EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS
  • Home
  • Accedi
    • Iscriviti
    • Profilo
    • Esci
  • Negozio
    • Libri in vendita
    • Come pubblicare con le nostre edizioni
  • Categorie articoli
    • Attualità
    • Theologica
    • Pastorale Sanitaria
    • Pastorale Liturgica
    • Omiletica
    • Catechesi
    • Teologia e diritto canonico
    • Le brevi dei Padri
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Contattaci
  • Edizioni e rivista
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Amoris Laetitia. Concupiscenza e matrimonio. Il pensiero dell’Apostolo Paolo

11 Maggio 2016/4 Commenti/in Attualità/da Padre Giovanni

AMORIS LÆTITIA. CONCUPISCENZA E MATRIMONIO. IL PENSIERO DELL’APOSTOLO PAOLO

 

.

In San Paolo è evidente che per lui il rapporto uomo-donna corrisponde al rapporto superiore-inferiore [I Cor 11, 7-9; 14,34; I Tm 2, 11-14]. Ma queste sono idee sue. La dottrina invece del marito «capo della moglie» [Ef 5, 22-33] è un’altra cosa. Mentre infatti sul tema generale “uomo-donna” sentiamo Paolo col suo misoginismo rabbinico, nella dottrina del rapporto marito-moglie risplende certamente la bellezza della Parola di Dio, che non passa e che è stata confermata ed approfondita dal Concilio, che è giunto ad affermare che «la loro unione costituisce la prima forma di comunione delle persone»

.

.

Autore Giovanni Cavalcoli OP

Autore
Giovanni Cavalcoli OP

.

.

PDF articolo formato stampa

.

.

Scrive Giovanni Cavalcoli: «Purtroppo non ci si è accorti per molti secoli che qui Paolo non riflette autenticamente la visione del Genesi e neanche quella evangelica» [ndr. QUI]. Ecco, ci voleva Giovanni Cavalcoli per dire che San Paolo, l’Apostolo delle genti, il più grande missionario ed evangelizzatore della storia della Chiesa «non riflette autenticamente la visione del Genesi e neanche quella evangelica». E allora chi, di grazia, la riflette autenticamente? Chi, dopo 2000 anni, si è accorto che San Paolo non era ispirato dallo Spirito Santo ma dalla foia quando scrisse le sue epistole? Ma Giovanni Cavalcoli, ovviamente! Più dotto di San Girolamo, più profondo di Sant’ Agostino, più arguto più di San Tommaso, più sottile di San Bonaventura. Più ispirato dello Spirito. Ecco, ho una proposta. Propongo di modificare una rubrica del messale secondo il rito romano della Santa Messa. Quando si darà lettura di 1Cor 7,9, anziché «Parola di Dio», si dirà «Qui Paolo non riflette autenticamente la visione del Genesi e neanche quella evangelica» oppure «Parola della foia»”. Al che i fedeli risponderanno con giubilo «Rendiamo grazie a Cavalcoli!».

Matteo

.

.

.

4. bergoglionate

stile, classe e soprattutto “alta catechesi” del blog Bergoglionate

Partiamo dal metodo della esegesi biblica, visto che essendomi permesso d’aver notato che in San Paolo sussistono alcune idee discutibili sulla concupiscenza sessuale, legate al suo anti-femminismo, sono stato attaccato da più parti con accuse di modernismo e rahnerismo [cf. QUI]. Ritengo bene rispondere ai miei oppositori, perché ciò mi dà occasione di spiegarmi ulteriormente.

.

Ricordo anzitutto ai miei oppositori che ho scritto un libro di critica a Rahner, frutto di trent’anni di studi. Li invito a leggerlo [1]. E invece di perdere del tempo con me, provino loro a scrivere una critica a Rahner come quella che ho fatto io!

.

