Con la Regina del Cielo che gioisce per la risurrezione di Cristo, ci rallegriamo per la falsa Madonna di Medjugorie fuggita dinanzi alla pandemia da coronavirus

— attualità ecclesiale —

CON LA REGINA DEL CIELO CHE GIOISCE PER LA RISURREZIONE DI CRISTO, CI RALLEGRIAMO PER LA FALSA MADONNA DI MEDJUGORIE FUGGITA DINANZI ALLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS

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Occorreva la pandemia da coronavirus per mettere allo scoperto questi pseudo veggenti che da oltre trent’anni abusano della credulità popolare con messaggi banali e ripetitivi dati da questa sedicente Madonna postina, mentre loro mietevano affari e si arricchivano, mentre conducevano vite tutt’altro che cristiane. O per dirla con un solo esempio: basti pensare al marito di una delle veggenti che ha messo al mondo una figlia con la propria amante, dopo avere costruito un paio di alberghi assieme alla moglie in perenne contatto con questa Madonna postina. E non risulta che la Madonna postina le abbia mai detto: “Figlia cara, cerca di recuperare tuo marito fedifrago, prima che combini qualche brutto guaio, perché sarebbe lesivo alla credibilità di tutto il mercato che avete messo in piedi!”.

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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dibattiti sul fenomeno di Medjugorie a Dritto e Rovescio

Durante il Triduo Pasquale non sono andato in giro per studi televisivi, come sui social alcuni hanno scritto. Collegato da casa mia ho partecipato al programma Dritto e Rovescio andato poi in onda Giovedì Santo [puntata del 9 aprile QUI a partire al minuto 02:30:00]. Così, alle porte della Pasqua, siamo tornati a discutere sulle Sante Messe celebrate senza la presenza dei fedeli in questo periodo di pandemia, con noi sacerdoti impegnati a offrire suffragi per le anime dei defunti e supplicando la misericordia di Dio per i vivi e soprattutto per gli ammalati [vedere anche la puntata del 26 marzo, QUI dal minuto 02:05:15].

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Durante quel dibattito televisivo mi sono accapigliato col giornalista Paolo Brosio, col quale già in passato avevo discusso in un’altra puntata animandomi sul discorso della Madonna di Medjugorie [puntata del 5 marzo QUI dal minuto 02:09:45]. Adesso, sia per quanto riguarda la sospensione delle sacre liturgie pubbliche sia per quanto riguarda la falsa Madonna dei sedicenti veggenti di Medjugorie, desidero chiarire ciò che non si può chiarire in una trasmissione televisiva. Infatti, se nell’ambito di questo programma o di qualsiasi altro, avviassi un discorso filosofico, metafisico e teologico, il conduttore mi dovrebbe interrompere. Sia chiaro che io stesso, se conducessi una trasmissione come quella dell’amico Paolo Del Debbio, non esiterei a interrompere un ospite, se prendesse la tangente verso certi discorsi molto specialistici. Già in passato ho spiegato in un mio articolo quelle che sono le regole di una grande azienda televisiva che vive e si regge sulla pubblicità e sugli ascolti [vedere QUI]. Sicché, chi partecipa a certi programmi, deve far passare entro brevi spazi, con linguaggio semplice e immediato, alcuni messaggi, ma non più di questo è possibile.

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Dissertando all’areopago con gli ateniesi, quale stile e linguaggio usò il Beato Apostolo Paolo? Un linguaggio a loro comprensibile, come prova il suo discorso [cf. At 17, 22-34]. Sicuramente, da grande comunicatore qual era, possiamo dedurre che a un adeguato stile oratorio unì una gestualità idonea a quel luogo e a quel pubblico, tanto i greci erano influenzati dalla cultura del loro teatro, al linguaggio del corpo, al tono della voce e via dicendo.

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In questi giorni di laicale catto-schizofrenia, l’argomento “inoppugnabile” di giustificazione di coloro che sono contrari alla sospensione delle sacre celebrazioni pubbliche è che «… si può andare a fare spesa nei supermercati ma non si può andare alla Messa di domenica». In questo modo si cerca di dire che per un cristiano i beni spirituali dovrebbero essere superiori a quelli materiali e che per l’uomo dovrebbe essere più importante salvare la propria anima immortale, anziché salvare il proprio corpo corruttibile in questo mondo. Soprassediamo sul fatto che l’anima immortale è racchiusa nel corpo mortale e che la Chiesa, dopo la cessazione delle persecuzioni contro i cristiani dei primi secoli, ha fondato ospedali e ricoveri per ammalati, anziani e bisognosi, cosa questa già spiegata in precedenza in altri miei articoli [vedere, QUI, QUI], ma come risaputo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire  …

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… secondo questa errata definizione data da Paolo Brosio, che in ciò si è fatto portavoce di un diffuso sentire, la Chiesa si sarebbe piegata al materialismo e ai principi dell’utilitarismo, quindi alle logiche di questo mondo. Inutile dire che per me sacerdote è inaccettabile che un laico cattolico, nel contesto di una pubblica trasmissione che giunge a milioni di ascoltatori, contesti un intero collegio episcopale in base al “io sento … io penso … io ho vissuto …”. Se quindi sono presente ho il dove di difendere i vescovi e i provvedimenti da loro presi, perché sono loro i successori dei Beati Apostoli e i Pastori della Chiesa, non il “io sento … io penso … io ho vissuto …” dell’emotivo Paolo Brosio. Beninteso: sarebbe assurdo negare ― e specie da parte di un soggetto come me ― che una triste e ampia fetta di clero è caduto da alcuni decenni in una crisi dottrinale che ha generata una spaventosa crisi morale. Né mai potrei negare che una simile patologia è frutto delle peggiori eresie moderniste penetrate ormai da decenni dentro la Chiesa sino ai suoi più alti vertici. Posso pertanto denunciare le mediocrità e le inadeguatezze pastorali dei nostri desolanti pastori — cosa che ho fatto spesso e in modo severo con libri e articoli [vedere QUI] —, ma mai metterei in dubbio per un solo istante la loro autorità apostolica e l’obbedienza a essi in ogni caso dovuta, persino ai vescovi gravati dalle peggiori limitatezze pastorali, dottrinali e morali.

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Il ragionamento di Paolo Brosio è quindi falso perché contraddice anzitutto i basilari princìpi logici e metafisici del depositum fidei. Spieghiamo e chiariamo il tutto: è vero che i beni spirituali sono superiori a quelli materiali, ma lo sono proprio in quanto di ordine superiore, cosa che ci insegnano i Santi padri e dottori della Chiesa, da Sant’Agostino a San Tommaso d’Aquino. Pertanto questi due beni, materiali e spirituali, non possono essere messi sullo stesso piano, meno che mai posti a confronto, sino a giungere a una vera aberrazione che costituisce il peggiore sprezzo verso la logica e la metafisica, ossia porre in contrapposizione i supermercati e le chiese, o affermare che si può andare in tabaccheria a comprare sigarette ma non in chiesa a ricevere la Santa Comunione. A queste tesi aberranti e illogiche sul piano squisitamente metafisico, si aggiungono accuse al Governo Italiano e a quella che molti definiscono ormai come «la Conferenza Episcopale Italiana serva del potere politico».

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La tesi fideistico-spiritualista di Paolo Brosio, finisce col ricadere e affogare proprio in quel becero materialismo che egli vorrebbe condannare in nome di una fede che non è tale, ma che è solo un fideismo dal quale è generato un concetto magico-utilitarista dei Sacramenti di grazia. Non a caso, la grande porta di accesso al materialismo, spesso è quella falsa fede animata da devozionismo emotivo e irrazionale. Mentre invece la fede richiede la ragione e la ragione richiede la fede, come insegnava un caposcuola della scolastica, il Santo dottore della Chiesa Anselmo d’Aosta.

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Forse mi arrabbio con Paolo Brosio perché mi sta antipatico? Giammai! Per lui provo tenerezza e spero che nel suo errore sia animato da buone intenzioni, non perché anche lui, come i personaggi di cui parleremo appresso, tra conversioni e madonne parlanti si è creato il proprio mercato. Soprattutto mi piacerebbe poterlo aiutare sia come sacerdote sia come teologo. Se mi sono arrabbiato è perché egli danneggia le anime dei semplici, peraltro in un momento di grande confusione, usando la notorietà e la visibilità pubblica che ha. Per questo, gli ho urlato.

