro al Papa?Le persone che lei ha elencato non contano un bel nulla.Le ripeto la domanda:Il Papa approva il suo operato?Gli ha chiesto permesso?Ha consultato il Santo Padre,per sapere se condivideva la sua iniziativa?Beh se lei intende agire a prescindere dal Papa,credo proprio sia fuori strada.Come fedele cattolico la invito a riflettere su quanto sta facendo.Sta pensando che con il suo agire,potrebbe andare contro il Santo Padre? Ubi Petrus ibi ecclesia.Mediti per cortesia.

          1. Ma lei, si rende conto di quanto è comico e ridicolo?
            Lei afferma che le Autorità Ecclesiastiche istituite dal Romano Pontefice e che operano su suo mandato … «non contano un bel nulla» ?

            Quindi, stando a quanto lei afferma, tutti i dicasteri della Santa Sede, quando decidono, decretano e ordinano a nome del Santo Padre, che di certi decreti, decisioni e ordini nove volte su dieci non è minimamente a conoscenza, compiono azioni illegittime, dei veri e proprio abusi di potere?
            E tutti i vescovi diocesani del mondo?

            Allora faccia una cosa: proponga l’immediata abolizione dei dicasteri della Santa Sede e di tutte le diocesi, affinché nessuno osi mai più prendere alcun genere di iniziativa e decisione, perché ogni approvazione spetta solo ed esclusivamente al Santo Padre, tutte le altre Autorità Ecclesiastiche «non contano un bel nulla»

            Lei è veramente ed essenzialmente tre cose: ridicolo, ridicolo, ridicolo.
            Con una aggravante terribile: l’insistenza.
            In ogni caso la ringrazio dal profondo del cuore: lei sta dimostrando, a tutti i nostri lettori, quali sono i risultati ed a che cosa può ridurre una psico-setta il cervello dei propri settaristi.

            La ringrazio di cuore!

            Ariel S. Levi di Gualdo

          2. Il mio vescovo ha deciso di trasferirmi in un’altra parrocchia.
            Sto pensando se prendere il testo e tutte le ragioni di Averroe, presentarmi lunedì dal Cardinale Crescenzio Sepe e usare le stesse identiche ragioni e quesiti:

            Il Papa approva il suo operato? Gli ha chiesto permesso? Ha consultato il Santo Padre, per sapere se condivideva la sua iniziativa?Beh se lei intende agire a prescindere dal Papa, credo proprio sia fuori strada.Come fedele cattolico la invito a riflettere su quanto sta facendo.Sta pensando che con il suo agire,potrebbe andare contro il Santo Padre?

            Sicuramente, l’Arcivescovo di Napoli, quando gli dirò a questo modo si metterà a ridere, perché è un uomo che ha il senso dell’umorismo. Se però disgraziatamente capisse invece che non scherzo ma che dico sul serio, sono certo che chiamerebbe l’autoambulanza e, stretto dentro una camicia di forza, mi farebbe trascinare presso il più vicino reparto ospedaliero di neurologia.

  11. Le persone da lei elencate operano su incarico del Papa per elogiare il suo libro?Oh questa è bella!Non sapevo che esistesse un dicastero che approvano libri di teologi anti Cammino e contro il Papa.Che valore ha l’opinione personale di queste persone da lei elencate?Nessun valore sono opinioni personali.Beh scusi ma lei non aveva detto considera solo il magistero definitorio e definitivo?Ora se ne viene dicendo che ha consultato questi pinco pallino? A lei non frega nulla degli elogi del Papa al Cammino,mi spieghi perché a me dovrebbe fregare qualcosa degli elogi di questi signori al suo libro?Comunque mi mostri un documento ufficiale della Chiesa Cattolica,che avvalori le sue tesi e la prenderò in considerazione.Le ripeto la domanda:Il Papa approva quanto lei ha scritto?Credo proprio di no!Se è così il suo comportamento è grave. Le ripeto la domanda,alla quale non ha risposto:Mi mostri un documento ufficiale della Chiesa definitorio e definitivo che condanni ufficialmente e chiaramente, il cammino e/o Kiko ,come eretici e comprerò il suo libro.Per cortesia,lei è teologo sia serio,non vede che misera figura sta facendo di fronte ai suoi sodali?Mi rispond per cortesia!

    1. Gentili Lettori,

      lascio valutare a tutti voi in che modo, un Neocatekiko, dopo avere “messo in croce” una scemenza dietro l’altra, anziché tacere, tenta di rovesciare per l’ennesima volta la frittata, cambiare tono e rovesciare addosso all’interlocutore altre contestazioni.
      La logica psicotica è palese: aggrediscono, se poi qualcuno gli fa notare le clamorose inesattezze e fesserie che hanno detto, rovesciano ancora il tutto per tentare di colpire di nuovo l’interlocutore. Sempre e di prassi senza mai entrare nel merito di ciò che gli viene contestato.

      Chi ha permesso a queste persone di prendere campo all’interno della Chiesa Cattolica, dai Sommi Pontefici in buona fede ai vescovi diocesani, ha commesso un grave, gravissimo errore sia di valutazione sia di carattere pastorale.

      Adesso Averroe prenderà quest’ultima frase per spiegarvi che io sono contro i Sommi Pontefici e che vado scomunicato seduta stante …

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. E vabbè ma nemmeno adesso ha risposto!!Pazienza ho recitato il SS.Rosario,una decina per lei.Solo la SS Vergine può qualcosa!Buoni primi vespri della domenica.

        1. È inutile Averroe, non risponderanno, piuttosto ti denigreranno per sminuirti e con questo sperano di mettere in ridicolo i tuoi argomenti. Ma le persone che leggono non sono così stupide come pensano e quando leggono che un prete se la prende con una donna perché ha osato riprenderlo, addirittura udite udite in pubblico. Poi lo stesso prete se la prende con un povero laico che osa discutere vigorosamente con un prete, udite udite … super mega Teologo addirittura col doppio cognome, forse pure mezzo nobile, mi chiedo allora con chi ce l’aveva Papa Francesco quando ha condannato il CLERICALISMO che impera nella Chiesa.

          Massimiliano Conti

          1. Gentile Massimiliano Conti,

            la sequela dei commenti prova in modo non passibile di smentita che se c’è una persona che ha eluso tutte le domande, non rispondendo e cambiando sempre argomento di fronte a qualsiasi domanda, costui è Averroe. Legga la sequela dei commenti, perché il tutto non è proprio passibile di smentita.

            Prendo atto che solo i catechisti ripieni di kiliano “Spirito Santo”, possono sproloquiare senza essere mai ripresi da nessuno quando enunciano pubbliche, gravi e clamorose eresie, perché … chi è contro di loro, è contro Dio.

            Le ricordo – lo provano gli scritti qui pubblicati dal suo sodale, basta solo che li legga – che il “povero laico” al quale lei si riferisce non si è affatto limitato né a contestarmi né a criticarmi – cose queste del tutto legittime -, ma piuttosto mi ha attaccato con arroganza e veemenza, dissertando e stroncando un libro di cui non ha letto una sola pagina. E siccome non sa proprio di che cosa tratta questa mia opera, si è messo ad imputarmi fatti, cose ed affermazioni che non sono assolutamente contenute nel mio saggio su “La setta neocatecumenale”.

            Dunque per lei è serio dissertare, criticare e stroncare quello che non si conosce perché non si è proprio letto?

            Sappia infine che quando il Santo Padre condanna il clericalismo, condanna proprio quelli come voi: che pretendono di laicizzare i ministri in sacris e di clericalizzare sacramente dei laici catechisti, per giunta ignoranti ed eretici, come provano i fatti, solo e null’altro che i fatti.

            Domanda di carattere puramente teologico tutta quanta rivolta a lei: è vero o non è vero, che per sacramento di grazia, a prescindere dalla loro santità o meno, i sacerdoti di Cristo, sono rivestiti di una dignità che è superiore a quella degli stessi Angeli di Dio?
            Risponda a questa domanda, semmai dopo avere interpellato il suo mega-catechista.

            Ariel S. Levi di Gualdo

      2. Rispondere a certi oscuri personaggi come Averroe o chicchessia è come fare una torta squisita ed esteticamente stupenda,frutto di ore di lavoro,e poi prenderla per intero e darla in pasto a un maiale.

        Le prove per i Cristiani autentici sono innumerevoli in questi ultimi tempi … eresie, apostasie, corruzioni, violenze,omicidi, droghe, pornografie…. Il demonio sa che è rimasto pochissimo tempo! E fa di tutto per strappare a Dio quante più anime possibili! E si serve di te Averroe e di tutte quelle teste di “carlo” come te … soffocherete nella vostra stessa superbia e arroganza! Ma Dio attende fino all’ultimo… siete ancora in tempo … e leggete il libro di padre Ariel! Un capolavoro… oro … oro… oro… oro!

    2. Lei si rende conto che continua a lanciare accuse, non rispondere nel merito, replicare con altri argomenti, rivoltare le sue stesse parole e via dicendo? O pensa veramente, essendo un eletto ripieno di kikiano “Spirito Santo”, che tutti noi siamo dei mentecatti non in grado di cogliere al volo tutte le sue penose psicosi espressivo-comportamentali?
      Lei non ha dato una sola risposta, ha attaccato, cambiato argomenti, rovesciato le frasi … legga quello che ha scritto, è tutto in ordine cronologico.

      1. Caro Don Francesco,

        prova a immaginare me parroco di 38 anni all’epoca, sacerdote da appena quattro, mandato dal vescovo in una media parrocchia dove c’erano 52 neocatecumenali divisi in quattro gruppi. Bene, immagina di dover contrastare non con uno ma con 52 Averroe, se non peggio.
        Dopo neppure due anni chiesi di essere rimosso da quella parrocchia.
        Mi fu concesso.
        Gli amici domandavano ai miei familiari se stessi male o se fossi malato, perchè in meno di due anni, quei 52 Averroe mi fecero invecchiare di dieci anni tutto d’un colpo.

        Ho letto tutto d’un fiato il libro di padre Ariel … è un gioiello, un vero capolavoro! Soprattutto un atto di giustizia a tutti noi preti che per questa gente, spesso, ci siamo giocati anche la salute fisica, e io ne conosco, di preti che per i neocatecumenali si sono compromessi anche la salute, e molti vescovi ne conoscono tanti e tanti più di me.

          1. Si, avrebbero potuto avere ragione nella stessa misura in cui il serpente, ovvero il demonio, poteva avere ragione quando istigò alla ribellione Adamo ed Eva dicendo loro … “e diventerete come Dio”.

          2. Come ha ragione a dire tutto ciò che ha già detto, tanto nei suoi libri quanto pure nei suoi garbatissimi commenti, caro padre Ariel! Quanto coraggio e gioia per seguire il vero Signore delle anime, il nostro Preziosissimo Gesù Cristo, ci da la sua coraggiosa e verace testimonianza del Vangelo unico! Con la gioia nel cuore La ringrazio! Laudetur Jesus Cristus!

      2. E lei si rende conto della gravità di quello che dice Don Ariel?Il Papa conta qualcosa per voi?Ma l’opera del demonio è chiara.E’ un divisore.Le sembra che Don Ariel abbia risposto?

        1. Carissimo Averroè,

          visto che si lamenta che non si risponde alle sue domande, se permette qualche domanda gliela porgo io. Visto che lei predica bene e razzola meglio sono sicura che risponderà in maniera esaustiva e precisa togliendomi ogni dubbio.

          1) E’ vero che San Giovanni Paolo II era convinto che il cammino durasse al massimo 7 anni?

          2) E’ vero che nel cammino si voleva tenere segreta la cosidetta “lettera di Arinze” che conteneva le disposizioni liturgiche di Benedetto XVI nei vostri confronti? E’ vero che per molto tempo si disse che quelle “non erano le parole del papa, ma libere considerazioni di Arinze”, salvo essere smentiti poi dallo stesso pontefice in pubblica udienza?

          3) E’ vero che lo stesso pontefice ha espresso l’auspicio che i mamotreti CORRETTI venissero resi pubblici ovvero consultabili da tutti?

          4) E’ vero che il mamotreto della tappa successiva all’Elezione ovvero quella del MATRIMONIO SPIRITUALE non è stata mai vagliata da nessuna commissione?

          5) E’ vero che Papa Francesco è stato “intercettato” in aeroporto a Buenos Aires in partenza per il conclave dai responsabili del cammino in Argentina oppure è solo una leggenda metropolitana ?…

          6) E’ vero che in pubblica udienza Kiko Arguello si è lamentato con Papa Francesco del fatto che tutte le parrocchie non avesso il cammino all’interno?

          7) E’ vero che lo stesso Kiko Arguello ha pubblicamente definito come “persecuzione” l’inchiesta per pedofilia nei confronti dell’allora vescovo di Guam Apuron, il quale risulta membro attivo del cammino (fino ad imporlo a tutti coloro che a Guam volessero entrare in seminario) nonchè condannato in via definitiva per i delitti di cui sopra con espressa decisione di Papa Francesco? E’ vero che non risulta nessuna dichiarazione di Kiko al riguardo dopo la condanna?

          Alla luce delle domande che le ho fatto, dica: nel Cammino le parole e le decisioni dei Papi contano qualcosa?

          1. 6) E’ vero che in pubblica udienza Kiko Arguello si è lamentato con Papa Francesco del fatto che tutte le parrocchie non avesso il cammino all’interno?

            7) E’ vero che lo stesso Kiko Arguello ha pubblicamente definito come “persecuzione” l’inchiesta per pedofilia nei confronti dell’allora vescovo di Guam Apuron, il quale risulta membro attivo del cammino (fino ad imporlo a tutti coloro che a Guam volessero entrare in seminario) nonchè condannato in via definitiva per i delitti di cui sopra con espressa decisione di Papa Francesco? E’ vero che non risulta nessuna dichiarazione di Kiko al riguardo dopo la condanna?

            Alla luce delle domande che le ho fatto nel cammino le parole e le decisioni dei Papi contano qualcosa?

        2. Averroe,

          Lei si rende conto che per decenni voi avete disubbidito alla Chiesa e ai Papi, facendovi la vostra liturgia, la vostra messa, i vostri catechismi, i vostri riti … e oggi avete pure la sfacciataggine di venire a parlare a noi preti, che la Chiesa l’abbiamo sempre servita e obbedita, dell’autorità del Papa, che noi abbiamo sempre rispettato?

          Siamo stati noi, oppure è stato quel concentrato di satanica arroganza del Signor Kiko, ad uscire dalla Congregazione per la dottrina della fede che aveva osato correggervi i catechismi eretici, dicendo che un catechismo con simili correzioni non lo avrebbe accettato mai?

          Abbia il pudore di stare almeno zitto, di non venirci a invocare l’autorità dei papi che voi avete sempre elusa, ma, soprattutto, di non trattare noi preti come fossimo emeriti bischeri, come si dice dalle mie parti.

  12. Il nostro confratello Francesco di Napoli ha centrato il problema, come altri, come Michele il fiorentino.
    Mi hanno colpito le parole del confratello fiorentino perché solleva un quesito terribile quanto reale domandando: immaginatevi un parroco con decine di Averroe in parrocchia.

    Capiamo tutti che oggi va per la maggiore il “dogma” del migrante, ma a noi preti preposti alla cura del popolo di Dio, chi ci protegge? Perché il singolo parroco, da solo, non può difendersi da decine e decine di “fuori di testa” che ha trovato in parrocchia radicati da venti o trent’anni. Fanno presto i fedeli a dire … che il parroco li butti fuori. però poi, i fedeli, non solo tornano a casa loro con le loro famiglie mentre il parroco rimane invece solo, ma spesso, i fedeli non neocatecumenali, dopo che hanno fatto le loro sfuriate e manifestato il loro malumore verso i neocatecumenali, al parroco, lo lasciano solo e non lo sostengono in alcun modo.
    Conseguenza? L’ha spiegata don Michele di Firenze la conseguenza alla quale lui come altri nostri confratelli sono andati incontro … «in meno di due anni, quei 52 Averroe mi fecero invecchiare di dieci anni tutto d’un colpo».

    1. E quindi l’alternativa quale sarebbe?Le parrocchie vuote o chiuse?Quando ha buttato fuori il CN poi dopo chi resta?Giusto i banchi?Quindi lei sarebbe un martire,martirizzato dal Cammino?Mi faccia capire,il Cammino lo ha martirizzato?E se io le elencassi i comportamenti scandalosi di tanti sacerdoti che ho visto con i mie occhi?Quante persone hanno fatto allontanare dal Cammino e dalla parrocchia tanti comportamenti sbagliati di tanti suoi confratelli?Vogliamo parlare di questo anche se ho stima e rispetto dei sacerdoti.

