L’inquietante fenomeno di Medjugorie e il direttore di Radio Maria Padre Livio Fanzaga: un gosparo fanatizzante che pensa di convertire con paure che sono la negazione stessa del Santo Vangelo

— società e attualità ecclesiale—

L’INQUIETANTE FENOMENO DI MEDJUGORIE E IL DIRETTORE DI RADIO MARIA PADRE LIVIO FANZAGA: UN GOSPARO FANATIZZANTE CHE PENSA DI CONVERTIRE CON PAURE CHE SONO LA NEGAZIONE STESSA DEL SANTO VANGELO

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Dicci, Padre Livio, illuminaci e chiarisci a tutti noi: ma quanto rende in danaro parlare con la «Madonna postina» di Medjugorie? Mai infatti avrei immaginato di ritrovarmi un giorno di fronte alla addolorata Mater Dei mutata in una via di mezzo tra una azienda redditizia e una fruttuosa società multinazionale. Credo proprio che un prete non dovrebbe dare credito a degli pseudo veggenti che sul venerabile nome della Beata Vergine hanno costruito le proprie ricchezze, vivendo vite all’insegna del lusso e dell’ostentato dispendio. E di questo tu dovrai rendere conto a Dio che, dal primo all’ultimo centesimo, ti domanderà di giustificargli anche i pochi euro che la buona nonnina ha sottratto ogni mese alla sua piccola pensione per inviarli a Radio Maria, mentre gli pseudo veggenti grazie ai quali la tua azienda vive e opera, bivaccavano tra ville, piscine, sale fitness auto di lusso e fruttuose proprietà alberghiere, salvo parlare ogni giorno alle ore 18 con la Beata Vergine Maria.

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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uno dei quattro angoli della villa dello pseudo veggente Ivan Dragicevic, con parco, piscina e sala fitness. Queste e altre immagini andrebbero mostrate alle nonnine che ogni mese sottraggono alla propria misera pensione un po’ di euro da inviare a Radio Maria che diffonde giornalmente i messaggi dati dalla Madonna di Medjugorie agli pseudo veggenti.

Se la dottrina, il magistero e la mariologia, fossero quelle diffuse a Radio Maria da Padre Livio Fanzaga, avrei già lasciato il sacerdozio dandomi dell’idiota per l’errore commesso. Poi sarei andato nella amena città di San Salvador de Bahia, dove giovani ragazze mi avrebbero fatto recuperare il tempo vissuto in castità attraverso la libera scelta del celibato sacerdotale, frutto di un errore commesso in totale buonafede. Questo avrei fatto, se il magistero della Chiesa, la sua dottrina e la sua mariologia fossero quelle diffuse da questa radio medjugoriana. Paradossi a parte, siccome ciò che insegnano il magistero, la dottrina e la mariologia lo so, non cesserò mai di essere innamorato sposo fedele e casto della Santa Chiesa di Cristo fino all’ultimo respiro di vita, per poi rimanere sacerdote, in modo indelebile, per l’eternità.

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Non è dunque a cuor leggero che accuso il confratello Livio Fanzaga di non essere un annunciatore della fede, bensì un diffusore di quel fideismo che procede attraverso forme di inquietante mariolatria-medjugoriana. Forme ed espressioni che niente hanno da spartire con la venerazione della Beata Vergine Maria, madre del Verbo di Dio incarnato, che nel mistero della rivelazione e nella economia della salvezza ha un proprio preciso ruolo. Strappare la Beata Vergine al ruolo a essa assegnato, vuol dire mutarla in un idolo.

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Ci sono migliaia di ore di radio registrazioni in cui il Padre Livio attribuisce alla Beata Vergine la salvezza, affermando in modo ambiguo che la Madonna salva e che bisogna chiederle che ci salvi. Chiariamo certe ambiguità: se in certi casi può essere riconosciuto ai semplici il beneficio dell’ignoranza mossa alla radice da totale buona fede, a dei sacerdoti simile beneficio non può essere riconosciuto, perché in questo secondo caso si deve parlare di deviazioni dalla retta dottrina e di adulterazioni del mistero della salvezza, perlopiù supportate da continui riferimenti ossessivi ai giornalieri messaggi dati dalla Gospa ai sedicenti veggenti di Medjugorie. La Vergine Maria può concorrere in modo prezioso, determinante, volendo anche del tutto unico alla nostra salvezza, attenzione però: intercedendo per noi presso il suo Divino Figlio. La Vergine Maria può intercedere ― e intercede ― per i nostri peccati, ma non può ella rimettere i nostri peccati, questo sia ben chiaro, perché questa è la fede cattolica. Sicché, quando si lanciano frasi ambigue riferite al fatto che la Vergine Maria salva, o si è molto chiari sul piano dottrinale e catechetico, oppure meglio tacere ed evitare di confondere il Popolo di Dio.

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Padre Livio è giunto persino ad affermare che la “sua” Madonna si è opposta all’occorrenza all’Autorità Ecclesiastica, sostituendosi a essa e svolgendo di motu proprio funzioni esercitate dalla Chiesa, che il mandato di insegnare, santificare e governare il Popolo di Dio lo ha ricevuto ― è bene ricordarlo ― da Cristo Dio in persona. Gli strafalcioni di Padre Livio sono giunti alle volte a livelli grotteschi, per esempio quando ignorando che è la Chiesa a procedere alla canonizzazione dei Santi, previo riconoscimento delle loro virtù eroiche, affermò che un certo frate era stato canonizzato dalla Madonna in persona, affermando tra l’altro: «[…] guardate, se la Madonna dice no, non c’è vescovo che tenga, non c’è papa che tenga […]». Basta ascoltare un video di alcuni anni fa per verificare a quali livelli sia capace a giungere Padre Livio [vedere QUI], gravemente ignaro che mai, la Mater Dei, si sostituirebbe all’Autorità della Chiesa, essendo lei stessa la prima a venerare, all’occorrenza persino a ubbidire alla Chiesa di Cristo, dando in tal modo esempio a tutto il Popolo di Dio, non ultimo proprio perché ella, da sempre, è anche una grande pedagoga.

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Ubbidire alla Chiesa vuol dire ubbidire a Cristo Dio che l’ha istituita anche come visibile struttura gerarchica fondata sul primato di Pietro e sull’autorità apostolica a lui conferita [cfr. Mt 16, 18]. Cristo Dio non ha eretta la Chiesa sulla Madonna, che pure della Chiesa è madre. Il supremo ministero delle chiavi, assieme al potere di legare e sciogliere, lo ha concesso a Pietro e ai suoi successori [cfr. Mt 16, 19]. E ciò sebbene Pietro sia nato non solo con la macchia del peccato originale ― al contrario della Immacolata Concezione preservata da ogni macchia di peccato ―, ma benché abbia rinnegato Cristo mentendo, imprecando [cfr. Mt 26, 74] e dandosi poi alla fuga. O per essere chiari fino in fondo: la Santa Chiesa di Dio è totalmente cristocentrica nella pura essenza della sua assolutezza, non è madonnocentrica. Quando durante l’Ultima Cena Cristo Dio istituì il sacerdozio ministeriale e l’Eucaristia, la Vergine Maria non era presente con gli Apostoli nel cenacolo [cfr. Mt 26, 26-28; Mc 14, 22-24; Lc 22, 19-20; 1Cor 11, 23-25]. Presente con loro lo fu a Pentecoste, quando sugli Apostoli già sacerdoti, ministri, custodi e dispensatori della Santissima Eucaristia e dei Sacramenti di grazia fu fatto discendere lo Spirito Santo [At 2, 1-41].

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La salvezza, in tutta la sua unicità e assolutezza, risiede nel mistero del Verbo di Dio incarnato nel ventre di una vergine, morto per la nostra redenzione, risorto e asceso al cielo, dove oggi siede alla destra di Dio Padre [cfr. Dichiarazione Dominus Jesus, 2000]. L’essere e l’esistere eterno della Mater Dei è racchiuso nel mistero di Cristo Dio, come ci insegna il Santo dottore della Chiesa Bernardo di Chiaravalle, che riassume questo mistero con poche e brevi parole: «Vergine Madre figlia del tuo figlio […]» proseguendo poco più avanti «[…] tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti, sì che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi tua fattura». In queste brevi parole è racchiusa l’essenza della mariologia: l’Immacolata Concezione esiste e vive in funzione del Divino Figlio. A nessuno è dato mutare ambiguamente Cristo Dio in “accessorio” della Beata Vergine, dalla quale fu dato al mondo il Divino Figlio generato non creato della stessa sostanza di Dio Padre. 

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Anche se sino a oggi mi sono sottratto dall’esprimere qualsiasi opinione sul fenomeno di Medjugorie, oggi mi sento in coscienza di affermare che non ho mai creduto a questi messaggi dati a getto continuo, ma soprattutto che considero ahimè, i sedicenti veggenti, dei ciarlatani nel senso etimologico del termine, non secondo il significato dispregiativo del lessico parlato.

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Per chiarire il concetto di redenzione, soprattutto per chiarire chi è fonte di salvezza, basterebbe che i devoti della Beata Vergine pensassero alla cronologia e al significato delle Litanie Lauretane, anziché recitarle come una filastrocca più o meno non compresa. Queste Litanie nate attorno al XII secolo, ma che affondano le proprie radici in tradizioni molto antiche, hanno tutti i crismi della più alta ufficialità, fu infatti il Santo Pontefice Pio V che nel XVI secolo, dopo la vittoria della Lega Santa sull’Esercito Musulmano nella battaglia di Lepanto, le aggiunse alla fine della recita del Santo Rosario, inserendo nella sequenza della preghiera litanica l’invocazione di auxilium christianorum. Pochi anni dopo, nel 1587, il Sommo Pontefice Sisto V le approvò con la bolla Reddituri.