Comincio dunque con un discorso sul metodo. Nell’esegesi della Sacra Scrittura bisogna distinguere ciò che è veramente Parola di Dio dalle idee proprie dell’agiografo o della cultura propria del suo tempo. L’inerranza della Scrittura si riferisce evidentemente a quei passi, nei quali l’agiografo, ispirato da Dio, enuncia verità rivelate da Dio, ossia verità di fede.

.

Senonché, però, è inevitabile che l’agiografo, essere umano limitato e fallibile, come tutti, lasci trapelare anche opinioni sue o del suo tempo, che non sono Parola di Dio, ma possono essere o idee molto arretrate o addirittura sbagliate, ovviamente senza alcuna intenzione di ingannare, ma semplicemente o per ignoranza o per i limiti del suo sapere.

.

In tal modo, il progresso della conoscenza degli insegnamenti biblici comporta il fatto che, mentre ciò che appartiene alla Rivelazione resta sempre immutato, essendo Parola di Dio, le idee dell’agiografo possono essere accettate anche per lungo tempo; ma è possibile che a un certo punto la Chiesa si accorga, alla luce della stessa Parola di Dio, che esse sono superate o da correggere.

.

Si trattava, in fin dei conti, di opinioni umane, che la Chiesa accetta non nel senso di dogmatizzarle – cosa che non potrebbe mai fare –, ma nel senso che per un certo tempo, anche molti secoli, non le disapprova e le lascia circolare. Quando però, col progresso dell’esegesi e della vita stessa della Chiesa, appare chiaro che queste idee sono superate o errate, la Chiesa interviene sposando la nuova e migliore interpretazione, che meglio riflette la verità della Parola di Dio.

.

L’antichità, anche millenaria, di una dottrina biblica, non depone sempre a favore della sua immutabilità; occorre verificare nei singoli casi se si tratta di un dato di fede o di un’opinione dell’agiografo. Se la Chiesa si accorge e quando si accorge che era una semplice idea dell’agiografo o del suo ambiente culturale, non esita ad abbandonarla o addirittura ad escluderla esplicitamente, anche se lo fa con ogni riguardo, per non mancare di rispetto all’agiografo.

.

I difetti dei modernisti e della loro cosiddetta esegesi modernista, al riguardo, non sono dati da questo principio della distinzione tra dato rivelato e idee dell’agiografo, ma da due cose:

.

Prima cosa. I modernisti sono degli storicisti o evoluzionisti, vale a dire che non ammettono verità universali ed immutabili, neppure quelle di fede. Per loro tutto muta, anche Dio. Quindi, non mutano solo le idee dell’agiografo, ma anche il dato rivelato, nel senso che noi oggi non crediamo più alle stesse verità di fede, alle quali credeva San Paolo, perché anche la verità di fede cambia col passare del tempo e varia a seconda delle varie culture, per cui per loro non si dà un’unica fede, ma una pluralità di “fedi”. Secondo loro, non esistono verità eterne e sovratemporali, ma veritas est filia temporis. Quello che era vero ieri, è falso oggi e viceversa. Pertanto, la Chiesa sbaglia nel ripetere sempre le stesse dottrine o gli stessi dogmi, perché in tal modo essa resta indietro rispetto al progresso storico.

.

Secondo i modernisti, per esempio Schillebeeckx, l’identità del contenuto di fede nel corso del tempo non è assicurato da concetti dogmatici, che non sono fissi, ma mutano e devono mutare, a seconda delle circostanze e delle situazioni storico-culturali. Infatti, per Schillebeeckx, il concetto non coglie il reale in se stesso, ma soltanto vi tende senza raggiungerlo. Il reale è colto invece da una «esperienza atematica preconcettuale», concreta, globale ed esistenziale, che però in se stessa è inesprimibile. Dobbiamo esprimerla; ma, per la natura stessa del nostro conoscere, nel momento in cui lo facciamo, siamo obbligati ad usare semplici, incerti e precari «modelli interpretativi», che sono solo delle immagini o metafore o paragoni, sostanzialmente soggettivi, almeno in relazione ad un dato tempo o una data cultura.

.

