Qualcuno si scandalizza nell’apprendere di Venerdì Santo che per «morire con Cristo» occorrono mezzi che vanno dalla fede sino alle risorse economiche?

—  La nostra e la vostra Isola —

QUALCUNO SI SCANDALIZZA NELL’APPRENDERE DI VENERDÌ SANTO CHE PER «MORIRE CON CRISTO» OCCORRONO MEZZI CHE VANNO DALLA FEDE SINO ALLE RISORSE ECONOMICHE?

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«Voi sapete come siete stati liberati da quella vita senza senso che avevate ereditato dai vostri padri: il prezzo del vostro riscatto non fu pagato in oro o argento, cose che passano; siete stati riscattati con il sangue prezioso di Cristo»

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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Venerdì Santo dell’Anno del Signore 2021

Quando il Beato Apostolo Paolo affermò: «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20), in quanti si sono domandati il prezzo che ha pagato per giungere a questo traguardo? L’ultimo fu il suo prezzo di sangue, quando a Roma fu giustiziato per decapitazione.

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In una delle sue epistole il Beato Apostolo Pietro ci ammonisce:

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«Voi sapete come siete stati liberati da quella vita senza senso che avevate ereditato dai vostri padri: il prezzo del vostro riscatto non fu pagato in oro o argento, cose che passano; siete stati riscattati con il sangue prezioso di Cristo. Egli si è sacrificato per voi come un agnello puro e senza macchia. Dio lo aveva destinato a questo già prima della creazione del mondo; ora, in questi tempi che sono gli ultimi, egli si è manifestato per voi. E voi, per mezzo di lui, credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato la gloria. Così la vostra fede e la vostra speranza sono rivolte verso Dio». (I Pt 1, 18-21)

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Per annunciare queste verità occorrono tutta una serie di presupposti che partono anzitutto dalle tre virtù teologali, che sono la fede, la speranza e la carità (cfr. I Cor 13,13). Ma per annunciare il Santo Vangelo del Cristo Redentore morto, risorto e asceso al cielo, per recuperare gli smarriti, lavare le anime dei peccatori e sostenere gli afflitti, occorrono anche mezzi molto materiali; e non da oggi, ma sin dalla prima epoca apostolica.

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Qualcuno potrebbe chiedere: tra i tanti giorni dell’anno e le varie festività e solennità, non c’era qualche giorno diverso dal Venerdì Santo, per chiedere aiuto? O forse si parla di soldi sotto la croce di Cristo agonizzate? Sì, perché per portare agli uomini quel sangue redentore noi abbiamo bisogno di mezzi che ormai scarseggiano sempre di più, anche se il nostro lavoro apostolico non è semplicemente intenso, spesso è massacrante.

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Confidiamo nel vostro generoso aiuto, perché abbiamo bisogno di mezzi per poter lavorare a riscattarvi a caro prezzo, non in oro o in argento, ma col sangue prezioso di Cristo. Chi desidera quindi far giungere il proprio contributo a L’Isola di Patmos ormai pressoché priva di mezzi, può usare il comodo e sicuro sistema PayPal oppure il nostro Conto Corrente. Tutti gli estremi sono in fondo a questa pagina.

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Che Dio benedica voi e che assista noi in questo difficile mare in tempesta sul quale naviga la barca di Pietro, sbattuta da onde sempre più violente. Ecco perché questa nostra giovannea Isola merita di essere sostenuta.

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2 aprile 2021

Venerdì Santo

 

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«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» [Gv 8,32],
ma portare, diffondere e difendere la verità non solo ha dei
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Visitate la pagina del nostro negozio librario QUI e sostenete le nostre edizioni acquistando e diffondendo i nostri libri.  

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Padre Ariel

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Ariel S. Levi di Gualdo Presbitero e Teologo ( Cliccare sul nome per leggere tutti i suoi articoli )

4 thoughts on “Qualcuno si scandalizza nell’apprendere di Venerdì Santo che per «morire con Cristo» occorrono mezzi che vanno dalla fede sino alle risorse economiche?

