Omaggio a Kryzstof Charamsa: “Dio e la sofferenza umana”

– Theologica –

OMAGGIO A KRZYSZTOF CHARAMSA:  «DIO E LA SOFFERENZA UMANA»

.

Autore Padre Ariel
Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

.

Due giorni fa ho dedicato un articolo al caso di Mons. Kryzstof Charamsa che attraverso un gesto pubblico che ha recato sofferenza a molti suoi confratelli nel Sacro ordine sacerdotale, ha dichiarato di essere omosessuale e di avere un compagno col quale si è trasferito nei Paesi Baschi [cf. QUI]. All’epoca in cui io svolgevo gli studi, Mons. Charamsa teneva presso il corso di licenza specialistica in teologia dogmatica un seminario dedicato a «Dio e la sofferenza umana». Oggi ho voluto tirare fuori dai miei archivi un vecchio studio discusso con lui su questo tema, basandomi sulla Lettera Apostolica Salvifici doloris di San Giovanni Paolo II. Non cesserò frattanto di pregare affinché presto il Padre possa far festa e uccidere il vitello grasso per celebrare il ritorno a casa del presbìtero Kryzstof Charamsa.

.

5. Battesimo

Ogni volta che prendo un bambino tra le braccia per battezzarlo, affinché sia mondato per mistero di grazia dalla macchia dell’antico peccato originale, la mia mente è percorsa da pensieri legati al mistero della vita, della morte e della sofferenza umana; ed ogni volta, durante le fasi salienti del sacro rito del Battesimo, penso tra me che quella creatura, all’origine della vita, non era nata per ammalarsi, invecchiare e morire […]

.

Cliccare sotto per aprire l’articolo

Ariel S. Levi di Gualdo – DIO E LA SOFFERENZA UMANA

About isoladipatmos

2 thoughts on “Omaggio a Kryzstof Charamsa: “Dio e la sofferenza umana”

  1. rev. Padre,

    L’incipit del Messaggero di oggi:
    Il mea culpa del Papa per le tante vicende torbide che investono il clero nella città santa. Dai rapporti gay del frate di Corso Italia alle accuse di pedofilia a un vescovo polacco. L’ annuncio ha scosso la folla, sorpreso gli ascoltatori della Radio Vaticana mentre ascoltavano in diretta l’ udienza del mercoledì, preso in contropiede i collaboratori papali. Gli altoparlanti diffondevano un inconsueto mea culpa. «Perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono accaduti sia a Roma che in Vaticano».
    Il male è tra noi, noi tutti siamo autori del male. Le parole del Papa, ma ancor più quelle del suo studio, qui riprodotto, invitano alla riflessione.
    Di sicuro, come da Lei ha affermato di fare, anche il Papa avrà già raccomandato in privato al Signore e alla Madonna le anime di quei fratelli erranti.
    Considerato il grande risalto mediatico per la pubblica richiesta di perdono rivolta ai fedeli,
    sarebbe stata una pagina ancora più straordinaria, di fede e di catechesi, la recita collettiva di una semplice preghiera al Padre o l’invito a ricordarsene nelle proprie intenzioni quotidiane.
    Domine, miserere nobis

    1. E se anziché chiedere astrattamente perdono – non se ne può più, di queste richieste astratte di perdono! – il Santo Padre procedesse a togliere di mezzo chi certe vicende le ha tollerate e coperte? Perché tutti sanno chi le ha tollerate e coperte, anzi … è accaduto anche di peggio: sono stati ostracizzati nei peggiori modi, spesso, coloro che le hanno segnalate alle Autorità Ecclesiastiche, incluso il sottoscritto.
      E a noi, chi ci chiede e chi ci dona, una mediatica richiesta di perdono?

Lascia una risposta