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Applicare quindi la logica «si può andare al supermercato e in tabaccheria ma non alla Messa», vuol dire applicare una logica inferiore a una realtà metafisica di ordine superiore che, in quanto tale, dispone di conseguenza di risorse di natura superiori, a partire dall’onnipotenza di Dio. Questo modo di ragionare è grossolanamente illogico al punto tale che farebbe impallidire tutti gli ostili alla religiosità, da Tito Lucrezio Caro a Karl Marx che commenterebbero: “Neppure noi eravamo mai giunti a tanto!”. 

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Questi concetti aberranti prendono vita quando emotivi-fideisti, o quando teologi fai-da-te parlano di Chiesa e Sacramenti senza essere animati dalla fede che trascende, bensì mossi dall’elemento soggettivo-emotivo, finendo così ripiegati in forme di feticismo. A quel punto i Sacramenti si mutano in qualche cosa di magico, di superstizioso, ma soprattutto di materialista e utilitarista, o peggio in un diritto dovuto. Cosa questa che credo di poter dire, se come forse mi illudo ho imparato davvero qualche cosa sulla dogmatica sacramentaria e sulla storia del dogma, ma soprattutto come persona che ha ricevuta per anni e anni una formazione da sapienti maestri, che sono indispensabili a un autentico cammino di fede, per poi procedere alle speculazioni teologiche, ma soprattutto per crescere nella esperienza di fede autentica.

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Dinanzi alla assurda “logica” basata sul cavallo di battaglia di certi emotivi irrazionali: «Ci lasciate andare a fare la spesa al supermercato … si può andare alle tabaccherie a comprare le sigarette … ma non andare alla Messa, che è cosa ben più importante!», San Tommaso d’Aquino, che pure era soprannominato il bue muto, avrebbe urlato molto più di me, all’incirca come quando cercò di appiccare fuoco alla sua monumentale opera urlando: «Tutto è paglia, tutto è paglia!», dopo avere avuta una visione e percepito in tal modo più da vicino il mistero di Dio.

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Nella sua disarmante ignoranza Paolo Brosio non sa neppure cosa sia la fides catholica né cosa sia un cammino di autentica conversione, al punto da mettersi in “contrapposizione” con un intero Collegio Episcopale che ha deciso di sospendere le pubbliche celebrazioni liturgiche in questo periodo di pandemia, esordendo nella trasmissione del 9 aprile: «… io non sono assolutamente d’accordo!». Ebbene bisogna ricordare a Paolo Brosio che vescovi e sacerdoti, per quanto indegni peccatori, hanno ricevuto per mistero di grazia un mandato che procede per ordine soprannaturale e che valica le squallide e immorali miserie delle nostre persone umane, sino a renderci spesso fonte anche dei peggiori scandali. A noi è stato dato da Cristo mandato di guidare il Popolo di Dio, non al Popolo di Dio mandato di guidare i suoi Pastori. Non a caso, nella precedente puntata, per due volte gli ricordai: «… io sono un ministro in sacris e dalla Chiesa ho ricevuto il preciso mandato a insegnare, santificare e guidare il Popolo di Dio, tu come laico, che mandato hai ricevuto dalla Chiesa?» [puntata del 5 marzo QUI, minuto 02:09:45]. Ne consegue dunque che Paolo Brosio, che è un emotivo-madonnolatra-fideista, non sa neppure cosa sia l’obbedienza nella fede, cosa che pregiudica in lui la vera esperienza cristiana, perché il suo essere è interamente ripiegato sull’emotivo “io sento … io penso … io ho vissuto …”, ergo ciò che sento, penso e ho vissuto è autentica fede e, chiunque osi contraddirmi, fosse pure un vescovo, un sacerdote o un teologo che ne sa qualche cosa, è un nemico della “mia” fede.

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All’interno della logica perversa sin qui descritta accade che, chiunque non accetti le apparizioni e i messaggi dati ai sedicenti veggenti dalla sedicente Madonna di Medjugorie, è un blasfemo, a partire da tutti i vescovi bosniaci che si sono sempre opposti alla autenticità di queste apparizioni. Non a caso, sempre nel primo di questi dibattiti televisivi avuto con me il 5 marzo, Paolo Brosio giunse sul finire a infamare il defunto Vescovo di Mostar, S.E. Mons. Pavao Žanić [1918-2000] accusandolo di essere stato un emissario del vecchio regime comunista. Si tratta di una falsa calunnia messa in giro dai fanatici fanatizzanti di questa falsa Madonna che appariva a comando, come quel Vescovo disse poco dopo l’inizio delle presunte apparizioni e come tutt’oggi ripetono i Vescovi di quella regione, che mai hanno creduto all’autenticità delle apparizioni, seguitando a esprimersi unanimi nei successivi tre decenni con giudizi negativi, a partire dall’attuale Vescovo della Diocesi di Mostar, S.E. Mons. Ratko Perić, che in una relazione in difesa del suo predecessore, insolentito dai fanatici della risma di Paolo Brosio, in tempi molto recenti, nel 2017, in tono severo afferma:

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«Non è degno da parte dei “veggenti” fare, come hanno fatto fin dai primi giorni delle “apparizioni”, pronunciamenti molto preoccupanti, che non corrispondono alla verità ma ingannano i fedeli» [Vedere testo in traduzione italiana nel sito ufficiale della Diocesi di Mostar, QUI].

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Dal tutto ne deriva che la conseguenza del fideismo è la fanatizzazione, che può giungere sino alle forme più estreme: la demonizzazione dell’avversario e la distruzione della sua credibilità. Per farsene un’idea basti leggere cos’hanno rovesciato su di me sui social media [vedere QUI], inclusi personaggi che sul mercato di Medjugorie ci campano e che mi imputano ciò che mai ho detto, senza essersi mai premurati di leggere ciò che con precisione teologica ed ecclesiologica ho scritto dissertando sul tema di questo fenomeno, al quale non credo e al quale sono libero di non credere fino a quando la Chiesa non mi dirà il contrario [vedere QUI].

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Paolo Brosio sarebbe divenuto autenticamente cristiano, ma soprattutto si sarebbe convertito per davvero, se anziché le panzane dei sedicenti veggenti di Medjugorie avesse prestato ascolto al pagano Aristotele, il cui pensiero, assieme a quello del pagano Platone, è stato poi usato come strumento dai grandi Santi Padri della Chiesa per speculare sugli arcani misteri di Dio e sull’Incarnazione del Verbo di Dio fatto uomo. Infatti, ai percorsi autentici di fede, si applica il principio aristotelico della legge che è «ragione priva di passione». Vale a dire: se non siamo liberi dalle passioni o dagli umori umani, non possiamo trascendere, rimanendo sempre entro quei limiti che costituiscono insormontabile freno affinché si possano penetrare gli arcani misteri della fede, procedendo attraverso la ragione: fides et ratio.  

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Quando ho urlato che finalmente la Madonna di Medjugorie è fuggita dopo trent’anni di teatrini dei sedicenti veggenti, è stato solo per andare al cuore del problema, trasmettendo un concetto attraverso una iperbole tipica della predicazione paolina, rendendo il tutto comprensibile al pubblico che seguiva da casa, spiegando in modo animato che per la prima volta nella storia della Chiesa abbiamo avuta una Madonna scappata durante una pandemia. In questo modo la cosiddetta Gospa ha ampiamente contraddetta l’intera mariologia, perché alla intercessione della Vergine Maria è attribuita la cessazione improvvisa della grande peste del 1347, lo provano le chiese costruite negli anni successivi, per la gran parte dedicate in segno di riconoscenza alla Mater Dei. E tutt’oggi, storici della medicina e virologi, non sono stati in grado di spiegare in che modo quella pandemia cessò d’improvviso dopo avere sterminata circa metà della popolazione europea. Ve la immaginate la Madonna che nel 1571 fosse fuggita durante la battaglia di Lepanto all’arrivo dei musulmani? Invece, proprio alla sua intercessione, è attribuita la vittoria della Lega Santa, al punto che il Santo Pontefice Pio V istituì la festa di Santa Maria delle Vittorie, riconoscendo che quella vittoria era da attribuire alla potente intercessione della Mater Dei 

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Occorreva la pandemia da coronavirus per mettere allo scoperto questi pseudo veggenti che da oltre trent’anni abusano della credulità popolare con messaggi banali e ripetitivi dati da questa sedicente Madonna postina, mentre loro mietevano affari e si arricchivano, mentre conducevano vite tutt’altro che cristiane. O per dirla con un solo esempio: basti pensare al marito di una delle veggenti che ha messo al mondo una figlia con la propria amante, dopo avere costruito un paio di alberghi assieme alla moglie in perenne contatto con questa Madonna postina. E non risulta che la Madonna postina le abbia mai detto: “Figlia cara, cerca di recuperare tuo marito fedifrago, prima che combini qualche brutto guaio, perché sarebbe lesivo alla credibilità di tutto il mercato che avete messo in piedi!”. Sinceramente non so se il marito fedifrago e la sua amante, la bambina, l’hanno chiamata Immacolata in onore della Beata Vergine, quindi mi fermo a questo esempio senza andare oltre, riguardo questi personaggi sui quali Paolo Brosio ha costruita la propria fede dopo una folgorante conversione che, ripeto, è stata null’altro che un moto emotivo da analizzare nell’ambito psichiatrico, più che alla luce delle grandi conversioni della storia avvenute nei tanti Shaul di Tarso, Aurelio di Tagaste o Ignazio di Loyola che hanno percorso la storia della Chiesa. 

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Se vogliamo fare un discorso di pura spiritualità basterebbe chiedersi: persone che da trent’anni parlano veramente con la Beata Vergine Maria, è possibile che abbiano tempo e voglia di dedicarsi agli affari, di costruirsi ville, di aprire alberghi, di avere mariti che se la spassano con le amanti e via dicendo a seguire? Prima ho accennato a San Tommaso d’Aquino che stava per incenerire la sua monumentale Summa Theologiae dopo avere avuto solo un piccolo accenno a quella che è la dimensione divina. Troppi altri casi simili costellano la storia della Chiesa, inclusi Santi e Sante che dovevano essere obbligati a nutrirsi, perché erano capaci a stare per giorni senza mangiare e bere. Soprattutto, la gran parte di essi, dopo avere avuto visioni e apparizioni, quindi dopo avere avuto solo un piccolo assaggio della beatitudine eterna, quasi sempre sono morti poco tempo dopo, altro che dedicarsi agli affari e alla ricerca della bella vita!

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Partiamo a monte. In seguito alle prime presunte apparizioni del 1981 si ebbe la prima dichiarazione ufficiale della Conferenza Episcopale della ex Jugoslavia: dopo dieci anni di studio i vescovi decretarono unanimi che non si trattava di un evento di natura soprannaturale. Anziché intervenire e mettere sùbito dei paletti, la Santa Sede lasciò che il fenomeno proseguisse ad andare avanti senza alcuna risposta ufficiale, assumendo sempre più i connotati di una vera e propria religione parallela. A vent’anni da quel primo responso, il Sommo Pontefice Benedetto XVI istituì il 17 marzo 2010 una Commissione internazionale per lo studio di questo fenomeno. Nel 2014, sotto il pontificato di Francesco I, la Commissione concluse i propri studi e giunse ad ammettere, tra le varie cose, che i sedicenti veggenti avevano un rapporto ambiguo col danaro ed erano emerse dallo studio e dall’analisi delle loro persone evidenti carenze spirituali:

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«I testimoni del segno soprannaturale a loro originariamente indirizzato, hanno ora effettivamente un rapporto per alcuni aspetti ambiguo con il denaro, però, più che situarsi sul versante dell’immoralità, si situa nel versante della struttura personale, spesso priva di un solido discernimento e di un coerente orientamento» […] «È mancata loro una attendibile e continuativa guida spirituale, nel corso di questi trent’anni. Vi sono, semmai, molti indizi di protagonismi spirituali esibiti e di relazioni pastorali mancate» 

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Su uno dei sedicenti veggenti in modo particolare la Commissione puntualizza:

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«Raggiunge il suo apice nel caso di Ivan Dragicevic, i cui continui incontri e conferenze sul fenomeno di Medjugorje sembrano costituire l’unico suo lavoro e sostegno. Egli inoltre ha mentito più volte ed è meno credibile anche nel modo in cui parla delle sue esperienze con la Gospa».

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La Commissione ritenne che le prime sette apparizioni avvenute agli inizi degli anni Ottanta del Novecento potessero essere autentiche, ma non quelle delle successive che si sarebbero verificate nel corso degli ultimi trent’anni, mettendo anzi in luce la progressiva banalizzazione del contenuto e della forma dei messaggi comunicati quotidianamente. Detto questo va precisato: coloro che esultano affermando che la Chiesa ha approvato le prime sette apparizioni, o mentono, o sono ignoranti. Il parere dato da una commissione meramente consultiva incaricata per lo studio, non è un riconoscimento da parte della Chiesa, che sino a oggi non c’è mai stato. Per adesso si è avuto solo l’esito di uno studio sul quale la Chiesa, attraverso la suprema autorità del Sommo Pontefice, dovrà esprimersi. 

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Talune cordate di fanatici medjugoriani procedono in modo illogico attraverso l’elemento emotivo unito al totale stravolgimento dei fatti, tipico questo delle psicologie fanatiche e fanatizzanti, conferendo a commissioni, oppure a decisioni precauzionali o di controllo, rango di indiscutibile riconoscimento da parte della Chiesa. Non solo — come abbiamo appena detto —, la Commissione di studio non ha riconosciuta la autenticità di alcunché, perché c’è di peggio: quando la Commissione presentò l’esito del suo lavoro alla Congregazione per la dottrina della fede, questo competente dicastero giudicò l’esito del lavoro inficiato da superficialità e troppo accomodante nei confronti del fenomeno Medjugorie. Quella contro-relazione della Congregazione per la dottrina della fede fu talmente dura che il Sommo Pontefice decise di chiedere un ulteriore parere a un gruppo di teologi di sua fiducia. Detto questo: i capifila di certe cordate fanatiche, sono forse in grado di esibire un documento ufficiale di riconoscimento suggellato dal Romano Pontefice? Perché questo è il punto centrale sul quale i fanatici fanatizzanti della parallela religione medjugoriana soprassiedono: dov’è l’atto ufficiale col quale la Chiesa, tramite l’augusta persona del Romano Pontefice, dichiara autentico il fenomeno? Dov’è il documento col pronunciamento della Chiesa: dov’è?   

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A quel punto, i fanatici fanatizzanti medjugoriani procedono a stravolgere i fatti e a conferire, per esempio ad atti amministrativi di puro controllo, rango di approvazione al fenomeno. Vediamo come, ma prima ricapitoliamo che: posto che la commissione istituita dalla Chiesa non ha mai riconosciuto questi tre decenni di apparizioni e di messaggi a getto continuo, non essendo peraltro nei suoi poteri; posto che la commissione ha dovuto ammettere con imbarazzo l’inquietante «rapporto dei veggenti con il danaro»; posto che la commissione ha dovuto ammettere la scarsa formazione spirituale degli pseudo-veggenti; posto che la commissione ha negata ogni autenticità ad apparizioni e messaggi che si sono protratti per tre decenni; posto che la Chiesa non ha mai dato sino a oggi alcun riconoscimento ufficiale … ciò premesso ecco che a quel punto Paolo Brosio, seguendo lo schema tipico della fanatizzazione giocata sullo stravolgimento totale della realtà, sempre nella puntata del 5 marzo ha tentato di far passare l’invio a Medjugorie di un Arcivescovo in qualità di visitatore apostolico come una approvazione del Sommo Pontefice Francesco. Ma si tratta appunto di un totale stravolgimento del dato reale: S.E. Mons. Henryk Franciszek Hoser, Arcivescovo emerito di Varsavia, è stato inviato dal Sommo Pontefice come visitatore apostolico per controllare ciò che in quel luogo accade, come replicai con una breve battuta nella puntata di Dritto e Rovescio del 5 marzo a Paolo Brosio che, spaziando però su questo tema fuori dal reale — e spero lo sia per ignorante buonafede —, tentò di far passare l’Arcivescovo visitatore apostolico come “segno di approvazione”. Tutt’altra la realtà: appena giunto a Medjugorie il visitatore apostolico proibì per prima cosa che nelle omelie e nelle sacre celebrazioni fosse fatto qualsiasi genere di riferimento diretto o indiretto ai messaggi dati a getto continuo dalla Gospa agli pseudo veggenti, salvo immediata sospensione dalle facoltà di poter esercitare il sacro ministero sacerdotale in quel luogo dei sacerdoti che non si fossero attenuti a quella disposizione. Dinanzi a questi fatti e molto altro ancòra: che cos’hanno da raccontarci certi personaggi fanatici e fanatizzanti, inclusa Radio Maria diretta da Padre Livio Fanzaga, riguardo la nostra grande avvocata, la nostra potente fonte di intercessioni presso Dio, “miserabilmente fuggita” al sopraggiungere del coronavirus? [riguardo Padre Livio Fanzaga vedere questo mio precedente articolo, QUI]. Dovrebbe essere ovvio anche alle persone più limitate di questo mondo che la mia espressione sulla “Madonna in fuga” è tutta riferita ai sedicenti veggenti, spiazzati e infine sgominati da una inaspettata pandemia da Covid-19. Ma i fanatici sono tali proprio perché rifiutano di aprire gli occhi e di ragionare anche dinanzi agli elementi più evidenti che smentiscono l’oggetto del loro fanatismo, anzi, come ho appena dimostrato prendono gli elementi di reale smentita, li capovolgono, li falsificano e poi li presentano addirittura come approvazioni. A questo modo, da sempre, agiscono le psicologie dei fanatici caduti in quelle forme d’integralismo religioso che li rendono completamente privi di senso logico e di elementare spirito critico e analitico, per i quali non esiste la realtà ma solo la loro surreale realtà parallela.

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La mia affermazione: «Grazie al coronavirus la Madonna è scappata», è stata una provocazione che ha fatto urlare alla blasfemia chi non comprende perché non vuol comprendere. La provocazione non è fine a sé stessa ma si basa su fatti, non su malevole interpretazioni. O come in breve ho spiegato durante quel programma del 9 aprile: non era mai avvenuto nella storia della Chiesa che una apparizione protratta per oltre trent’anni cessasse nella piena emergenza di una pandemia conclamata. Questo è stato infatti il momento nel quale questa sedicente Madonna avrebbe annunciato alla falsa veggente Mirjana che non le sarebbe più apparsa a frequente cadenza, ma solo una volta all’anno. Non è forse una strana coincidenza, specie considerando che il tutto non era nel messaggio ufficiale del 18 marzo, ma solo una “confidenza” rivolta alla falsa veggente, o come dire: un dialogo privato tra donne?

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Tutte le grandi menzogne messe in piedi da personaggi analoghi, sempre e di rigore si basano su rivelazioni, su un futuro terrificante da venire, su segreti terribili che prima o poi saranno svelati … insomma: tutto è giocato sull’elemento magico-emotivo della paura. Quindi la seconda puntata dell’ormai saga ridicola della Gospa-Story sarà quella dei fantomatici dieci segreti che dovrebbero essere svelati dopo un segno straordinario visibile in tutto il mondo. E qui faccio notare che a certi soggetti non è molto chiaro che il tempo passa e, come suol dirsi, tutti i nodi vengono poi al pettine. A tal proposito ricordo che nel 2001, alla sedicente veggente Vicka, dopo vent’anni dall’inizio delle apparizioni e dopo la rivelazione dei tremebondi segreti, fu chiesto: «Se non puoi comunicare la data dei segreti, puoi almeno dirci con una metafora calcistica, a che punto siamo del match?». Rispose Vicka: «È già iniziato il secondo tempo», dando così implicitamente come limite il 2021 [vedere QUI]. Dal gennaio del 2018 la trombetta della religione medjugoriana, Padre Livio Fanzaga, ammonisce che «i tempi sono vicini» e che «la rivelazione dei segreti è imminente» [vedere QUI]. Vedremo a breve che cosa s’inventeranno questi personaggi, o quale eventuale ripensamento metteranno in bocca alla Gospa, dopo essersi imprigionati da loro stessi in un castello di menzogne. Faranno all’incirca come i Testimoni di Geova che più volte annunciarono la fine del mondo, cambiando poi date o dicendo che c’era stato un errore di calcolo … Perché a questo sono giunti i capocomici della Gospa-Story: alla cabbala gospara. Un fatto è certo: la pandemia ha fatto cessare apparizioni e messaggi e fatta fuggire dopo tre decenni questa falsa Madonna postina. Qualcuno vuole smentire questo palese dato di fatto? 

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Concludo chiarendo: se la Chiesa mi dirà il contrario, io dirò a Paolo Del Debbio e agli amici della Redazione di Dritto e Rovescio che ho il dovere morale, come cattolico e come presbìtero, di presentarmi a quella stessa trasmissione per chiedere pubblicamente perdono agli pseudo veggenti di Medjugorie e a Paolo Brosio. Ma solo quando la Chiesa mi dirà che sono in errore, finché ciò non avverrà seguiterò a chiamare quegli oscuri personaggi “ciarlatani”, che nel senso etimologico del termine significa: imbonitori che si approfittano della buona fede e della credulità delle persone, anche per un tornaconto personale. Quindi proseguirò a indicare quella di Medjugorie come una “falsa Madonna” che dopo tre decenni di chiacchiere e messaggi di desolante banalità — in non pochi dei quali sono contenuti anche errori dottrinali —, dinanzi a una epidemia è scappata, anziché confortarci e intercedere per noi, come sempre ha fatto nel corso della storia e dell’economia della salvezza la Mater Dei.

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Fenomeni di questo genere, con i mostri che ne derivano, nascono da quando la Chiesa ha rinunciato all’esercizio della propria autorità, attendendo che le cose si sistemassero da sé, salvo però cadere, ad autorità distrutta, in forme di bieco autoritarismo, quelle con le quali oggi si colpiscono e si bastonano a sangue sia gli innocenti sia i servitori fedeli, mentre i ciarlatani come i sedicenti veggenti di Medjugorie prolificano, ingrassano e recano danni immani al Popolo di Dio e alla credibilità stessa della Chiesa mater et magistra.

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dall’Isola di Patmos, 13 aprile 2020

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33 thoughts on “Con la Regina del Cielo che gioisce per la risurrezione di Cristo, ci rallegriamo per la falsa Madonna di Medjugorie fuggita dinanzi alla pandemia da coronavirus

  1. Padre Ariel buonasera, da quanto ho potuto capire il nocciolo di tutta la questione l’ha riassunto perfettamente nella chiusa dell’articolo. Premetto che non ho mai nutrito particolare interesse per il “fenomeno Medjugorje” in quanto mi è sembrato fino ad ora equivoco e confuso, come anche ho nutrito sempre grossa perplessità nei confronti di Radio Maria gestita come un megafono a senso unico (e la cosa anni fa mi portò a grosse discussioni con mia mamma grande fan del network). Volevo quindi chiedele se c’è “sentore” dopo 30 anni di un pronunciamento ufficiale da parte della chiesa, mi sembra infatti di aver capito che di documentazione nel corso degli anni ne sia stata raccolta a sufficienza. Capisco la prudenza ma i tempi mi sembrano ormai maturi. Grazie

  2. Caro padre Ariel, sarò tonto, ma – veramente – non ho capito perché, in riferimento al fatto che dal 28 Marzo la Madonna non appare più tutti i giorni a uno dei sei veggenti, lei dica, non senza evidente sarcasmo, che la Madonna è fuggita. Da cosa sarebbe fuggita la Madonna? E gli altri cinque veggenti? Loro continuano a vederla (e, una volta l’anno, anche il sesto), allora che senso ha dire è fuggita, e cosa c’entra questo con la pandemia?
    A un certo punto lei dice che quest’espressione si riferiva ai veggenti “spiazzati e sgominati dalla pandemia”, ma che vuol dire? Proprio non capisco. Mah!
    Ho pensato che la Madonna in fuga fosse un modo figurato di rappresentare Medjugorie, finalmente tornato a essere quel luogo desolato e deserto che era prima.
    Ora, però, premesso che, se la Madonna vi è apparsa, il luogo delle apparizioni è e rimane un luogo sacro e, quindi, con o senza i pellegrini, non sarà mai più come prima, la domanda è d’obbligo: perché lei, da cattolico e da sacerdote, si dovrebbe compiacere degli effetti devastanti di una pandemia solo perché così i molti pellegrini che vorrebbero recarvisi vengono impediti dall’andare a Medjudorie, visto che, peraltro, i pellegrinaggi sono anche ufficialmente autorizzati?
    Non mi ripeta dei veggenti, mi dica soltanto che male le fa sapere che da quarant’anni, un milione di persone l’anno, tra cui molti lontani, si rechi in quel posto con grandi benefici spirituali per sé e per la Chiesa tutta. E se di questi benefici non ne ha mai visto uno, mi dica allora della malefica azione di Medjugorie sulle anime e sulla…

    1. Premetto che non rispondo facendo le veci dell’autore dell’articolo, vorrei far notare che i presunti tali benefici delle persone che si recano a Medjugorie sono, appunto, presunti tali. Non basta infatti dire che vi si recano milioni di persone in pellegrinaggio, e addirittura non basterebbe nemmeno dire che vi sono conversioni. Perchè la conversione è solo il punto di partenza, non l’arrivo. Ammesso e non concesso che ci siano stati convertiti, bisogna vedere SE ancora sono cattolici e COME lo sono. Perchè se bastasse la sola gita in un posto di fede per dire che un tale è convertito, siamo freschi!

      Con ciò non voglio dire che non vi siano convertiti. Magari ce ne sono…ma dire che chi è andato a Medjugorie si è convertito ce ne passa.

      1. Quando Maria di Magdala si recò al sepolcro la mattina di Pasqua e le si rivelò Gesù, corse subito ad annunciarlo agli Apostoli, ma nessuno le voleva o poteva credere. Pietro e Giovanni, però, corsero al sepolcro per rendersi conto loro stessi e, dice il Vangelo, “Pietro vide e credette”.
        Ecco, questo per dire che Pietro non si preoccupò di sapere quanto Maria si fosse realmente convertita prima di decidere se crederle o non crederle, ma sentì invece il bisogno di andare a vedere con i suoi occhi. La conferma la ebbe da sé quando, vedendo il sepolcro vuoto, si convinse intimamente che Gesù era veramente risorto, come aveva detto.
        E’ un sofisma inutile chiedere in quanti si sono convertiti a Medjugorie, ammesso e non concesso che il calcolo sia possibile, quello che conta veramente è sentire il bisogno di andare a vedere per poi testimoniare di persona.

    2. Certo che devono essere stati davvero bravi questi veggenti perché hanno fregato anche persone come esorcista padre Amorth che diceva che i frutti di Medjugorje erano buoni..
      Ci sta che le prime visioni siano state vere in quanto i veggenti andavano in trance..
      Cmq per avere fede non abbiamo bisogno di Medjugorje..
      Basta la resurrezione di Cristo e i sacramenti che ci ha lasciato

  3. “un rapporto per alcuni aspetti ambiguo con il denaro” , se lo dobbiamo prendere come un segno di non credibilità, temo proprio che non lo potremmo mica limitare a sei ex-ragazzi.

  4. La definizione di edificio si applica indifferentemente a una chiesa e a una tabaccheria, l’aria che si respira all’interno dell’una e dell’altra ha esattamente la stessa composizione chimica. L’equiparazione non è un’invenzione di Brosio, ma sta nero su bianco nei decreti governativi, rispetto ai quali la CEI non ha battito ciglio.

    1. Non voglio correggere la sua affermazione per il gusto della polemica, mi scuso se sembra sia così, ma credo che la questione sia un’altra: sospendere la partecipazione popolare ai riti era la cosa più sicura da fare si o no? Perchè sennò si ricade all’infinito in un gioco che non ha davvero molto senso. L’aria che si respira a un concerto o allo stadio è diversa da quella della chiesa o del tabaccaio? Allora perchè vietari i concerti e le manifestazioni sportive?
      Il discorso sta tutto lì, se le misure che la CEI ha approvato sono giuste o meno. Dire “si può fare x, ma non ricevere Cristo” è una falsa equivalenza sensazionalistica e non sarebbe tanto diverso da un’attivista radicale che dicesse “posso bere sino a farmi scoppiare il fegato ma non praticare l’eutanasia” o “posso fumare in gravidanza ma non abortire al nono mese”; al di là degli aspetti pratici che differenziano comprare un pacchetto di sigarette dal partecipare a un rito e ricevere l’Eucarestia, c’è anche l’argomentazione metafisica che porta padre Ariel, perchè mi risulta che in tabaccheria si vada per acquistare un prodotto, mentre Cristo non si acquista come premio presenza alla Messa (credo, mi si corregga se sbaglio). Portando all’estremo questa fallacia si finisce a poter teorizzare un distributore di ostie consacrate che il prete carica e a cui si va a ritirarle dopo la messa in streaming

  5. Io su Medjugorie ho sempre avuto dubbi.
    Paolo Brosio ha perso tutta la mia stima quando qualche tempo fa ha partecipato al reality del genere TV spazzatura,facendomi dubitare della sua Conversione, poiché chi dopo un passato sessualmente immorale, dovrebbe stare lontano da ambienti moralmente malsani.
    Grazie padre Ariel.
    Non sapevo del “veggente” che aveva un figlio da un adulterio,ora ho la certezza che in quel posto c’è puzza di zolfo.

    1. Caro Michele, non è un “veggente” che ha ha avuto una figlia con adulterio, ma il marito di una di queste pseudo veggenti! Ed è la stessa che qualche anno fa a Milano, davanti a migliaia di persone, in un incontro in cui testimoniava il suo ‘grande amore’ per la Madonna, si sentì in dovere di esprimere al presidente della Repubblica appena uscito, Napolitano, questo augurio: “Io spero che muoia presto”! Tutto registrato…

  6. Caro don Ariel, amichevolmente (sia chiaro): il problema non è che la Madonna o i veggenti sarebbero fuggiti da Medjugorje (per inciso: ma chi glielo faceva fare di inventarsi tutto, nella Iugoslavia comunista? E di prevedere guerre che poi sono accadute proprio lì intorno?). Il problema è che, dopo anni di lagne sulla “Chiesa in uscita”, adesso abbiamo la Chiesa barricata, con preti che nemmeno celebrano da soli perché “tanto senza il popolo non vale” e vescovi dell’Urbe che si chiamano ambiziosamente come il santo che baciò il lebbroso ma essi stessi si guardano bene anche solo dall’avvicinarsi a un portatore di virus. Un povero parroco pugliese è stato messo alla gogna Rai e dal suo vescovo perché ha osato celebrare il Venerdì Santo davanti alla chiesa alla presenza di persone distanziate e con mascherina. Mi spiace, ma io sono dalla parte del povero parroco, non di chi lo disprezza. Io avrei tanto bisogno di confessarmi per Pasqua. Non posso farlo. Lo prendo come un castigo di Dio, non come una regola di profilassi sanitaria.
    I “piccoli” – a cui Qualcuno ha detto che veniva rivelato molto più che ai sapienti – istintivamente certe cose le percepiscono e se ne scandalizzano o ne soffrono. I fanatici li lasci stare, anche perché sono pure tra i sedicenti razionalisti intelligenti seguaci del Nuovo Corso (in realtà rifritture anni ’70) e della Linea del Partito. D’altra parte un fanatico emotivo irrazionale irriverente delle gerarchie c’è stato già duemila anni fa e ha fatto la fine che ha fatto. Per giunta dicono che è risorto dai morti!

  7. Buonasera Padre Ariel , la seguo da tempo con interesse ma anche con affetto. Le sue riflessioni sul caso Medjugorie però mi hanno lasciato sconcertato e dubbioso. Non discuto le sue evidenziazioni sull’arricchimento dei “veggenti” , d’altra parte i soggetti che in passato hanno ricevuto “apparizioni” , mi risulta che in seguito tutti hanno poi cercato il “nascondimento” .Pero’ Messori …che in questa materia ritengo sia preparato ed affidabile , afferma che spesso la Madonna potrebbe apparire e poi NON apparire più ma anche VICEVERSA…La bontà dell’apparizione , dice sempre Messori , va valutata nell’ottica dei “FRUTTI” che maturano , e nel caso di Medjugorie non penso proprio che manchino. Questo supera evidentemente tutte le disquisizioni di natura teologica che sono difficili per natura e richiedono piaccia o non piaccia molta “sapienza” I santi Apostoli , poveri intellettualmente come da maggioranza di noi fedeli , penso che abbiano creduto sopratutto perché hanno “visto” le opere di Cristo e non perché hanno fatto tutta una serie di valutazioni logiche teologiche .

  8. “Vale a dire: se non siamo liberi dalle passioni o dagli umori umani, non possiamo trascendere, rimanendo sempre entro quei limiti che costituiscono insormontabile freno affinché si possano penetrare gli arcani misteri della fede, procedendo attraverso la ragione: fides et ratio.”

    Sante parole. Devo aggiungere che ho ascoltato per anni padre Livio e ho continuato a sentirlo in modo sporadico   fino all’inizio della pandemia, dato che lo ascoltavo in auto mentre mi recavo a trovare mia madre in casa di riposo. Su Medjugorje sempre avuto dubbi proprio a causa di una innata diffidenza per tutto ciò che rivela eccessi di sentimentalismo, che le persone dei veggenti alimentano con questi ripetitivi messaggi. Del tutto opposte le storie dei veggenti di Fatima, e di Bernadetta Soubirous, che con la loro sobrietà, fedeltà e obbedienza sono state la migliore garanzia della verità delle loro visioni.
    A padre Livio diamo il merito di aver risvegliato in molti il desiderio della preghiera, mattina e sera si recitano le orazioni, l’Ora media a mezzogiorno, un numero impressionante di rosari…. quando si è soli, anziani e magari malati, ogni conforto è benvenuto…..

  9. Reverendo Padre Ariel, vorrei porLe alcune domande perché – senz’altro per mia ignoranza – non riesco a capire fino in fondo alcune Sue osservazioni e per questo Le chiedo, se possibile, un surplus di spiegazioni.

    Una volta compreso come vero che i beni spirituali sono superiori ai beni materiali e non sono tra di loro equiparabili in quanto appartengono a livelli diversi, perché da parte dei vescovi -almeno non mi risulta- non si è criticato il governo che in realtà- lui per primo – ha messo questi beni sullo stesso piano e anzi ha subordinato i primi ai secondi, ponendo le cerimonie religiose all’interno di un elenco assieme ad eventi culturali e ricreativi?

    Il mio sconcerto, quando ho letto le prime ordinanze in questo senso, era proprio legato a questo – secondo me – scandaloso livellamento operato dei vertici istituzionali, tra la messa e, ad esempio, il carnevale…

    Oltre a tutto, secondo quanto leggo in articoli scritti da giuristi, il comportamento del governo nei confronti del culto cattolico configura una invasione di campo e un sopruso, in quanto lo Stato non può unilateralmente stabilire la sospensione-cioè la proibizione- delle Messe con concorso di popolo, perché ciò contrasterebbe con alcuni articoli del concordato del 1984. Cosa ne pensa?

    Capisco anche quanto da Lei detto altrove, cioè che il numero dei sacerdoti è attualmente così esiguo rispetto alla popolazione italiana, che di fronte ad un contagio così virulento, non ci si può permettere di perdere nessuno di loro; non pensa però che si sarebbero potute trovare delle soluzioni alternative?

  10. Considerando che le prime sette apparizioni fossero veramente avvenute il fatto apparirebbe ancora più agghiacciante: i veggenti avrebbero avuto un contatto con il divino ,del quale si sarebbero poi serviti per costruire le loro fortune nei trent’anni successivi. Inconcepibile umanamente. Va anche tenuto conto che un numero enorme di persone si sono accostate a Medjugorie animate da profondo e sincero bisogno di fede. Il Male ci usa in continuazione provocando in noi uno stato di grande confusione, come forse mai è avvenuto in precedenza.

  11. Caro p. Ariel,

    sapevo qualcosa della storia dei francescani dell’Erzegovina, e ritengo su queste basi che non sia un problema di Madonne, ma di storia (francescana) di questa regione. Sa che io non sono teologo (e non disquisisco di mariologia) né sono sociologo, ma storico (in materia religiosa sono membro della Soc. Italiana di Storia delle Religioni e della International Ass, for the History of Religions, ove sono solo accademici).

    Ora apprendo che molti di questi frati sono stati espulsi dall’Ordine, e uno, ex “amico” dei veggenti, divenuto poi membro di una setta stravagante è stato scomunicato per scisma ed eresia: https://www.marcocorvaglia.com/medjugorje/medjugorje-cattolicesimo-geneticamente-modificato.html. Il sito è di tale Marco Corvaglia che mi pare utilizzare bene le fonti ufficiali anche in croato, in particolare dei vescovi bosniaci. Scrive di essere agnostico. Non è uno studioso accademico (non è membro della SISR come non lo è il “sociologo” Introvigne) e non è neutrale. Prendo con le molle il suo lavoro, ma i rimandi alle fonti sono interessanti (la parte sui miracoli la lascerei perdere).
    A Lei cosa sembra?

    Io lavoro sulle fonti, ma per metodo, se voglio capire un fatto, non al dopo, ma al prima. Un delitto si risolve cercando chi vedeva (desiderava?) la vittima. I veggenti sono quelli che sono, ma se non è la Madonna, chi ha suggerito? O influenzato, in quell’atmosfera e ambiente particolarissimi del 1981? La commissione ha puntato i veggenti (su denaro ecc.), ma ha dimenticato chi aveva capacità di influenzare persone deboli in ogni aspetto.

    La faccenda del denaro dei veggenti fa scandalo e fa leggere i giornali, ma mi pare irrilevante. Delle persone deboli, poco padrone di sé, di una zona poverissima, ex comunista, male assistite (a prescindere dal fatto che credano di vedere la Madonna), divenute famose e ricche, si buttano sul denaro e sul kitsch (vedere le foto delle ville e alberghi in stile pseudo-californiano). Mi pare normale. Ed esaltati chiedono fondi? Normale. Chi conosce la Croazia (come me) lo sa. Figuriamoci l’Erzegovina.

    Piuttosto questi poveri giovani deboli, incolti, impreparati, appartengono a una popolazione cattolico-croata povera, storicamente perseguitata, ove le uniche autorità morali sono per secoli i frati, che li proteggono da Turchi e Serbi, e muoiono con loro (la località è terra di stragi, fino al 1945, frati compresi): frati che senza guida, senza mai un vescovo, quando il vescovo arriva, ritengono che sia un usurpatore delle loro fatiche e resistono. Disobbescono. Frati senza guida escono dal seminato, attingono alla cultura new age, mentre il regime vacilla. Questi giovani di un villaggio miserabile sono assistite da frati in situazione psicologica di “resistenza”.

    Chi conosce i fraticelli medievali, beghini, francescani spirituali conosce centinaia di ribellioni (l’antipapa Niccolò V francescano spirituale). Tra conventuali e osservanti, un po’ dopo, si arrivava alla violenza. Si imbroglia in buona fede… Non userei quindi la moralità dei veggenti come prova a posteriori (un teologo può, ma non mi fermerei alla scienza teologica: i Maurini OSB erano storici e filologi).

  12. Abbiamo due eclatanti esempi del passato di due presunte veggenti poi smascherate come false, una era una suora, suor Maddalena della Croce, e l’altra Nicole Tavernier, entrambe del XVI secolo, le quali riuscirono ad ingannare, vescovi, sacerdoti e perfino teologi, moltissime persone si “convertirono”, prodigi a non finire durate per molti anni, per essere infine miseramente smascherate, il criterio dell’autenticità non dipende né dalle conversioni, né dai prodigi, ma dalle pseudo veggenti, se sono obbedienti all’autorità ecclesiastica, se la loro condotta risulta essere ineccepibile, se non ci sia stato del lucro, se le affermazioni (messaggi) siano conformi alla dottrina della Chiesa, e altro ancora, tutto questo manca ai pseudi veggenti di Medjugorje.
    Francesco

  13. Ma i messaggi non son terminati con il coronavirus!! Ma chi lo ha detto???

    Le apparizioni son terminate per alcuni e per altri no. Mijriana le aveva ogni due del mese ed una volta L anno per il suo compleanno appunto il 18 marzo .

    Quelle del 2 del mese erano per “ chi non ha conosciuto L amore di Dio” con messaggi in tal senso , cioè gli atei . Nell apparizione annuale cioè il 18 Marzo le è stato detto che non avrà più quelle del 2 del mese perché è una fase terminata : cioè è stato detto tutto ciò che andava detto . Ma Mijriana continuerà ad avere le apparizioni annuali come altri due veggenti che non hanno apparizioni da anni : Iakov e Ivanka. Mentre gli altri tre continuano ad averle regolarmente. Infatti a Mirjana è stato detto il 18 Marzo che le apparizioni del 2 di ogni mese son terminate per Lei , ma gli altri 3 continuano ad averle infatti una settimana dopo il 25 marzo hanno avuto l apparizione . E continueranno ad averla regolarmente sino a quando non termineranno del tutto non so se improvvisamente per tutti o gradualmente .
    Durante i cosidetti 10 segreti un veggente continuerà ad avere le visioni.

    Son terminate le apparizioni con relativo messaggio “ dedicato” del 2 del mese. Gli altri il prossimo 25 aprile le avranno regolarmente.

    Altro:
    Non entrò sul tema pseudo veggenti o meno ( cioè un bluff). Volevo puntualizzare che non son terminate per “ fuga” della godpa causa coronavirus….

    Aggiungo:
    Bluff umano non può essere .. perché ci son tutta una serie di fenomeni non spiegabili scientificamente verificati da 3 comissioni scentifiche

    3 commissioni scentifiche internazionali (una Italiana guidata dal Dott. Frigerio) ove i veggenti sono stati monitorati meticolosamente durante L estasi e la relazione parla di persone sane dal punto di vista psicologico o psichiatrico e nel contempo con diverse reazioni fisiche durante L estasi non spiegabili scientificamente: es: caduta in ginocchio simultaneo , pupilla con fissità unidirezionale di tutti i veggenti in contemporanea, cambia temperatura corporea a tutti e cambiano i dati cardiaci, insensibilità al dolore ( punture o fuoco ) , insensibilità della superficie dell occhio pur passandoci punte di fili di nylon ed assenza di battito delle sopraciglie per normale reazione, muovono la bocca ma non esce suono ma nel contempo le corde vocali vibrano ( le corde vocali vibrano solo se c è voce: non si può beffare ) e potrei continuare….

    Come hanno fatto a sostenere questa cosa sin da bambini per 40 anni ??? Il più piccolo aveva 9 anni e la più grande 15!

    Quindi artifizio umano non è:
    1) o è di natura divina
    2) o di natura diabolica
    3) oppure inizialmente divina poi tramutatasi in fenomeno diabolico ( può succedere ..)

    Altro: è le guarigioni con un bureau medico di oltre 500 guarigioni non rispondenti ai razionali canoni medici e certificate alcune delle quali subitanee??? Inspiegabili…

    Come hanno fatto i ragazzi sin da quasi bambini portare avanti una cosa del genere? Impossibile

    Il trascendente c’è, (sicuro senza ombra di dubbio) . Ripeto :è da stabilire se ha origini Divine o Diaboliche .

    1. Mi limito a una breve considerazione sui miracoli di guarigione:

      è documentato, accertato e dimostrato che sono avvenute guarigioni inspiegabile, a volte veramente eclatanti, sia in India presso il santuario della dea Kali sia in Arabia Saudita a La Mecca, sia in altri luoghi del mondo in cui si praticano culti pagani.
      E si tratta di guarigioni inspiegabili e talvolta anche eclatanti.

      Se il miracolo fosse sempre una prova di autenticità di un evento soprannaturale, non pensa che dovremmo inserire nella Chiesa Cattolica il culto della Dea Kalì, andare in pellegrinaggio a La Mecca e visitare altri luoghi di culto dell’animismo pagano dove si sono verificati questi eventi documentati e del tutto inspiegabili?

      Per quando riguarda infine le prove inconfutabili sui presunti veggenti di Medjugorie le domando: che cosa sono queste “prove” a confronto di un monaco indù che cammina su un tappeto di braci incandescenti lungo dieci metri senza causarsi neppure una minima ustione?

      Perché sa, fuori dal “microcosmo” di certi cattolici, c’è tutto un mondo molto articolato e a volte davvero inspiegabile.

      1. Padre Ariel davvero chiedo scusa ma sono più frastornato di prima.
        Se non sono i miracoli ed i frutti che rendono il fatto plausibile in se , tralasciando i veggenti almeno nella fase attuale , rimane ovviamente solo l’indicazione della gerarchia ecclesiastica competente.
        Ma allora nel caso di San Padre Pio cosa è successo ? Miracoli e frutti in abbondanza ma gerarchia contro …poi alla fine il Bene prevale ..quando sei morto …
        E’ pur vero che anche la Chiesa Ortodossa ritiene che la maggioranza delle nostre apparizioni mariane sono frutto di tanta fantasia da una parte e qualche interesse da parte della gerarchia cattolica in altre ..solo quando serve..

        1. … appunto, San Pio da Pietrelcina, che alla Chiesa e alla Autorità Ecclesiastica ha ubbidito sempre e senza fiatare, cosa che non si può certo dire degli pseudo veggenti che hanno ripetutamente usati messaggi della Gospa per mettere i fedeli contro il vescovo della diocesi di Mostar-Duvno, con i devotissimi gospari che tutt’oggi ne infangano la memoria dicendo in giro che era contrario e non credeva alle apparizioni perché “era una spia asservita al regime comunista”, come disse a me Paolo Brosio durante la trasmissione del 5 marzo di Dritto e Rovescio.
          Legga che cose seguita a scrivere non decenni fa, ma “ieri”, l’attuale Vescovo di Mostar-Duvno in cattedra: accusa i sedicenti veggenti di mentire e di avere mentito:

          https://www.md-tm.ba/clanci/gli-attacchi-della-apparsa-di-medjugorje-al-vescovo-diocesano-pavao-zanic

          1. Il link postato dal caro Padre Ariel è ovviamente degnissimo di considerazione , perché non è un documento di “ uno qualsiasi” ma di un Vescovo e per giunta Vescovo del posto ( e non è poco ). Teoricamente dovrebbe essere sufficiente per chiudere con verdetto negativo le apparizioni di Medjugorie . Se non che “ quella “ posizione è una parte( importante) della disputa di un mosaico che evidentemente ha assunto una portata molto ma molto più grande. Il Vaticano “ di fatto” ha tolto la competenza ai Vescovi del posto con una commissione vaticana di più ampia portata ( diretta da Ruini ) ed guarda caso escludendo dal farne parte Monsignor Peric firmatario del documento postato da Padre Ariel. Domanda: Perché?
            In Contemporanea alle dichiarazioni del Vescovo Peric altri vescovi e anche Cardinali presero posizione a favore di Medjugorie ( pur conoscendo i fatti “negativi” descritti) tra cui il Vescovo di Zagabria e addirittura intervenne il famosissimo celebre teologo Hans Von Balthasar a difesa dei veggenti che scrisse una lettera a Mons Zanic dicendogli di esser stato troppo impulsivo e affermando che Medjuugrie è teologicamente la “ perfetta” continuazione di Fatima . La verità? La faccenda è complessa e tuttora tutta aperta … sia nel senso negativo che positivo…
            Leggete attentamente questo interessante articolo del Foglio .

            https://www.google.it/amp/s/www.ilfoglio.it/articoli/2010/10/08/news/guerra-santa-a-medjugorje-67165/amp/

            Ps: non correggo se ci son errori di forma e grammaticali , scrivo dal telefonino e il correttore automatico fa quello che gli pare…;-)

          2. @Gabry
            un breve appunto solo per notare che il Vaticano non ha tolto la competenza ai vescovi del luogo con l’istituzione della Commissione Ruini, ma molto tempo prima, e cioè da quando le apparizioni della Gospa smisero di essere un fenomeno locale, per diventare un fenomeno mondiale. Non dico questo in relazione all’afflusso di pellegrini da tutti i continenti, ma con riferimento alle numerose apparizioni che i veggenti avevano anche quando si trovavano lontani da Medjugorie (anche a bordo dell’aereo, per es).
            Dunque, da moltissimi anni le apparizioni “di Medjugorie” non sono fenomeni legati a Medjugorie, ma ai veggenti, ovunque essi si trovino, e, pertanto, i vescovi locali (cioè i vescovi di Medjugorie), de facto, non sono più competenti in forza delle norme canoniche già da prima che il Vaticano avocasse a sé il giudizio sui fenomeni in corso.
            Aggiungo una postilla: il giudizio dei vescovi locali su Medjugorie è stato espresso con la formula canonica “non constat de supernaturalitate”, cioè non vi è prova di evento soprannaturale, ma, tuttavia, mai un vescovo si è permesso di dire che Medjugorie fosse un fenomeno di origine preternaturale come affermano invece parecchi invasati detrattori di Medjugorie.

      2. Carissimo Don Ariel, dopo questo suo post devo assolutamente chiedere di aiutarmi a risolvere alcuni miei dubbi. Se come dice lei, le guarigioni inspiegabili ed eclatanti non sono segno di un “piano spirituale/trascendente” rispetto al piano “terreno/immanente”, in altri termini se tali guarigioni non sono segno dell’esistenza del mondo “soprannaturale”, cosa lo può essere?
        Se le “prove” degli studi fatti sui veggenti di Medjugorje sono poca cosa rispetto al “monaco indù che cammina su un tappeto di braci incandescenti (cosa che invece sapevo essere perfettamente spiegbile sul piano naturale, vedi anche CICAP ed il “mago” Giucas Casella) cosa potrebbe essere invece importante e significativo? Quanto ho letto qui non è diverso da quello che hanno detto degli atei/agnostici quando facevo presente certe cose… non esisterebbe nulla di “soprannaturale” secondo loro, ma solo una sorta di “effetto placebo”/autosuggestione o al massimo sarebbero manifestazioni di “poteri” ancora ignoti alla scienza della mente umana… Per loro tutto partirebbe e morirebbe nella mente dell’uomo, e basta, senza Dio o soprannaturale… Io ho sempre pensato che invece certi fenomeni sono “prova” inoppugnabile che non esista solo il mondo terreno/immanente/naturale ma anche quello spirituale/trascendente/soprannaturale e che, se alcuni sono chiari segni della Potenza di Dio, altri invece sono fenomeni “paranormali/preternaturali” che possono anche essere frutto di potenze negative/diaboliche.Visto che non voglio “rubarle” il suo mestiere di teologo, mi direbbe lei come…

  14. Ventimila sul colle della vecchia

    Trent’anni fa la grande beffa dell’apparizione della Vergine

    MONTESILVANO. Migliaia di occhi rivolti verso il sole per ore, freddo pungente a congelare le estremità, canti religiosi rivolti al cielo e i primi venditori extracomunitari a caccia di guadagno…

    01 marzo 2018

    MONTESILVANO. Migliaia di occhi rivolti verso il sole per ore, freddo pungente a congelare le estremità, canti religiosi rivolti al cielo e i primi venditori extracomunitari a caccia di guadagno facile, con santini e pupazzi per bambini. Accadeva 30 anni fa, il 28 febbraio 1988. Quel giorno, Montesilvano si trasformò in un luogo di pellegrinaggio e preghiera, balzato agli onori della cronaca nazionale per un miracolo che non si verificò mai.
    La grande beffa tenne col fiato sospeso la città, e fu anche la causa di diversi malori, con gente infreddolita o con danni alla retina oculare per aver guardato a lungo il sole senza filtri. Era una fredda domenica mattina quando in 20mila salirono sul Colle della Vecchia e attesero con ansia e devozione l’arrivo della Madonna. Non solo fedeli, naturalmente. Tanti curiosi e giornalisti provenienti da tutta Italia affollarono il Colle. L’apparizione era annunciata dal parroco, don Vincenzo Diodati, e da una veggente, Maria Antonietta Fioritti, che diceva di avere contatti con la Vergine. Nel cielo freddo ma limpido di fine febbraio avrebbe dovuto apparire, stando a quanto sostenuto con convinzione dal sacerdote e dalla sedicente “prescelta”, la Vergine in persona che avrebbe rivelato ai fedeli un importante messaggio.

    Non solo fedeli, naturalmente. Tanti curiosi e giornalisti provenienti da tutta Italia affollarono il Colle. L’apparizione era annunciata dal parroco, don Vincenzo Diodati, e da una veggente, Maria Antonietta Fioritti, che diceva di avere contatti con la Vergine. Nel cielo freddo ma limpido di fine febbraio avrebbe dovuto apparire, stando a quanto sostenuto con convinzione dal sacerdote e dalla sedicente “prescelta”, la Vergine in persona che avrebbe rivelato ai fedeli un importante messaggio. Ma il privilegio di trovarsi al cospetto della madre di Gesù sarebbe stato appannaggio solo dei più umili e dei pazienti.
    Eppure, le ore passavano e dal cielo nessun cenno. «Vogliamo mettere fretta a Dio?», ripeteva al microfono un parrocchiano davanti ai primi cenni di insofferenza. Così, mentre il tempo scorreva, le temperature diventavano sempre più rigide e gli scettici tornavano a casa. I più devoti attesero con impazienza fino a notte fonda, prima di abbandonare ogni speranza.
    La Madonna non abita qui: fu questa la sentenza ufficiale della Chiesa e da allora, infatti, della Vergine a Montesilvano neanche l’ombra. Almeno

    1. Scusi non si offenda
      Ma ciò che ha scritto Lei non dimostra nulla . Si sa che oggi più che mai si è inflazionati di “ messaggi” presunti soprannaturali , di locuzioni interiori di vari tipo , di visioni , apparizioni e segni , di cui la stragrande maggioranza sono o bluff fasulli o peggio di origine diabolica . A Lourdes a seguito dell apparizione nella grotta ( autentica) ci furono decine e decine di analoghe apparizioni alcune delle quali per poco non trassero in inganno il Vescovo del posto scambiandole per vere ( citazione: Rene Laurenteen ) tanto erano convincenti e verosimili : erano tutte o fasulle o diaboliche.

      Medjugorie è una cosa complessa , e di cose ne son successe tante anche in senso soprannaturale o meglio di complessa spiegazione razionale/ scientifica dai veggenti in estasi alle guarigioni a fenomeni visivi esterni ( al netto dell immancabile “fake” sopratutto in certi video you tube di sole pulsante in varie forme e fogge) testimoniati da centinaia di persone in contemporanea , di diverse nazionalità , età, stato culturale etc ( alle allucinazioni /suggestioni collettive multiple e continuate in 40 anni non ci credo ).
      Quella menzionata da Lei era semplicemente un bluff eppure mal organizzato . Tutto qua . E ai fini della veridicità o meno di Medjugorie non dimostra nulla.
      La questione è tutta aperta sia in possibile esito positivo che negativo ….. e credo ben lontana da un verdetto finale conclusivo della Chiesa che pur procedendo in modo a volte apparentemente quasi contraddittorio alla fine da una giusta sentenza ….

  15. Quello che ho scritto io vuole solo dimostrare che già allora eravamo un popolo di creduloni, battezzati, cresimati, ma creduloni, ricordo benissimo quei giorni.

    In una settimana si radunarono più di 20 mila persone per seguire una donna ed un prete ingannato dalla veggente,bastava che il prete si fosse consultato con il Vescovo,con la Chiesa e questo non sarebbe successo
    La Chiesa e il suo Vescovo scoprirono subito l’inganno ciò che non è potuto succedere nella sponda opposta dell’Adriatico per motivi già spiegati sulla pagina fb di Padre Ariel (dittatura filocomunista di Tito, guerra dei Balcani).

    Terminata la guerra questa orda di cristiani fai-da-te hanno letteralmente invaso il paese delle presunte apparizioni
    come presunte erano quelle di Pescara se non ricordo male si parlò prima di visioni della veggente e poi ci fu il famoso appuntamento.

    Vede io vivo in Abruzzo e da oltre 20 anni, nel mio piccolissimo paese di 2.700 anime in estate, partono due pullman di presunti pellegrini per i luoghi delle apparizione. Questo è un pellegrinaggio fai-da-te per cristiani fai-da-te.
    Bene, in più di 20 anni mai dei cinque parroci che si sono susseguiti in parrocchia hanno preso parte ad uno di questi viaggi,quindi un corpo senza la Testa è un corpo morto.

    Ora queste persone che per anni fanno questi viaggi e al ritorno raccontano dei presunti miracoli delle conversioni,ecc.. ecc.. mai in 20 anni si sono avvicinati alla parrocchia o vivono la parrocchia,ma bensì vivono una fede parallela una nuova dottrina fatta di visioni e di messaggi fatta ad personam, capeggiata da due signore (nel mio caso) che poco hanno a che vedere con la cristianità la Chiesa, la comunità parrocchiale. Proprio come tutte quelle persone che hanno infestato le pagine fb di padre Ariel da veri fanatici,tifosi, indemoniati della loro “religione”

    1. Ah, ma se lo dice lei siamo a posto.
      Grazie per il link che ci ha mandato. Piuttosto mi dica: lo scritto da lei presentato come prova di autenticità, da chi è stato redatto? Per caso dal presidente della Commissione teologica internazionale?
      Ci dica … ci dica … come funziona il suo criterio di “prova inoppugnabile”?

      1. Prova inoppugnabile ?
        Non devo provare nulla, ho solo riportato una notizia del giornalista David Murgia di Tv2000.
        La Messa é ripresa dal 2 maggio e con le frontiere riaperte riprenderanno i pellegrinaggi.
        Se a Lei non risultano questi fatti, ascolto le Sue argomentazioni.

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