Avviso urgente: la 7 settembre L’Isola di Patmos potrebbe chiudere
AVVISO URGENTE: LA 7 SETTEMBRE L’ISOLA DI PATMOS POTREBBE CHIUDERE
Ora che Vittorio Messori non è più tra di noi ci è caro ricordarlo post mortem e rivelare che fu un nostro estimatore e prezioso sostenitore.
— Actualités ecclésiales —

Auteur
Ariel S. Levi Gualdo
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Chers lecteurs,
mi rivolgo a voi nella mia qualità di direttore responsabile di questa rivista a nome di tutti i confratelli redattori grazie ai quali L'île de Patmos esiste e opera da dodici anni.

Solo una volta all’anno, quando si avvicina la scadenza per i pagamenti dei servizi di cui usufruiamo, chiediamo l’aiuto dei Lettori. Non siamo abituati a chiedere con assiduità e meno che mai con insistenza: dans page d'accueil e in fondo agli articoli ci sono i collegamenti al nostro conto bancario e al conto Pay Pal, con invito, a chi lo desidera, a sostenere la nostra opera.
Tra server dedicato, abbonamenti ai servizi grafici, programmi editoriali e vari servizi interni al sito, dobbiamo affrontare una spesa annuale di 8.000 euro. Non beneficiamo di alcuna sovvenzione o contributo: solo delle offerte di chi ci legge. Chi scrive per L'île de Patmos lo fa gratuitamente, perché questa nostra è anzitutto una missione pastorale attraverso lo strumento di Internet. Però non possiamo — come accaduto più volte — pagare di tasca nostra anche le spese per offrire un servizio a un numero così elevato di lettori, non è giusto né sostenibile. Ci siamo così consultati tra di noi decidendo che se entro il 7 septembre, data in cui dobbiamo pagare le spese di rinnovo per l’anno 2027, non avremo raccolto il necessario, chiuderemo questa felice esperienza ultradecennale.
Ora che Vittorio Messori non è più tra di noi ci è caro ricordarlo post mortem e rivelare che fu nostro estimatore e prezioso sostenitore: in due occasioni simili a quella attuale, Dans le 2019 C'est dans le 2021, trovandoci a rischio di chiusura, provvide a versarci l’intero importo mancante per i pagamenti; e tutti gli anni ci inviava un generoso contributo.

Pour nous, la sua stima e l’esortazione a proseguire in quest’opera pubblicista ed editoriale, alla quale egli credeva, era più preziosa di qualsiasi somma di danaro, pur essendo quest’ultimo utile e necessario.
Se i nostri fratelli cristiani dei primi secoli morivano nel Colosseo di Roma durante i giochi all’insegna del pane e circo garantito dagli imperatori per tener buona la plebe, oggi tutto si è radicalmente trasformato e sono proprio certi cattolici, purtroppo sempre più numerosi, a mostrare crescente disinteresse per la sana dottrina e per un autentico cammino di crescita nella fede, ricercando avidamente sensazionalismi, parler des madones, profezie da parc d'attractions e segreti tremebondi in procinto di essere svelati.

Nulla di nuovo sotto il sole: il Beato Apostolo ci aveva già avvisati duemila anni fa nella Seconda epistola indirizzata al suo discepolo Timoteo:
"Dans la journée, en fait, Il ne dure pas la saine doctrine, maman, ayant la démangeaison ils, Il accumuler pour eux-mêmes les enseignants pour répondre à leurs propres goûts, refusant d'écouter la vérité se perd derrière les fables " (II Tm 4, 3-4).
Au cours de ces douze années riteniamo di avere fatto il nostro dovere di presbiteri e teologi, ricordando soprattutto i fondamenti di tutte quelle scomode verità di fede che la gente — devoti fedeli inclusi — in modo sempre più crescente non vuole sentirsi dire, rifiutandoci di compiacere vizi e vezzi del mondo pur di ottenere la pecunia degli assetati di pruriti e gossip in salsa clericale. Se questa nostra opera si concluderà realmente, potremo almeno dire in serena coscienza assieme all’Apostolo:
«J'ai combattu le bon combat, J'ai fini la course, J'ai gardé la foi " (II Tm 4,7).
Veniamo infine al pratico: la nostra disponibilità economica, come potete vedere dagli estratti conto della Banca e di Paypal qui allegati, et semble 2.135 euro, un importo inferiore di 6.000 euro rispetto a quello complessivo necessario alle spese.

Infine il paradosso: considerando che luglio è tradizionalmente un mese morto per il web L'île de Patmos ha registrato circa 270.000 visitatori diversi, au-delà 308.000 visite, environ 1.200.000 pagine visualizzate per un totale di oltre 2.000.000 di accessi.

Di questo elevato numero di persone solo una parte molto esigua lascia un’offerta a sostegno della nostra attività pastorale, mentre basterebbe che l’1% dei nostri lettori offrisse appena 3 euro — l’equivalente del costo di un cappuccino e un cornetto in un bar di periferia — e avremmo già coperto interamente le spese annuali necessarie.
Senza il sostegno dei Lettori L'île de Patmos non può sopravvivere ed esistere, il nostro dovere noi lo abbiamo fatto, à présent, il resto della scelta è demandata tutta a voi.
Cogliamo l’occasione per ringraziare profondamente tutti coloro che nel corso di questi anni ci hanno offerto aiuto.
De Isola Patmos, 26 août 2026
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Les Pères Patmos Island
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