      1. Ci parli invece del vescovo superneocatecumenale di Guam, condannato per pedofilia, dopo che aveva neocatecumenalizzata una diocesi intera.
        Poi ci dia anche un’altra spiegazione: come mai, il Card. Theodor McCarrick, riconosciuto come un molestatore seriale, destituito dalla dignità cardinalizia e poi dimesso dallo stato clericale, risiede adesso in uno dei vostri seminari Redemptoris Mater?
        Era vostro grande amico e sostenitore, o no?
        Ebbene, anzichè parlarci dei «comportamenti scandalosi di tanti sacerdoti che ho visto con i mie occhi», ci parli dei comportamenti di questi vostri due potenti amici: uno, un vescovo pedofilo conclamato, l’altro, un cardinale riconosciuto e condannato come pericoloso molestatore seriale.
        Ci parli di loro, che vi hanno protetti e vi hanno voluto tanto bene …

        1. No, tra i famosi io non sono il primo, neppure il secondo, neanche il terzo e via dicendo a seguire.
          Come infatti fa presente sopra Don Angelo, con un quesito rimasto senza risposta, famosi sono certi vostri amici e protettori, dal Vescovo di Guam al Cardinale Theodor McCarrick.
          Mai potrei infatti essere famoso come il vostro grande protettore iper-neocatecumenale vescovo-pedofilo di Guam, beccato sul fatto e riconosciuto colpevole dalla legge ecclesiastica di gravi delitti, mentre Kiko saltava sul palco come un buffone irresponsabile invitando tutti i suoi lavati nel cervello a pregare per i fratelli di Guam, sottoposti a terribile persecuzione.
          Mai, potrei essere famoso come un altro vostro amico e grande protettore, il Cardinale Theodor McCarrick deposto da cardinale e poi dimesso dallo stato clericale in quanto molestatore e predatore seriale.

  13. Averroe.. ne conosci uno li conosci tutti..
    possibile che non riesci a entrare nel merito ma solo a ripere: Papa…Papa…Papa…?
    Il Papa va ascoltato a 360°.
    Vi ha corretto innumerevoli volte.
    Ma voi fate orecchie da mercante.
    Questa la cifra di quanto conta il Papa per voi!
    Strumentalizzate tutto.

    Anche voi camminanti siete strumentalizzati, non ve ne rendete conto?

    E i Vescovi e i Parroci, sai Kiko come li classifica? Quelli che riconoscono il suo carisma -INDISCUTIBILMENTE AUTENTICO solo perché lo dice lui – hanno lo Spirito Santo. Quelli che non lo riconoscono sono strumenti del demonio per distruggere il Santo Cammino: Faraoni.

    Certo perché Kiko esaltato pensa di essere il nuovo Mosè. Su di lui nessuno può fare discernimento, mentre lui discerne ciascuno e ogni cosa. Ma Kiko ha un direttore spirituale? Basta vedere come ha ridotto il don Mario Pezzi che sta da mezzo secolo al suo fianco, una nullità assoluta.

    Ho conosciuto Vescovi e Parroci che dopo averli “incontrati” sono rimasti tanto provati da avere anche malori fisici.
    Un Vescovo mi raccontò di essere rimasto provato fisicamente a causa di Carmen arrogante e scostumata, ma cosa gli aveva detto la “grande donna” non riuscì neanche a riferirlo…

  14. L’IMBECILLE pubblica il libro…..ed il Papa benedice per l’ennesima Volta il Cammino!!!
    Ammazza gualdi serbelloni gazzanti viendalmare tonacarvento…..sei un mito!!!
    Grazie di esistere!!!

    1. Appello a tutti i confratelli sacerdoti.

      Dobbiamo cercare di informare il Santo Padre e di invitarlo a fare attenzione a dare anche e solo una benedizione di circostanza ai neocatecumenali o fargli un sorriso di cortesia, perché come potete vedere dal commento di questo grande galantuomo, una benedizione o un sorriso può essere mutato all’istante in un dogma della fede cattolica.

      Conoscendo padre Ariel ho riso leggendo questa ennesima sequela d’insulti, perché mi sono immaginato il povero Luc che avesse detto cose del genere in faccia al diretto interessato, finendo poco dopo per un paio di mesi presso il più vicino reparto di traumatologia ortopedica.

      In fondo anche a questo serve internet: ad insultare senza correre il rischio di finire in ospedale.
      Una vera e propria grazia di Dio.

      1. A don ciro……grazie a Dio il Papa ha ricevuto piú di [CENSURATO]

        _______________

        NOTA SUL COMMENTO CENSURATO DALLA REDAZIONE

        Il suo commento non entra nel merito della discussione ma attacca in modo insultante una persona, offendendo peraltro un sacerdote sulla pagina dei commenti di una rivista cattolica diretta da dei sacerdoti.

        Ricordiamo a tal proposito che L’Isola di Patmos è una rivista, con regolare iscrizione agli albi e con un direttore responsabile iscritto nei relativi registri di pertinenza presso l’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Non è un blog “sparato” in rete da soggetti anonimi che hanno creato su internet delle pubbliche pagine sulle quali altrettante persone senza identità possono sfogarsi contro persone, istituzioni e cose.

        Se noi passassimo commenti nei quali si insulta una persona o una istituzione, qualora nel commento fosse ravvisabile il reato di diffamazione a mezzo stampa ed a mezzo strumenti elettronici di pubblica comunicazione, il direttore responsabile ne dovrebbe rispondere penalmente in sede giudiziaria, essendo lui a tutti i sensi di legge responsabile del commento diffamatorio pubblicato.

    2. Sappiate che Luc, ed altri che hanno postato commenti analoghi, non sono “cani sciolti”, o “casi isolati” o “casi limite”.
      Niente affatto!
      Costituiscono invece il reale e concreto paradigma di quello che è l’atteggiamento dei neocatecumenali in generale verso noi parroci, se osiamo emettere un solo sospiro dubitativo su certi loro stili, liturgie, catechesi, ecc ..
      Con lo stesso stile e tono di Luc, molti neocatecumenali, e ripeto molti, si sono rivolti, poco più che ventenni, a parroci di 70 anni.
      Questa è la realtà, specie da noi a Roma, dove hanno inquinate decine di parrocchie da decine di anni.

      1. Povero Luc e affini!

        Quando padre Ariel scriveva il suo libro io gli fornii un intero fascicolo processuale con tanto di sentenza di condanna del giudice del tribunale penale della città di “X”.
        O pensate che noi parliamo per dar fiato alle bocche, senza prove, come fate di prassi voi?

        Il fatto: dopo una serie di diverbi con i … neokatekiki, espulsi dalla parrocchia i neocatecumenali, con il benestare del vescovo che dichiarò la situazione “oggettivamente insostenibile per il bene della parrocchia”.
        Poco dopo presero a circolare voci che io fossi pedofilo.

        Vado subito al sodo: denunciai il fatto, furono fatte le debite indagini e due anni dopo tre catechisti neocatecumenali erano condannati per diffamazione con tutta una serie di riconosciute aggravanti che non sto a spiegare.

        E non sono l’unico caso.

        Noi in mano abbiamo le prove, voi solo l’odio e le chiacchiere, mio povero Luc e affini.

        1. (Rispondo a Don Paolo di Roma e alla lettera firmata di un sacerdote italiano)

          Sono un sacerdote catanese, diocesi la nostra invasa dai neocatecumenali malgrado i tentativi compiuti all’epoca da mons. Luigi Bommarito di porvi freno, senza riuscirvi.

          Anch’io ebbi con alcuni neocatecumenali una questione di carattere legale 20 anni fa, e vi fu anche nel caso mio una denuncia, un processo e una condanna, perché fui aggredito fisicamente nei locali parrocchiali. Uno di questi santi evangelizzatori mi dette uno schiaffo talmente forte colpendomi col palmo della mano aperta l’orecchio, che per una settimana non udii, si temette anche il danneggiamento del timpano. Invece me la sono cavata con una riduzione del 25/30% della capacità di udito da quell’orecchio.

          Un mese dopo venne a Catania il grande messia Kiko che, informato del fatto accaduto, non disse una parola e tanto meno cercò il prete per chiedergli scusa.

          Anche io, a padre Ariel, quando lavorava al suo libro, ho dato le copie di tutti questi atti.

          Amen!

  15. Gentile don Ariel,
    Non ho bisogno di contattare chicchessia per rispondere alla sua semplicissima domanda. Certo ha ragione, il Sacerdote è rivestito ecc…, ma come dice Papa Francesco Gesù era rivestito di una dignità maggiore: era il figlio di Dio e si è fatto servo di tutti. Lei invece è un semplice sacerdote e disprezza tutti coloro che la contestano, donne, poveri laici e chissà quanti altri. Mediti egregio don Ariel. Per quanto riguarda la discussione con averroe, ho letto solo che a esplicite domande rivolte da lui, avete risposto con altrettante domande alle quali esigete risposte. Non è serio.
    Gentile don Ariel inquisitore, la lascio alla sua caccia agli eretici e alle streghe con queste parole di Papa Francesco sul clericalismo. Ci Mediti sopra.: https://it.aleteia.org/2017/01/10/il-papa-lautorita-di-gesu-deriva-dal-servizio-il-clericalismo-disprezza-la-gente/

    1. E’ lei che vive di disprezzo, perché istruito e istigato al katekiko disprezzo di tutto ciò che non è neocatecumenale. Quindi, come tutti i suoi sodali, accusa gli altri di esercitare quel disprezzo che invece esercita lei dando saggio di una ulteriore, palese e comprovata alterazione dei fatti.
      Lei mistifica e nega appunto la cronologia di tutti questi commenti, che provano e parlano da se stessi:

      1. io sono stato aggredito verbalmente da un suo fratello settario;
      2. questo suo fratello settario si è messo a lanciare tuoni e fulmini su un libro che non ha letto;
      3. ha ripetutamente attaccato l’Autore di un’opera che non conosce, attribuendogli cose che non solo non ha mai scritto, ma che proprio non ha mai pensato.

      Poi, con lo stesso stile è intervenuto lei, che a sua volta non ha letto il libro e non ne conosce i contenuti, mettendosi a fare ramanzine e richiami a una non meglio precisata obbedienza alla Chiesa e ai Pontefici. E dei Neocatecumenali che richiamano all’obbedienza alla Chiesa e ai Pontefici, equivalgono a Cicciolina che richiama alla castità le donne.

      Quindi, dopo avere attaccato ed a sua volta non risposto, ha cercato di manipolare i fatti e di manipolare a uso e consumo della propria setta le parole del Sommo Pontefice del tutto alterare e scisse dal loro contesto.

      Ripeto: questa è la cronologia provata e documentata, negabile solo da persone che hanno seri problemi di rapporto con la realtà.

    2. Gentile don Ariel,
      Il suo disprezzo per le donne che la riprendono e verso i poveri laici colpevoli di non disporre della sua dignità uguale agli angeli è sotto gli occhi di tutti, se vuole la mostro gli screenshot. Anche la sua Kiko-fobia è sotto gli occhi di tutti, visto che non perde un post per ricordarlo con termini come “katekiko”, “kikiano spirito santo” ecc.
      Ora se cortesemente volesse mostrarmi un solo passo dove avrei dimostrato disprezzo verso tutto ciò che “non è Neocatecumenale” le sarei grato, visto che io in tanti anni anche durante il Cammino, ho lavorato nella pastorale di diverse parrocchie della mia zona (oratorio, cresime, comunioni ecc.). La lascio di nuovo alla sua opera inquisitoria e di caccia agli eretici, ma solo la prego di meditare sull’articolo che le ho postato prima. Cordialmente la saluto
      Massimiliano Conti.

      1. Sono veramente la persona meno adatta per essere accusato di disprezzo verso le donne, alle quali lei manco immagina cosa devo sul piano umano, morale e spirituale.

        Lei si è inventato questa accusa nei miei riguardi solo per non entrare nel merito della questione. Allora chiariamo: io ho risposto a tono ad una cara Lettrice che mi faceva lezioni sul buon comportamento sacerdotale, ignorando che a un presbitero, direttive di comportamento o meritati rimproveri, glieli può rivolgere solo il suo vescovo, il quale peraltro, in modo delicato, lo farà sempre in privato, non certo rivolgendosi al presbitero in pubblico davanti a tutti, come ha fatto quella cara Signora nel suo commento.

        Detto questo: lei non dovrebbe prendersela con me, ma con il Beato Apostolo Paolo. Siccome però non ha il coraggio di farlo, ecco che, secondo la consolidata tecnica neokatetica prende la mia risposta, la manipola, ne estrae ciò che vuole e infine tenta di farmi dire quello che proprio non ho detto.

        In ogni caso, se vuole le presento un altro grande disprezzatore di donne: Giovanni Paolo II, il quale osò mettere a tacere la vostra “santa” Carmen dopo che lei, per ben due volte, lo interruppe mentre parlava per correggerlo.
        Giovanni Paolo II, che a questo punto lei potrebbe anche considerare un grande misogino e disprezzatore di donne, rispose alla sfacciatissima e maleducatissima Carmen con le stesse parole del Beato Apostolo Paolo: «La donna, taccia!».

        E non mi dica che non conosceva questo fatto, provato e documentato.
        Sono passati tre decenni ma in Vaticano lo ricordano sempre tutti, perché nessuno, ma soprattutto nessuna, aveva mai osato fare una cosa del genere.
        Però, quando si è ripieni di Spirito Santo, si può anche puntare il dito verso il Sommo Pontefice e interromperlo due volte mentre parla.
        Dopodiché il Sommo Pontefice, al terzo tentativo di interruzione e correzione, le rispose a tono.

        Ma d’altronde, Giovanni Paolo II, esattamente come viene imputato da lei a me, probabilmente disprezzava le donne.

        Suvvia, la smetta di essere ridicolo e di imputare alle persone quello che non hanno detto, scritto e pensato: la smetta.
        Io che disprezzo le donne che sono state scelte per annunciare agli Apostoli la risurrezione di Cristo?
        Io che disprezzo le donne che sono state le prime e le più grandi sostenitrici della mia vocazione sacerdotale?
        Ma per piacere!

        Ariel S. Levi di Gualdo

    3. Ho letto fino in fondo i suoi commenti, sig. Massimiliano, sono tornata indietro e ho aperto il link col quale vuole catechizzare don Ariel, incuriosita.
      Scopro che si cuce a pennello su Kiko e gli itineranti da lui tirati su a sua immagine e somiglianza. Clericalisti ipocriti e comandini amanti del potere. E mi domando come fate ad essere tanto ciechi! A stravolgere,così la realtà.

      Pax

    4. Il Santo Padre afferma: “L’autorità di Gesù dunque è reale, quella dei farisei è solo formale.”
      I Sacerdoti, in virtù del sacramento dell’Ordine, sono degli “Alter Christus”.
      I farisei, come del resto i megacatechisti neocat, sono solo dei laici.
      Massimiliano, fai 2 + 2 e trai da solo le tue conclusioni.

  16. La considerazione che hanno dei preti si evidenzia anche nel mausoleo sepolcrale che hanno costruito in fretta e furia alla morte di Carmen.

    Sotto la pagoda neocatecumenale, infatti, si stagliano due enormi tombe bianco marmoree affiancate, una per Carmen e una per Kiko , ambedue sopraelevate dal terreno.

    “Dietro” non si nota nemmeno la lastra di marmo bianco rasoterra che presumo sia destinata al Pezzi. Anzi, me lo auguro, altrimenti la “equipe internazionale” rimarrebbe monca della parte sacerdotale. Meglio di nulla…

    Nemmeno “pari dignità” post mortem. Giusto che i veri “iniziatori e fondatori” sono i due parvenus spagnoli spuntati dal nulla, ma il povero Pezzi, il sacerdote, li ha fedelmente serviti fin dai primissimi anni, poverello.

    Perciò, nel seminario Redemptoris Mater di Madrid, la parte ministeriale è in second’ordine e si venerano due laici.

    Si è sempre parlato di “equipe internazionale”, ma era da sempre implicito che non esisteva “pari dignità”: l’equipe vera era quella dei due LAICI FONDATORI, il terzo sacerdote era ed è semplicemente un’aggiunta, che serve solo a dimostrare che stanno con la Chiesa.

    Anche in morte, Pezzi è sempre “dietro”…

  17. Scusate tutti, ma veramente pensate i commenti di luc, Fabio ecc. Che danno dell’imbecille, idiota e quant’altro, in maniera così spudorata siano veri? Anche uno stupido lo capirebbe che sono commenti civetta, utili solo a screditare una categoria di persone che si odia, in questo caso i neocatecumeni. Lo stesso stratagemma usato dal blog osservatorio, liberissimi di farlo, ma sappiate che con questi mezzucci potete fregare giusto qualche sciocchino, ma la gente intelligente non ci casca.
    Cordiali saluti
    Massimiliano Conti.

    1. Legga i commenti dei sacerdoti che hanno avuto questioni legali con i neocatecumenali e che si sono risolti con sentenze di condanna erogate dai tribunali penali italiani per reati che variano dalla diffamazione aggravata all’aggressione fisica. Poi affermi che tutti costoro in verità non sono preti, ma sono solo “commenti civetta” inventati di sana pianta a vostro discredito dalla mefistofelica redazione di questa nostra rivista che semina odio verso il santissimo e pneumatologico Cammino Neocatecumenale.

      Affermando ciò, tenga però conto che io ho tutte le copie degli atti giudiziari e quelle delle sentenze di condanna, per quant’è vero che per mio costume e impostazione, senza le prove certe, non solo non scriverei un libro, ma non scriverei proprio neppure una sillaba.

      In quel caso dovrà poi affermare – e uno come lei lo farà, altro che se lo farà! – che gli atti in questione non sono autentici ma sono tutti atti falsi confezionati per gettare discredito sul più grande dono fatto dallo Spirito Santo alla Chiesa in duemila anni: il Cammino Neocatecumenale.

      Ariel S. Levi di Gualdo

    2. Massimiliano C. afferma: “Scusate tutti, ma veramente pensate i commenti di luc, Fabio ecc. Che danno dell’imbecille, idiota e quant’altro, in maniera così spudorata siano veri?”

      Guardi … io non so se sono veri, ma se se sono stati pubblicati qualcuno li ha mandati.
      Una cosa per me è certa: nel 2002 a me un gruppo arrabbiato di neocatecumenali, in una parrocchia di Salerno, dentro la chiesa, alla fine della messa, mi chiamarono “coglione, “stronzo”, “testa di cazzo”, inneggiando a sproposito a san Giovanni Paolo II che a loro dire li aveva approvati in tutto.
      Alla consumazione del fatto erano presenti alcune decine di persone, e io dovetti placare l’ira di un gruppo di uomini che stavano per metter loro le mani addosso, scandalizzati per l’affronto fatto da quel gruppo di neocatecumenali a un prete dentro la chiesa alla fine della messa.
      Posto dunque che i commenti cui lei allude fossero anche falsi, le garantisco che i suoi “correligionari” nella concreta realtà hanno fatto molto di peggio, e non solo con me.

      all’epoca del fatto avevo 60 anni, oggi ne ho 77, ma quell’episodio non riesco proprio a dimenticarlo tutt’oggi.

      ___________________

      Nota di Ariel S. Levi di Gualdo

      Quando durante la stesura del libro “La setta neocatecumenale” ho raccolto numerose testimonianze di sacerdoti italiani, l’autore di questo commento, come numerosi altri, mi ha data una dettagliata relazione scritta e firmata sul fatto che qui ha riportato.

      1. A me i catechisti vennero a minacciarmi in sacrestia (nel 2004) perché dopo che avevo impedita la celebrazione della “messa kikiana” il sabato sera nei locali parrocchiali, la quale creava grossi intralci e problemi a tutte le attività parrocchiali, non avendo né me né nessun altro sacerdote disposto a celebrare per loro, invitarono da Roma un prete uscito dal seminario Redemptoris Mater. Di ciò informai subito l’arcivescovo di Pisa, all’epoca mons. Alessandro Plotti, che mi appoggiò e gli fece sapere che senza il nulla osta dell’ordinario diocesano non potevano invitare preti extra diocesani a celebrare nella nostra diocesi dentro o fuori dalle chiese.
        E loro vennero a prendersela con me, senza andare affatto per il sottile, ma in maniera molto, molto pesante.
        Di questo ho resa testimonianza scritta a padre Ariel durante la stesura del suo libro.

      2. Gentile Sacerdote di Salerno, i commenti di poche righe riportanti solo insulti, sono palesemente commenti civetta, mandati da “odiatori del Cammino Neocatecumenale” e sul web ce ne sono alcuni, solo per gettare discredito su una categoria di persone, Cristiani come voi, che sono i neocatecumenali. Le questioni penalmente rilevanti che portate, mi auguro che siano vagliate e giudicate, ma non possono essere rappresentate come una colpa di tutti i neocatecumenali. Vi ricordo che i neocatecumenali nel mondo sono un milione e mezzo di persone e se qualcuno sbaglia il peccato è suo, è personale ed è poco serio fare di tutta un’erba un fascio, come dicevano i saggi antichi.
        Cordiali saluti
        Massimiliano Conti

        1. «Le questioni penalmente rilevanti che portate, mi auguro che siano vagliate e giudicate»

          Allora lei, legge e poi proprio non capisce! Ma che cosa ci sarebbe da “vagliare”? Qui non stiamo a parlare di casi allo studio o in attesa di giudizio, ma di sentenze di condanna date dai tribunali.

          «Vi ricordo che i neocatecumenali nel mondo sono un milione e mezzo di persone e se qualcuno sbaglia il peccato è suo».

          Ma è naturale! Il peccato è personale, ci mancherebbe. Però, quando il peccatore e il peccato è appoggiato, coperto e protetto all’interno, per salvare con il peccato e il peccatore l’immagine della purezza di tutto il “clan”, a quel punto, la responsabilità, diventa collettiva.

          Il sacerdote catenese, sotto, le ha spiegato che dopo essere stato preso a sberle … «Un mese dopo venne a Catania il grande messia Kiko che, informato del fatto accaduto, non disse una parola e tanto meno cercò il prete per chiedergli scusa».

          In questo caso, Kiko, informato del fatto, non agendo, si è reso complice di un grave peccato: l’aggressione di un sacerdote, commettendo da parte sua un grave peccato di omissione.
          E Kiko è il vostro fondatore e supremo capo, non è un “cane sciolto” qualsiasi.

          Esempio: se un prete commette un grave errore, un crimine, e il vescovo e il presbiterio, che lo sanno, lo coprono e lo giustificano, o fanno anche e solo semplicemente finta di niente, a quel punto, il vescovo e tutti i presbiteri, si rendono responsabili, e non possono poi dire, difronte a un eventuale scandalo, che il peccato è personale, del singolo, se loro lo hanno coperto e protetto, o anche e solo se semplicemente non hanno agito.
          Le è chiaro questo o no?

          Provo autentica sincera pena per lei, perché lei è un autentico sofista, capace a giustificare l’ingiustificabile con ragioni che non reggono, soprattutto sul piano della basilare logica.

          Lei mente anche sui numeri, non è vero che i neocatecumenali sono nel mondo un milione e mezzo, perché continuate a far risultare nel vostro numero persone iscritte nel 1968, nessuna delle quali è mai morta e nessuno è mai uscito … solo entrate ininterrotte. Basta partecipare alcune volte e poi non farsi vedere più, che si è conteggiati nelle statistiche.
          I gruppi neocatecumenali non sono fiorenti, sono sempre più vecchi, i giovani sempre di meno, i figli delle famiglie numerose, quando dopo la maggiore età prendono il volo è se ne vanno in alto numero, vivono spesso con un senso di profondo odio il ricordo della Chiesa Cattolica, credendo che voi siete l’immagine più vera e perfetta della Chiesa Cattolica. E odiano la Chiesa Cattolica per tutto quello al quale li avete sottoposti al vostro interno, a partire dalla menzogna e dalla ipocrisia.

          1. Sacerdote di Salerno, mi sorprende veramente ascoltare un Sacerdote esprimersi in questo modo e dare del mentitore e sofista a chi non conosce.
            Vi lascio volentieri alle vostre guerre contro i neocatecumenali e agli eretici. L’inquisizione e la caccia alle streghe è stata una bruttissima pagina della storia della chiesa cattolica, magari qualche vera eresia è stata debellata, ma sicuramente anche molti innocenti sono finiti sul rogo. Pagina che voi moderni inquisitori vorreste riaprire, ma grazie a Dio, Papa Francesco ha sicuramente più discernimento di voi e non perde occasione per benedire il Cammino e garantire sulla fede di un milione e mezzo di persone che seguono il Cammino nel mondo. Ora vi lascio veramente e mi riprometto di non rispondervi più, ma vi invito a meditare che mentre voi vi scagliate con simile violenza anche verbale verso altri cattolici, i fedeli che dovreste “pascere” lasciano la chiesa, si sbattezzano, entrano nelle sette (quelle vere, testimoni di Geova, dio onnipotente, scientology, soka gakkay… Ecc.) e si recano dai maghi.

            E poi, gentile sacerdote di Salerno, lei veramente pensa che il milione e mezzo di persone che fanno parte del cammino, sono “gli iscritti” del 1968?cioè dell’anno della nascita del Cammino? In questo caso sono io che le dico che nel 1968 i neocatecumeni erano molto meno, giusto qualche comunità a Roma. E poi chiamare “gli iscritti”, gli appartamenti al Cammino Neocatecumenale, significa non aver ben chiaro cosa sia il catecumenato.

            Cordiali saluti
            Massimiliano Conti

          2. La ringrazio per avere dato ennesima riprova del fatto che lei solleva questioni, l’interlocutore risponde alle sue questioni indicandole come e dove lei ha sbagliato, dopodiché lei riprende il discorso senza rispondere sulla questione centrale di merito per polemizzare su altro, o prendendo una frasetta e costruire su di essa un caso nuovo, una nuova polemica.
            Si chiama, questo, sofismo di bassa lega.

            La questione centrale di merito alla quale ho risposto, ma che lei elude totalmente in questa sua seconda risposta, era quella attinente al peccato, che è personale, come lei ha giustamente ricordato. In modo molto articolato le ho risposto che il peccato è sì personale, ma in certe situazioni può diventare “collettivo” o “responsabilità comune condivisa” da interi gruppi, comunità o società. A tal proposito ho portato il doloroso esempio dell’ipotetico caso di un vescovo o di un presbiterio che proteggono e coprono un prete colpevole di gravi condotte o delitti, o che conoscendo il suo agire non fanno nulla per fermarlo e fingono di non sapere. A questo modo le ho spiegato come tutti, in tal caso, sarebbero responsabili e colpevoli.
            Questo era il tema centrale, ma lei non ha proprio inteso, ne vuole intendere e, dopo avere sbagliato, sorvola e parte su altri argomenti e veste i panni della vittima perseguitata dai cattivi odiatori.

            Ribadisco che a partire dal 1968, data di inizio del Cammino Neocatecumenale, si è cominciato a iscrivere e conteggiare gli adepti e che da quella data a seguire c’è stato un continuo crescendo di iscritti, senza tenere conto dei decessi, delle numerose persone che hanno abbandonato il Cammino, di coloro che dopo avere partecipato qualche settimana si sono ritirati. Tutti questi rientrano in quei fantastici conteggi che vi portano ad arrotondare la cifra degli iscritti a un milione e mezzo di adepti.
            Le ricordo che nella sola diocesi di Guam, i vostri capi dichiaravano presenti sul territorio un numero di neocatecumenali che era addirittura superiore al numero dei fedeli di quella diocesi indicati nell’Annuario Pontificio, ecc … ecc …

            Ripeto comunque che la questione centrale, proditoriamente elusa, era quella del peccato personale, da lei sollevata, e alla quale io ho dato risposta, per dimostrarle come e perché lei ha in questo torto.

            Il tentativo che fate di lisciare il Papa, di tirarlo dalla parte vostra, di farlo passare a tutti i costi per uno dei vostri, per il vostro principale e grande sostenitore, è patetico e puerile. Inutile indicarle quante volte, e in quali toni severi, Papa Francesco vi ha rimproverati in modo anche duro. Lo troverebbe scritto e documentato nel libro di padre Ariel, se lei lo leggesse.

            Papa Francesco appoggia, sostiene, benedice e approva da cima a fondo i Neocatecumenali, esattamente come Papa Giovanni Paolo II avrebbe potuto sostenere, benedire, approvare da cima a fondo i comunisti e il marxismo.
            Però ripeto: citarle dal primo all’ultimo i discorsi duri e severi di rimprovero di Papa Francesco a voi rivolti, sarebbe inutile perdita di tempo, lei negherebbe il sole, la luna e l’intero sistema solare, perché a questo vengono ridotti i plagiati che poi si mutano a loro volta in plagiatori.

          3. «L’inquisizione e la caccia alle streghe è stata una bruttissima pagina della storia della chiesa cattolica, magari qualche vera eresia è stata debellata, ma sicuramente anche molti innocenti sono finiti sul rogo».

            Caro Massimiliano C.

            io temo davvero che a lei sia scoppiato un petardo nelle orecchie e che poi si sia messo a vedere un film di paura alla radio in bianco e nero, tentando poi di far credere a tutti che questo è assolutamente possibile e reale.

            Rispondo solo ed esclusivamente nel merito della sua infelice battuta sulla inquisizione e sulla caccia alle streghe, premettendole amabilmente che lei è ignorante tanto e quanto il suo Capo Kiko che ha affermato nel corso degli anni delle autentiche bestialità storiche sulla Chiesa pre-costantiniana a post-costantiniana, inquinando con esse le menti a tutti voi, che prendete il suo verbo come se fosse Mosé sceso dal Monte Sinai con le Tavole della Legge.

            A partire dal Capo, per seguire con gli adepti, il vostro dissertare senza conoscere e il vostro affermare senza rendervi conto dei vostri grossolani errori storici, non è da considerare singolo incidente di percorso di un appassionato, ma è proprio in vostro costume di vita istituzionalizzato.
            Il neocatecumenale non deve studiare, non deve conoscere, non deve sudare anni per acquisire una conoscenza su uno o più rami del sapere, perché possiede lo Spirito Santo, quindi la ricerca delle conoscenza è del tutto superflua.

            Riguardo l’inquisizione e la caccia alle streghe lei non si esprime come uno storico cattolico, ma come uno dei tanti ignoranti che, prese per oro colato le leggende nere studiate a tavolino e poi diffuse dagli illuministi, le considera dati certi.

            Le streghe vere o presunte di tutta Europa dovrebbero ringraziare i tribunali dell’inquisizione, che hanno salvato la vita a un elevato numero di donne accusate di stregoneria.

            Il processo inquisitorio dà vita ad un concetto giuridico del tutto nuovo e sino a prima sconosciuto: il diritto alla tutela dell’imputato. Questo concetto, oggi trasfuso in tutti i codici penali dei Paesi civili e democratici del mondo, nasce proprio dal processo inquisitorio.
            Per condannare una persona per stregoneria e per presunti patti col diavolo, erano richiesta tante e tali prove che la maggioranza assoluta dei processi finivano con l’assoluzione. Poi, se nel corso del procedimento era ravvisato anche un leggero difetto di forma, l’intero processo era annullato e doveva ricominciare da capo.

            Il processo inquisitorio proibiva categoricamente la tortura, ma non solo: se qualsiasi autorità civile o secolare vi avesse fatto ricorso, tutto ciò che la persona aveva detto sotto tortura, non poteva essere in alcun modo usato contro di essa in sede processuale, ed i giudici non potevano neppure ascoltare, ciò che aveva confessato.

            L’inquisitore domenicano Tomàs de Torquemada, mutato in leggenda nera terrificante, in alcuni decenni di attività come inquisitore condannò per stregoneria solamente quattro persone, dopo avere presieduto centinaia e centinaia di processi. Soprattutto, il Torquemada, morì in vera e propria fama di santità.

            Le streghe o le presunte tali dovrebbero ringraziare la istituzione dei tribunali della inquisizione ecclesiastica perché essi le strapparono dalle mani dei tribunali civili e secolari. Quelli sì, che su semplici delazioni e false testimonianze mettevano la gente al rogo.

            La vera inquisizione che fece morti, non fu quella gestita dalla Chiesa ma quella gestita dai poteri secolari, per esempio in Scozia. Ma soprattutto, a fare numerosi morti, fu l’inquisizione protestante, in particolare quella portata avanti dai calvinisti.

            Nelle Nuove Americhe si ebbe un processo per stregoneria, alle cosiddette Streghe di Salem, sul finire del Seicento, con il quale la Chiesa Cattolica non ebbe niente a che fare, perché fu istruito dai calvinisti, che condannarono a morte un centinaio di povere donne innocenti.

            Quindi ci vada cauto, mio caro storico improvvisato, ad affermare: «L’inquisizione e la caccia alle streghe è stata una bruttissima pagina della storia della chiesa cattolica, magari qualche vera eresia è stata debellata, ma sicuramente anche molti innocenti sono finiti sul rogo».
            Non è stata affatto la brutta pagina che lei afferma: la Chiesa Cattolica, con la caccia alle streghe e il processo inquisitorio, ha salvato molte vite umane dall’isteria collettiva e dai modi spicci e sbrigativi dei tribunali secolari.
            Oltre al fatto che, proprio grazie all’inquisizione, come le dicevo nasce il principio giuridico della tutela dell’imputato, dell’equo processo, della necessità di prove numerose e reali e del divieto del ricorso alla tortura per obbligare a confessare.

            Non so che mestiere lei faccia, ma una cosa è certa, oltre a non fare il teologo e l’ecclesiologo, sicuramente non fa neppure né lo storico né il giurista.
            Però … possiede lo Spirito Santo.
            Questo solo è ciò che conta e che basta per potersi sentire legittimati a parlare di tutto.

            Ariel S. Levi di Gualdo

        2. Sig.Massimiliano C. , la devo correggere sul numero dei neocatecumenali.
          Come prassi nota da sempre sulla formazione delle comunità neocatecumenali, si parla di piccoli gruppi, dove per piccoli gruppi si specifica max 50 persone.
          Le comunità del CN come affermato da Kiko nell’incontro a Porto S.Giorgio di settembre 2019 sono 21.000.
          Secondo la mia esperienza, di ex-neocatecumenale, sono molto meno, ma facciamo conto che siano 21.000.
          Quindi facendo un rapido calcolo 21.000 x 50 abbiamo 1 milione e 50.000 neocatecumenali in tutto il mondo.
          Questa è la cifra massima possibile, ricordo al sig. Massimiliano che molto raramente abbiamo comunità di 50 persone, dico questo perchè sono un ex-neocatecumenale che è stato 17 anni nel “movimento” e conosco molto bene la realtà neocatecumenale di una grande città come Roma.
          Posso assicurare che la media delle persone in comunità si aggira intorno alle 30 unità.
          Quindi 21.000x 30= 600.000 unità, numero molto distante dal 1.500.000 di cui le parla nel suo commento.
          Se le è possibile verifichi attentamente queste cifre e si accorgerà del suo errore.
          LUCA

  18. Aggiungo la mia testimonianza risalente al 2001: su di me i neocatecumenali respinti dall’allora mia parrocchia nei dintorni di Firenze misero in giro voce che una insegnante di Siena sposata e con famiglia, che frequentavo, era la mia amante.

    Nella loro foga di gettare immediato discredito su di me secondo il principio “bastonane uno per spaventarne 100” (visto che anche altri parroci legati alla vecchia “scuola Piovanelli” intendevano respingerli), non si premurarono neppure di informarsi, e si lanciarono così alla cieca.
    La insegnante in questione era infatti mia sorella, sposata con un senese e trasferitasi a Siena, dopo il matrimonio.

    In simile situazione, oltre ad aver commesso grave peccato per una relazione illecita con una donna, a detto peccato si aggiungeva così un peccato molto più turpe e grave: l’incesto.

    A volte, nella loro foga di colpire immediatamente in ogni modo, non si premurano neppure di indagare sulle persone che vanno a colpire.
    Questo la dice lunga su tante cose, comprendonio incluso …

  19. @ Massimiliano,
    Dichiarare la malafede ed insinuare che i padri dell’Isola di Patmos o chi altri postino commenti falsi al solo scopo di denigrare il cammino e difendere gli oltraggiatori, combacia pienamente con la forma mentis del Cammino Neocatecumenale.
    Se queste cose le fate voi, non è detto che le debbano fare anche gli altri.
    Screditare la Chiesa, i preti e le Messe, nonché tutti i cristiani, è vostra specializzazione da sempre. “Non avevo mai incontrato un solo cristiano in vita mia” lo disse Kiko agli inizi della sua “opera” , dopo i Cursillos: o era stato incredibilmente sfortunato o voleva portare discredito.
    Insinuare per tentare di difendere, è tipicamente neocatecumenale: per non ammettere la defiance si accusano gli altri. Ne ho prova sulla pelle delle calunnie sparse su di me per distruggere la mia reputazione, solo per invidia e per “farmi fuori”, dato che non mi allineavo più alle loro metodologie. Mi hanno distrutta.
    Ma una volta che si conosce il metodo, non si dà più credito agli spargitori di zizzania, nemmeno quando attribuiscono al Papa parole che provengono solo dai reportages unilaterali di Kiko o dei suoi marketers.

  20. Condivido la proposta di interpellare il Papa.Per cortesia Don Ariel contatti il Santo Padre e gli mostri il suo libro e dica a lui quello che dice qua.Però le chiedo:Se il Papa e chiedesse di ritirare il libro e di smetterla con la sua crociata,gli ubbidirebbe?Inoltre attendo ancora che mostri il minimo documento che confermi che il Cammino e Kiko sono eretici.Anzi visto che va dal Papa gli chieda se il Cammino e Kiko sono eretici.Qualora il Papa dovesse dirle che si sbaglia si corregerebbe?Mi sembra di non essere stato né emotivo né emozionale,con buna pace della redazione.Grazie

    1. … no, meglio di no.
      Meglio che il Santo Padre non conosca il mio libro, lo dico per il bene vostro.
      Perché se lo legge, correreste il rischio che mi nomini presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.
      Ciò non sarebbe buono per voi.

  21. Inoltre le ripeto la domanda,spero mi risponderà:Lei accetta solo il magistero definitorio e definitivo oppure anche quello ordinario?Non mi ha risposto e non comprendo perché.

    1. Io accetto il magistero definitorio, il magistero definitivo e il magistero ordinario.
      Accetto quello che è scritto sul Catechismo della Chiesa Cattolica e celebro il Sacrificio Eucaristico della Santa Messa attenendomi con totale scrupolo all’Ordinamento Generale del Messale Romano.
      Il problema non sono io, che rispetto il tutto, il problema siete voi, che tutto questo invece non lo rispettate.
      Però, domandate agli altri se lo rispettano.

      Questo quesito equivale a quello posto da una mignotta che lavora sulla via Casilina e che poi, smontando da lavoro, passa da un monastero di clausura e domanda a una monaca: ma tu rispetti la castità, vero?

      La prego, non si attacchi a dire … oddio, il prete ha detta una parolaccia!
      Carmen le parolacce le diceva anche nella sala liturgica durante le celebrazioni eucaristiche.
      Tanto per prevenirla.

      1. Carissimo Padre mi fa piacere che lei accetti il magistero definitorio e definitivo,ma allora dovrebbe accettare anche gli elogi e i discorsi favorevoli del Papa nei confronti del Cammino,che a mio modesto parere,fanno parte del magistero ordinario del Papa e dovrebbe evitare di liquidarli dicendo che non gliene fregava nulla.Cosa ne sa del fatto che noi non rispetteremmo il magistero della Chiesa?Ha una conoscenza diretta del Cammino o parla per sentito dire?Mi citi un esempio di mancanza di rispetto del magistero.Poi qualora fosse anche come lei dice,non crede che sarebbe meglio lasciare agli organi ufficiali della Chiesa, il compito di vigilare sull’ortodossia del Cammino?C’è la Cong.per la dottrina della fede,il santo Padre stesso,perchè lei si vuole sostituire?Pensa di essere il salvatore della Chiesa?Se ci sono tante eresie,perchè né la Cong.per la Dottrina della fede,nè il Papa li hanno ravvisati?Anzi il Papa incoraggia e benedice?Lei pensa che il Papa sbagli?Io credo che lei faccia tutta questa manfrina perché vuole pubblicizzare il suo libro,mi sembra molto meschina come cosa.

        1. Le rispondo subito.

          Catechesi eretica di Kiko Arguello sulla Eucaristia ai catechisti per la loro formazione, sua relativa irrisione del Concilio di Trento e ulteriore irrisione del concetto di transustanziazione, con una raffigurazione a dir poco grottesca della storia della Chiesa e della teologia sacramentaria:

          «Con il Concilio di Trento, nel XVI secolo, si fissa tutto rigidamente, imponendo in modo radicale il rito romano. Con questa imposizione oramai non si può più togliere o aggiungere nulla da essa. Così la messa è arrivata fino a noi. Questo fissismo è durato così a lungo che quando per la prima volta ci hanno cambiato la liturgia, ci siamo scandalizzati perché ci sembrava immutabile. Ciò è un errore: la liturgia è in continuo rinnovamento. Ricordate le diversità di Eucarestie della Chiesa primitiva, e ciononostante la loro perfetta unità. La liturgia è vita, una realtà che è lo Spirito vivente tra gli uomini. Perciò non lo si può mai imbottigliare, perché sorpassa tutti i modelli. Ha manifestazioni sempre nuove. La cosa interessante è l’unità del contenuto. E per questo la rinnovazione vera non termina mai, perché è sempre alla ricerca di una manifestazione concreta di quello che è vita. In questa epoca nascono tutte le filosofie sull’Eucarestia. Quando non si capisce quello che è il sacramento, a causa della svalorizzazione enorme dei segni come sacramenti, e quando non si capisce quello che è il memoriale, si comincia a razionalizzare, a voler dare spiegazioni del mistero che c’è dentro. Precisamente perché, il mistero trascende la sua unica spiegazione, c’è il sacramento. Il sacramento parla più dei ragionamenti. Ma a quel tempo poiché non si capisce ciò che è il sacramento, si cerca di dare spiegazioni filosofiche del mistero. E così cominciano i dibattiti su: “Come è presente?”. Lutero non negò mai la presenza reale, negò solo la parolina “transustanziazione” che è una parola filosofica che vuole spiegare il mistero. La Chiesa primitiva non ha mai avuto problemi circa la presenza reale. Per quei cristiani non c’era alcun dubbio sul fatto che Gesù Cristo fosse presente nell’Eucarestia. Ma la cosa importante non sta nella presenza di Gesù Cristo. Egli dice: “Per questo sono venuto: per passare da questo mondo a mio Padre”. Ossia, la presenza fisica nel mondo ha uno scopo che è il resuscitare dalla morte. Questa è la cosa importante. La presenza è un mezzo per il fine, che è la Sua opera: il mistero di Pasqua […] Non c’è Eucarestia senza assemblea. È un’assemblea intera quella che celebra la festa e l’Eucarestia; perché l’Eucarestia è l’esultazione dell’assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. È da questa as-semblea che sgorga l’Eucarestia. Ed è ovviamente festa»

          Sommo magistero di Paolo VI che chiarisce tutti i concetti espressamente rigettati e negati da Kiko Arguello nelle sue catechesi eretiche:

          «Tuttavia, Fratelli Venerabili, non mancano, proprio nella materia che ora trattiamo, motivi di grave sollecitudine pastorale e di ansietà, dei quali la coscienza del Nostro dovere Apostolico non ci permette di tacere. Ben sappiamo infatti che tra quelli che parlano e scrivono di questo Sacrosanto Mistero ci sono alcuni che circa le Messe private, il dogma della transustanziazione e il culto eucaristico, divulgano certe opinioni che turbano l’animo dei fedeli ingerendovi non poca confusione intorno alle verità di fede, come se a chiunque fosse lecito porre in oblio la dottrina già definita dalla Chiesa, oppure interpretarla in maniera che il genuino significato delle parole o la riconosciuta forza dei concetti ne restino snervati. Non è infatti lecito, tanto per portare un esempio, esaltare la Messa così detta «comunitaria» in modo da togliere importanza alla Messa privata; né insistere sulla ragione di segno sacramentale come se il simbolismo, che tutti certamente ammettono nella Santissima Eucaristia, esprimesse esaurientemente il modo della presenza di Cristo in questo Sacramento; o anche discutere del mistero della transustanziazione senza far cenno della mirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo e di tutta la sostanza del vino nel sangue di Cristo, conversione di cui parla il Concilio di Trento, in modo che essi si limitino soltanto alla «transignificazione» e «transfinalizzazione» come dicono; o finalmente proporre e mettere in uso l’opinione secondo la quale nelle Ostie consacrate e rimaste dopo la celebrazione del sacrificio della Messa Nostro Signore Gesù Cristo non sarebbe più presente [S.S. Paolo VI: Enciclica Mysterium fidei. Sulla dottrina e il culto della Santissima Eucaristia, nn. 9-11].

          _______

          Detto questo ci dica caro Averroe, lei che presumerebbe dissertare di magistero ordinario e straordinario e via dicendo a seguire: il magistero autentico sulla Eucaristia ed altro, è quello di Paolo VI o quello del falso profeta e del cattivo maestro Kiko Arguello?

          Glieli ho messi a confronto, uno dietro l’altro, ma l’ho fatto con una certezza: in ogni caso lei non capirà e andrà di rigore a caccia di qualche altro cavillo o parolina, convinto come tutti gli stolti di essere più scaltro e di saperla più lunga di tutti.

          Vuole decidersi, una buona volta, a smetterla di scocciarci con i suoi commenti privi di criterio, di logica e di senso della ragione?

          Tutto il resto lo trova nel mio libro.

          Ariel S. Levi di Gualdo

  22. Queste che pubblico sono parole di un discorso di Papa Francesco durante l’incontro con le Comunità del Cammino Neocatecumenale, il 6 marzo 2015, in Aula Paolo VI. In quella occasione il Pontefice ha inviato e benedetto 220 Missio ad gentes:

    “Cari fratelli e sorelle,
    buongiorno a tutti! E grazie, grazie tante per essere venuti a questo incontro.Il compito del Papa, il compito di Pietro è quello di confermare i fratelli nella fede. Così anche voi avete voluto con questo gesto chiedere al Successore di Pietro di confermare la vostra chiamata, di sostenere la vostra missione, di benedire il vostro carisma. E io oggi confermo la vostra chiamata, sostengo la vostra missione e benedico il vostro carisma. Lo faccio non perché lui [indica Kiko] mi ha pagato, no! Lo faccio perché voglio farlo. Andrete in nome di Cristo in tutto il mondo a portare il suo Vangelo: Cristo vi preceda, Cristo vi accompagni, Cristo porti a compimento quella salvezza di cui siete portatori!:

    Le chiedo,questo discorso appartiene al magistero ordinario o è solo un atto amministrativo?Oppure cosa è?Parole in libertà del Papa?Attendo fiduciosamente una risposta.

    1. … scusi, si rende conto che si è appena sparato con la pistola sui piedi, per non dire altro, senza rendersene neppure conto?

      Lei ha riportato un discorso nel quale il Santo Padre fa una battuta allusiva davvero micidiale … afferma che Kiko non lo ha pagato.
      Se lei va a vedere il filmato, noterà che il tutto non lo dice scherzosamente sorridendo, ma in modo molto serio.

      Vuole sapere a chi si rivolgeva, con questa battuta che lei pare proprio non in grado di comprendere?
      Si riferiva a tutti i vescovi amici, pagati e spesati, per recarsi da tutto il mondo all’incontro presso la Domus Galilaeae, a fare da cornice alla prova di potenza dei Kiko Arguello delirante onnipotenza, dopo che i neocatecumenali gli avevano pagato i biglietti di andata e ritorno, il soggiorno e data poi a ciascuno un’offerta come … gettone di presenza.

      Il Santo Padre vi ha detto in faccia a tutti quanti: “… a me, Kiko, non mi paga” sottintendendo con quella frase detta in modo serio e non scherzoso “come invece paga di tutto punto i vescovi che vanno a fungere da sue comparse affinché egli possa poi dire: siamo approvati, siamo appoggiati, siamo potenti”.

      Nel maggio 2018, in occasione del vostro 50°, il Santo Padre è giunto a dirvi in faccia:

      «Gesù risorto dice: “Fate discepoli”. Ecco la missione. Non dice: conquistate, occupate, ma “fate discepoli”».

      E come mai, il Santo Padre, vi ha ammoniti dicendovi che non dovete “conquistare” e “occupare”?

      E non parliamo del discorso di fuoco che vi fece Benedetto XVI nel 2010 in occasione della approvazione amministrativa a voi concessa dal Pontificio Consiglio per i Laici, senza che in essa fosse neppure vagamente menzionato il Sommo Pontefice, che in quel documento non volle essere menzionato.

      Lei è stato privato a tal punto di senso critico da non rendersi neppure conto di quello che riporta, né capisce ciò che ha appena copiato e incollato.

      Poi rivolge domande, ritenendosi forse sagace e astuto, per sapere dall’interlocutore quale sarebbe la natura “teologica” e se un discorso di formale saluto del Sommo Pontefice è da ritenersi un atto del magistero ordinario.
      Ma si rende conto di quello che afferma e di quello che chiede?

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Caro Don Ariel ma lei scherza o parla sul serio?Si rende conto di quello che dice?Sta mistificando le parole del Santo Padre,non le sembra irrispettoso?Il Papa dicendo quella battuta ha voluto fare ironia proprio su quelli che calunniano il Cammino e Kiko,non come dice lei,ha capito male o vuole capire male.Cosa significano queste parole per lei:” E io oggi confermo la vostra chiamata, sostengo la vostra missione e benedico il vostro carisma. Lo faccio non perché lui [indica Kiko] mi ha pagato, no! Lo faccio perché voglio farlo”. Il Papa quindi,secondo lei,ha benedetto,confermato,sostenuto,la missione di eretici?Ha benedetto,confermato,sostenuto una setta eretica?Mi spieghi cosa significano queste parole,per cortesia,dato che è teologo.Il Papa quindi si è sbagliato?

        1. La smetta una volta per tutte.
          Lei pone quesiti, le vengono dare risposte circostanziate e pertinenti a ciò che lei domanda, le viene mostrato pubblicamente il suo errore, poi replica che l’interlocutore svicola dalle sue domande.

          Alla sua domanda “dove sono le eresie … ah, si rende conto quel che dice …?” le ho riportato sopra due brani interi: una catechesi di Kiko e un atto di magistero di Paolo VI che smentisce e condanna quel che Kiko afferma. Lei ha risposto immediatamente con questi altri commenti senza neppure avere avuto il tempo materiale per leggere la risposta, nella quale sono riportate da una parte le eresie di Kiko e dall’altra il magistero di Paolo VI.

          Gliel’ho detto in una precedente risposta e qui glielo ripeto: Lei deve essere curato, presto e bene.
          Uno che altera il dato reale e nega la realtà a questi livelli, se sottoposto a encefalogramma, ne uscirà fuori, purtroppo e inesorabilmente, una lunga linea piatta …
          Legga cosa dice l’Arguello, legga cosa dice Paolo VI, gliel’ho date eccome, le risposte.

          Ma a quale gioco intende giocare?

          1. Cioè un suo confronto tra le catechesi di Kiko e i discorsi di Papa Paolo VIsarebbe la prova [CENSURATO]

            _____

            N.d.R.

            Da questo momento in poi tutti i commenti inviati dell’utente Averroe non saranno pubblicati. Siamo di fronte a una persona litigiosa e irragionevole, che pone domande, gli sono date risposte nel merito di quanto chiede. A quel punto invia altri commenti senza neppure avere letto le risposte, per giocare di sofismi e accusare l’interlocutore di non avere risposto alle sue domande, rovesciando i discorsi e mistificando i dati di fatto, alterando i documenti del magistero ed i discorsi del Sommo Pontefice citati in modo parziale e con frasi estrapolate dai discorsi e usate per fargli dire quello che non ha detto.
            Sicuramente pregheremo per lui, come per tutte le persone così devastate e danneggiate nella loro psicologia e nella pressoché completa inibizione del ragionamento e dell’esercizio del senso critico per opera dei capocomici della Setta Neocatecumenale, che dovranno rispondere seriamente a Dio, per siffatti danni recati a persone ridotte in questo stato psicologico di totale irragionevolezza.

          2. E lei perché non risponde alle MIE di domande, carissimo Averroè?
            Cosa devo pensare, che predica bene e razzola male?

            Orsù mi dica.. Sto aspettando.

  23. All’autore del megasaggio copia&incolla tonacalvento…..
    vedo che anche tu fominci a bloccare i commenti…..
    Fai bene…altrimenti verresti ricoperto di (giustificati) insulti come il tuo amico trippudione e la tua falsa teologa mari guerini…
    Fai pena…..sei in cerca di gloria ma non ti caga nessuno….
    Anzi no……forse qualcuno dei tuoi settari pre-conciliari ti viene dietro….
    Ciao bello…..un consiglio……trovati un lavoro perché come prete fai pena….hai l’umiltà di saddam hussein, la cecità di hitler e la cultura di checco zalone….

    1. Grazie.

      Farò tesoro di tutti i suoi preziosi consigli, meno che uno: «trovati un lavoro perché come prete fai pena».
      Non ne ho bisogno, provengo da una famiglia ricca, se quindi fossi “licenziato dall’azienda Chiesa Cattolica” avrei comunque da vivere di rendita.
      Purtroppo nessuno dei miei familiari è neocatecumenale, mi dispiace per voi, avreste potuto spennarli a centinaia di migliaia di euro in decime.

  24. Ps….ma sta alessandra che pubblica … lo sapevate che è una di catania e che [CENSURATO]

    _______________

    NOTA SUL COMMENTO CENSURATO DALLA REDAZIONE

    Il suo commento non entra nel merito della discussione ma attacca in modo insultante una persona.

    Ricordiamo a tal proposito che L’Isola di Patmos è una rivista, con regolare iscrizione agli albi e con un direttore responsabile iscritto nei relativi registri di pertinenza presso l’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Non è un blog “sparato” in rete da soggetti anonimi che hanno creato su internet delle pubbliche pagine sulle quali altrettante persone senza identità possono sfogarsi contro persone, istituzioni e cose.

    Se noi passassimo commenti nei quali si insulta una persona o una istituzione, qualora nel commento fosse ravvisabile il reato di diffamazione a mezzo stampa ed a mezzo strumenti elettronici di pubblica comunicazione, il direttore responsabile ne dovrebbe rispondere penalmente in sede giudiziaria, essendo lui a tutti i sensi di legge responsabile del commento diffamatorio pubblicato.

    1. Già una volta sono stata insultata con epiteti scurrili. Evidentemente non vi è bastato.
      Bravi, dimostrate ancora una volta quando siete miserevoli nell’animo. Siete il frutto migliore del cammino, non c’è che dire.

      Poi però mi raccomando, continuate a difendere i pedofili che avete in seno (e non lo dico io che sono pedofili, ma una sentenza di Papa Francesco in persona).

      Ipocriti.

  25. Carissimo Paolo,
    visto che abituato a sparlare ed a calunniare le persone, ricordati cosa pensa Papa Francesco della “maldicenza”. Ma evidentemente nel cammino “far fuori il fratello” a furia di calunnie deve essere lo sport nazionale.
    Io almeno la mia faccia la metto, tu sei solo un vigliacco senza personalità e senza coraggio.
    Alla faccia del cristiano consapevole ed adulto!

    1. Voi accusate Paolo di maldicenza??
      Ma dove siamo….quell’imbecille pubblica un libro che ne é pieno zeppo e Paolo sarebbe in errore?
      Ma per favore…

      1. Anche lei ha letto le 315 pagine del libro da cima a fondo, oppure il personale “Spirito Santo Kikiano” vi da una conoscenza tale da poter esprimere giudizi su un lavoro senza averlo letto?
        Prego: risponda …

        Ariel S. Levi di Gualdo

          1. Noi tutti le siamo grati per il suo prezioso contributo, perché lei non è un caso isolato né un caso limite, ma la norma: il neocatecumenale modello che non ha bisogno di leggere, ma che può criticare e stroncare ciò che non ha letto, quindi ciò che non conosce.

            Lei è la norma di ciò che può produrre una venefica psico-setta che si regge sul carisma fasullo dei propri leaders, persone di comprovata e ampiamente dimostrata ignoranza; persone che, allo studio, al sapere e alla ricerca della conoscenza, hanno sostituita la grande panzana di uno “Spirito Santo” che rende siffatti ignoranti fieri della propria ignoranza.

            Ho conosciuto nella mia vita alcuni maestri che hanno fatto veramente storia, eppure, pur essendo delle enciclopedie viventi, quanto parlavano, a novant’anni suonati, avevano l’umiltà di dire: “Si, forse nella mia lunga vita, studiando, ho imparato qualche cosa, ma giusto qualche cosa e poco più …”.

            Questi grandi, tali riconosciuti da Dio e dagli uomini, erano appunto dei grandi, non erano una coppia di cialtroni apprendisti stregoni spagnoli auto-elettisi voce vivente dello Spirito Santo, erano degli autentici grandi, non erano Kiko e Carmen che hanno diffuso un vero e proprio cancro all’interno della Chiesa.

            Ariel S. Levi di Gualdo

          2. Ma sul serio non riuscite a mettere il firewall tra il cervello e la bocca?
            Ma che avete, le pastiglie dei freni inibitori consumate?

            Guardi, le do un consiglio. Domani entri nella prima chiesa che vede e vada verso il tabernacolo. Poi si inginocchi e chieda a Gesù Sacramentato di guarirla. Poi, quando sarà sufficientemente rasserenato vada dal sacerdote a confessarsi. Ne ha bisogno. Mi creda.

      2. No, lo accuso io di maldicenza dato che, per rovinare la mia reputazione, mi ha accusato di avere determinati gusti sessuali. E questo solo ed unicamente perchè evidentemente alle mie domande, peraltro neppure rivolte a lui (si sarà sentito chiamato in causa, chi può dirlo), non sapeva, poteva o doveva rispondere.
        Che ne dici, ce n’è abbastanza?

  26. Dai frutti si riconosce l’albero e questo albero è malato.
    Sono tutti uguali , fatti con lo stampino.
    E’ inutile tentare di farli ragionare, loro hanno l’ispirazione dello Spirito Santo, quindi non hanno bisogno dell’Intelletto, della Sapienza, della Scienza, della Fortezza, della Pietà, del Consiglio e tanto meno del Timore di Dio.
    Capito l’antifona il loro Spirito Santo non è quello cristiano dei 7 doni, il loro è speciale come il “movimento” a cui appartengono, è uno Spirito Santo di categoria Superiore, uno Spirito Santo Adulto.
    Se gli chiedi come mai dal 2010 ad oggi non hanno MAI pubblicato il Direttorio Catechetico su cui sono fondate TUTTE le eresia di Kiko&C non ti risponderanno mai, perchè anche loro non possono leggerlo TUTTO, lo possono leggere solo e solamente i catechisti laici come Averroe , ma solo il “pezzetto” che devono ripetere a pappagallo ai loro adepti.
    Fango e Segreto, questa è l’essenza del cammino neocatecumenale.
    Averroe oltre al libro di Don Ariel leggiti l’ottimo libro di Lino Lista e impara qualcosa di più sul controverso e camaleontico “movimento neocatecumenale.
    LUCA

  27. Sempre per Averroe , anche se so che non risponderà.
    Lui risponde solo a Don Ariel ed ogni tanto insulta gli altri lettori che lo contestano.
    Quanti sono i volumi del vostro Direttorio Catechetico?
    Ti do un piccolo aiutino, per la Chiesa sono 13, secondo voi sono 14, chi ha ragione?
    Per quello che riguarda il volume del “Matrimonio Spirituale” (cioè il 14 volume), sapresti citarmi il documento della Chiesa che ve lo ha approvato?
    Altra domandina, è vero che dopo il secondo passaggio bisogna dare al CN, la decima parte di TUTTO quello che guadagni?
    Ultima domanda, è vero che i NC devono obbedienza al catechista laico del cammino neocatecumenale?
    Nel caso, dove sono scritte queste cose?
    Ultima domanda, tu continui a parlare di 1.500.000 membri del cammino neocatecumenale, le vostre fonti parlano di circa 21.000 comunità in tutto il mondo, cosa ne pensi?
    Mi spiego meglio, a me risulta che le comunità dovendo essere piccoli gruppi non debbano superare le 50 unità.
    Per esperienza diretta di 30-40 parrocchie dove è presente il CN, i gruppi sono di circa 30 unità, quindi 30*21.000=660.000 membri, come si arriva ai tuoi 1.500.00?
    Comprendi nel numero anche i figli dei NC…

  28. Evviva il processo inquisitorio!
    Nel sistema inquisitorio la figura del giudice e quella dell’accusatore si fondono in un unico soggetto, l’inquirente (o inquisitore), dato che non esistono accusatore e accusato come parti processuali in senso proprio. È l’inquirente ad avviare d’ufficio il processo, introdurre le questioni di fatto, acquisire le relative prove e valutare queste ultime, in modo del tutto indipendente dalle parti, decidendo poi sulla base degli atti dell’istruttoria così condotta. Inoltre, a differenza del sistema accusatorio, in quello inquisitorio il processo si fonda su fonti di prova documentali acquisite durante le indagini, e non su dichiarazioni rese nel corso del dibattimento; inoltre l’acquisizione delle prove si svolge nella pressoché totale segretezza e la loro efficacia probatoria si sottrae al contraddittorio tra pubblica accusa e imputato.
    In tal modo la fisionomia del processo si allontana dal paradigma della contesa per avvicinarsi a quello dell’inchiesta e finisce per assomigliare, sotto certi aspetti, al procedimento amministrativo. Questo modello processuale comincia ad affermarsi nella fase finale dell’Impero Romano..

  29. L’odio che trasuda dalle risposte della maggioranza dei neocat mi porta a pensare, spero veramente di sbagliare, a dei posseduti da satana.

    1. E pensi bene!
      Si manifestano quando li spruzzi con Acqua Santa.
      Il libro di don Ariel è l’Acqua Santa!
      Che Dio La ricolmi delle Sue Grazie, carissimo.

      Pax

        1. Caro Paolokatetiko,

          lei ha la più pallida idea di quanti Santi e dottori della Chiesa, in toni severissimi, hanno rivolto dure critiche ai Sommi Pontefici?
          Se lei non si limitasse solo alla panzane neokatekike e studiasse seriamente la dottrina cattolica e la storia della Chiesa, di ciò sarebbe al corrente.

          Gliene cito uno solo tra i tanti – perché sono tanti – : Bernardo di Chiaravalle, Santo e dottore della Chiesa, autore del libello Trattato buono per ogni Papa scritto per Eugenio III.

          Potremmo aggiungerne una lista lunghissima: Bonaventura di Bagnoregio, Santo e dottore della Chiesa, San Pier Damiani …

          Ah, dimenticavo che per voi esiste un santo solo: San Giovanni Paolo II, elevato agli onori degli altari proprio per avere approvato ad experimentum il Cammino Neocatecumenale nel 2002, tutti gli altri non fanno testo …

          1. …Santa Caterina da Siena, per citarne un’altra, Santa e Dottore della Chiesa, ha donato tutta se stessa per la Chiesa e ai Papi parlava chiaramente a nome del Signore Gesù suo Sposo e diceva loro come dovevano comportarsi, senza timori e con grande coraggio tornare a Roma dall’esilio Avignonese. Questo, in ogni caso, è l’atteggiamento del vero figlio della Chiesa, di chi la ama e ama il Santo Padre quale “dolce Cristo in terra” (come Caterina lo chiamava) “Servo dei servi di Dio”. Leggi le lettere di Santa Caterina, vera grande santa, mica come la “santa di categoria superiore” come Kiko stoltamente, come uno che non sa ciò che dice, definisce Carmen Hernandez.
            La verità è che voi adulate il Papa davanti, questo è vero, ma io so bene nelle convivenze esclusive di itineranti come parlate del Papa e di una buona parte dei Cardinali, falsi e ipocriti! Provate a dire in faccia la verità. Invece di annuire e poi disobbedire senza nessuno scrupolo di coscienza. Voi sì che siete bravi! Qui non si vomita su nessuno, tanto meno sul Papa. Magari leggesse ciò che scriviamo! Tranquillo, noi gli diremmo, avendone l’occasione, le stesse cose. Mica siamo come voi!

            Pax

    1. Lei invece fa tanto l’ipocrita nel più perfetto stile neokatekiko.
      Mi trovi una pagina, un rigo, una parola sola nella quale si obbliga, pena minacce e coercizioni psicologiche di ogni genere, a versarci danaro, stile catechisti neocatecumenali che raccattano le decime obbligatorie.
      Noi invitiamo chi lo desidera a sostenere la nostra opera, senza obblighi di sorta.

      Ipocrita!

        1. A: Come si riconoscono i neocat?
          B: Dal loro linguaggio tipico.
          A- E qual è il loro linguaggio tipico?
          B- Imbecille… ipocrita… vai a cagare… stronzo…

    2. Ci sei o ci fai?
      Nessuno ti obbliga a comperare un bel niente,
      La decima invece LA DEVI DARE. Non ci sono scuse.
      E poi, caro Claudio, le copie dello statuto non te le hanno fatte comprare (una per ogi membro della famiglia)? I libri di Kiko non te li hanno fatti comprare? E’ stata una tua libera scelta per caso?

      E poi vieni qua a dire certe cose?
      Siete dei pezzenti. Nell’anima.

    3. Avete proprio la coda di paglia! Come si parla di soldi pensate male, si vede che la sapete lunga. Chi chiede con semplicità e nella libertà non ha nulla da nascondere e ci vuole più umiltà a chiedere che a dare. Leggi con attenzione: don Ariel ha anche spiegato che la sua famiglia d’origine è benestante e dunque, per vivere bene, non ha bisogno di chiedere l’elemosina.
      Piuttosto tornando a voi: allora è vero che esiste l’obbligo della decima per tutti quelli che vogliono fare il cammino? Anche se non c’è nello Statuto neanche un accenno a questo dovere ineludibile dei neocatecumeni?

      Pax

  30. La frase di Claudio è in perfetto stile neocatecumenale: per salvarsi e giustificarsi da un comprovato addebito, si risponde accusando l’altro.
    Questo lo fanno anche i bambini, quando la mamma li sgrida e per scrollarsi le responsabilità accusano un fratello: “Ma anche lui…”
    E’ impossibile trovare tra i neocatecumenali una sola persona matura, responsabile ed umile che ammetta l’errore. Devono sempre replicare accusando l’altro.
    E’ da perfetti ignoranti puntare il dito su una prassi utilizzata da ogni rivista o associazione che si auto sostenta, quando gli oltre cento seminari Redemptoris Mater dedicano paginate intere per le donazioni e fanno pure ricevimenti di gala per il fundrising. Il paragone tra una singola rivista e una modalità sistematica ed oltremodo estesa non regge, eppure la mente neocatecumenale lo partorisce.
    Senza contare le decime, che personalmente mi hanno dissanguata, le collette continue per i seminaristi, per gli itineranti, per la Domus, l’uso di “adottare un seminario” da parte delle comunità per sostentarlo o “adottare” delle missioni…
    I neocatecumenali ne sanno una più del diavolo su come fare a spillare soldi alla gente.

  31. @ Tshs

    Ma come, sei neocatecumenale o “simpatizzante” e non sai quanti link neocatecumenali esistono?
    Eccotene alcuni, ma solo proprio un assaggino…
    Naturalmente sono mezzi oscurati per la privacy:
    Conto corrente postale: n. 2..9….00.. – Intestato a: Collegio Diocesano Redemptoris Mater
    Pax-Bank di Colonia IBAN: DE2.. 3….6 0..3 00..2 4090 1.. BIC: GE..DED1P..X
    BANCA: Cred. Coop. MEDIOCRATI – PAOLA (CS) IBAN: IT 3.. D 0….62 80….0 00000010….40

    E così via per ognuno dei più di 100 Redemptoris Mater del Cammino Neocatecumenale, tanto per fare qualche piccolo esempio…
    Senza contare le donazioni per la Fondazione per il museo in onore di Kiko, per la Fundacion Domus Jerusalem…

    Basta andare sui relativi siti ed… oplà!
    Maree di links.

    QUALE TRAVE???? (ha ha haaa….)

  32. Volevo fare vivissimi complimenti per la veridicità del blog…..
    Fra Magister e Ariel fanno a gara a chi spara le stupidaggini più grosse…un esempio: contariamente a quel che ha scritto Magister, il Papa ha nominato Ascension, membro dell’equipe responsabile del Cammino, consultrice del Dicastero dei Laici Famiglia e Vita……
    Non mi pare abjia nominato Ariel o qualche altro teologone copia&incolla come lui….o no?????

    1. Anch’io le faccio vivissimi complimenti, soprattutto se mi spiega questo: come mai, i Sommi Pontefici, non hanno nominato San Leopoldo Mandic e San Pio da Pietrelcina come penitenzieri maggiori della Penitenzieria Apostolica? Oppure Santa Edith Stein “consultrice” della Congregazione per l’educazione cattolica?
      Ecco, provi a darsi una risposta, poi scoprirà da se stesso, la clamorosa neocatecazzata che ha appena scritta.

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Caro Carlo ti rendi conto di come parli?
        Tu citi Magister e don Ariel e dunque fatti qualche domanda.

        Voi, addestrati a fare i pappagalli tutta la vita, poiché vi è proibito PENSARE e RAGIONARE e APPROFONDIRE: chi tra voi è catechista deve solo RIPETERE fedelmente e pedissequamente le catechesi, pari pari come le fa Kiko l’unico profeta ispirato di tutto il vostro giocoso caravanserraglio.

        Vuoi forse insegnare a me? Che ho vissuto molti anni lì dentro e ho conosciuto tutte queste cose per esperienza diretta? E tu accusi di “copia&incolla” chi?

        Infine, se proprio sei convinto che non si sappia far altro che un “copia&incolla”, ebbene ti dico che anche copiare e incollare bene può essere un’arte non da tutti; e ancora, se non ti basta, se pure don Ariel “copia&incolla”, da qualche parte avrà copiato tutto il materiale con cui riempire un libro intero … e il resto ancora deve venire.
        Saluti e stai sereno.

        Pax

        1. Grazie Pax.

          Colgo l’occasione per ripetere che sul mio libro e su me suo autore, in giro per la rete sono stati lanciati insulti a volte davvero terribili. Pochi giorni fa sono intervenuto su una pagina Facebook dove una insegnante invitata presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale mi ha trattato in modo aggressivo e insultante, senza che lei e gli altri interlocutori rispondessero a una domanda molto semplice da me più volte ripetuta, questa: ” … ma lei/ma voi, le 315 pagine del mio libro, le avete lette?”.

          Inutile soffermarsi sulla gravità del fatto che una sedicente teologa e docente non dovrebbe osare rivolgersi pubblicamente in modo così odioso neppure verso il peggior prete di questo mondo, facendo una stroncatura micidiale senza avere letto un solo rigo del suo libro. Non a caso le ho risposto che fossi stato il suo ordinario diocesano le avrei ritirata seduta stante la licenza per l’insegnamento teologico, perché ci sono comunque dei limiti che non possono e non devono essere superati. E una persona che si manifesta e si comporta a questo modo, non va messa certo in cattedra.
          A questa gente, invece, è concesso il superamento di ogni limite, nella più totale e de-virilizzata impotenza di una autorità ecclesiastica ormai priva di attributi.

          Non sono propriamente un “ex ragazzo di provincia”. A suo tempo ho viaggiato per l’Europa, studiato in grandi università in Italia e all’estero, ho vissuto per un periodo di tempo negli Stati Uniti d’America, per altro periodo di tempo in Germania, ecc … Eppure mai, altrove, ho conosciuto persone intrise di quella spocchia, ahimè tutta quanta italiana, che le porta a discutere su ciò che non conoscono, su ciò che non hanno studiato, su ciò che non hanno proprio letto.

          Ma posso dirle di più: un neocatecumenale spagnolo, prima di lanciarsi a stroncare il mio lavoro, lo avrebbe preso e letto, perché lo spagnolo ha quel senso di onore e di dignità che lo porta a rifuggire certe figura da perfetto beota italiota; e non si può certo dire che gli spagnoli non siano temperamenti focosi e sanguigni.

          Insomma: l’italianità dell’italiota è una malattia aggravata dal fatto che attraverso internet, anche l’ultimo degli idioti che ha visto un film di fantascienza si sente legittimato a salire in cattedra e urlare da dietro lo schermo “coglione!” a un premio Nobel per la fisica, dicendo che le cose non stanno come dice lui.
          … ma che mestiere fa, quello che dopo avere visto un film di fantascienza urla al fisico premio Nobel “coglione!”? Se andiamo a vedere scopriamo che non ha finito neppure le scuole medie superiori e salta in modo disadattato da un lavoro all’altro, però s’intende di tutto e discute su tutto – su internet! -, preferibilmente dando degli incompetenti soprattutto agli specialisti.

          Questa la realtà.

          Su che cosa è costruito il mio libro tacciato dall’ennesimo neocat non-lettore di essere un copia&incolla?
          Presto detto:

          1. su documenti ufficiali;
          2. sugli scambi avvenuti nel corso di un ventennio tra i rappresentanti della Santa Sede e del Cammino Neocatecumenale;
          3. sui documenti d’archivio ai quali ho potuto accedere presso la Santa Sede, in particolare quelli della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti;
          4. su lunghi colloqui avuti con alti prelati che sono stati diretti protagonisti di questa vicenda;
          5. su lunghi colloqui con Nunzi Apostolici della Santa Sede che in vari angoli del mondo si sono dovuti destreggiare spesso con enormi difficoltà tra l’episcopato locale furente, i neocatecumenali che creavano enormi problemi in quelle Chiese locali, la Santa Sede alla quale sono state inviate dettagliate relazioni, proteste e petizioni dei vescovi locali che non volevano i “missionari neocatecumenalizzatori”, perché ovunque arrivavano erano problemi, rotture e liti tra le comunità ecclesiali;

          e infine:

          6. ho potuto anche esaminare accurate e preoccupate relazioni scritte da eminenti ecclesiologi e teologi e consegnate personalmente a mano da due capi dicastero direttamente a Giovanni Paolo II, il quale stimava a tal punto questi studiosi da rivolgersi ripetutamente a loro durante la preparazione delle sue più delicate encicliche.
          7. ecc … ecc …

          Toccando il Cammino Neocatecumenale, ho veramente toccato quel genere di squallore cieco, irrazionale, emotivo e aggressivo che mai, sinceramente, avevo toccato prima.

          Possa Dio perdonare chi ha permesso lo sviluppo di questo cancro all’interno della Chiesa, che già all’epoca dei loro esordi era già gravemente devastata.

          Purtroppo, le centinaia di commenti postati dai settaristi sui tre articoli dedicati da L’Isola di Patmos al dibattito sui Noecatecumenali, sono caratterizzati da:

          1. cieca irragionevolezza;
          2. mancanza di senso critico;
          4. incapacità di dibattere ma solo di aggredire con argomenti risibili;
          5. inquietante non conoscenza del Catechismo della Chiesa Cattolica;
          6. una visione totalmente deformata della ecclesiologia e del cammino di fede cristiana;
          7. ostinazione a non rispondere, a eludere gli argomenti ed a sollevare per tutta risposta altre questioni ogni volta che gli sono presentati dati oggettivi ai quali replicare nel merito;
          8. ostinata e pervicace adulterazione dei dati oggettivi, dei documenti della Santa Sede, dei discorsi dei Sommi Pontefici, ecc …

          Queste centinaia di commenti, non sono frutto di esplosioni di ira e di spirito insultante da parte di alcuni cosiddetti “cani sciolti”, sono purtroppo il paradigma delle triste realtà oggettiva di una setta intra-ecclesiale.

          Ariel S. Levi di Gualdo

    1. … eccone un altro in ordine di serie!
      Sarebbe splendido metterla assieme a me davanti a un pubblico composto perlopiù di teologi, verificare anzitutto se ha letto il libro che taccia di essere copiato – da dove? – e quindi verificare che cosa ne sa lei, di teologia.
      Potremmo partire dai grandi fondamenti della metafisica dei Santi Dottori della Chiesa e sentire che cosa a tal proposito lei ha da dirci.
      Sarà esilarante, sentirla rispondere a domande sulla teologia della incarnazione del Verbo, con una filastrocca di qualche mega-catechista emissario del personale Spirito Santo dell’Arguello.
      Non ci privi di questa delizia: organizziamo quanto prima l’incontro.

      Ridicolo al seguito di ridicoli, senza alcun comune senso del ridicolo, della misura e del reale!

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Perché lei caro padre, ha paura del giudizio della gente che è lo stesso suo giudizio. Lei quando vede qualcuno scendere da un elicottero lo giudica ecco che allora cerca di evitare per non incappare nel suo stesso giudizio. Chi non ha paura del giudizio sale su una 500 o su una ferrari con lo stesso animo. Kiko poi non è il Santo Padre, non è il rappresentante di Cristo. È un catechista.
        Massimiliano Conti

        1. … risponda alla domanda.
          Le ho chiesto: come reagirebbe, dinanzi a certe offerte, il Pontefice regnante?
          Risponda.
          Non si tratta mica di indagare la sua coscienza, basta solo vedere come vive e come esige che vivano anche gli altri ecclesiastici.

          1. Ma implicitamente le ho già risposto! Kiko non è un Ecclesiastico e tanto meno il Papa, è un catechista e quindi non è legato da voti di povertà. Quindi di cosa sta parlando? Si sta arrampicando sugli specchi per giustificare le sue calunnie e diffamazioni. Non ha paura del giudizio degli altri, forse perché non li giudica come invece fa lei padre.
            Massimiliano Conti

          2. Nemmeno il Romano Pontefice, è legato al voto di povertà, pensi: possiede uno Stato intero, di cui è sovrano assoluto, ossia proprietario.
            Nemmeno noi presbiteri, siamo legati ad alcun voto di povertà, lo sono i frati degli ordini mendicanti ed altri religiosi, non noi.

            Ma soprattutto:

            Non sono io che mi arrampico sugli specchi.
            Non sono io che sollevo altre questioni per eludere le risposte;
            Non sono io che non rispondo.

            Le calunnie, sono quelle che i suoi amabili fratelli, non avendo argomenti di risposta, stanno lanciando su di me in giro su tutti i blog.
            Quelle che io dico su di voi, posso dimostrarlo e l’ho dimostrato, quello che invece voi dite su di me, sono invenzioni, denigrazioni e pure calunnie.

            Lei è irragionevolmente e irrazionalmente grottesco, ad accusare di calunnia me, che da giorni e giorni sono subissato di merda da tutti i suoi settaristi in giro per la rete telematica.

          3. Risposta alla risposta delle 2.19
            Io ho risposto a tutto quello che mi ha chiesto, anche se non credo di essere sotto esame. Sugli scrutini dei preti, sul libro di Kiko che secondo lei veniva venduto a forza nelle comunità ecc. Ma soprattutto le ho risposto a tutte le calunnie che ho letto sulla vita di kiko. Le ho spiegato i motivi per cui quello che ha detto è una calunnia. Perché non è vero, perché kiko è nulla tenente, non ha la patente, non una macchina, non uno stipendio, non una casa. Vive di ciò che gli viene dato, ma soprattutto NON HA PAURA DELLA VANITÀ SE QUESTA SERVE PER FARE IL BENE. Se lo invitano a prendere una laurea hc e lo prendono con l’elicottero non fa storie inutili. Così se lo vanno a prendere con la 500. Quindi lei di quello che ha detto non può dimostrare nulla, non esistono libri comprati a forza (è una vostra invinzione), kiko non fa la bella vita come ha detto lei, vive di ciò che gli viene dato e quindi tecnicamente quello che ha detto è una diffamazione. Punto. Lo ammetta e finiamola qui.
            Massimiliano Conti

  33. Un libro che oltre ad essere un copia/incolla, nessuno compra, visto che in pochi giorni dalla sua uscita, copre già la “prestigiosa” posizione 13962 nella classifica Best seller di amazon. Ancora qualche giorno e raggiungerà finalmente la posizione che ricopre il libro di lino lista nella stessa categoria e cioè la 230098!
    Caro padre Ariel, forse avrebbe fatto meglio ad occuparsi del ministero per cui è pagato.
    Cordiali saluti
    Massimiliano Conti

    1. … ma guarda, guarda … come un neocatecumenale con tre marce in più dono speciale dello Spirito Santo, si dà la zappa sui piedi da solo!
      Quindi, questo libro a suo dire non venduto, non è stato letto?
      E se non è stato letto mi dica, o mio caro scienziato: come mai numerose persone lo stroncano in modo inesorabile senza averlo letto?
      E’ stato forse lo “Spirito Santo” kikiano a infondervi la piena conoscenza dei contenuti, senza neppure sfogliare il libro?

      Massimiliano Conti, lei è veramente un genio, veramente un genio!

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Non sia ingenuo caro Padre, molti lo “stroncano”, come dice lei, perché già dal titolo si preannuncia un ricettacolo di scemenze e offende centinaia di migliaia di persone che attraverso il Cammino Neocatecumenale sono rientrate nella chiesa.
        Non c’è bisogno di comprarlo e i numeri che appaiono sul sito di amazon implacabilmente lo testimoniano.
        Massimiliano Conti.

        1. Udite.. udite, cari Lettori!

          Il neocatecumenale-modello dichiara che per stroncare un libro non occorre leggerlo, per affermare che è un ricettacolo di scemenze basta leggere solo il titolo.

          Se qualcuno aveva dubbi con chi abbiamo a che fare, può trarre tutte le proprie conclusioni.
          Se tornassi indietro, riscriverei a maggior ragione, altre mille volte la “Sette neocatecumenale”.

          Ariel S. Levi di Gualdo

  34. Padre, è il titolo stesso che non lascia dubbi. Anche il più critico del cammino Neocatecumenale, conoscendo i suoi 50 anni di storia, gli apprezzamenti di ben 5 Papi, i frutti di famiglie in missione, famiglie che accolgono con gioia i figli che Dio manda, i seminari sparsi per le parti più sperdute del mondo, dopo aver letto un simile titolo lo bolla per quello che è. Un libro per odiatori.
    Nb, e intanto mentre parliamo è sceso già alla posizione 17000 e rotti!
    Massimiliano Conti

    1. Con lei si potrebbe parlare all’infinito, dandole tutto lo spazio che vuole per darsi la zappa sui piedi.
      Ma lei, veramente, se la sentirebbe di entrare nell’aula magna di una università e, davanti a dei relatori che sono studiosi di fama internazionale, affermare che non c’è bisogno di leggere le opere di Nietzsche per criticarlo e stroncarlo inappelabilmente, perché il solo titolo di un suo libro “L’Anticristo”, basta e avanza per giudicare – usando le sue precise parole – “tutte le scemenze che sono contenute all’interno”?

      Lo sa, “voi”, in fondo che cosa siete?
      La esaltazione della più ignorante arroganza mossa dalla superbia, ecco che cosa siete.
      E se come lei dice “ben 5 papi” hanno fatto riferimento in vari discorsi di circostanza ai vostri “buoni frutti”, questo non mi vincola ad alcuna adesione di fede: né me, né qualsiasi vescovo né qualsiasi presbitero.

      Se ne faccia una ragione, anche se la ragione richiede quell’esercizio del senso critico di cui lei è totalmente privo.

      Infine le domando, o eccelso intellettuale: lei ha idea di quanto vendessero i libri di Romano Guardini in Italia? Glielo dico io, neppure poche decine di copie. Dunque, quella di Romano Guardini, è teologia spazzatura, vero? Io che invece ne vendo alcune centinai, dovrei forse definirmi di … livello più alto, o forse più attendibile e teologicamente affidabile?
      Una simile folle affermazione a me non passerebbe per la mente neppure se mi somministrassero delle droghe pesanti che devastano il cervello.

      Ma se vuole le dirò di più: sulla piazza, la maggioranza, gridò “Gesù” o gridò “Barabba”?
      Dio la benedica, lei ha bisogno di convertirsi veramente al cattolicesimo, se lo vuole.

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Caro Ariel S. Levi di Gualdo Serbelloni Garzanti Viendalmare, credo che dovrebbe piantarla di citare l’incongruenza delle ” cose” del cammino e guardare i FATTI!
        I nostri sono FATTI! Non elugybraioni mentali.
        Infatti scrivere 350 pagine piene di insulti è uno sport ( a mio giudizio per nullafacenti) che oggi fanno in molti ed anche con scarsissimi risultati.
        La cosa simpatica è che chi scrive contro il cammino finisce inevitabilmente per parlare MALE del o dei Papi….oohhhps…..beccato!!!
        Ecco, credo abbia sprecato abbastanza caratteri per lei.
        Auguri e…si trovi un bellissimo, santissimo, e sudatissimo…LAVORO!
        Giuseppe

        1. … altra preziosa critica di un altro settarista esaltato, aggressivo e insultante che non ha argomenti, che non ha letto il libro e che sulla base di ciò che proprio non ha letto e che non conosce spara raffiche di mitra.
          Ecco la differenza che corre tra un cattolico animato da fides et ratio, ed un aderente ad una setta para-cattolica.

          Ah, la prego … lasci perdere la tiritera su San Giovanni Paolo II che “ci ha approvati, ci ha approvati, ci ha approvati”, quando de facto, l’essenza stessa del Cammino Neocatecumenale, è smentita proprio dal magistero di questo Pontefice, a partire soprattutto dalla sua Enciclica Fides e Ratio, caro Tortora Uccel di Bosco Viendalmonte.

          Togliere infatti alle persone la ragione e l’esercizio del senso critico per sostituirla con la emotività irrazionale come hanno fatto i vostri guru con voi, è un delitto, è un delitto, è un delitto!

          Ariel S. Levi di Gualdo

        2. Giusto, parliamo di FATTI.
          Da dove iniziamo?

          – Dal fatto che non sapete neppure la differenza tra un peccato mortale ed uno veniale?
          – Dal fatto che per voi la carità è dare PRIMA la decima (decima mai citata negli statuti) e poi, FORSE, tutto il resto?
          – Dal fatto che la confessione è solo un elenco di peccati perchè, si sa, la direzione spirituale la fanno i catechisti?
          – Dal fatto che per 10 anni col tubo che ti insegnano il Rosario perchè “non lo capiresti”?
          – Dal fatto che avete persino tentato di imbrogliare Papa Benedetto facendovi approvare la “litugia”?
          – Dal fatto che ogni qualvolta vi dicono che la Veglia Pasquale non la dovete fare separata ecco che cambiate persino diocesi pur di farla come dite VOI, nascosti in qualche sala di hotel?
          Dal fatto che Kiko Arguello ha PUBBLICAMENTE difeso un pedofilo solo perchè Neocatecumenale?

          P.S. non mi risulta che abbia mai ritrattato. Non mi risulta che NESSUN NEOCATECUMENALE lo abbia mai smentito. Vuole essere il primo?

          – Dal fatto che nessuno come i neocatecumenali è VOLGARE E IROSO quando si trova davanti a cose e persone alle quale NON PUO’, NON VUOLE, NON SA rispondere?

          P.S. si risparmi gli insulti.
          faccia un favore a se stesso.

    2. Mi dica, carissimo Massimiliano, quante copie avrebbe venduto Kiko Arguello dei suoi “libri” se non vi avesse amabilmente costretto, tramite catechisti e responsabili, a comprarne una copia?

      1. … e non solo, una copia per ogni nucleo familiare, ma una copia per ogni membro della famiglia stessa.
        A questo si aggiunga l’elemento grottesco di quelli che scrivono invitando me a cercarmi un lavoro: ed il divo Kiko, in vita sua, che lavoro ha svolto? Quale è il suo tenore di vita? Quante volte si è mosso usando elicotteri o piccoli aerei privati? A Roma, in quali hotel di lusso ha alloggiato con i suoi super-iper-mega-catechisti e presso quali tra i più costosi ristoranti della Capitale andava a cena?
        Glielo spiego io, a quelli che mi invitato a cercarmi un lavoro, a spese di chi il loro falso profeta e cattivo maestro ha fatto questo e altro, con rara e ostentata megalomania: a spese dei settaristi fessi che pagano le decime.
        Se lo fosse cercato Kiko, un lavoro …

        Ariel S. Levi di Gualdo

        1. Padre Ariel, mi scusi, ma la scemenza del libro di Kiko fatto comprare per forza da tutti fa parte delle scemenze raccontate nel suo libro? Le avevo detto di non fidarsi tanto delle calunnie raccontate nel blog… Comunque le posso assicurare che purtroppo il libro di Kiko, kerigma non l’ho mai avuto, non l’ho mai letto e la scemenza del libro comprato per forza non si mai sentita, tutto inventato per gettare discredito sul cammino. E lei ha abboccato.
          Cordiali saluti
          Massimiliano Conti

          1. … io invece il libro di Kiko l’ho comprato, letto, studiato e poi analizzato, quello come altri testi.
            E sa perché?
            Perché dalla prima all’ultima, le scemenze e le eresie di Kiko e delle sue catechesi, potrei sostenerle come tali con precisione e cognizione di causa davanti alla Commissione teologica internazionale, senza poter essere smentito. Lei invece, le presunte “scemenze” del mio libro che ha ripetutamente asserito di non avere letto, in quanto non occorre a suo dire leggerlo, non le potrebbe mai dimostrare, perché si tratta appunto di un libro che, per sua stessa e ripetuta ammissione, lei non ha letto, ma che pur malgrado ha tacciato di essere un ricettacolo di scemenze.

            Così funziona, nel mondo degli studiosi, così funziona, nel mondo degli emotivi dementi appartenenti ad una setta che richiede come primo presupposto la rinuncia alla ragione e al senso critico, di conseguenza alla fede, perché se non c’è ragione e senso critico, non può esserci fede, non lo dico io: lo insegnano i Santi Padri e Dottori della Chiesa, quelli che Kiko e Carmen non hanno mai studiati, non lo dico io, lo provano decenni di loro catechesi, dai primi agli ultimi orientamenti dati ai catechisti.

            Io sono un teologo serio, i libri, non li scrivo “documentandomi” sui blog, ma basandomi su atti e documenti ufficiali della Santa Sede, quelli che voi non sapete leggere, o dai quali siete capaci a prendere, da un discorso pontificio, una frase di cinque secondi per urlare “Siamo approvati, siamo approvati!”, dopo che nei rimanenti venticinque minuti di discorso Benedetto XVI vi ha fatti neri e Francesco I più neri ancora del suo predecessore. E’ scritto agli atti, nei discorsi ufficiali, si chiamano Acta Apostolicae Sedis, non si chiamano blog.

            Ariel S. Levi di Gualdo

          2. Ma lei non capisce proprio che di commento in commento si sta esponendo al pubblico ridicolo?
            Glielo dico come filosofo con trent’anni di carriera accademica alle spalle: lei seguita ad affermare di non avere letto un libro perché il solo titolo basta per affermare che al suo interno è contenuto un ammasso di scemenze.
            Lei non spregia semplicemente la logica, lei insulta proprio l’essere umano come essere pensante, dimostrando che il presupposto per aderire al suo movimento è il totale annullamento della ragione.
            Purtroppo non sono credente, sono però uno studioso di Anselmo d’Aosta, Tommaso d’Aquino e dei grandi scolastici, molti dei quali sono per voi santi e dottori della chiesa. Ebbene sappia: con i suoi ragionamenti, dal primo sino all’ultimo li sta insultando tutti.
            Proprio così: lei insulta l’intera storia della chiesa, che racchiude al proprio interno i più grandi maestri di logica di tutti i tempi, ai quali si sono rifatti, per i successivi mille anni, sia i filosofi sia i giuristi.

        2. Padre Ariel, lei ha cambiato discorso. In molti post ha ripetuto la CALUNNIA, che il libro di Kiko sia stato venduto a forza nelle comunità. Lei probabilmente si sarà pure documentato su testi importanti, ma questa calunnia, come anche quella degli elicotteri, alberghi di lusso ecc… non l’ha letta certamente sui libri di teologia, ma sul blog, dove anonimi senza scrupoli, che non hanno nulla da perdere, proprio perché nascosti dietro un nome di battaglia, diffamano e calunniano il Cammino Neocatecumenale e il suo iniziatore dalla mattina alla sera. E queste calunnie le ha ripetute più volte. Non sono certo io a doverle ricordare che per un cristiano, calunniare è un peccato, tanto più se chi lo compie è un pastore. Ora perfavore non divaghi di nuovo, resti sulle calunnie che ha raccontato, perché se queste sono raccontate da “persone” che si fanno chiamare “tripudio”, pax, libera topolino e paperino è un conto, ma se le racconta lei, con il suo nome, cognome e casato hanno un altro peso.
          Massimiliano Conti

          1. questa calunnia, come anche quella degli elicotteri, alberghi di lusso ecc… non l’ha letta certamente sui libri di teologia

            No, non l’ho letta certo sui libri di teologia, ma è tutto dimostrato e documentato: albergo per albergo, ristorante per ristorante, viaggi in business class, uso di elicotteri e all’occorrenza di piper privati.
            kiko e Carmen hanno sempre vissuto una vita di lusso.
            Kiko alloggiato nelle suites degli hotel a cinque stelle non è una calunnia, è un fatto, per il quale altri hanno pagato. E queste non si chiamano calunnie, si chiamano fatti.
            Io che invece sono nato e vissuto nella comodità, ogni comodità l’ho lasciata per fare il prete.

          2. Carissimo, è una calunnia anche il fatto che Kiko OGNI MATTINA dia 50 euro al primo barbone che vede? Lo ha detto lui stesso! Che fa, si autocalunnia?

            Dato che “vive in povertà francescana” questi 50 euro da dove li prende?
            Lei ne sa qualcosa?

          3. Mio caro Massimiliano, volessi accondiscenderti nelle tue accuse di bassa lega, mi firmerei Genoveffa Brancaleone, un nome di fantasia, ma pur sempre nome e cognome.
            Respingo al mittente ogni tentativo di far passare me, come altri che nel Cammino Neocatecumenale ci sono stati tutta la vita (35 anni, di cui 25 da catechista con conoscenza dei mamotreti “segreti”, nonché con l’ultima tappa-boutade del “matrimonio spirituale”, fatta), come calunniatori. Quindi, quello che dico, personalmente, è perchè LO SO.
            Lo Statuto fu obbligatorio per ogni singolo: io e mio marito ne dovemmo acquistare 2, uno per uno.
            Per quanto riguarda i libercoli, c’è stata una campagna battente pro acquisto che, per come vanno le cose là dentro, equivale ad un obbligo morale. Sempre obbedienza ad ogni alito che esce dalla bocca dei catechisti.
            Avete rotto un po’ le scatole con questo della diffamazione e della calunnia, unico falso appiglio per confutare la vostra REALTA’.
            Noi ex, oltre ad aver subito quando eravamo dentro, se dichiariamo ciò che abbiamo vissuto e visto ora che siamo fuori, siamo ugualmente attaccati nello stesso modo come persone “non credibili”. Allora è un vizio…

        3. E allora prima di raccontare calunnie, dovrebbe sapere che Kiko essendo nulla tenente, esattamente come lei, ma forse no, perché probabilmente lei una automobile ce l’ha, quando viene invitato in giro, per discorsi, convivenze, ritirare una laurea hc in giro per il mondo, non avendo neanche l’auto che probabilmente lei ha, gli spostamenti, il vitto e l’alloggio sono a carico di chi lo invita, proprio perché non ha nulla. È ospite e se viene invitato a un ristorante ci va, così come il volo. Se gli pagano la prima classe va in prima, altrimenti…ora si dia pace, perché per un prete passare le giornate a calunniare e diffamare le persone non è bello. Ne parli con il suo confessore.
          Massimiliano Conti

          1. … e prima di parlare con un confessore, potrebbe indicarmi un mega-catechista che possa scrutinarmi?
            Sono disposto a ripetere, con il mega-catechista scrutinatore, la colonoscopia che ho fatto il 21 settembre, perché avendo avuto un padre e un nonno morti per tumore al colon, mi hanno raccomandato di farla a scopro puramente preventivo-precauzionale.
            Perché è questo, che fanno i vostri mega-catechisti scrutinatori: la colonoscopia.
            E neppure la fanno in privato, oltre una grata, ma in pubblico, davanti a tutti, a preti compresi.
            E adesso dica che non è vero.

            Si azzardi a dire che non è vero che i mega-catechisti laici scrutinano persino i preti, che se mi gira pubblico direttamente su L’Isola di Patmos un video degli scrutini girato di nascosto, al costo di prendermi una denuncia per violazione della privacy.

          2. Adesso rispondo invece nel merito delle altre questioni cominciando col dire:

            1. se al Pontefice regnante qualcuno lo andasse a prendere con una Rools Royce;
            2. se lo andassero a prendere con un aereo privato business class;
            3. se gli allestissero una suites extra lusso;
            4. se gli servissero durante i pasti tartufi bianchi di Alba, caviale russo e aragoste;
            5. ecc … ecc …

            lei ha la più pallida idea di quanto male reagirebbe il Sommo Pontefice Francesco?

            Io che la bella vita prima di diventare prete l’ho conosciuta, posso dirle invece che:

            1. se mi invitano in un ristorante gourmet di extra lusso evito di andarci, benché li abbia frequentati nella mia precedente vita;
            2. se mi invitano a soggiornare in un hotel di extra lusso, come è accaduto, mi rifiuto, perché chi mi dovesse vedere, non sa che sono stato ospitato da persone che mi vogliono tanto bene, semmai dal direttore stesso della società alberghiera che ci teneva che alloggiassi nel suo hotel a cinque stelle categoria superiore;
            3. se mi proponessero certi mezzi di trasporto, li eviterei per gli stessi motivi sopra elencati.

            Ma io non sono il “nullatenente” Kiko, che direttamente o per mezzo dei suoi ha subito la scusa pronta e confezionata da smerciare per l’uso.

          3. Aggiungo che dal “Vangelo dei miserabili” alla vita di lusso che Kiko fa oggi, ne è passata di acqua sotto i ponti… E’ il totale rinnegamento del voler vivere come povero tra i poveri.
            I tributi di cui onorate Kiko voi camminanti sottoposti, sono l’evidenza chiara che lo considerate un divo, un idolo.
            Infatti per gli idoli si fanno sacrifici, anche economici nel vostro caso e, al posto di consentire una vita dignitosa a tante persone che non hanno di che campare, spendete i vostri soldi per far far vivere nel lusso il vostro idolo, perché in ultimo, è a lui che vanno, sia per le costruzioni faraoniche che ha “inventato”, sia per il tenore di vita che evidentemente gli piace condurre, altrimenti sceglierebbe diversamente.
            Qui è questione di come scegli di vivere, non di quello che i pezzi di carta ti attribuiscono.
            E lui, in barba a voi lavoratori, pensionati, famiglie numerose che tirano la cinghia ogni giorno, ha scelto di vivere da nababbo.
            Ma come non ve ne accorgete??
            Riportatelo a Palomeras Altas e vedrete quanto dura… Sicuramente meno di quanto durò all’epoca, e fu già poco.
            Voi siete l’ennesima dimostrazione di obnubilamento mentale.

        4. Padre Ariel, che fa svia di nuovo il discorso quando non le piace? Ma forse se lo fa si rende conto delle calunnie e diffamazioni che ha scritto e ha bisogno di una via di fuga. E va bene, non parliamo più delle diffamazioni che ha perpetrato. Per quanto riguarda gli scrutini, lei dovrebbe sapere che nel catecumenato, così come nel neo-catecumenato (fu proprio Paolo VI a metterli sullo stesso piano con il famoso discorso: voi lo fate dopo [il catecumenato] il prima o il dopo non ha importanza), i passaggi sono intervallati da scrutini e chiunque decide di fare il catecumenato o il Neocatecumenato fa questi passaggi e anche gli scrutini. Per quanto riguarda i sacerdoti che eventualmente fanno parte della comunità sono assolutamente volontari. Ho assistito a 2 scrutini di presbiteri di cui uno l’anziano parroco, ai quali è stato chiesto se volevano fare lo scrutinio. Ringrazio Dio che hanno accettato, perché specialmente quello del parroco è stato il più bello al quale io abbia mai assistito. Una dichiarazione d’amore a Dio da far venire la pelle d’oca. Non so descrivere a parole quello che ha dato a tutta la comunità. Una edificazione nella fede per tutti.
          Massimiliano Conti

          1. … e se io la mettessi dinanzi a svariati sacerdoti fuggiti dal Cammino Neocatecumenale a gambe levate, ed a variati seminaristi anch’essi fuggiti, i quali hanno testimoniato ai loro rispettivi vescovi di essersi sentiti chiedere durante i pubblici scrutini da dei mega-catechisti laici se si masturbavano o se avevano relazioni con donne, lei che cosa fa, replica dicendo che sono tutti quanti dei bugiardi?

            La cosa si ripeté talmente diverse volte, con pruriginoso diletto da parte di diversi mega-catechisti scrutinatori, che alla fine in Spagna si arrabbiarono i vescovi direttamente con Kiko e Carmen, venendo a sapere queste cose.
            Si informi.
            Poi ci dica che anche i vescovi spagnoli sono tutti bugiardi, assieme ai loro preti che hanno riferito cose simili.

            Tutti, rigorosamente tutti menzogneri calunniatori e odiatori del più grande dono fatto dallo Spirito Santo alla Chiesa: il Cammino Neocatecumenale.

            Lei ha le chiacchiere, io le prove.

          2. Ho visto adesso la risposta delle 2:07. Caro padre, le sue risposte sono uguali identiche a quelle di tutti gli odiatori tipo libera, pax, tripudio e compagnia cantante. Svariati, tantissimi sacerdoti, gambe levate, tutto evasivo, non dimostrabile. Non un nome, non un articolo se non quelli del blog che a credibilità se la batte con topolino. Non una denuncia, possibile che tra tutte queste miriadi e miriadi di sacerdoti e vescovi, nessuno batte i pugni sul tavolo e denuncia su un giornale quello che accade? Ma lei è così ingenuo che non se lo chiede il motivo? O forse sarà qualche caso isolato, se non unico che odiatori cercano di far diventare “miriadi di miriadi”? Lei è troppo intelligente per non esserselo chiesto… Oppure no, come tutti gli odiatori cerca di ingigantire e distruggere solo per odio.
            Massimiliano Conti

          3. Ma, mio caro Massimiliano, come fai a non vedere che il “nulla tenente Kiko” è invece proprietario “di fatto” di tutto il suo impero?
            Non conta quello che c’è scritto sulla carta, conta l’uso che se ne può fare delle cose.
            Che importa se la faraonica Domus, la Domus Mamre, gli oltre 120 seminari nel mondo… non sono “intestati” a Kiko ma alla Fondazione o alle Diocesi? Che differenza fa?
            Kiko li usa come suoi quando e quanto vuole, ha praticamente un posto in ogni parte del mondo, ne dispone a piacimento, li dirige e ne elabora le regole, ha praticamente l'”usufrutto” di tutto ciò che ha il CNC, anche se non c’è un pezzo di carta che glielo attribuisce.
            Può fare vacanze gratis in ville bellissime dei “fratelli” a lui soggetti e, per il “buon cuore” di queste persone permettersi una vita da nababbo.
            Quello che conta è come vivi, non l’assenza di pezzi di carta che dimostra la “nullatenenza”
            Vallo a dire al ragazzo che ospito a casa mia cosa vuol dire davvero essere “nullatenenti e senza fissa dimora” e te lo potrà spiegare.

  35. …A volte immagino Cristina Campo “dialogare” con Carmen Hernendez: un incontro tra materia e antimateria con tutte le conseguenze del caso

  36. In risposta a Massimiliano e alla Tortora (“alla” non è un errore), che richiedono FATTI, potrei citare tante di quelle associazioni pseudo religiose con tanti bei guru carismatici che hanno prodotto FATTI:

    SCIENTOLOGY ha milioni di adepti, moltissime proprietà, un sistema interno, un capo carismatico, un proprio credo ed è diffusa ovunque. In Spagna, dove riconoscono tutto a tutti, è pure riconosciuta come entità religiosa. Ma è una setta.

    TESTIMONI DI GEOVA stessa cosa.

    TEMPIO DEL POPOLO, che addirittura portò al suicidio di massa in “obbedienza” al santone carismatico.

    Tutti questi, pochi esempi, sono costellati di FATTI ma, come si sa, i fatti non vogliono dire un bel nulla se sono frutto di coercizione psicologica e non libera scelta in obbedienza alla Chiesa e NON a catechisti laici improvvisati.

    Anche nell’ultimo incontro inizio corso, battono sempre il tasto sulla “missione”, perché se vai in missione o ti fai prete sei più eletto degli eletti.

    Nel Cammino Neocatecumenale si tratta di FATTI indotti, non spontanei, come le alzate ai raduni vocazionali: emozionalità, euforia, delirio…

    Un FATTO è anche che dovete ridurre i seminari Redemptoris Mater.
    Sapete spiegare il perché?

  37. Quanto alla vendita delle copie del libro di padre Ariel, a cui vi attaccate meschinamente per dimostrare il vostro fumo, consta dirvi, cari signori, che è intuibile anche ad un bambino che si tratta di un libro di “nicchia”.

    Non è e non è nato come un best seller per la vendita, voi che sapete ragionare solo in termini di “successo”.

    Del Cammino Neocatecumenale non frega nulla a nessuno, milioni di persone nemmeno sanno che esiste, interessa solo a voi, a noi sfuggiti al pantano melmoso per pura grazia di Dio e agli addetti al settore fedeli alla Chiesa.

    Il bacino d’utenza è in sé ridotto a priori, nessuna intenzione di “spaccare il mercato”, che è invece ciò che sempre guida voi neocatecumenali nel vostro merchandising religioso.

    Valutare in termini di vendite un libro del genere, che ho acquistato e letto tutto d’un fiato apprezzandolo moltissimo, non fa che mostrare soltanto la miseria intellettuale, umana e spirituale che imperversa nelle vostre salette.

    Bella roba obbligare gente a comprare individualmente ogni singola menata scritta dal santone, per mostrare successo e carpire denaro…

    Ora, se volete, potete andare a fare un versamento alla Fondazione per il …

    1. MI DISPIACE PER I PASIONARI, MA IL MIO LIBRO HA VENDUTO E VENDE

      Cara Libera mente semper,

      certo di farle cosa veramente molto gradita, informo lei e chi ci legge che il mio libro, ad appena 20 giorni dall’uscita, ha venduto 411 copie sul mercato italiano.
      A questo si aggiunga che, pur non essendo stato tradotto ancora in altre lingue, ha venduto un totale di 31 copie in Germania, Inghilterra, Francia, Spagna e Stati Uniti d’America.

      Chiunque conosca il mondo editoriale italiano può confermare che vi sono libri di autori pubblicati dai colossi editoriali Mondadori e Rizzoli che non riescono a vendere 250 copie in sei mesi.

      Per Mondadori e Rizzoli, se un libro riesce a vendere almeno 250 copie in sei mesi, è considerato un testo che ha avuto un buon esito editoriale.

      Questa è la realtà del mondo editoriale italiano, qualsiasi esperto e addetto del settore può spiegarlo e confermarlo.
      Pertanto, il mio libro, pur essendo come tutte le nostre pubblicazioni un libro “di nicchia”, alla prova dei fatti ha avuto più che successo, per gli standard editoriali italiani. Infatti, quando uscì, ai miei collaboratori dissi: “Speriamo di riuscire a vendere 200 copie in tre mesi”.
      Tra l’Italia e altri Paesi stranieri, ne sono state invece vendute 442 in appena 20 giorni.

      A gennaio sarà pronta la traduzione in lingua spagnola.

      Questo è quanto, provato e dimostrato. Si domandi a qualsiasi esperto in editoria per sapere se il libro ha avuto successo o no.

  38. Questo che dice, Padre Ariel, mi fa molto piacere, significa che il messaggio “passa”. Questo è importante.
    Quel che volevo dire ai signori più sopra, comunque, era che loro sono sempre a misurare le cose in termini di successi, non a caso li sbandierano sempre ai quattro venti, spesso gonfiandone la portata. E’ il loro metodo.
    Io non sono esperta, né mi interesso di editoria, ma quel che lei dice mi rallegra molto.
    Come dicevo, ho letto il suo libro tutto d’un fiato e, oltre a ritrovare molte situazioni e circostanze a me tristemente note, ho apprezzato la competenza con la quale ha spiegato certe “impasse” su cui il Cammino Neocatecumenale ha sempre giocato molto, tra il bianco e il nero.
    Per me la sfida oggi è poterlo far leggere anche ai miei figli che un giorno, condizionata dalla mentalità neocatecumenale, misi io stessa nelle loro grinfie.
    Mi hanno detto che lo faranno, ma sarò più contenta quando “lo avranno già fatto”, leggere quello che lei ha scritto vale più di mille mie parole, perché parla la Chiesa.
    Grazie.

  39. Tutto questo mi fa immenso piacere, carissimo Ariel, e credo che sia solo l’inizio.
    Qualcuno ha affiancato il suo libro, come fiasco nelle vendite, a quello di Lino Lista. Noi potremmo aggiungere gli scritti di padre Zoffoli, spariti ben presto dalla circolazione.

    I santi neocatecumeni in cattiva fede hanno boicottato in ogni modo la diffusione di questi libri, ovviamente. Essendo un vero e proprio regime il Cammino, nella sua inconsistenza, teme di essere smascherato dalla Verità e sgonfiandosi di lasciare dietro di sé il Nulla.

    Lino Lista vide sparire a Roma tutte le copie messe in vendita, perché rilevate dalle librerie cattoliche e fatte sparire, indovinate da chi? A tanto sono arrivati! Lino, dopo questa autentica razzia, non trovava più chi gli pubblicasse il suo libro, tranne la piccola casa editrice “Segno”. Ma il “Fango e il Segreto” ancora oggi è una spina nel fianco del mostro cammino che continua la sua grande missione.

    Anche padre Zoffoli è impossibile da reperire, da sempre.

    Lei, carissimo don Ariel, per noi ex è un dono dal cielo. Dopo tanti anni di silenzio, con il suo prezioso lavoro rilancia una denuncia esplicita, dettagliata, scientifica e autorevole. Il libro lo pubblicate voi stessi, è disponibile in internet sempre.
    Ora cosa possono fare?
    Devono rodersi e basta, visto che non hanno nessuna intenzione di ravvedersi e prendere la via della conversione, per la salvezza delle loro anime. Unica cosa sacrosanta che dovrebbero fare e anche senza indugiare troppo!

    Il tempo ormai si è fatto breve! Ma si sono induriti. Eppure la storia del Faraone la conoscono a memoria, a loro vergogna.

    Vedranno quante e quante copie venderà il suo libro sulla Setta di Kiko l’eretico, nella libertà e senza costrizione.
    Diamo tempo al tempo.

    Sarà per loro un tormento (già lo è) e carboni ardenti sul capo.

    1. Errata corrige:

      Devo chiedere scusa perché all’inizio del mio commento volevo scrivere: “carissimo don Ariel” e ho saltato “don”
      Scrivo da cellulare con qualche difficoltà, non sempre posso da computer. Tengo molto a questa precisazione, anche se si poteva intuire l’errore, poiché mai mi ero permessa di rivolgermi al Sacerdote chiamandolo solo per nome.

      Tanto più che nel Cammino Neocatecumenale è prassi darsi solo del tu, anche con i Vescovi più coinvolti, come facevano Kiko e Carmen dando l’esempio. A mio avviso tale prassi è instaurata ad arte per togliere ogni dignità e azzerare il rispetto dovuto ai ministri ordinati, parificare i rapporti e, visto che anche i sacerdoti devono fare, se accettano il percorso, il cammino come tutti gli altri – scrutini compresi condotti dai kikatechisti laici – si comprende bene come col tempo vengono ridotti, diciamo così, ai minimi termini. È tutta una strategia studiata, la gerarchia nel cammino è tutta laica per il famoso “secondo le linee degli iniziatori”: tutto un programma.
      Da questo all’interrogativo terribile e destabilizzante rivolto come un mantra ai seminaristi e ai presbiteri delle equipe “tu obbedisci a noi o al Vescovo” … il passo è breve!

      Pax

      1. Cara Pax,

        la prego, non si preoccupi assolutamente.
        Sebbene le confesso che da sempre preferisco essere chiamato “padre”, perché considero il sacerdozio legato a un preciso, specifico e singolare esercizio della paternità universale, mentre “don” è l’abbreviazione italianizzata di “dominus”, tutt’oggi usata come forma di rispetto anche verso i secolari. Anche a me, in certe zone d’Italia, in tempi nei quali a tutto pensavo fuorché a diventare un giorno prete, in segno di rispetto mi chiamavano “don”.

          1. Bsbbbsn, o come ti identifichi: pena la fanno i “kiko band”, che al posto di seguire il Signore seguono un santone-fai-da-te, che ha cambiato “ispirazione” per proprio tornaconto, abbandonando i “miserabili” di Palomeras per farsi campare di tutto punto da voi succubi che ormai non riuscite a vedere a mezzo metro dal naso.

            Se volete un santone da seguire, liberi di scegliere, ma non venite a dirci che tutto questo è Chiesa. La Chiesa ha una propria struttura, voluta dallo stesso Gesù, e in quella struttura sono previsti sacramenti precisi attraverso i quali lo Spirito Santo vero opera nella vita di coloro che per vocazione “vera” sentono di essere chiamati al sacerdozio.

            Se questo non vi sta bene, “kiko band”, seguite pure il vostro santone laico, la cui ispirazione dello Spirito Santo discese un giorno nell’immaginaria visione della Vergine Maria, mai presa in considerazione dalla Chiesa.
            Ma non venite a fare ironia “popolare” , voi che invece di seguire la Chiesa di Dio seguite un santone che prende in giro se stesso per primo, e poi tutti voi.

            Ma tant’è, finché ci sono polli della “kiko band” che lo idolatrano….

          2. Cosa è? Hai letto gli ultimi commenti? Il disprezzo per i ministri ordinati vigente all’interno dell’esperienza neocatecumenale? Vogliono occupare loro il posto di sacerdoti e vescovi. Si sentono investiti di autorità dall’alto. Un’autorità a cui nessuno può e deve resistere. Inculcano che chi disobbedisce a Kiko disobbedisce a Dio stesso. Che per Kiko passa la volontà di Dio per ciascun adepto. Mentre lui non ha mai obbedito alla Chiesa. Chi crede di essere?
            Si permettere di mettere i “suoi” presbiteri in un conflitto tremendo:
            “Tu obbedisci a noi o al Vescovo!”
            Non ci sono commenti da fare. Ho assistito personalmente a questo sinedrio messo su, mi preme precisarlo, da Kiko e Carmen, uno seduto accanto all’altra…e padre Mario lì dormiente.

            Pax

  40. Massimiliano C. (12 ottobre alle 1:38)
    Sei sempre lo stesso. Qui o sul blog.
    Nessuna calunnia.
    Per molti anni sono stata nel cammino. Ecco la faccenda dei libri:
    Alle convivenze I.C. venivano portati a scatoloni. Ogni responsabile DOVEVA acquistare tante copie quanti erano i fratelli della sua comunità. Pagare e poi rivalersi sui fratelli.
    Si diceva che ognuno doveva avere la sua copia anche se marito e moglie e per i figli lo stesso.
    E vogliamo parlare di tutto l’altro corredo di kiko/gadget? Sia per le comunità che nelle famiglie per le lodi domestiche e quant’altro! Tutto rigorosamente marcato Kiko?
    Per l’elicottero ci sono le foto. Su Osservatorio le trovi. Per alberghi di lusso non solo a Kiko ma all’itinerante di turno e consorte era riservata sempre la suite quando accompagnavano le loro comunità nei vari passaggi. Anche vacanze pagate e di prima categoria.
    Quante testimonianze vuoi?
    Altro che ultimo posto!
    Padre Ariel non riporta cose per sentito dire. Ha testimonianze documentate in gran numero. Vi conviene calmarvi, se no con questo prete vi fate male!
    Infine lo pseudonimo è una scelta legittima, ma se Kiko fa uno sforzo comprende bene chi siamo.
    Non gli conviene…

  41. Massimiliano: “Kiko non ha fatto voto di povertà”.
    Sai che scoperta!
    Non ha mai lavorato un giorno in vita sua (cfr. San Paolo – chi non lavora neppure mangi).
    Vive a scrocco in un appartamento a via di Porta Angelica fronte Vaticano.
    Non paga bollette né tasse.
    Viene servito e riverito (cfr. il maggiordomo defunto).
    Va in vacanza nelle ville dei fedelissimi.
    Viaggia esclusivamente in prima classe, a volte con orchestra al seguito.
    Pasteggia ad aragoste e fuma solo sigari cubani.
    Millanta elemosine quotidiane a botte di 50 euro (altrui, ovvio) in contraddizione con l’evangelico “la destra non sappia….”.
    Chiede soldi per l’evangelizzazione e poi si scopre che acquista terreni in Israele e appartamenti a Roma (cfr. via Lucrino).
    Invece gli adepti sono costretti ogni mese alla decima sui propri guadagni,più collette mensili ordinarie, straordinarie, convivenze e riporti, più le pressioni per vendere oggetti preziosi e beni in favore del Cammino.
    Ogni neocat versa alla setta l’equivalente di due mesi di lavoro all’anno.
    Sankiko esorciccio invece incassa e basta.
    Due pesi e due misure.
    Massimiliano, perché per difendere il Cammino usate sempre la menzogna?

  42. Non ha mai lavorato un giorno in vita sua (cfr. San Paolo – chi non lavora neppure mangi).
    Vive a scrocco in un appartamento a via di Porta Angelica fronte Vaticano.
    Non paga bollette né tasse.
    Viene servito e riverito (cfr. il maggiordomo defunto).
    Va in vacanza nelle ville dei fedelissimi…..
    TIPO ARIEL!!!

    1. TIPO KIKO ARGUELLO!

      A me risulta che Padre Ariel prima di diventare sacerdote lavorasse.
      E sicuramente non c’è nessuno che gli porta caffè e giornali di tasca sue tutte le mattine.
      Ma si sa, lo sport nazionale all’interno del cammino e CALUNNIARE E SPARLARE.
      Quello lo imparate immediatamente.
      Ad inginocchiarvi davanti a Gesù Sacramentato invece vi ci vuole 30 anni e innumerevoli catechesi.
      BUFFONI

  43. Al perspicace FCSF.

    Bravo!
    Hai fatto felici i tuoi kikatekisti! Con il tuo intelligente commento hai dimostrato di avere circonciso la ragione, di essere senza argomenti, incapace di dialogare, con zero razionalità e voglia di diffamare il nemico. Un tipico neocat che pensa sempre e comunque solo quello che pretendono i suoi kikatekisti.

    E’ vero che hai disobbedito a Sankiko tiranno, che vi ha proibito internet, ma, come appunto insegna il Nostro, il fine giustifica i mezzi.

    Se vuoi fare carriera e diventare kikatekista anche tu, però, dovrai aggiungere menzogne, insulti e negare sempre e comunque l’evidenza.

    E se vorrai essere perfetto, va’, vendi tutti i tuoi beni, dona il ricavato al povero Sankiko scroccone che ha finito le aragoste e poi segui i tuoi kikatekisti e i loro ordini idioti.
    Buon girotondo.

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