L’Autore del Codice Katzinger si è scelto un bersaglio che non dimentica e contro il quale nella storia nessuno ha mai vinto

L’AUTORE DEL CODICE KATZINGER SI È SCELTO UN BERSAGLIO CHE NON DIMENTICA E CONTRO IL QUALE NELLA STORIA NESSUNO HA MAI VINTO

Con la Chiesa, istituzione divina e umana, con la quale non l’hanno avuta vinta certi personaggi della storia, pensa davvero di farcela l’Autore del Codice Katzinger? In tal caso non resta che porgergli tutti i più sinceri auguri.

— Attualità ecclesiale —

                         Autore
            Ariel S. Levi di Gualdo.

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.https://youtu.be/4wQ4jSwVULQ

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Il recente articolo scritto dall’amico Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana mi ispira tenerezza per il giornalista Andrea Cionci, non solo perché presume di potersi occupare delle faccende di Chiesa — cosa in sé complessa che richiede profonde competenze sul piano storico, teologico e giuridico — ma perché entra a gamba tesa nei meandri più delicati che la reggono. E il Papato è il pilastro fondante sul quale la Chiesa è edificata:

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«E io ti dico: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”» [Mt 16, 18-19].

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L’Autore del Codice Katzinger ha scelto di colpire da anni un bersaglio che non dimentica, soprattutto quando tace. Mao Zedong che attende lungo il fiume che passi il cadavere del nemico, in confronto alla Santa Sede e al clero è un principiante alle prime armi. Se conoscesse un po’ il clero dovrebbe essere spaventato, per non avere mai ricevuto alcuna considerazione e smentita dall’Autorità Ecclesiastica o dai suoi organi o portavoce ufficiali, perché vuol dire che il regalo arriverà del tutto inaspettato. Quando poi giungerà, finirà per non poter più deambulare. A quel punto può essere che l’Autorità Ecclesiastica gli esprima persino accorato dolore e solidarietà. In un certo senso siamo stati noi preti a ispirare ai Mammasantissima in che modo porgere le condoglianze alle vedove, con la lacrima all’occhio, ai funerali dei loro mariti “serenamente spirati”.

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Questo Autore non ha toccato dei vescovi, dei cardinali, una istituzione ecclesiastica o una diocesi, ma il Papato, che è il cuore della Chiesa. Giocando tra surreali complotti, codici nascosti e anfibologie ― che celano null’altro che i sofismi più irrazionali, anti-giuridici e anti-teologici frutto di maldestre manipolazioni ― si è messo a sostenere che il Sommo Pontefice Benedetto XVI «ha fatto un atto di rinuncia volutamente invalido auto-esiliandosi in sede impedita, dalla quale parla attraverso un codice ermetico» che solo lui è riuscito a decodificare [vedere mio precedente articolo QUI]. Ecco perché ― con tutto il più devoto rispetto per il cognome dell’abdicatario Augusto Pontefice ― ho rinominato Codice Katzinger questo pamphlet che spiega come il legittimo Successore di Benedetto XVI «sia un antipapa nato da un complotto ordito dalla massoneria internazionale».

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Capite bene che come bersaglio ha scelto una aggregazione di poveri uomini che formano una Chiesa visibile di istituzione divina, alla quale Gesù Cristo, che la governa e la assiste mediante lo Spirito Santo, ha garantita la sopravvivenza sino al Suo ritorno alla fine dei tempi. Per questo con la Chiesa e il clero non ce l’hanno fatta Nerone, Decio e Diocleziano con le loro feroci persecuzioni, a seguire Attila, Barbarossa … Non ce l’hanno fatta i musulmani superiori in forze e numero alla grande battaglia di Lepanto, né i sanguinari giacobini nel periodo del terrore della Rivoluzione Francese. Con la Chiesa e il suo clero si sono spaccati le ossa Napoleone, Hitler e Stalin. Quest’ultimo domandò con sprezzante ironia durante la Conferenza di Yalta del febbraio 1945 quante armate avesse il Romano Pontefice. Quattro decenni dopo l’Unione Sovietica collassava, mentre noi siamo sempre in vita, più peccatori che mai, ma sempre indenni. E tali rimarremo sino al ritorno di Gesù Cristo alla fine dei tempi, ce lo ha garantito Lui stesso.

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Presto detto: con questa istituzione divina e umana con la quale non l’hanno avuta vinta certi personaggi della storia, pensa veramente di farcela l’Autore del Codice Katzinger? In tal caso non resta che porgergli tutti i più sinceri auguri.

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Le tre virtù teologali ci impongono di essere uomini di fede, speranza e carità. E con la carità che ci distingue un giorno porgeremo le condoglianze con il cuore trepidante e la lacrima all’occhio alla vedova della defunta prudenza e sapienza di Andrea Cionci. Perché questa è la Chiesa visibile, questo è il clero, da sempre, storicamente.

Da L’Isola di Patmos, 2 dicembre 2022

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