EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS
  • Home
  • Accedi
    • Iscriviti
    • Profilo
    • Esci
  • Negozio
    • Libri in vendita
    • Come pubblicare con le nostre edizioni
  • Categorie articoli
    • Attualità
    • Theologica
    • Pastorale Sanitaria
    • Pastorale Liturgica
    • Omiletica
    • Catechesi
    • Teologia e diritto canonico
    • Le brevi dei Padri
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Contattaci
  • Edizioni e rivista
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Rischio virale coronavirus: è giusto chiudere le chiese? Una cosa è certa: non è giusto né cristiano che certi fedeli aggrediscano in modo sfottente vescovi e sacerdoti, ergendosi a supremi giudici dei loro pastori in questo momento di tragica emergenza

20 Marzo 2020/8 Commenti/in Attualità/da Padre Ivano
— la Chiesa e la grave emergenza conoravirus —

RISCHIO VIRALE CORONAVIRUS: È GIUSTO CHIUDERE LE CHIESE? UNA COSA È CERTA: NON È GIUSTO NÉ CRISTIANO CHE CERTI FEDELI AGGREDISCANO IN MODO SFOTTENTE VESCOVI E SACERDOTI, ERGENDOSI A SUPREMI GIUDICI DEI LORO PASTORI IN QUESTO MOMENTO DI TRAGICA EMERGENZA

.

[…] permettetemi di citare quell’atteggiamento canzonatorio di alcuni fedeli cristiani verso i loro vescovi. In questo momento la Chiesa non ha bisogno di divisioni, se è grave la situazione che stiamo vivendo è ancor più grave fomentare lotte interne. Le disposizioni date non sono certamente perfette, anzi avrebbero avuto bisogno di più assennatezza, ma questo non autorizza nessuno a trasgredirle e a ergersi a giudice dei vescovi e di noi loro sacerdoti, che per grazia o per disgrazia rappresentiamo ancora le guide riconosciute del Popolo di Dio. Come figli liberi, esprimiamo anche il nostro dolore e il nostro dissenso senza scadere però nella ribellione, cosa che ci farebbe più simili ai lupi famelici che a mansuete pecorelle.

.

Autore
Ivano Liguori, Ofm. Capp.

.

.

PDF  articolo formato stampa

 

.

.

Redazione: i divertenti ma molto efficaci spot di Luca De Matteis che invitano i recalcitranti a rimanere isolati nelle abitazioni per la sicurezza di tutti

Devo riconoscere che a primo acchito un interrogativo del genere rischia di lasciare molto spazio all’emotività. Confesso che anch’io, sono stato portato a considerazioni di carattere più emotivo che razionale, accusando il colpo, se non altro per la mia duplice veste di cristiano e sacerdote, nonché di cittadino italiano. Altrettanto vale per i miei confratelli de L’Isola di Patmos, con i quali ci siamo scambiati pareri e opinioni, consultandoci vicendevolmente e cercando spesso risposte gli uni negli altri. Tutti ci siamo infatti sentiti toccati nella più profonda essenza dell’esercizio del sacro ministero sacerdotale, in una situazione che non ha precedenti, nella storia della Chiesa, che pure ha conosciuto momenti di persecuzioni o emergenze date dalle varie pestilenze o pandemie.

.

Giunge così repentina e inaspettata per la maggioranza dei fedeli, la notizia diramata dalla Conferenza Episcopale Italiana l’8 marzo scorso, che esigeva dai cattolici il rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prescriveva ― tra le altre cose ― la sospensione a scopo preventivo, fino al successivo 3 aprile, sull’intero territorio nazionale di tutte le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. Dopo questa notizia, le conferenze episcopali regionali hanno iniziato a diramare decreti che sostanzialmente ribadivano l’orientamento del testo C.E.I. con qualche minimo adeguamento alle situazioni specifiche del territorio diocesano di appartenenza.

.

by Luca De Matteis

Diciamo subito che il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri non parla esplicitamente di chiusura fisica dei luoghi di culto, ma di sospensione pubblica dell’esercizio delle funzioni civili e religiose. Quindi di fatto le chiese sono aperte ma senza fedeli, le messe continuano ad essere celebrate dai sacerdoti ma a porte chiuse e qualcuno poteva ancora recarsi in chiesa a pregare, rispettando le norme igieniche e di prevenzione del contagio, ma senza creare l’assembramento tipico di una messa.

.

