«NON È FRANCESCO»? ANTONIO SOCCI SVELA AL MONDO: IL REGNANTE PONTEFICE È UN “PAPOCCHIO”. ARIEL S. LEVI di GUALDO REPLICA CON UN BREVE SAGGIO SUL PAPATO CONTEMPORANEO
.
Dinanzi alle acclarate limitatezze e debolezze del Beato Apostolo Pietro, il Santo Padre Francesco vola alto nel cielo come un’aquila reale. Non altro per il fatto che non si è dato mai alla fuga, dopo avere fatto in precedenza lo spocchioso, salvo poi fuggire dinanzi al pericolo e rinnegare il Redentore per tre volte. Ecco, a onore del vero, a me non risulta che il Regnante Pontefice abbia mai fatto sino a oggi nulla del genere. Pertanto: La “elezione” di Pietro, rinnegatore e fuggitivo, è davvero valida?
.
.
Autore Ariel S. Levi di Gualdo
.
.
Per entrare nel negozio-librario cliccare sulla copertina
.
.
.
.
_____________________________________
Cari Lettori.
Ogni tanto vi ricordiamo che la gestione dell’Isola di Patmos si sostiene interamente con le vostre donazioni, che potete inviarci tramite il comodo e sicuro servizio Paypal che trovate nella colonna di destra della home-page.
Grazie!
.
.
.
.
.
.
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/Patmos1.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Arielhttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Ariel2016-09-10 16:49:462023-04-19 20:06:40«Non è Francesco»? Antonio Socci svela al mondo che il Regnante Pontefice è un “papocchio”. Ariel S. Levi di Gualdo replica con un breve saggio sul papato contemporaneo
QUANDO SAN PAOLO SCRISSE A TIMOTEO PER METTERLO IN GUARDIA SU ENZO BIANCHI E ALTRI “CATTIVI MAESTRI”. LA MANCANZA DI AUCTORITAS NELLA CHIESA: DALLA STRUTTURA DI PECCATO AL CANCRO CON METASTASI DIFFUSE
.
A giusta e veritiera difesa del Pontefice Regnante, bisogna precisare che il sedicente Priore di Bose ― vale a dire il priore di se stesso ―, il proprio ingresso trionfale nelle “stanze ” dei “grandi bottoni ”, non lo deve affatto al Santo Padre Francesco bensì al suo Sommo Predecessore Benedetto XVI, che ripieno di tutta la lungimiranza teologica e la relativa ortodossia dottrinaria del caso, Enzo Bianchi lo invitò a ben due Sinodi dei Vescovi sulla Parola di Dio e sulla Nuova evangelizzazione. E ciò tanto per dare a ciascuno il suo, ed a nessuno colpe che non spettano, perché nessuno può essere colpevole per avere ereditato i danni altrui.
.
.
Autore Ariel S. Levi di Gualdo
.
«Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole»
II Lettera a Timoteo del Beato apostolo Paolo [4, 3-4]
.
.
Ariel S. Levi di Gualdo: « Si può essere Bianchi, per esempio in estate, quando fa molto caldo, senza per questo essere però falsi profeti e cattivi maestri »
Il carrierismo ecclesiastico è come una viscida anguilla che seguiterà a nuotare nel mare nostrum, incurante dei ripetuti richiami apostolici; e così seguiterà, finché non sarà tolta ad esso l’acqua in cui si muove. Ecco perché siffatto cancro destinato a consumare al proprio interno la Chiesa non è stato ancora debellato, sotto molti aspetti neppure intaccato. Perché ancora non si è provveduto al riordino delle case di formazione e delle università ecclesiastiche, della gerarchia cattolica e della curia romana; tutte delicate strutture all’interno delle quali, da mezzo secolo a questa parte, i modernisti la fanno letteralmente da padroni.
.
Lungi quindi dal far pulizia e dal fare serie ed efficaci riforme, più volte ho già notato e scritto che oggi stiamo assistendo al carrierismo camaleontico, gattopardesco … ed anche su questo problema ho già avuto modo di scrivere in dettaglio, spiegando in che modo, questi trasformisti privi anzitutto di dignità umana e cristiana, stiano adulando e compiacendo con nauseante piaggeria il Nuovo Padrone [1], accaparrandosi non di rado prestigiose sedi episcopali e uffici di rilievo nella Curia Romana, presso la quale è stato sistemato persino un falso profeta e un cattivo maestro del notorio calibro ereticale di Enzo Bianchi, i cui libri di “meditazioni ” e “riflessioni ” campeggiano da anni in tutte le case di esercizi spirituali dei Gesuiti, casomai a qualcuno non fosse chiaro chi siano state le candide animelle che hanno presentato alla firma del Sommo Pontefice la sua nomina a consultore del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani. Cosa che in sé equivale a prendere la Bella Otero dal cabaretFolies Bergère e mandarla a predicare gli esercizi spirituali alle Carmelitane scalze. Cosa questa di cui possono essere capaci solo i moderni membri della Compagnia delle Indie, nata sulle ceneri della gloriosa Compagnia di Gesù di Sant’Ignazio di Loyola.