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Temo che molti ingenui fedeli, tanto in buona fede quanto poco preparati sul piano catechetico, pur recitando anche più rosari al giorno, non siano purtroppo in grado di comprendere la struttura teologica di questa preghiera litanica che comincia con una invocazione trinitaria attraverso la quale a Dio Padre, al Figlio generato non creato della stessa sostanza del Padre e allo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio, ci rivolgiamo concludendo ogni supplica con l’invocazione: «Miserere nobis» [abbi pietà di noi]. Terminata questa supplica, incominciano le suppliche di intercessione alla Beata Vergine, che si concludono ciascuna con l’invocazione «Ora pro nobis» [prega per noi]. Questo è il ruolo della Beata Vergine nell’economia della salvezza: pregare e intercedere per noi. Non a caso, nella lode Salve Regina, noi chiediamo la sua intercessione invocandola come «Advocata nostra». È quindi con le sue preghiere e la sua preziosa intercessione, che la Vergine Santa opera per la nostra salvezza. Ecco allora un altro inno di lode nel quale invochiamo la sua protezione:

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«Sub tuum praesídium confúgimus, sancta Dei Génetrix; nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus, sed a perículis cunctis líbera nos semper, Virgo gloriósa et benedícta».

[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta].

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Qualcuno si è domandato perché a Dio domandiamo di liberarci dal male, che nella preghiera del Pater Noster è sinonimo di peccato e quindi di purificazione dal peccato, mentre alla Beata Vergine domandiamo di assisterci nella prova e di liberarci dal pericolo che può indurci per logica conseguenza al peccato? Semplice la risposta: è Dio che rimette i nostri peccati, non la Madonna. Stando perlomeno alla formula dell’assoluzione sacramentale nella quale i peccati sono rimessi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. O forse risulta che alla Santissima Trinità sia aggiunto anche il nome della Beata Vergine Maria?

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Domanda rivolta non tanto a Padre Livio, ma agli sgranatori di rosari medjugoriani, giacché molti di essi temo che potrebbero non sapere che cosa pregano e come pregano. Questa la domanda: perché al Dio uno e trino si supplica pietà e perdono, mentre alla Beata Vergine si chiede di pregare e di intercedere per noi, per la remissione dei nostri peccati e la nostra salvezza? Semplicemente perché non è la Madonna che purifica le anime dal peccato, ella intercede con grande efficacia per il perdono e la salvezza delle anime. E tra tutti gli Angeli e i Santi, di certo è la creatura che può intercedere per noi nel modo più efficace, essendo colei che nata senza alcuna macchia di peccato originale ha dato alla luce in questo mondo il Verbo di Dio incarnato, divenendo dimora privilegiata e unica dello Spirito Santo nell’intera storia dell’umanità. Però, come si dovrebbe capire, salvare mediante la remissione dei peccati e intercedere per la remissione dei peccati sono due cose diverse, ma non nella pura forma, bensì proprio nella più profonda sostanza. A tutto ciò si aggiunga che Dio si adora, mentre la Beata Vergine si venera. E la differenza che corre tra adorazione e venerazione, non è cosa di poco conto, meno che mai si tratta di una “piccola” sfumatura semantica.

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Terminate le litanie nelle quali a ogni richiamo o titolo si invoca la Beata Vergine con la frase «ora pro nobis», questa preghiera si conclude con l’invocazione all’Agnus Dei, rivolta a Cristo Dio redentore che facendosi uomo si è mutato in un agnello senza macchia che col proprio sacrificio ha lavato il peccato del mondo [cfr. Gv 1, 29]. A quel punto non si risponde più: «Ora pro nobis», ma si torna a supplicare Cristo Dio invocando: «Perdonaci Signore … Ascoltaci Signore … Abbi pietà di noi». Come mai non ci si rivolge alla Madonna supplicandola di perdonarci e di avere pietà di noi, là dove nella preghiera litanica queste invocazioni sono tutte riferite al perdono dei peccati rivolte all’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo?

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Perché questi elementi basilari della fede non sono spiegati al buon popolo dei devoti dai microfoni di Radio Maria? Semplice e triste la risposta: perché il Padre Livio e il suo clan gosparo non vogliono un popolo devoto ma un popolo devozionale, nutrito attraverso l’elemento emotivo della peggiore mariolatria medjugoriana. Inutile a dirsi: il tutto va avanti da anni e anni sotto gli occhi impotenti dell’Autorità Ecclesiastica e sotto le orecchie sorde della Congregazione per la dottrina della fede, che se potesse essere sponsorizzata come dicastero, non esisterebbe per essa migliore pubblicità di quella della Amplifon, azienda leader nella produzione e vendita di apparecchi per persone con seri problemi di udito.

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Per mantenere un popolo fideista è necessario ricorrere al sensazionalismo e soprattutto alla paura. Educare le persone alla vera fede è complesso e faticoso, perché al di là della migliore volontà e del più strenuo impegno da parte dell’evangelizzatore, gli esiti sono oggi più che mai incerti. A certe aggregazioni fideistiche gli ignoranti fanno comodo da sempre, sin dai tempi del mitico Frate Cipolla narrato da Giovanni Boccaccio nella sua memorabile novella. Senza i fideisti ignoranti certe persone non potrebbero sopravvivere, né potrebbero proprio sussistere. Per questo si evita di spiegare agli incantati da Frate Cipolla e dalle sue reliquie, tanto mirabolanti quanto improbabili, che la vera fede è quella illustrata dall’Autore della Lettera agli Ebrei: «La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono» [Eb 11, 1]. Affermazione questa non propriamente facile e agevole da spiegare, perché dire che per comprendere ciò è necessario un lungo cammino e un’autentica evangelizzazione, potrebbe quasi suonare come un eufemismo. Anche perché la gran parte delle persone, se messe dinanzi a cammini veramente difficili, voltano le spalle e fuggono via già prima di provare a muovere un solo passo. Sta infatti scritto:

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«Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!» [Mt 7, 13-14].

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Quale strada offre il direttore di Radio Maria? Quella più facile: il fideismo emotivo giocato sul celato e intimo disprezzo della ragione, indicata dai Santi dottori della Chiesa Anselmo d’Aosta e Tommaso d’Aquino come elemento necessario per giungere alla fede. Infatti, senza la ragione, che poi è sinonimo di esercizio della più matura e sapiente libertà, non è possibile giungere alla vera esperienza di fede, solo al peggiore dei suoi surrogati: il fideismo costruito sulla emotività irrazionale. E per reggersi, il fideismo, oltre all’emotività illogica e irrazionale elevate a verità, ha bisogno di un altro elemento indispensabile: la paura. Ecco quindi l’immagine di una Madonna che in modo più o meno velato, parlando per bocca degli pseudo-veggenti di Medjugorie, racchiude nei propri messaggi dei contenuti non espliciti, ma che i suoi interpreti mutano in annunci di eventi catastrofici, al grido de «il tempo è vicino», «la fine è ormai alle porte» … Poi c’è la magia dei segreti, perché il segreto nascosto, a livello psicologico alimenta l’esercito dei fideisti, che stimolati dalla paura si mutano a loro volta in fanatici fanatizzanti che seminano paura. Mettendo in atto questi meccanismi tanto banali quanto evidenti, i poveretti dimenticano, con buona pace del fiume di messaggi dati dalla Gospa di Medjugorie, che sul Santo Vangelo sta scritto:

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«Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore» [I Gv 4, 18].

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Quale significato teologico, mistagogico ed escatologico hanno, per il Direttore di Radio Maria, queste parole? O sono forse parole che invitano in qualche modo a stimolare paura nei fedeli, perché «i tempi sono vicini» e perché sull’umanità incombono i fantomatici «nove segreti dati dalla Gospa» agli pseudo-veggenti?

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Nella trasmissione radio del 26 febbraio Padre Livio ha affermato varie cose sul Coronavirus, portando anzitutto quella che per lui, probabilmente, è una sorta di prova inconfutabile: il messaggio che sarebbe stato dato dalla Beata Vergine a uno degli pseudo veggenti di Medjugorie, in questo caso Ivan:

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«La natura è ormai ostile a noi e con questo coronavirus abbiamo aperto gli occhi, perché è arrivato in un momento propizio, basta ascoltare il messaggio della Madonna di Medjugorie dato a Ivan il 17 settembre, nel quale afferma che si sta realizzando il periodo di Satana».

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Se Padre Livio conoscesse i fondamenti della rivelazione contenuti nelle Sacre Scritture, dovrebbe sapere che la natura è divenuta ostile all’uomo non per volontà di Dio ma per volontà di scelta compiuta liberamente dai nostri progenitori Adamo ed Eva, che ribellandosi al Creatore alterarono la perfezione della natura originaria dell’uomo e quella dell’universo creato, trasmettendoci così una natura corrotta dal peccato originale [cfr. Gn 3, 1-24].

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Del Libro della Genesi, allegorica è solo la struttura dello stile narrativo, non il fatto rappresentato con questa allegoria, simile nello stile pedagogico alle parabole usate da Cristo Signore nella sua predicazione. Il peccato originale è quindi un fatto reale, non un’allegoria, o per meglio chiarire: è un fatto reale raffigurato e narrato attraverso una allegoria. In questo linguaggio letterario allegorico rientrano anche espressioni quali «maledetto», «condannato», «punito», «dovrai soffrire» … In verità, a maledire, punire e condannare sé stesso fu l’uomo che si escluse per sua libera scelta dallo stato di santità e dalla comunione di grazia perfetta con Dio. Ecco quindi che la stessa ostilità della natura creata è una logica conseguenza che non nasce da una punizione vendicativa di Dio, ma da una libera scelta dell’uomo. E ogni libera scelta ha sempre delle conseguenze, positive o negative.

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Per quanto riguarda la realizzazione del «periodo di Satana» al quale allude Padre Livio rifacendosi al “sacro verbo” del ciarliero Ivan, è bene ricordare che il Maligno è presente nell’esperienza umana sin da quando l’uomo si ribellò a Dio. O forse dimentica, il prode Direttore di Radio Maria che Satana, nella sua somma superbia e presunzione, osò persino tentare il Verbo di Dio fatto uomo? E per tentarlo avviò il discorso e ripeté per più volte con tono di sfida: «Se tu sei il Figlio di Dio …» [Mt 4, 3-6].

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Affermare, lasciare intendere o terrorizzare con l’annuncio di imminenti punizioni divine e di tremebondi segreti, vuol dire tentare disperatamente di seminare quella paura dalla quale non può mai nascere la vera fede, bensì, come dicevamo prima, il fideismo. La fede, come ci insegna il già citato Beato Apostolo Giovanni, è infatti la negazione della paura:

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«Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore» [I Gv 4, 18].

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Identificando la fede con l’amore, queste parole equivalgono a dire che coloro che sono mossi da timore e che hanno “fede” perché temono un castigo, la fede non ce l’hanno proprio, né possono averla, perché il presupposto della fede è proprio l’assenza di paura. Altro che terrorizzare il popolo-bambino e fideista con la velata minaccia dei tremebondi nove segreti conservati gelosamente dagli pseudo veggenti che a breve si realizzeranno e che sconvolgeranno l’intera umanità, in virtù del fatto che la loro logorroica Madonna ha detto che …

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Tra i sette doni dello Spirito Santo c’è quello del sacro timore di Dio. Come tra poco vedremo, conoscere il vero significato delle parole è indispensabile. Dunque il timore, che fa parte di questi preziosi doni, non ha proprio niente da spartire con la paura, anzi è la sua totale negazione. Per timore s’intende infatti la profonda devozione filiale verso il mistero di Dio. Il timore si basa e si regge tutto sull’amore del figlio che venera il padre, non sulla paura o sul terrore.

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Alle persone in generale, ma agli stessi nostri fedeli, che per colpa di noi preti sono affetti oggi da abnorme ignoranza sui fondamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica, è nostro dovere spiegare per prima cosa il significato delle parole, indicando cosa esse realmente significhino nel lessico biblico, evangelico e teologico. Col correre del tempo e le alterazioni etimologiche, certi termini sono stati infatti scissi dalla loro originaria radice e oggi sono usati con connotati del tutto diversi, uno di questi è la parola castigo. Questa la conseguenza: se a una qualsiasi persona della strada esprimiamo il concetto di “castigo” o “castigare”, ella intenderà qualche cosa di punitivo e di severo, semmai collegandolo a una azione punitivo-vendicativa, altra parola che ha perduto anch’essa, come tra poco vedremo, il suo vero significato.

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Nel lessico cristiano, la parola “castigo” ha tutt’altro significato. Il termine deriva dal latino castum agere e non significa punire severamente, tutt’altro: alla lettera significa purificare, rendere puro, ripristinare uno stato di purezza perduta. Se dunque non si parte spiegando anzitutto il significato delle parole, l’interlocutore, compreso quello istruito e colto, intenderà tutt’altra cosa, con il conseguente e inevitabile scoppio di spiacevoli polemiche che prenderanno vita a causa di chi usa dalla parte cattolica parole di cui non conosce il significato, dall’altra i laicisti che recepiranno certe parole secondo ciò che significano nell’odierno lessico parlato. A tal proposito suggerisco la lettura del sapiente articolo del mio confratello, il nostro autore cappuccino Ivano Liguori, pubblicato su queste nostre colonne e nel quale si spiega in che modo, nella storia dell’umanità, dopo grandi e tragici eventi, per esempio la grande peste bubbonica del 1347 che sterminò oltre metà della popolazione europea, poco dopo si ebbe una grande rifioritura del vecchio continente europeo, perché il frutto di quell’evento terribile e catastrofico, pochi decenni dopo fu il Rinascimento [vedere QUI].

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Molti altri sarebbero gli esempi, si pensi alla vendetta, dal latino vindicta, derivante dal termine vindicare, il cui vero significato sarebbe: liberare un innocente da un sopruso sofferto ingiustamente. Da questo corretto significato etimologico nasce l’espressione legata al concetto di «vendetta di Dio» o «santa vendetta di Dio». Esempio: nei testi della dottrina sociale della Chiesa inaugurata a fine Ottocento dal Sommo Pontefice Leone XIII [cfr. Rerum Novarum, 1891] il non pagare la giusta mercede all’operaio è indicato come un «peccato che grida vendetta al cospetto di Dio». Oggi però, se senza spiegare il significato etimologico di certe parole o espressioni bibliche, affermassimo che dinanzi a una grave ingiustizia è un dovere morale cristiano invocare la vendetta di Dio, accadrà sicuramente che la gran parte delle persone, se non la totalità di quanti hanno ascoltato ― inclusi tra essi vescovi e preti ―, rimangano a tal punto scandalizzati da giudicare l’assertore come un forcaiolo violento. A poco varrebbe tentare di difendersi da siffatte accuse dicendo che, se non conoscono più il significato delle parole, il problema è tutto loro. Purtroppo no, perché se la gente non conosce più il significato di certe parole o espressioni bibliche, dando a esse significati diversi dal loro originario etimo e significato letterario, chi le usa per ciò che realmente significano corre il rischio di cadere nella incomunicabilità, se prima non spiega con estrema precisione che cosa significano certe parole ed espressioni letterarie.

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I cosiddetti medjugoriani, Padre Livio Fanzaga in testa, per sostenere l’autenticità dell’evento di Medjugorie nella sua totalità, quindi dei messaggi riferiti da questi sedicenti veggenti che avrebbero giornaliere apparizioni della Beata Vergine, mettono subito avanti le numerose conversioni avvenute in questa località. Simile prova da loro reputata inconfutabile, in verità non è una prova, semmai è proprio la riprova che il fenomeno in questione si regge principalmente sulla emotività irrazionale e su una fede immatura, per non parlare dei danni enormi prodotti spesso da vari convertiti o presunti tali, dietro ai più accaniti dei quali si celano autentici e pericolosi autodidatti della fede fai-da-te. Cerchiamo allora di spiegare al medjugoriano-tipo che vanta mirabolanti conversioni presentate come magiche prove inconfutabili, l’essenza del mistero della grazia. Nella storia della Chiesa e nell’esperienza di vita dei Santi stessi, le conversioni sono avvenute anche nelle situazioni e nei posti veramente più inimmaginabili. Ci sono storie di persone che si sono convertite dopo avere partecipato a un rito satanico, o uscendo da un bordello dove avevano avuto un rapporto sessuale con una prostituta minorenne più giovane della loro figlia, o mentre attendevano all’angolo della strada col colpo caricato in canna la vittima designata da freddare a pistolettate. Nessuno ha però mai detto o insegnato che per convertirsi veramente è necessario partecipare a riti satanici, frequentare prostitute minorenni nei bordelli, o uccidere le persone su commissione come killer professionisti. Ora, se in situazioni limite di questo genere sono avvenute delle grandi conversioni, come potrebbero non avvenire conversioni in un luogo come Medjugorie, dove le persone pregano, si confessano, ricevono il Santissimo Corpo di Cristo ed esprimono la loro sincera devozione alla Mater Dei?

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Altroché, se a Medjugorie sono avvenute conversioni, sincere e autentiche, ma queste conversioni non sono affatto prova della autenticità dell’evento e soprattutto dei messaggi dati a giornaliero getto continuo da pseudo-veggenti che dicono di vedere tutti i giorni la Gospa. E in questo la commissione è stata chiara, negando la autenticità di questi messaggi giornalieri. Piaccia o no ai gospari e a Padre Livio che li diffonde da Radio Maria, questi messaggi la commissione li ha definiti «non autentici» e in modo molto bonario anche «ripetitivi» e «banali». Pertanto, che molte persone si siano convertite andando a Medjugorie, o ascoltando i giornalieri messaggi «ripetitivi» e «banali» dati da sedicenti veggenti che affermano di parlare tutti i giorni con la Beata Vergine, non attesta in sé e di per sé proprio niente, ivi inclusi dei frutti presentati come prove inconfutabili, perché tali non sono. Ciò detto sorvolo poi sui danni prodotti dal medjugorianesmo su interi gruppi di laici, su nuove fraternità sacerdotali e nuove esperienze di vita religiosa riconosciute da vari vescovi diocesani improvvidi, dalle quali spesso sono stati partoriti sacerdoti problematici risultati in seguito persino casi clinici psichiatrici anche gravi. In questa narrazione non è possibile aprire un tema nel tema, quindi soprassiedo. Però, di tutto questo, ne sanno qualche cosa al dicastero della Santa Sede che si occupa degli istituti di vita consacrata, a ben considerare che diverse di queste nuove realtà di impronta medjugoriana con vocazioni medjugoriane e sacerdoti e religiosi nati dal cosiddetto “carisma di Medjugorie”, più e più volte le hanno dovute sopprimere per gravi problemi di natura dottrinale, patrimoniale e, talvolta, anche per spiacevoli questioni di carattere morale. E questi sono fatti e atti, non supposizioni mosse da malanimo.