Pochi giorni dopo, il presidente Giuseppe Conte, dichiara l’emergenza nazionale ed estende le misure stringenti delle regioni più colpite dall’epidemia a tutto il territorio italiano. Il risultato è che non si può più uscire di casa se non per commissioni urgenti e comprovate esigenze lavorative, pena l’ammenda o sanzioni più severe.

.

Con l’aggiornamento delle disposizioni, la maggioranza delle chiese resta ancora aperta ma senza la possibilità di vedere un fedele tra le proprie navate. Ancora, giovedì scorso il Cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha stabilito con un decreto il divieto di accesso alle chiese parrocchiali e non parrocchiali esteso a tutti i fedeli dell’Urbe. Il giorno dopo De Donatis fa marcia indietro ed emana un nuovo decreto che corregge il precedente e interrompe la serrata: «Rimangono chiuse all’accesso del pubblico» ― si legge nel decreto ― «le chiese non parrocchiali e più in generale gli edifici di culto di qualunque genere, restano invece aperte le chiese parrocchiali».

.

C’è chi vede come causa di questa brusca inversione a “U” del porporato le parole del Santo Padre, durante la messa del mattino presso la Domus Sacthae Marthae: «le misure drastiche non sempre sono buone».

.

Grande fermento, grande confusione, grande paura… ma i fedeli che cosa pensano, che cosa fanno? Sui mezzi di comunicazione infuria la battaglia, si attaccano i vescovi, i sacerdoti vengono accusati di essere pavidi e novelli don Abbondio, i pareri divergenti espressi da alcuni intellettuali cattolici si sprecano sui social e sui blog, non mancano poi alcuni commenti che oltrepassano i limiti della decenza, insomma un gran guazzabuglio che non porta alcun beneficio alla Chiesa.

.

by Luca De Mattei

Io mi sono fatto una mia idea in proposito, della quale ho parlato a lungo con i miei confratelli de L’Isola di Patmos e che adesso mi sento di condividere con voi: anzitutto, reputo che in questa vicenda la posta in gioco sia duplice. Da una parte la salute pubblica dei cittadini che deve essere sempre garantita dallo Stato. Dall’altra la salute dell’anima che la Chiesa ha ugualmente il dovere di tutelare per rispettare quel mandato divino ricevuto da Cristo e che rappresenta il bene più prezioso di ogni battezzato. Dico questo perché in situazioni simili è necessario essere uniti pur nella divisione dei compiti e nella separazione gli ambiti di competenza. Altrimenti si giunge ad antipatiche interferenze e incomprensioni.

.

È chiaro che lo Stato non può disciplinare in materia spirituale, in quanto non gode di nessuna autorevolezza in materia e di nessun mandato divino. Di contro la Chiesa non può occuparsi di questioni che riguardano situazioni temporali, salvo il caso in cui può manifestare, come autorità morale, le sue opinioni in merito ad alcune questioni particolarmente gravi e di vitale importanza.

.

La situazione d’emergenza che l’epidemia ha comportato, la necessità di prendere rapidamente delle decisioni utili ad arginare il contagio, ha di fatto impedito una riflessione seria e un sano dialogo, tale da salvaguardare le priorità di uno Stato laico senza ledere i beni spirituali della Chiesa.

.

Fa molto riflettere che in un periodo storico come il nostro, attento ai diritti di tutti, garante delle minoranze, nemico di coloro che fomentano l’odio, una situazione di emergenza del genere mandi tutto all’aria, rivelando le falle di un sistema statale impreparato e di una Chiesa la cui preoccupazione è sbilanciata più verso il corpo che verso l’anima. Livellare ogni cosa, è apparsa la scelta migliore per risolvere la questione in modo veloce e quasi indolore.

.

by Luca De Mattei

Così facendo, c’è il serio rischio di buttare con l’acqua sporca anche il bambino, considerando che in Italia, il numero dei fedeli cristiani cattolici rappresenta ancora la maggioranza e, sebbene il cristianesimo non sia più religione di stato, come un tempo, esso detiene un peso civile ancora importante. Personalmente ritengo che la Santa Chiesa attraverso i suoi pastori avrebbe dovuto subito avviare un dialogo franco con lo Stato affinché fosse garantita ai fedeli il diritto all’esercizio della fede e ai sacerdoti l’esercizio del ministero pur con le dovute cautele davanti alla situazione in atto.

.

In una situazione di emergenza sanitaria come questa, la fede rappresenta ancora una speranza forte per tante persone, uno strumento interiore che attiva risorse e permette quella resilienza capace di andare avanti. La fede non attiene solo all’ambito religioso ma si lega alla virtù della speranza, e l’uomo senza speranza muore. Ecco perché, un provvedimento restrittivo di questo genere, malgrado le buone intenzioni, rischia di portarsi dietro degli effetti collaterali che vedremo con lucidità solo a pericolo cessato, comprendendo in un vicino futuro il genere di precedente che è stato creato.

.

Il mio pensiero va ai tanti anziani che non sono abituati ad usare le nuove tecnologie e che non possono seguire la Messe in diretta Facebook. Per loro il conforto non passa solo attraverso la Messa trasmessa in tv o in radio, ma soprattutto attraverso la visita del sacerdote e la ricezione della comunione eucaristica. Questo mio pensiero trova riscontro nelle parole di questi giorni del Pontefice che dice: «i pastori non lascino solo il popolo di Dio, senza Parola, sacramenti e preghiera». Bene, ma come posso io sacerdote ascoltare una confessione se non mi avvicino, come posso amministrare l’unzione se non tocco con olio il corpo malato e morente. Decisioni difficili che impongono quasi una scelta tra corporeità e spiritualità? Giorni e giorni dopo, la Conferenza Episcopale Italiana ha emanato un documento nel quale entra nel merito di questo discorso dando delle direttive [vedere documento, QUI].

.

by Luca De Mattei

Il corpo è dono di Dio ed è doveroso curarlo e salvaguardarlo dai pericoli e dalle malattie, ma questo nostro corpo è limitato non immortale. Quando non è possibile fare più nulla, si può ancora agire sull’anima, si può curare e salvare l’anima dalla morte eterna, e così facendo recuperare anche il corpo nell’attesa della sua risurrezione gloriosa, così come recitiamo nel Credo domenicale. Purtroppo, non sono mancati i casi in cui i fedeli malati non hanno potuto ricevere l’eucaristia, i penitenti non hanno potuto riconciliarsi e i sacerdoti impediti da vari fattori nel compiere il loro ministero. Dico questo non per tentare Dio o per veicolare un superstizioso sentimentalismo religioso, dico questo perché la mia esperienza di tanti anni come cappellano in ospedale mi ha portato a questa conclusione, e gli stessi operatori sanitari hanno riconosciuto il valore meritorio dell’assistenza spirituale durante la malattia.

.

Quando l’emergenza sarà finita, tutti dovremmo rispondere alla nostra coscienza in riferimento ad alcune mancanze che interpellano il bene comune, che passa anche attraverso il rispetto della fede del mio prossimo.

.

Per terminare, permettetemi di citare quell’atteggiamento canzonatorio di alcuni fedeli cristiani verso i loro vescovi. In questo momento la Chiesa non ha bisogno di divisioni, se è grave la situazione che stiamo vivendo è ancor più grave fomentare lotte interne. Le disposizioni date non sono certamente perfette, anzi avrebbero avuto bisogno di più assennatezza, ma questo non autorizza nessuno a trasgredirle e a ergersi a giudice dei vescovi e di noi loro sacerdoti, che per grazia o per disgrazia rappresentiamo ancora le guide riconosciute del Popolo di Dio. Come figli liberi, esprimiamo anche il nostro dolore e il nostro dissenso senza scadere però nella ribellione, cosa che ci farebbe più simili ai lupi famelici che a mansuete pecorelle.

.

Laconi, 20 marzo 2020

.

.

.

Per stare quanto più possibile vicini ai fedeli in questo momento di grave crisi ed emergenza, la redazione de L’Isola di Patmos informa i Lettori che il nostro autore Padre IVANO LIGUORI, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, cura su Facebook la rubrica «LA PAROLA IN RETE», offrendo delle meditazioni tre volte a settimana. Potete accedere alla pagina curata dal nostro Padre cliccando sul logo sotto:

.

.

Visitate il nostro negozio librario e sostenete la nostra opera acquistando i libri delle Edizioni L’Isola di Patmos: QUI

 

.

 

.

.

«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» [Gv 8,32],
ma portare, diffondere e difendere la verità non solo ha dei
rischi ma anche dei costi. Aiutateci sostenendo questa Isola
con le vostre offerte attraverso il sicuro sistema Paypal:









oppure potete usare il conto corrente bancario:

intestato a Edizioni L’Isola di Patmos

IBAN IT 74R0503403259000000301118
in questo caso, inviateci una email di avviso, perché la banca
non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un
ringraziamento [ isoladipatmos@gmail.com ]

.

.

 

https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2019/01/Padre-Ivano-piccola.jpg?fit=150%2C150&ssl=1 150 150 Padre Ivano https://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.png Padre Ivano2020-03-20 18:59:372021-04-27 19:21:56Rischio virale coronavirus: è giusto chiudere le chiese? Una cosa è certa: non è giusto né cristiano che certi fedeli aggrediscano in modo sfottente vescovi e sacerdoti, ergendosi a supremi giudici dei loro pastori in questo momento di tragica emergenza
8 commenti
  1. Ariel S. Levi di Gualdo
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    29 Marzo 2020 in 15:56

    «Lei usa la sua talare come arma o come scudo, alla bisogna, anzichè servive l’abito che indossa. Sia serio e pubblichi il mio messaggio, questo e quello che ha censurato».

    Lei è una vergogna di cattolico, punto e basta.
    Un laico non può osare rivolgersi a questo modo a un presbìtero. Se io fossi ciò che lei dipinge, il compito di riprendermi e di redarguirmi, all’occorrenza semmai anche di sanzionarmi, spetta al mio Vescovo, non certo a un emerito cafone come lei.
    Non si sostituisca quindi alla legittima Autorità Ecclesiastica, perché lei non ne ha né il grado d’ordine sacramentale né la potestà.
    E casomai il mio Vescovo dovesse decidere di redarguirmi, mi chiamerebbe in privato, non oserebbe mai, neppure lui al quale io debbo devota obbedienza e filiale rispetto, tirarmi un badile di fango addosso sulla pubblica piazza come ha fatto lei, che pure ha la presunzione di ritenersi persino un autentico cattolico.
    Sono stato pedagogicamente e cristianamente chiaro?

  2. Antonello
    Antonello dice:
    28 Marzo 2020 in 21:18

    Caro padre Ariel,
    Io non ho polemizzato affatto sulla Chiesa di cui faccio parte come battezzato, nè contro i suoi pastori, bensì contro alcuni di loro, cioè voi. E poi cosa vuol dire che i pastori sono sofferenti, forse che i laici non lo sono e non hanno diritto di esserlo allo stesso modo? Inoltre non ho polemizzato, ma solo fatto notare la incongruenza di un tale pontificare da un pulpito che si è espresso con parole indecenti nei confronti di vescovo in passate occasioni. Ma daltronde che si puó pretendere da un pastore che si rivolge al sottoscritto dandogli gratuitamente del disumano? Si rende conto di ció che dice? Lei insulta perché non ha argomenti e afferma falsità (cioè che io mi invento l’indirizzo e-mail) parimenti perchè non ha argomenti. Il suo atteggiamento e il suo linguaggio sono degni di un abitante della Suburra, non di un ministro di Dio. Lei usa la sua talare come arma o come scudo, alla bisogna, anzichè servive l’abito che indossa. Sia serio e pubblichi il mio messaggio, questo e quello che ha censurato.

  3. Ariel S. Levi di Gualdo
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    24 Marzo 2020 in 14:48

    Le rispondo, perché non lo abbiamo pubblicato: perché solo gli esseri disumani come lei, sedicenti pseudo e non meglio precisati “cattolici”, possono non trovare di meglio da fare che polemizzare sulla Chiesa e i suoi pastori oggi profondamente sofferenti, mentre la nostra Italia conta migliaia di morti.
    Ecco perché non diamo spazio a gente come lei e disumani affini.
    Sono stato chiaro?

  4. Antonello
    Antonello dice:
    24 Marzo 2020 in 13:40

    Il mio messaggio era del tipo “proprio voi che…” E non era nè pieno di lavoro, nè anonimo, nè inviato da un indirizzo inventato, nè aggressivo. Eppure non lo avete pubblicato!

  5. NonMetuensVerbum
    NonMetuensVerbum dice:
    24 Marzo 2020 in 7:34

    Caro Padre Ivano, mi soffermo sul Catenaccio, nonché capoverso conclusivo del suo articolo, per notare in esso l’assunzione, spero involontaria, di uno stile oggi molto “ecclesialese”: Alcuni fedeli cristiani… Chi ? Dove ? Quando ?
    Smettiamola con codeste accuse generiche, piene di metafore sibilline, di aggettivi polivalenti, di allusioni a complotti e a deviazioni, senza che mai dal pulpito più alto e a cascata dai pulpitini di supporto sia chiarito né l’oggetto né l’obiettivo dell’accusa.
    Atteggiamento canzonatorio… che vuol dire ? Chi ha canzonato chi, e in che modo ? Magari ce ne sono stati davvero, ma senza chiarezza ognuno può pensare o di essere accusato a torto, o che altri siano accusati a ragione (dal suo punto di vista).
    Faccio un esempio qui circoscritto: anche padre Ariel, stimatissimo, in un suo recente articolo ha irriso agli “sgrana-rosari”. Perché ? Con quale autorità ? Sa forse riconoscere, a distanza , a pelle, senza dubbi, un fedele che prega, come può e come sa, e un superstizioso che si atteggia ? Chiamerebbe Padre Pio uno “sgrana-rosari” ?
    Indicate la meta, soccorrete le intelligenze, riscaldate i cuori, non soffocate il lucignolo con…

  6. Bruno
    Bruno dice:
    23 Marzo 2020 in 10:33

    Gent.mo Padre Ivano,
    sul quotidiano dei vescovi italiani del 15 c.m. è stato pubblicato il seguente articolo:
    https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/luigino-bruni-oikonomia-10
    In esso si arriva a sostenere: “[…] il cristianesimo da subito ha interpretato la passione e morte di Gesù come un sacrificio, come l’«agnello di Dio» che con la sua morte toglie, definitivamente, il peccato dal mondo. […] Il sacrificio di Gesù, del Figlio, sarebbe stato il prezzo pagato a Dio Padre per estinguere l’enorme debito che l’umanità aveva contratto. Gesù il nuovo sommo sacerdote che offre in sacrificio non animali ma se stesso (Ebrei 7). Questa teologia sacrificale ha attraversato e segnato l’intero Medioevo, ribadita dalla Controriforma, e ancora oggi molto radicata nella prassi cristiana. […] Il sacrificio sta finalmente uscendo dalla teologia più recente (grazie a una comprensione più biblica del mistero della Passione), ma sta entrando sempre più nella nuova religione capitalista. ”
    Padre Cavalcoli ha così risposto: https://padrecavalcoli.blogspot.com/p/unoffesa-al-sacrificio-di-cristo.html
    Secondo lei, criticare i vescovi per quell’ articolo, significa “ergersi a giudice dei…

  7. Iginio
    Iginio dice:
    22 Marzo 2020 in 12:42

    D’accordo, ma restano due punti.
    1. La fede non è semplicemente qualcosa di “utile”, magari ai malati o ai deboli in generale. Senza Dio questo mondo non va avanti, semplicemente. Anche se il Mondo crede che i cristiani siano poveri sfigati.
    E coloro che vogliono andare in chiesa non sono “piccoli” e basta: sono persone che amano Dio. Nel definirli – come è stato fatto – “piccoli” si implicava che chi non reclama sia un “cattolico adulto”. Ne facciamo volentieri a meno. I “piccoli” di Gesù non si contrappongono a inesistenti “adulti”.
    2. Molti preti approfittano del divieto di messe pubbliche per non celebrare messa affatto, dicendo che senza il popolo non ha valore. Questa è una colossale eresia però molto diffusa grazie a teologastri e seminari di oggi. Occorre chiarire questo punto in maniera seria, autorevole e netta.
    Vietare, poi, come è stato fatto, anche la semplice ostensione del Santissimo, con la scusa che altrimenti si raduna gente, lascia francamente molto perplessi: c’è qualcosa che non quadra.

  8. hbgj
    hbgj dice:
    22 Marzo 2020 in 10:32

    NON È GIUSTO NÉ CRISTIANO CHE CERTI FEDELI AGGREDISCANO IN MODO SFOTTENTE VESCOVI E SACERDOTI……
    parlate proprio voi che [CENSURATO]

    _______________

    VALGA COME AVVISO PER ALTRI

    La Redazione informa che non pubblicheremo alcun genere di gratuiti insulti inviati da persone aggressive piene di livore celate dietro l’anonimato che si fanno indirizzi di posta elettronica appositamente a tal scopo, soprattutto in questo momento nel quale sarebbe bene pregare e offrire penitenze a Dio.

I commenti sono chiusi.

TACCUINI E QUADERNI

COMPRA SUBITO

€22,00

COMPRA SUBITO

IL CAMMINO DELLE TRE CHIAVI

SECONDA EDIZIONE

€25,00

COMPRA SUBITO

LIBERTA' NEGATA

€25,00

COMPRA SUBITO

CREDO PER CAPIRE

€28,00

COMPRA SUBITO

DIGRESSIONI DI UN PRETE LIBERALE

€18,00

COMPRA SUBITO

GATTOLOQUI SATIRICI

€22,00

COMPRA SUBITO

AMORIS TRISTITIA

€18,00

COMPRA SUBITO

GUERRA E PROPAGANDA IDEOLOGICA

€28,00

E SATANA SI FECE TRINO

COMPRA SUBITO

€30,00

ERBE AMARE

COMPRA SUBITO

€18,00

ARIANESIMO

COMPRA SUBITO

€22,00

L'ASPIRINA DELL'ISLAM MODERATO

COMPRA SUBITO

€22,00

LA CHIESA E IL CORONAVIRUS

COMPRA SUBITO

€24,00

NADA TE TURBE

COMPRA SUBITO

€18,00

PIO XII E LA SHOAH

COMPRA SUBITO

€25,00

LA SETTA NEOCATECUMENALE

COMPRA SUBITO

€18,50

IL SEGNO DI CAINO

COMPRA SUBITO

€20,00

DAL PROZAN AL PROZAC

COMPRA SUBITO

€24,00

IL GOLPE DEL POLITICAMENTE CORRETTO

COMPRA SUBITO

ARCHIVIO DEGLI ARTICOLI DELLA RIVISTA 2014 – 2024

Cliccando sull’immagine dei Padri Redattori potrete accedere alla raccolta completa di tutti i loro articoli

Blog di Padre Ivano Liguori Blog di Padre Gabriele Scardocci Blog di Padre Giovanni Cavalcoli  Blog di Padre Ariel Blog di Padre Ariel  

seguiteci su Twitter

Social dell’Isola di Patmos

Facebook Edizioni Isola di PatmosFacebook Padre Ariel Levi di Gualdo Facebook Padre Ivano LiguoriFacebook Padre Gabriele ScardocciFacebook Padre SimoneCanale YouTube Isola Di Patmos 

Traduttore/Translate

ItalianoItaliano
PortuguêsPortuguês
EnglishEnglish
EspañolEspañol
DeutschDeutsch
FrançaisFrançais
by Transposh - plugin di traduzione per wordpress

Motore di Ricerca

Search Search
Popolare
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • I vaccini anti-covid19. Quella morale e quella carità cristiana...29 Luglio 2021 - 22:08
  • NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece...15 Settembre 2019 - 20:09
  • Dalla grande “Sabrina” interpretata da Audrey...15 Ottobre 2019 - 19:16
  • C’erano una volta l’Eucaristia ed il Sacerdozio...28 Marzo 2019 - 0:54
  • I Neocatecumenali, alla conquista dell’Asia grazie...31 Luglio 2019 - 22:31
  • Sia abolito il Motu Proprio di Benedetto XVI sulla Messa...7 Maggio 2020 - 19:27
  • Alla fine è stato scoperto. Il ghost-writer del Sommo Pontefice...16 Luglio 2021 - 15:28
  • «Il fideismo idiota al potere» … Dio ci salvi dal...30 Marzo 2020 - 14:53
Recente
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • … al Dio che allieta la mia giovinezza19 Giugno 2026 - 19:14
  • Perchè Caravaggio sì e Rupnik no? – Why Caravaggio...14 Giugno 2026 - 17:26
  • Le pecore senza pastore e la gratuità del dono: pecore...14 Giugno 2026 - 11:14
  • Marco Perfetti: dire a me che sono un problematico è ovvio...11 Giugno 2026 - 23:33
  • «Mia madre non lo deve sapere». Dove nasce e muore la...8 Giugno 2026 - 12:10
  • Fra Nazareno da Pula: un uomo che voleva piacere a Dio più...7 Giugno 2026 - 17:56
  • Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno – If...6 Giugno 2026 - 23:54
  • Magnifica Humanitas. Non una metafisica dell’Intelligenza...25 Maggio 2026 - 13:07
Commenti
  • Padre ArielNon conosco questo episodio ma prendendolo per vero posso...7 Dicembre 2025 - 10:27 da Padre Ariel
  • Alessandro L.Quello della secolarizzazione della dottrina cristiana è...20 Novembre 2025 - 13:14 da Alessandro L.
  • mariacTempo fa ho letto che un vescovo siciliano ha minacciato...16 Novembre 2025 - 21:47 da mariac
  • GionataBellissimo e completo articolo, che, secondo il mio modesto...16 Novembre 2025 - 11:26 da Gionata
  • AntonelloQuanto sta emergendo sui soliti noti siti e blog riguardo...7 Novembre 2025 - 10:10 da Antonello
  • OKarolosIl riferimento alle Litanie Lauretane mi spinge a far notare...6 Novembre 2025 - 10:30 da OKarolos
  • lydia2005Arguta e caustica la nostra Ipazia, Gatta Roma Molto brava!...17 Ottobre 2025 - 18:49 da lydia2005
  • lydia2005Meravigliosa omelia per le esequie del confratello. Mi ha...16 Settembre 2025 - 8:52 da lydia2005

Categorie

Archivi

Donazioni

Cari Lettori.

Questa rivista richiede costi di gestione che affrontiamo da sempre unicamente con le vostre libere offerte. Chi desidera sostenere la nostra opera apostolica può farci pervenire il proprio contributo mediante il comodo e sicuro Paypal cliccando sotto:

O se preferite potete usare il nostro
Conto corrente bancario intestato a:
Edizioni L’Isola di Patmos

Agenzia n. 59 di Roma - Vaticano
Codice IBAN:
IT74R0503403259000000301118
Per i bonifici internazionali:
Codice SWIFT:
BAPPIT21D21

Se fate un bonifico inviate una email di avviso alla redazione, la banca non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un messaggio di ringraziamento: 
isoladipatmos@gmail.com

Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete offrire al nostro servizio apostolico.

I Padri dell’Isola di Patmos

 



Giugno 2026
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Mag    

Siti Amici

Il sito di questa Rivista e le Edizioni prendono nome dall’isola dell’Egeo nella quale il Beato Apostolo Giovanni scrisse il Libro dell’Apocalisse, isola anche nota come  «il luogo dell’ultima rivelazione»

«ALTIUS CÆTERIS DEI PATEFECIT ARCANA»

(in modo più alto degli altri, Giovanni ha trasmesso alla Chiesa, gli arcani misteri di Dio)

La lunetta usata come copertina della nostra home-page è un affresco del Correggio del XVI sec. conservato nella Chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma

ratrice del sito di questa rivista:

MANUELA LUZZARDI 

 

Collegamento a: «Chiesa Aperta» (VI puntata) — Il Beato Patriarca Giuseppe, silenzioso uomo eroico, modello di paternità e umana virilità Collegamento a: «Chiesa Aperta» (VI puntata) — Il Beato Patriarca Giuseppe, silenzioso uomo eroico, modello di paternità e umana virilità «Chiesa Aperta» (VI puntata) — Il Beato Patriarca Giuseppe, silenzioso uomo... Collegamento a: Cristo Risorto antidoto al coronavirus: «Svègliati, o tu che dormi, dèstati dai morti e Cristo ti illuminerà» Collegamento a: Cristo Risorto antidoto al coronavirus: «Svègliati, o tu che dormi, dèstati dai morti e Cristo ti illuminerà» Cristo Risorto antidoto al coronavirus: «Svègliati, o tu che dormi, dèstati...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Questo sito Web usa i cookie . Cliccando su “Accetta tutto” acconsenti all'uso di tutti i cookie.
Cookie SettingsAccetta tutto











Babamın ikinci evliliğini yapmasıyla birlikte üvey kız kardeşe sahip oldum porno indir Yeni kız kardeşim tembelin teki porno izle ne okula gidiyor ne ders çalışıyor seks hikaye Bulduğu her fırsatta okulu ekiyor bedava porno aile bireyleri bu yüzden ona çok kızıyor brazzers porno Bugün evde kimsecikler yokken bahçede biraz spor yapayım dedim sex hikayeleri Şans eseri kız kardeşimi gördüm okula gitmemiş odasında saklanıyor rokettube Ona bağırdım ve zorla okula gitmesini sağladım türk porno Evden çıktığı vakit bahçede sporuma başladım porno Kısa bir süre sonra telefonuma evdeki alarmın devre dışı kaldığına dair bildirim geldi ensest hikayeler Karşımda çıplak durması ve tahrik edici konuşmalarıyla beni sekse ikna etti.
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA