Es ist einmal die Eucharistie und das katholische Priestertum, Dann kam Kiko Arguello und Carmen Hernandez Gründer des Neokatechumenalen Weges … und wurde Ketzerei Fleisch und wohnte unter uns

— i saggi di Theologica —

Es war einmal Eucharistie und katholisches Priestertum, POI GIUNSERO KIKO ARGÜELLO E CARMEN HERNÁNDEZ FONDATORI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE … E L’ERESIA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI

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INHALT: ich. Eresia non è una parola indecente e dare dell’eretico a chi cade e permane in eresia sostanziale e formale non è un insulto, ma una semplice constatazione di fatto — (II). Das erste Missverständnis auszuräumen: wenn der Neokatechumenalen Weg wurde unter den Pontifikaten von zwei Päpste Saints entwickelt, Das macht den Fall für heilig und unantastbar Dogma der katholische Glaube?III. I Neocatecumenali prendono vita sulla crisi di autorità della Chiesa e si sviluppano sotto il pontificato di Giovanni Paolo II dopo avergli presentata la famiglia de Il Mulino Bianco — IV. Il Cammino Neocatecumenale ha resa nuovamente attuale la vecchia eresia degli albigesi, senza che l’autorità ecclesiastica ponesse freno al fatto che l’Eucaristia non è un bene privato di cui essi possano disporre a proprio piacimento — v. Quando la Chiesa trova tutte le scuse per non ascoltare le vittime di vario genere, schließlich endet er mit den Kardinälen zu den Bars der Strafgerichte sind überlassen, ma anche in tal caso seguita imperterrita a non ascoltare — WE. Die Lüge der Neucatecumenale Way Führer: affermare che la Chiesa ha riconosciute e pienamente legittimate le loro stramberie liturgiche e catechetiche — VII. A rendere sano un movimento bastano le tante brave persone che lo formano? Sie sind genug Zeugnisse derer, die sagen,: "The Way I umgewandelt", „Der Weg kehrte ich in die Kirche“? VIII. Il Pontefice regnante non ha tardato a lanciare anch’esso precisi richiami ai Kiko und die Mega Katecheten des Neocatechumenal den Effekt zu erhalten, indem die drei Vorgänger erhalten: orecchi da mercante — IX. I Neocatecumenali sono la negazione del sapiente spirito missionario della Chiesa, ed anziché portare nuove genti al Cattolicesimo fanno nuovi adepti al Neocatecumenalesimo — x. Il Cammino Neocatecumenale è una psico-setta nella quale si annulla il senso critico dopo avere invasa la coscienza degli adepti e mutando la crassa ignoranza e la superbia in un dono di elezione dello Spirito Santo — XI. Al grave problema della errata percezione della Santissima Eucaristia si unisce la errata percezione del Sacerdozio, insbesondere zwischen dem allgemeinen Priestertum der Getauften und dem Amtspriestertum Christi, die nur beinhaltet die Die Minister in der heiligen ausgestattet mit einem Geschenk verdreifachen: docendi, Regierungs, sanctificandi — XII. Fazit.

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Autor:
Ariel S. Levi di Gualdo

Bevor Sie in der langen Rede loslegen es ist notwendig, um die Bedeutung des Wortes Häresie zu klären. Der Klärungsbedarf ist aufgrund der Tatsache, dass in der Kirche selbst von Zeit Neusprech wurde untergraben, Und es kam, wie Jahre in einer der ersten Artikel zu diesem Thema vor, erklären unsere Insel Patmos [2014, sehen WHO], und folgen Sie dann in meiner sogenannten lectio magistralis [siehe Video, WHO]. Neusprech ist nicht nur neue Wörter erstellen, oder Neologismen genannt, aber eine Operation noch schlimmer: geben die Worte eine andere Bedeutung, dass etymologisch haben ch'esse. Die Entleerung der Worte von ihrer Bedeutung mit völlig unterschiedlichen Bedeutungen gefüllt, Gefahr ist ein Grab, dass das Phänomen Entwicklung nimmt vor, während und nach der Revolution Französisch. Ein erschöpfendes Beispiel ist die Konzepte der Freiheit, Gleichheit und Brüderlichkeit, was sie sind Suffixe der Gründung des Christentums, keine Erfindung der Revolution Französisch. Grundsätze jedoch, das Ende des achtzehnten Jahrhunderts, und nach dem Verlauf des neunzehnten Jahrhunderts, Sie werden in Prinzipien ändern antithetisch zum Christentum, was mehr gebraucht zu attackieren und tastete versenken des Christentums […]

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175 Kommentare
  1. GLS
    GLS sagte:

    Ho letto questo articolo con alcuni mesi di ritardo, mi sento comunque di rispondere, in quanto nel detto articolo vengo accusato di essere settario, Ketzer, psicologicamente malato, unwissend, bugiardo.
    1)L’articolo inizia con un’accusa di eresia al CNC, solitamente le accuse si formulano alla fine , non all’inizio, altrimenti sembra che l’eresia sia data per assodata mentre invece è tutta da dimostrare.
    3)La formazione di famiglie cristiane all’interno del CNC dovrebbe essere considerato un bene, l’articolo lo vede come un modo per plagiare i pontefici, Was heißt das?
    4)L’accostamento CNC-Albigesi è arbitrario quanto quello tra la nutella e lo stracchino.
    5)In alcuni luoghi è possibile che siano avvenuti abusi liturgici, ma ciò non squalifica chi nel CNC celebra secondo gli statuti.
    6)Se nemmeno i frutti del CNC convincono, allora non saprei cosa possa convincerti della sua bontà; si citano episodi isolati di proteste episcopali ma non i numerosi riconoscimenti.
    7)Le accuse ai Redemptoris Mater e alle famiglie missionarie hanno un fondamento concreto o sono gratuite diffamazioni?
    8)Se il CNC odia il clero, come mai apre seminari e richiede in ogni equipe un

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      A prova e riprova che lei non ha letto, che se ha letto lo ha fatto con gli occhi della prevenzione, quindi ha capito ciò che ella intendeva capire, è mio dovere chiarire che lei non può e non deve alterare e falsare il mio scritto, per un semplice motivo: anzitutto io spiego sin dall’inizio che cosa è l’eresia, per esempio chiarendo che la parola “Ketzerei” non è una parolaccia né un insulto.

      Sappia comunque che in qualsiasi testo che mira a dimostrare od a sostenere delle precise argomentazioni, der “beschuldigen” si formulano subito all’inizio.
      In der Tat, nei testi giuridici, siano essi dei tribunali civili o canonici, all’inizio si indica immediatamente l’articolo, il canone o la legge violata.
      Una delle “Gesetze” che io riporto di frequente è non a caso quella che contiene tutte le disposizioni da sempre violate palesemente dai Neocatecumenali nelle loro liturgie, der Sacramentum.

      Siccome nel mio testo ho spiegato tutto, mi limito a risponderle solo al suo punto n. 5 dicendole senza pena di facile smentita che, gli abusi liturgici, nel Cammino Neocatecumenale, non sono cose avvenute “manchmal” Ö “in qualche luogo”, ma sono un costume, sono istituzionalizzate e regolamentate da Kiko Arguello e dai suoi sodali.

      Tutto questo è provato e documentato, mentre lei resta libero di stracciarsi le vesti e di negare, damit, se mi permette, invero patetico, la solare evidenza dei fatti.

    • Pax
      Pax sagte:

      GLS ma per caso sei Kiko in persona?

      Il bel l’elenco da te formulato: “settario, Ketzer, psicologicamente malato, unwissend, bugiardosi addice a Kiko a pennello. das glaub ich nicht, stattdessen, che padre Ariel abbia mai rivolto queste accuse ai singoli aderenti al Cammino Neocatecumenale.

      Nel paragone improponibile da te portato ad esempio, toglimi una curiosità, chi è la nutella? Chi è lo stracchino?

      Al punto 5 superi te stesso. Ma se nelle comunità kikiane tutto si fa ligi rigorosamente alle indicazioni dei catechisti! Sono stata 30 anni in cammino e ho girato molto, ti assicuro; quando hai visto un’eucarestia neocatecumenale, le hai viste tutte fin nei minimi dettagli.
      Ma ti dico di più.
      Se tu parli di celebrazionisecondo gli statutiti smentisci da solo. Gli Statuti, sulla linea della lettera di Arinze che richiamano e mai hanno inteso superare, non li avete mai osservati. Voi osservate gli Statuti secondo Kiko (ossia come li ha voluti interpretare lui insieme a Carmen, per non dire peggio, ossia come entrambi li hanno voluti stravolgere senza il minimo scrupolo o pentimento) onde per cui FATE TUTTO IL CONTRARIO DI QUANTO LA CHIESA VI IMPONE DI FARE INUTILMENTE DA UNA VITA.

      Parli di frutti. I frutti marci sperimentati ci hanno convinti prima di ogni cosa.
      Quante testimonianze vuoi?

      I macelli con le vocazioni e i Redemtoris Mater. Le numerose famiglie in missione gettate allo sbaraglio. In beiden Fällen, una abilità inaudita nel nascondere i casi scabrosi e seppellire con essi gli stessi protagonisti di storie tristissime che non sono numeri ma esseri umani truffati.

      L’ultimo interrogativo mi intenerisce per la sua ingenuità (?) davvero unica.
      Ti domandi e chiedi:

      8) Se il Cammino Neocatecumenale odia il clero, come mai apre seminari e richiede in ogni equipe un sacerdote?

      Ma proprio perché il CNC ha sempre considerato il clero il più grosso impedimento alle sue smanie espansionistiche con velleità di esercitare un dominio incontrastato, proprio perché ad un certo punto tutta la casta degli itineranti non reggeva più il rapporto col clero, ha furbescamente pensato di formarselo e basta. Tagliare la testa al toro, ein für allemal!

      Carmen d’altronde parlava sempre, a proposito del rapporto con la Chiesa, di guerre e battaglie con Vescovi e Cardinali e Parroci e tutta la Santa Gerarchia… Così finiva sto’ strazio insostenibile per Kiko e Carmen.
      Formarlo? Formarlo? O deformarlo a priori? Senza più il fastidio di dover faticare tanto, manchmal, per ridurre il clero preesistente in totale schiavitù? Come si confà ad un perfetto presbitero veramente fedele a Kiko e Carmen.
      L’unico che può pretendere di bazzicare nelle comunità senza far danni, perbacco!

      Pax

    • Alexandra
      Alexandra sagte:

      Per caso lei ha fatto le scuole con Don Ariel per chiamarlo per nome?
      Tralasciamo il rispetto per un sacerdote (quello ve lo siete perso da tempo), vedo che anche la semplice umana buona educazione vi difetta

      Jetzt, prescindere dalla (pessima) forma della domandadopo una così acuta discettazione sulla veridicità di questo documento suppongo che lei possa addurre prove a smentita, rechts?

      Oh nein, Verzeihung, mi ero scordata che i neocatecumenali sono perfettamente onniscenti, loro l’onere della prova non sanno cosa sia. E’ direttamente il Padreterno che parla in loro.

  2. Isaia Paolo Geremia
    Isaia Paolo Geremia sagte:

    Da IPG.
    Rocca di Fuoco, 3;
    via Della Resurrezione.

    An:
    Papst Franziskus.
    Ai Cardinali di Santa Romana Chiesa.
    Ai Vescovi di Santa Romana Chiesa.
    Alle Congregazioni di Santa Romana Chiesa
    Ai Sacerdoti di Santa Romana Chiesa
    Ai Fedeli di Santa Romana Chiesa

    Si inserisce questo commento in quanto non si può stare in silenzio dopo quanto ci è accaduto, per cui si cerca di rispondere, ma sappiamo che siamo uomini, Kreatur, per cui lasciamo a Dio la crescita del seme che ci è stato affidato. Nella speranza e nella fede che sia un seme di grano, e non di gramigna, se fosse di gramigna, eventualemente mi scuso in anticipo e chiedo di non tener conto di quanto inserirò dopo. Non per invidia, non per rancore, non per odio, non per vendetta, ma per risposta a ciò che il Signore ci affida ogni giorno, per cui ringraziamo la sua bontà e la sua generosità. Grazie Signore.

    Premetto di non essere all’altezza della materia che sarà trattata in seguito, ma ho la speranza che qualcuno sia più addentro di me, e più informato, per cui sottopongo questo mio pensiero a questa persona, e lascio a lei completamente la valutazione del tutto. Il mio vuole essere solamente uno spunto di

  3. Attilio
    Attilio sagte:

    Sapere che il cammino neocat sia una realtà forte nelle parrocchie non mi rende felice per i motivi che Don Ariel ha spiegato. Non giudico chi segue i movimenti, ma penso che la Chiesa oggi abbia bisogno di parrocchie forti! E’ la parrocchia la roccaforte dalla quale ripartire perchè lì si troverà una guida ( der Pfarrer ) capace di dare ad ogni laico compiti e ruoli adatti alla vocazione e alle capacità dello stesso. Nella Parrocchia si deve trovare tutto: Studio, Gebet, Hingabe, militanza cristiana, amicizia e magari pure moglie e marito. Se il parroco è debole va aiutato. Che senso ha un movimento che distrae dal proprio parroco e apre il rischio di aderire ad un clan di devoti del proprio leader con regole proprie? Sarà un errore, ma un parroco bravo cambia letteralmente il volto di un quartiere, il capo rione di un movimento che fa? Spesso sono settoriali e si respira l’aria di micro chiese. A beneficio di chi? der Kirche? ne dubito.La Chiesa resisterà se ci schiodiamo dai divani per aiutarla..iniziamo dal parroco a pochi metri da casa.

  4. Papst Franziskus
    Papst Franziskus sagte:

    don ariel???
    a parte le strozzate che hai scritto frutto di una PROFONDISSIMA ignoranzama hai mai pensato a trovarti un lavoro???
    non hai un cazzo da fare???

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Scriva quello che vuole e come vuole, offenda pure me come meglio preferisce, ma nel farlo abbia le palle di firmarsi col nome suo, non con il nome del Sommo Pontefice.

      P.S.

      Un lavoro ed una libera professione estremamente soddisfacente e anche parecchio redditizia, a suo tempo la lasciai per diventare prete.

    • Alexandra
      Alexandra sagte:

      Carissimo patetico neocatecumenale,
      grazie mille per aver dato, se ancora ce ne fosse bisogno, prova della vostra profondissima superbia e maleducazione. Dann, capaci che venite qui a fare la predica sulla volgarità.
      IPOCRITI.

      Il discorso del lavoro perchè non ha le palle di farlo a Kiko Arguello e catechisti itineranti vari che campano A SBAFO delle comunità? Evidentemente San Paolo che diceva : “chi non lavora, neppure mangi!” era un povero deficiente. Poi magari Kiko viene a piangere povertà agli annunci (però i soldi per comprarsi il terreno sul monte degli Ulivi per costruirci la Domus Jerusalem li ha trovati, vero)?

    • Isabella
      Isabella sagte:

      Caro P.F.,

      vista l’umiltà non mi stupisco del turpiloquio.

      E per fortuna che il nostro Papa, der wahre, Er hatte folgendes zu sagen, ” anche le parole uccidono”… alla faccia!

      Auf Jeden Fall, un sacerdote non è più totalmente uomo di questo mondo, in parte è già dell’altro. Mi scuso se uso un linguaggio non teologico, ma letterario; questo per tentare di metterla in guardia, poiché qualora riuscirà in un fausto giorno a sradicare quella pianta parassita che si è insinuata nel suo cuore (che potrebbe soffocarlo del tutto), qualora, damit, si dovesse risvegliare, si ricordi bene che, nella vera confessione generale che farà, un sacerdote non si incrocia nemmeno con uno sguardo, si figuri con le parolacce!

  5. Giuseppe
    Giuseppe sagte:

    Grazia padre Ariel mi farebbe piacere sapere la sua opinione altresì su RNS, movimento carismatico Cattolico e la comunità Magnificat

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber Joseph,

      sono ciascuna una realtà diversa, ma allmählich zu, di ciascuna, parleremo.

  6. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Non avevo mai sentito parlare dell’articolo di fede (Menschlich, divina o cattolica? Non pervenuto) sulla capacità “Nach oben” di discernimento del Romano Pontefice.

    In base al suddetto neo-dogma dovrei riconsiderare la mia posizione su papa Benedetto IX, al secolo Teofilatto III dei conti di Tuscolo.

    Probabilmente nel vendere al padrino la dignità pontificia e nel rivolerla due volte indietro fu di certo mosso dallo Spirito Santo.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Ah, caro Tomista

      per non parlare di Giovanni XII al secolo Ottaviano dei conti di Tuscolo (937-964) eletto Sommo Pontefice all’età di diciotto anni.
      Egli seguitò a vivere la propria vita dissoluta, dopo essere salito al sacro soglio senza alcun genere di formazione dottrinale, teologica ed ecclesiastica. Negli atti ufficiali del Sinodo di San Pietro che infine lo depose nel 964, tra le cose meno gravi da egli compiute ed a lui imputate leggiamo: «[…] et sanctum palatium lupanar et prostibulum fecisse» (egli trasformò il sacro palazzo del Laterano in un lupanare ed in un postribolo)» [vgl. Rescriptum ad episcopus synodi romanae].

      Le terribili accuse a suo carico, in virtù delle quali fu infine deposto, furono scritte in una relazione poi affidata alla storia da Liutprando vescovo di Cremona, Er starb im Ruf der Heiligkeit. Le sue gesta furono a tal punto ignominiose che è bene non indugiare su di esse.

      Morì a 27 Jahre, in circostanze non chiare. Misericordiosamente sarebbe morto per un colpo apoplettico, ma forse fu assassinato, come narrano invece altre cronache storiche, dal marito di una sua amante che lo fece precipitare da una finestra.

      Aber, in quanto Sommo Pontefice, era indubitabilmente illuminato dalla capacità “superiore” di discernimento concessa ai Successori di Pietro dallo Spirito Santo, come ci illustra il nostro fine studioso neocatecumenale. E Giovanni XII decise e firmò numerosi atti cheapplicando questa logica pneumatologico-kikiananon posso essere posti in minima discussione, come quando consacrò diversi vescovi in cambio di cospicue somme di danaro, tra i quali un bimbo di dieci anni, eletto vescovo di Todi.

      Etc … etc …

      Chi mai, in der vergangenheit, ma anche al presente, applicando la stessaecclesiologia-neocatecumenale”, potrebbe mettere in discussione, od addirittura non accettare, tutti gli atti di Giovanni XII ?

  7. l'apostata
    l Frech sagte:

    Nochmals vielen Dank, Don Ariel, per il servizio che fa alla verità.

    Non si stupisca dei Neocat che suonano come un disco rotto, impermeabili a qualunque argomento.

    Pensi che in tanti anni sull’Osservatorio MAI nessuno di loro ha risposto a domande dirette, dove bastava un si o un no. In post precedenti ho rivolto appunto alcune domande a Massimiliano prima e Giovanni dopo. Nessuno dei due si è degnato di rispondere.

    Non ne sono capaci dopo essere stati plagiati dai loro catechisti. Catechisti che, come Kiko assicura, haben “il discernimento e parlano per ispirazione”.

    Mi chiedo se la loro discernente ispirazione si acquisisca all’atto stesso della nomina o se i loro super-poteri neocatecumenali aumentino anche loro a tappe.

    Ci sarebbe da ridere se non avessero fatto piangere tanta gente.

    Un altro argomento che li fa ammutolire è quello dei soldi. Se chiede dell’obbligo della decima, dell’uso misterioso dei fondi raccolti e del segreto sul bilancio della Fondazione gli adepti tacciono e i catechisti diventano furiosi.
    Chissà perché

    Dank wieder Vater, e grazie anche ai sacerdoti che sono intervenuti.

  8. Giuseppe Verdi
    Giuseppe Verdi sagte:

    Ich auch, come tanti che qui scrivono, ringrazio vivamente Padre Ariel per aver, attraverso un suo scritto di altissimo rigore e onestà intellettuale prima ancora che teologico, dogmatisch, liturgisch, etc., principalmente per 2 motivi:

    1) Per aver, attraverso il documento, posto in evidenza quelli che sono i fondamenti della fede Cristiano-Cattolica, dandone tratto scientifico attraverso la citazione della molteplicità di documenti magisteriali a cui egli, scrupolosamente e meticolosamente si attiene, offrendo, ad ogni lettore, la possibilità di un confronto immediato sulla possibilità o meno di essere in assoluta aderenza ai succitati fondamenti, a beneficio di tutti;

    2) Per aver, in ragione dello stesso documento, posto ulteriormente in luce (in maniera scientifica, con prove provate e citate) che il CNC è un sincretismo di dottrine e un coacervo di ideologie che nulla a che fare con l’insegnamento bimillenario della Chiesa Cattolica.

    Il continuo intervenire, dann, del sedicente Giovanni, Nc puro e soprattutto duro di cervice, avvalora, ulteriormente, la tesi secondo la quale, il Cammino, in quanto setta, annulla qualsiasi senso critico e possibilità dell’uso della ragione.

  9. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Ich denke, das “botta e rispostatra Giovanni e padre Ariel sia istruttivo per tutti, perché dimostra la totale impossibilità di dialogo con i neocatecumenali.

    Ai NC manca strutturalmente la capacità di dialogo, perché essendo a-razionali difettano dell’elemento indispensabile per dialogare, che è una base razionale condivisa. Ad esempio condividere connettivi logici, le quattro operazioni aritmetiche, le regole grammaticali, il principio di non contraddizione.

    Nulla di tutto ciò è condiviso in questo sterile dibattito, nemmeno in minima parte, per cui è come parlare a muro. In vita mia non mi era mai capitato di parlare con degli a-menti; con dei dementi si, ma con persone prive di mente mai.

    Dentro il CN ho capito che è assolutamente inutile perdere tempo nel dialogo, sia in un dialogo pacifico sia in uno scontro dialettico. È un parlar tra sordi, ein ignoratio elenchi perenne, un sotterfugio ed una mistificazione continua.

    Sono inescusabili.

  10. Vincenzo
    Vincenzo sagte:

    Vorrei ringraziare Don Ariel per ché con questo suo lavoro ha contribuito a fare sempre piu chiarezza sul Cammino Neocatecumenale. Spero al più presto di poter leggere non appena i suoi impegni lo consentiranno un articolo riguardande il movimento dei Carismatici (Rinnovamento Carismatico, Rinnovamento dello Spirito etc etc. ) con stessa chiarezza e approfondimento, movimento nato dai Pentecostali protestanti nello stesso periodo in cui Kiko Arguello provvedeva a edificare la sua chiesa.
    Vielen Dank für alles

  11. Johann
    Johann sagte:

    Rev.do Don Ariel, prendo atto del fatto che lei pensi che tre Papi abbiano sbagliato a sostenere ed approvare il Cammino.Evidentemente lei ha più discernimento di questi quattro Papi di cui due santi.Cosa dire?Es sind keine Kommentare abzugeben,la cosa si commenta da sola.Le faccio notare però che alcuni Vescovi e Sacerdoti,pensano la stessa cosa del Summorum Pontificum,lo ritengono un errore pastorale di Benedetto XVI,qualcuno sostiene anche teologico,dato che l’approvazione del nuovo Messale di Paolo VI nel 1969,avrebbe fatto decadere quello di Pio V,essendo il secondo la versione riformata del primo.Non è il mio pensiero questo,ma c’è qualche presule,ache eminente,che lo pensa.Lei quindi si sente maggiormente favorito dallo Spirito Santo del dono del discernimento?Lo trovo strano,dal momento che a me hanno insegnato che il Papa,in der Kirche,ha più discernimento,per l’ufficio che ricopre,di qualsiasi altro battezzato,fosse anche Vescovo.Io non sono certamente un teologo, anche se studio teologia,ad un livello più basso del suo,ma un ragionamento simile mi desta molto sospetto.

    Lei afferma che l’approvazione del Cammino sarebbe un atto amministrativo non magisteriale.Mi sembra un cavillo giuridico piuttosto capzioso,che però non cambia la sostanza.La Costituzione Pastor Bonus ,approvata da San Giovanni Paolo II,delegava al Pontificio Consiglio per i laici ,la facoltà di esaminare,controllare ed approvare le realtà laicali.Essendo il Cammino una realtà prevlentemente laicale,non poteva che essere il suddetto dicastero ad occuparsene.A dire il vero il direttorio catechetico del Cammino è stato esaminato più volte,prima dalla Cong.per il Clero,i primi volumi,nel 1977,poi successivamente negli anni novanta,a seguito della polemica di Padre Enrico Zoffoli,poi nel periodo 1997-2008 se non sbaglio dalla Congregzione per la dottrina della fede.In ogni caso,anche accettando quello che lei dice,la sostanza non cambia,anche perché l’eventuale atto amministrativo è stato fatto con l’assenso del Papa.Anzi se prorprio lo vuole sapere lo Statuto fu voluto da G.P.II.Quindi se pensa che l’approvazione sia un qualcosa avvenuto a prescindere dal Papa,si sbaglia.

    Lei continua a mettermi sulla bocca parole che non ho detto,non ho detto quello che lei riporta sul Vaticano II,ora è lei che manipola.Le faccio notare che la Sacramentum non fu scritta per condannare gli errori del Cammino,la sua è una interpretazione forzata ma èun documento universale, che non condanna affatto il Cammino. Dato che lei ama bearsi delle sottigliezze teologiche,le faccio notare che è entrato in contraddizione,seit, precedentemente ha affermato di ritenere l’approvazione del Cammino sbagliata,e di potrelo fare ,non essendo l’approvazione un atto magisteriale infallibile del Papa. Però poi si appella alla istruzione Redemptoris Sacramentum,che non è un atto magisteriale del Papa,nè tantomeno infallibile,ma della Cong.per il Culto Divino.Non è né una lettera apostolica, nè una enciclica,nè una esortazione apostolica,pertanto ragionando come fa lei, potrei pensare, ma non lo penso, che sia sbagliata e rifiutarla.Mi dice che le disposizioni contenenti sono emanazione della volontà del Papa?Beh perché lo Statuto cosa è?Fu voluto da Giovanni Paolo II e ratificato da Benedetto XVI e da Papa Francesco.

    Lei ha chiamato ignoratissimi i miei catechisti,suppongo si riferisse a Kiko e Carmen.Se si riferiva a loro,la informo che Carmen era laureata in chimica e teologia.Kiko ha tre lauree Honoris Causa in teologia oltre ad una laurea in belle arti.Nemmeno io sono tanto ignorante,studio anche io teologia come le ho detto.Non tutti saremo degli scienziati come lei,ma nemmeno siamo così ignoranti come sembra credere.Di denunciarla al suo ordinario,non ci penso minimamente,non vedo perché dovrei farlo?Non ho tempo da perdere!Vorrei solo che si rendesse conto che,con il suo modo di fare,contribuisce alla discomunione.alimentando la mormorazione e l’ostilità delle persone meno avvedute.E’ sicuro che la gente voglia essere convinta la lei?E’ convinto che le sue idee siano giuste?Pensa che la dottrina abbia mai convertito nessuno?Credo che farebbe meglio a dedicarsi ad attività più utili,anzichè mettersi a criticare in modo sterile.Sono convinto che lei ami la Chiesa e pertanto,bitte,non le rechi danno facendo delle inutili crociate.San Paolo VI diceva che più di maestri abbiamo bisogno di testimoni.Cerchi allora di testimoniare la sua fede in Gesù,non di fare la guerra.