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In conclusione desidero spiegare perché ho usato il termine «pseudo-veggenti di Medjugorie», chiarendo che la commissione incaricata, seppure con linguaggi e modi molto edulcorati, ha giudicate come credibili le prime sette apparizioni avvenute in quella località agli inizi degli anni Ottanta. A chiunque oggi grida all’approvazione, bisogna ricordare e spiegare che al momento la Chiesa non ha dato alcun riconoscimento ufficiale al fenomeno. Non solo, non ha riconosciuta la veridicità dei messaggi giornalieri, perché in modo sapientemente caustico il Pontefice regnante fece persino esplicita allusione alla «Madonna postina», [Cfr. vedere QUI]. A maggior ragione sono libero di affermare che il Direttore di Radio Maria smercia falsi messaggi mariani diffusi da altrettanti falsi veggenti, il tutto in grave danno dei fedeli cattolici, in particolare dei più semplici e psicologicamente vulnerabili. 

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Si presti poi attenzione: per quanto ne dica in modo ambiguo il Direttore di Radio Maria, la commissione di studio istituita su Medjugorie dal Sommo Pontefice Benedetto XVI nel 2010 e che concluse nel 2014 il proprio lavoro, non ha attestata alcuna autenticità, si è solo limitata a esprimere un parere in seguito alle indagini e agli studi svolti. Il Pontefice regnante, rispondendo nel maggio 2017 ai giornalisti, spiegò che la Commissione ha studiato il fenomeno dividendolo in due parti: la prima riguarda le sette apparizioni iniziali, che sono sembrate credibili. L’altra, quella delle apparizioni che seguiterebbero tutt’oggi, ha lasciato invece molto perplessa la Commissione. A lavoro della commissione concluso, ogni decisione spetta adesso al Sommo Pontefice, che per adesso non ha mancato di dimostrare tutto il proprio scetticismo alludendo a questa «Madonna capo ufficio telegrafico» che manda messaggi in continuazione, che parla troppo e che apparirebbe a orari prestabiliti. Questa è la verità, vale a dire una pillola alquanto amara che il Direttore di Radio Maria, tra ambiguità ed espressioni fumose e non chiare, cerca in ogni modo di addolcire cospargendola di zucchero. Semplice il motivo: Radio Maria è un’azienda che sui messaggi degli pseudo veggenti di Medjugorie ci vive sopra ormai da tre decenni, con tutte le conseguenti implicazioni di carattere economico e finanziario.

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A rendere questi sedicenti veggenti non affidabili, a mio avviso è il loro tenore di vita improntato sul lusso e sull’accumulo di beni materiali. La stessa commissione che per anni ha studiato questo fenomeno, non ha potuto omettere, con tutto l’imbarazzo del caso, di affermare che il rapporto di costoro col danaro e i beni materiali suscita notevoli perplessità. È noto infatti che si va dalle ville con piscina alle proprietà alberghiere alle auto di lusso donate alla figlia per i vent’anni e via dicendo a seguire.

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Il Direttore di Radio Maria non ha mai chiarito se a Ivan, la Madonna, appare e parla ai bordi della piscina nel giardino della sua mega-villa mentre lui sorseggia un aperitivo, o mentre si trova nella sua palestra privata, tanto è dedito alla cura maniacale del proprio corpo e del proprio aspetto fisico, per non parlare della ricercatezza del suo vestiario, al punto da essere stato soprannominato da diversi organi della stampa internazionale come «il veggente playboy». Farebbe bene a chiarire queste cose, il buon Padre Livio. E dovrebbe chiarirle, queste cose, soprattutto alla povera nonnina che con generosità e fede semplice sottrae ogni mese alcune decine di euro dalla propria misera pensione per inviarli al grande gosparo dell’azienda Radio Maria. Azienda alla quale i devoti cattolici non dovrebbero inviare invece nemmeno un centesimo.

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Data la complessità del lungo discorso, preferisco fermarmi qui e ricordare a Padre Livio, diffusore di fatto della nuova religione medjugoriana, che la mamma della tenerissima Maria Goretti, morta in seguito a un tentativo di stupro nel 1902, pronunciando nel suo ultimo anelito prima di morire parole di perdono per il suo assassino ― poi convertito e in seguito presente nel 1950 alla cerimonia di canonizzazione della Beata Maria Goretti nell’arcibasilica di San Pietro ― quando nella vecchiaia morì, alla sua sepoltura e alla sua tomba provvide la Santa Chiesa. Infatti, mamma Goretti, povera era e da povera contadina dell’Agro Pontino morì. Tutt’altra storia, rispetto a quella dei ricchi pseudo veggenti di medjugorie che, tra ville faraoniche, i bordi della piscina, la sala fitness privata, le auto di lusso e le proprietà alberghiere, ogni giorno alle ore 18 parlano con la Madonna.

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Dicci, Padre Livio, illuminaci e chiarisci a tutti noi: ma quanto rende in danaro parlare con la «Madonna postina» di Medjugorie? Mai infatti avrei immaginato di ritrovarmi un giorno di fronte alla addolorata Mater Dei mutata in una via di mezzo tra una azienda redditizia e una fruttuosa società multinazionale. Credo proprio che un prete non dovrebbe dare credito a degli pseudo veggenti che sul venerabile nome della Beata Vergine hanno costruito le proprie ricchezze, vivendo vite all’insegna del lusso e dell’ostentato dispendio. E di questo tu dovrai rendere conto a Dio che, dal primo all’ultimo centesimo, ti domanderà di giustificargli anche i pochi euro che la buona nonnina ha sottratto ogni mese alla sua piccola pensione per inviarli a Radio Maria, mentre gli pseudo veggenti grazie ai quali la tua azienda vive e opera, bivaccavano tra ville, piscine, sale fitness auto di lusso e fruttuose proprietà alberghiere, salvo parlare ogni giorno alle ore 18 con la Beata Vergine Maria.

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Padre Livio, se non te l’ha detto nessuno, in tal caso te lo dico io: hai 79 anni, sei sempre in tempo, fai un passo indietro, ritirati dalla redditizia azienda gospara, rinchiuditi in un eremo e cerca di salvarti l’anima, perché sono trent’anni che avveleni quella vera devozione alla Beata Vergine sulla quale hanno scritto pagine memorabili Sant’Agostino, Sant’Anselmo d’Aosta, San Bernardo di Chiaravalle, San Tommaso d’Aquino, San Bonaventura di Bagnoregio, il Beato Duns Scoto, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, San Luigi Maria Grignion da Montfort … salvati l’anima! E voi, devoti fedeli, fate la vostra parte e il vostro dovere: non mandate più neppure un centesimo di offerta a Radio Maria. Che Padre Livio e il suo clan, i soldi per tenere in piedi questa azienda gospara, se li facciano dare da quegli pseudo veggenti che con questa Madonna si sono arricchiti …

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Concludo chiarendo che se domani, il Romano Pontefice, chiuderà le discussioni in corso riconoscendo con tutti i crismi della ufficialità le prime sette apparizioni giudicate «credibili» dalla commissione da lui incaricata di studiare il fenomeno, o se decidesse persino di riconoscere autentici tutti i messaggi dati a getto continuo giornaliero agli attuali pseudo veggenti, per me, da quel momento a seguire, il fenomeno Medjugorie sarà autentico senza alcuna pena di possibile discussione. Per me è infatti autentico ciò che è dichiarato tale dalla Santa Chiesa e dal Successore del Beato Apostolo Pietro, il mandato del quale perviene a esso da Cristo Dio in persona. Così agisce chiunque serve la Chiesa con fede e ragione, diversamente da chi si serve della Chiesa per dare sfogo alle proprie dimensioni emotive  e irrazionali.

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dall’Isola di Patmos, 5 marzo 2020

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64 thoughts on “L’inquietante fenomeno di Medjugorie e il direttore di Radio Maria Padre Livio Fanzaga: un gosparo fanatizzante che pensa di convertire con paure che sono la negazione stessa del Santo Vangelo

  1. Per me leggerla è sempre un incanto. Grazie a Lei imparo molto sulla dottrina della Chiesa. Anni fa mi ero iscritta a Scienze Religiose ma poi Dio ha scelto altro per me.
    Questa notte comincerò a leggere Anselmo d’Aosta, spero che mi illumini in questa strada buia e tormentosa. Una preghiera per tutti coloro che stanno male, riversi su un letto d’ospedale, a contare i minuti infiniti che li separano dalla guarigione, da una corsa nei campi, dal sole che risplende sulla pelle e li fa gioire di nuovo solo per il fatto di essere di nuovo nel mondo.

  2. Stimato Padre Ariel,

    sono figlio di una delle prime pellegrine, che a Medjugorie si reco’ nel 1982, tornandone entusiasta e dicendo di aver assistito al miracolo della “danza del sole”. Mia madre non è un’allucinata e non ho motivo di dubitare della sua buona fede, né della sua salute mentale. Sono cresciuto quindi nella convinzione che il fenomeno fosse autentico, ma di recente questa convinzione è stata scossa, da un lato, dallo scandalo oggettivo del comportamento dei “veggenti”, e dall’altro dal contenuto spesso eretico di certe affermazioni attribuite alla Beata Vergine (penso alla conferenza del Dottor D’amico sull’argomento reperibile su YouTube).

    Le chiedo: come posso riconciliare i miei dubbi, ormai fortissimi, sull’autenticità, con il fenomeno cui mia madre avrebbe assistito? E’ possibile immagine che si trattasse di un fenomeno preternaturale, ossia diabolico? E’ possibile immagine che Dio permetta al maligno di ingannare a tal punto masse di fedeli al punto di operare miracoli che ricordano, in tutto e per tutto, quelli riconosciuti a Fatima?

    grazie fin d’ora

    1. Caro Don le consiglio prima di screditare Medjugorje di andarci. Poi potrà avere due punti di vista. Per quanto mi riguarda se non fosse per quel posto, sarei lontano da Dio. Tante persone sono tornate a Dio, grazie a Medjugorje. La saluto

  3. Caro don Ariel, non sono un tuo estimatore, ma dopo aver visto ieri sera la puntata di ‘Dritto e rovescio’, credo che lo sarò. Hai detto infatti , sul fenomeno Medugorje, le cose che da anni sto pensando! Quello che mi lascia fortemente e negativamente perplesso è il non riuscire a capire la Commissione Ruini., la quale, anzichè appoggiare i vescovi di Mostar, sembra mettersi di traverso e, indirettamente, mi pare di capire che li incolpi di non aver saputo indirizzare questi pseudo-veggenti. e le masse che essi avevano richiamato in quel luogo. Quanti studiosi di questo fenomeno l’avranno capito?

  4. Caro Don Ariel, concordo con te su molte cose , per esempio, la ricchezza dei veggenti. Ma anche la Chiesa ha molte ricchezze e queste non inficiano la validità delle sue parole.
    A me sta a cuore che i messaggi contengano parole sagge e costruttive. Il cardinale di Vienna ha detto : ” Ho confessato più gente a Mediugorie in tre giorni che a Vienna in un anno. Se davvero le confessioni ci sono, a me – francamente- non interessa sapere se viene o no la Madonna. Oggi la Confessione è veramente la ” cartina al tornasole” della fede cattolica.- Don Romano Nicolini – Rimini

  5. C’è mai stato nella chiesa un periodo di così grande confusione? Chi dice A , chi dice B , chi dice A ma anche B . E a noi pecore semplici chi pensa. Io vorrei una parola di VERITÀ! Chiedo troppo?

  6. Padre Ariel, Lei ha messo bene in evidenza un fenomeno preoccupate e assai diffuso: la riduzione della fede a emotività, come tale bisognosa di capi carismatici, di eventi e di emozioni forti. Mi chiedo se ciò non sia una conseguenza (involontaria) di certe scelte, fatte certamente con tutte le ottime intenzioni del caso, che hanno caratterizzato il pontificato di S. Giovanni Paolo II, con le GMG, i raduni, la benevolenza verso certi movimenti e così via. Quanto agli indubbi effetti benefici che si registrano a Mediugorie, al netto delle serie riserve fondatamente sollevate da Lei, potrebbe essere l’ennesimo caso di un Dio che “scrive dritto anche sulle righe storte”.

  7. Meno male che qualcuno le canta a p. Livio preoccupandosi della sua anima!
    Ormai il fenomeno Medjugorje ha del grottesco.
    Ma ciò che addolora è la posizione ambigua della chiesa e le conclusioni della commissione Ruini…
    Dunque la Santa Vergine appare per sette volte a dei ragazzi…. e questi passano i successivi 40 anni a prendere in giro il popolo di Dio! Bei frutti davvero bei frutti!
    Avrebbero dovuto ascoltare subito il vescovo di Mostar e bloccare prima questa buffonata che il gosparo p . Livio ha contribuito molto a pubblicizzare.

  8. Reverendo Padre Ariel,

    Il tifo da curva che traspare dai laici cattolici in studio è quanto di più lontano dal sano equilibrio. Le sue stilettate a quella gazzarra da stadio sono come acqua pura.

  9. Sulla questione ho sempre pensate grosso modo le stesse cose. Dico “grosso modo” non perché su certi aspetti di essa abbia qualche differenza di valutazione, ma perché non l’ho mai approfondita più di tanto, anche per una sorta d’istintivo fastidio.

  10. Caro Padre Ariel, la stimo e la seguo ma oggi devo un po’ distanziarmi dal suo pensiero. Primo perché, come Lei stesso ci ha raccontato molto chiaramente della sua vita, Lei é “l’ultimo arrivato” e come tale dovrebbe per lo meno avere un po’ più di prudenza e rispetto verso Padre Livio che, certo uomo come tutti, puo’ a volte essere preso dalla passione per l’argomento che gli sta a cuore (comunque con punte molto meno sopra le righe di Lei), .
    Secondo, come regolare ascoltatore di Radio Maria, posso rassicurarLa che non ho mai avuto dubbi su quello che anche Lei dice e che Padre Livio sa e ripete: la salvezza viene solo da Gesù cioé Dio. Se Padre Livio usa spesso la frase “Maria ci salva”, l’ho sempre intesa nell’ accezione di “protegge”, “aiuta”, “intercede” e così anche Padre Livio se posso parlare per lui dato che ormai é una figura familiare nella mia vita.
    Lei puo’ benissimo esprimere la sua opinione su Medjugorie che é valida. Io ne ho un’altra. Così anche preti, vescovi e papi l’hanno fatto e lo fanno in maniera opposta quotidianamente. Come anche Lei sa e insegna, ciò che pensa ed esprime “a braccio” anche un Papa non “fa chiesa” fino a quando il…

    1. Sig. Alessandro,
      Concordo in pieno con lei, ma capisco anche il buon padre Ariel. Per me padre Livio è il più grande italiano vivente, lo vorrei contemporaneamente Papa e Presidente della Repubblica, ma in effetti da un punto di vista strettamente ortodosso da per vere e accertate le apparizioni di Medjugorje che accertate e approvate dalla Chiesa non sono (anche se probabilmente sono vere, dato il criterio evangelico dei buoni frutti prodotti da quasi 40 anni). Di padre Livio apprezzo, fra le tante cose, la sua grandissima capacità di dire la verità tutta intera, senza offendere, senza dividere, affrontando anche gli argomenti più spinosi con sapienza mista a ironia, e in modo comprensibile a tutti. Sulla verità di Medjugorje padre Livio ha scommesso la vita, tutta Radio Maria si basa su questa scommessa, e non mi pare possibile che il Cielo abbia permesso tutto questo sulla base di apparizioni false.

  11. Molti dei sostenitori della causa di Medjugorie usano spesso ripetere l’insegnamento evangelico ”dai frutti li riconoscerete” spiegando che ben pochi luoghi mariani, oggi, possono vantare una sterminata casistica di conversioni o ri-conversioni alla Fede Cattolica. Bene, io da tempo mi chiedo, ammesso e non concesso che di ritorno a Cristo si tratti per queste persone che vanno a Medjugorie e non di conversioni ad una pseudo fede cristianista, cosa accadrebbe se un domani i famosi segreti non fossero rivelati e venissero lasciati in eredità a figli o parenti dei veggenti?
    Da ciò non si genererebbe poi una rovinosa caduta delle speranze infrante di milioni di poveri ”fedeli” che giustamente si sentirebbero presi in giro?
    E temperamenti così emotivi e superficiali, come reagirebbero ad un simile trauma?
    Forse che non ripudierebbero (a questo punto giustamente) la gospa medjugoriana e tutto quel poco che di Cattolico ancora c’era nel loro vita?
    In quest’ottica una eventuale futura demistificazione di Medjugorie potrebbe avere conseguenze devastanti per la cristianità romana cattolica.

    1. Le conseguenze devastanti per la cristianità romana cattolica, quando certamente verrà alla luce l’inganno di Medjougorie e milioni di fedeli saranno preda di delusione e sconforto per avere creduto ai sei bugiardi, sembrano frutto di un piano diabolico per affossare la Chiesa di Cristo.
      Chissà quando lo capirà don Fanzaga. Che Dio lo illumini.

  12. L’ipotesi di pseudoveggenti e non credibilità di tutte le apparizioni non sembra plausibile con la circostanza che proprio a Medjgorie si vedano, da circa 40 anni, tantissime persone pregare, confessarsi, ricevere la Santa Eucarestia ed esprimere la loro sincera devozione alla Mater Dei, cosa che non si vede altrove!

  13. Sia lodato Gesù Cristo, caro padre Ariel. Condivido completamente le sue tesi sul fenomeno Medjugorje, e ancora di più il fastidio per il tifoso e propagatore di eresie padre Livio. Sembra proprio un sacerdote che persegue il detto “va dove ti porta il denaro “. Infatti non è la sua unica sbandata. Padre Livio è anche un grande amico e sostenitore del Cammino neocatecumenale. Sappiamo benissimo che nel movimento circolano tanti soldi e tante eresie.
    Proprio nel mese di febbraio sul sito “Osservatorio sul Cammino neocatecumenale ” si è affrontato il problema trascrivendo la lettera di padre Zoffoli a padre Livio di radio Maria. Qui alcuni link, sono in tutto 7:

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2020/02/ora-come-allora-1-nel-1994-zoffoli-l-aveva-capito.html?m=1

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2020/02/ora-come-allora-2-nel-1994-zoffoli-l-aveva-capito.html?m=1

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2020/02/ora-come-allora-3-nel-1994-zoffoli-l-aveva-capito.html?m=1

    Grazie ancora per il lavoro che fa per noi fedeli alla ricerca della Verità.
    Frilù

  14. Durante l’Ultima Cena Gesù disse:
    “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
    Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.” (Gv 13, 34-35).
    Mi spiace, ma dopo aver letto il suo articolo, io faccio fatica a riconoscerla come un discepolo di Gesù Cristo.
    Anche le sue parole mi convincono sempre di più che viviamo in un tempo in cui qualcuno osa addirittura usare la Parola di Dio per seminare o alimentare odio e divisione all’interno della Chiesa, con la presunzione per di più di essere migliore degli altri.
    Non credo che lei abbia maggiori doni di sapienza e discernimento di San Giovanni Paolo II, il quale credeva alle apparizioni di Medjugorje (iniziate poco più di un mese dopo il suo attentato) e riguardo ad esse disse tra l’altro (a testimoni attendibili):
    “Se non fossi papa, sarei già andato a Medjugorje.”
    “Medjugorje è un centro mondiale di spiritualità.”
    “Questi messaggi sono la chiave per comprendere ciò che avviene e ciò che avverrà nel mondo.”
    “Medjugorje è la prosecuzione del messaggio di Fatima.”
    “Proteggete Medjugorje. È la…

    1. … e come mai, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, in 26 lunghi anni di pontificato, non ha mai riconosciuto le apparizioni e i messaggi?
      Qualcuno gli puntò forse una pistola alle tempia e sotto minaccia glielo impedì?
      Si risponda da solo, visto che sotto il suo pontificato furono ripetutamente proibiti pellegrinaggi ufficiali e la Santa Sede dette ragione ai vescovi del luogo, tanto attaccati e insultati dai medjugoriani, poiché colpevoli di non avere mai riconosciuto l’autenticità del fenomeno.
      Si risponda, prima di tirare in ballo a sproposito San Giovanni Paolo II.

      1. RISPOSTA CUMULATIVA

        Sono stati pubblicati tutti i messaggi giunti in redazione, fatta eccezione per quelli contenenti florilegi d’insulti gratuiti a me rivolti.
        Leggendo questi messaggi si ha la prova e la riprova di quanto ho scritto nel mio articolo: l’elemento emotivo soggettivo è per molte persone il metro e la misura per attestare l’autenticità di un fenomeno che al momento, io come chiunqe, abbiamo la legittima libertà di non reputare soprannaturale, finché la Chiesa non avrà data una risposta definitiva che sino a oggi non ha data.

        Per provare l’autenticità di questo fenomeno, molte persone che hanno scritto antepongono queste ragioni per così dire inconfutabili:

        1. io ho sentito …
        2. io mi sono convertito …
        3. io ho visto e penso che, secondo me …
        4. ecc …

        Insomma: il fenomeno è autentico perché “io ho sentito” e perché “secondo me”.

        Medjugorie è uno dei più grandi fenomeni di fideismo emotivo che induce molte persone a trascendere nel fanatismo e in una forma di vera e propria nuova religione: la religione medjugoriana.
        Se domani, la Chiesa, dovesse dichiarare il fenomeno autentico, a quel punto per me sarà autentico senza pena di discussione. Ma nulla di questo oggi è ancora accaduto.

        1. SLDG!
          Caro padre Ariel, mi complimento con Lei per il coraggio di correggere pubblicamente un “bastione” / “corazzata” come RM e piu’ precisamente il suo Direttore.
          Premetto che sono riconoscente a RM di innumerevoli ore di trasmissioni validissime, uniche nel panorama italiano. Ricordo con particolare affetto i momenti di preghiera.
          Per quanto riguarda Medjugorie ritengo pero’ che la sua correzione a Padre Livio sia perfettamente centrata e necessaria.
          Ho visto anche il suo intervento a D&R e le sue spiegazioni chiarissime sono state manipolate anche da Amicone. Il parallelo fatto da Odifreddi (Odifreddi!) con Paolo VI e’ stato una stoccata da maestro per spiegare ai testoni l’ovvio.
          Conoscendo il Suo passato, mi immagino la pena e il dolore che Lei debba provare quando viene apostrofato da un laico esagitato (che da gli ultimatum alla Madonna) a farsi un giro a Medjugorie. La prego, offra le Sue sofferenze personali e le umiliazioni che riceve per il bene della Chiesa e della nostra bella Italia. Dio gliene renda merito!

          PS
          Per i suoi lettori che comprendono la lingua inglese questa breve catechesi del Card. Arinze dice *tutto*: https://www.youtube

      2. Padre Ariel, perché il fenomeno non era, ne é ancora finito. Non può farlo neanche il Papa attuale (o mi sbaglio?). Ma per quello che ho letto e saputo, privatamente non aveva problemi. Anche per Civitavecchia, la sua venerazione fu solo fatta nel privato. Comunque io non frequento ambienti Vaticani come Lei. Si informi e ci dica, come ha già fatto e scritto per altri casi. La capacità e la scioltezza di parola non le mancano di certo. Io ascolterò.
        (qui ci vorrebe anche un Vittorio Messori a risponderci)

      3. Come avrebbe potuto San Giovanni Paolo II emettere il giudizio di “constat de supernaturalitate” per un fenomeno ancora in corso?

        1. La Chiesa non ha obbligo alcuno ad attendere la fine di un fenomeno per emettere un giudizio.
          La Chiesa ha riconosciuto ripetutamente come non autentici dei fenomeni che erano in pieno corso.
          Chi dice che la Chiesa non si è pronunciata perché il fenomeno è in corso da oltre tre decenni, considerandolo al tempo stesso autentico, agisce in modo disonesto.
          Esattamente come coloro che fanno passare per approvazione l’invio a Medjugorie come delegato apostolico dell’Arcivescovo emerito di Varsavia.
          Quel prelato è stato inviato per controllare ciò che accade e per cercare di gestire un fenomeno ormai fuori controllo.
          La prova di ciò?
          Poco dopo il suo arrivo ha proibito categoricamente che durante le celebrazioni e le predicazioni fosse fatto qualsiasi genere di riferimento alle apparizioni ed ai messaggi giornalieri dei sedicenti veggenti. Ai sacerdoti che avessero disattese queste disposizioni, sarebbe stata immediatamente revocata la facoltà di celebrare la Santa Messa, predicare e amministrare confessioni a Medjugorie.
          Così stanno le cose.
          Milioni di persone che credono a Medjugorie sono una prova di autenticità “vox populi vox Dei“.
          Assolutamente no.
          Il fatto che milioni di persone abbiano creduto al comunismo sovietico, al nazismo, alla rivoluzione culturale di Mao e via dicendo, non ha mai reso questi fenomeni santi e autentici perché seguiti da milioni e milioni di persone.

          1. E’ ben vero che la Chiesa “ha riconosciuto ripetutamente come non autentici dei fenomeni che erano in pieno corso”, però non mi risulta che abbia mai riconosciuto come autentici fenomeni ancora nel loro svolgersi.
            Per quello che ne so io, sulle apparizioni dopo le prime sette il giudizio è stato “non constat de supernaturalitate”, cioè un “ni”.

          2. Caro Orenzo,

            purtroppo c’è un grande equivoco in corso.
            La Chiesa non ha riconosciuto niente, per adesso. C’è stata una commissione che ha fatto e consegnato uno studio, affinché il Sommo Pontefice possa essere aiutato a decidere ciò che reputerà opportuno decidere.
            Coloro che vogliono forzare un riconoscimento implicito mai avvenuto, si attaccano a dire … “allora, i pellegrinaggi autorizzati?”, “permettere a tanta gente di andare?”, “consentire le celebrazioni?”.
            Sono appunto forzature.
            Solo in Italia abbiamo decine di luoghi nei quali si dice siano avvenute manifestazioni del soprannaturale, che la Chiesa non ha mai riconosciute, però non ha impedito alle persone di recarsi in quei luoghi a pregare, né ha proibito in alcuni casi la costruzione di luoghi di culto.
            Il problema è quando tutto questo si cerca di farlo passare forzatamente come approvazione.
            Anche a Civitavecchia la Chiesa consente che le persone vadano a pregare, a partecipare alla Santa Messa e a confessarsi nel luogo dove è avvenuto un evento che la Chiesa non ha mai riconosciuto, sino ad adesso.
            Insomma: fino a che il Sommo Pontefice non si sarà pronunciato, Medjugorie rimane solo un luogo dove è consentito recarsi a pregare, confessarsi e partecipare alle sacre celebrazioni, tutto il resto è solo forzatura.
            Per il resto è vero, purtroppo: secondo lo stile di questi tempi, non hanno detto sì e non hanno detto no, ma come lei dice hanno detto “ni”, mentre in molti attendiamo una risposta chiara, anche per rispondere alla gente, al contrario di certi preti che si prendono la non lieve responsabilità, dinanzi alla Chiesa che non si è pronunciata, di reputare autentico questo fenomeno e garantirlo come tale ai fedeli, cosa questa davvero molto grave.

          3. La Chiesa (intendendo come tale il Vescovo del luogo, oltre che Roma), ha riconosciuto, più di una volta, apparizioni prima che queste finissero. Finca Betania (Venezuela), ad esempio.

    2. La maggior parte delle affermazioni che vengono attribuite S. Giovanni Paolo II, specialmente “Se non fossi papa, sarei già andato a Medjugorje.” sono del tutto inventate. Parola del card. Ratzinger. Apra gli occhi e non sia gospista.

  15. Carissimo Padre Ariel, sono stato a Medjugorie ed ascolto (sempre meno a dire il vero a causa di un crescente disagio) Radio Maria. Riconosco , nella mia incommensurabile ignoranza, di aver appreso molto da RM e di aver toccato con mano un clima di grande fede e serenità a Medjugorie ma anche molti dubbi mi sono sorti in seguito. Per quanto si possano difendere questi veggenti è innegabile che la mondanità che li circonda rappresenterebbe un caso unico in tutta la storia della Chiesa. Nessun altro veggente o testimone di eventi soprannaturali ha mai avuto una vita facile (casomai ha avuto una vita segnata da profonde sofferenze e difficoltà, basti confrontare le esperienze di Lourdes o Fatima ) nè mai ha avuto questo tipo di accesso e frequentazione con il Divino. Nè riesco a concepire come sia possibile per degli esseri umani avere degli autentici contatti con la Madonna (i primi 7) e poi, praticamente, inventarsi o simulare 30 anni di apparizioni fasulle. Allo stesso modo Padre Livio (che è persona capace, animata dalle migliori intenzioni e che ama profondamente la Chiesa)appare sempre più intransigente, quasi ossessivo e, spesso, politicamente schierato.

  16. E la vicenda della Madonnina di Civitavecchia? Quando iniziò a lacrimare tra le mani dell’incredulo vescovo Grillo questi ebbe un malore…Ma non è forse l’esperienza delle parole riportate in Isaia?:
    Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
    le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore.
    Quanto il cielo sovrasta la terra,
    tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
    i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. ”
    A quella ragazza ebraica capitarono cose sorprendenti , concepimento senza conoscere uomo e parto verginale ad esempio…., e ci stupiamo del fatto che Suo figlio le permetta di avvisarci, redarguirci, insegnarci, come una madre?E tutto questo tramite dei veggenti che sono strumenti, semplici strumenti e non per questo spontaneamente Santi.
    No padre Ariel, questa volta sono certa che ti sbagli, e sarà Dio a giudicare queste persone e del loro eventuale cattivo uso dell’enorme effluvio di grazie.

  17. Reverendo Padre Ariel,
    Lei pensa che anche la “Madonnina di Civitavecchia” sia un inganno?
    Vorrei sentire il suo parere al riguardo-
    Grazie mille-
    Ambrogio Saint-Pierre

    1. Caro Ambrogio,

      premetto che il giudizio spetta alla Chiesa e che nessuno di noi sacerdoti, a livello personale o singolo, può in alcun modo sostituirsi o anticipare questo giudizio dichiarando autentico un fenomeno.
      Posso però dirle che si tratta di un fatto del tutto diverso, anche perché, il testimone principale e fondamentale è il vescovo Girolamo Grillo, che io conobbi e dalla bocca del quale, assieme ad altri sacerdoti, udimmo il racconto.

      Il vescovo era del tutto scettico e dette per scontato che si trattasse di un inganno, quindi allertò l’Autorità Giudiziaria avanzando l’ipotesi dell’abuso della credulità popolare.
      A quel punto il magistrato stabilì il sequestro della statuetta, che fu posta in conservazione dentro un armadio della curia vescovile con i sigilli apposti dalla polizia giudiziaria.
      Finita l’indagine fu disposto il dissequesto. A quel punto, gli agenti della polizia giudiziaria tolsero i sigilli e aprirono l’armadio, il vescovo estrasse dal suo interno la statuetta da restituire ai proprietari. Appena la statuetta fu tra le mani del vescovo, si mise a lacrimare sangue, il tutto alla presenza di nove persone.
      Il vescovo Girolamo Grillo rischiò l’infarto, perché fu assalito da forte tachicardia e fu necessario far correre immediatamente il cardiologo.

      questa in sintesi la testimonianza data dal vescovo e dallo stesso ripetuta a numerosi interlocutori.
      Come può ben capire si tratta di un fenomeno veramente diverso, sul quale in ogni caso, la Chiesa, a distanza di venticinque anni, ancora non si è espressa.

        1. Nel caso di Civitavecchia, c’è anzitutto un vescovo partito da una prudente posizione di scetticismo e divenuto poi testimone della lacrimazione, perché è un fatto che la statuina in questione gli lacrimò tra le mani.
          Diverso il caso di Medjugorie, dove da tre decenni, i vescovi della locale Conferenza Episcopale bosniaca e i vescovi che si sono succeduti nella Diocesi di Mostar nella cui giurisdizione canonica ricade Medjugorie, negano la soprannaturalità dell’evento sin dalla sua prima manifestazione.
          La famiglia di Civitavecchia protagonista dell’evento, si è da subito sottomessa all’autorità del vescovo del luogo, vivendo una vita discreta e ritirata, rimanendo tal quale era; gli pseudo veggenti di Medjugorie sono delle stars internazionali e con il fenomeno si sono arricchiti, non sono più quelli di prima ma conducono vite improntante sul benessere e sul lusso, cosa quest’ultima ammessa anche dalla commissione di studio, che non ha potuto omettere di indicare “il loro rapporto con il danaro, di uno in particolare”.
          Questi i fatti.
          Credo che Medjugorie e Civitavecchia siano due situazioni molto diverse.

          1. Carissimo Padre Ariel,
            Grazie per aver ricordato i fatti che videro protagonista il Vescovo Grillo a Civitavecchia –
            (Io ci andai in pellegrinaggio privato il 15 agosto del 2006: mi ritrovai da solo, in un caldissimo mezzogiorno, fra le cicale e un gruppo di zingari devoti; da allora, ogni volta che sto per pensare o dire alcunché a proposito di zingari, mi fermo, ripenso anche a quella colorata comitiva, e mi mordo la lingua).
            Debbo confessarle che sono dibattuto a proposito di Medjugorje; quando però la mia bilancia sta per pendere per il no, ripenso subito a Civitavecchia e alla ragionevole credibilità della testimonianza del Vescovo, e allora mi chiedo: può la BVM essersi davvero manifestata attraverso una statuetta proveniente da Medjugorje e con la scritta Medjugorje incisa alla sua base, se Medjugorje fosse un inganno?
            Se non fosse un pensiero irriguardoso, mi parrebbe una beffa!
            Io non riesco a capacitarmene…

      1. Padre Flavio Ubodi cappuccino, consulente ufficiale della diocesi di Civitavecchia per quanto riguarda le manifestazioni della Madonnina, afferma che la Chiesa nella persona dei vescovi diocesani cui spetta la competenza in merito, si è ripetutamente e inequivocabilmente espressa a favore.

  18. Reverendissimo Padre Ariel, mi scuso ma l’espressione :” Figlia del Tuo Figlio… ” è del sommo poeta Dante Alighieri XXXIII cantica del paradiso.
    Cordiali saluti.
    Luigi Carraro

    1. Pensavo fosse universalmente noto, che Dante apre il XXXIII Canto del Paradiso con la “Preghiera di San Bernardo alla Vergine”, ossia con una preghiera messa da Dante in bocca a San Bernardo di Chiaravalle. Preghiera che, se fosse stata scritta da San Bernardo nel XII secolo, anzitutto non sarebbe stata scritta in lingua volgare ma in latino ciceroniano.

  19. E ora? Anche il Papa associa la parola “salvezza” alla Madonna (“..tu…segno di salvezza;…salvezza del popolo Romano”). Dobbiamo pensarne male? (preghiera per il Coronavirus di ieri, 11.3.2020) . Padre Livio usa il termine nello stesso modo, scusi…e almeno non dice altrove che la Madonna é solo “donna”, solo “discepola” contraddicendosi da solo, anzi pasticciandone molto la figura (“la Madonna ha meticciato Dio” il cui senso nessuno lo ha capito, tanto meno i teologi preparati (omelia di Papa Francesco per la Madonna di Guadalupe il 12 dicembre 2019). Sempre il mio Papa comunque, ci mancherebbe, ma non sempre per forza da seguire quando parla in maniera poco chiara. O faccio male a ricordare questo sconcerto ?

  20. caro p. Ariel,non fai cenno al fatto che la statua della Madonna di Civitavecchia proviene da Medjugorie ,dono di don Pablo Martin alla famiglia Gregori.Non ti fa pensare che ci sia una connessione tra i due fenomeni? Mi piacerebbe sentire il tuo pensiero al riguardo.con stima,Grazie.Elio.

  21. caro p.Ariel non sono sicuro che ti sia arrivato il mio messaggio,non sono pratico di questi mezzi e riprovo.Il fatto è questo:la statua di Civitavecchia proviene da Medjugorie è un dono del parroco della chiesa di S,Agostino don Pablo Martin alla famiglia Gregori.Non ne fai cenno e dunque penso che ignoravi questa conessione,che te ne pare,mi piacerebbe sapere cosa ne pensi,con stima grazie Elio Nicolò si avevo già spedito…ma vorrei che mi rispondessi,grazie

    1. Non sono io che devo rispondere a lei, ma lei che deve rispondere a me e a chi legge: per lei, che cosa è una “prova”?

  22. Proprio oggi, 25 anni fa – 15 marzo 1995 – la statuetta della Regina della Pace di Medjugorje pianse lacrime di sangue – erano iniziate il 2 febbraio – per la quattordicesima e ultima volta proprio nelle mani del Vescovo Monsignor Girolamo Grillo.
    Rivolgiamo alla nostra Madre Celeste una supplica perché ci aiuti e protegga tutti noi in questa ora di tribolazione.

  23. Maria ci “salva” nel senso p. es. di Maria “Salus Populi Romani” (per gli indotti: salus=salvezza in latino). Lo si è sempre detto. Ci salva intercedendo per noi presso Dio.

  24. La statuina di Mejugorie non solo proviene da Medjiugorie ma “ raffigura” la Madonna di Medjugorie . Quella statuina con la mano tesa , viene raffigurata in quel modo solo a Medjugorie .
    E non è un particolare indifferente.

    Ad ogni modo nel dubbio ci resta la certezza di Pachamamma con annesso Priapo riconosciuti , venerati ( o adorati?) prostati sino a terra a mo di mussulmani e con tanto di benedizione del nostro Papa nella sede sacra del cristianesimo : il Vaticano . Da adesso in poi dovrebbe essere legittimo , anzi “ cosa buona” tra i santini e madonnine varie metterci pure le varie Pachamamma , come nella Santeria praticata in centro e Sud America ( ma anche in certe parti del Nord America Miami e New York) . Povero il defunto di mio zio sacerdote salesiano missionario 40 anni in Sud America che da sempre ha combattuto quella robaccia .Si starà rivoltando nella tomba . A volte mi viene il dubbio che questo Papà sia un impostura … dubbio che sistematicamente respingo (ovviamente)

    Sereni : a Medjugorie appare la Vergine Maria.

    1. Grazie caro Salvatore per questa sua mirabile conclusione:

      «Sereni: a Medjugorie appare la Vergine Maria».

      In pratica lei ha scritto: “siccome io penso … io sento … siccome secondo me …” ergo, del giudizio di autenticità sul fenomeno da parte della Chiesa, peraltro non dato – e ripeto non dato – a me non me ne può fregare un emerito …
      Lei ha confermato il punto centrale del mio articolo: i fanatici fanatizzanti, di cui lei è paradigma.

      Grazie!

    2. Pensavo fosse universalmente noto che i nove segreti di Medjugorje fossero dieci, ma forse è così siccome io sento …

      1. Quello che mi preoccupa è quel “Sereni, a Medjugorje appare la Madonna!”, come dirs: la commissione Ruini e papa Francesco, non hanno capito niente. Solo noi medugoriani abbiamo capito tutto… Bah, sarà una nuova religione!

  25. E’ grazie ai solerti zii del signor Salvatore che accade quanto descritto da Hertha von Dechen in questo passaggio del suo saggio “Il concetto di Simmetria nelle culture arcaiche”;
    ”In Polinesia, ove grazie ai nostri nobili missionari e amministratori gli indigeni hanno dimenticato quasi tutto, non abbiamo informazioni sulle “misure del cielo” ; é soltanto in occasione delle più gravi crisi , quando ad esempio ‘i cieli sono in confusione’, che sentiamo di parlare di Tane (è ancora Saturno) che precipita dal suo decimo cielo con la ‘ misura del cielo” per restaurare l’ordine”.
    Ca va sans dire che i polinesiani, come molti popoli arcaici, più o meno sopravvissuti alla ‘rettificazione’ occidentale laica e religiosa mirabilmente congiunte, erano intatti depositari di un grandioso apparato cosmologico del quale solo da pochi anni intravediamo la sapiente complessità
    Naturalmente trovo blasfema l’esposizione di “idoli” nei luoghi sacri del cattolicesimo, anche se tali “idoli” andavano semplicemente restituiti ai legittimi detentori
    A. B.

    1. Un po’ come Tolomeo. Anche lui era depositario di una sapiente complessità. Invece gli astronomi di oggi sono ignoranti. Come no.

      1. Igino si vede che Lei non ha mai letto studiato e compreso (anch’io mi includo tra gli ultimi) gli scritti di de Santillana e Von Dechen. Non è una colpa. Non sono obbligatori, però non spari giudizi inadeguati sul loro lavoro. Tolomeo era già ben vecchio rispetto a quanto gli proveniva dal passato e quindi poco conta. Mi pemetto di offrirle un passaggio di “Sirio” da cui si deduce che l’astronomia serviva a ben altro da quelo che serve adesso e, come la geometria che non era nata per misurare l’area del pollaio o la tavola pitagorica le moltiplicazioni, l’astronomia guidava alla comprensione del cosmos. “La Terra rettangolare, geometricamente incommensurabile, può diventare commensurabile qualora sia appropriatamente inserita nella cornice del tempo; soltanto il tempo “l’immagine mobile dell’eternità”, che si muove secondo il numero realizza l’impresa di rendere il nostro miserevole ecumenne rettangolare COMMENSURABILE con la sfera dell’Identico- almeno a intervalli ritmici”
        Poi ‘qualcuno’ ha pensato bene di scartigliare persino il ricordo di questo meccanismo prodigioso dalle menti degli uomini.
        I polinesiani, senza bussola e senza sestante. sono stati i…

  26. purtroppo la faccenda è un brutto inghippo che si capisce solo studiando la storia della bosnia e il ruolo sostitutivo dei francescani, in mancanza di clero secolare sotto i turchi, che ha incrociato la vicenda new age negli anni 70. non so se le commissioni pontificie abbiano affrontato questi studi. più in genertale inoltre l’europa orientale e balcanica, sempre in bilico o sottomessa dai turchi, è stata una fucina di profeti, non solo cattolici, ma ortodossi, ebrei, musulmani, che hanno mosso enormi folle.
    rem probat eventus. basta vedere chi erano e cosa sono diventati i primi frati che hanno ‘assistito’ i veggenti – proprio le prime visioni la chiesa prende per buone… -. forse la madonna non è mai apparsa nemmeno a Caravaggio e in tanti posti minori nei secoli passati, ma il santuario ha fatto il suo bene a tanti semplici bisognosi. la differenza, oggettiva, è che i visionari del passato non sparavano previsioni gioachimite in salsa new age, altrimenti sarebbero stati processati e messi a tacere.
    non si capisce medjiugorie partendo dall’inizio delle visioni, ma studiando fatti e biografie precedenti, frati compresi.

    1. Alberto, conosce qualche testo di riferimento da cui iniziare ad approfondire la questione? Sembra un argomento particolarmente interessante ma non saprei nemmeno cosa iniziare a cercare per documentarmi.

  27. “Per quanto riguarda il caso presente , ecco ciò che vi dico :Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio , non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio! ” (Atti 5 , 38-39)
    Sergio

    1. Verissimo!
      Non sia mai «mettersi contro Dio», in particolare oggi, considerando che Santa Carmen Hernandez dottore della Chiesa co-iniziatrice del Cammino Neocatecumenale, lavora a pieno ritmo nel Paradiso come prima consigliera di massima fiducia dell’Onnipotente.
      E quando Cristo tornerà nella gloria per giudicare i vivi e i morti, alla sua destra e alla sua sinistra, ci saranno Kiko e Carmen e indicargli i buoni e i cattivi.

  28. @Salvatore

    Io non do importanza alle rivelazioni private comprese quelle approvate dalla Chiesa tantomeno quindi a Medjugorie ( a che servono? Le sacre scritture bastano e avanzano per vivere la fede).

    Concordo pienamente invece sull obrobrio indecente e diabolico di Pachamamma e L essersici prostrati nella sacra sede di Pietro ed averla portata addirittura in processione con Bergoglio e codazzo di cardinali benedicenti . Leggo che Bergoglio in questi giorni dal “suo” giornale (La Republica) ha santificato ancor vivo Fabio Fazio ( la lista è lunga : Pannella, Bonino,Napolitano….).
    Lei ha il dubbio che sia un impostore . Io ho la certezza che tuttora L unico Papa sia Benedetto XVI con tuttora veste bianca , anello ,stemma papale e “munus” petrino in isolamento “indotto”.

    E l altro ? Beh… un Buon Pachamammo vicario di Sua Eminenza Eugenio Scalfari .

    Al peggio non c’è fine…..la Chiesa non ha mai conosciuto una situazione come L attuale …ci mancava pure Sua Santità Pachamammo della Pampa.

    Molto più preoccupante di Medjugorie e apparizioni varie , vere e fasulle , più fasulle che vere ,che ormai pullulano come funghi in tutto il mondo.

  29. Ps : per non essere fraintesa : la mia opinione espressa nel precedente post non ha nulla a che spartire con il saltimbanco dalla vocina in falsetto di Padre Pio e La Madonna più l’acqua “ferrarelle” miracolosa ( anche se non potabile-;) chiamato Minutella. Un altro Arlecchino.

  30. Mi permetta Padre di affermare che Lei è davvero esageratamente collerico. Da come si esprime sembra che i fatti romano-amazzonici riguadino solo don Minutella e il Vaticano e non altri. Lei conoscerà benissimo il prof de Mattei della Fondazione Lepanto che si presenta come storico del cristianesimo e teologo della storia. Questi ha avuto parole di riprovazione totale per i noti fatti trasteverini culminati in azioni dimostrative più o meno sensazionali
    D’altronde che ci sia una contrapposiziobe feroce nel cattolicesimo lo rivelano anche le posizioni estreme sulla natura dell’epidemia in corso
    De Mattei ha addirittura paragonato il comportamento del Padreterno a quello di Tamerlano e invita a scoprire le cause prime (spirituali ) che stanno dietro i fatti fisici e i messaggi che essi celano per la nostra rettificazione e redenzione
    Tamerlano è alle porte?

  31. segue
    Sul fatto un prete progressista Paolo Farinella tuona con questo titolo e queste parole
    Ho ricevuto un audio Whatsapp che invita a pregare contro il ‘castigo divino’. Beh, un Dio così io ve lo lascio!

    “…Poi seguirono le centinaia di epidemie di vario genere portate dagli invasori nel “Nuovo Mando”. Nei tempi moderni, colera, Ebola, Sars e altri ben di dio – tutti doni gratuiti – per cui spasimavamo, fino a al coronavirus (Covid-19) ciliegina di un dio inventato per fare terrorismo di massa. Un dio peggiore degli altri perché oggi non fa morire persone a milionate, ma si accontenta di farle soffrire, torturare, togliere il respiro con goduria incorporata, perché la sua natura sadica non si sazia se non della sofferenza dei suoi adepti, poco inclini a prostrazioni e penitenze. Un dio così, da prete cattolico e apostolico, ve lo regalo, ve lo lascio e non voglio avervi nulla da fare”.
    Ci possiamo permettere di essere un poco smarriti e disorientati del comportamento contraddittorio dei ministri e degli storici della Chiesa in queste circostanze.

    1. Lei è una dietologa o un medico nutrizionista?
      Perché la ricetta e gli ingredienti del minestrone di verdura che ci ha fornito, sono eccezionali!

  32. non ho finito la frase:

    Tiro metaforicamente “lo sciacquone ” [CENSURATO]

    _______________

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    La Redazione informa che non pubblicheremo alcun genere di gratuiti insulti inviati da persone aggressive piene di livore celate dietro l’anonimato che si fanno indirizzi di posta elettronica appositamente a tal scopo, soprattutto in questo momento nel quale sarebbe bene pregare e offrire penitenze a Dio.

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