Silere non possum, il quotidiano internazionale con l’officina incorporata all’attacco del direttore dei Media Vaticani
SILERE NON POSSUM, IL QUOTIDIANO INTERNAZIONALE CON L’OFFICINA INCORPORATA ALL’ATTACCO DEL DIRETTORE DEI MEDIA VATICANI
A questo mondo esistono persone che vedendo un’automobile ferma al semaforo rosso, scrivono un articolo annunciando il fallimento della casa automobilistica. Quando poi il semaforo diventa verde e l’automobile riparte, non correggono l’articolo: fingono semplicemente di non aver visto il verde e passano con disinvoltura allo scoop successivo, naturalmente firmato dal solito anonimo.
Autore
Redazione de L’Isola di Patmos
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L’ideatore del blog Silere non possum, instancabile cacciatore di retroscena da lavanderia vaticana, è lontano dal possedere anche un pallido riflesso del talento di Roberto D’Agostino, a confronto del quale non ha neppure iniziato il primo giorno di tirocinio per il gossip serio, che è roba da professionisti di talento, stile Dagospia. Malgrado ciò, il blog ha cambiato pelle, trasformandosi — nientemeno! — in un Quotidiano Internazionale Indipendente. La sua redazione, facente capo a una società editoriale costituita mediante e-Residency in Estonia nel marzo 2026, ha sede alla periferia di Tallinn, in una zona industriale, presso un’autofficina dove si effettuano revisioni di autoveicoli.

Tale soluzione presenta vantaggi che consentono a questo prestigioso quotidiano internazionale di evitare l’iscrizione nel Registro della stampa previsto dall’art. 5 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47.
Il “direttore responsabile” è il Sig. Marco Perfetti, che, per ovviare le disposizioni della Legge 3 febbraio 1963, n. 69, che disciplina l’ordinamento della professione giornalistica e prevede l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti per il suo esercizio, si dichiara iscritto al Presseclub Concordia di Vienna. Che equivale a un iscritto al Club Amatori della Medicina del Principato di Andorra che pensi di poter esercitare la professione medica in Italia esibendo la tessera della Libera Associazione Medici in Pensione della Repubblica di San Marino e dichiarando di avere domicilio e sede legale in Mongolia. Tal è il personaggio, cui va comunque la nostra gratitudine, perché le risate che ci ha regalato nel tentativo di essere preso sul serio resteranno memorabili in saecula saeculorum.
Oggi, questo Quotidiano Internazionale Indipendente con sede redazionale presso un’officina estone per le revisioni degli autoveicoli pubblica un articolo, firmato da uno dei vari anonimi che comporrebbero lo staff editoriale, annunciando che il documentario dei Media Vaticani «Leone a Roma» è stato bloccato da YouTube per violazione del copyright: «I doppi standard del copyright di Tornielli: la Rai ritira il documentario di Vatican News» (cfr. qui).

Temiamo che nell’officina estone le pompe siano andate in tilt. Diversamente, non si spiega come un blocco algoritmico, durato il tempo necessario a verificare alcune autorizzazioni, sia riuscito a gonfiarsi fino a diventare il caso del giorno annunciato dal prestigioso quotidiano Internazionale Indipendente. In realtà, come chiunque può verificare collegandosi al sito dei Media Vaticani, il documentario è perfettamente disponibile e visibile.
Il documentario è stato effettivamente bloccato per breve tempo a causa di un conflitto algoritmico della piattaforma. Il Dicastero disponeva di tutte le autorizzazioni e delle relative liberatorie, tanto che il contenuto è stato rapidamente ripristinato. Ovviamente nessuno pretende che un prestigioso quotidiano internazionale indipendente sappia distinguere un blocco automatico di piattaforma da una violazione accertata del diritto d’autore. Prima però di mettere sotto accusa il Direttore Editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, sarebbe stato opportuno attendere almeno il tempo necessario perché l’algoritmo completasse il proprio lavoro.
A questo mondo esistono persone che vedendo un’automobile ferma al semaforo rosso, scrivono un articolo annunciando il fallimento della casa automobilistica. Quando poi il semaforo diventa verde e l’automobile riparte, non correggono l’articolo: fingono semplicemente di non aver visto il verde e passano con disinvoltura allo scoop successivo, naturalmente firmato dal solito anonimo.
Se necessario, siamo persino disposti a promuovere una raccolta fondi per riparare la pompa dell’autofficina estone che ospita la redazione del prestigioso quotidiano internazionale indipendente, così da restituire piena efficienza all’impianto. Non tanto per il bene della redazione, quanto per il gaudio dei pneumatici balcanici. Nel frattempo, l’ufficio della Rai ha emanato questo comunicato:
Dall’Isola di Patmos, 20 luglio 2026
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