    Dopo averla invitata ad essere un operatore di pace,ritengo di non aver altro da aggiungere.Il Cammino è un dono dello Spirito Santo per la Chiesa,tanti frutti sono scaturiti da esso,un itinerario di fede adatto ai nostri tempi.Sono d’accordo che non bisogni esaltarlo eccessivamente,è uno stumento non il nostro fine,nè considerarlo più di quello che è, ma nemmeno è quello che lei descrive in modo paradossale ed esagerato.Il Cammino fa e potrà fare molto bene alla Chiesa,non so quale realtà vive,ma quella in cui io vivo è assai secolarizzata.Le chiese sono deserte,ci sono poche vocazioni e siamo in un epoca quasi di post cristianesimo.Il Cammino è una risposta a questa situazione,bisogna testimoniare il Vangelo con la vita,con fatti,incontrando Gesù,facendone esperienza.Questo credo è la testimonianza che tanti ci chiedono.Non serve fare crociate,contro questi o quello e arroccarsi in un dogmatismo sterile e fine a se stesso.Questo atteggiamento non ha alcun senso.Pregherò per lei.Buona fine quaresima e buona pasqua.

    • Alexandra
      Alexandra sagte:

      Noto che alla mia semplicissima domanda sul (Gott sei Dank) EX vescovo Apuron lei glissa.
      Non sia mai che possa anche solo ammettere la possibilità che il profeta Arguello abbia sbagliato a difendere a spada tratta un pedofilo (nonchè truffatore), fino a volerlo sul palco per il 50ennale del cammino a Roma.
      La vigliaccheria vi contraddistingue..

      • Ariel S. Levi di Gualdo
        Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

        Alessandra Cara,

        temo di avere capito che siamo più o meno a questi livelli:

        der Vater und der Sohn können es auch versäumen, den Heiligen Geist zum Vorschein zu bringen, ma Kiko Arguello ed i suoi non possono sbagliare.

        Siamo veramente a questi livelli di cieco fanatismo.
        E me ne dispiaccio profondamente, perché in ciò che scrive il Sig. Giovanni nella sua veste dineocatecumenale modello”, non c’è da ridere, ma purtroppo molto da piangere, anche perché si capisce come queste persone sono state imbeccate e da qual genere di pericolosi ignoranti sono state de-formate nella fede, nel pensiero e nella pressoché totale mancanza di senso critico.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Io che non oso neppure, non dico fare un sospiro che non sia scritto, ma che non oso neppure aprire o chiudere le braccia se non è indicato nelle scritte in rosso sul Messale Romano, non prendo lezioncine di questo genere da una persona appartenente ad una congrega che in ripetuta e ostinata disobbedienza alla Chiesa ha fatto della celebrazione eucaristica quello che ha volto e nel modo in cui ha voluto. Deswegen, lei che appartiene ad una congrega che ha fatto scempio della dottrina cattolica e della liturgia, non può né mai dovrebbe osare ribattere in questo modo a chi la dottrina cattolica la trasmette secondo gli insegnamenti della Chiesa ed a chi celebra il Sacrificio Eucaristico come la Chiesa comanda, senza nulla aggiungere, omettere e cambiare, tanto sono consapevole che nella celebrazione dei sacri misteri io sono strumento, non padrone e meno che mai arbitrario sovvertitore.

      Sragionando e sproloquiando lei non è neppure in grado di leggere i documenti, benché le sia stato indicato che nella Sacramentum portata come esempio, ma che lei cerca di manipolare mescolandola ad altri documenti e discorsi, è scritto:

      «Diese Anweisung, eingezogen, im Auftrag des Papstes Johannes Paul II, von der Kongregation für den Gottesdienst und der Sakramentendisziplin in Übereinstimmung mit der Kongregation für die Glaubenslehre, wurde vom Papst selbst am genehmigt 19 Marsch 2004, nella solennità di san Giuseppe, der die Veröffentlichung und sofortige Einhaltung durch alle Verantwortlichen angeordnet hat ".

      Taube, nelle dieci stringate righe del decreto del Pontificio Consiglio per i laici che ha approvato il direttorio neocatecumenale, è scritto che il Sommo Pontefice: «[…] ne ha disposto la pubblicazione e l’immediata osservanza da parte di tutti coloro a cui spetta» ?

      E non tiri in ballo lo Spirito Santo ed il discernimento dei Pontefici al quale prestare obbediente ossequio. Vi sono decisioni, Parole, documenti, esortazioni ed atti dei Sommi Pontefici che richiedono devota accettazione e adesione di fede; ci sono invece altri generi di loro decisioni, Parole, documenti, esortazioni ed atti che non implicano da parte del fedele cattolico né la devota accettazione né tanto meno l’adesione di fede. E questo obbligo all’adesione o non obbligo all’adesione, è implicito nella forma stessa in cui è redatto il documento e nelle disposizioni nello stesso racchiuse.

      Deswegen, se il Romano Pontefice, parlando come dottore privato o parlando in forma totalmente non vincolante, dovesse dire – zum Beispiel – che sarebbe bene votare alla Signora Emma Bonino alle prossime elezioni europee, io non gli presterò mai ascolto e mai darò il voto a questa Signora. Stattdessen, se egli afferma che per un cattolico non è lecito promuovere il matrimonio tra coppie omosessuali, die Theorie der Geschlecht, l’utero in affitto, l’aborto e l’eutanasia, io debbo invece prestargli totale obbedienza, perché quel “Nein”, non solo è vincolante, ma è proprio vincolato a dei precisi fondamenti della fede cattolica.

      Senza sortire alcun effetto, perdendo ulteriormente tempo, ed in modo del tutto inutile con chi mostra totale chiusura a qualsiasi forma di ragionamento, wiederholen:

      le dieci stringate e striminzite righe amministrative nelle quali il Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici approva il Cammino Neocatecumeale, non implicano per i fedeli cattolici la accettazione né magisteriale né tanto meno von fide di questo Movimento, non obbligano i vescovi ad accoglierli nelle loro diocesi, non obbligano i parroci ad accoglierli nelle loro parrocchie.

      Ho perduto ulteriore tempo, ne sono consapevole, perché lei è stato – genau – privato dei rudimenti basilari del ragionamento e del senso critico, quindi continuerà imperterrito a stravolgere qualsiasi cosa che di ragionevole e di reale le fosse posta dinanzi.

      • Vater Arielle
        Don Luciano (Brescia) sagte:

        Und, come tu dici stai perdendo veramente tempo. Con i Neocat non puoi spuntarla, nel senso che non puoi riuscire a farli ragionare, perché sono stati purtroppo lavati di cervello dai loro supercatechisti.

        Sono abituati ormai da 50 anni a stravolgere i documenti, soprattutto parlando di un concilio che non ha mai scritto quel che loro gli attribuiscono, ma siccome pochissimi vanno a leggere i documenti (e se li leggono vanno poi capiti), basta che il supercatechista gridiil concilio ha dettoed è fatta!

        ich Neocat non rispettano (e io l’ho amaramente sperimentato quando da giovane prete studiavo a Roma alla lateranense a inizi anni ’90) gli insegnamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica ed i libri liturgici, e se li redarguisci, scappa fuori il supercatechista che ti dice che loro sono conciliari e che tu sei un vecchio matusa tridentino chiuso allo Spirito.

        Giovanni Paolo II non li ha mai condivisi nella loro impostazione, lo capiamo da tanti gesti e cenni molto chiari (chiari a tutti meno che a loro), meno che mai Benedetto XVI, attento come era alla liturgia. Questi Papi hanno solo cercato di tenerli dentro la Chiesa per cercare di riuscire a correggerli dentro la Chiesa ed esercitare su di loro almeno un minimo controllo.

        Tutti abbiamo capito che quelle che tu giustamente indichi come dieci righe stringate di un decreto di approvazione, sottintendonolo abbiamo fatto nella speranza di correggerli”, ma loro no, non l’hanno capito! für sie, quelle dieci stringate righe amministrative, equivalgono ad un atto del più solenne magistero pontificio, ma soprattutto vincolante per i vescovi, i sacerdoti ed i fedeli di tutta la Chiesa universale.

        E puoi metterti l’animo in pace, perché queste ovvietà, zum Neocat, non gliele metterai mai in testa, Warum, come tu dici, stravolgono totalmente la realtà, come ti ha palesato in modo ostinato e reiterato il sig. Johann.

        In meiner Diözese (Brescia), l’allora vescovo Bruno Foresti (1983-1998) non gli aprì le porte, ed invitò i parroci a non accoglierli nelle parrocchie. Esiste a tal proposito anche una sua lettera al clero che purtroppo non posso allegare a questo commento perché non saprei come inserirla dentro.

        In diocesi, heute, abbiamo solo pochissime parrocchie in cui sono presenti (Es kommt mir vor 4 Ö 5), e nelle quali sonocontrollati a vista.

        Il tutto perchè, note, il loro decreto di approvazione, non vincola i vescovi ed i parroci ad unaadesione di fede.
        Ma scordati di farglielo capire.

        Un fraterno abbraccio sacerdotale.

    • von Tripudio
      von Tripudio sagte:

      Kikus vult!

      E infatti il fratello Giovanni non molla la presa, proseguendo la sua Jihad contro padre Ariel, reo di non adorare l’idolo Kiko.

      Chiunque abbia avuto a che fare con i neocatecumenali ne noterà le tipiche tattiche e astuzie retoriche:

      tentare di far sembrare che l’interlocutore è contro il Papa (comodissimo in caso di Papa santo)

      insinuare che chi non loda il Cammino dev’essere per forza un fanatico lefebvriano (cosa che per loro comprende anche il Summorum Pontificum)

      ossessivamente fingere di non notare che i Pontefici hanno davvero tirato le orecchie ai kikos

      mettere in bocca all’interlocutore parole che non ha detto, e immediatamente dopo accusarlo di aver fatto esattamente ciò (il lupo al torrente…)

      reinventare la storia secondo le leggende neocatecumenali (in realtà GP2 nonvollequello Statuto; B16 nonratificòma fu anzi colto di sorpresa…)

      intanto glissare su qualsiasi altro argomento scomodo. Per esempio il caso Apuron: Rom hat gesprochen, Da über? Ganz und gar nicht. Non troverete mai un kikos che deprechi un pedofilo condannato come tale da un tribunale vaticano, qualora il pedofilo sia un illustre membro della propria setta.

    • kostenlos
      kostenlos sagte:

      Per rispondere alle domande di Giovanni con le parole di Kiko:

      1. Alimentare discomunione attraverso mormorazione e ostilità, essere operatore di pace:
      Noi abbiamo visto che tanta gente non ha continuato nel cammino perché non ha odiato la moglie
      Anche oggi se una famiglia ha un figlio che si sposa con un pagano dice che per te sarà come un gentile, un pubblicano. E tu non parlerai mai con lui. Per te sia una persona morta

      2. Convinzione che le idee siano giuste:
      Dio ti ha fatto violenza e ti ha portato qui per i capelli, perché ha moltissima pietà di te…” ” molti di voi sarete cacciati e verranno altri che vorranno questa primogenitura

      3. Testimoniare e non fare guerra:
      Mi rendo conto che per voi potrà essere una cosa difficile perché si tratta veramente di cambiare religione” “passare ad una religione completamente nuova” “Questa Eucarestia è nuova, non la conoscete. Ancora non è stata inaugurata

      Dire che don Ariel porta divisione e guerra, che vada a testimoniare invece che a scrivere, quando si dà credito alle suddette affermazioni, mi pare una contraddizione in termini.

      Affermazioni riportate alla lettera dal mamotreto non corretto del II

  12. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Touché!
    Hai centrato in pieno il contenuto implicito del mio commento.
    Il fatto è che loro ne fanno una questione di carta bollata, adesso che hanno il timbro, ciò che era eretico diventa di punto in bianco magicamente ortodosso.

    Grazie Fabrizio

  13. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Penso che il comportamento di Giovanni sia emblematico.

    Due aspetti mi sembrano molto gravi: il fatto che i neocatecumenali manchino di logica (soprattutto del principio di non contraddizione e del principio di identità) e la loro diffusa ignoranza e incultura (le due cose sono legate). Non capiscono che dire una cosa e poi l’opposto non ha senso. Non sanno cosa sia il culto e perché si fa in un modo o in un altro: arriva uno con la voce grossa che dice che è così perché lo dice la Madonna, e pensano che sia così. Oppure “si faceva nei primi secoli”, ma nessuno saprebbe verificare se è vero. Stessa cosa per teologia e tutto il resto.
    Un esempio?

    Il pittore iberico negli anni ’70 deliziava i suoi satrapi con bestemmie di tale portata:

    «Forse che Dio ha bisogno del sangue del suo Figlio, del suo sacrificio, per placarsi? Ma che razza di Dio abbiamo fatto? Siamo arrivati a pensare che Dio placava la sua ira nel sacrificio del suo Figlio alla maniera degli dei pagani. Per questo gli atei dicevano: “che tipo di Dio sarà quello che riversa la sua ira contro suo Figlio nella Croce?"» (P. 333 del Direttorio, pre-approvazione).

    Salvo poi contraddirsi dopo decenni. Nel suo libro “Il Kerigma” scrive infatti:

    «Pensate che santi come Abramo, Isacco, Moses, Davide non potevano entrare in Cielo. Hanno dovuto rimanere nello sheol, perchè il Cielo era chiuso. Weil? Perchè non è lo stesso che tu dia uno schiaffo ad un ragazzino che un pugno ad un poliziotto, per non dire al capo dello Stato, vero? Gut, il peccato originale ha un peso infinito, un valore infinito, perchè ha offeso Dio, e solamente potevamo essere redenti da Dio stesso. Cristo è Dio e perciò la sua morte redentrice ha un valore infinito ed ha potuto aprire il Cielo per tutta l’umanità»

    Non vi siete resi conto dell’inversione a U? Non sarebbe intellettualmente onesto ritrattare e chiedere perdono per i gravi errori diffusi (in questo caso nell’ambito della soteriologia)?

    E dato che l’intera prassi liturgica del Cammino si basa su una dogmatica eterodossa, una volta modificata la Lex credendi, non sarebbe logico (dato che ne è l’esplicazione) cambiare una volta per tutte la das Gesetz des Gebets?

    Se Kiko (wie ich hoffe) adesso accetta la teologia della soddisfazione vicaria (che è dogma di Fede) perché non mostra di aver cambiato idea ad esempio invitando i sacerdoti del Cammino a celebrare la Santa Messa risaltandone l’aspetto primariamente sacrificale, mediante il rispetto delle norme liturgiche?

    • Fabrizio Giudici
      Fabrizio Giudici sagte:

      perché non mostra di aver cambiato idea ad esempio invitando i sacerdoti del Cammino a celebrare la Santa Messa risaltandone l’aspetto primariamente sacrificale, mediante il rispetto delle norme liturgiche?

      Forse perché la liturgia può essere didatticamente molto più efficace delle parole scritte in un documento? Così che uno può dire: i documenti sono stati cambiati, io sono a posto; nel frattempo la liturgia continua a veicolare i contenuti precedenti

  14. Johann
    Johann sagte:

    Scusi Don Ariel perché lei chiama ignoranti persone che nemmeno conosce? Offendere le persone è peccato e lei lo sa benissimo. Sa benissimo che S. Paolo disse:”Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca”. Perchè questa presunzione di giudicare cose e persone che non conosce?Giudicare e sentenziare su cose che forse non ha capito?E’ una persona colta?Ok va bene ed io la rispetto,ma dovrebbe avere lo stesso rispetto per gli altri. Sarà anche colto, non ne dubito, ma non è mica infallibile? Le rammento che S.Paolo ha detto che se non abbiamo la carità ,non abbiamo nulla. Lei esprime la sua opinione ed io la rispetto,non le piace il Cammino?Alles klar, lo accetto, non è detto che debba piacere a tutti,ma perché pronuncia questi giudizi temerari tacciando addirittura di “eresia” e di “settarismo”‘?

    L’infallibilità del Magistero Papale è riservata a pochi casi,come lei stesso ha detto quindi non tutto il magistero investe l’infallibilità. Tuttavia non è pensabile che esiste un magistero fallibile, per cui il Papa, possa sbagliare in qualche suo pronunciamento. La parola Magistero e errore sono in contrasto. Il magistero del Papa è dupilce,come lei sa, può essere un magistero ordinario infallibile, se propone un insegnamento definitivo. Oppure può essere un magistero ordinario autentico e basta. Pensare che questo ultimo tipo di magistero sia fallibile è certamente un errore e non voglio credere che lei pensi questo. Il magistero in quanto tale, soprattutto perché è garantito, non può contenere errori,pertanto non è fallibile. La Chiesa nel suo magistero non impegna sempre il suo carisma di infallibilità,questo è il caso del Cammino, infatti la Chiesa si limita a proporlo,come itinerario di formazione cattolica,ma non lo impone,ma dato che il carisma delle chiavi è stato dato solo a Pietro ed i suoi successori,questi ha più discernimento nella Chiesa,di chiunque altro Vescovo,pertanto se questi,,approva Cammino,come itinerario di fede,significa che viene da Dio.

    Ma mi faccia capire, lei pensa che Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco abbiamo sbagliato ad approvare e sostenere il Cammino? Se ho capito bene,lei affermerebbe che, poiché il Cammino non è dogma, nè appartiene al Magistero infallibile e irreformabile, allora è possibile che la sua approvazione sia errata e pertanto può essere rifiutata? Dice questo? Queste sono, mehr oder weniger, le stesse tesi di quelli che vogliono mettere in dubbio la validità del Vaticano II, sostenendo che lo Spirito Santo si sarebbe ritirato dalla Chiesa e poiché è un Concilio pastorale può essere rifiutato? Beh se dice questo credo proprio che si sbagli. Anche se l’approvazione del Cammino ,non investe l’ infallibilità del Papa,non è pensabile che Giovanni Paolo II abbia errato perché il Papa ,proprio perchè è particolarmente assistito dallo Spirito,ha un discernimento maggiore di chiunque altro nella Chiesa. Negarlo significherebbe mettere in dubbio l’azione dello Spirito Santo e ciò non è accettabile per un cattolico. Lei sa bene che lo Spirito assiste il Papa anche quando non si esprime ex cathedra. Se pensa il contrario,non sono assolutamente d’accordo. Se fosse così saremmo come i protestanti.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber John,

      Le chiarisco anzitutto che “ignoranza” o “ignorante” non è un’offesa. L’etimo deriva dal latino ignorantia, in greco ἀμάθεια, ed in entrambi i casi indica la mancanza di sapere, di conoscenza basilare o approfondita di una data cosa. Quindi non è un’offesa, né un termine dispregiativo, al punto che nel lessico sia filosofico sia teologico si parla di wissende Unwissenheit Ö heilige Unwissenheit, soprattutto per indicare persone di buona volontà e intenzioni, che però mancano di conoscenza, ed alle quali non è affatto preclusa la santità, dato che gli elenchi dei santi sono pieni di clamorosi ignoranti nel senso etimologico del termine; abbiamo persino una analfabeta proclamata dottore della Chiesa, St. Caterina da Siena. Pertanto non scomodi, in erster Linie, San Paolo Apostolo a sproposito in questo contesto.

      A lei non è forse chiaro – poco male – di essersi messo a interloquire con un teologo dogmatico, dogmatico-sacramentario e storico del dogma, poco male, Kein Problem, es kann vorkommen. Allora le ricordo che la dogmatica è la branca delle teologia più complessa, che richiede di necessità anche profonde cognizioni storiche, perché i dogmi e le relative discipline, si inseriscono in storie molto antiche e molto complesse. Da qui nascono le vere e proprie idiozie affermate nel corso degli anni da Kiko e Carmen, specie quando si riempivano la bocca di «ritorno alle origini» o «chiesa delle origini», dimostrando con i loro sproloqui di non conoscere – e ripeto dimostrando – né le origini né la Chiesa delle origini.

      Inutilmente io le ho portato in precedenza l’esempio che lei ha rifiutato però di cogliere, quando a proposito delle mie personali ignoranze le ho detto: «io senza calcolatrice non sono capace neppure a fare le divisioni, per questo se fossi invitato ad un convegno di matematici, non oserei mai aprire bocca, mi metterei in un angolo, ascolterei e di sicuro non capirei niente, perché sono un ignorante».

      Io sono stato chiarissimo, ad esempio indicandole una delle mie tante ignoranze, che non è certo l’unica. Lei che però dimostra di essere cresciuto nel meglio del peggio del Cammino Neocatecumenale a pane, superbia e Spirito Santo elettivo, è stato sordo a qualsiasi genere di ragionevole richiamo, seguitando a inviare commenti che non stanno né in cielo né in terra, come chiunque può appurare leggendoli e come quest’ultimo nel quale mi dice:

      «Ma mi faccia capire, lei pensa che Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco abbiamo sbagliato ad approvare e sostenere il Cammino? Se ho capito bene,lei affermerebbe che, poiché il Cammino non è dogma, nè appartiene al Magistero infallibile e irreformabile, allora è possibile che la sua approvazione sia errata e pertanto può essere rifiutata? Dice questo? Queste sono, mehr oder weniger, le stesse tesi di quelli che vogliono mettere in dubbio la validità del Vaticano II, sostenendo che lo Spirito Santo si sarebbe ritirato dalla Chiesa e poiché è un Concilio pastorale può essere rifiutato

      Questa sua affermazione è un autentico delirio che insulta non me, ma qualsiasi intelligenza cattolica. Il tutto per varie ragioni, beginnend mit dem ersten: per come si esprime e dal modo confuso in cui si esprime, è presto deducibile che lei, per di più con uno studioso della materia, cita il Concilio Vaticano II come se fosse uno Slogan, ma purtroppo non sarebbe mai capace, dinanzi ad una platea di ascoltatori, di analizzare ed illustrare uno solo dei suoi documenti. E questo non lo dico e non lo affermo io, ma lo dimostra lei stesso, con ciò che scrive e per come lo scrive.

      Quindi lei giunge ad accusare tra le righe il suo interlocutore, Priester und Theologe, che coloro che mettono in dubbio la validità del Cammino Neocatecumenale sono come quelli che vogliono mettere in dubbio la validità del Concilio Vaticano II. Affermazione non semplicemente inqualificabile, ma veramente aberrante [da latino aberrare, ossia errare].

      Le rispondo quindi dicendole senza problema che sì, io credo che Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I abbiano sbagliato ad approvare il Cammino e che questa loro scelta non è ad alcun titolo vincolante né è materia ed oggetto di fede. Esattamente come molti loro predecessori hanno sbagliato a prendere tante altre decisioni, sia pastorali sia politiche, che non implicavano da parte dei fedeli alcun genere di obbligo a prestare ad esse adesione di fede e condivisione.

      Lei ha dato ripetuto ed ostinato saggio di quello che è il perfetto neocatecumenale emotivo, irrazionale e privo di senso logico.

      Potete strillare da mattino a sera tutte le approvazioni pontificie che volete, ma resta il fatto che non siete mai stati approvati con un auf Antrag der obersten Päpste esteso a tutta la Chiesa Cattolica, ma con un decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, attraverso un atto di natura puramente amministrativa, nicht magisteriale e meno che mai dottrinale.

      Le ribadisco e quindi le faccio di nuovo notare che la tanto sbandierata approvazione del 2012 [siehe Texte WHO], è un atto di natura puramente amministrativa di dieci righe stringate e striminzite, nelle quali non è nominato né direttamente né indirettamente il Romano Pontefice, come invece avviene in molti altri decreti dei Dicasteri o dei Pontifici segretariati della Santa Sede, nel quale è usata invece la formula: «Il Sommo Pontefice ne ha richiesta l’approvazione», oppure «il Sommo Pontefice ha visto ed approvato». Deswegen, ob Sie es wollen oder nicht, – ma questi sono i fatti reali e non passibili di smentita – ein 43 anni di distanza dalla fondazione del Cammino Neocatecumenale voi avete infine ricevuto dieci righe firmate dal Presidente del Pontificio Segretariato per i Laici e senza alcun riferimento neppure indiretto al Sommo Pontefice. Vuole forse negarlo?
      E lei mi paragona la non accettazione di dieci righe amministrative scritte da un Cardinale a quella che è l’adesione di fede dovuta ad un concilio ecumenico !?!

      Se lei prende invece una istruzione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nella quale tra l’altro sono condannati tutti gli abusi liturgici che da decenni i neocatecumenali compiono in modo ostinato, ossia la Redempionis Sacramentum, potrà appurare che anche questo documento è firmato da un Cardinaleil vostro “Freund” Francis Arinze e dall’Arcivescovo segretario Domenico Sorrentinoma alla fine di esso vi troverà scritte queste parole:

      «Diese Anweisung, eingezogen, im Auftrag des Papstes Johannes Paul II, von der Kongregation für den Gottesdienst und der Sakramentendisziplin in Übereinstimmung mit der Kongregation für die Glaubenslehre, wurde vom Papst selbst am genehmigt 19 Marsch 2004, nella solennità di san Giuseppe, der die Veröffentlichung und sofortige Einhaltung durch alle Verantwortlichen angeordnet hat ".

      Tutte queste cose elementari, zu ihr, non sono proprio chiare?

      Eppure ho cercato, perdendo non poco tempo, di spiegargliele in ogni modo. Dunque le ripeto: Finché un Romano Pontefice non dichiara questa vostra approvazione vincolante per tutti i fedeli della Chiesa Cattolica che devono quindi accoglierla con l’adesione di fede richiesta da un atto di magistero, io resto libero di dire quel che dico, compreso il fatto che a mio parere, questi Sommi Pontefici, hanno sbagliato a dare riconoscimento a quel covo di ignoranti, presuntuosi ed eretici che lei, ostinatamente, sta purtroppo rappresentando in modo davvero mirabile.

      E se ritiene di avere ragioni contro di me, si rivolga al mio Ordinario Diocesano e alla Congregazione per la Dottrina della Fede, ma non ci scriva più di simili scemenze, perché la pazienza è stata esaurita e noi non le pubblicheremo più sproloqui di questo genere, non altro per il rispetto che dobbiamo avere del nostro tempo e del cui buon impiego dovremo rendere conto seriamente a Dio.

      Glauben Sie mir, la peggiore amarezza di un pastore in cura d’anime, ma proprio la peggiore in assoluto, è quella di perdere tempo, wie ich es getan habe, con soggetti che come lei si dicono cattolici, ma che rifiutano di capire, non vogliono capire e stravolgono in modo polemico tutto ciò che di dottrinalmente ragionevole gli dici.

      E dinanzi a questa gente, es ist klar, non ha fallito né la Chiesa né i sacerdoti come me, hanno clamorosamente fallito Kiko e Carmen dando vita, auf dem Prüfstand, ad un mostro, quindi a dei settari che rifiutano di capire, che non vogliono capire e che stravolgono in modo polemico tutto ciò che di dottrinalmente ragionevole gli dici.

      Il Signore la benedica e l’assista nel cammino verso la vera fede battesimale.

      • Vater Arielle
        Albert (Reggio Emilia) sagte:

        Ariel Caro,

        mentre rispondevi al Sig. Johann, avresti potuto impiegare quel tempo per scrivere chissà quale interessante articolo. Soddisfacente per te, a livello teologico e pastorale, e utile per noi, che ti leggiamo sempre tanto volentieri, e che prendiamo non pochi spunti, come ad esempio io per le mie omelie.
        In queste lunghe e ripetute risposte, con chi di fatto nega e rifiuta ogni ragionamento, e che butta tutto in botta/risposta polemici e fini a se stessi, si percepisce veramente il tuo cuore sacerdotale.
        Potevi limitarti a cestinare il tutto e a non perdere tempo, ma evidentemente tu credi per davvero, e fino in fondo, all’importanza del riportare la pecora sulla retta via verso l’ovile.
        Se da tutto questo il Sig. Giovanni non ha imparato niente, ein Ich, als Priester, hai imparato molto, e ricordato molto, di quella che è la nostra missione.

        • Vater Arielle
          Don Angelo Rossit sagte:

          Albert,

          hai ragione e condivido tutto di ciò che hai scritto, d’altronde conosciamo il confratello in questione e sappiamo (ihn kennen) a quali livelli è amorevole proprio quando cerca, zum Beispiel, di essere severo, la dove è necessario esserlo.
          A te ed a chi ci leggi dico in breve questo, um klarzustellen, ed ai laici lo dico invece per chiarire quella che a volte è la nostra difficilissima situazione di parroci

          Adesso immaginate un prete di 33 anni mandato in una parrocchia dove da 20 erano insediati i neocatecumenali, dove i gruppi neocatecumenali presenti erano in totale 7.
          dort, immaginatevi un prete di 33 anni che deve comunicare, scontrarsi e prendersi improperi non da un Sig. Johann, ma da 30/40 Sig. Johann!

          Quando non ce la fece più, venne in parrocchia con me, In dem 2013, di anni ne aveva 35, e per riprendersi fisicamente e psicologicamente ci ha impiegato due anni. E volete sapere, a ogni tentativo che compì per metterli un minimo in ordine, che cosa replicavano i 30/40 vari Sig. Johann? Dies: “la Chiesa ci ha approvati! Il Papa ci ha approvati!”. Deswegen: se tu non fai come diciamo noi, non sei con il Papa e non sei nella Chiesa.

          Ma a noi preti, chi ci pensa più, da diversi decenni a questa parte, chi ci pensa più?

          • Vater Arielle
            Don Giovanni (Sassari) sagte:

            Salve Confratelli,

            offro un breve contributo.
            Io non conosco padre Ariel se non per i suoi scritti, però ho conosciuto in passato, visitando miei familiari a Cagliari, eine andere der Väter der Insel Patmos, Vater Iwano, quando era al convento dei cappuccini, adesso è cappellano nell’ospedale di questa città, ottimo uomo, frate e sacerdote.
            Ritengo che il sig. Johann, in quella che è la scala dei Neocat sia una persona molto tranquilla, pensate, io quando ero parroco della prima parrocchia a me affidata 15 vor jahren, rischiai di essere preso a botte da queste gran care persone, solo per aver osato dire che alla veglia pasquale non volevo il preconio schitarrato sulle musiche di Kiko, e non è un modo di dire, rischiai proprio di essere preso a botte sul serio.

            Eh, lieber Don Angelo, sagen gut … “chi ci pensa a noi preti”?

            Un saluto da Sassari
            Don Giovanni

          • Vater Arielle
            Don Carlo Ferrara sagte:

            Ma stiamo scherzando !?
            Un decreto amministrativo del Pontificio consiglio per i laici messo sul solito piano della accettazione von fide di un concilio ecumenico?
            E se con questi tipi noi cerchiamo di parlare di cose ovvie, assolutamente ovvie, ci rimbrottano pure in questo modo, come se loro fossero i maestri e noi gli scolaretti?

            Allora se il Pontificio consiglio per la cultura pubblica un testo nel quale pone in risalto l’architettura sacra moderna, cosa vuol dire? Che io, parroco di una chiesa del XVI secolo, devo abbatterla e ricostruirla su altri criteri?
            Come dice sacrosantamente padre Ariel: sono dieci righe di un decreto amministrativo concesso dopo quasi mezzo secolo e con la ulteriore speranza di metterli in riga, solo e nient’altro che un decreto di un pontificio consiglio firmato dal cardinal presidente. Un decreto che non obbliga nessun vescovo, nessun sacerdote e nessun fedele né a condividerli né ad accettarli.

            Con questo è presto detto in quali tremende situazioni ci siamo ritrovati noi parroci quando dopo il 2012 ci si presentavano i NC nelle parrocchie sbattendoci queste dieci righe in faccia e dicendoci (come diceva sopra Don Angelo) che la Chiesa li aveva approvati, i Papi li avevano approvati, sicché noi eravamo obbligati. Ma obbligati a che cosa, forse a mettergli in mano le parrocchie, a fargli montare tavoli da trattoria dentro le chiese, a voltare le spalle all’altare consacrato, e a fargli fare ciò che volevano?

            Con me il discorso dell’approvazione lo fece anche un diacono NC che io rimproverai dicendogli di non azzardarsi più a stare in piedi impettito all’altare davanti all’assemblea durante la Preghiera Eucaristica mentre io mi genuflettevo due volte. Ecco subito la tiritera “la Chiesa ci ha approvati, i Papi ci hanno approvati”. Gli dissi “fammi vedere dove la Chiesa e i Papi approvano che il diacono stia in piedi durante la Preghiera Eucaristica davanti a tutti mentre il presbitero si genuflette due volte”. E gli dissi “tu, nella mia parrocchia, non sei gradito, e non devi tornare più a prestar servizio”.
            Andò a protestare dal vescovo, dicendo anche a lui“la Chiesa ci ha approvati, i Papi ci hanno approvati”. Il vescovo gli rispose: “se il parroco non ti gradisce, avrà i suoi motivi pastorali, se poi il motivo è quello che mi hai detto, sappi che sono d’accordo con il parroco, warum ich, che sono il vescovo, mi inginocchio sempre”.

            Zusamenfassend, è inutile … non ci si ragiona, non ci si ragiona …

  15. Anonym
    Anonym sagte:

    Qualcuno mi spiega ad esempio, come mai nella Messa Nc non ci si inginocchi mai durante la Consacrazione e che si reciti sempre il Credo Apostolico e mai il Credo Niceno-Costantinopolitano?

    Su questa seconda mia domanda azzardo una risposta: c’entra col fatto che fu composto e promulgato sotto l’impero del famigerato Costantino?

    E se non è per questo motivo, perché non recitare mai il Credo Niceno-Costantinopolitano?

    Perché questa (ed altre) differenza con la Messa di Paolo VI?

  16. Alexandra
    Alexandra sagte:

    I discorsi di Giovanni li ho sentiti centinaia di volte. E’ inutile sperare in una benchè minima presa di coscienza anche della semplice assurdità di determinate sue argomentazioni.

    Piuttosto gli chiederei se ha qualche considerazione sulla DEFINITIVA condanna del vescovo NEOCATECUMENALE di GUAM, Apuron, per pedofilia.

    Guam è stata per decenni un luogo dove il cammino ha fatto quello che ha voluto. In cui si esautoravano i sacerdoti che non ne facevano parte e si OBBLIGAVAsottolineo OBBLIGAVA -, i seminaristi a farne parte.

    Lo stesso Kiko Arguello lo ha pubblicamente difeso parlando dipersecuzione” e, a riprova di questo, lo stesso vescovo (già condannato in primo grado) era presente sul palco per il cinquantennale del cammino a Roma.

    Apuron è stato pubblicamente difeso in tutti i modi, leciti ed illeciti, dal cammino nella persona delle sue alte sfere: Gennarini (responsabile per gli Stati Uniti) e Kiko Arguello stesso.

    Lieber John, mi vuole smentire?
    Lei che ne pensa?

  17. Johann
    Johann sagte:

    Riguardo Mons.Annibale Bugnini ,la informo che ho conosciuto personalmente uno dei suoi segretari che lavorò per lui negli anni della riforma liturgica. Conosco anche uno dei suoi allievi. Lei ripete la solita vulgata dei detrattori di Bugnini,il fatto è che su internet sui siti pseudo tradizionalisti circolano certe notizie ma io ho notizie certe, di una persona che lo ha conosciuto personalmente ed ha assistito ai fatti ,quando lei forse nemmeno era nato o forse era poco più che lattante. La persona che ho conosciuto mi riferì che Papa Paolo VI era in lacrime quando dovette allontanare Bugnini e lo fece solo per pacificare l’ambiente della Curia. L’Accusa di appartenere alla massoneria poi è una mistificazione inventata da qualche cardinale di Curia,di cui conosco anche il nome,ma che taccio per carità cristiana e anche perché .è passato a miglior vita,pace all’anima sua.Le accuse contro Bugnini sono false anche perché gli si attribuisce le colpe della riforma liturgica,che fu voluta da Papa Paolo VI.Padre Bugnini fu solo un esecutore.

    L’accusa di appartenenza alla massoneria si basa sul giornale di Mino Pecorelli che si chiamava OP? Si sa benissimo quanto ambiguo fosse questo giornalista e come bazzicava nel torbido. Non a caso fu assassinato senza pietà. Un personaggio collegato ai servizi segreti deviati. Le ricordo che il gran maestro della massoneria di allora, Lino Salvini ,der 10 agosto dichiarava allora sul giornale Panorama:” Cardinali in loggia non ne abbiamo. In questo elenco (des 114 prelati pubblicati su Panorama,)conosco solo quattro persone e ciò non significa che siano massoni. Oltretutto dagli schedari della massoneria non c’è nulla che somigli alla sequenza di data di iscrizione, numero di matricola, monogramma, che appare nell’elenco’. E il capo della massoneria francese Richard Dupuy sottolineò alla TV non senza una punta di disprezzo: ‘Dopo l’abate Baruel e Leone Taxil mons. Lefèbvre ha ripreso i vecchi temi rancidi della massoneria’”.

    Pertanto il nome codice BUAN e la sigla collegata che si leggono su OP sono falsità. Che Papa Paolo VI ci abbia creduto,non dimostra nulla.

    Pertanto il nome codice BUAN e la sigla collegata che si leggono su OP sono falsità.Che Papa Paolo VI ci abbia creduto,non dimostra nulla.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Nella mia risposta/domanda io non ho fatto riferimento a queste leggende metropolitane, dalla massoneria ai complotti ed alle congiure varie, perché ho sempre cercato di essere uno studioso serio.

      Deswegen, die Geschichte der Kirche, dogmatisch sakramentalen, la liturgia ed il movimento della riforma liturgica che prende vita già alla fine dell’Ottocento, io non li ho studiati su Internet, ma in ben altro modo e su ben altre fonti.

      Basandomi su un fatto, io ho solo chiesto come mai il Santo Pontefice Paolo VI spedì Annibale Bugnini in Persia, heute Iran, come mai non volle riceverlo e non volle mai più vederlo. A tutte le leggende metropolitane da lei sciorinate e da lei ampiamente conosciute perché come lei dice circolano da anni su Internet, io non ho fatto neppure una vaghissima allusione, appunto perché sono ben altre le fonti alle quali attingo.

      Concordo con lei sul fatto che:

      «Che Papa Paolo VI ci abbia creduto, non dimostra nulla».

      Sebbene io dubiti che una mente sottile come quella di Paolo VI, nonché grande conoscitore della curia romana all’interno della quale trascorse la gran parte della propria vita prima di essere nominato da Pio XII Arcivescovo di Milano, abbia creduto a cose del genere. Ma anche se vi avesse creduto, ciò sarebbe del tutto irrilevante.

      Stattdessen, se San Giovanni Paolo II zu experimentieren, Benedetto XVI in via definitiva ed a precise condizioni, approvano il direttorio dei Neocatecumenali, questo dimostra forse in modo inconfutabile che il Cammino è assolutamente opera dello Spirito Santo e che tutti i fedeli devono accettare ciò come elemento di fede, darin “dimostratodai Pontefici con due loro complimenti all’inizio di un discorso al quale fanno però subito seguito venti diversi richiami a mettersi in riga ed a rispettare vescovi, Pastoren, comunità parrocchiali, libertà individuale ad uscire dal Cammino, rispetto delle popolazioni delle zone di missione, dei libri liturgici, etc …?

      Anche in questo caso credo che si possa e che si debba applicare il seguente principio: che Giovanni Paolo II o Benedetto XVI abbiano eventualmente creduto alle panzane di Kiko e Carmen, ciò non dimostra nulla, ma soprattutto non vincola ad una adesione di fede verso il Cammino gli altri cattolici.

  18. Johann
    Johann sagte:

    Se lei non mi pubblica significa che è incapace di confrontarsi ,del resto io non sono il suo scolaretto,nè sono obbligato a rispondere alle sue domande.Pensavo che si potesse discutere pacatamente ,però se lei non intende continuare, lo dica apertamente mi ritirerò.Penso di averle risposto abbondantemente,poi se lei è in cerca argomenti pretestuosi e capziosi lo dica sarebbe inutile continuare. Vorrei solo chiederle se accetta solo il Magistero straordinario, unfehlbar , definitorio e il Magistero Ordinario e definitivo del Papa?Rigetta quindi tutto il resto ?Non accetta Il Magistero ordinario ed autentico?Per caso lei è tra quelli che rifiutano il Concilio Vaticano II?Spero poprio di no!L’approvazione del Cammino non è un dogma ,ma il Papa,che è il Vicario di Cristo,approva e incoraggia questo itinerario di fede,e ciò significa che lo ritiene positivo. Ritenere che il Camino sia setta o eretico,equivale a pensare che il Successore di Pietro sbagli ad incoraggiarlo e ciò,in qualche modo,equivale a mettere in discussione l’autorità del Papa.Del resto quanti Vescovi rifiutano il Summorum Pontificum e non vedono di buon occhio i gruppi Messa Tridentina?Io ne conosco alcuni.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      … Verzeihung, mai i suoievidentemente ignorantissimi catechistile hanno mai data una definizione corretta di magistero?
      MDL, che cosa è il magistero e che cosa è magistero?
      Lei sta dimostrando, arrampicandosi sugli specchi come una persona che ha un’idea a dir poco confusa di dottrina cattolica e di ecclesiologia, di non conoscere proprio i rudimenti della dottrina della fede.

      E si ricordi che il Romano Pontefice, Stellvertreter Christi, lo è anche quando ripetutamente vi ha detto, a voce e per scritto:

      1. di attenervi con scrupolo ai libri liturgici ;
      2. di non omettere e aggiungere nulla dal Messale Romano;
      3. di non usare solo ed esclusivamente la II Preghiera Eucaristica ma anche tutte le altre, compreso e incluso il canone romano.

      Anche il quel caso era Vicario di Cristo, ma in qualsiasi momento può essere provato senza pena di smentita che a queste disposizioni date e ripetute dal Vicario di Cristo voi non vi attenete, evidentemente perché avete un altro vicario: Kiko Arguello.

      Dies sind die nachgewiesenen Tatsachen, le sue sono invece chiacchiere.

  19. Johann
    Johann sagte:

    Egregio Don Ariel ho letto pazientemente la sua esposizione.La apprezzo ma le chiedo:Cosa c’entra con il nostro discorso?Non stiamo discutendo dei dogmi della Chiesa,nè abbiamo detto che l’approvazione dello Statuto sia una verità di fede definitiva o definitoria etc.Le risulta che abbia mai fatto affermazioni simili?Non mi pare proprio,non capisco allora il suo discorso vagamente somigliante al personaggio di Don Chisciotte,il quale costruiva, fantasiosamente , inesistenti castelli per scagliarsi contro.Non è stato mai detto che il Cammino sia un dogma ,il problema però è che tra il non essere dogma ed essere “Sekte” Ö “Ketzer” c’è una netta differenza.Il Cammino non sarà certo un dogma,chi lo ha mai detto,ma di certo non è una setta né un ricettacolo di eretici,come lei invece erroneamente sostiene.Del resto dire che il Cammino è eretico o setta equivale a dire che il catechismo dei fanciulli è settario o eretico perché si svolge in classi di bambini e separatamente.Perchè forse non è sufficientemente chiaro che il Cammino non è nè una associazione nè un movimento,ma una iniziazione cattolica post battesimale per adulti.

  20. Seidelbast
    Seidelbast sagte:

    Lieber Pater Ariel,

    meiner Erfahrung nach einfach “Katholischer Pfarrer” Ich habe oft verschiedene Bewegungen berührt, während ich mich fernhielt, soprattutto a causa di esperienze ascoltate o di dichiarazioni degli appartenenti che mi lasciavano confusa e turbata e non mi parevano affatto ortodosse.

    Leggendo il suo scritto posso solo ringraziarla per avere spiegato con competenza e cognizione di causa, über die Neokatechumenalen, was ich nur erahnen konnte.

    Derzeit mehrere meiner Bekannten, immer vergebens, lade mich ein, mich dieser oder jener Bewegung zu nähern, All diese Erfahrungen möchte ich absolut nicht auf eine Stufe stellen (charismatisch, Renovierung, Fokolare …), Ich habe keine Absicht, aber ich bin durch direkte Erfahrung überzeugt, dass manche Situationen eine ernsthafte Gefahr für die Seele von uns Gläubigen darstellen.

    E’ möglich, diese Bewegungen zu beleuchten? Wo Sie ausgewogene Informationen finden, um nicht in gefährliche Fallen zu tappen, in einer Zeit ernsthafter Verwirrung wie dieser, in der uns der Heilsdurst und die Unwissenheit dazu bringen, sich den Flammen wie Motten zu nähern?

    Vielen Dank im Voraus für Ihre Aufmerksamkeit und für Ihre Arbeit.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Cara Dafne,

      io credo che sia necessario ammettere che alla base delproblema movimentivi sia stato un eccesso di entusiasmo che ha indotto in errore Giovanni Paolo II, warum dann, storicamente ed ecclesialmente, chi ha veramente traghettato e dovuto gestire tutti i fenomeni del vero e proprio post-concilio è stato lui. Il Santo Pontefice Paolo VI cominciò a dover trattare il grave problema tra il 1966 und das 1978, ma il grosso del tutto, dalle conseguenze teologiche a quelle socio-politiche treten sie ein ed Extras kirchlich, ricaddero sul Santo Pontefice Giovanni Paolo II.

      L’errore di Giovanni Paolo II fu questo: dinanzi ad una crisi senza precedenti della vita religiosa maschile e femminile, con gli ordini religiosi storici e le congregazioni che tra il 1966 und das 1976 avevano subìto forti perdite numeriche; dinanzi a questi ordini e congregazioni che alle statistiche del 1986 risultavano, alcuni di essi, in un ventennio, più che dimezzati in numero di religiosi e religiose, egli credette – wie viele andere – che il futuro della Chiesa era nei movimenti.

      Oggi io conosco e parlo di frequente con vescovi ultra ottantenni, che in quegli anni furono entusiasti protagonisti in tal senso, i quali non fanno che ripetermi come un sorta di MEA schuld: «Quali gravi errori di valutazione, damals, facemmo tutti noi assieme a Giovanni Paolo II !».

      ich behaupte,: ciò che io penso è del tutto irrilevante e quindi va preso solo come libero e privato pensiero personale espresso in pubblico. Detto questo posso dirle che io credo che questi movimenti, jeder, abbiano già compiuto il proprio ciclo, per non dire che sotto non pochi aspetti hanno fallito.

      Empirische Daten zeigen,, i Movimenti non hanno favorita l’unità della Chiesa ma lasua divisione, non hanno favorita l’identità unitaria del corpo ecclesiale ma hanno creato all’interno della Chiesa dei personalismi a volte persino esasperati ed esasperanti.

      Caratteristica di tutti questi Movimenti è la inevitabile convinzione di avere ricevuto doni e carismi molto speciali da parte dello Spirito Santo, dimenticando spesso che i carismi sono autentici e validi se riconosciuti dalla Chiesa, approvati dalla Chiesa, regolamentati dalla Chiesa ed esercitati nel modo comandato dalla Chiesa. Pur malgrado invece, auf dem Prüfstand, molti di questi movimenti si sono presa l’approvazione della Chiesa, salvo però fare e seguitare a fare ciò che vogliono e come vogliono.

      Questi Movimenti, in pratica tutti, hanno cominciato ad inserire elementi propri e particolari nella sacra liturgia, dando spesso vita ad equivoci di questo genere: “Io vado alla Messa dei Neocatecumenaliio vado alla Messa dei Carismaticiio vado alla Messa dei Focolarini …”
      E qui vai a far capire alla gente che la Messa non è di quello o di quell’altro Movimento!

      Altro errore avvenuto sotto il pontificato di San Giovanni Paolo II: avere permesso a diversi di questi Movimenti, per mancanza di sacerdoti in certe regioni del mondo, di aprire e gestire propri seminari per la formazione dei sacerdoti diocesani, che di fatto sono poi risultati, più che sacerdoti del vescovo, dei sacerdoti del Movimento formati per il Movimento ed a servizio del Movimento. Ist das, mit freundlichen Grüßen, Giovanni Paolo II non avrebbe mai dovuto permetterlo, ed oggi se ne stanno raccogliendo tutte le conseguenze, spesso purtroppo anche molto infelici.

      In questa stagione che ha preso avvio dagli inizi degli anni Settanta, tutti hanno creduto di riscoprire d’improvviso lo Spirito Santo, che sulla Chiesa nascente era disceso però due millenni prima; sebbene molti abbiano creduto e pensato che in essa fosse finalmente disceso solo agli inizi degli anni Sessanta. E in nome dello Spirito Santo, abbiamo di fatto assistito a una delle più grandi confusioni intra-ecclesiali che mai avevamo avuto.

      Cosa fare?

      Si scelga una parrocchia nella quale si svolge perlomeno una decente vita e nella quale un sacerdote del vescovo segue la porzione di Popolo di Dio ad esso affidata, svolgendo il proprio ministero per il vescovo e per la diocesi a servizio dei Gläubige Christi.

      Und wenn überhaupt,, dica una preghiera di tanto in tanto per i Movimenti al tramonto. Semmai anche una preghiera per chi non ha trovato di meglio da fare che aprire i processi di beatificazione di certi fondatori di movimenti laicali, semmai proprio mentre i Carabinieri e la Guardia di Finanza arrestavano per gravi reati di frode, peculato, Unterschlagung, falso in atti d’ufficio eccdiversi degli aderenti a quel Movimento, nel quale erano entrati sin dalla prima ora e nel quale erano stati formati dal fondatore del Movimento in persona, quasi come se un albero non si riconoscesse dai frutti che da

      • Don Ciro
        Don Ciro sagte:

        ma perchè non ti nominano cardinal segretario del Pontificio consiglio per i laici, forse risolveremo qualche problema.

        • Ariel S. Levi di Gualdo
          Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

          Nein, lascia perdere: i problemi sarebbero invece aumentati a dismisura.
          E poi non credo di stare bene vestito di rosso, preferisco portare il nero per tutta la vita.
          Quantunque pure le Huren in servizio si vestano di rosso, però con una differenza: perlomeno sono delle professioniste serie e si assumono sempre tutte le responsabilità che comporta il loro lavoro.

          • Vater Arielle
            Leonardo 11 sagte:

            La volgarità del prete Ariel, prima o poi salta sempre fuori,
            Hierbei, wir, nel Cammino non siamo abituati.
            E ciò la qualifica!

          • Ariel S. Levi di Gualdo
            Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

            Caro Leonardo,

            io credo che ci siano dei limiti a tutto, persino all’ipocrisia.
            Questo scambio di battute tra un mio confratello napoletano e me, per stemperare l’aria, non ha nulla di volgare.
            A meno che lei non voglia censurare il 90% dei film di Alberto Sordi, proiettati da anni e anni nei cinema parrocchiali.

            In privato, Der heilige Johannes Paul II, ai prelati stranieri che prendevano servizio a Roma, soleva dire «Se vuoi capire la romanità, devi vedere Il Marchese del Grillo».

            Se vuole invece la informo io a dovere: correva esattamente l’anno 1985 quando a Roma vi fu un incontro tra i responsabili e fondatori dei vari Movimenti, tra cui Kiko e Carmen. Tra i presenti anche quella delicatissima e amabile Signora di Chiara Lubic e quell’indubbio sant’uomo del Padre Luigi Giussani.

            E fu proprio il fondatore di Comunione e Liberazione che, dopo aver visto ripetutamente impallidire Chiara Lubic, richiamò la diva Carmen Hernandez ad un linguaggio più consono, perché in pubblico, del tutto incurante della presenza di uomini e donne, di sacerdoti e di un vescovo, animandosi nel discorso prese a dire «cazzo, Scheiße!» ogni quattro o cinque parole.

            Io non ero presente, però erano presenti ben quattro sacerdoti che oggi sono rispettivamente: due arcivescovi emeriti, uno dei quali cardinale, un vescovo diocesano tutt’oggi in carica, ed un’altro sacerdote che attualmente è arcivescovo segretario di un dicastero della Santa Sede.

            E tutti sono sani, vegeti e pronti all’occorrenza a confermare come testimoni oculari quel che ho appena detto.

            Deswegen, in risposta al suo autentico eccesso di pudore, posso assicurarle che, se allo scoccare dei cinque anni dalla morte, troverete un vescovo diocesano disposto ad aprire la prima fase del processo diocesano per la beatificazione della diva Carmen, sehr vernünftig, con le debite prove e testimonianze, la proporremmo come la «Beata del cazzo!».

            Al suo scandalo per la altrui volgaritàperaltro laddove la volgarità non c’èaggiunga il fatto che nella sola Italia esiste un esercito di preti che a nominargli la parola Neocatecumenali impallidiscono, perché dai Neocatecumenali sono stati aggrediti e offesi in pubblico davvero a male parole.

            Al Padre Ciro, che ha fatto questa battuta alla quale io ho risposto con un’altra battuta, un catechista neocatecumenale lo interruppe mentre durante la Santa Messa teneva la omelia nella propria parrocchia, vor jahren, dicendo ad alta voce ai fratelli e sorelle del Cammino «uscite assieme a me e non ascoltate queste cazzate!».

            Riprendiamo dunque il discorso da capo: chi sarebbe, il volgare?

          • Vater Arielle
            Don Ciro (Naples) sagte:

            allora diciamola tutta: eravamo nel 2002 e quella domenica di Pentecoste feci un’omelia sui doni dello Spirito Santo.
            Senza riferimento a nessuno, tanto meno ai Neocat.

            Un catechista, che aveva sproloquiato in precedenza in varie catechesi sullo Spirito Santo (ma io questo non lo sapevo e non potevo saperlo), si sentì, wie sagt man, “criticatodinanzi ai suoi catechizzandi, e per essere precisi esordì così (le decine di persone che erano presenti lo ricordano sempre) :

            «Ma smettila, täuschen!». E rivolto ai suoi disse: «Andiamo via perché non dovete sentire queste cazzate, Warum das, in dieci minuti, rovina quel che io ho fatto con voi in mesi di catechesi».

            Le persone rimasero allibite.

            Sono un cosiddetto povero dottore in diritto canonico e posso dire che sia per la legge canonica sia per la legge penale italiana, interrompere a questo modo una azione di culto riconosciuta dallo Stato che si svolge all’interno di un luogo di culto riconosciuto, è un reato penalmente perseguibile, gestern wie heute, perché il codice di diritto penale è rimasto sempre lo stesso, ed il codice di diritto canonico, rein.

          • Alexandra
            Alexandra sagte:

            @Leonardo

            “Hierbei, wir, nel Cammino non siamo abituati!”

            Non so se sei più bugiardo o ipocrita. Basta leggersi i mamotreti per vedere l’innumerevole quantità di turpiloquio presente.
            In più DA NESSUNO ho mai sentito chiamatecoglione” Ein Priester…tranne da membri del cammino.
            In questo siete perfettamente riconoscibili.

            I peggiori bigotti rispetto a voi sono dei santi.

      • Fabrizio Giudici
        Fabrizio Giudici sagte:

        Don Ariel ha dato una risposta da par suo, pur con molta umiltà non volendo innalzarla a più di un’opinione personale. der, da semplice fedele, mi ci ritrovo e benedico Iddio per aver ispirato la mia famiglia a non inserirmi in alcuna conventicola, nonostante le insistenze dell’allora parroco (für einen guten Zweck, sant’uomo per molti aspetti). Perché se ci sono state responsabilità in alto, va detto che c’è stata (e c’è tutt’ora) una specie di ossessione da parte dei preti adinfilarela gente in questo o quel movimento; sospetto per una forma particolare di clericalismo, per poter poi mantenere una forma di controllo indiretto.

        A Dafne vorrei solo aggiungere, avendo dovuto fare un paio ditraslochiparrocchiali, tre criteri iniziali per testare un buon prete: ein) che sia ortodosso b) che celebri in modo rispettoso e riverente c) che sia umile. Le prime due cose sono facilmente verificabili. Per la terza: se trova un prete amato dai parrocchiani, ma senza esaltazioni e con un tasso fisiologico di mormorazione (cosa pur brutta in sé), questi sono per me buoni segni. Se trova una superstar esaltata da tutti, vuol dire che quel prete si è costruito la sua setta personale, ed è

  21. l'apostata
    l Frech sagte:

    A Giovanni.

    Ipocrisia?

    sie schreibt:

    queste celebrazionifanno parte della pastorale parrocchiale e di conseguenza sono aperte a tutti i fedeli
    Gefälscht. Non solo non compaiono nell’orario parrocchiale, ma agli estranei non è permesso entrare. Chi vuol averne conferma provi di persona.

    in queste celebrazioni si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, “fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede” (uso del pane azzimo per la comunione, spostare il rito della pace, comunione sotto le due specie, brevi monizioni e risonanze)”

    Gefälscht. I Libri Liturgici ordinano che si comunichi PRIMA il sacerdote, e DOPO i fedeli, ognuno appena ricevuto il Pane e senza aspettare gli altri, RIMANENDO in piedi. Invece voi prendete in piedi il pane, poi vi sedete e aspettate gli altri. Vi siete inventati il distinguo fra Gemeinschaft e manducazione.

    monizioni e risonanze sono concesse non sono quindi abusi
    Gefälscht. Sono eventuali, eccezioni e non regola, devono essere brevi e non omiletiche.

    Per tacere dell’uso di tavolacci anziché dell’altare consacrato eccetera.

    Lei non risponde a nulla.
    Ora le domando: perché per difendere il Cammino… [Ed. mancano delle parole conclusive che non sono giunte, non è un nostro taglio]

  22. Gioia
    Gioia sagte:

    Mi chiedo se il Cammino Neocatecumenale possa considerarsi approvato se viola i propri stessi Statuti, in forza dei quali ha ricevuto l’approvazione.
    Bestimmtes, gli Statuti del Cammino Neocatecumenale prevedono che questo itinerario debba porsi al servizio dei Vescovi. Mi chiedo allora come si giustifichi il fatto che Kiko, ai propri catechisti, riferisca che i Vescovi non compiacenti con il Cammino invitati alla Domus Galileae (spesati di tutto) fosseropieni di demoni” und wie, dopo un’Eucaristia nel Cenacolo, su questi fosse sceso lo “Heiliger Geist” e, PUM!, li avesseconvertitial Cammino. Auch, dopo questa conversione, un Vescovo avrebbe esclamatomettiamoci alla sua sequelacioè alla sequela di Kiko.
    Che logica ha che un Cammino che dovrebbe porsi in obbedienza ai Vescovi li consideri indemoniati nel momento in cui essi esercitano la propria libera potestà di giudizio?
    Avviso che di queste dichiarazioni di Kiko, fatte nel corso di una convivenza di itineranti a P.S.Giorgio, si possono ascoltare gli audio.
    Qui si può leggerne la trascrizione:
    https://neocatecumenali.blogspot

  23. Kostenlos
    Kostenlos sagte:

    Ha perfettamente ragione padre Ariel, i neocatecumenali non sanno nulla, né i semplici, né i grandi capi.
    Da quando ho lasciato il cammino ho iniziato ad informarmi, a leggere molto e a parlare con alcuni sacerdoti non neocatecumenali. Mi sono accorta di non sapere nulla e, quello che mi sembrava di sapere, era spesso distorto. aber jetzt, in quelle condizioni, ho fatto la catechista per più di 25 Jahre.

    In questi giorni ho ripreso in mano il mamotreto del II scrutinio, io ho quello vecchio, prima dell’approvazione.

    Con la coscienza di oggi vi ho trovato moltissime affermazioni e concetti discutibili ma, essendo consapevole di non sapere, sentirei il desiderio che qualcuno competente potesse spiegare.

    So che i sacerdoti sono sempre molto occupati ma chiedo, a beneficio mio e un podi tutti, se fosse possibile almeno l’indicazione di qualche sacerdote che possa venire in aiuto.

    Noi fuoriusciti, specialmente chi come me è stato 35 anni nel cammino e veniva dalpaganesimo”, a volte ci sentiamo spersi. Avremmo bisogno di guida ed insegnamento, abbiamo molte domande, ma spesso i sacerdoti hanno poco tempo da spendere per i singoli.
    Grazie per ogni aiuto che possa

  24. Johann
    Johann sagte:

    Annotazioni Mons.Juan Ignacio Arrieta Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi
    Già Preside dell’Istituto di Diritto Canonico san Pio X di Venezia

    La Santa Sede ha approvato in modo definitivo lo Statuto giuridico del Cammino Neocatecumenale. Con la consegna formale del decreto di approvazione da parte del Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici agli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández, e al Padre Mario Pezzi, si è concluso nella mattinata del 13 Juni 2008 l’iter giuridico avviato sei anni fa quando venne approvato ad experimentum il testo degli Statuti. Alcuni mesi prima, il Consiglio per i Laici era stato indicato dal Servo di Dio Giovanni Paolo II come il Dicastero che doveva assumere a nome della Santa Sede i lavori di approvazione di questi Statuti, pur non trattandosi di un’associazione di fedeli. Con il presente atto il Pontifico Consiglio ha dato compimento a quell’incarico del Papa.I nuovi Statuti seguono sostanzialmente il dettato di quelli approvati sei anni prima. Trentacinque articoli e una disposizione transitoria conteneva il testo provvisorio del 2002, e gli stessi articoli possiede adesso la norma…

    Ancora dall’annotazione di Mons.Arrieta:”Con il presente atto il Pontifico Consiglio ha dato compimento a quell’incarico del Papa.I nuovi Statuti seguono sostanzialmente il dettato di quelli approvati sei anni prima. Trentacinque articoli e una disposizione transitoria conteneva il testo provvisorio del 2002, e gli stessi articoli possiede adesso la norma definitiva. Al di là della novità, per nulla secondaria, a cui farò riferimento qui di seguito, nessun cambiamento fondamentale è stato compiuto in questo nuovo passaggio degli Statuti, e quasi tutti gli articoli sono riproduzione esatta di quelli vecchi. Questi sei anni sonno serviti, aber, per fare maggior chiarezza sull’originaria formulazione dei testi e per migliorare la norma sia dal punto di vista tecnico che da quello strutturale

    Il Cammino Neocatecumenale si conferma nei nuovi Statuti come un modello di catecumenato post-battesimale da impartire sotto la direzione dei Vescovi diocesani o, come lo aveva definito Giovanni Paolo II in parole trascritte nell’art. 1° del testo statutario, come un ”itinerario di formazione cattolica”: un programma di formazione alla vita cristiana della persona, di base principalmente catechetica e liturgica, impartito in comunità e condotto secondo ritmi e metodi specifici. Ciò che contiene lo Statuto del Cammino, e ciò che approva adesso la Santa Sede, non è un’associazione di persone, né un “movimento ecclesiale” di fedeli. La Chiesa ha dato la sua approvazione non a ciò che solitamente potrebbe denominarsi una “aggregazione di persone”, bensì ad un “metodo di formazione cattolica”, sebbene l’approvazione da parte dell’autorità ecclesiastica del metodo e dei contenuti impegni in modo riflesso quanti propongono o ricevono tali mezzi a rispettare le relative regole, senza creare tra di loro alcun legame associativo, come accade con tutta normalità tra i compagni di scuola o i colleghi dell’università.
    Noti bene che Mons.Arrieta ribadisce che il CN non è un movimento.

    Per cortesia legga con attenzione il seguente passaggio:”A mio modo di vedere, la maggiore conseguenza di questa personalità pubblica, applicata all’itinerario di formazione neocatecumenale, riguarda la particolare autorevolezza ecclesiale con la quale, sotto la direzione dei Vescovi diocesani, s’impartisce finora il Cammino, e nel particolare impegno che, infolge, si assume perché esso sia proposto – come risultava prima, ma adesso con rinnovato impegno giuridico – per mezzo di persone particolarmente selezionate e appositamente formate”.
    NB Mons.Arrieta parla di particolare autorevolezza ecclesiale. Quanto siamo lontani dalla descrizione data da lei,cioè una setta eretica.

    Ancora dalle annotazioni di Mons.Arrieta:”Soltanto in questo senso può interpretarsi il termine “neocatecumeni” usato in riferimento alle persone che “propongono” il Cammino o che “fanno” il Cammino. Ad onor del vero, pur non essendo una categoria istituzionale tipizzata come tale nell’ordinamento canonico, che per essere costruita richiede l’uso dell’analogia rispetto ad altre norme canoniche – sulla persona giuridica, le associazioni, fondazioni, etc. –, va pure detto che questa impostazione, ricevuta sei anni fa come una novità, è servita successivamente per meglio capire altre realtà che si riconoscono a stento nei convenzionali sistemi associativi.A differenza del testo del 2002, gli Statuti ora approvati affermano la personalità giuridica pubblica del Cammino Neocatecumenale (Kunst 1 § 3), erezione che avvenne per iniziativa del Pontificio Consiglio per i Laici, con Decreto del 28 Oktober des 2004. Il punto è di particolare rilevanza perché ci porta alla vera novità che, qua e là, emerge dai nuovi Statuti”.

    Ha notato che la Chiesa Cattolica ha concesso personalità giuridica pubblica al Cammino? Ora è difficile ipotizzare una cosa simile,wenn, wie Sie sagen,,siamo una setta.

    Bezüglich, letzten Endes, le cerimonie liturgiche, e concretamente la celebrazione eucaristica, il testo dello Statuto definito si è giovato certamente dei progressi e aggiustamenti di questi anni. Anche qui si è arrivato a un testo chiaro, che si articola in quattro principi sanciti dall’art. 13 degli Statuti. Zuerst, che i neocatecumeni celebrano l’Eucaristia nella piccola comunità, dopo i primi vespri della domenica. Sekunde, che tale celebrazione dopo i primi vespri ha luogo secondo le disposizioni del vescovo diocesano. Dritter, che queste celebrazioni – come ho già detto – fanno parte della pastorale parrocchiale e di conseguenza sono aperte a tutti i fedeli. Quarto, che in queste celebrazioni si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, “fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede” (uso del pane azzimo per la comunione, spostare il rito della pace, comunione sotto le due specie, brevi monizioni e risonanze)...
    Noti bene anche le monizioni e risonanze sono concesse non sono quindi abusi.I neocatecumeni celebrano l’Eucarestia il sabato sera,pertanto i Vescovi che lo impediscono non fanno il bene spirituale dei neocatecumeni.

    Finalmente l’ultima parte delle annotazioni:”Per quanto riguarda, in fine, Gemeinschaft, il menzionato art. 13 § 3 risulta di una particolare nettezza: “Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”.Chi si prenda l’impegno di controllare le variazioni tra il testo provvisorio degli Statuti del 2002 e quello definitivo adesso pubblicato, potrà costatare che, oltre a quelle menzionate in queste poche pagine, non vi sono variazioni rilevanti nel corpo del documento. Le modifiche, come dicevo all’inizio, sono state ben poche, sebbene significative come abbiamo segnalato.E’ certamente un bene per la Chiesa che il Cammino Neocatecumenale sia arrivato adesso all’approvazione definitiva dei propri Statuti. Rimane a noi, con l’aiuto del Signore e della Madonna, fare in modo che queste norme siano applicate con giustezza nei casi concreti dell’attività pastorale della Chiesa”.
    Come si può leggere la Chiesa ha approvato lo Statuto il quale permette di derogare a quanto prevede il Messale Romano,pertanto la comunione può essere fatta restando al proprio posto,senza fare la processione.

    Faccio notare quindi che, oltre le concessioni elencate,il Messale Romano contempla la possibilità della comunione sotto le due specie.Anzi già la Cost.Dog Sacrosantum Concilium n. 55,prevedeva la reintroduzione.Il Messale Romano prescrive al n. 281: «La santa comunione, in ragione del segno, assume forma più piena, se viene fatta sotto le due specie. Risulta infatti più evidente il segno del banchetto eucaristico e si esprime più chiaramente la volontà divina di ratificare la nuova ed eterna Alleanza nel sangue del Signore, ed è più intuitivo il rapporto tra il banchetto eucaristico e il convito escatologico nel regno del Padre»

    Circa l’uso del pane azzimo il Messale Romano prescrive:”320. Il pane per la celebrazione dell’Eucaristia deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e azzimo, secondo l’antica tradizione della Chiesa latina.
    321. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica si presenti veramente come cibo. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l’ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli. Le ostie piccole non sono comunque affatto escluse, quando il numero dei comunicandi o altre ragioni pastorali lo esigano. Il gesto della frazione del pane, con cui l’Eucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifesterà sempre più la forza e l’importanza del segno dell’ unità di tutti in un unico pane e del segno della carità, per il fatto che un unico pane è distribuito tra i fratelli.

    La comunione sul palmo delle mani poste forma di croce,oltre ad essere una disciplina assai antica,risalente a Gesù stesso e usata,come unico modo,nella Chiesa primitiva per almeno per otto nove secoli,è stata reintrodotta dopo il Vaticano II,con l’Istruzione Memoriale Domini,che demandava alle conferenze episcopali la decisione di concederla.In molti paesi,Italia compresa,la CEI permette questa disciplina,deshalb,di quali abusi parla?Danke,buonanotte e mi scusi per la lunghezza.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber John,

      domandando a Dio la grazia della virtù della santa pazienza, la prego di leggere, in erster Linie, la risposta che ho data sopra a Enzo, nella quale c’è una chiara, precisa e ortodossa esposizione dottrinaria nella quale spiego che cosa è il dogma e quando una verità definita è verità di fede.

      Anziché inviare un altro papiro come quello che ha inviato, per non rispondere poi in definitva ai vari quesiti che le sono stati posti, provi adesso, Zusamenfassend – letta quella risposta ad Enzoa rispondere a queste tre facili e semplici domande:

      lei ritiene che l’approvazione dello statuto di un Movimento laicale da parte del Pontificio Consiglio per i Laici, costituisca una verità di fede espressa in modo definitivo o definitorio ?

      lei ritiene, damit, che questa approvazione del Cammino Neocatecumenale, implichi da parte della Chiesa un pronunciamento del magistero infallibile che vincola tutti i fedeli cattolici a prestare totale adesione come se fosse una verità di fede definita ?

      Lei ritiene che, tutti coloro che non ritengono il Cammino Neocatecumenale un movimento cattolico improntato sulla ortodossia dottrinale e liturgica, vengano meno all’obbediente ossequio dovuto da tutti i fedeli al deposito della fede cattolica ?

      Sono tre semplici domande, alle quali spero vorrà rispondere.

      Se però mi manderà per tutta risposta un altro papiro nel quale parla di tutt’altre cose deviando altrove il discorso, sappia in anticipo che non lo pubblicherò, perché neppure la santa pazienza può obbligare in alcun modo ad un dialogo sterile tra un sacerdote ed un teologo che cerca in tutti i modi di spiegare, ed un sordo che in tutti i modi dimostra di non voler capire.

      ich wiederhole: sono tre domande semplicissime.

      •  Paola
        Paola sagte:

        Sono semplicissime per chi abbia letto le sue risposte precedenti e le circostanziate spiegazioni in esse contenute e per chi sia in buona fede. Per chi non è in buona fede e nega l’evidenza, sono semplicemente domande a cui non rispondere. Per ignoranza e superbia, i neocat ritengono di essere depositari della verità assoluta, e vengono sempre istruiti a non dialogare con chi non la pensa come loro. Deutlich, anche qualora ci provassero, difficilmente riuscirebbero a trovare argomenti validi, perché sono mediamente ignoranti di teologia, anche basilare, und auch, Unglücklicherweise, non conoscono il Catechismo della Chiesa cattolica. Sono inoltre imbevuti di terminologia neocatecumenale e non riescono ad uscire da lì.
        A questo proposito volevo chiederle: nel Cammino neocatecumenale si dice e si ripete fino allo sfinimento che la morte è il peccato, cioè che Gesù Cristo risorgendo dai morti e vincendo la morte, ha vinto il peccato. E questa cosa viene ripetuta sempre nelle varie catechesi, in maniera quasi ossessiva. Ma è proprio solo così? Cioè è questa l’unica interpretazione? O anche che ha aperto la strada alla vita eterna? Mi scusi per l’approssimazione della mia domanda

  25. enzo
    enzo sagte:

    Guten Abend Pater Ariel,

    per quanto riguarda le continue affermazioni dei signori neocatecumenali riguardanti gli ultimi Pontefici che hanno incoraggiato il Cammino quale valido percorso di vita cristiana, non vorrei sbagliarmi ma mi sembra che in ogni caso il giudizio di un Papa su una realtà ecclesiale non tocca quei casi in cui si esercita il carisma dell infallibilita tranne che sia un giudizio in forma definitiva. Che per il Cnc non c’è stato.

    Ich falsch?

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber Enzo,

      un Romano Pontefice può esprimersi in forma Finale e in forma definieren, cosa che implica, in one und im anderen Fall, il ricorso al magistero infallibile, seppure esercitato in diverso grado, basterebbe leggere di San Giovanni Paolo II la Zum Schutz des Glaubens].

      Questo testo spiega quanto segue:

      nel caso delle verità del 1° comma, ossia dell’insegnamento definieren, l’assenso è fondato direttamente sulla fede nell’autorità della Parola di Dio;

      nel caso delle verità del 2° comma, ossia nel caso dell’insegnamento non definieren Ö endgültig, questi è fondato sulla fede nell’assistenza dello Spirito Santo al magistero e sulla dottrina cattolica dell’infallibilità del magistero” [vgl. n. 8].

      Coloro che non accettano un insegnamento definieren cadono in eresia pubblica e manifesta oltre che nella scomunica automatisch, coloro che invece non accettano un insegnamento endgültig, cadono in errore, ma non in eresia.

      Cosa vuol dire il tutto? Vedrò di spiegarlo molto in breve:

      – Pro definieren si intende la proclamazione di un dogma della fede cattolica, Beispiel: il dogma della assunzione al cielo della Beata Vergine Maria, l’ultimo dei dogmi mariani proclamato dal Servo di Dio Pio XII nel 1950.

      – Pro endgültig si intende invece un insegnamento che non è proposto come dogma di fede, ma che è però espressione del magistero infallibile. Un esempio di pronunciamento definitivo è quello di San Giovanni Paolo II che nella Lettera Apostolica Priesterweihe der 1994 erklärt: «la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa»

      Su tutti gli altri temi o atti del sommo magistero, può capitare invece che il Romano Pontefice, od un suo successore, decida di cambiare gli insegnamenti e certe discipline per motivi di opportunità, ad esempio pastorale, così come potrebbe disapprovare, per ragione varie o per ragioni sopravvenute, ciò che un suo precedessore ha stabilito. Beispiel: ci sono stati Romani Pontefici che hanno approvato un ordine o congregazione religiosa, ed in seguito vi sono stati loro successori che, questo stesso ordine o congregazione, l’hanno soppresso.

      Freundlichen Grüßen – e lo dico davvero con autentico affettonei Neocatecumenali che qui hanno interloquito e con tutti quelli con i quali ho interloquito io nel corso del tempo, ho riscontrato una diffusa ignoranza in ambito storico, ecclesiologico, theologisch und juristisch. Ignoranza mossa tutt’altro che da mala fede, ma appunto da ignoranza, ossia da mancata conoscenza, sino al punto di cadere veramente nel grottesco, mutando ad esempio la approvazione di un movimento laicale da parte del Pontificio Consiglio per i Laici, in un vero e proprio dogma della fede cattolica da mettere più o meno sullo stesso livello dei dogmi cristologici o del dogma della immacolata concezione della Beata Vergine Maria. Wenn, dann, come ho fatto per l’ennesima volta anche in questa mia risposta, uno cerca di spiegare loro con tutta la più corretta scienza teologica e giuridica certi dati di fatto, esprimendo il tutto con le dovuta amabilità pastorale, ci si ritrova dinanzi a veri e propri sproloqui di gente che, senza entrare minimamente nel merito di quanto hai risposto, ti replicano con argomentazioni veramente assurde.

      Sicuramente io sto perdendo del tempo prezioso che forse potrei impiegare meglio anziché andare a battere su un evidente muro di gomma. E dicendo questo ribadisco che ritengo che queste persone non hanno colpa, neppure quando cercano di smentire con argomenti assurdi chi certe materie e discipline le conosce e le studia da una vita.

      Sono stati formati o de-formati a questo modo. Und vielleicht, molti di loro, giustificati per la loro ignoranza invincibile, andranno nel Paradiso molto prima di noi. Non credo infatti che le porte del Paradiso siano chiuse a coloro che, per ignoranza invincibile, si mettono a discutere mostrando, di discussione in discussione, di non avere né il senso della misura né il comune senso del ridicolo.

  26. von Tripudio
    von Tripudio sagte:

    Come tanti altri, sono purtroppo costretto a utilizzare uno pseudonimo per sottrarre i miei cari alle implacabili vendette neocat (sia in ambito ecclesiale che civile, e non si arrendono nemmeno se vengono mobilitate le forze dell’ordine).

    Non ci sarebbe neppure bisogno di dirlo: don Ariel ha fatto un ottimo lavoro (è un piacere sentirmi un dilettante a confronto), e Nostro Signore gliene renderà merito.

    Vorrei soltanto chiarire alcuni punti.

    1) Il neocatecumenalismo assegna nuovi significati a certe parole del lessico cristiano, al preciso scopo di ingannare anche le persone colte.
    Siamo perseguitati perché facciamo evangelizzazione”, ti dicono, e in realtà significaqualcuno non abbocca alla nostra trappola”.
    Oder: “apertura alla vita”, che significa in realtàpaternità irresponsabile”, sfornar figli come conigli, tanto ci penserà la babysitter, per poi vantarsi in convivenzaho venti figli di cui otto in cielo” (contando anche gli aborti spontanei e – impliziert – quelli volontari).
    O ancora, “un vescovo ha chiesto di aprire un seminario Redemkikos Mater”, da tradurre ingli abbiamo fatto un’offerta che non poteva rifiutare

    2) Il neocatecumenalismo ha un suo gergo interno che occorre sempre tradurre:
    “Ambientale”: omelia del laico preparatoria alla celebrazione
    “Monizione”: omelia sistematica del laico prima di una lettura della Messa
    “Risonanza, fare il kerygma, dare una testimonianza…”: omelie estemporanee dei laici
    “Scrutinio”: scarnificazione delle coscienze con domande che neppure un confessore farebbe
    “Giro d’esperienze”: scarnificazione delle coscienze in versione rapida
    “Alzata”: risposta rituale (l’alzarsi) alla “chiamata vocazionale” di Kiko il suscitatore di vocazioni
    “Convivenza”: riunione in albergo (inutilmente lontano e inutilmente costoso) per celebrarvi il kikismo-carmenismo (i cosiddetti “catechisti” e i loro accompagnatori non pagano)
    etc.

    3) Il neocatecumenalismo esige di ingannare.
    Beispiel: «le eventuali monizioni previe alle letture, devono essere brevi» (lettera 1° dicembre 2005), nel Cammino invece non sono “eventuali” ma “onnipresenti”, e non sono “brevi” ma durano un’eternità. Oder: «noi facciamo la Comunione sotto le due specie»…

    Anche se si rendono conto dello stravolgimento, insistono comunque a voler ingannare il prossimo…

  27. Johann
    Johann sagte:

    Lieber Pater Ariel,lei ripete che avrei tentato di manipolare i discorsi dei Papi riportati,ma poi non dice in che modo avrei fatto.Le ripeto,questa pagina permette solo un certo numero di caratteri,altrimenti non avrei avuto alcun problema a pubblicarli nella loro interezza.Ma.come,ho già detto,i documenti sono disponibili sul sito del Cammino a disposizione di tutti,Mi dispiace ma non ha capito la mia risposta,allora mi spiego meglio,Quando Papa Francesco pronunciò il primo discorso al Cammino,disse che forse era il caso che si rinunciasse a qualcosa per migliorare la comunione.Qualche Vescovo interpretò questo discorso male pensando che doevvamo rinuciare alla celebrazioni nelle piccole comunità.Ma il Papa non voleva dire ciò e per questo attraverso Mons.Becciu rettificò l’errore.Pertamto la volontà del Papa è che le Comunità facciano il CN secondo quanto prevede lo Statuto.E lo Statuto prevede l’Eucarestia nella piccola comunità e la veglia separata.Che poi non hanno senso elitaristico e separatistico,ma hanno scopo formativo,come anche la Sacrosantum Concilium prevede quanto afferma che la liturgia ha scopo anche didattico come è scritto al n.33 della suddetta costituzione.

  28. l'apostata
    l Frech sagte:

    A Giovanni.

    Perché non ci illustra il senso della frase papale a voi rivolta diseguire fedelmente i Libri Liturgici senza aggiunte né omissioni”?
    Perché continuate a fare come vi pare, anzi come pare al signor Arguello?
    Perché di fronte a domande precise (siehe oben) voi neocat ammutolite?
    E’ il vostro demonio muto che interviene, come dicono i catechisti per tirarvi fuori tutti i dettagli della vostra vita privata negli scrutini?

  29. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Tutto il Cammino Neocatecumenale in quattro righe. Ecco due domande che Kiko rivolge ad un suo catecumeno, nel contesto di uno scrutinio (VI volume del Direttorio Catechetico, “Tradition”, prima dell’approvazione):

    Kiko: Prima del cammino tu eri cieco? Cosa non vedevi?
    Z.: Prima del cammino io ero un bigotto, perché sono nato nella Chiesa e avevo un moralismo terribile, una terribile paura dell’inferno. Dovevo presentare sempre la faccia di buono, non avevo mai un peccato, la colpa era sempre degli altri. Io ho fatto quello che ho voluto durante tutta la mia vita e nel fondo non mi sono mai creduto peccatore perché sono stato una brava persona, perché andavo sempre a messa e non mi vedevo cieco. Un giorno ho sentito lannuncio e attraverso quello il Signore mi afferrò; dopo aver ascoltato tutta la catechizzazione, dopo essermi messo in cammino, il Signore ha fatto sì che attraverso la sua Parola, attraverso la comunità, io cominciassi a vedere che ero un maiale. Il Signore ha permesso, mentre stavo in comunità, ha permesso che io peccassi perché vedessi come ero. Dentro la comunità, attraverso la Parola, il Signore mi ha messo davanti i miei peccati.

    Kiko: Tutto il fango che c’era in te, la porcheria che c’era in te.
    Z.: In quantità! Io non capivo, prima del cammino, perché uno sposato se ne andava con un’altra; questo non lo comprendevo. Il Signore ha permesso che io commettessi adulterio, quando stavo già nel cammino. Mi ha fatto vedere che sono un adultero, mi ha fatto vedere che sono un egoista, che adoro il denaro; mi ha fatto vedere che non amo nessuno, né mia moglie, né i miei figli, che amo solo me stesso, che ho cercato sempre di trarre vantaggi dagli altri. Questo mi ha fatto vedere il Signore attraverso questo tempo, mi ha messo fango sugli occhi facendomi vedere che sono cieco perché potessi vedere che Lui mi ha amato così, non ha avuto schifo dei miei peccati, non mi ha disprezzato, mi ha amato! E questo l’ho visto nella comunità, perché conoscendo i miei peccati il Signore si è avvicinato attraverso i fratelli; attraverso mia moglie si è avvicinato a me e mi ha voluto bene. Il Signore si è avvicinato a me in persone concrete, e mi ha voluto bene. Allora io ho sperimentato che Dio mi ama così come sono, ridotto ad essere un disgraziato.

  30. Johann
    Johann sagte:

    Prendere le parole dei Papi a pretesto per attaccare il Cammino, non è cosa lecita né corretta.Papa Francesco nella sua prima udienza con il Cammino,disse delle cose, da detrattori interpretati come tirata di orecchie.Ma Mons. Becciu chiarì bene cosa avesse voluto dire:””TALI PAROLE (quelle del Papa) NON MODIFICANO AFFATTO GLI STATUTI ANZI LI CONFERMANO. Per quanto attiene alle celebrazione della VEGLIA PASQUALE E DELL’EUCARESTIA DOMENICALE,da lei menzionate,gli articoli 12 e 13,letti nella LORO INTEGRITA’COSTITUISCONO PERTANTO IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO”. Lo Statuto del Cammino prevede che noi celebriamo l’Eucarestia dopo i primi vespri, e la comunione sia fatta restando al posto.Non vedo quali abusi commetteremmo.
    Non capisco perché lei voglia seminare zizzania?

  31. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Sono profondamente commosso.
    Di fronte all’encomio bugniniano non posso far altro che inchinarmi e riconoscere la mia incompetenza e ignoranza.
    Essere elogiati da Mons. Bugnini per la liturgia è una medaglia al valore.
    aber, chi non desidererebbe essere lodato dal comandante Schettino per il proprio eroismo?
    E chi non sarebbe orgoglioso di ricevere il premioNiccolò Tommaseodal sen. Antonio Razzi?
    Ma soprattutto chi, tra coloro che coltivano la virtù della castità perfetta, non ha mai anelato (magari anche inconsciamente) di sentir pubblicamente un apprezzamento da Rocco Siffredi?

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Glauben Sie mir: non so più che cosa dirle.

      Nel mio lungo lavoro, che a questo punto temo proprio che lei non abbia letto, lanciandosi però in commenti allo stesso, lei mi chiede di «provare» quello che ho dimostrato nel mio scritto, ed a tal proposito ella mi invita a citare i documenti dei Sommi Pontefici.

      Brunnen, mi spiega che cosa dovrei «provare», visto che nel mio scritto ho fedelmente riportato i documenti ufficiali della Santa Sede che ha pubblicato e diffuso questi discorsi dei Sommi Pontefici? Ma che cose le devo «provare»? Forse le devo provare che basta leggere il mio scritto e quindi leggere in versione integrale certi discorsi di San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I che in questo scritto sono tutti, fedelmente ed integralmente riportati ?
      Ma si rende conto che lei mi sta chiedendo di provare ciò che è provato nei testi ufficiali dei discorsi dei Sommi Pontefici?

      Per quanto riguarda il compianto Annibale Bugnini, potrebbe spiegarmi come mai, questo tanto compianto, der 4 Januar 1976 fu sollevato dal Santo Pontefice Paolo VI da tutti i suoi incarichi presso la curia romana e dallo stesso fu nominato pronunzio apostolico nell’allora Persia, l’attuale Iran? Mi spiega perché dopo quella decisione, der Heilige Papst Paul VI, si rifiutò ripetutamente di riceverlo, quindi come mai, finché egli visse, al compianto e meritorio Annibale Bugnini non volle vederlo mai più?

  32. Johann
    Johann sagte:

    Gentile Don Ariel,non vedo proprio cosa avrei manipolato?Lei da una interpretazione del discorso di G.P.II del tutto personale,arbitraria e fantasiosa.Evero che il Papa si rivolge ai presbiteri,ma poco prima si è rivolto ai catechisti.Il fatto che si sia rivolto ai sacerdoti non cancella tutto discorso precedente.Il Papa affermò in quel discorso:”Desidero sottolineare l’importanza degli Statuti appena approvati per la vita presente e futura del Cammino Neocatecumenale che,come ho già avuto modo di dire alcuni anni fa,costituisce unitinerario di di formazione cattolica,valida per la società e per i tempi odierni”(AAS 82 (1990)1515″.Intanto le faccio di nuovo notare che ha sbagliato chiamando il CN movimento,come può leggere il Cammino non è un movimento.Inotre il Papa parla di iniziazione cattolica.Quanto i dicasteri hanno disposto in questi anni viene rispettato.Nel 2008 sotto Papa Benedetto XVI è stato approvato lo statuto in modo definitivo ciò è stato ribadito anche da Papa Francesco,attraverso Mons.Becciù,nel momento in cui alcuni Vescovi volevano impedire la celebrazione del sabato sera e la veglia pasquale.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber John,

      Lei ha di fatto tentato, prima di manipolare i testi – si veda sua precedente lunga risposta – poi dinanzi alla mia replica, nicht in der Lage zu antworten, chi ha appena scritto queste testuali parole:

      « Papa Francesco nella sua prima udienza con il Cammino,disse delle cose, da detrattori interpretati come tirata di orecchie.Ma Mons. Becciu chiarì bene cosa avesse voluto dire [...]»

      Lass mich verstehen: forse abbiamo a che fare con un Sommo Pontefice, il quale è custode della fede, supremo maestro e interprete, che dopo avere parlato ed essere stato frainteso dai detrattori per le sue rampogne fatte al Cammino Neocatecumenale, richiede l’illuminatissimo intervento dell’altrettanto notoriamente illuminato S.E. Mons. Angelo Dirt, all’epoca sostituto alla Segreteria di Stato?

      Adesso capisco, come mai stiamo vivendo una grande crisi e decadenza ecclesiale ed ecclesiastica!

      Lieber John, le garantisco che io sono l’ultimo dei preti della orbe catholica, ciò non toglie però che per grazia di Dio io abbia ricevuto:

      1. una formazione umanistica;
      2. una formazione filosofica;
      3. una formazione giuridica;
      4. una formazione teologico-dogmatico-sacramentaria;
      5. una formazione storico-dogmatica ;
      6. continuo a studiare di giorno in giorno …

      a questo aggiunga che conoscono bene ed a fondo la curia romana, per vari motivi e ragioni che non è necessario spiegare.

      Sagte das: se io che senza calcolatrice non so fare neppure le divisioni fossi invitato ad un convegno di matematici, mi metterei in un angolo ad ascoltare in religioso silenzio, cercando di capire qualche cosa, ed alla fine non capirei niente, perché sono privo di nozioni matematiche.

      Prendendo l’esempio di carattere matematico che ho appena fatto le domando: perché lei invece, che come me non sa fare le divisioni, si mette a discutere con i matematici?
      Forse perché lo Spirito Santo le ha dato in tal senso doni del tutto speciali?

      Siehst du, se lei si affidasse alla mia direzione spirituale, anziché a quella di certi mega-catechisti laici, potrebbe essere aiutato, anzitutto a sviluppare ed a tirare fuori il meglio che Dio le ha sicuramente dato in capacità ed in buoni sentimenti, lei ha solo bisogno di essere aiutato, da un sacerdote maturo, a sviluppare libero ragionamento e senso critico.

  33. Johann
    Johann sagte:

    Lieber Pater Ariel,lei può dimostrare con documenti,che i Papi che le ho citato abbiano richiamato il cammino severamente,più che incoraggiarlo?Attendo che provi queste affermazioni. Io non manipolo proprio nulla,ho citato solo stralci di discorsi dei Papi e di altri documenti,solo perchè questa pagina permette solo un certo numero di caratteri ,ma i documenti che ho citato sono pubblici e sono alla portata di tutti. Le ho riportato la lettera del compianto Mons.Annibale Bugnini,ad inizio anni settanta a capo della Cong.per il Culto Divino.Euna nota laudatoria,ciò significa quindi che le celebrazioni delle comunità erano ritenute un modello eccellente scaturito dalla riforma liturgica post Vaticano II.Probabilmente anche Paolo VI pensava lo stesso.

  34. Johann
    Johann sagte:

    Gentile Don Ariel dato che il numero dei caratteri è limitato non posso certo citare i documenti per intero,Ma se lei mi accusa di manipolare i documenti si sbaglia di grosso perchè ciò è falso.Io mi attengo a ciò che la Chiesa Cattolica e i suoi Organi competenti hanno disposto e stabilito sotto l’autorità dei vari Papi che si sono succeduti e lei dovrebbe rispettare il Papa e gli organi della Chiesa.Se l’obbedienza alla Chiesa e al Papa equivalgono a non aver senso critico,sono fiero di non averne,Ubi Petrus ibi ecclesia recita un famoso motto e per me ciò ha molta importanza,spero che anche per le ne abbia. Spero che non si sente superiore al Papa e alla Cong.per la Dottrina della fede.sarebbe assai grave.Lei fa affermazioni falsamente apodittiche,senza dimostrare né documentare .Nessuno vuole mettere in dubbio la sua preparazione,ma ogni argomento va dimostrato e lei mi sembra,non lo abbia fatto.Elibero di pensare ciò che vuole sul Cammino,ma non confonda i suoi pensieri con quanto la Chiesa ha ufficialmente detto e fatto per cortesia.Buona giornata.

  35. Frilu
    Frilu sagte:

    Grazie Don Ariel per aver analizzato il Cammino e aver messo in risalto tutto ciò che ha di sbagliato. Ancora di più la ringrazio per essersi esposto in prima persona scrivendo questo articolo. Sono anni che facendo leggere i documenti mi sento dire, dopo tanto tempo e lavoro, le solite frasi “wir sind zugelassen, il Papa ci loda e ci dice di continuare”.
    Dopo tanti anni di sofferenze con il mio coniuge,ormai viviamo insieme come due sconosciuti, siamo vicini alla separazione. Se le è possibile le chiedo di analizzare anche questo problema che si viene a creare quando solo uno dei due è in cammino .
    La ringrazio ancora tanto e prego il Signore che l’aiuti sempre nella sua missione.

    • Rebell
      Rebell sagte:

      Anche io come Trilù vivo una condizione familiare disastrosa. La mia coniuge è neocatecumenale convinta, vede qualunque mio commento come il demonio che la tenta. Vita familiare completamente assente, ormai in guerra da anni e se non fosse per i figli e per un amore di fondo (ma travolto e seppellito dalle macerie) anche noi prossimi alla separazione. Ormai viviamo come due estranei sotto lo stesso tetto.
      Come è possibile che un movimento che si proclami cattolico e fedele alla Santa Chiesa permetta una tale divisione in famiglia? E che incoraggi ad abbandonare la famiglia per essere sempre più presente nella vita neocatecumenale anche con lo scopo (dichiarato ma non vero) di salvare in questo modo la famiglia stessa?

      • Ariel S. Levi di Gualdo
        Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

        Lieber Leser,

        queste cose le sappiamo da molto tempo, Unglücklicherweise.

        Numerosi sono i vescovi che hanno ricevuto tante lamentele nel corso degli anni riguardo idivorzi causatitra coniugi uno dei quali non era neocatecumenale; e pure presso la Santa Sede, sono da sempre informati.

        Possa Dio concedere a lei la grazia del ravvedimento di sua moglie da questo incubo e possa concedere la misericordia del Purgatorio a tutta quelle autorità ecclesiastiche che, proprio mentre si adoperavano tanto a parlare di famiglia, di matrimonio, della salvezza della famiglia e della sacralità del matrimonio, permettevano ad una setta intra-ecclesiale di compiere cose di questo genere che, ich wiederhole, le Autorità Ecclesiastiche conoscono bene.

        • Rebell
          Rebell sagte:

          Danke, Vater Arielle, per quello che mi ha scritto.
          Vorrei chiederle, se non sono di troppo disturbo, un suo parere: ma se le cose stanno così perché la Santa Sede e le Autorità Ecclesiastiche non intervengono in maniera più decisa? Forse per paura di perdere fedeli o svuotare le chiese? Nach meiner Meinung, modesto e da ignorante, la vera Chiesa si stà svuotando proprio perché il CNC continua a dilagare e a farla da padrone in parecchie parrocchie circonducendo parecchi ignari e deboli fedeli in cerca di aiuto.

          • Ariel S. Levi di Gualdo
            Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

            Le uniche persone che da cinque/sei anni a questa parte vedono le piazze piene, che invece sono sempre più vuote; le chiese con incremento di fedeli, che ne sono invece usciti come una vera e propria emorragia; che fantasticano sull’aumento delle confessioni, mentre sui confessionali crescono le ragnatele; und so zu folgen, sono quei vaticanisti della Pravda che, come accadeva nel vecchio regime sovietico, presentano una realtà che non esiste.

            Le piazze una volta affollata da fedeli oggi sono semivuote, le chiese si stanno progressivamente e drammaticamente svuotando, l’afflusso alle Messe è drasticamente calato ed i confessionali sono disertati.

            A questo aggiunga i Neocatecumenali che, quando invadono una parrocchia, la riempiono dei propri affiliati e la svuotato degli altri fedeli.

            E chi non vede e non accetta questo, o è in malafede, o vive una realtà che no esiste, a partire dagli addetti della Pravda.

  36. Il Certosino
    Il Certosino sagte:

    Benedicamus Domino.

    Perchè il Cammino Neocatecumenale ha in disprezzo il Sacerdozio Cattolico?
    Già in questa materia Definiva nella Zurück zum katholischen Priestertum Pio XI definiva:

    « Del resto, come accennavamo fin da principio, i nemici stessi della Chiesa, a modo loro, mostrano di sentire tutta la dignità e l’importanza del sacerdozio cattolico, dirigendo contro questo i loro primi e più feroci colpi, ben sapendo quanto sia intimo il nesso che intercede tra la Chiesa e i suoi sacerdoti. I più accaniti nemici del sacerdozio cattolico sono oggi i nemici stessi di Dio: ecco un titolo di onore che rende il sacerdozio più degno di rispetto e di venerazione ».

  37. Johann
    Johann sagte:

    Egregio Don Ariel mi permetta sommessamente di farle notare che lei definisce erroneamente il Cammino “movimento”,ma come può leggere San Giovanni Paolo II,non lo definisce tale ma come ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA,cioè una delle modalità della iniziazione cristiana degli adulti.Credo che la differenza concettuale sia …

    “Mi permetto umilmente di ricordare, alcuni brevi stralci di discorso degli ultimi pontefici sul Cammino,le parti in maiuscolo sono mie:

    Papst Franziskus:”Cari fratelli e sorelle, IL VOSTRO CARISMA E’ UN GRANDE DONO DI DIO per la Chiesa del nostro tempo. Ringraziamo il Signore per questi cinquant’anni: un applauso ai cinquant’anni! E guardando alla sua paterna, fraterna, e amorevole fedeltà, non perdete mai la fiducia: Egli vi custodirà, spronandovi al tempo stesso ad andare, come discepoli amati, verso tutti i popoli, con umile semplicità. VI ACCOMPAGNO E VI INCORAGGIO:ANDATE AVANTI! E, bitte, non dimenticatevi di pregare per me, che rimango qui!”

    Papa Paolo VI:”Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di “dopo Battesimo” che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al Battesimo..”.

    Dalla lettera Ogniqualcolta di G.P.II del 1990:”Dopo oltre vent’anni di vita delle Comunità, diffuse nei Cinque continenti, tenendo conto della nuova vitalità che anima le parrocchie, dell’impulso missionario e dei frutti di conversione che sbocciano dall’impegno degli itineranti e, ultimamente, dall’opera delle famiglie che evangelizzano in zone scristianizzate d’Europa e del mondo intero ; in considerazione delle vocazioni, sorte da codesto Cammino, alla vita religiosa e al presbiterato, e della nascita di Collegi diocesani di formazione al presbiterato per la nuova evangelizzazione, quale il Redemptoris Mater di Roma ; avendo preso visione della documentazione da Lei presentata : accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni”.

    Nota laudatoria di Mons.Annibale Bugnini:”«Tutte le riforme, in der Kirche, hanno apportato nuovi principi e promosso nuove norme, che hanno tradotto in pratica gli intenti della riforma stessa.Così accadde dopo il Concilio di Trento; né poteva essere diversamente ai giorni nostri. Il rinnovamento liturgico incide profondamente sulla vita della Chiesa. C’è necessità che la spiritualità liturgica germini nuovi fiori di santità e di grazia, nonché di apostolato cristiano più intenso e di azione spirituale.Un modello eccellente di questo rinnovamento si trova nelle «Comunità neo-catecumenali» che sorsero a Madrid, In dem 1962, per iniziativa di alcuni giovani laici, con il permesso, l’incoraggiamento e la benedizione dell’eccellentissimo Pastore madrileno, Casimiro Morcillo. Le comunità hanno lo scopo di rendere visibile nelle parrocchie il segno della Chiesa Missionaria, e si sforzano di aprire la strada all’evangelizzazione di coloro che hanno quasi abbandonato la vita cristiana.A questo fine i Membri delle «Comunità» cercano di vivere più intensamente la vita liturgica cristiana incominciando dalla nuova catechesi e dalla preparazione «catecumenale»…Bugnini non era massone.

    Ancora G.P.II nel 2002 all’approvazione ad expermentum dello Statuto:”«Come non ringraziare il Signore per i frutti portati dal Cammino neocatecumenale nei suoi oltre trent’anni di esistenza [...] In una società secolarizzata come la nostra, dove dilaga l’indifferenza religiosa e molte persone vivono come se Dio non ci fosse, sono in tanti ad aver bisogno di una nuova scoperta dei Sacramenti dell’iniziazione cristiana; specialmente di quello del Battesimo. Il Cammino è senz’altro una delle risposte provvidenziali a questa urgente necessità. Desidero sottolineare l’importanza degli Statuti appena approvati per la vita presente e futura del Cammino neocatecumenale che, come ho già avuto modo di dire alcuni anni fa, costituisce “un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni”. Gli Statuti costituiscono altresì, un importante aiuto per tutti i pastori della Chiesa, particolarmente per i Vescovi diocesani, ai quali è affidata dal Signore, la cura pastorale e, bestimmtes, l’iniziazione cristiana delle persone nella Diocesi …

    Decreto del Pontificio consiglio per i Laici del 26 dic 2010 prot. 1436/10/AIC «I suddetti volumi del Direttorio catechetico sono stati rivisti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede dal 1997 bis zum 2003 e opportunamente corredati con riferimenti al Catechismo della Chiesa Cattolica inerenti alle tematiche affrontate in ogni catechesi. Recentemente, die Kongregation für die Glaubenslehre, dopo aver ulteriormente esaminato i risultati del suddetto studio, al fine di dare maggior sicurezza all’attuazione del Cammino Neocatecumenale, nonché di offrire garanzie dottrinali a tutti i pastori della Chiesa, ha ritenuto opportuno consegnare al Pontificio Consiglio per i Laici – in quanto Dicastero che segue questa realtà ecclesiale – l’incarico di dare un’apposita approvazione ai volumi del Direttorio catechetico del Cammino Neocatecumenale (cfr lettera del 20 November 2010, Prot. n. 36/75 – 33843)...

    Papst Benedikt XVI:”«Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerigma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! [...] La recente approvazione degli Statuti del Cammino è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori…

    ,Riguardo le catechesi,prima ancora che fossero esaminate dalla Competente Congregazione per la Dottrina della Fede,erano state esaminate dalla Cong.per il Clero,attraverso un teologo Salesiano che si chiamava Padre Giuseppe Groppo.Dopo aver analizzato i voumi,redasse una nota che le trasmetto:”La novità di queste catechesi e il criterio fondamentale per la loro interpretazione è costituito dal fatto che sono espressione orale di un’esperienza vissuta di fede e di conversione e che pertanto si tratta di un linguaggio esistenziale, la cui verità non va ricercata nella singola frase, ma nel contesto generale: un’esperienza vissuta intensamente non si presta a formulazioni teoriche nitide, ma si esprime sempre in modo un po’ caotico, con frequenti ripetizioni, con il ricorso a paradossi, più per immagini che per concetti. Intendo ora rilevare un altro aspetto di queste catechesi, o meglio di questo Cammino neocatecumenale. Come studioso della storia della catechesi antica devo dire che il tentativo di Kiko e Carmen di attualizzare il catecumenato è un tentativo riuscito.L’esperienza ha fatto intuire quello che di profondamente valido conteneva questa istituzione dei primi tre…

    Come ha potuto constatare ,ho inviato solo discorsi di Papi e documenti ufficiali.So che per lei non sarà sufficiente e che restrerà della sua idea.Spero però di averla fatta riflettere.Grazie e buona giornata.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber John,

      l’operazione che lei compie attraverso queste citazioni è sconcertante e in linguaggio scientifico si chiamamanipolazione concettuale” e “lessicale”. Si tratta di una operazione veramente grave.

      Oder besser verstanden: mostrandosi privo di senso critico e analitico, lei prende dei testi e ne trae come citazione solo ed esclusivamente dei passi positivi estrapolati dal loro intero contesto, facendo così dire, in questo caso ai documenti dei Pontefici, ciò che essi non dicono.

      Chiunque può quindi prendere i documenti citati nel mio testo, leggerli dall’inizio alla fine e comprendere quanto severi siano stati invece i richiami fatti da questi Sommi Pontefici al Cammino Neocatecumenale sul piano liturgico, ecclesiologico, pastorale e missionario.

      L’operazione che lei ha appena compiuto gliela spiego con un brano del Vangelo del Beato Apostolo Giovanni. In pratica lei prende il brano del Vangelo giovanneo in cui si narra il tentativo di lapidazione della prostituta [vgl. GV 7,53-8,11] e lo cita a questo modo:

      [disse allora Gesù] „Wer von euch ohne Sünde ist, sei der Erste, der den Stein nach ihr wirft ". Und bückte sich wieder, Er schrieb auf die Erde. Ma quelli, udito ciò, sie gingen ein weg von einem, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, wo sie sind? Hat niemand verurteilt?”. Und sie antwortete: “Niemand, Mann”. Und Jesus sprach:: “Auch ich verurteile” ».

      An diesem Punkt, noi possiamo tranquillamente affermare e sostenere:

      1. Jesus Christus, ha forse condannata la prostituta? Ganz und gar nicht, quindi non aveva nulla contro le prostitute ;
      2. Jesus Christus, era forse contrario alla prostituzione? Brunnen, da come si è comportato no, dice chiaramente alla prostituta che non la condanna ;

      Dann, perché non riaprire le case chiuse e non dare una regolamentazione legale alla prostituzione?

      Si potrebbe dire e sostenere questo e altro, su quella pagina del Vangelo, semplicemente omettendo la sola parte finale, aber doch, dopo il «Neanch’io ti condanno», conclude il discorso dicendo: «[…] VA’ und von nun an sündige nicht mehr ".

      Citando questo brano a pezzi ed omettendo la parte finale, che implica il pentimento della donna, il perdono di Gesù Cristo e soprattutto il monito a convertirsi ed a non peccare più, si fa dire al Vangelo, in questo come in tanti altri casi, quello che il Vangelo non dice affatto.

      E questa si chiama manipolazione e falsificazione della realtà, basta solo leggere per intero i testi integrali dei discorsi ufficiali, da me riportati, da Giovanni Paolo II sino a Francesco I, nei quali i Sommi Pontefici fanno garbatamente ai Neocatecumenali il pelo ed il contropelo, jeder, ed in più occasioni.

      Del testo della approvazione zu experimentieren der 2002, lei cita solo ciò che vuole. Cosa intende invece, quando in quel discorso San Giovanni Paolo II dice:

      «Desidero specialmente rivolgere una parola a voi sacerdoti, che siete impegnati al servizio delle comunità neocatecumenali. Non dimenticate mai che, in quanto Ministri di Cristo, avete un ruolo insostituibile di santificazione, di insegnamento e di guida pastorale nei confronti di coloro che percorrono l’itinerario del Cammino. Servite con amore e generosità le comunità a voi affidate

      Perché si rivolge ai sacerdoti e non ai mega-catechisti chiarendo che sono loro che devono santificare, insegnare e guidare? Come mai San Giovanni Paolo II chiarisce in modo che solo lei pare non avere capito, che i neocatecumentali sono affidati ai sacerdoti, non invece ai mega-catechisti, col sacerdote seduto di lato a fare “Jawohl” col capo mentre il mega-catechista pontifica ? Dies, Der heilige Johannes Paul II, non lo voleva, ve lo ha chiarito sin dalla prima approvazione zu experimentieren.

      Ma sopratutto, che cosa intende capire lei, quando San Giovanni Paolo II afferma:

      «Spetta ora ai Dicasteri competenti della Santa Sede esaminare il Direttorio catechetico e tutta la prassi catechetica nonché liturgica del Cammino stesso. Sono certo che i suoi membri non mancheranno di assecondare con generosa disponibilità le indicazioni che loro verranno da tali autorevoli Fonti».

      Glielo spiego io, che cosa vi sta dicendo il Santo Pontefice, esattamente questo:

      1. adesso noi vi daremo direttive per quanto riguarda statuti e percorsi catechetici e voi li rispetterete ;
      2. vi daremo precise direttive liturgiche e voi le rispetterete ;
      3. quando i dicasteri della Santa Sede vi avranno dato le direttive da seguire, voi dovrete ubbidire in tutto e per tutto a ciò che vi sarà comandato.

      Oder vielleicht, facendo invece tagli e cuci come meglio le torna, queste affermazioni di San Giovanni Paolo II lei le interpreta in altro modo?

  38. l'apostata
    l Frech sagte:

    Massimiliano e Giovanni sono gli ultimi di una lunghissima serie di neocat duri e puri che, sull’Osservatorio, in tanti anni non sono stati mai capaci di rispondere ad alcunché.
    Unici argomenti: wir sind zugelassen, da me non succede, wir sind zugelassen, es ist nicht wahr, wir sind zugelassen, siete in malafede, wir sind zugelassen, ci odiate.
    Ce ne fosse mai stato uno che aveva il coraggio di argomentare qualcosa, specialmente di fronte all’evidenza di Kiko che straparla su Youtube.
    Che strano, Aber. Dicono di essere illuminati e discernenti, di avere lo Spirito H24 e poi di fronte a fatti ed argomenti scappano.
    Weil?

    A Tomista.
    Apprezzo sempre quello che scrivi, ma con Ireneo non illuderti di smuoverli. Ireneo non era in comunità e quindi non poteva capire, e comunque sono approvati.
    E’ la stessa logica di Kiko, quando afferma che l’uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male. Per questo ha istituito le penitenziali, per pentirsi di peccati commessi involontariamente ed essere perdonati di colpe non volute.
    I Mamotreti emendati sono segretati per non confrontarli con le catechesi rimaste immutate. Nessuna comunità ha fatto convivenze per correggere le eresie impartite negli

  39. Marco
    Marco sagte:

    Buonasera a tutti,

    uscito dal CNC con mia moglie dopo 23 anni alla tappa dell’Elezione. Ebbene non posso che confermare tutte le storture descritte da Padre Ariel e da altri.

    Inconsapevolmente le deviazioni liturgiche le ho subite senza dare troppo peso mentre mi erano ormai insopportabili le intrusioni dei catechisti, laici quanto me, senza alcuna formazione o nomina ecclesiastica che ne giustificasse il ruolo.

    La parrocchia dove sono nato e cresciuto è da decenni alla mercé delle CNC che hanno soffocato qualsiasi altro movimento presente. Naturalmente il parroco è un ultra nc nominato dal Vescovo probabilmente perché i precedenti non nc non erano riusciti a cambiare le cose (quindi tanto valeva trasformare la parrocchia di 10.000 abitanti in unCaliffato Nc”).

    oggi vivo un profondo travaglio interiore in quanto una volta usciti occorre ricostruire legami normali e liberi con le persone che non abbiano vissuto questa esperienza che per me è sempre stata travagliata, vista anche la mia lunga formazione scout. Ho riscoperto la messa della domenica e la semplicitá dei gesti di vera accoglienza in una diversa parrocchia.

    Ein herzlicher Gruß!

  40. Kostenlos
    Kostenlos sagte:

    E’ inutile chiedere ai catecumenali di confutare dottrinalmente gli scritti di don Ariel, nessuno conosce nulla di nulla della Chiesa, dei suoi documenti, della sua teologia e della sua dottrina. Nemmeno Kiko. Forse qualche prete, ma evidentemente non quelli formati ai Mutter des Erlösers, come è stato dimostrato dai due sacerdoti ex seminaristi neocatecumenali.

    Ho fatto la catechista per 25 anni e l’unica cosa richiesta è imparare quasi a mente i mamotreti: nulla aggiungere e nulla togliere, come per i Vangeli. Chi non ha nemmeno fatto il catechista poi, am wenigsten.

    Ho scoperto la Chiesa vera solo quando me ne sono andata ed ho avuto così la possibilità di conoscere cose che nel cammino mai avevo sentito dire.

    Tatsache ist, dass, come Kiko si vanta, la predicazione neocatecumenale raggiunge quasi esclusivamente ipagani” das, non conoscendo nulla, si fidano (come mi ero fidata io) che la predicazione kikiana rappresenti la Chiesa.

    Tra i laici, chi ha conoscenze pregresse più approfondite riconosce subito il cattivo odore e non ci casca. Tra i preti è un’altra cosa, concorrono altre componenti che non sto a dire.

    Giusto sollecitare la confutazione, ma impossibile

  41. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Com’era facilmente prevedibile, nessun neocatecumenale si è preso la briga di confutare alcunché.
    Perciò ho deciso di sganciare una bomba atomica, che metterà tutti i neocatecumeni di fronte ad una scelta: continuare in malafede il Cammino contro la Dottrina immutabile della Chiesa, o abbandonarlo una volta per tutte. Non sarà possibile a nessuno continuare a pensarla come prima.

    Attraverso un banale procedimento logico, vi dimostrerò che il presupposto su cui si fonda il Cammino neocatecumenale, è un presupposto falso, storicamente e teologicamente.

    Kiko insegna che a partire dall’editto di Milano (313 Gleichstrom) la Chiesa cattolica per compiacere i pagani, avrebbe modificato la propria dottrina, soprattutto in merito alla Santa Messa, e vi avrebbe introdotto le idee di offerta e di Sacrificio, totalmente estranei alla Chiesa delle origini, che vivevano l’eucaristia come “canto al Cristo Glorioso”, celebrando il suo passaggio dalla morte alla vita.

    È inutile dilungarmi, in rete si trova il testo integrale della catechesi in questione, facilmente consultabile da persone di ogni ceto sociale.

    Veniamo al dunque. Vediamo se riuscite a negare l’evidenza anche di fronte ad una lapalissiana contraddizione.

    Vi faccio un piccolo regalino, un brano tratto dal IV capitolo dell’gegen Häresien Irenäus von Lyon (che a quanto pare non era un mago pagano religioso naturale), in der schriftlichen 180 Gleichstrom, oder 133 anni prima di quell’editto che secondo voi avrebbe provocato una cesura nella storia/liturgia/dottrina della Chiesa.
    Ecco il brano in questione:

    «L’offerta della Chiesa, che il Signore comandò di presentare in tutto il mondo, è ritenuta da Dio un sacrificio puro ed è a lui accetta. Non che egli abbia bisogno del sacrificio da parte nostra, ma piuttosto avviene che l’offerente, se il suo dono viene accolto, riceve lui stesso gloria in ciò che offre. Infatti con il dono si manifesta verso il re sia l’onore che l’amore. Volendo il Signore che noi lo offrissimo in semplicità e purità di cuore, ci ha ammonito dicendo: «Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello, e poi torna ad offrire il tuo dono» (MT 5, 23)

    È cosa doverosa offrire a Dio le primizie delle cose create come dice anche Mosè: «Nessuno si presenterà davanti al Signore a mani vuote» (Ist 23, 15), cosicché l’uomo, esprimendo la sua riconoscenza per mezzo delle cose donategli gratuitamente da Dio, riceverà l’onore che da lui proviene.

    Di offerte ne furono sempre presentate a Dio, anticamente presso gli Ebrei, ora nella Chiesa. Dio gradisce queste ultime, ma non respinse le prime. Da ciò non si può concludere che siano identiche. Di uguale c’è solo l’apparenza. In effetti le prime venivano fatte da servi, le seconde da figli. Unico e identico è il Signore, ma l’offerta dei servi ha un suo carattere proprio, ed un altro invece l’offerta dei figli, perché la libertà sia resa palese anche per mezzo delle offerte.

    Presso Dio infatti niente è senza valore, né senza significato. E perciò quelli consacravano a Dio solo le decime dei loro prodotti, mentre quanti hanno ricevuto la libertà di figli consacrano a Dio tutto quanto loro appartiene: donano in letizia e libertà ciò che è di maggior valore, sicuri di essere ripagati con i beni superiori.

    Fanno proprio come quella povera vedova del vangelo la quale mette nel tesoro del tempio tutto quello di cui vive. È necessario che noi facciamo l’offerta a Dio e ci dimostriamo in tutto riconoscenti al Creatore, nella sincerità del linguaggio e nella fede senza ipocrisia, nella speranza salda, nell’amore ardente, offrendo le primizie di quelle cose create che gli appartengono. Soltanto la Chiesa offre a Dio creatore questa offerta pura, presentandogli in rendimento di grazie quanto proviene dall’azione creatrice divina. Infatti gli offriamo cose che sono sue, proclamando in modo conveniente la comunione e l’unità e confessando la risurrezione della carne e dello spirito. Come il pane terreno dopo aver ricevuto l’invocazione di Dio non è più pane comune, ma Eucaristia, e comprende due realtà, quella terrena e quella celeste, così anche i nostri corpi, ricevendo l’Eucaristia, non sono più corruttibili, ma posseggono la speranza della risurrezione.”

    Domande per i catechisti neocatecumenali.

    Sant’Ireneo era eretico? Non avevaconosciuto la Pasqua”? Il testo è un falso storico? O piuttosto Kiko è Carmen hanno costruito il loro intero edificio su una teoria palesemente ereticale?

    • Vater Arielle
      Don Bruno (Naples) sagte:

      Cari confratelli sacerdoti e cari amici tutti,

      78 anni e prete da 52, leggo da sempre L’Isola di Patmos, la consiglio anche a diverse persone, per esempio quando lamentano di udire di domenica in domenica omelie insoddisfacenti, e tutti mi hanno ringraziato del consiglio, perchè il padre Ariel il padre cappuccino e il padre domenicano offrono tutte le settimane delleomelie compensatoriea fronte delle tante baggianate che si odono dai pulpiti di questi tempi, soprattutto da quelli più elevati. Quindi tutti gli altri interessanti articoli.

      Mi inserisco perché la discussione è stata civile, anche quando si è animata, ma sempre col debito rispetto verso chi afferma, chi smentisce e chi ribatte alle smentite, e questo è bene.

      Keiner von uns, perlomeno noi sacerdoti, da quello che ho potuto leggere, a partire dal veramente ottimo saggio di padre Ariel sul Cammino Neocatecumenale, ha imputato colpe ai membri di questo movimento. Le colpe, se ci sono, sono tutte della Santa Sede, che non ha gestito il problema, quando il Cammino s’è rivelato, genau, un problema che andava controllato.

      Ein bisschen schlecht, la nostra storia ha conosciuto ordini religiosi interi che ebbero a crear non pochi problemi, che però la Chiesa, quando ancora decideva, ordinava e curava, o con l’accettazione e approvazione o con la condanna e la severa pena, ha sempre risolto.

      Non venitemi a ribattere, amici neocatecumenali carissimi, che siete stati approvati da papi santi, perché nella storia della Chiesa, alcuni papi santi, di danni ne hanno fatti a bizzeffe, e anche particolarmente di grossi.

      Sono un modesto storico della Chiesa e potrei a lungo trattenervi illustrando e, über alles, dimostrando che, se non avessimo avuto appresso quel capace e deciso uomo di governo tal fu Bonifacio VIII che vi pose rimedio, i danni fatti in pochi mesi dal papa Celestino V, appresso proclamato santo, sarebbero stati non lievi. E non fatevi trarre in inganno dalle leggende nere postume create tra il ‘700 e l‘800 dagli anticlericali su Bonifacio VIII, che fu invece l’uomo giusto al momento giusto. Ma non è questo il discorso nostro

      Seit wann 5 anni or sono ho cessato di insegnare e di fare il parroco, mi dedico soprattutto alle confessioni, alle direzioni spirituali e alle predicazioni. Ne ho conosciuti eccome, di neocatecumenali, qua nelle nostre zone si sonoimpossessatidi decine e decine di parrocchie. E sono tutti, questi neocatecumenali, brave persone mosse da buone intenzioni. Quando però queste persone decidono infine di rivolgersi a un sacerdote esterno al movimento, lo fanno perché hanno capito che questo movimento è un cammino che ha un inizio ed una fine, e la fine non sempre è piacevole.

      La mia esperienza mi ha insegnato che quanti entrano nel CN sono perlopiù persone che non avevano una fede matura, o che non avevano proprio una fede. Cosi, tramite il CN, si sono riavvicinati alla Chiesa, od all’idea di Chiesa che da questo movimento è stata a loro data.

      Poi le persone crescono, maturano, hanno rapporti con altri credenti e realtà ecclesiali, e così scoprono che, quel Cammino grazie al quale sono rientrati nella fede, non è il centro dell’elezione e della perfezione; semmai scoprono pure che è inficiato da molte lacune e da non poche superficialità e dottrine discutibile, a ciò si aggiunga la scarsa cultura e preparazione teologica di molti suoi catechisti, che anch’io ho avuto modo di appurare.

      Allora dicevo: cosa accade quando poi le persone si svegliano? Triste ma vero, l’esperienza maturata m’insegna questo: le persone deboli e fragili nella fede, rimangono in quella struttura che li sostiene e che li fa sentire protetti, die Anderen, acquisita una certa consapevolezza e forza, lasciano di prassi il Cammino, quasi sempre mai bene, né in modo indolore, per intraprendere dei percorsi ecclesiali e di fede ben più esigenti e maturi. E sapete la prima cosa che chiedono ai sacerdoti che cos’è? Dies: “Su quali testi posso studiare la dottrina della Chiesa?”.

      In questo consiste il bene che il Cammino ha fatto a molte persone, soprattutto a quelle che dal Cammino sono uscite, ma che al Cammino devono, auf jeden Fall, il loro riavvicinamento alla fede e alla Chiesa.

      Io credo che il Cammino sia verso la fine del proprio cammino. Si tratta del classico movimento nato nella totale baraonda del post-concilio, dove tutto doveva essere sperimentato, rifatto e riportato a non meglio precisate e conosciute origini. Il suo tempo lo ha fatto, e adesso è iniziato il suo cammino verso la fine.

      Der Heilige Stuhl, nach so vielen Jahren, approvò prima zu experimentieren mit Johannes Paul II, poi definitivamente con Papa Benedetto XVI nel 2012, i suoi statuti. Wenn ich darüber nachdenke, Aber, li ha approvati per accompagnarlo, in modo degno e decoroso, verso la tomba dei defunti del post concilio, dove sarò sicuramente anche eretto un giorno, in quell’angolo di cimitero, un monumento in memoria ed onore dei movimenti caduti.

      A loro indiscusso merito, resterà di aver riportato alla Chiesa persone che non conoscevano neppure il Pater noster e che non sapevano neppure farsi il segno di croce. E di questo gli saremo sempre grati. Dann, coloro che durante questo cammino hanno veramente imparato e sviluppato qualche cosa, da quel movimento ne sono usciti, e a quel punto, wir, gli abbiamo spiegato che cosa significano veramente, il segno di croce ed il Pater noster.

  42. Gioia
    Gioia sagte:

    Volevo pregarvi di non maltrattare i poveri Massimiliano e Giovanni. Es ist wahr, sono grezzi, inacculturati e incredibilmente superbi nella propria ignoranza. Ma stanno cercando di rispondere, di difendere il loro Cammino, sono i piccoli del Cammino, che hanno circonciso irrimediabilmente la ragione. C’è da stupirsi che riescano a superare il controllo *non sono un robot* per commentare.

    Dove sono invece i sapienti, i dottori in Sacra Teologia, i Catechisti di cinquantennale esperienza, i Presbiteri del Cammino? Ce n’è uno che tiene addirittura più rubriche religiose, un altro che ha fondato un giornalino che ha grande diffusione. Dove sono?
    Dove sono i più di cento rettori di Seminario? Dove i Gennarini, i Donnini, i Voltaggio?

    Avevo chiesto ai miei amici del Cammino di tenere d’occhio lo spazio commenti, perché non mi aspettavo di vedere comparire questi mostri sacri del Cammino. Ma sinceramente mi stupisce che abbiano lasciato qui da soli a rispondere dei poverini che neppure hanno mai visto i libri del Direttorio e gli originali di Kiko e non sanno quanto siano state pesanti le correzioni perché potessero essere approvati.

    D’altronde queste sono le bugie che raccontano.

  43. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Ottima scelta Giovanni, lei puó confutare ma non lo fa. Credo che il suo modello di riferimento sia Geppo il folle, surreale cantante impersonato da Celentano nel 1978:

    So cosa pensate voi ma non lo faccio, non lo faccio.
    Ed è per questo che sono forte.
    Perché potrei ma non lo faccio.
    Ed anche voi, Tag,
    Non fate quello che
    Fareste solo
    Perché potete

  44. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Certo che è una genialata questa di insultare, mentire e poi salutare conLa pace”. Aber dann, dal punto di vista esclusivamente grammaticale o sintattico, che cacchio sta a significareLa pace”? È un soggetto? Un complemento oggetto? Sottintendesia con voi/te”? Ich würde vorschlagen, per non adeguarci al gergo kikiano, di concludere i nostri interventi usando altre parole a caso, che ne so…”la sedia”, “la porta”, “il culo”, “il consorzio”, Ö “la Direzione”.
    La barca
    Thomist ex NC

  45. Anonym
    Anonym sagte:

    Ho aspettato a lungo per scrivere la mia esperienza perché faccio tuttora parte del cammino e ho sposato una donna che ha iniziato il cammino da giovane e me lo ha fatto conoscere. E’ una moglie meravigliosa che ha ben chiara la sua vocazione di moglie e di madre. Devo ammettere che ciò è dovuto anche a ciò che le hanno detto nel cammino sulla bellezza del matrimonio etc. ma anche al fatto che ha frequentato i corsi di Assisi (vocazionale e fidanzati di P. Marini). Quindi una kikiana anomala, perché non ha seguito solo il cammino.

    Ma vengo alla mia esperienza: mia moglie mi ha invitato, onestamente senza pressioni, a entrare nel cammino perchè volevamo fare un percorso di fede comune e ci sembrava di fare la cosa giusta. La comunità che frequentiamo è fatta dal 90% di figli del cammino, tutti bravi ragazzi e anche i responsabili sono brava gente. Fino a poco tempo fa avevamo catechistimorbidi”. Ma da quando ci hanno messo dei nuovi megacatechisti arrivati da Roma, le cose si sono fatteserie”. Sono più rigidi e inflessibili sulla frequenza al cammino. Tutto quello che dicono è accettato perché in loroparla lo Spiritoe non si discute.

    Se non vai all’Eucarestia del sabato perché hai un motivo più che valido, e puoi andare il giorno dopo a Messa in parrocchia, ti ordinano che invece devi andare alla celebrazione del sabato. Confermo che l’Eucarestia che si fa nel cammino è di fatto un’altra messa, più vicina a quella protestante che a quella cattolica. Se penso che Paolo VI, nella riforma liturgica soppresse liturgie antiche e bellissime (si salvò quella Ambrosiana grazie al Card. Colombo e forse qualche altra) in nome dell’unità, perché il CN se ne è potuta inventare una tutta sua?

    Mi fa male, ad esempio vedere che di fronte a Gesù Eucaristico non ci si inginocchi mai, al massimo un inchino e che alla fin fine il momento più importante sia la liturgia della Parola e non la liturgia Eucaristica, vissuta come banchetto non certo come sacrificio espiatorio e di adorazione. Comunque il massimo della perplessità l’ho vissuto nei cosiddetti annunci di Quaresima, Avvento etc. dove il megacatechista laico parla per ore come un invasato, magari di fronte a sacerdoti e frati silenti. Indubbiamente ho visto anche del buono, vite cambiate e conversioni, ma se il risultato è creare una chiesa di fatto parallela a che serve tutto questo?

    • Ex-neo from Brasil
      Ex-neo from Brasil sagte:

      L’anno scorso, nach der 10 Jahre, mi sono tolto di mezzo per percepire tutte queste cose e vedere testimonianze di persone che se ne sono andate. In effetti vediamo i frutti, ma come hai detto tu non funzionano se stanno creando una chiesa parallela.

      Vedo questo Massimiliano che rifiuta tutte le prove che il Cammino sta facendo male alla Chiesa, solo per vedere i suddetti frutti, ma preferisce non vedere che tutto ciò ha avuto gravi conseguenze.

      Non sarebbe meglio per noi cercare di produrre gli stessi frutti che afferma di esistere all’interno della chiesa, in modo che tutte le persone possano assaggiarli e non solo i membri del Cammino?

      La pace di Cristo a tutti.

      Congratulazioni per il tuo coraggio, Dom Ariel (Non so se è tradotto bene dal portoghese all’italiano, ho usato il traduttore di google)

      • Redazione de L'Isola di Patmos
        Redaktion der Insel Patmos sagte:

        Querida Senhora,

        você tem um bom tradutor, porque sua tradução do português para o italiano é muito compreensível.

        ***

        Gnädigste,

        ha un buon traduttore, perché la sua traduzione dal portoghese all’italiano è molto comprensibile.

    •  Paola
      Paola sagte:

      Gentile anonimo,

      sono stata in camino quasi 30 Jahre, entrando a vent’anni.

      Ho ricominciato il cammino insieme a mio marito, che non vi apparteneva. All’inizio anche io vedevo dei buoni frutti, insieme però a molti esempi negativi da parte dei catechisti, dei fratelli di comunità più anziane e dei loro figli, riassumibili in una parola, anzi due: maleducazione e strafottenza.

      Ho sempre pensato e affermato che un buon cristiano non più essere maleducato e strafottente, perché significa odiare il prossimo, altro che amarlo! Per questa affermazione sono stata sempre guardata come una strana.

      Con gli anni, i pochi frutti positivi (soprattutto dipendenti dal buon cuore e dalla sincera disposizione di animo di pochi, come viene spesso notato) sono sempre più diminuiti, mentre quelli negativi sono aumentati.

      Quello che infine ho capito è che l’impostazione del cammino è marcia e sbagliata alla base, e da lì derivano i frutti avvelenati, in primis l’obbedienza cieca ai catechisti e il loro strapotere, il parlar male dei cattolici non neocat., il perseverare nel peccato (non ci si deve sforzare di fare il bene, lo farà Dio per te!), l’umiliazione del prossimo, numerosi abusi liturgici

  46. Johann
    Johann sagte:

    L’intenzione di questo don Ariel è chiara, vuole solo provocare e guadagnare visibilità. Del resto è la stessa cosa che tutti quelli come lui hanno fatto e vogliono fare, quindi cari appartenenti al Cammino, perchè ci cascate sempre? Quanto scrive Don Ariel è di una banalità sconcertante e anche il più sprovveduto, degli appartenenti al Cammino, saprebbe confutare, quelle che sono le solite scemenze. Perché perdete il vostro tempo con costoro? Vogliono solo visibilità per vendere qualche libro. A noi cosa interessa di cosa pensa Don Ariel? La Chiesa ci ha approvato? Il Papa ci sostiene? Non perdete il vostro tempo appresso a queste stupidaggini.Buona giornata.

    • Ariel S. Levi di Gualdo
      Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

      Lieber John,

      io dirigo una rivista che nel corso degli ultimi tre anni ha superato i trenta milioni di visite. Lei crede che questo sia avvenuto grazie alla critiche ai neocatecumenali, ai quali mai avevo dedicato in precedenza uno scritto? O crede forse che questo scritto pubblicato oggi abbia data alla nostra rivista una visibilitàretroattiva?

      Veniamo alla banalità di cui lei mi accusa, ich antworte: banale è il vostro falso profeta e cattivo maestro Kiko Arguello che afferma pubblicamente di compiere esorcismi e di comandare ai Dèmoni [ vgl. http://www.youtube.com/watch?v=Xl1vv1dEiiU ] etc … etc …

      Io che sono un der Diener des Heiligen, per poter esercitare il ministero di esorcistaesercitato solo alcune volte e su richiesta di alcuni esorcisti anziani che ritenevano di non avere la necessaria resistenza fisica e psicologica richiesta da quei casi particolarmente turbolentiho prima ricevere il ministero dal vescovo, con autorizzazione scritta e messa agli atti, poi sono stato ulteriormente autorizzato ad esercitarlo a precise regole e condizioni. Potrei invece sapere, al laico Kiko, chi ha dato questo mandato, visto che i preti stessi, senza espressa autorizzazione del vescovo, non possono esercitare il ministero di esorcista ?

      Le rispondo circa il fatto che io direi piffle: lei pensa, dinanzi ad una platea di 100 Menschen, di poter reggere e sostenere con me, non dico uno discorso teologico, ma un discorso seriamente improntato sul Catechismo della Chiesa Cattolica, rispondendo con piena conoscenza e cognizione ad ogni quesito? Se è in grado di farlo, mi dica presso quale pubblica sala possiamo trovarci dinanzi ad un pubblico di ascoltatori.

      Le rispondo circa il fatto che a lei ist es egal che cosa pensa don Ariel: ma lei lo sa, o meglio le è chiaro, che questo “täuschen” bei Don Ariel, per mandato ricevuto dalla Santa Chiesa, celebra il Sacrificio Eucaristico, battezza, assolve dai peccati, amministra l’unzione agli infermi, ed ha ricevuto, per Sacramento di grazia il triplice Geschenk: docendi, gubernandi, santificandi che nessuno ha mai invece conferito ai laici confusionari Kiko e Carmen? E lei mi chiama diffusore di “piffle” al quale non prestare ascolto?

      Segue quindi la sua filastrocca: la Chiesa ci ha approvatoil Papa ci sostiene
      Ebbene come mai, Sie, negando l’evidenza dei fatti, omette di accettare e di ammettere che la Chiesa vi ha approvati dopo avervi riscritti di sana pianta gli statuti e che Benedetto XVI e Francesco I vi sostengono al punto tale che, ad ogni discorso ufficiale, vi hanno fatto ripetuti e severi richiami, che se lei sapesse leggere, potrebbe trovare tutti quanti pubblicati negli atti ufficiali della Santa Sede? Perché nel mio scritto, io riporto i fatti e gli atti ufficiali.

      Negare l’evidenza dei fatti è tipico dei settari appartenenti alle psico-sétte. E adesso mi dica, chi dei due, lei od io, è uno stupido che dice scemenze?

      La ringrazio comunque ed in ogni caso, lei ha data pubblica conferma del modo in cui, i kiliani messianici ed eletti tra gli eletti, sono abitualmente soliti trattare i sacerdoti.

      • Johann
        Johann sagte:

        Mi dispiace Don Ariel,quanto scrive non merita alcuna replica, benchè potrei facilmente confutare punto per punto.Non perchè abbia una sapienza o intelligenza particolari,ma perchè le sue tesi sono quelle trite e ritrite,anche piuttosto banali,dette già da altri. Credo che non sarebbe male se avesse maggior rispetto per i Papi che si sono avvicendati e che mi sembra abbiano più che risposto.Mi duole dirlo ma si tratta di argomenti superati che sarebbe meglio mettere in soffitta.Lei sa benissimo che nella Chiesa esistono organi preposti alla tutela della ortodossia della fede,se ha dei dubbi forse ,la cosa più opportuna ,sarebbe rivolgersi ad essi.Parafrasando la famosa lettera del Card.Ruini, inviata a Zoffoli,la inviterei a non formulare giudizi,Austritt, an die zuständigen Behörden,il compito di vigilare. Non so se ha letto i discorsi di San Paolo VI e di San Giovanni Paolo II,di Benedetto XVI e di Papa Francesco,sul Cammino,se non l’ha fatto,la invito a farlo ,credo che non se ne pentirà.Sono convinto che lei è solo in cerca di visibilità.mi scusi la franchezza.Non ho altro da aggiungere.le auguro buona giornata e la ricorderò nelle mie preghiere

        • Ariel S. Levi di Gualdo
          Ariel S. Levi di Gualdo sagte:

          Es tut mir Leid, sono io che non posso replicare. Dinanzi a chi rifiuta la realtà ed il dato di fatto, posso solo, seguendo l’esempio di Cristo Signore, chinarmi in silenzio a scrivere sulla sabbia [vgl. GV 8, 3-6].

          Purtroppo lei nega ostinatamente che sia documenti scritti dagli appositi dicasteri, sia nei discorsi dei Sommi Pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I, ci sono duri e severi richiami a:

          1. il totale rispetto dei libri liturgici ed in particolare della istruzione Sacramentum;
          3. il rispetto dei parroci e dei sacerdoti che non sono figure accessorie a quelle dei laici ;
          4. il severo invito al rispetto delle comunità parrocchiali ;
          5. il severissimo invito a non presentarsi in zone cosiddette di missione con modi prestabiliti e soprattutto impositivi;
          6. la piena libertà delle persone a scegliere un percorso di fede diverso dal Cammino;

          etc … etc …

          inutile ribadire quello che ho scritto, se lei non intende leggerlo o se lei tenta di manipolare la realtà, quindi sono io che prego per lei, perché lo Spirito Santo, der wahre, le menti le apre e non le chiude.

          Mentes tuórum vísita [visita le nostre menti] … Kindle ein Licht [sii tu la luce dell’intelletto]

          • Vater Arielle
            Presbitero romano sagte:

            Lieber Bruder Ariel, sia lodato Gesù Cristo! E grazie per il lodevole e utile lavoro che hai fatto.

            Sono un presbitero romano, Habe ich 82 Jahre, gibt 4 ritirato a vita privata con vari acciacchi di salute, oggi esercito funzioni di cappellano presto un istituto di religiose nella zona dei Castelli Romani e mi preparo al mio incontro con Dio.

            Volevo scriverti una testimonianza ma il tuo botta/risposta con questo signore mi ha spiazzato: Wie wäre es mit? Solo poche parole, giacché costui cita tra l’altro il Card. Camillo Ruini, che io ho conosciuto molto bene e per varie ragioni.

            All’epoca che ero parroco di una parrocchia di Roma richiamai i neocatecumenali (che ivi trovai già insediati da anni) al rispetto di varie regole, a partire da quelle liturgiche, ma soprattutto chiarii che se volevano delle catechesi su temi specifici di loro scelta, le avremmo fatte io e gli altri tre vicari parrocchiali, dopodiché i loro catechisti avrebbero potuto parlare e istruirli al cammino.

            Il capo dei catechisti mi aggredì letteralmente, e in pubblico mi accusò di non avere rispetto del laicato nella Chiesa, e mi sbeffeggiò davanti a tutti. Alla fine disse testuali parole che testualmente riporto: “tu del concilio non c’hai capito un Scheiße, studialo!”.

            Lassen Sie uns klären: dann hatte ich 68 anni ed avevo insegnato per 30 anni ecclesiologia e per anni fui tra i formatori al Seminario Maggiore Romano. Parole sante Ariel quando tu nel tuo ottimo lavoro parli deirispettabilissimi muratori scesi dalle impalcature ripieni di Spirito Santo che lanciano strali e danno lezioni al mondo intero.

            Praticamente a me è accaduto che, un inserviente dell’ospedale, davanti a tutti, aveva detto al chirurgo di imparare cosa fosse la chirurgia.

            E veniamo all’allora Cardinal vicario Camillo Ruini citato a sproposito e für deine Kuppel da questo signore: dopo avere sbattuto fuori i neocatecumenali dalla parrocchia, andai dal Cardinal Vicario, e gli narrai il fatto, e la decisione da me presa. la risposta fu la seguente: “Hai fatto bene. Ma sai, Unglücklicherweise, sono soggetti particolari e non sempre facili da gestire”.

            Punto, Ich habe nichts anderes hinzuzufügen.

            Brief Signiert

        •  Paola
          Paola sagte:

          Per Giovanni:

          Se replicare alle affermazioni documentate di Don Ariel è così semplice, perché non lo fa? Per la stessa ragione per cui nessun neocatecumenale MAI risponde punto per punto alle osservazioni sulle diverse irregolarità liturgiche, Sagen wir so, e inosservanze degli statuti e altre pratiche non in linea con la Chiesa cattolica (vedi scrutiniscarnificatoridi coscienze, a modell’Inquisizione, vedi obbedienza ai catechisti, vedi testi delle catechesi inaccessibili ai semplici fedeli e ai parroci, usw.).

          E la ragione è che non saprebbe cosa rispondere, non essendo in grado di farlo. Massimiliano ha citato il Messale romano riguardo al pane, ma su tutti gli altri punti ha taciuto.

    • Thomist ex NC
      Thomist ex NC sagte:

      Cominci pure a confutare, signor Giovanni.

      Attenderemo con ansia il suo lavoro.
      Dimostri che il Cammino non compie alcun abuso liturgico, che i catechisti durante gli scrutini rispettano il foro interno (così come prevede il vostro statuto), che la decima non esiste, dass die “mamotretinon sono stati corretti riguardo al sacrificio della Messa, alla presenza reale, alla redenzione, alla soddisfazione vicaria, al sacerdozio ministeriale, al Sacramento della Penitenza, all’escatologia intermedia, all’esegesi sulla legatura di Isacco, Bei der “necessità del demonio” (controllicontrolli pure, quinto volume, “Iniziazione alla preghiera”), alla parentesi costantiniana, usw. usw, etc.

      O la Chiesa Cattolica ha cambiato Dottrina ed ha canonizzato l’eresia o Kiko è eretico (se invece lo è stato e si è ravveduto, non ha comunque ritrattato né chiesto pubblicamente perdono).
      Tertium non datur.

      Risponda con argomenti se ne è in grado e lasci perdere gli slogan.

  47. LUKAS
    LUKAS sagte:

    Lieber Massimiliano
    Non c’è alcun linciaggio morale.
    Tu sollevi questioni.
    Tu affermi delle cose.
    Tu dai del bugiardo agli altri.
    Tu pensi di parlare con gente che non conosce il cammino neocatecumenale.
    Massimiliano non è così.
    Chi ti risponde e ti fa domande a cui tu non rispondi, conosce molto bene la realtà del cammino neocatecumenale.
    Massimiliano smetti di fare la vittima è se vuoi un dialogo costruttivo entra nel merito delle questioni.
    Rispondi con fatti oggettivi a fatti oggettivi che ti vengono proposti.
    Se non sei in grado di argomentare smetti di dire cose che non puoi dimostrare e smettila di lamentarti.
    Massimiliano sei un poconfuso e fuori dalla realtà.
    Ti consiglio di parlare con i tuoi catechisti e chiedere a loro quello che devi scrivere.
    Fai un servizio migliore al tuo Signore e padrone Kiko Arguello smettendo di dire baggianate.
    LUKAS

  48.  Paola
    Paola sagte:

    Per Massimiliano
    Nessuno la sta linciando. Diciamo solo che lei mente e sa di mentire, come può rendersi conto chiunque assiste ad un’eucaristia (messa) neokatechumenal.

  49. l'apostata
    l Frech sagte:

    A Massimiliano
    Apostata perché da tale mi trattarono quando me ne andai.
    Odio,Gewalt? Mai quanto i miei ex kikatekisti con i malcapitati che piangevano durante i feroci scrutini. Se cerca vero odio, dica ai catechisti che non dà la decima perché ha fatto elemosina, vedrà che odio!
    Che pensa di Kiko esorcista e di quelli che lo imitano? Chieda a un esorcista vero cosa significa.
    Statuto approvato? Senza odio le domando: lei obbedisce alla Chiesa?
    Più precisamente, secondo lo Statuto :
    Nel gruppo di preparazione ci deve essere sempre il sacerdote.
    Gelbe Karten, ambientale e risonanze si tengono solo in casi eccezionali e non sempre.
    La celebrazione deve essere aperta a tutti, la vostra c’è nell’orario parrocchiale?
    Libri Liturgici, Il papa ha ORDINATO DI SEGUIRLI FEDELMENTE SENZA AGGIUNTE NEOMISSIONI:
    Usate un altare consacrato, con ceri “normal” ?
    La Comunione la fate DOPO il sacerdote e ognuno immediatamente ricevuto il Pane?
    La purificazione la fa il sacerdote, il diacono o l’accolito istituito?
    Fate il ringraziamento al termine anziché il balletto?
    Ultima domanda. perché la liturkikia è intoccabile e la Liturgia no?
    Obbedisce la sua comunità alla… [Ed. frase monca, manca un pezzo di testo, non è stato tagliato dalla redazione]

  50. Massimiliano C.
    Massimiliano C. sagte:

    Guten Morgen Don Ariel,
    Sono Massimiliano e le chiedo scusa se intervengo di nuovo. Premesso che ieri ho inviato una risposta alla signora Paola che mi accusava di essere un mentitore e non ho visto la pubblicazione del messaggio. Comunque volevo invitarla a guardare nel blog osservatorio e osservare i frutti dell’odio instillato anche attraverso il suo post. Come può vedere, sono sottoposto a un linciaggio, assolutamente in contumacia, solo per aver espresso il mio parere sul suo blog. Questo è quello che ieri intendevo, se creiamo divisione tra i cristiani, questi sono i frutti che raccogliamo e non siamo certo portatori di pace. Portando bensì divisione, inimicizie, odio e basta. Ich grüße euch und danke.
    La pace

    • Redazione de L'Isola di Patmos
      Redaktion der Insel Patmos sagte:

      Dopo la sua segnalazione è stata inserita, non è dipeso da noi, ma dal fatto che il suo era un testo composto da pezzi inviati a più riprese da attaccare assieme.
      Se quanto pubblicato non è corretto ce lo invii di nuovo che correggiamo o lo inseriamo.

      Danke sehr.

  51. Pax
    Pax sagte:

    Sono rimasta in religioso silenzio dopo aver letto il suo splendido capolavoro, liebster Pater Ariel.
    Esso mi ha stupita come un immenso, insperato regalo a lungo desiderato ma che ormai non si credeva più di poter ricevere.
    Sento prepotente il bisogno di farle giungere l’espressione profonda della mia immensa gratitudine.
    Ringrazio Iddio che le ha concesso di dedicare tanto tempo a questa opera meritoria.
    Il suo pregio più grande è che lei è un Sacerdote, Endlich!

    Dai tempi di padre Zoffoli mancava una presa di posizione così netta, messa nero su bianco.
    Da anni combattiamo da soli (anche io collaboro al Blog “Osservatorio secondo verità sul C.N.”), così credevo, con la grande amarezza che proprio i nostri Pastori, auf allen Ebenen, ci avessero lasciati soli.
    Molto dobbiamo a Tripudio che da sempre si è speso per questa missione di fare “Verità” senza aver mai fatto parte personalmente del Cammino, come a Lino Lista, scomparso recentemente e che, ne sono certa, continua con le sue preghiere a sostenerci.

    Anche io testimonio l’inutilità (verbunden?) di tutte le nostre denunce a Parroci, Bischöfe, Cardinali, Congregazioni e anche al Papa in persona.

    Leggo che lei ha, a supporto delle sue affermazioni, un archivio ricco di esperienze di sacerdoti che hanno firmato e certificato le loro testimonianze dirette. Questo mi consola e mi ridona speranza. Uno dei dolori più grandi con cui ho dovuto convivere è stato proprio il senso di abbandono da parte di chi doveva prendersi cura del gregge devastato dai lupi sotto i loro occhi impunemente e vedere la complicità di alcuni pastori con i lupi stessi, abilissimi a travestirsi da pecore, o a corrompere – se necessario – con prebende economiche o assicurazioni di promozioni ecclesiastiche (anche di questo sono stati capaci, und ich sehe es).

    Non sono intervenuta finora per non rischiare di scrivere a fiumi come potrei e forse aggiungendo ben poco.

    Per questo ho esordito con l’espressione “religioso silenzio” ma sono pronta, per la mia parte – tengo a dirglielo – a intervenire qualora ce ne fosse bisogno per suffragare e sostenere quanto lei afferma dalla parte del clero che, in der einen oder anderen, ha avuto a che fare col cammino neocatecumenale. Nämlich, sono pronta a confermare, con la mia trentennale esperienza nel cammino, che mi ha portata fino a prestare per un lungo periodo un servizio di catechista in mezzo agli itineranti, sotto la diretta guida di Kiko e Carmen, che così ho avuto modo di “conoscere” in prima persona. Dunque non parlo per sentito dire.

    Per anni inutilmente ho conosciuto l’impossibilità di cambiare le cose dal di dentro, finché ho capito che nulla c’era da cambiare poiché il cammino è marcio di suo e il seme che lo ha generato non è quello del Buon Seminatore ma del Diavolo travestito da angelo di luce. Ormai è molto tempo che Kiko ha gettato la maschera e solo i suoi sodali, che hanno come lui di che guadagnare da questo vergognoso ambaradan, o i suoi adepti lobotomizzati e ridotti in perfetta schiavitù – in una sorta di dipendenza da cui hanno paura di uscire – si prodigano nel dare prova di credere ancora in lui.

    Ma i dubbi serpeggiano, un malessere crescente si diffonde e nulla succede, poiché tutti questi sventurati preferiscono continuare a prendersi in giro da soli pur di continuare sulla giostra di kikolandia che li preserva dal guardare in faccia la realtà della vita della quale hanno paura e nella quale ormai si muoverebbero come dei disadattati totali. Ragion per cui molti dei fuorusciti finiscono sul lettino di psichiatri e psicanalisti e non trovano chi possa curarli. Bel cammino per adulti! Bella formazione, non dico per formare “cristiani adulti” ma anche solo “uomini maturi”.
    Ich halte hier.

    Due soli punti voglio sottolineare e portare in evidenza:

    1. Le denunce minacciate in extremis.
    Sono dei pagliacci ridicoli. Quando lo scontro arriva all’ultimo atto ti mettono davanti il formidabile spauracchio della denuncia. Ho avuto l’onore di sentirmi rivolta questa minaccia da Kiko stesso imbestialito.
    Ad oggi sto ancora aspettando, poiché gli dissi che ero davvero contenta di questa sua decisione e che non vedevo l’ora di potermi confrontare con lui e Carmen davanti ai Dicasteri competenti (la denuncia alla Santa Sede doveva vertere, zunächst, sul rifiuto di obbedirgli).

    Inutile chiarire, ma lo faccio lo stesso, che si è guardato bene dal denunciarmi, ut semper! Da parte nostra molte volte abbiamo inoltrato esposti e quant’altro alla Santa Sede, senza essere mai convocati e senza mai ricevere una qualche risposta per iscritto.

    2. Qui si inserisce il secondo punto:

    È sorprendente, ma forse no, visti i soggetti in questione: mentre da una parte, come era facile prevedere, nessuna denuncia è mai partita da parte loro nei nostri confronti (mica sono scemi!) – sono partite, stattdessen, e andate a segno numerose “calunnie” di ogni tipo contro le nostre persone, soprattutto volte ad infangare il profilo morale. Adulteri, crisi matrimoniali e con i figli, figli sbandati, offensichtlich, ingoiati dal mondo … di tutto.

    È questo il loro modus operandi. Questa la squallida e – questa sì – consolidata “prassi del cammino neocatecumenale”. Su essa non spendo altre parole. Il Signore stesso ci ha difesi e preservati, facendoci camminare in mezzo a serpenti e scorpioni. Dandoci forza per ricostruire una vita distrutta che era tutta improntata al cammino, il Signore ci ha sostenuto e benedetto ed oggi tutto è molto meglio di quando eravamo con loro e non immaginare cosa sarebbe oggi se fossimo rimasti in mezzo a loro! Mi viene la pelle d’oca e compiango chi conosco molto bene e ancora sta lì.

    Aggiungo solo che sono dolorosa testimone che, specie nei riguardi dei Parroci e anche dei Vescovi che ritenevano “nemici” hanno messo in campo sempre e puntualmente questa strategia della calunnia. Per alcuni veniva messa in giro la voce che avessero l’amante (che poi puntualmente era quella che comandava in Parrocchia …. ecco perché il cammino “santo” era perseguitato … ovvio la “grande meretrice”!) für andere, degni di un trattamento più raffinato, la voce peggiore (Lüge) che mettevano in giro era che fossero pedofili, insidiatori di ragazzini o di bambine.
    Ma guarda un poco; per poi scoprire che tra i loro più grandi amici e potenti protettori ci sono proprio i più famosi pedofili seriali della vergogna che si aggirano nella Chiesa!
    Scusate questo mio intervento.

    Grazie di tutto e grazie ancora, a nome di tutti quelli come me, che tante ferite, inferte dallo spietato cammino kikiano/carmeniano, hanno dovuto curare, e siamo in tanti!

    Pax

  52. Lukas
    Lukas sagte:

    Lieber Massimiliano
    Mio ex fratello di fede neocatecumenale.
    Tu dici che nel direttorio catechistico del cammino neocatecumenale approvato nel 2010 dalla Chiesa non c’è nulla di corretto ma c’è solo qualche nota presa dal CCC .
    Gut, io penso che quello che tu dici non corrisponde alla verità.
    Possiamo risolvere questa cosa in modo molto semplice, fai in modo e maniera di pubblicare tutto il Direttorio Catechistico così tutti noi odiatori professionisti possiamo ricrederci ed abbracciare nuovamente la nuova estetica neocatecumenale.
    Vedi come è facile!!!!
    LUKAS

    • Massimiliano C.
      Massimiliano C. sagte:

      Liebe Luca,
      Come ben sai, der Artikel 8 dello statuto del Cammino Neocatecumenale, recita che il l’itinerario è suddiviso in tappe, con catechesi e celebrazioni proprie per ciascuna tappa. Credo sia ovvio quindi, che il direttorio catechetico non possa essere pubblicato e fruibile a tutti, sondern nur “agli addetti ai lavori “, Katecheten, Parroco, vescovo ecc. Ein Tipp, chiedi al tuo Parroco di poterne prendere visione, penso dovrebbe accogliere favorevolmente la tua richiesta.

      • LUKAS
        LUKAS sagte:

        Lieber Massimiliano,

        Il mio parroco non ha nessun direttorio catechetico del cammino neocatecumenale.

        Ho scritto alla Pontificia commissione per i laici e mi hanno risposto di chiedere al cammino neocatecumenale.

        Sono andato alla vostra sede di via del Mascherino a Roma e mi hanno detto che i volumi non sono in vendita ma possono essere comperati a 10 euro a volume, solo dai catechisti neocatecumenali ma solo il volume relativo alla tappa che devono riportare alla loro comunità.

        Massimiliano, ma di qualiaddetti ai lavoristati parlando.

        Voi neocatecumenali siete l’unico movimento nato dal Concilio Vaticano II che avete uncatechismo privatoinaccessibile al popolo cristiano.

        Massimiliano voi siete l’unico movimento che produce 4 documenti l’anno che vengono ripetuti a porte chiuse solo ed esclusivamente tra di voi, senza nessuna approvazione della Chiesa e nessuna pubblicazione.

        Parlo delle catechesi di inizio anno e delle catechesi dei tempi forti della Chiesa, cioè Avvento,Weihnachten, Quaresima e Pasqua.
        Im 50 anni di cammino parlo di 200 documenti riservati e segregati che vi cantate e vi suonate tra di VOI.

        Massimiliano quando cominci a fare il serio?
        LUKAS

      • LUKAS
        LUKAS sagte:

        Lieber Massimiliano,
        Sullo statuto non c’è alcun articolo che spiega che il Direttorio Catechetico vada segregato.
        Se il cammino neocatecumenale fosse un movimento serio smetterebbe di fare questi giochini delle tre carte con la Chiesa e con la gente.
        Non esistono documenti di fede segreti e segregati.
        Non esistono documenti di riferimento di movimenti che non sono pubblici e pubblicati.
        Cosa state nascondendo e da chi vi state nascondendo?
        Perchè vi ostinate a prendere in giro la gente.
        Se avete un documento prodotto dal vostro fondatore dove c’è tutta la dottrina del movimento perchè avete paura di pubblicarlo.
        E non mi dite che rovinate la sorpresa ai vostri adepti, perchè diventate ridicoli.
        Voi rifiutate il confronto, rifiutate la trasparenza, rifiutate la limpidezza verso le persone, le vostre tappe sono un segreto di pulcinella
        Se non lo pubblicate, avvalorate il sospetto che il documento che usate non sia quello che vi ha approvato la Chiesa.
        Vi è chiaro il problema?
        Massimiliano a me va bene anche così , essere omertosi e bugiardi è forse il miglior modo per allontanare la gente.
        Potevate essere qualcosa di buono. Das Mitleid,siete una occasione sprecata!!!…

        • Massimiliano C.
          Massimiliano C. sagte:

          Liebe Luca,
          Veramente sullo statuto non c’è scritto neanche da quanti volumi è composto il direttorio e nemmeno il tipo di carta usato. Non capisco proprio questa polemica. Il Neocatecumenato, con gli ultimi statuti, è utilizzato anche comecatecumenato degli adulti”, quindi io non vedo quale sia il problema se i documenti relativi al catecumenato, siano fruibili solo dagli addetti ai lavori. Non c’è sicuramente nulla da nascondere, visto che sono documenti in possesso degli organi ecclesiali competenti, dei Parroci e dei catechisti, sondern vor allem, se in caso di catechesi o passaggi, ne vengono resi edotti i neocatecumeni (o i catecumeni). Non può esserci poi nessun sospetto che i documenti usati per le catechesi, non siano quelli approvati, semplicemente perché gli stessi documenti li ha il Parroco e il Parroco o un suo collaboratore è sempre presente durante le catechesi. Se fosserosecretati”, come dici maliziosamente, non sarebbero in possesso di nessuno.

          • LUKAS
            LUKAS sagte:

            Lieber Massimiliano.

            Ti ho già detto che il Direttorio catechetico non è in possesso del mio parroco é neanche dei suoi collaboratori. Lo hanno solo i catechisti del cammino neocatecumenale e neanche tutto ma solo il volume relativo alla tappa che sono abilitati dai loro catechisti a portare solo oralmente nella comunità a loro assegnata.

            Durante queste catechesi non è possibile fare registrazioni non è possibile neanche prendere appunti o fare domande.

            Si deve solo ascoltare e basta c’è una comunicazione unilaterale, il catechista parla e il catecumeno ascolta senza alcuna relazione o spiegazione dei contenuti propinati.

            Il catechista è chiamato a seguire scrupolosamente il Direttorio catechetico che và imparato praticamente a memoria. Si fa così perché il catechista non necessita di alcuna preparazione religiosa, dottrinale o liturgica, per diventare catechisti basta essere votati dalla comunità e fare due ascolti della catechesi da riportare ai propri catecumeni.

            Ecco perché non sono ammesse domande perché il catechista medio non sa rispondere, conosce solo il cammino e la catechesi che deve riportare e per Kiko non serve altro.

            LUKAS

          • LUKAS
            LUKAS sagte:

            Lieber Massimiliano
            Altra grande idea geniale del tuo Signore e padrone Kiko Arguello è stata quella di non definire neanche quanti sono i libri del direttorio catechetico, così può continuare imperterrito ad aggiungere tappe su tappe al suo percorso infinito verso il nulla.
            Articolo 22 dello statuto Educazione permanente:

            «la comunità neocatecumenale: perseverando nella celebrazione settimanale della parola e delle eucaristia domenicale e nella comunione fraterna attivamente inserita nella pastorale della comunità parrocchiale, per dare i segni dell’amore dell’Unità»

            Ma chi li vede in Chiesa la domenica e inseriti nella pastorale della parrocchia nell’amore e nell’unità, continuano per conto loro e sotto il comando dei catechisti anche dopo che hanno finito il cammino.

            Altro che rinnovamento della parrocchia.

            LUKAS

          • Vater Arielle
            Don Giovanni da Milano sagte:

            Intervengo con pacatezza esprimendo che apprezzo del Sig. Massimiliano (e lo dico senza ironia, con autentica sincerità). Apprezzo la passione con la quale difende da una parte, non dando però risposte esaurienti dall’altra. E sempre ribadendo la mia sincerità scevra da qualsiasi sottile ironia, credo che egli meriti tutto il rispetto dovuto ad un avvocato d’ufficio che si ritrova a difendere un ladro arrestato con la refurtiva in mano dalla polizia dopo che le videocamere di sorveglianza avevano ripresa dall’inizio alla fine tutta la scena del furto. Quel ladro ha bisogno di difesa, e deve essere difeso. E siccome più avvocati si sono rifiutati, il compito è toccato all’avvocato d’ufficio, an wen, ich wiederhole, si deve tributare tutto l’onore del caso, perchè lo merita.

            Sono un presbitero ambrosiano. Non sono mai stato parroco titolare perchè svolgo attività di canonista in alcuni uffici diocesani, quella di difensore del vincolo e quella di insegnante di questa materia. Con questo vario genere di impegni non potrei reggere una parrocchia, però vivo da sempre in parrocchia, e sono vicario parrocchiale aggiunto.

            Il caro padre Ariel menziona, nel suo scritto, il nostro compianto vescovo, card. Carlo Maria Martini, narrando che i neocatecumenali in diocesi, non li gradiva. Ha detto il vero, ed altri dettagli andrebbero aggiunti, meglio però evitare di farlo. Posso dire, Ohnehin, che la nostra di Milano è una diocesi un po’ besonders, perché ha un rito proprio (l’ambrosiano) di cui in genere, alle Priester, dai così detti conservatori ai progressisti, sono piuttosto gelosi. E questo è stato un problema non indifferente, con il Cammino, che di fatto rivendica l’uso di un … “rito proprio”.

            La nostra diocesi conta oltre 1.100 parrocchie per un numero di fedeli superiore a 5 Millionen und, se non vado errando, nella città di Milano, le parrocchie in cui è presente il Cammino Neocatecumenale, Ich bin 3 Ö 4. Questo già lascia capire tutto: de facto, questo movimento, da noi è inesistente. Più tentativi nel tempo sono stati fatti e con più parroci, questa la mia esperienza diretta: quando si presentarono al parroco della mia parrocchia di residenza deicatechisti itineranti”, il parroco rispose che noi non eravamo terra di missione e che la nostra diocesi ha inviato missionari per il mondo sin dall’epoca di san Carlo Borromeo e che tutt’oggi ha un considerevole numero di propri sacerdoti in varie terre di missione.

            Cambiarono registro e, dopo alcuni mesi, si ripresentarono, e lo fecero in altro modo. Fu allora che il parroco chiese a me di vederci chiaro e a fondo, anzitutto da un punto di vista canonico. Als allererstes, domandi di poter visionare i loro statuti ma soprattutto i testi del catechismo approvato. Per tutta risposta mi presentarono il decreto del Pontificio consiglio per i laici che nel 2012 approvava gli statuti. Ribadii che non volevo visionare un decreto, reperibile all’istante sul sito della Santa Sede, ma i testi dei loro statuti e soprattutto quelli del catechismo adottato e approvato dalla Santa Sede. Tergiversarono in vario modo, ribadendo (come ho letto in vari interventi in questa pagina di discussione), che loro erano stati approvati ed erano stati promossi dalla chiesa e dai papi. Aber, questi statuti e soprattutto i testi del catechismo approvato, non saltarono mai fuori, e mai furono esibiti.

            Posso testimoniare che sono stati fatti vari altri tentativi analoghi con diverse altre parrocchie di Milano, e diversi altri parroci si sono rivolti a me, sapendo che mi sono occupato a più riprese in passato dei vari aspetti giuridici dei movimenti laicali. Tutti i parroci avvicinati hanno chiesto gli statuti e soprattutto i testi del catechismo approvato, tutti hanno ricevuto le stesse risposte, e a nessuno sono stati dati.

            Posso solo concludere dicendo che chiunque venga da me e mi domandi di esibirgli il codice di diritto canonico, io prendo il codice e glielo esibisco, e, se qualcuno mi dice che vuole leggerlo, o gli dico dove può acquistarlo, oder, in modo gentile, glielo offro in prestito,dicendogli di avere cura di restituirmelo quando lo avrà letto.

            Dunque questi statuti ma soprattutto i testi approvati del catechismo, dove sono reperibili? A me non interessa leggerli, e non credo che interessasse nemmeno ai diversi parroci di cui dicevo sopra, ma se un movimento laicale domanda di poter entrare in una parrocchia e di poter usufruire per le proprie attività di una parrocchia, bisogna vagliare di che movimento si tratta, come è strutturato e organizzato, quali sono le sue finalità scritte nero su bianco e soprattutto, avendo un catechismo approvato, quale genere di linea catechetica segue. Questo infatti non lo dice e non lo spiega un decreto di approvazione del Pontificio consiglio per i laici, che tra l’altro non indica affatto: “Sono approvati, prendeteli a scatola chiusa!”. Oder nicht? Andernfalls, basterebbe prendere il decreto di approvazione di una legge e dare esecuzione a quella legge senza però conoscere il testo della legge, ma solo il suo decreto di approvazione.

            don Giovanni da Milano

  53. l'apostata
    l Frech sagte:

    Sulla truffaldina approvazione si pensi al fatto che lo Statuto è stato approvato PRIMA del Direttorio. Mit anderen Worten, hanno approvato uno Statuto fondato su testi catechetetici ancora sub iudice e poi rivelatisi zeppi di eresie e balordaggini. Strano iter, vero?

    A Massimiliano che ripete le solite menzogne a pappagallo, ricordo tutte le principali disobbedienze al vostro Statuto e al Messale:

    1- nel gruppo di preparazione DEVE esserci il sacerdote e non c’è mai;

    2- ammonizioni e ambientale sono l’eccezione e non la regola;

    3-Eucharistie: potete SOLO restare in piedi al vostro posto. Dovreste comunicarvi DOPO il sacerdote e ognuno singolarmente immediatamente ricevuto il Pane e non tutti insieme;

    4-Purificazione: può farla SOLo il sacerdote, il diacono o l’accolito istituito, e invece provvede ostiario o responsabile.
    Confermo gli abusi elencati da Paola. Ne sono stato testimone.

    Senza dimenticare l’obbligo della decima, la pretesa dei catechisti di dare ordini su coscienza, Freiheit, Familie, Sexualität, Arbeit, Söhne, beni e quant’altro, i peccati confessati pubblicamente negli spietati scrutini.

    Massimiliano, Gesù perdonava tutti meno gli ipocriti. Regolatevi tu e… [Ed. frase monca, manca un pezzo di testo, non è stato tagliato dalla redazione]

  54.  Paola
    Paola sagte:

    Continuo nel confermare la veridicità di quanto affermato da Tomista ex NC nella sua risposta a Massimiliano delle 14.07. Fino all’approvazione degli statuti l’eucaristia si riceveva seduti e si consumava seduti dopo che il presbitero o altra persona (rigorosamente maschio, anche senza una formazione specifica) aveva distribuito un pezzo di pane azzimo a tutti. Dopo la distribuzione e prima della consumazione del pane, il presbitero diceva soloIl corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna, al che l’assemblea rispondeva “Amen”. Dopo l’approvazione è stato reintrodotto lLamm Gottes e la recita della formula “Mann, non sono degno…. Aber sag’ soltanto una parola, e io sarò salvato”. La comunione si riceve solamente in piedi, ma continua ad essere consumata tutti insieme con il presbitero dopo la distribuzione a tutti. Di fatto ci si alza in piedi per pochi secondi solo per ricevere sulle mani il pezzo di pane dal presbitero o chi per lui. In pratica è una farsa, una sorta di contentino per le autorità ecclesiastiche.

    Riguardo al pane, non so se esso seguele norme dell’ordinamento generale del messale romano”, ma so che a chi lo deve preparare viene data… [Ed. frase monca, manca un pezzo di testo, non è stato tagliato dalla redazione]

    Il pane si prepara secondo una precisa ricetta sui modi di preparazione e sui disegni da fare. Si può usare solo farina di tipo 00. Non so se la preparazione di tale pane segua “le norme dell’ordinamento generale del messale romano”, ma so che questo pane si fa e si usa come “ostia” solo nel cammino neocatecumenale. Jedoch, devo rilevare che si fa effettivamente attenzione a non disperdere le briciole di quel pane, né durante la consumazione dell’eucarestia né dopo, durante la “purificazione”. Purificazione che però non ho MAI visto fare da un sacerdote né da un diacono, ma solo da responsabili, ostiari o altra persona rigorosamente di sesso maschile.
    Un’altra cosa di cui non si è detto, ma che se non erro è prevista negli statuti è che almeno una volta al mese le comunità celebrino l’eucaristia insieme alla parrocchia, quindi in una messa aperta a tutti.Tali celebrazioni, quando si fanno non sono aperte tutti. In primis sono messe neocatecumenali in toto, solo celebrate in chiesa. Ma le porte della chiesa sono sempre rigorosamente chiuse e si accede sempre da qualche entrata laterale, così che da fuori nessuno può intuire che in chiesa si svolgerà a … [Ed. frase monca, manca un pezzo di testo, non è stato tagliato dalla redazione]

    Infine una cosa che mi ha colpito molto (molto negativamente) e che trovo forse uno dei frutti più avvelenati del cammino, un’aberrazione è il rifiuto e il disconoscimento subito da alcuni ex NC da parte dei propri genitori, che dovrebbero essere le persone che ci amano di più. Mi riferisco sia a Tomista ex NC che ai due ex seminaristi Mutter des Erlösers, ora parroci, che hanno dato la loro testimonianza. Questi sono fenomeni da regimi totalitari o che caratterizzano sètte come i testimoni di Geova. Che una madre disconosca e non ami più e allontani il figlio solo perché è uscito dal cammino la trovo un’aberrazione gravissima.Spero per loro che Dio apra gli occhi a questi genitori e li faccia rivedere e chiedere perdono ai figli finché sono ancora in tempo (in vita).E per voi, figli trattati né più né meno che come dei reietti, imploro l’infinito amore di Dio, che possa aiutarvi a lenire queste ferite forse insanabili. Per parte mia non posso capire ma solo immaginare lontanamente la vostra sofferenza, ma vi ricorderò nelle mie preghiere. Ho avuto la fortuna di essere l’unica della mia famiglia di origine in cammino e questo mi ha aiutato a mantenere sempre uno sguardo … [Ed. frase monca, manca un pezzo di testo, non è stato tagliato dalla redazione]

    • Massimiliano C.
      Massimiliano C. sagte:

      Signora Paola,
      L’ordinamento generale del messale romano, auf den Punkt 320 Konzert: “il pane per la celebrazione della eucaristia, deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e azzimo, secondo l’antica tradizione della Chiesa latina”. Quindi come vede, non si fa cenno all’ostia, che nei secoli è stata adottata per ovvie situazioni di praticità dalla chiesa, ma di pane.
      Poi al punto 321 dell’ogmr si dice: la natura di segno ESIGE che la materia
      SI PRESENTI VERAMENTE COME CIBO.
      Poi alla fine di questo articolo si recita: il gesto della frazione del pane, con cui l’Eucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifesterà sempre più la forza e l’importanza del segno dell’unità di tutti in un unico pane e del segno della carità, Für die Tatsache, dass “UN UNICO PANE È DISTRIBUITO TRA I FRATELLI
      Credo che non debba aggiungere altro a quello che dice L’ordinamento generale del messale romano.
      La pace

  55.  Paola
    Paola sagte:

    Ich bestätige,, falls noch Bedarf besteht, quanto affermato da Tomista ex NC nella sua risposta aMassimiliano” des 14.07. In primis confermo che Massimiliano MENTE sapendo di MENTIRE.

    Ho cominciato le catechesi nel lontano 1990 quando di statuti ancora nemmeno si parlava.
    Nelle celebrazioni eucaristiche (nella messa) si omettevano il Gloria, Kredo, il Lavabo, l’Orate Fratres, L’Agnus Dei e il Domine non sum dignus, Il Credo si cominciava a recitare (solo cantato sempre allo stesso modoCredo-ooo…) solo dopo la fine della Redditio, e se celebravano insieme due o più comunità, e anche una sola di queste non aveva fatto la Redditio, e quindi non aveva ricevuto (sic!) Kredo, questo si ometteva del tutto.
    Confermo che tutti gli arredi e l’instrumentario liturgico deve essere rigorosamente del cammino. Confermo che l’offertorio è inesistente, si tratta semplicemente di un trasferimento dell’occorrente per l’elevazione dal tavolinetto di servizio alla mensa (non altare, che è inesistente). Proibito inchinarsi. Se anche qualcuno lo facesse, sarebbe a tal punto riprovato e rimproverato che non oserebbe ripetere il gesto.

    Continuo nel confermare la veridicità di quanto affermato da Tomista ex NC nella sua risposta a Massimiliano delle 14.07. Fino all’approvazione degli statuti l’eucaristia si riceveva seduti e si consumava seduti dopo che il presbitero o altra persona (rigorosamente maschio, anche senza una formazione specifica) aveva distribuito un pezzo di pane azzimo a tutti. Dopo la distribuzione e prima della consumazione del pane, il presbitero diceva solo “Il corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna, al che l’assemblea rispondeva “amen”. Dopo l’approvazione è stato reintrodotto l’Agnus Dei e la recita della formula “Signore, non sono degno…. ma di’ soltanto una parola, e io sarò salvato”. La comunione si riceve solamente in piedi, ma continua ad essere consumata tutti insieme con il presbitero dopo la distribuzione a tutti. Di fatto ci si alza in piedi per pochi secondi solo per ricevere sulle mani il pezzo di pane dal presbitero o chi per lui. In pratica è una farsa, una sorta di contentino per le autorità ecclesiastiche.
    Riguardo al pane, non so se esso segue “le norme dell’ordinamento generale del messale romano”, ma so che a chi lo deve preparare viene data…

    • Massimiliano C.
      Massimiliano C. sagte:

      Paola , wie ich oben sagte, l’approvazione degli statuti e del direttorio catechetico, ha cambiato radicalmente il Cammino, per cui quello che prima era solo un tramandare oralmente le cose, ora è tuttostatutizzato”, per cui gli errori che si facevano, ora non si possono più fare. Anch’io sono entrato in cammino nel 1990 e ho vissuto sulla mia pelle questo cambiamento. Ricordo che eravamo spaventati di questi cambiamenti introdotti, ma invece sono stati una benedizione. Io non so da quando non assiste a una celebrazione con le comunità neocatecumenali, ma ora (in realtà da una 15 ina di anni) è esattamente come una messa normale, tanto è vero che dagli statuti, la celebrazione eucaristica è entrata di fatto nella pastorale della parrocchia che accoglie il Cammino. È aperta a tutti, venite a vedere con i vostri occhi.

      • Pax
        Pax sagte:

        Ma davvero?
        Jetzt “la celebrazione con le comunità neocatecumenali
        è esattamente come una messa normale”?

        Allora prima era una messa a-normale?

        E dunque rispettate alla lettera i Libri Liturgici? Andate in processione a ricevere la Comunione con l’Ostia e con le stesse modalità di distribuzione che vediamo nelle nostre Parrocchie?
        Finalmente vi siete allineati alle disposizioni della Lettera di Arinze? Questa sì che è una notizia! In realtà vi erano stati concessi due anni, soltanto due, von dem 2005. Ma come si dice? Meglio tardi che mai.

        Pax

        • Massimiliano C.
          Massimiliano C. sagte:

          Cara Pax,

          Lo statuto del cammino Neocatecumenale, der Anzahl 13, Komma 3 Würfel:

          per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto”.

          Poi come dicevo in un altro commento:

          Per quanto riguarda la materia della eucaristia, l’ordinamento generale del messale romano al punto 320 Konzert: “il pane per la celebrazione della eucaristia, deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e azzimo, secondo l’antica tradizione della Chiesa latina”. Quindi come vede, non si fa cenno all’ostia, che nei secoli è stata adottata per ovvie situazioni di praticità dalla chiesa, ma di pane”.

          Poi al punto 321 dell’ogmr si dice: la natura di segno ESIGE che la materia SI PRESENTI VERAMENTE COME CIBO.

          Poi alla fine di questo articolo si recita:

          il gesto della frazione del pane, con cui l’Eucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifesterà sempre più la forza e l’importanza del segno dell’unità di tutti in un unico pane e del segno della carità, per il fatto che “UN UNICO PANE È DISTRIBUITO TRA I FRATELLI

          Grüße.

          • Pax
            Pax sagte:

            Dunque non è affatto vero che la celebrazione neocatecumenale ” jetzt schon (in realtà da una quindicina di anni) è esattamente come una messa normale” !

            La verità è che di adeguarvi alle correzioni non ci pensate neppure e, invece di obbedire alla Chiesa, continuate a esporre le vostre arbitrarie e parziali interpretazioni del messale romano (come fate con la Parola di Dio) per legittimare le vostre pratiche strampalate. Dopo anni di violente incursioni di Carmen in Vaticano avete ottenuto la lettera di Arinze che subdolamente avete vanificato.

            Che “la Santa Comunione sotto le due specie i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto” non significa che siete autorizzati a rimettervi seduti trattenendo il Pane per mangiarlo tutti insieme al presbitero che presiede, anche lui seduto, dopo la distribuzione. Questo è un vostro arbitrario comportamento cocciutamente perpetuato dalle origini e guai chi ve lo tocca. Idem per la distribuzione del Vino, fatta in una seconda tornata. Lungi dall’essere il Corpo e il Sangue dell’Unico Cristo immolato per noi, per voi sono due segni, separati e distinti, uno della schiavitù-morte l’altro della libertà-resurrezione.

  56. Selig sind die Armen
    Selig sind die Armen sagte:

    Massimialiano C., avevo intenzione di leggere il suo inutilmente prolisso commento nel quale, com’è uso fra voi kikobots, confuta decine di anni di documentate testimonianze con una pietosa serqua di “es ist nicht wahr”, “da me mai successo”, ma mi sono dovuto fermare all’istante alla prima bugia da quattro soldi: l’approvazione del Direttorio.
    1) i volumi approvati sono segreti, perché voi avete fatto tante e tali pressioni per renderli tali, caso unico nella storia della Chiesa, quindi l’approvazione non ha senso di esistere, considerando che tale documento comprendeva la pubblicazione dei volumi.
    2) i testi originali erano talmente eterodossi che ve li hanno praticamente riscritti da capo, e in alcuni punti addirittura hanno cancellato interi brani, come nel caso delcommentoall’epilettico indemoniato del vostro guru eretico presente nel volume della Tradizio.
    Damit, worüber reden wir?
    3) La danza non è liturgica? Magari ci vuol rendere edotti riguardo alla cena gnostica con latte e miele celebrata a mo di eucaristia, all’interno della vostra messa durante la prima settimana di Pasqua?

    • Massimiliano C.
      Massimiliano C. sagte:

      Caro bps,
      Cosa devo dirle più di quanto ci siamo detti su fb o sul blog. A riprova di quanto dicevo a don Ariel sul fatto che diceva, che esistono tantissime esperienze o ex, siete sempre gli stessi. Come vedi su questo blog siete gli stessi odiatori. Vede don Ariel? Dove sono tutte queste esperienze negative? Sono sempre la stessa decina di persone, che moltiplicano semplicemente il loro tempo su internet a parlare male del cammino per ragioni di odio personale.
      Bps, il rito di cui ha parlato, è stato approvato insieme a tutti i riti contenuti nel direttorio catechetico.
      Non c’è stata nessunariscritturadelle catechesi, ma semplicemente delle note a piè di pagina esplicative che riportano ai documenti della chiesa.

      • Selig sind die Armen
        Selig sind die Armen sagte:

        Nein, Nein, proprio riscritti. I testi originali (che ho dal primo all’ultimo) sono stati stravolti nell’edizione 2010. Altro che note a piè di pagina! Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, perciò siete responsabili della vostra condanna.

      • Pax
        Pax sagte:

        Massimiliano C., ti rispondo sui due punti:

        Die erste: siamo sempre gli stessi odiatori, max una decina di persone
        Illudetevi pure che sia così. In pochi forse scriviamo con assiduità, ma siamo portavoce di tanti che non intervengono; questo non significa niente.
        Abbiamo più volte analizzato la “Drift” del cammino e come si stia essiccando alla fonte. Fino a quando potranno continuare a sbandierare numeroni inesistenti? …schreien: Miracoli! Impressionante!…per gettare fumo negli occhi agli ingenui camminanti che, col passare del tempo, sono sempre più smaliziati?
        Questo vale per le catechesi nelle parrocchie, per le vocazioni con cui riempire i troppi seminari sparsi per il mondo
        I dettagli li trovi tutti nei numerosi articoli diOsservatoriosu questi temi.

        Sekunde: nessuna “riscrittura”, ma solo note esplicative.
        Nämlich, le note sarebbero state messe SOLO per confermare l’ortodossia delle catechesi. Tu ci dai una sorprendente conferma: Kiko e gli itineranti mentono intenzionalmente ai camminanti poichè quella che tu riporti è la versione diffusa dai vertici del cammino nelle comunità. A conferma che non accettano correzione e sono decisi a disobbedire

  57. Thomist ex NC
    Thomist ex NC sagte:

    Lieber Vater Ariel,

    la ringrazio sentitamente per questo suo magistrale capolavoro, che sto provvedendo a diffondere tra i sacerdoti che conosco.

    Sono figlio di neocatecumenali, cresciuto a pane e Kiko (non mi è mai stato insegnato ad inginocchiarmi durante la consacrazione, a genuflettermi davanti al Tabernacolo ed ho scoperto l’adorazione eucaristica da adulto). An 13 anni sono stato costretto anch’io a cominciare il cammino, che ho abbandonato dopo 16 anni per ragioni spirituali, teologiche e liturgiche. Ho impiegato una decina d’anni per prendere questa sofferta decisione, perché mi ero illuso di poter cambiare il cammino dall’interno.

    Nel CN sono stato umiliato, continuamente costretto al silenzio (da genitori e catechisti) e distrutto psicologicamente. Ero catechista e cantore, e passavo le pene dell’inferno ogniqualvolta mi azzardavo a non uniformarmi al kiko-pensiero (unico intelletto agente del cammino, avveroisticamente inteso): la mia conoscenza del Catechismo e della Sacra Teologia venivano considerate come forme di superbia e di orgoglio spirituale, il mio amore per la Santa Messa e per il rispetto dei libri liturgici per legalismo farisaico e ipocrita, il mio amore per la Santa Messa e per il rispetto dei libri liturgici per legalismo farisaico e ipocrita, il mio tentativo di dare al canto liturgico un certo decoro per perfezionismo e isteria e potrei continuare all’infinito (una volta fui redarguito per essermi inginocchiato durante la preghiera eucaristica, in quanto non rispettavo l’assemblea … un’altra volta per aver composto dei canti, in quanto “abbiamo il carisma vivente!!! Tu non sei nessuno per fare dei canti! Kiko non ha composto nulla, ha solo scoperto la musica che ha la Parola di Dio quando esce dalla sua bocca!!! Se credi di conoscerla anche tu sei superbo!!).

    Quando comunicai ai catechisti la mia decisione di lasciare il cammino, mi minacciarono come boss di Cosa Nostra: “Il demonio distruggerà il tuo matrimonio!! Dio ti ha chiamato nel Cammino, e se lo lasci stai voltando le spalle a Dio!!!”

    Mi perdoni se mantengo l’anonimato, Ma essendo insegnante di Religione Cattolica, non ci tengo a vedermi revocata l’idoneità per le loro ritorsioni criminali.

    I miei genitori e i catechisti mi trattano come un apostata, ingannato dal demonio, che ha perso ogni capacità di discernimento, e soprattutto non sopportano che io abbia un sacerdote come direttore spirituale.

    Nel salutarla, le chiedo di ricordarsi di tutti noi ex neocatecumenali nella preghiera, ma soprattutto nella Santa Messa.
    Infine le chiedo un parere su questi due articoli, scritti da me:

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2018/09/sul-concetto-di-comunita-all-interno-del-cnc.html?m=1#comment-form

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2018/09/strane-allergie-cui-vanno-soggetti-i.html?m=1

    Gepriesen sei Jesus Christus

  58. l'apostata
    l Frech sagte:

    Lieber Vater Ariel,

    nella sua gentile risposta ha scritto: “…das bohemienne di ottant’anni suonati di Kiko Arguello che come lei narra avrebbe narrato dinanzi a vescovi che lui comanda ai Dèmoni…”.

    Tolga pure il condizionale! Le indico il Verknüpfung ein Youtube dove ascolterà Kiko che dice di fare sempre esorcismi e cacciare i demoni e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo (Minute 07,52) di parlare sempre per ispirazione divina (Minute 15,40) e chiamadi sinistra”der Priester schuldig es gewagt herauszufordern Pfeifen (Minute 13,55).
    http://www.youtube.com/watch?v=Xl1vv1dEiiU

    Sa che Carmen millantava di essere stata appellata dalla Madonnabenedetta tu fra le donnee di averne ricevuto l’incarico di rifondare la Chiesa ? Era anche sul sito del Cammino.

    Glauben Sie mir, viele Neocat lo scimmiottano cercando di fare anche loro esorcismi. Possibile che nemmeno questo ha potuto smuovere la Congregazione? E non sono stato il solo a scrivere. Comprendo le difficoltà dei sacerdoti con il Cammino, ma non il loro silenzio negli scrutini quando i catechisti violano le coscienze e distruggono le persone. Sono loro i responsabili delle anime.
    Grazie ancora per il bene che fa.

  59. Massimiliano C.
    Massimiliano C. sagte:

    Gentile don Ariel,

    Ho letto il suo inutilmente lungo saggio e devo dire che mi trovo d’accordo con il sig. Alberto. Il saggio sembra scritto da tripudio o da uno dei suoi cosiddetti osservatori. Stesso slang da odiatore, stesso linguaggio di disprezzo verso il cammino e soprattutto stesso editing. Per quanto mi riguarda lei potrebbe essere proprio tripudio, ma questo non è un mio problema, bensì il suo. Non credo che basteranno 1200 caratteri per poter confutare tutti i punti del suo kilometrico scritto (tripudio dice le stesse cose, con lo stesso odio antineocatecumenale, con molte meno parole), ma alcuni sono questi. 1) parla di strafalcioni dottrinali, ma è assolutamente falso, in quanto il direttorio catechetico è stato approvato nel 2010 e contiene tutte le catechesi che vengono fatte durante l’itinerario. Tra l’altro le leggendarie correzioni gigantesche che raccontate lei e il suo clone tripudio, non sono mai esistite, in quanto il PCL si limitò ad apporre semplicemente delle note a piè di pagina con i relativi riferimenti ai documenti della chiesa.

    2) Lei parla, così come il suo clone, degli “abusi” che ci sarebbero nella celebrazione secondo la prassi Neocatecumenale e qui entriamo nuovamente nel leggendario, in quanto non esistono. Sono solo leggende messe in piedi da chi non conosce il Cammino o da chi vuole denigrarlo per soddisfare la sua sete di vendetta personale. Non esistono le “omelie dei laici”, sondern nur, come da statuto approvato “brevi monizioni alle letture”. Non esistono “danze durante la celebrazione”, ma la danza (che non è assiro babilonese come insinua lei, ma è quella davidica) comincia solo a celebrazione terminata, come peraltro si evince dal video da lei pubblicato). È falso che si riceva la comunione da seduti, aber stattdessen, come da statuto approvato, si riceve in piedi. È falso che ci si passi il calice (lei lo chiama “coppone”, ma questo è un problema suo), in quanto è il presbitero che passa attraverso i fedeli, i quali si alzano in piedi, prendono un sorso di vino e restituiscono il calice al presbitero. È falso che il pane viene confezionato secondo le regole di kiko. Kiko ha indicato solo i segni da tracciare sul pane e il salmo da recitare durante il confezionamento.

    così come i nomi dei commentatori sono sempre gli stessi sul suo blog e su quello di tripudio (guardacaso). Dicevo che lei parla di queste testimonianze “terribili”, ma ovviamente omette di parlare di quelle positive (ah già…quelli sono plagiati come li chiamate voi odiatori). Giustamente dice che Giovanni Paolo II non ha approvato gli statuti definitivi, ma solo quelli “ad experimentum”, infatti è stato Benedetto XVI a farlo nel 2008. Infine la invito a leggersi anche tutti i discorsi dei Papi sul Cammino Neocatecumenale nei 50 Jahre, non solo quello di Benedetto XVI (famoso tra di voi odiatori, come quello delle 3 tirate d’orecchie, che poi non fu così e lo disse in una lettera successiva). Tutti i discorsi dei Papi, da Paolo VI per finire alla lettera di auguri a kiko per i suoi 80 anni di Papa Francesco (non “Francesco I” come indicato da lei. Ma questo spero sia stato un refuso).

    E comunque per concludere, il tempo che ha perso a scrivere questo chilometrico articolo, zeppo di errori sul cammino, che evidentemente non conosce o ha conosciuto solo attraverso gli scritti di padre zoffoli, anch’essi zeppi di stupidaggini, al posto suo l’avrei passato in confessionale o ad evangelizzare. Attraverso il Cammino ho conosciuto tantissimi santi sacerdoti che perdono la vita ad evangelizzare. In paesi poverissimi, Congo, India, Nigeria, tra topi e serpenti o nell’Europa scristianizzata. Derisi, umiliati e vedere un bravo sacerdote come lei, perdere tempo a fare l’odiatore del cammino Neocatecumenale e a puntare l’indice verso vescovi e cardinali è veramente triste.

    E comunque per concludere, il tempo che ha perso a scrivere questo chilometrico articolo, zeppo di errori sul cammino, che evidentemente non conosce o ha conosciuto solo attraverso gli scritti di padre zoffoli, anch’essi zeppi di stupidaggini, al posto suo l’avrei passato in confessionale o ad evangelizzare. Attraverso il Cammino ho conosciuto tantissimi santi sacerdoti che perdono la vita ad evangelizzare. In paesi poverissimi, Congo, India, Nigeria, tra topi e serpenti o nell’Europa scristianizzata. Derisi, umiliati e vedere un bravo sacerdote come lei, perdere tempo a fare l’odiatore del cammino Neocatecumenale e a puntare l’indice verso vescovi e cardinali è veramente triste.

    ***

    ho notato che il commento è incompleto e probabilmente durante l’invio dei commenti, qualcosa deve non aver funzionato e manca una parte, che credo deve essere la IV. Nel successivo commento invierò la parte mancante. Le chiedo scusa dell’inconveniente.

    IV PARTE.

    Il pane viene confezionato secondo le norme dell’ordinamento generale del messale romano, sia per quanto riguarda le materie da usare e i tempi, sia per la natura di segno. Arriviamo ad un’altra leggenda, quella che fa più rabbia, la leggendadella noncuranza e della dispersione dei frammenti della eucaristia”. È falso! La distribuzione delle specie eucaristiche avviene sempre in modo scrupoloso e maniacale, sotto la supervisione dei sacerdoti o dei diaconi. In trent’anni non ho mai visto una briciola cadere in terra e non venire recuperata. Essendo in cerchio, sul presbitero che distribuisce l’Eucaristia ci sono sempre almeno 100 occhi, più i suoi. È falso che i sacri vasi non vengono purificati adeguatamente, infatti la purificazione viene fatta sempre dal presbitero o dal diacono o in mancanza del diacono, dal responsabile e posso assicurare che in tutte le celebrazioni che ho assistito, questa operazione avviene in modo sempre maniacale. Lei parla di alcune testimonianze “schrecklich”, che poi curiosamente sono sempre le stesse quattro o cinque, su tutti i blog anticammino vengono riprodotte sempre le stesse,

    • Thomist ex NC
      Thomist ex NC sagte:

      Egregio Sig. Massimiliano,

      Lei mente.
      Lei mente sapendo di mentire.
      Lei mente spudoratamente.
      Lei mente come mente Kiko e come mentono tutti i catechisti e i presbiteri neocatecumenali.
      Lei mente quando afferma che il Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale sia stato approvato nel 2010 così come si presentava. Lei mente quando afferma che la Congregazione non ha corretto nulla: i genitori catechisti posseggo TUTTI i volumi del direttorio, Pre- und Post-Genehmigung.

      Tutte le ERESIE delle precedenti edizioni sono sparite, moltissime frasi sono state addirittura completamente trasformate. Provi a leggere in sinossi la prima edizione della catechesi sull’Eucaristia e l’edizione approvata. Lo faccia. E provi a ripetere che non ci sono state correzioni.

      E’ una richiesta retorica ovviamente, Warum, ich wiederhole, lei continuerebbe a mentire e a negare l’evidenza, come le è stato insegnato dai suoi catechisticredere contro la ragione, obbedire senza capire”.

      Dicevo che lei mente. Mente, perché fino al 2005 tutte le comunità neocatecumenali del mondo omettevano il Gloria, Kredo, il Lavabo, l 'Orate FratreS, L 'Lamm Gottes und das Domine non sum dignus, per ordine di Kiko e Carmen (und von Farnes Ich nehme an) contro le norme liturgiche.

      Ancora oggi si compiono gravissimi abusi, che lei, mentendo, nega.

      I neocatecumenali celebrano ostinatamente su un tavolo, che chiamano “mensa” e mai altare. Celebrano su un tavolo anche in presenza di un altare consacrato, obwohl, preferiscono “celebrare” nei saloni, se le chiese non risultano abbastanza neocatecumenalizzabili.
      I neocatecumenali seguono pedissequamente e in modo tridentino le rubriche di Kiko: I canti, la disposizione delle sedie, il copri-leggio,