  1. Mah….rimango di stucco nel leggere [Censurato]

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    Nota della Redazione

    messaggi gravemente insultanti come il suo ci giungono dal 2019, da quando Padre Ariel scrisse prima un articolo teologico e poi in seguito un libro per confutare le eresie del Cammino Neocatecumenale [cfr. QUI].
    Gli argomenti e gli insulti sono sempre gli stessi, ripetitivi e ossessivi. Altrettanto sempre la stessa anche la tecnica: vengono indicati indirizzi di posta elettronica fasulli, inesistenti. E giù con gli insulti a gogò.
    Ci mandi quel che ci ha scritto con il suo reale indirizzo di posta elettronica, prima pubblicheremo la sua caterva d’insulti, poi passeremo il tutto alla Polizia Postale.
    E anziché insultare i presbiteri “non allineati” con il sacro verbo neocatecumenale, veda di pregare per Kiko Arguello, ha 82 anni suonati ed è ricoverato per infezione da Covid-19. Dedichi a lui e soprattutto alla salvezza della sua anima energie e preghiere, anziché dedicare insulti ai Padri de L’Isola di Patmos.

    ___________

    Microsoft Outlook
    mtaproxy111.free.mail.bf1.yahoo.com ha rifiutato il tuo messaggio ai seguenti indirizzi e-mail:
    [email protected] ([email protected]) – indirizzo inesistente e/o non attivo

  2. L’esempio del conto in banca [censurato]
    Buona Pasqua

    _________________

    Nota della Redazione

    Inviare a tre presbiteri una caterva di insulti come la sua e concludere poi il messaggio con “Buona Pasqua”, è come sparare una raffica di mitra sul tabernacolo e poi recitare: «Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento».

    Si vergogni e si converta!

  3. Non mi scandalizzo.

    Ogni cattolico dovrebbe vedere il denaro relativamente al bene che da esso si può fare. Oltre alle opere di misericordia corporale è fondamentale supportare i difensori della dottrina cattolica all’interno della Chiesa perché dove c’è confusione è bene fare chiarezza.
    Voi avete dimostrato di fare le pulci ai movimenti più in vista e di smascherare santoni di grido i quali con un linguaggio suadente hanno fatto di Cristo ciò che essi volevano.
    Per questi motivi credo che una donazione fatta a voi sia in realtà una donazione fatta a noi
    Chi legge si scrolli di dosso la tirchieria e tiri fuori i soldi!
    Buon lunedì dell’Angelo a tutti!
    Attilio

    1. Si, caro Attilio, è vero ciò che scrive:


      «Voi avete dimostrato di fare le pulci ai movimenti più in vista e di smascherare santoni di grido i quali con un linguaggio suadente hanno fatto di Cristo ciò che essi volevano»

      Per questo lavoriamo con grande fatica e duri sacrifici dei quali non ci lamentiamo, perché non vendiamo specialità elettive a deboli alla ricerca di un facile posto al sole dentro la Chiesa, come fanno certi invadenti e arroganti movimenti laicali; perché non incantiamo il popolo bue che oggi è peggiore assai di quello narrato da Giovanni Boccaccio nella novella di Frate Cipolla; perché non stuzzichiamo il prurito dei fideisti fanatici fanatizzati da guru pseudo cattolici tutt’altro che disinteressati attraverso messaggi farlocchi della Beata Vergine Maria, o eccitando il loro infantilismo malato con segreti che devono essere a breve rivelati, o con immagini catastrofiche seguite dalla garanzia del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come se la Beatissima Vergine fosse non la Mater Dei ma la Fata Morgana, o come se nel Credo fosse scritto e recitato: «Credo nell’imminente trionfo del Cuore Immacolato di Maria».

      Ecc… ecc…

      E quando si indica la cristica via della fede, che parte da una stalla e finisce con quattro chiodi su un croce, molti preferisco il più semplice e facile fideismo oracolistico e falso-miracolistico. E per forza di cose si è destinati a lavorare con scarsi mezzi e grandi sacrifici. Questa è la realtà e, sinceramente, ogni tanto mi domando come siamo riusciti ad andare avanti dall’ottobre 2014 a oggi.

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