«Da Frate Cipolla ad Alessandro Minutella». Ovverosia: quando la satira d’alta letteratura boccaccesca si muta invece in commedia grottesca e in rovina delle anime

— attualità ecclesiale—

«DA FRATE CIPOLLA AD ALESSANDRO MINUTELLA». OVVEROSIA: QUANDO LA SATIRA D’ALTA LETTERATURA BOCCACCESCA SI MUTA INVECE IN COMMEDIA GROTTESCA E IN ROVINA DELLE ANIME

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il presbitero scomunicato Alessandro Minutella, da iniziale “fenomeno paesano” che molti sbagliando credevano fosse, si è mutato in un avvelenatore di anime, mentre con quel cinismo che spesso le caratterizza, le nostre Autorità Ecclesiastiche sembrano pensare che per risolvere il problema basta non dargli importanza. Quando poi domani qualcuno domanderà loro: “Non avete dato importanza a chi avvelenava le pecore del mio gregge”, con quale cinismo giustificatorio e “diplomazia clericale” pensano di rispondere al Divino Giudice?

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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cliccare sull’immagine per aprire la video-conferenza del Padre Ariel

Se l’Autorità Ecclesiastica avesse fatto sapiente tesoro della grande lacerazione prodotta nella Chiesa da Martin Lutero, di fronte al presbitero scomunicato Alessandro Minutella tremerebbe, perché da meteora che credevano fosse, s’è mutato in un avvelenatore d’anime che trascina molti nostri fedeli verso la rovina. Eppure c’è chi pensa con cieco cinismo che per risolvere il problema basta non dare importanza a lui ed ai suoi seguaci, che sono sempre più numerosi a livello nazionale e internazionale. Mi domando: quando domani sarà loro rimproverato: “Non avete dato importanza a chi avvelenava le pecore del mio gregge”, con quale cinismo giustificatorio pensano di rispondere al Divino Giudice?

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il presbitero scomunicato Alessandro Minutella

La Chiesa sta vivendo una grave crisi, i nostri fedeli sono smarriti e disorientati e quando cercano delle risposte e delle guide, da una parte trovano preti sociali che hanno abbracciato il mondo e smarrito il senso del sacro, dall’altra il Minutella che cavalca l’onda del disagio e del malumore mietendo vittime sempre più numerose. Coloro che con cieco cinismo stanno lasciando queste anime tra le grinfie di questo eretico scismatico, convinti che sia solo un fuoco di paglia destinato a spegnersi, si stanno assumendo una grave responsabilità, perché in questo clima di confusione e smarrimento, un Frate Cipolla è più pericoloso di un Martin Lutero, all’epoca sottovalutato e reputato solo un frate agostiniano arrabbiato originario di un paesello della Sassonia che sbraitava in zone periferiche, dalle quali non avrebbe potuto nuocere alla superba Roma che si reputava al di sopra del bene e del male, poi abbiamo visto come andò a finire. Ecco, oggi finirà peggio …

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dall’Isola di Patmos, 9 gennaio 2020

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Video conferenza di Ariel S. Levi di Gualdo: «Da Frate Cipolla ad Alessandro Minutella» (Canale YouTube)

A T T E N Z I O N E

Se aprite la modalità “schermo intero” e cliccate al centro del video di YouTube sopra la freccia sulla quale sta scritto “scorri per i dettagli” si apriranno tutti i collegamenti ai video del Minutella richiamati dal Padre Ariel nella sua video-conferenza

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Video conferenza di Ariel S. Levi di Gualdo: «Da Frate Cipolla ad Alessandro Minutella» (Gloria Tv)

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il nostro confratello domenicano Francesco Maria Marino spiega ad Alessandro Minutella l’errore sulla “una cum” (Prima parte)

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Neuro-video-delirio fanta-teologico di replica di Alessandro Minutella al domenicano Francesco Maria Marino

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Breve replica di Padre Francesco Maria Marino ad Alessandro Minutella all’inizio della sua catechesi sulla Guida all’esame di coscienza 

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Breve catechesi: «I Sacerdoti ministri del sole»

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Cari Lettori,

nel mese di dicembre è entrato in distribuzione il mio nuovo libro Nada te turbe, un’opera di spiritualità sul martirio scritta in forma di romanzo storico e ambientata in un’epoca di feroce persecuzione della Chiesa. Ritengo che potrebbe edificare e aiutare molte persone, soprattutto in questo momento. Per questo vi invito ad acquistarlo presso il nostro negozio [vedere QUI] ma soprattutto a leggerlo.

