Il rifiuto luterano della vita religiosa nato dal dramma interiore di Lutero

Theologica

IL RIFIUTO LUTERANO DELLA VITA RELIGIOSA NATO DAL DRAMMA INTERIORE DI LUTERO

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Martin Lutero avrebbe avuto le doti di un grande riformatore: aveva la tempra di un Sant’Agostino, era un buon riflesso di San Paolo, assomigliava al Savonarola o a San Pier Damiani o a San Bernardo di Chiaravalle, aveva il coraggio e la franchezza di una Santa Caterina da Siena, lo zelo di un San Pio X. Questi però sono stati veri riformatori; lui no.

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Autore Giovanni Cavalcoli OP
Autore
Giovanni Cavalcoli, OP

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07.10.2016   Giovanni Cavalcoli, OP  — IL RIFIUTO LUTERANO DELLA VITA RELIGIOSA NATO DAL DRAMMA INTERIORE DI LUTERO

 

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4 thoughts on “Il rifiuto luterano della vita religiosa nato dal dramma interiore di Lutero

  1. S. Paolo si esprime spesso in modo sconcertante e paradossale. Ma ricordiamoci che anche Gesù si esprime talvolta nello stesso modo. Siccome il mondo è governato dalla Provvidenza, io penso che ciò abbia una ragione precisa nell’economia della salvezza. E’ certo dovuto e necessario interpretare, spiegare e sciogliere gli apparenti enigmi della Scrittura guidati dallo “Spirito Santo che ci dirà tutto”. Ma ciò non toglie che anche la dottrina cristiana esposta nel modo più chiaro, piano e insieme profondo possibile non sia suscettibile, stante la natura del linguaggio, e fino alla fine del mondo, di fraintendimenti voluti o meno. Il fatto stesso che l’uomo “parli” ci dice che egli non è ancora “faccia a faccia” con quella Verità che non ha bisogno di parole. Io penso allora che tale forza espressiva fosse necessaria per scuotere la polvere dall’animo degli uomini e porre le fondamenta della sapienza cristiana stimolandola con la sua carica provocatrice. Poi, naturalmente, c’è chi “vuole” e chi “non vuole” capire; e quest’ultimo, a seconda dei tempi e delle convenienze, o finisce per rifiutarla, o esprime questo suo intimo rifiuto piegandola alle sue opinioni.

  2. Innanzitutto scusate per la mancanza di chiarezza.

    Intendevo dire che la Bolla Exsurge Domine, come potete leggere, condanna la proposizione numero 33, la quale dice “è contrario al volere dello Spirito che gli eretici siano bruciati”.

    In altre parole, secondo la Bolla, affermare che sia immorale e contrario al volere di Dio bruciare gli eretici è una proposizione condannata e che non può tenersi per un cattolico.

    Condannare come erronea la proposizione “è contrario al volere dello Spirito che gli eretici siano bruciati” significa, se la logica non è un’opinione, che io, in quanto cattolico, dovrei essere tenuto a credere che bruciare gli eretici sia cosa meritoria o comunque non sbagliata agli occhi di Dio, e che se oggi ciò non viene più fatto è perché non ci sono più le condizioni societali per farlo ma che, qualora dette condizioni dovessero tornare quelle di un tempo, col potere temporale et affini (impossibile ma prendiamolo per buono ai fini dell’argomento), un cattolico dovrebbe accettare che la propria Chiesa bruci gli eretici.

    Siccome ho visto che, nel commento precedente, non sono riuscito a linkare la Bolla, ci riprovo rimandandovi a Cathopedia http://it.cathopedia.org/wiki/Exsurge_Domine dove, come potete verificare, sono elencate le tesi erronee e da ritrattare di Martin Lutero.

    Come potete tutti verificare, tra le tesi erronee che Martin Lutero avrebbe dovuto ritrattare, abbiamo la tesi 33 che afferma “È contro la volontà dello Spirito che gli eretici siano bruciati”.

    La Bolla Exsurge Domine, in buona sostanza, ci dice che è erroneo e contro la Fede sostenere che sia un crimine bruciare gli eretici.

    1. Caro Filippo.

      nella Bolla Exsurge Domine di Papa Leone contro Lutero (Denz.1492) non si trovano solo delle eresie, ma anche errori di minore gravità, secondo una graduatoria decrescente, come il Papa stesso enuncia alla fine della Bolla: «articoli contrari alla verità cattolica, falsi, scandalosi, offensivi delle pie orecchie, seduttori delle menti semplici».

      Occorre per ciascun artircolo dare una valutazione, scegliendo con prudenza e competenza una delle censure elencate.

      Il n.33 è condannato non perchè eretico, ma perchè scandaloso, in quanto contrario al diritto penale della Chiesa di allora. Delle proposizioni eretiche, invece, sono le seguenti: nn. 25, 26, 27, 29, 31, 36. Le altre sono colpite dalle altre censure.

  3. Rev. Padre,
    Ella così conclude il suo intervento:
    “La Chiesa ha fatto il suo gesto di conciliazione. Adesso tocca ai luterani.”
    Un auspicio ed una speranza, per un cammino a tappe ancora piuttosto lungo …
    Nel 1963 il card. Bea parlava di cent’anni!
    Intanto le Chiese tedesche cattolica e luterana- per celebrare la Riforma – hanno il 16/09/2016 sottoscritto un documento comune di 92 pagine, scaricabile qui:
    http://www.ekd.de/presse/pm119_2016_gt24_heilung_erinnerung.html
    Segnalo alcuni link italiani che hanno riportano la notizia:
    http://www.settimananews.it/ecumenismo-dialogo/anniversario-riforma-la-memoria-risanata/
    http://www.lastampa.it/2016/09/20/vaticaninsider/ita/news/germania-cattolici-e-luterani-insieme-per-risanare-la-memoria-gJXPLSRcCFYxagu9v8R21I/pagina.html
    http://www.chiesaluterana.it/2016/09/28/un-testo-comune-luterano-cattolico-per-celebrare-la-riforma/
    Infine segnalo tutte le cautele del pastore valdese Ricca
    http://www.lastampa.it/2016/10/09/vaticaninsider/ita/inchieste-e-interviste/papa-francesco-a-lund-un-grande-passo-mcw50ZkArpd0chJLftznxM/pagina.html

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