.
A giusta e veritiera difesa del Pontefice Regnante, bisogna però ben precisare che il sedicente Priore di Bose ― vale a dire il priore di se stesso ―, il proprio ingresso trionfale nelle “stanze ” dei “grandi bottoni ”, non lo deve affatto al Santo Padre Francesco bensì al suo Sommo Predecessore Benedetto XVI, che ripieno di tutta la lungimiranza teologica e la relativa ortodossia dottrinaria del caso, Enzo Bianchi lo invitò a ben due Sinodi dei Vescovi sulla Parola di Dio e sulla Nuova evangelizzazione [cf.QUI]. E ciò tanto per dare a ciascuno il suo, ed a nessuno colpe che non spettano, perché nessuno può essere colpevole per avere ereditato i danni altrui [segue testo intero …]
[1] Rimando al mio articolo: Stanno buggerando il Santo Padre: proteggiamo Pietro! I peggiori gattopardi trasformisti stanno giungendo in pauperistica gloria all’episcopato. In L’Isola di Patmos, 28 ottobre 2015 [testo articolo leggibile QUI]. Vescovi, mode e consigli per i nuovi carrieristi: siate sciatti e periferico-esistenziali. In L’Isola di Patmos, 30 luglio 2015 [testo articolo leggibile QUI]
.
.
.
.
.
.
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/Patmos1.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Arielhttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Ariel2016-08-31 15:58:442016-09-06 16:00:54Quando San Paolo scrisse a Timoteo per metterlo in guardia su Enzo Bianchi e altri “cattivi maestri”. La mancanza di auctoritas nella Chiesa: dalla struttura di peccato al cancro con metastasi diffuse
I MUSULMANI OSTENTANO, I PRETI SI NASCONDONO. IL CONCETTO TEOLOGICO DELL’ABITO SACERDOTALE E RELIGIOSO: «SIA CHE MANGIATE, SIA CHE BEVIATE …»
.
È avvilente che i musulmani appena giunti in Europa ostentino a volte anche con prepotenza e spirito di prevaricazione i loro tipici vestiari che costituiscono segno esteriore visibile del loro credo, mentre i membri del nostro clero secolare e regolare sono mimetizzati in abiti civili tra i secolari di questo mondo, negando in tal modo un segno sia di presenza sia di cristologica testimonianza.
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/Patmos1.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Arielhttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Ariel2016-08-11 14:47:192020-11-05 09:55:09I musulmani ostentano i preti si nascondono. Il concetto teologico dell’abito sacerdotale e religioso: «Sia che mangiate, sia che beviate …»
Tende ad esser violento chi lo è per natura, ma anche chi è stato violentato. Il Dio coranico, pur essendo il vero Dio, come riconosce lo stesso Concilio Vaticano II, è tuttavia, come rileva Benedetto XVI, concepito in modo difettoso come un Dio violento, che genera persone violente. È un Dio tirannico, dispotico, volubile, inaffidabile e capriccioso, contrario alla ragione. In questo senso non fa nascere uomini liberi, ma degli schiavi, che per rifarsi diventano violenti, sul modello appunto di questo dio.
.
.
Autore Giovanni Cavalcoli OP
.
.
L’autorità non invano porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi opera il male
[Rm 13,4]
.
.
I Padri dell’Isola di Patmos,nel loro fedele servizio alla fede cattolica, cogliendo numerose richieste di chiarimenti giunte dai nostri Lettori nel corso dell’ultima settimana, hanno deciso di dedicare alcuni articoli di carattere storico, filosofico e teologico al problema sempre più sentito dell’Islam, in modo particolare al suo rapporto con la violenza e la guerra.
Siamo lieti di informarvi che dal 1° gennaio dell’anno in corso ad oggi, 10 agosto, L’Isola di Patmos ha superato i 4.000.000. di visite.
Ogni tanto vi ricordiamo anche che noi, per diffondere la fede e la dottrina cattolica, “non siamo finanziati dall’Emiro del Qatar né dall’Arabia Saudita“. Il nostro lavoro e la gestione del sito di questa nostra rivista telematica è sostenuto da sempre, interamente, con le vostre offerte.