 

 

 

 

 

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23 thoughts on “«Da Frate Cipolla ad Alessandro Minutella». Ovverosia: quando la satira d’alta letteratura boccaccesca si muta invece in commedia grottesca e in rovina delle anime

  1. Che brutta cosa l’invidia. I fedeli sono smarriti non certo per colpa di Don Minutella ma di un falso Papa e di pastori che non hanno il coraggio di indicare il vero colpevole di questo sfacelo. Mi spiace… pensavo di trovare voci interessanti in questo sito e invece … prego per voi

    1. … ascoltami bene ragazzo: “voi minutelliani” mi avete veramente rotto … trallallerotrallallà!
      Io posso invidiare Minutella nella stessa misura in cui Marcello Mastroianni poteva consumarsi d’invidia davanti ad Alvaro Vitali, posso consumarmi d’invidia come il Cardinale Rafael Merry del Val avrebbe potuto invidiare Don Ernesto Bonaiuti, ecc… ecc …

    2. No Massimo, non può accusare Padre Ariel o questo sito di invidia. Abbiamo tutti i nostri difetti ma non si può oscurare per questi la gravità dei contenuti dei video del Don in questione. L’equilibrio e la prudenza espresse nelle parole usate da Padre Ariel, ci dicono anche la delicatezza dei temi affrontati che sono quei contenuti cui Minutella dice di volersi confrontare, ma non lo fa mai, come ha dimostrato anche nel video in risposta al domenicano Padre Marino, sul finale offeso e preso in giro. La Veritas fa male perché mette a nudo, sempre, tutti noi, la nostra coscienza che solo la vera umiltà, però, è in grado di saper accogliere. Ognuno si faccia, semmai ed ora dopo aver meditato il video, l’esame della propria coscienza e rispondiamo a Dio per come siamo messi, senza mettere in causa gli altri se le cose stanno andando male e preghiamo per Don Minutella.

  2. Il Minutella è certamente uno sviato e pernicioso imbonitore cui non vanno prestati alcuna condiscendenza né alcuna sequela. Dobbiamo pregare per il suo ravvedimento e per la salvezza della sua anima sventuratamente smarrita.

    Per quanto gravi ed evidenti siano i difetti e gli errori di Francesco, egli è senza dubbio il legittimo successore di Pietro e il dovere di tutti i cattolici è pertanto quello di pregare sinceramente per lui, per la sua personale santificazione e perché adempia fruttuosamente l’altissimo ufficio di pascere copiosamente il gregge affidatogli e di confermarlo nella fede della Santa Chiesa Cattolica, in conformità a Sacre Scritture, Sacra Tradizione e Magistero autentico e irreformabile.

    Grazie a padre Ariel per la limpida spiegazione.

    1. Rev.do Don Ariel, mi scuso anticipatamente per la lunghezza del messaggio, ma vorrei ringraziarla per avermi aperto gli occhi su don Minutella: ammetto che ho seguito Radio Domina e pian piano stavo convincendomi che Minutella fosse nel vero, anche se sono un “una cum”, come lui ci definisce. Mi ha colpito la sua frase (scusi se la parafraso): Satana lo si riconosce dall’odio; e in effetti anch’io stavo per provare odio verso Papa Francesco e tutti i vescovi a lui fedeli, anziché compassione. Si, perché il culto reso alla dea inca durante il mese (mariano) di ottobre e alcuni articoli di siti, come Famiglia Cristiana, secondo cui il culto mariano deriverebbe dal culto di Iside, sono gravi, che forse sfiorano l’eresia e apostasia. Riguardo le scomuniche del Don, posso capire l’accusa di scisma, ma perchè l’accusa di eresia? Perchè Enzo Bianchi, dopo aver detto in un’intervista che Gesù bambino è solo un uomo e “chi deifica Gesù sulla terra commette un errore, lo deifica troppo presto”, non è scomunicato per eresia? Naturalmente non pretendo una risposta, visto che lei non è il Papa, è un’osservazione
      PS: il fatto di aver condiviso e seguito le sue catechesi, fa di me uno…

  3. Ho insegnato per tre decenni storia del teatro greco a Bologna, prima della pensione.
    Se mi passate una nota di colore …
    Ma chi è quel certo Colombo fuori di testa che ha definito padre Ariel … “checca isterica”?
    Dare della “checca” a un soggetto come padre Ariel, sarebbe come dare della “checca” a un soggetto come Ugo Tognazzi.
    Una devota signora cattolica di 70 anni come me, capisce subito che padre Ariel prima di diventare padre Ariel è stato sicuramente un Ugo Tognazzi …
    Ma non siate ridicoli minutelli&friends, non siate ridicoli …
    Un video veramente elegante, garbato ed efficace, dal quale non solo si capisce chi è il vero teologo, ma anche di che livello padre Ariel sia un teologo, e che comunicatore!

  4. caro padre Ariel,

    concordo con lei su quanto dice sul don, che è eretico.
    lei scrive “La Chiesa sta vivendo una grave crisi, i nostri fedeli sono smarriti e disorientati e quando cercano delle risposte e delle guide” purtroppo il maggior smarrimento viene dal vertice della chiesa, da colui che ci dovrebbe confermare nella fede ,invece è ambiguo, le chiedo è normale portare nei giardini vaticani la pachamama? Dire che la Madonna si è meticciata con il mondo o che non sia nata santa? O rifiutarsi di dare la benedizione per non urtare i non credenti o seguaci di altre religioni o che un vescovo per emulazione non reciti il credo per non offendere?o mostrare aperture ai divorziati risposati quando il catechismo al 1650 le nega?
    Queste domande sono un giudicare?
    Vi ringrazio

  5. Curioso… Recentemente mi sono imbattuto in alcuni riferimenti a Don Minutella e mi son detto: sta facendo davvero molti danni. M’era venuto in mente di scrivervi, ma avete fatto prima voi.

    Non è solo Don Minutella. Un gruppo di eremiti inglesi è stato scomunicato. Sono brave persone, hanno sempre predicato l’ortodossia e si sono fatti sentire. Ma ora hanno scritto che non riconoscono Francesco come papa, riconoscono Benedetto. La scomunica è inevitabile. Io credo/spero per loro che non sia un peccato mortale, perché non è compiuto con la volontà di separarsi dalla Chiesa, ma come reazione scomposta al caos generato da Francesco. Però l’atto in sé è molto grave e può indurre in errore i fedeli.

    Io non ce la faccio più a leggere commenti continui di gente (che non è né teologo né canonista) che “dichiara” decaduto il papa… Ogni volta che si prova a far capire che essere in comunione con il Papa non vuol dire approvare e seguire gli insegnamenti errati è un buco nell’acqua.

    Però la colpa è anche dei buoni cardinali. In sette anni non sono riusciti a trovare una posizione comune che possa fungere da riferimento per tutti. Finiremo atomizzati.

    1. @Fabrizio

      Anch’io sono francamente stanco (molto) di fare i buchi nell’acqua di cui parli, ma tant’è, questo è il tempo in cui Dio ci ha dato la grazia di vivere, per poterci santificare nelle prove ed emendarci appieno per i nostri peccati.

      “Finiremo frammentati”? A viste umane sì. Come sai, ci furono tempi in cui la più parte dei vescovi aderivano all’arianesimo. Quindi può essere che attendano noi e i nostri figli decenni di divisioni.
      Oppure può essere che Dio ci mandi a breve segni e castighi così eloquenti ed eclatanti da indurre in un baleno moltitudini a vestirsi di sacco, fare penitenza e abbracciare integralmente la vera fede (fermo restando che chi non vuole convertirsi continuerà a non farlo, neanche se i morti resuscitassero davanti ai suoi occhi).

      Non mi è dato sapere che accadrà.
      Ma abbiamo tutti gli strumenti largitici misericordiosamente da Dio per la nostra personale salute eterna. Pensiamo a quella.
      Ricordandoci che siamo in ottime mani, perché la Santa Chiesa Cattolica è di Cristo, nostro unico adorabilissimo Salvatore … meglio di così non si può!

      1. Sì, Alessandro, non c’è dubbio che il finale è quello. È che bisogna vedere quanto saremo andati in fondo sino a quel momento. Io non mi lamento della prova che ci viene inflitta – è quasi ridicola pensando ai cristiani che in altre parti del mondo rischiano la vita – dico solo che mi piacerebbe che fossimo un po’ più sostenuti da qualche membro della gerarchia ancora sana.

  6. Io mi domando se don Minutella , agli albori della sua ribellione al papa, sia stato in buona fede o se invece, alla radice di tutto, non ci sia stato un ”non serviam” che gli ha fatto preferire all’obbedienza al vescovo il regno su una costruzione abusiva dotata di pozzo inquinato…mah…di certo se è partito da posizioni legittime di malcontento verso i cedimenti della chiesa post concilare è arrivato, perdendosi, alla più spaventosa superbia. Poveretto, preghiamo per lui.

  7. Do solo la mia testimonianza, non intendo polemizzare.
    Incuriosito da tante polemiche, ho cercato su youtube un video in cui ci fosse questo don Minutella, e sono rimasto sorpreso da quello che ho visto in un paio di video casuali. Non so se altri video potranno cambiare il giudizio.
    A mio parere, ho trovato un vero prete, con tutti i difetti e limiti umani che si vuole, ma un vero prete.
    Ho trovato curioso come susciti contro di sé tante polemiche, come nemmeno
    il vescovo vestito di bianco che molti, grazie a Dio non tutti, considerano papa, ovviamente “legale”, come se ciò gli rendesse lecito profanare i luoghi piu santi del cristianesimo e la distruzione degli ordini religiosi rimasti fedeli alla dottrina della santa Chiesa, e il tutto spalleggiato da pervertiti dichiarati da lui nominati ai posti di vertice della Chiesa. Che tristezza! Io sono un peccatore anche pesante, ma coloro che infangono un vero prete (adesso hanno preso la moda di usare nel linguaggio parlato termini quale “presbitero”, ridicoli) temo che siano messi peggio di me. Da parte mia quando mi capita cercherò di seguire questo prete.

    1. Io so già che non servirà a niente, comunque… L’ortodossia è come un cerchio tracciato per terra, come in quella famosa pubblicità di una banca. L’eresia è tutta intorno a noi. Ovunque, in qualsiasi direzione. Ora c’è un’eresia prevalente che si manifesta in un determinato settore esterno al cerchio, che è quella che lei ha indicato. Nessuno ha criticato Don Minutella per averla denunciata, anche con un linguaggio forte; anzi. Il problema si crea quando nella foga si finisce per uscire dal cerchio nel settore opposto. Dunque: sbagliano quelli che, appoggiati da una gerarchia corrotta, pensano di poter spacciare per bene tutta una serie di cose. Ma sbagliano anche quelli che, denunciando questo fatto, finiscono per sostenere che la gerarchia può essere invalidata dal basso.

  8. Il Papa emerito Benedetto XVI interviene, con il cardinale Robert Sarah, in un nuovo libro consacrato a una limpida e forte difesa del celibato sacerdotale, affermando che “il celibato (sacerdotale) diventa veramente indispensabile perché il nostro passo verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita ed esprimersi concretamente”.

    Immagino che sventuratamente minutelliani e affini trarranno pretesto per rinfocolare la furia eretica e scismatica contro Papa Francesco, mentre i fanatici bergogliani, illudendosi di rendere buon servigio al Papa regnante, minimizzeranno o si scaglieranno contro Ratzinger, reo di non starsene silente e di voler fare il Papa regnante pur essendo solo l’emerito.

    La verità mi sembra sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vederla: il Papa emerito non intende sostituirsi al regnante, ma, avvertendo il tentativo di scardinamento del celibato sacerdotale infaustamente consumatosi al Sinodo amazzonico, desidera aiutare il regnante, in spirito di fraterna e franca concordia, a non incorrere nel grave errore di assecondare in modo alcuno simili sventurati tentativi, che nulla hanno a che fare con l’autentica evangelizzazione delle genti…

  9. Ieri sera,14/01/2020, il programma Report ha sviscerato le polemiche insorte con le dimissioni di Ratzinger e proseguite con l’ elezione di Bergoglio. Il giornalista analizzando la confusione sempre più grave, narra che Ratzinger, dopo essersi dimesso e aver promesso che se ne sarebbe stato zitto ed obbediente, passò la “patata bollente” al povero Bergoglio che, data l’avvelenata situazione ereditata, sarebbe stato ben felice di rimanere dov’era. Ed ora, fingendo di dimenticarsi di quanto promesso, il vecchio pontefice se ne esce con considerazioni e giudizi che mettono a disagio la politica di Bergoglio! Voglio pensare che ciò sia dovuto alla senilità di Ratzinger sulla quale la frangia avversa a Francesco fa potente leva per criticarlo. Penso e spero che il papa regnante tiri dritto secondo il suo programma e che porti questa povera Chiesa anacronistica verso la modernità del terzo millenio. Un’ultima considerazione: nei secoli passati uomini di grande intelletto furono zittiti infliggendo loro la morte (a titolo di esempio: Carnesecchi, Palearo, Bruno, ecc.). Spero che l’energico inquisitore Levi di Gualdo non pensi di usare lo stesso trattamento per un Minutella qualunque!

    1. Un quesito sincero signor Sasso: ma in che cosa la chiesa sarebbe anacronistica e in cosa consisterebbe di preciso la modernità del terzo millennio? E perchè questo ‘automatismo che pone qualcosa non conforme con il pensiero contemporaneo con ciò che è moralmente malvagio?

      Comunque temo che processi inquisitori o meno se un Minutella qualunque esplodesse in popolarità la chiesa proiettata nel terzo millennio proprio ce la si scorda; immagino però che la sua difesa dello straordinario guru medianico sia fondata sull’idea “non sono d’accordo con quello che dici ma morirei etc etc”

    2. @Sasso

      Tanto per dare un’idea di quanto lei (che parla della “senilità di Ratzinger”) sia lucido, faccio presente che ieri era il 13/01/2020 (non il 14/01/2020), e che la trasmissione cui si riferisce non è Report, bensì PresaDiretta.

      Quindi lei non sa nemmeno che programma televisivo ha visto e in quale giorno.

      Aggiungo che il suddetto programma è così palesemente tendenzioso che appoggiarvisi per difendere il Papa regnante Francesco non rende certo un buon servigio al Papa medesimo.

    1. … e semmai lei, individuo coltissimo, è pure uno studioso del Talmud babilonese, al punto da riconoscerne il profumo.
      Sapesse invece io di che cosa sento profumo, leggendo le sue parole, ma sorvolo …

  10. Secondo le norme vigenti del Diritto Canonico Bergoglio non è mai stato Pontefice, inoltre “scomunicato” in quanto in relazione con la “Mafia di S Gallo”, come da “confessione” del defunto Card Daneels: come fà quindi uno “scomunicato” e “falso papa” ad emettere “scomuniche” visto che i suoi atti sono tutti nulli?

  11. Visto che Don Minutella basa la sua posizione sul presupposto di fedeltà a Papà Benedetto XVI, non sarebbe meglio se Papa Benedetto gli scrivesse due parole?
    Io penso che questo potrebbe aiutare se non Don Minutella stesso, perlomeno la scia di pecorelle che lo seguono.

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