Un Papa modernista? La falsedad de Raniero La Valle

- defender al Papa de los falsos amigos -

UN PAPA MODERNISTA? LA SHAM DEL VALLE RANIERO

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Es muy triste y vergonzoso que un hombre valioso y de larga duración, como la experiencia La Valle ha caído tan bajo difamar al Papa, mientras que él cree alabarlo, no haberse dado cuenta de que se han convertido, con sus blasfemias, desgraciada instrumento de un plan masónico de la destrucción de la Iglesia, inexorablemente destinada al fracaso, seguramente fracasará como todos los enemigos de Dios.

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Autor Giovanni Cavalcoli OP
Autor
Giovanni Cavalcoli, OP

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Raniero Valle y el Santo Padre
Raniero La Valle y Francisco I

Raniero La Valle, como es costumbre los modernistas, especialmente rahneriani, Afirma a presentar su tesis como una interpretación herética de las doctrinas del Consejo, sino, desde reina la presente Papa, modernistas han aumentado su audacia y descaro, y han llegado hasta el punto de presentar sus herejías, incluso como el pensamiento del mismo Santo Padre, tomar ventaja de algunas de sus expresiones ocasionales, que, a diferencia de la anterior lenguaje Pontífices, siempre estuvo claro, si presta, si no se interpreta y se contextualiza correctamente, debe entenderse en un sentido o rahneriano modernista [siguiente artículo …].

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Giovanni Cavalcoli, OP — UN PAPA MODERNISTA? LA SHAM DEL VALLE RANIERO

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6 comentarios sobre "Un Papa modernista? La falsedad de Raniero La Valle

  1. Tre osservazioni:
    1. Citazione da http://www.raimon-panikkar.org/italiano/biografia.html
    che sintetizza la complessa esperienza spirituale di Pannikar:
    “Sono partito cristiano, mi sono scoperto hindù e ritorno buddhista, senza cessare per questo di essere cristiano”
    2. La Vallea sostegno delle sue tesirichiama ed usaimpropriamente”(?) anche diverse espressioni di Benedetto XVI. Proprio nulla da eccepire, padre Cavalcoli?

    3. Tutti i “modernistas” sono molto loquaci, godono di particolare autorevolezza e trovano spesso privilegiata ospitalità ed accoglienza anche sui più rinomati media cattolici, terreno fertile per spargere le loro idee ereticheCome mettere in guardia i gestori ed i lettori di questi siti spesso sprovveduti

  2. Segnalo che questa Lectio di Padre Giovanni è stata ripresa ed approfondita da:
    https://cooperatores-veritatis.org/2017/05/19/raniero-la-valle-ratzinger-e-levoluzione-del-dogma/
    In particolare viene in questo articolo denunciata, smascherata e demolita analiticamente la palese strumentalizzazione che Raniero La Valle ha fatto delle parole e del pensiero di Benedetto XVI, como, sintéticamente, facevo notare al punto 2 del mio precedente commento,

  3. Plaudo al suo paziente eroismo pedagogico, giacché io provo una certa qual rassegnata insofferenza di fronte a questi sofisti, neanche troppo sofisticati, che giocano con la natura convenzionale del linguaggio, la quale è anch’essa eredità del peccato originale, per seminare confusione con aria insopportabilmente pia. Sul tema del rapporto tra misericordia e giustizia, se volessero davvero capire, basterebbe ricordare loro che misericordia e giustizia non si possono separare, così come non si può separare la fede dalle opere. Si possono bensì distinguere, in una logica discorsiva, ma più alto è il grado al quale vengono esercitate, più diventano indistinguibili. Sul tema della fratellanza universale, basterebbe ricordare loro che è ben vero che, en el sentido amplio, tutti siamo fratelli e figli di Dio in quanto da lui creati: ma è anche vero che solo chi accetta la sua paternità, facendo la sua volontà, diventa veramente figlio di Dio; mentre chi la rifiuta, non facendo la sua volontà, diventa figlio della ribellione, figlio del Diavolo.

  4. Sul tema della nonviolenza, basterebbe ricordare loro che è ben vero che Dio non è violento, ma non nel senso che è propriamente nonviolento: Dio è supremamente Essere, non è un Non-Essere qualche cosa; come dice lei, non è imbelle: esercita piuttosto la sua potenza per governare ai fini della nostra salvezza quel male e quella violenza che non provengono da lui. Faccio infine notare come sarebbe facile per uno di questi chiacchieroni maliziosi affermare che io non sono d’accordo con lei in quanto lei ha scritto che “non tutti di fatto sono figli di Dio”, mentre io ho scritto che “in senso lato, tutti siamo figli di Dio”; o in quanto lei ha scritto che “Dio è nonviolento, ma non imbelle”, mentre io ho scritto che “Dio non è violento, ma non nel senso che è propriamente nonviolento”: a quel punto io direi di mandarli tutti a quel paese

  5. Ad onor del vero bisogna però riconoscere che il nostro Santo Padre Francesco sembra ci si metta d’impegno per non farci mancarecerte sue espressioni occasionali “, come quando ha affermato, riguardo alla schiavitù, que “E’ peccato mortale. Oggi diciamo questo. Lì si diceva: ‘No’. De lo Contrario, alcuni dicevano che si poteva fare questo, perché questa gente non aveva anima! Ma si doveva andare avanti per capire meglio la fede, per capire meglio la morale “, quasi che a quei tempi la Chiesa non si fosse pronunciata chiaramente contro la schiavitù.

    Fuente: http://it.radiovaticana.va/news/2017/05/11/papa_a_santa_marta_camminare_sempre_per_comprendere_la_fede/1311441

    1. A me sembra che la per così dire costante ambivalenza dei discorsi del Papa sia dovuta, a regañadientes, alla teologia di stampo immanentista di cui sì è nutrito e nella quale ha voluto vedere soprattutto l’aspetto apparentemente misericordioso. Questa visione di un popolo in cammino verso la pienezza dei tempi e verso una verità che si disvela passo dopo passo in sé può anche andare bene, ma a patto che sia chiaro che la verapienezza dei tempisi compirà in quell’eterno che succederà alla fine di questo mondo e che ci permetterà di vedere la veritàfaccia a faccia”; una verità che in questo secolo noi possiamo, con la ayuda del Espíritu Santo, cercare di rischiarare, non di modificare. Quanto al tema della schiavitù, umilmente ci permettiamo di dire che forse il Papa farebbe bene a rileggere questa paginetta di Leone XIII: non solo per il contenuto, ma anche per la capacità di sintesi, il nerbo e l’eleganza del testo.

      https://w2.vatican.va/content/leo-xiii/it/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_20111890_catholicae-ecclesiae.html

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