Se potete e se volete vi preghiamo di ricordarvi di noi e del nostro lavoro apostolico, usando il comodo e sicuro sistema Paypal che trovate in fondo a destra sulla home-page.
Grazie!
.
.
.
.
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/cavalcoli56.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Giovannihttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Giovanni2016-08-11 14:10:042021-04-20 19:59:03L’Islam e la guerra di religione
IL CONCETTO LUTERANO DELLA GIUSTIFICAZIONE, IN PREPARAZIONE ALLE CELEBRAZIONI LUTERANE DEL 2017, PER LE QUALI NULLA, I CATTOLICI, AVREBBERO DA FESTEGGIARE
.
«Noi cattolici non abbiamo alcun motivo per festeggiare il 31 ottobre 1517, la data considerata l’inizio della Riforma che portò allo scisma della cristianità occidentale»
[Cardinale Gerhard Ludwig Müller¹]
.
.
Autore Giovanni Cavalcoli OP
.
.
Mentre si avvicinano i festeggiamenti della pseudo-riforma dell’eresiarca Martin Lutero, i Padri dell’Isola di Patmos propongono ai Lettori due saggi brevi: il primo, redatto in questi giorni da Giovanni Cavalcoli OP, il secondo, è invece la riproposizione di un testo scritto e pubblicato oltre un anno fa da Ariel S. Levi di Gualdo, ma che oggi suona più attuale ancora di ieri.
.
.
.
il Sommo Pontefice Francesco con il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Cardinale Gerhald Ludwig Müller
[…] Ma andiamo al fondo della questione e, più in radice, chiediamoci: perché Roma, dopo cinque secoli, con tutti i suoi sforzi, con tutti i suoi pastori, i suoi santi, i suoi teologi, le sue missioni, non è riuscita a far tornare nel suo seno i figli separati?
È stata troppo severa?
È venuto il Concilio Vaticano II, aperto ed accogliente. Perché durano ancora il rifiuto e la separazione, e come mai rischiano di entrare nella Chiesa quegli errori che essa corregge? Che scuse hanno oggi i fratelli separati a restare separati?
Che cosa oggi Roma dovrebbe fare ancora per andare loro incontro? Non le si chieda di tradire il mandato di quel Gesù che ha detto a Pietro: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» [Mt 16 18-19].
[1] Dal libro intervista al Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Cardinale Gerhard Ludwig Müller Informe sobre la esperanza, 2016
.
.
.
.
.
.
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/cavalcoli56.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Giovannihttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Giovanni2016-07-20 22:42:022021-04-20 19:57:53Il concetto luterano della giustificazione, in preparazione alle celebrazioni luterane del 2017, per le quali nulla, i cattolici, avrebbero da festeggiare
LA QUESTIONE DELLA VALIDITÀ DELLE ORDINAZIONI SACERDOTALI OGGI
.
Nel corso dell’ultimo mezzo secolo ha preso forma una concezione eretica del sacerdozio, che rischia in molti casi di far da presupposto a molte ordinazioni presbiterali e forse anche episcopali, giacché, se fatta propria dall’ordinante o dall’ordinato, non può non causare un’ordinazione nulla, anche se concessa con tutti i permessi e crismi cerimoniali, giuridici e liturgici e celebrata col rito più solenne e fastoso.
I Padri dell’Isola di Patmoshanno deciso di offrire ai lettori, nella sezione Theologicadi questa rivista telematica, due brevi saggi su un tema complesso e delicato sul piano teologico e giuridico: circa la effettiva validità delle ordinazioni sacerdotali di soggetti privi della corretta percezione del sacerdozio cattolico; circa la effettiva validità delle ordinazioni sacerdotali di candidati ai sacri ordini con tendenze omosessuali strutturalmente radicate.
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/cavalcoli56.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Giovannihttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Giovanni2016-07-09 18:07:062021-09-10 11:33:33La questione della validità delle ordinazioni sacerdotali oggi
Davanti a Cristo occorre prender posizione, come si sceglie tra il bene e il male: o a favore o contro, aut-aut. Certo, nelle cose umane il bene è sempre misto al male e il male suppone il bene: ma occorre separarli e chiamare bene il bene e male il male. Non si può restare neutrali o indifferenti. Non si può essere «né caldi né freddi», altrimenti «saremo sputati dalla sua bocca» (cf. Ap 3,15)
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/cavalcoli56.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Giovannihttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Giovanni2016-07-05 17:24:292021-04-20 20:04:00Conoscenza della verità e della libertà religiosa
L’apostasia implica un cedimento o un crollo, come un pavimento che ceda sotto il peso della nostra persona; implica l’idea di una desistenza: l’uomo desiste dal portare avanti l’impegno a credere. L’apostasia è un tradimento, simile a quello col quale la sposa tradisce lo sposo o l’amico tradisce l’amico.
.
.
Autore Giovanni Cavalcoli OP
.
.
Giovanni Cavalcoli, alle origini della attuale crisi di fede all’interno della Chiesa
Attualmente nella Chiesa si è diffusa una crisi di fede di gravità, intensità e ampiezza mai viste. Nessun ceto di fedeli è risparmiato, dal semplice popolo di Dio al collegio cardinalizio. Restano immuni il Sommo Pontefice, il Papa emerito Benedetto XVI e i loro più stretti e fedeli collaboratori sparsi nel mondo, come per esempio questa rivista telematica L’Isola di Patmos.
Questa crisi è la conseguenza di un cinquantennio di desistenza dell’autorità nei confronti del sorgere delle eresie, in particolare del neomodernismo. È come se una città popolosa come Roma restasse priva dei servizi di nettezza urbana per dieci anni: possiamo immaginare in che stato sarebbe ridotta quella città. Ebbene, Benedetto XVI, nella famosa Via Crucis del Venerdì Santo del 2005, denunciò appunto la «sporcizia» esistente nella Chiesa. Il deodorante modernista e la soda caustica dei lefebvriani non sono sufficienti, anche perché sono disorganizzati e in contrasto fra loro [segue testo intero …]
Davanti al quadro dipinto dal Cardinale Walter Kasper nel suo nuovo opuscolo, non solo San Tommaso d’Aquino ma lo stesso Lutero si sdegnerebbe e considererebbero Kasper un ipocrita impostore. San Tommaso, col suo linguaggio misurato, avrebbe detto: «Reputo Kasperum hominem scepticum et infidelem ». Mentre Lutero, col suo linguaggio colorito avrebbe detto: «Teologo che fa “teologia in ginocchio”? No, teologo che fa “teologia al cesso”!». E questa ambiguità di Kasper è riapparsa in occasione della recente pubblicazione dell’Esortazione Amoris laetitia del Santo Padre Francesco.
Una nota di umanità in questo libretto spregevole e scandaloso è data dalla dedica alla sorella Ingeborg, recentemente defunta. Qui Kasper, se non dimostra pietà per i vivi, almeno la mostra per i defunti.
MISERICORDIA E CONDANNA ETERNA. TRA IL CAPPUCCINO DELLA MISERICORDIA ED I CORNETTI ANONIMI
.
La riduzione della giustizia a misericordia, le falsifica entrambe. Riportiamo come esempio di questa incresciosa confusione alcune affermazioni fatte da Raniero Cantalamessa nella predica dell’ultimo Venerdì Santo 2016, pronunciata nella basilica di San Pietro: «La giustizia di Dio è l’atto mediante il quale Dio rende giusti, a lui graditi, quelli che credono nel Figlio suo. Non è un farsi giustizia, ma un fare giusti. Lutero ha avuto il merito di riportare alla luce questa verità, dopo che per secoli, almeno nella predicazione cristiana, se ne era smarrito il senso. È di questo soprattutto che la cristianità è debitrice alla Riforma». Dinanzi a queste parole verrebbe da dire: «L’ abominio della desolazione nel luogo santo!».
.
.
Autore Giovanni Cavalcoli OP
.
.
E se ne andranno, questi, al supplizio eterno, i giusti alla vita eterna [Mt 25,46]
.
.
il cappuccino dellamisericordia all’ombra dei cornetti anonimi …
Il grave errore di Raniero Cantalamessa consiste nella pretesa di definire in modo generale la giustizia divina come fosse sempre solo misericordia, ricavando in modo del tutto scorretto, con una illecita estrapolazione, dal famoso passo della Lettera ai Romani [3,21], dove effettivamente San Paolo presenta la misericordia divina come “giustizia”, una falsa coincidenza sic et simpliciter tra giustizia e misericordia, negando il valore proprio della giustizia.
.
Cantalamessa, mostrando un’esegesi capziosa, non tiene conto del fatto che è solo in quel passo che si ha identità di significato. Ma in mille altri passi della Scrittura è chiarissima la differenza tra giustizia e misericordia […]
https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/cavalcoli56.jpg?fit=150%2C150&ssl=1150150Padre Giovannihttps://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.pngPadre Giovanni2016-06-02 00:28:282021-04-20 20:01:29Misericordia e condanna eterna. Tra il cappuccino della misericordia ed i cornetti anonimi
Utilizziamo cookie per migliorare la tua esperienza. Puoi accettarli tutti o gestire le tue preferenze.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.