Chi pretende di possedere, in materia di fede, verità universali, assolute ed eterne, è una persona rigida ed intollerante, non sa apprezzare il pluralismo, non ha senso storico, è un arretrato, non capisce il proprio tempo, è un presuntuoso, e un fondamentalista. e da questa gnoseologia relativista ed evoluzionista segue, nel campo della conoscenza di fede, che il contatto conoscitivo con Cristo non è assicurato, come nei dogmi, da idee astratte, ma dalla suddetta esperienza atematica, implicante la prassi, esperienza che sarebbe la stessa fede, per la quale attingiamo al mistero di Cristo. Senonché, però, per Schillebeeckx, nel momento in cui lo interpretiamo, esprimiamo e comunichiamo nei concetti, questi concetti non sono e non devono essere sempre gli stessi, ma sono e devono cambiare ed esser diversi, ossia adatti al mistero che intendiamo cogliere ed esprimere, a seconda dei tempi, delle circostanze e delle persone, alle quali ci rivolgiamo. Se uno resta attaccato ad un concetto superato o del passato, vive fuori del proprio tempo ed usa un linguaggio incomprensibile ai suoi contemporanei.

.

Per esempio, per esprimere oggi il mistero di Cristo, Schillebeeckx propone di smettere di dire che «Gesù è Dio», perché questa espressione, secondo lui, sarebbe un avanzo della antica mitologia pagana dell’«uomo divino» (theiòs anèr), sarebbe meglio invece designare Cristo come «profeta escatologico». E similmente, invece di parlare, come fa il Concilio di Calcedonia, di «una persona in due nature», sarebbe meglio parlare di «una natura in due persone». E così via.

.

Seconda cosa. Nell’interpretare la Scrittura, i modernisti, come i protestanti, non tengono conto di quei passi che la Chiesa ha già interpretato o addirittura servono come giustificazione, prova o fondamento scritturistici di un insegnamento dogmatico, e quindi essi non rispettano l’interpretazione fatta dalla Chiesa, ma li interpretano a modo loro, facilmente cadendo nell’eresia.

.

Facciamo un esempio. La Chiesa, fondandosi su quei passi della Scrittura, dove si parla dell’anima umana, insegna 1. la distinzione fra anima e corpo [Concilio Lateranense IV del 1215; 2]; che l’anima è forma sostanziale del corpo [Concilio di Viennes del 1312; 3]; che l’anima è immortale [Concilio Lateranense V del 1513]. Ebbene, Rahner, negando esplicitamente questi dogmi della Chiesa, sostiene che quando la Bibbia parla dell’anima, intende sempre l’uomo intero.

.

Nella questione in esame, il caso di San Paolo è di certo particolarmente delicato, trattandosi non di un semplice agiografo come altri, ma di un eminente Apostolo. Ma la Chiesa, che bada solo alla verità, non ha problemi a superare e correggere anche le idee umane, storicamente condizionate, di un San Paolo. Questo fatto è testimoniato con estrema chiarezza proprio riguardo al nostro tema della concupiscenza sessuale, strettamente connesso con quello della dignità della donna e del matrimonio, tanto che è bene trattarli assieme.

.

La dottrina paolina del matrimonio come «rimedio alla concupiscenza», effettivamente è stata insegnata dai moralisti fino al Concilio Vaticano II, il quale, viceversa, trattando del matrimonio, non parla assolutamente di questa cosa. E da allora, i grandi documenti pontifici, come la Humanae Vitae del Beato Paolo VI, la Familiaris consortio di San Giovanni Paolo II, fino alla Amoris laetitia del Pontefice Regnante, sono su questa linea. Il che dimostra chiaramente che quella idea di San Paolo è superata, e se è superata, evidentemente lì Paolo di fatto non parla a nome di Dio, ma a nome proprio, o forse scambia in buona fede la sua idea per rivelazione divina.

.

Non si tratta qui evidentemente di mettere in dubbio o di negare l’esistenza della concupiscenza sessuale, o la possibilità di annullarla nella vita presente. Essa invece è un lascito del peccato originale presente in tutti, e che consiste in una spinta irrazionale verso il piacere sessuale e l’atto che vi corrisponde. La ricerca del piacere è un impulso naturale nell’uomo e nell’animale. Il problema, per l’uomo, è che questa ricerca deve essere razionalmente motivata; e se così non è, è peccaminosa. Ebbene, la concupiscenza fa sì che la persona dell’altro sesso ci attiri a lei con una tale forza, che in certi casi è assai difficile frenare.

.

San Paolo dice: chi non ce la fa a trattenersi, si sposi. Se invece ce la fa, è meglio che resti vergine. Oggi, come ho detto nel mio articolo [cf. QUI], da dopo il Concilio, la Chiesa parla diversamente: tutti, con una buona disciplina, l’esercizio e l’aiuto della grazia, dobbiamo essere in grado di dominarci, di regolarci, di controllarci e di frenarci, chè poi non si tratta altro che della virtù cardinale della temperanza, obbligatoria per tutti, sia che siamo chiamati al matrimonio, sia che siamo chiamati alla vita religiosa. Anche Paolo, in altri luoghi, ammette ciò senza problemi. E questa è certamente Parola di Dio.

.

La scelta della propria vocazione, nella spiritualità di oggi, si tratti di matrimonio o di vita consacrata o di sacerdozio, non va più intesa rispondendo alla domanda se riesco o non riesco a trattenermi dal sesso. Ma, nel presupposto che io abbia raggiunto quel grado di temperanza, che mi rende padrone del mio istinto, questa scelta va fatta per motivi ben più alti: ossia la risposta al dono di Dio, ciò che del resto Paolo stesso riconosce: «Ciascuno ha il proprio dono da Dio» [I Cor 7,7].

.

Ciò vuol dire che l’atto coniugale non dev’esser visto come conseguenza dell’apertura delle cateratte matrimoniali, per la quale il torrente della passione irrompe tumultuoso, ma legalizzato, nella vita coniugale. Non va visto come un soddisfacimento, uno sfogo e nel contempo un argine legittimo e tollerato, della concupiscenza, che diversamente dilagherebbe irrefrenabile, per cui la sua repressione sarebbe insopportabile o impossibile, come credeva Lutero.

.

L’atto sessuale invece dev’essere espressione del dono di sé, volontà di far felice l’altro e accoglienza grata del dono che l’altro fa di se stesso. Atto, che, come ho detto nel mio precedente articolo, esprime l’amore ed accresce l’amore. L’assolvimento stesso del debito coniugale, che è dovere di giustizia e servizio all’altro, più frequente negli anziani, nei quali è indebolita la spinta dell’eros, deve continuare ad esser più che mai espressione dell’amore. Si potrebbe addirittura dire, pensando al sacramento del matrimonio, che l’atto coniugale è segno ed incentivo di santità.

.

Il mutamento nella concezione del matrimonio avviato dal Concilio consiste in una visuale più ottimista e più nobile, più fedele alla Genesi ed al Vangelo: mentre prima del Concilio il matrimonio era posto accentuatamente nell’orizzonte della natura decaduta col peccato originale e dell’inferiorità della donna rispetto all’uomo, la visione nuova si pone decisamente nell’orizzonte della risurrezione e dell’uguaglianza di natura specifica fra i due e di mutua complementarità.

.

La dignità della donna oggi viene meglio alla luce, le sue qualità morali sono meglio evidenziate, le sue attitudini spirituali più esaltate, mentre per converso diminuiscono le ragioni o i pregiudizi, che in passato, come nello stesso Antico Testamento, facevano vedere nella donna quasi un minus habens, un minore, con limitata responsabilità. Essa era vista come una creatura fragile, impulsiva, emozionabile, facile alle illusioni, suggestionabile, poco affidabile, da guidare, educare, controllare, correggere e tenere a bada; oppure un pericolo: una seduttrice, quasi una maliarda, dalla quale occorre guardarsi. In sostanza, la donna era vista nella luce di Eva peccatrice e non della Madonna.

