EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS
  • Home
  • Accedi
    • Iscriviti
    • Profilo
    • Profilo Premium
    • Esci
  • Negozio
    • Libri in vendita
    • Come pubblicare con le nostre edizioni
  • Categorie articoli
    • Attualità
    • Theologica
    • Pastorale Sanitaria
    • Pastorale Liturgica
    • Omiletica
    • Catechesi
    • Teologia e diritto canonico
    • Le brevi dei Padri
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Contattaci
  • Edizioni e rivista
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La provocatoria lode di Gesù all’amministratore disonesto

21 Settembre 2025/in Omiletica/da Padre Ariel
Omiletica dei Padri deL'Isola di Patmos

Omiletica dei Padri de L’Isola di Patmos

LA PROVOCATORIA LODE DI GESÙ ALL’AMMINISTRATORE DISONESTO

Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? 

.

Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

.

PDF  articolo formato stampa

.

Cari fratelli e sorelle,

il Vangelo di questa XXXV Domenica del Tempo Ordinario ci offre la parabola dell’amministratore infedele. Un racconto che, a prima vista, sembra colmo di contraddizioni: un amministratore, che avrebbe dovuto agire con giustizia, viene lodato per il suo comportamento astuto e disonesto.

Come possiamo conciliare questa lode con l’insegnamento cristiano sulla giustizia e l’onestà? Ecco il testo:  

«In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». (Lc 16, 1-13).

Questo amministratore, che avrebbe dovuto agire con giustizia e lealtà verso il suo padrone, finisce per essere lodato proprio per il suo comportamento astuto e disonesto. Come possiamo conciliare questa lode con la virtù cristiana di onestà e giustizia? Se il Vangelo ci invita a «render conto» delle nostre azioni e a vivere nella giustizia (Mt 12,36), come possiamo leggere, ma soprattutto spiegare che il comportamento disonesto dell’amministratore venga, in un certo senso, apprezzato e persino lodato? La risposta si trova nella natura della saggezza che Gesù intende comunicare. La parabola, infatti, non esalta la disonestà in sé, ma la capacità di guardare al futuro e di fare scelte sagge, anche se compiute in un contesto fallace. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? 

Gesù ci insegna «dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore» (Mt 6,21), quindi, non è il comportamento illecito che viene lodato, ma la consapevolezza che dobbiamo vivere in modo saggio e responsabile, amministrando non solo i beni terreni, ma soprattutto quelli spirituali, con l’intenzione di costruire un tesoro che non svanisce. Come infatti ci ricorda il Salmista:

«L’uomo malvagio prende in prestito e non restituisce, ma il giusto è pietoso e generoso» (Sal 37,21).

Qui vediamo che il contrasto tra l’infedele e il giusto è anche un confronto tra due visioni completamente diverse della vita: una egoista e disonesta, l’altra caritatevole e giusta, orientata al bene comune.

Cosa vuole insegnarci Gesù attraverso questa complessa parabola di non facile comprensione, almeno al primo ascolto, nella quale si parla di «disonesta ricchezza» e di saggezza nelle azioni quotidiane? Per comprenderlo è necessario anzitutto chiarire che l’Amministratore Infedele è la plastica immagine di una figura volutamente ambigua sulla quale grava l’accusa di sperperare i beni del suo padrone. Quando il padrone lo licenzia, egli si trova in una situazione disperata: non è in grado di fare lavori manuali e non intende finire a chiedere l’elemosina. Decide quindi di ridurre i debiti dei creditori del proprio padrone per crearsi delle amicizie utili che possano garantirgli il futuro quando sarà senza più lavoro. Un comportamento moralmente discutibile, quello dell’Amministratore, che però Gesù non condanna, perlomeno in modo chiaro e aperto. Lo stesso Padrone, seppur danneggiato dalla sua disonestà, lo loda per l’astuzia e la prontezza con la quale ha dimostrato di saper pensare al futuro.

La reazione ammirata del Padrone, strana di per sé e anche ingiusta, costituisce il punto centrale della parabola: Gesù non approva la disonestà, ma riconosce la saggezza nell’agire con lungimiranza e prontezza di spirito. Non esalta il comportamento illecito dell’amministratore, ma ci invita a riflettere sulla nostra attitudine nei confronti delle risorse che Dio ci ha affidato, sia materiali che spirituali. Per guidarci a una corretta comprensione del brano San Giovanni Crisostomo evidenzia che «questa lode non è per la disonestà, ma per la prontezza con cui l’amministratore ha usato ciò che aveva in vista del futuro» (Commentario su Luca, Homilia 114,5). È quindi la sua capacità di guardare avanti e di agire con saggezza che viene apprezzata, anche se ciò avviene in un contesto moralmente ambiguo, non la sua disonestà.

La parabola ci insegna che, come l’amministratore è stato astuto nel prepararsi per un futuro materiale, così anche noi dobbiamo essere saggi e previdenti riguardo al nostro futuro proiettato verso l’eterno. La saggezza di cui Gesù parla non riguarda l’astuzia materiale, ma quella spirituale: dobbiamo imparare a utilizzare le risorse che Dio ci ha dato, non per fini egoistici o temporanei, ma per costruire la nostra strada verso il suo regno che non avrà fine, come recitiamo nella nostra Professione di Fede. Il complesso tema della ricchezza spirituale è ripreso anche dal Santo vescovo e dottore Agostino nel dove afferma:

 «Quindi, cosa significa accumulare tesori in cielo? Non è altro che l’amore verso il prossimo. Infatti, l’unico tesoro celeste è la carità, che santifica gli uomini» (De sermone Domini in monte, Sermone 19,3).

La ricchezza celeste di cui parla Gesù è quella che si accumula attraverso l’amore disinteressato verso gli altri e la carità che trasforma la vita attraverso la sequela Christi del Verbo di Dio fatto uomo che è via, verità e vita (cfr. Gv 14,6).

Una delle affermazioni più provocatorie di Gesù in questo passo è che «i figli di questo mondo sono più astuti dei figli della luce». Gesù non ci invita a imitare la scaltrezza dei figli di questo mondo, ma a imparare da loro la lungimiranza e la determinazione. Dobbiamo essere altrettanto attenti e previdenti nel nostro cammino spirituale, orientando le nostre azioni verso il bene eterno. Il Santo vescovo e dottore Cirillo di Alessandria spiega:

«Gesù non ci invita a diventare furbi come i figli di questo mondo, ma a essere vigilanti e lungimiranti nella cura della nostra anima, proprio come loro lo sono nel curare i propri affari» (Commentarius in Evangelium Lucae, 10, 33).

La saggezza di cui Gesù parla non riguarda l’astuzia per i guadagni terreni, ma la saggezza spirituale, quella che ci porta a usare il nostro tempo e le nostre risorse non per scopi egoistici, ma per costruire il Regno di Dio, che non ha fine. È una saggezza che guarda oltre il temporaneo, proiettandoci verso l’eternità. Il Santo Vangelo ci ricorda che non siamo proprietari di ciò che possediamo: siamo solo amministratori. «Rendi conto della tua amministrazione», dice il padrone all’amministratore infedele. Questo ci fa pensare: come stiamo amministrando la nostra vita, le nostre risorse? E qui è racchiuso, per inciso, un riferimento implicito alla narrazione racchiusa nella Parabola dei Talenti (cfr. Mt 25, 14-30), come infatti l’amministratore ha il compito di rendere conto dei beni del suo padrone, anche noi siamo chiamati a rendere conto di come amministriamo i doni che Dio ci ha dato: non solo la ricchezza materiale, ma anche la nostra vita, le nostre capacità, il nostro amore. È un’amministrazione che, se vissuta con fedeltà, ci condurrà alla salvezza.

In un contesto di apparente disonestà e scaltrezza, tale da rendere quasi incomprensibile questo brano, la frase dell’Evangelista Luca «Chi è fedele nelle piccole cose, è fedele anche nelle grandi» (Lc 16,10) diventa chiara dopo che è stato colto e chiarito questi due elementi sono usati come paradigma, lo chiarisce il Santo vescovo e dottore Basilio Magno sottolineando come ogni piccolo atto di giustizia è un passo verso la grande fedeltà che siamo chiamati a vivere:

«Se non sei fedele nelle cose piccole, come puoi essere fedele nelle grandi? L’amministrazione di ciò che ci è stato dato da Dio è una prova di fedeltà al suo amore e alla sua volontà» (De Spiritu Sancto, Par. 30).

Quando Gesù parla di “disonesta ricchezza” (in greco: μαμωνᾶς τῆς ἀδικίας), il termine “disonesta” non si riferisce semplicemente alla ricchezza in sé, ma sottolinea la natura ingannevole e corrotta di questa ricchezza, che può facilmente diventare il fine di azioni disoneste o egoistiche. La ricchezza, nella sua forma più comune, è facilmente legata all’accumulo di beni materiali e terreni, che possono distogliere il cuore umano dal vero scopo della vita: la ricerca del bene eterno.

Gesù non sta elogiando la ricchezza in sé, ma ci mette in guardia contro l’uso distorto e idolatrico dei beni materiali, che può facilmente portarci a trascurare la ricerca del bene eterno. La parola «disonesta» (in greco, ἀδικία, adikía) si riferisce a una ricchezza acquisita tramite mezzi ingiusti, ma anche più generalmente a quella ricchezza che, se non ben gestita, tende a separare l’uomo dal vero scopo della sua vita, che è Dio. Infatti, come afferma San Gregorio Magno, la ricchezza è spesso un «falso bene», capace di ingannare l’animo umano e di allontanarlo dalla virtù (cfr. Moralia in Iob).

Quando Gesù dice «Fatevi amici con la disonesta ricchezza», non intende che dobbiamo usare la ricchezza in modo disonesto, né ci invita a fare della ricchezza l’oggetto del nostro amore. Piuttosto ci esorta a usare i beni temporali con saggezza e generosità, in modo da creare rapporti di amicizia, e più ampiamente, di carità. Qui, l’idea centrale, è che dobbiamo gestire i beni materiali in vista del bene eterno, perché la ricchezza che accumuliamo in questa vita non è un fine in sé, ma un mezzo che può essere utilizzato per fare del bene e prepararsi per la vita futura.

San Giovanni Crisostomo nel suo Commentario su Luca, osserva che la lode non è rivolta al comportamento disonesto dell’amministratore, ma alla sua abilità nell’usare ciò che aveva per il proprio bene futuro (cfr. Homilia 114,5). Allo stesso modo, Gesù, ci invita a usare i beni materiali con una visione spirituale, cioè per costruire relazioni di giustizia e carità che ci accompagneranno verso l’eternità; come se Gesù ci invitasse a usare la ricchezza non per accumulare per noi stessi, ma per aiutare gli altri, per fare il bene, per prepararsi al Regno di Dio.

La ricchezza può essere il mezzo per un fine più grande, quello della salvezza, se la usiamo per alleviare le sofferenze degli altri, per aiutare i bisognosi, per costruire un’amicizia che trascenda il tempo. San Cipriano di Cartagine ci insegna che «Colui che dà ciò che ha in questo mondo riceve per sé una ricompensa eterna» (De opere et eleemosynis, 14), sottolineando che l’uso giusto dei beni materiali è un modo per «accumulare tesori» nel cielo, dove «né la ruggine né la falce li possono corrompere» (Mt 6,19-20). Quando Gesù parla di «dimore eterne» (Lc 16,9) ci invita a riflettere su ciò che costruiremo durante la nostra vita. La vera ricchezza non è quella che si accumula su questa terra, ma quella che si fonda sull’amore per Dio e per il prossimo, che trascende il tempo e rimane per l’eternità. La dimora eterna è il nostro cuore preparato ad accogliere Dio, che trova il suo posto nel Regno dei Cieli, dove il tesoro che abbiamo costruito con la carità e la fede sarà il nostro gioioso premio.

Questa riflessione ci porta a comprendere che la ricchezza può diventare uno strumento di salvezza se usata correttamente, sino a divenire un mezzo per accumulare «tesori in cielo» (Mt 6,20), in un investimento spirituale che rimane al di là del tempo e dello spazio.

Il messaggio finale di Gesù nella parabola è che la «disonesta ricchezza» può diventare quindi, paradossalmente, un’opportunità per accumulare beni eterni. Non si tratta di una benedizione della ricchezza fine a se stessa, tanto meno, come spiegato, una benedizione della disonestà, ma dell’invito a usarla con saggezza e generosità:

«Chi usa la ricchezza con giustizia, accumula per sé un tesoro che non sarà mai rubato» (Sant’Agostino, De sermone Domini in monte, 19,4).

L’uso delle risorse terrene, se orientato alla carità e al bene comune, diventa un mezzo per crescere nella grazia di Dio e prepararsi a entrare nel Regno dei Cieli. Questo concetto percorre l’insegnamento di Gesù nelle parabole del Buon Samaritano (Lc 10,25-37) e del giudizio finale (Mt 25,31-46), dove l’amore per il prossimo e l’uso giusto delle risorse costituiscono i criteri per essere accolti nel Regno di Dio:

«la vera ricchezza è quella che non possiamo trattenere sulla terra, ma che ci seguirà nella vita eterna, dove la carità è il tesoro che non perisce mai» (Sant’Agostino, De sermone Domini in monte, 2,4).

Questa complessa parabola dell’amministratore infedele ci invita a riflettere su come amministriamo i nostri beni e le nostre risorse, i talenti che Dio ci ha donato, chiedendoci se siamo disposti a vivere con saggezza, non solo nei confronti delle cose materiali, ma soprattutto nella nostra vita spirituale. Stiamo accumulando tesori in cielo, usando ciò che Dio ci ha dato per aiutare gli altri, per fare il bene, per costruire il nostro futuro eterno? Perché è questa la vera astuzia che Gesù, con questo racconto provocatorio, ci invita a seguire, lanciandoci al tempo stesso un preciso monito:

«Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!» (Mt 7, 13-14).

È il prezzo da pagare per la ricchezza vera, quella eterna, che viene dal cielo e che porta in cielo nella beatitudine eterna di Colui che per la nostra salvezza discese dal cielo facendosi uomo, ma che non cade per niente e come niente dal cielo.

Dall’Isola di Patmos, 21 settembre 2025

.

.

______________________

Cari Lettori, questa rivista richiede costi di gestione che affrontiamo da sempre unicamente con le vostre libere offerte. Chi desidera sostenere la nostra opera apostolica può farci pervenire il proprio contributo mediante il comodo e sicuro Paypal cliccando sotto:

O se preferite potete usare il nostro Conto corrente bancario intestato a:

Edizioni L’Isola di Patmos

Agenzia n. 59 di Roma – Vaticano

Codice IBAN: IT74R0503403259000000301118

Per i bonifici internazionali:

Codice SWIFT: BAPPIT21D21

Se fate un bonifico inviate una email di avviso alla redazione,

la banca non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un messaggio di ringraziamento: isoladipatmos@gmail.com

Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete offrire al nostro servizio apostolico.

I Padri dell’Isola di Patmos

.

.

. 

.

.

.

.

.

.

 

https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2025/08/Padre-Ariel-foto-2025-piccola.jpg?fit=150%2C150&ssl=1 150 150 Padre Ariel https://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.png Padre Ariel2025-09-21 01:21:362026-02-20 12:46:36La provocatoria lode di Gesù all’amministratore disonesto

TACCUINI E QUADERNI

COMPRA SUBITO

€22,00

COMPRA SUBITO

IL CAMMINO DELLE TRE CHIAVI

SECONDA EDIZIONE

€25,00

COMPRA SUBITO

LIBERTA' NEGATA

€25,00

COMPRA SUBITO

CREDO PER CAPIRE

€28,00

COMPRA SUBITO

DIGRESSIONI DI UN PRETE LIBERALE

€18,00

COMPRA SUBITO

GATTOLOQUI SATIRICI

€22,00

COMPRA SUBITO

AMORIS TRISTITIA

€18,00

COMPRA SUBITO

GUERRA E PROPAGANDA IDEOLOGICA

€28,00

E SATANA SI FECE TRINO

COMPRA SUBITO

€30,00

ERBE AMARE

COMPRA SUBITO

€18,00

ARIANESIMO

COMPRA SUBITO

€22,00

L'ASPIRINA DELL'ISLAM MODERATO

COMPRA SUBITO

€22,00

LA CHIESA E IL CORONAVIRUS

COMPRA SUBITO

€24,00

NADA TE TURBE

COMPRA SUBITO

€18,00

PIO XII E LA SHOAH

COMPRA SUBITO

€25,00

LA SETTA NEOCATECUMENALE

COMPRA SUBITO

€18,50

IL SEGNO DI CAINO

COMPRA SUBITO

€20,00

DAL PROZAN AL PROZAC

COMPRA SUBITO

€24,00

IL GOLPE DEL POLITICAMENTE CORRETTO

COMPRA SUBITO

ARCHIVIO DEGLI ARTICOLI DELLA RIVISTA 2014 – 2024

Cliccando sull’immagine dei Padri Redattori potrete accedere alla raccolta completa di tutti i loro articoli

Blog di Padre Ivano Liguori Blog di Padre Gabriele Scardocci Blog di Padre Giovanni Cavalcoli  Blog di Padre Ariel Blog di Padre Ariel  

seguiteci su Twitter

Social dell’Isola di Patmos

Facebook Edizioni Isola di PatmosFacebook Padre Ariel Levi di Gualdo Facebook Padre Ivano LiguoriFacebook Padre Gabriele ScardocciFacebook Padre SimoneCanale YouTube Isola Di Patmos 

Traduttore/Translate

ItalianoItaliano
PortuguêsPortuguês
EnglishEnglish
EspañolEspañol
DeutschDeutsch
FrançaisFrançais
by Transposh - plugin di traduzione per wordpress

Motore di Ricerca

Search Search
Popolare
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • I vaccini anti-covid19. Quella morale e quella carità cristiana...29 Luglio 2021 - 22:08
  • NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece...15 Settembre 2019 - 20:09
  • Dalla grande “Sabrina” interpretata da Audrey...15 Ottobre 2019 - 19:16
  • C’erano una volta l’Eucaristia ed il Sacerdozio...28 Marzo 2019 - 0:54
  • I Neocatecumenali, alla conquista dell’Asia grazie...31 Luglio 2019 - 22:31
  • Sia abolito il Motu Proprio di Benedetto XVI sulla Messa...7 Maggio 2020 - 19:27
  • Alla fine è stato scoperto. Il ghost-writer del Sommo Pontefice...16 Luglio 2021 - 15:28
  • «Il fideismo idiota al potere» … Dio ci salvi dal...30 Marzo 2020 - 14:53
Recente
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • La disperazione del non credere in Dio: un parallelo tra...6 Maggio 2026 - 14:24
  • Estonia, una terra promessa, un mondo diverso … e...5 Maggio 2026 - 14:35
  • L’amore, inteso come sentimento, non ha una connotazione...3 Maggio 2026 - 22:37
  • Fuori da Cristo non c’è accesso al Padre –...3 Maggio 2026 - 0:30
  • Silere non possum: il giorno in cui il diritto penale scoprì...30 Aprile 2026 - 18:27
  • Cur in hoc casu “silere possum”?27 Aprile 2026 - 18:33
  • Karl Rahner e la Pasqua come tempo di riscoperta della gloria...27 Aprile 2026 - 13:45
  • Il Buon Pastore e la porta delle pecore – The Good...26 Aprile 2026 - 0:12
Commenti
  • Padre ArielNon conosco questo episodio ma prendendolo per vero posso...7 Dicembre 2025 - 10:27 da Padre Ariel
  • Alessandro L.Quello della secolarizzazione della dottrina cristiana è...20 Novembre 2025 - 13:14 da Alessandro L.
  • mariacTempo fa ho letto che un vescovo siciliano ha minacciato...16 Novembre 2025 - 21:47 da mariac
  • GionataBellissimo e completo articolo, che, secondo il mio modesto...16 Novembre 2025 - 11:26 da Gionata
  • AntonelloQuanto sta emergendo sui soliti noti siti e blog riguardo...7 Novembre 2025 - 10:10 da Antonello
  • OKarolosIl riferimento alle Litanie Lauretane mi spinge a far notare...6 Novembre 2025 - 10:30 da OKarolos
  • lydia2005Arguta e caustica la nostra Ipazia, Gatta Roma Molto brava!...17 Ottobre 2025 - 18:49 da lydia2005
  • lydia2005Meravigliosa omelia per le esequie del confratello. Mi ha...16 Settembre 2025 - 8:52 da lydia2005

Categorie

Archivi

Donazioni

Cari Lettori.

Questa rivista richiede costi di gestione che affrontiamo da sempre unicamente con le vostre libere offerte. Chi desidera sostenere la nostra opera apostolica può farci pervenire il proprio contributo mediante il comodo e sicuro Paypal cliccando sotto:

O se preferite potete usare il nostro
Conto corrente bancario intestato a:
Edizioni L’Isola di Patmos

Agenzia n. 59 di Roma - Vaticano
Codice IBAN:
IT74R0503403259000000301118
Per i bonifici internazionali:
Codice SWIFT:
BAPPIT21D21

Se fate un bonifico inviate una email di avviso alla redazione, la banca non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un messaggio di ringraziamento: 
isoladipatmos@gmail.com

Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete offrire al nostro servizio apostolico.

I Padri dell’Isola di Patmos

 



Settembre 2025
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Ago   Ott »

Siti Amici

Il sito di questa Rivista e le Edizioni prendono nome dall’isola dell’Egeo nella quale il Beato Apostolo Giovanni scrisse il Libro dell’Apocalisse, isola anche nota come  «il luogo dell’ultima rivelazione»

«ALTIUS CÆTERIS DEI PATEFECIT ARCANA»

(in modo più alto degli altri, Giovanni ha trasmesso alla Chiesa, gli arcani misteri di Dio)

La lunetta usata come copertina della nostra home-page è un affresco del Correggio del XVI sec. conservato nella Chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma

ratrice del sito di questa rivista:

MANUELA LUZZARDI 

 

Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Questo sito Web usa i cookie . Cliccando su “Accetta tutto” acconsenti all'uso di tutti i cookie.
Cookie SettingsAccetta tutto











Babamın ikinci evliliğini yapmasıyla birlikte üvey kız kardeşe sahip oldum porno indir Yeni kız kardeşim tembelin teki porno izle ne okula gidiyor ne ders çalışıyor seks hikaye Bulduğu her fırsatta okulu ekiyor bedava porno aile bireyleri bu yüzden ona çok kızıyor brazzers porno Bugün evde kimsecikler yokken bahçede biraz spor yapayım dedim sex hikayeleri Şans eseri kız kardeşimi gördüm okula gitmemiş odasında saklanıyor rokettube Ona bağırdım ve zorla okula gitmesini sağladım türk porno Evden çıktığı vakit bahçede sporuma başladım porno Kısa bir süre sonra telefonuma evdeki alarmın devre dışı kaldığına dair bildirim geldi ensest hikayeler Karşımda çıplak durması ve tahrik edici konuşmalarıyla beni sekse ikna etti.
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA