“Amoris Laetitia” – Questa volta Andrea Grillo salta ancora più in alto: dal Cardinale Caffarra passa all’attacco del Cardinale Müller che avrebbe problemi di lettura e di comprensione dei documenti pontifici

–  disputationes theologicae –

«AMORIS LAETITIA »

QUESTA VOLTA ANDREA GRILLO SALTA ANCORA PIÙ IN ALTO: DAL CARDINALE CAFFARRA PASSA ALL’ATTACCO DEL CARDINALE MÜLLER CHE AVREBBE PROBLEMI DI LETTURA E DI COMPRENSIONE DEI DOCUMENTI PONTIFICI

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Quando alla fine degli anni Sessanta del Novecento ci fu la questione dei contraccettivi, Paolo VI permise e favorì un’ampia e lunga discussione previa. Ma poi, con la sua Enciclica Humanae vitae, si espresse con chiarezza e ricchezza di argomentazioni. Il documento di Papa Francesco Amoris Laetitia non dà una soluzione che brilli per chiarezza, cosa che più volte abbiamo espresso nei nostri articoli su L’Isola di Patmos. Eppure non è affatto  impossibile, con un’attenta esegesi, giungere a comprendere la mens del Papa: i divorziati risposati restano esclusi dalla Comunione eucaristica. L’unico punto di Amoris Laetitia, che potrebbe far pensare a un mutamento della legge, potrebbe essere la nota 351, che accenna ai sacramenti ai divorziati risposati …

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Autore Giovanni Cavalcoli OP
Autore
Giovanni Cavalcoli, OP

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l’intervista al Cardinale Gerhard Ludwig Müller, de Il Timone

La carente onestà intellettuale nella operazione di Grillo non sta tanto nel porre questioni dottrinali – su di un punto, come ho detto, sembra aver addirittura ragione –, ma la polemica dottrinale è piuttosto un pretesto, teso da una parte a screditare il ruolo del Prefetto  della Congregazione per la dottrina della fede, dall’altra a danneggiare proprio quel Papa del quale si atteggia a difensore, dando esca all’odio dei lefebvriani, e rafforzando la falsa immagine di un Papa modernista, con la conseguenza di dar gas ai modernisti aumentando lo sconcerto e lo scandalo dei buoni fedeli.

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Andrea Grillo onora la tua intelligenza
il teologo Andrea Grillo, foto tratta da un periodico delle Edizioni San Paolo [vedere QUI]

Ma qualunque cattolico con gli occhi aperti sa che non ha senso presentare il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede come contrario al Papa, quando questi ha istituzionalmente proprio in lui il principale collaboratore nell’ufficio principale del Successore di Pietro, che è quello di confermare i fratelli nella verità del Vangelo.

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I punti toccati da Grillo sono tre: primo, la questione dell’astinenza sessuale dei divorziati risposati, secondo, la questione dell’“analogia” paolina fra l’unione sposo-sposa e quella fra Cristo e Chiesa; terza, la disobbedienza di certi vescovi al dettato dell’Amoris Laetitia.

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17.02.2017   Giovanni Cavalcoli, OP  — QUESTA VOLTA ANDREA GRILLO SALTA ANCORA PIU IN ALTO: DAL CARDINALE CAFFARRA PASSA ALL’ATTACCO DEL CARDINALE MÜLLER CHE AVREBBE PROBLEMI DI LETTURA E DI COMPRENSIONE DEI TESTI PONTIFICI 

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6 thoughts on ““Amoris Laetitia” – Questa volta Andrea Grillo salta ancora più in alto: dal Cardinale Caffarra passa all’attacco del Cardinale Müller che avrebbe problemi di lettura e di comprensione dei documenti pontifici

  1. A me sembra che, leggendo senza malizia e nel suo giusto contesto l’intervista al Cardinale Müller, si possa capire abbastanza bene la ragione dell’uso dell’espressione “vaga analogia”. Il contesto è quello delle interpretazioni confuse, forzate o semplicemente faziose di Amoris Laetitia; indirizzandosi idealmente, e polemicamente, ai propagatori di tali letture, è come se il Prefetto della Congregazione dicesse: “E’ vero che AL parla di “analogia imperfetta”, ma ciò non significa che si tratti di una “semplice vaga analogia”. L’uso dell’aggettivo “semplice” in funzione rafforzativa da parte del Prefetto mi sembra eloquente. Che poi il Cardinale nell’esprimersi così sia stato un po’ imprudente o inavvertito, può essere. Ma anche la massima prudenza non può proteggerci da chi “non vuole intendere”. Come lei ben sa.

  2. ringrazio p. Cavalcoli per l’articolo che copre magistralmente la controversia fra quel teologo e il card. Mueller.
    vorrei però rispondere all’ultimo paragrafo di p. Cavalcoli, quello in cui consiglia due cose al prefetto: limitarsi alle interviste e concordare col Papa risposte da dare a mezzo documenti ufficiali.

    Scusi, padre, ma lei crede veramente che Mueller non ci abbia provato a chiedere al papa di mettere i puntini sulle ‘i’? io penso che l’intervista a ‘il Timone’ sia proprio la prova che il suo tentativo di far chiarire al papa alcuni passaggi sia fallito. Sì, perchè se ci fosse stato in programma un motu proprio (come prospettava lei nel suo articolo) o qualcosa di simile che assomigliasse a un chiarimento ufficiale il prefetto non avrebbe mai rilasciato un intervista così chiara, netta e anche piuttosto dura. Io credo proprio che Mueller abbia rilasciato l’intervista proprio perchè, in coscienza, non poteva più tacere su una situazione che vedeva, e che vediamo, in stallo a tempo indeterminato.

    ringrazio di nuovo per tutte le spiegazioni

    1. Caro Lettore.

      Noi possiamo eventualmente discutere sui contenuti dell’intervista in questione, ma non sulle motivazioni di coscienza che l’hanno eventualmente spinta, perché quelle noi non le conosciamo e non possiamo conoscerle, né possiamo sapere se il Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ha fatto “tentativi” col Sommo Pontefice; e qualora li avesse fatti, non sappiamo in che modo e in quali termini.
      Per una qualsiasi disputazione teologica, noi dobbiamo basarci sui fatti e non sulle supposizioni.

      1. certo…condivido l’idea che la mia è una supposizione, quella di pensare che il prefetto abbia tentato di sedersi a un tavolo ‘teologico’.

        ma credo che si possa chiamare similmente, cioè supposizione, quello che manifesta p. Cavalcoli. Il padre auspica (meglio: consiglia) che il prefetto, invece di esternare pensieri, si metta a un tavolo con il papa per chiarire, quindi pensando che non lo stia facendo. Non è supporre anche questo?
        Detta come la mette padre Cavalcoli pare che il prefetto gradisca più fare il battitore libero piuttosto che dirimere la questione dottrinale.

        è comunque la mia opinione condivisibile o meno…comunque sempre rispettosa di quella altrui

  3. = Benché sia de jure ineccepibile che tocchi al prefetto di accordarsi col Papa , oggi Colui che usa rilasciare dichiarazioni e discorsi a getto continuo, a ruota libera, e tutt’altro che perspicui, non è il prefetto.
    = L’unione sponsale di Cristo con la Chiesa non può non essere vera e perfetta. Il matrimonio umano ha con essa una analogia di attribuzione (che non può non essere molto lontana) perché è un atto di natura rivestito di forme giuridiche, viceversa il matrimonio cristiano è un grande sacramento, analogo per proporzione al Modello Divino, perché la famiglia diventa una “piccola Chiesa” che genera figli per il Regno di Dio. Di qui la rivendicazione (passata?) della Chiesa di avere competenza assoluta sul diritto matrimoniale.
    = Il frinito del Grillo Andrea è sempre fastidioso (al suo confronto il Grillo Beppe è un campione di modestia e moderazione) , ma la vera tragedia è che costui abbia l’incarico non tanto segreto di preparare la devastazione e l’abrogazione della Santa Messa.

    1. Grillo (Andrea) può preparare la devastazione e l’abrogazione della messa (ammesso che sia questo quello che vuole fare)….Dio non glielo permetterà…nè a lui nè al mondo intero se lo volesse…oserei dire: pena la morte!

      si è visto quello che è accaduto all’assurdo Antioco ‘Epimane’ (come lo chiamavano ironicamente gli ebrei)…speriamo che quegli eventi facciano da magister vitae. mamma mia: pare di essere nella chiesa dell’ognuno faccia come gli pare! com’è possibile che siamo arrivati a questo punto?

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