.

In San Paolo è evidente che per lui il rapporto uomo-donna corrisponde al rapporto superiore-inferiore [I Cor 11, 7-9; 14,34; I Tm 2, 11-14]. Ma queste sono idee sue. La dottrina invece del marito «capo della moglie» [Ef 5, 22-33] è un’altra cosa. Mentre infatti sul tema generale “uomo-donna” sentiamo Paolo col suo misoginismo rabbinico, nella dottrina del rapporto marito-moglie risplende certamente la bellezza della Parola di Dio, che non passa e che è stata confermata ed approfondita dal Concilio, che è giunto ad affermare che «la loro unione costituisce la prima forma di comunione delle persone» [GS, 12].

.

Questi limiti che troviamo nella concezione paolina della donna non impediscono all’Apostolo di enunciare alcuni princìpi fondamentali della concezione cristiana della donna, princìpi, che certamente sono oggetto della Rivelazione: il principio della reciprocità: «Nel Signore, né la donna è senza l’uomo; né l’uomo è senza la donna» [I Cor 11,11]; e la prospettiva dell’unione escatologica, nella quale è implicita la risurrezione dei sessi, della quale ha parlato ampiamente San Giovanni Paolo II nelle catechesi sulla teologia del corpo: «Non c’è più né uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» [Gal 3,28]. Questo è il chiaro recupero di Gen 1-2, dove è insegnata l’uguaglianza di dignità e natura specifiche.  

.

Col Concilio, comunque, è avvenuto un miglioramento nella visione della donna, per cui ella, senza che per questo cadiamo in facili ottimismi, è vista di più nella luce della Madonna che non di Eva. Il Concilio ha confermato la sostanza della sublime dottrina paolina sul matrimonio come immagine mistica (“mysterium magnum”!) e segno sacramentale nientedimeno che dell’unione di Cristo con la Chiesa. In questa dottrina – e qui siamo veramente nella Parola di Dio –, dove non traspare nulla della disistima di Paolo per la donna e della sua dottrina sulla concupiscenza sessuale, non ci pare di trovare neppure lo stesso autore. Del resto, una nota stonata dello stesso Paolo pare trovarsi nel c.7 della Prima Lettera ai Corinzi, dove si fatica a mettere d’accordo il suddetto sublime paragone mistico con la nota forse troppo umana, secondo la quale «la donna sposata si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito» [v.34]. Ma se il marito è immagine di Cristo, che ne è allora di questa immagine? Siamo ancora daccapo col remedium concupiscentiae?

.

È evidente il legame tra la donna vista in questa luce e il problema del controllo del sesso. Il progresso nella conoscenza della dignità femminile lungo i secoli è andato di pari passo con una prospettiva più elevata del matrimonio e della sessualità. È altresì evidente che, quanto più l’uomo abbandona il suo complesso di superiorità e vede nella donna non tanto la tentatrice o la minus habens, quanto piuttosto la compagna di viaggio verso il cielo, l’unione coniugale diventerà sempre meno la valvola di sicurezza e lo sfogo legittimato e tollerato dell’istinto e sempre più dono disinteressato d’amore: amoris laetitia!

. 

Varazze, 10 maggio 2016

.

.

___________________

Note

[1] Karl Rahner. Il Concilio tradito, Edizioni Fede&Cultura, Verona 2009.

.

.

.

.

.

.

https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/cavalcoli56.jpg?fit=150%2C150&ssl=1 150 150 Padre Giovanni https://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.png Padre Giovanni2016-05-11 14:52:232021-04-21 01:01:56Amoris Laetitia. Concupiscenza e matrimonio. Il pensiero dell’Apostolo Paolo

TACCUINI E QUADERNI

COMPRA SUBITO

€22,00

COMPRA SUBITO

IL CAMMINO DELLE TRE CHIAVI

SECONDA EDIZIONE

€25,00

COMPRA SUBITO

LIBERTA' NEGATA

€25,00

COMPRA SUBITO

CREDO PER CAPIRE

€28,00

COMPRA SUBITO

DIGRESSIONI DI UN PRETE LIBERALE

€18,00

COMPRA SUBITO

GATTOLOQUI SATIRICI

€22,00

COMPRA SUBITO

AMORIS TRISTITIA

€18,00

COMPRA SUBITO

GUERRA E PROPAGANDA IDEOLOGICA

€28,00

E SATANA SI FECE TRINO

COMPRA SUBITO

€30,00

ERBE AMARE

COMPRA SUBITO

€18,00

ARIANESIMO

COMPRA SUBITO

€22,00

L'ASPIRINA DELL'ISLAM MODERATO

COMPRA SUBITO

€22,00

LA CHIESA E IL CORONAVIRUS

COMPRA SUBITO

€24,00

NADA TE TURBE

COMPRA SUBITO

€18,00

PIO XII E LA SHOAH

COMPRA SUBITO

€25,00

LA SETTA NEOCATECUMENALE

COMPRA SUBITO

€18,50

IL SEGNO DI CAINO

COMPRA SUBITO

€20,00

DAL PROZAN AL PROZAC

COMPRA SUBITO

€24,00

IL GOLPE DEL POLITICAMENTE CORRETTO

COMPRA SUBITO

ARCHIVIO DEGLI ARTICOLI DELLA RIVISTA 2014 – 2024

Cliccando sull’immagine dei Padri Redattori potrete accedere alla raccolta completa di tutti i loro articoli

Blog di Padre Ivano Liguori Blog di Padre Gabriele Scardocci Blog di Padre Giovanni Cavalcoli  Blog di Padre Ariel Blog di Padre Ariel  

seguiteci su Twitter

Social dell’Isola di Patmos

Facebook Edizioni Isola di PatmosFacebook Padre Ariel Levi di Gualdo Facebook Padre Ivano LiguoriFacebook Padre Gabriele ScardocciFacebook Padre SimoneCanale YouTube Isola Di Patmos 

Traduttore/Translate

ItalianoItaliano
PortuguêsPortuguês
EnglishEnglish
EspañolEspañol
DeutschDeutsch
FrançaisFrançais
by Transposh - plugin di traduzione per wordpress

Motore di Ricerca

Search Search
Popolare
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • I vaccini anti-covid19. Quella morale e quella carità cristiana...29 Luglio 2021 - 22:08
  • NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece...15 Settembre 2019 - 20:09
  • Dalla grande “Sabrina” interpretata da Audrey...15 Ottobre 2019 - 19:16
  • C’erano una volta l’Eucaristia ed il Sacerdozio...28 Marzo 2019 - 0:54
  • I Neocatecumenali, alla conquista dell’Asia grazie...31 Luglio 2019 - 22:31
  • Sia abolito il Motu Proprio di Benedetto XVI sulla Messa...7 Maggio 2020 - 19:27
  • Alla fine è stato scoperto. Il ghost-writer del Sommo Pontefice...16 Luglio 2021 - 15:28
  • «Il fideismo idiota al potere» … Dio ci salvi dal...30 Marzo 2020 - 14:53
Recente
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • Magnifica Humanitas. Non una metafisica dell’Intelligenza...25 Maggio 2026 - 13:07
  • La disperazione del non credere in Dio: un parallelo tra...6 Maggio 2026 - 14:24
  • Estonia, una terra promessa, un mondo diverso … e...5 Maggio 2026 - 14:35
  • L’amore, inteso come sentimento, non ha una connotazione...3 Maggio 2026 - 22:37
  • Fuori da Cristo non c’è accesso al Padre –...3 Maggio 2026 - 0:30
  • Silere non possum: il giorno in cui il diritto penale scoprì...30 Aprile 2026 - 18:27
  • Cur in hoc casu “silere possum”?27 Aprile 2026 - 18:33
  • Karl Rahner e la Pasqua come tempo di riscoperta della gloria...27 Aprile 2026 - 13:45
Commenti
  • Padre ArielNon conosco questo episodio ma prendendolo per vero posso...7 Dicembre 2025 - 10:27 da Padre Ariel
  • Alessandro L.Quello della secolarizzazione della dottrina cristiana è...20 Novembre 2025 - 13:14 da Alessandro L.
  • mariacTempo fa ho letto che un vescovo siciliano ha minacciato...16 Novembre 2025 - 21:47 da mariac
  • GionataBellissimo e completo articolo, che, secondo il mio modesto...16 Novembre 2025 - 11:26 da Gionata
  • AntonelloQuanto sta emergendo sui soliti noti siti e blog riguardo...7 Novembre 2025 - 10:10 da Antonello
  • OKarolosIl riferimento alle Litanie Lauretane mi spinge a far notare...6 Novembre 2025 - 10:30 da OKarolos
  • lydia2005Arguta e caustica la nostra Ipazia, Gatta Roma Molto brava!...17 Ottobre 2025 - 18:49 da lydia2005
  • lydia2005Meravigliosa omelia per le esequie del confratello. Mi ha...16 Settembre 2025 - 8:52 da lydia2005

Categorie

Archivi

Donazioni

Cari Lettori.

Questa rivista richiede costi di gestione che affrontiamo da sempre unicamente con le vostre libere offerte. Chi desidera sostenere la nostra opera apostolica può farci pervenire il proprio contributo mediante il comodo e sicuro Paypal cliccando sotto:

O se preferite potete usare il nostro
Conto corrente bancario intestato a:
Edizioni L’Isola di Patmos

Agenzia n. 59 di Roma - Vaticano
Codice IBAN:
IT74R0503403259000000301118
Per i bonifici internazionali:
Codice SWIFT:
BAPPIT21D21

Se fate un bonifico inviate una email di avviso alla redazione, la banca non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un messaggio di ringraziamento: 
isoladipatmos@gmail.com

Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete offrire al nostro servizio apostolico.

I Padri dell’Isola di Patmos

 



Maggio 2016
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
« Apr   Giu »

Siti Amici

Il sito di questa Rivista e le Edizioni prendono nome dall’isola dell’Egeo nella quale il Beato Apostolo Giovanni scrisse il Libro dell’Apocalisse, isola anche nota come  «il luogo dell’ultima rivelazione»

«ALTIUS CÆTERIS DEI PATEFECIT ARCANA»

(in modo più alto degli altri, Giovanni ha trasmesso alla Chiesa, gli arcani misteri di Dio)

La lunetta usata come copertina della nostra home-page è un affresco del Correggio del XVI sec. conservato nella Chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma

ratrice del sito di questa rivista:

MANUELA LUZZARDI 

 

Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Questo sito Web usa i cookie . Cliccando su “Accetta tutto” acconsenti all'uso di tutti i cookie.
Cookie SettingsAccetta tutto











Babamın ikinci evliliğini yapmasıyla birlikte üvey kız kardeşe sahip oldum porno indir Yeni kız kardeşim tembelin teki porno izle ne okula gidiyor ne ders çalışıyor seks hikaye Bulduğu her fırsatta okulu ekiyor bedava porno aile bireyleri bu yüzden ona çok kızıyor brazzers porno Bugün evde kimsecikler yokken bahçede biraz spor yapayım dedim sex hikayeleri Şans eseri kız kardeşimi gördüm okula gitmemiş odasında saklanıyor rokettube Ona bağırdım ve zorla okula gitmesini sağladım türk porno Evden çıktığı vakit bahçede sporuma başladım porno Kısa bir süre sonra telefonuma evdeki alarmın devre dışı kaldığına dair bildirim geldi ensest hikayeler Karşımda çıplak durması ve tahrik edici konuşmalarıyla beni sekse ikna etti.
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA