Zwölf Jahre Flug von der Insel Patmos. Eine Redaktionsgemeinschaft, die weiterhin ihr Gesicht zeigt, Glaube und Vernunft
DODICI ANNI DI VOLO DELL’ISOLA DI PATMOS. UNA COMUNITÀ EDITORIALE CHE CONTINUA A METTERCI IL VOLTO, LA FEDE E LA RAGIONE
In un tempo in cui l’anonimato e le identità fittizie dominano sempre più il dibattito pubblico, continuiamo a firmare ciò che scriviamo, assumendoci personalmente la responsabilità delle nostre parole e offrendo ai Lettori non ciò che desiderano sentirsi dire, ma ciò che riteniamo, im Gewissen, degno di essere detto e scritto.
Autor
Redaktion der Insel Patmos
.
Sono trascorsi dodici anni wann, der 19 Oktober 2014, la webmaster Manuela Luzzardi mise in rete il sito della Rivista L’Isola di Patmos, da lei stessa progettato, realizzato e tutt’oggi curato. Potrebbe sembrare un tempo breve, ma nel mondo della informazione digitale, dove molti progetti nascono e scompaiono anche in pochi mesi, rappresenta un tempo considerevole. Il nostro social manager, Kaponblume, che opera nel settore da oltre trent’anni, ci ha ricordato più volte che la durata media di un sito internet è di pochi anni e che quelli che superano il decennio di vita sono davvero molto pochi.

Redaktion der Insel Patmos, fondata il 19 Oktober 2014 (immagine realizzata con programma grafico di IA)
La fotografia che accompagna queste righe ci ritrae in divisa da aviatori come un equipaggio davanti a un aereo. Nessun equipaggio vola grazie a un solo pilota; ogni viaggio è possibile se ciascuno svolge con responsabilità il proprio compito. Così è nata e vive tutt’oggi la Rivista L’Isola di Patmos: non come il blog personale di qualcuno, ma come una comunità editoriale composta da sacerdoti, religiosi e collaboratori laici che hanno scelto di mettere il proprio volto accanto al proprio nome e di assumersi personalmente la responsabilità di ciò che scrivono (vgl.. WHO).
Viviamo in un tempo nel quale il dibattito pubblico, soprattutto sui social network, è sempre più spesso affidato a profili anonimi, identità fittizie, pseudonimi dietro i quali diventa facile insultare, insinuare o deformare la realtà senza assumersene alcuna responsabilità. Noi abbiamo scelto la strada opposta: ogni articolo reca il nome del suo autore, ciò vuol dire che i Lettori sanno chi parla, quale formazione possiede e quale ministero svolge. Il direttore responsabile è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e la Rivista è registrata presso il Tribunale territoriale, ogni contenuto pubblicato è riconducibile a precise responsabilità personali e giuridiche.
Questo modo di agire ha contribuito a costruire un patrimonio di credibilità che non deriva dall’autorevolezza proclamata, ma dalla continuità del lavoro svolto. In dodici anni L’Isola di Patmos ha pubblicato centinaia di articoli, studi teologici, approfondimenti storici, riflessioni ecclesiali, traduzioni, recensioni e svariati volumi editi dalle nostre Editions. Non abbiamo mai rincorso la notizia sensazionale, né incrementato il traffico di visite col pettegolezzo clericale, perché questo è il triste panorama di certi blog che continuano a definirsi “Katholiken” sia in area cosiddetta tradizionalista, sia in area cosiddetta progressista.
Abbiamo cercato di offrire uno spazio in cui fosse ancora possibile argomentare, documentare, unterscheiden, ins Detail gehen. In un tempo nel quale prevalgono spesso la reazione istintiva e l’emotività soggettiva elevata a “Dogma”, abbiamo preferito il ragionamento; dove domina lo slogan, l’argomentazione; dove molti inseguono il consenso immediato, abbiamo ritenuto più importante conservare la libertà di dire ciò che ritenevamo vero e giusto, anche quando poteva risultare scomodo.
Da dodici anni tutti gli autori dell’Isola di Patmos prestano gratuitamente la propria opera, nessuno percepisce compensi per il lavoro editoriale, quasi sempre molto impegnativo. Gratuito è il nostro lavoro, ma purtroppo non lo sono gli strumenti che consentono alla Rivista di esistere. Alla fine dell’estate dovremo affrontare il rinnovo delle spese annuali di gestione del sito: il solo server-dedicato, ospitato presso un’infrastruttura sicura ed in grado di reggere circa 40 Millionen Besuche pro Jahr (dato statistico dell’anno 2025), insieme ai servizi editoriali, grafici e agli abbonamenti indispensabili comporta una spesa di circa 5.800 Euro. A questa si aggiunge il rimborso delle spese sostenute dal tecnico che cura gli aggiornamenti, la manutenzione ordinaria e la sicurezza informatica, pari a circa 3.600 euro annui, il tutto per un costo complessivo di circa 10.000 Euro.
Wiederholt, In den Jahren, abbiamo temuto di dover interrompere questa esperienza editoriale. Siamo riusciti a evitarlo perché, oltre a offrire gratuitamente il nostro lavoro, abbiamo spesso sostenuto personalmente una parte delle spese necessarie per mantenere attiva la Rivista, non sempre interamente coperte dalle libere donazioni dei Lettori, ai quali non rivolgiamo continue richieste di sostegno: lo facciamo una sola volta all’anno, quando si avvicina il mese nel quale dobbiamo affrontare il rinnovo delle spese di gestione.
Internet può dare l’impressione che tutto sia gratuito, aber es ist nicht so: dietro ogni sito professionale vi sono infrastrutture, Dienstleistungen, Wartung, sicurezza e competenze che hanno un costo reale. Deswegen, ogni contributo, klein oder groß, ci aiuterà a coprire le spese vive di gestione e permetterà a questa Rivista di continuare il proprio volo anche negli anni che verranno.
In questi dodici anni non abbiamo cercato di costruire una comunità di seguaci, ma una comunità di Lettori. La differenza è sostanziale: il seguace aderisce a una persona, il Lettore valuta delle idee. Per questo abbiamo sempre preferito essere contestati con argomenti piuttosto che applauditi per appartenenza.
Una Rivista teologico-pastorale non deve creare tifoserie, ma contribuire a formare coscienze libere, capaci di pensare, distinguere e, quando necessario, anche dissentire. Se in questi anni siamo riusciti almeno in parte a raggiungere questo obiettivo, il merito appartiene anche ai nostri Lettori, che spesso ci hanno corretto, verhört, criticato e costretto ad approfondire ulteriormente ciò che avevamo scritto. Per questo desideriamo continuare a offrire non ciò che il pubblico desidera sentirsi dire, ma ciò che riteniamo, im Gewissen, degno di essere detto e scritto, als wahr.
Protettore e patrono della nostra Rivista è San Giovanni Evangelista, che nel proprio Vangelo riporta queste parole di Gesù: "Ihr werdet die Wahrheit erkennen, und die Wahrheit wird euch frei machen" (GV 8,32).
Confidiamo nel vostro aiuto.
.
Wer unsere apostolische Arbeit unterstützen möchte, kann uns seinen Beitrag bequem und sicher zukommen lassen PayPal indem Sie unten klicken:
Oder wenn Sie bevorzugen, können Sie unsere verwenden
Bankkonto im Namen:
Editions Die Insel Patmos
![]()
n Agentur. 59 Roma – Vatikan
IBAN:
IT74R05034032590000000301118
Für internationale Banküberweisungen:
Kodex SWIFT:
BAPPIT21D21
Bei Banküberweisung senden Sie bitte eine E-Mail an die Redaktion, Die Bank gibt Ihre E-Mail-Adresse nicht an und wir können Ihnen keine Dankesnachricht senden:
isoladipatmos@gmail.com
Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete offrire al servizio apostolico dei Padri de L’Isola di Patmos.
.
.





Hinterlasse einen Kommentar
An der Diskussion beteiligen?Hinterlasse uns deinen Kommentar!