EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS
  • Home
  • Accedi
    • Iscriviti
    • Profilo
    • Profilo Premium
    • Esci
  • Negozio
    • Libri in vendita
    • Come pubblicare con le nostre edizioni
  • Categorie articoli
    • Attualità
    • Theologica
    • Pastorale Sanitaria
    • Pastorale Liturgica
    • Omiletica
    • Catechesi
    • Teologia e diritto canonico
    • Le brevi dei Padri
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Contattaci
  • Edizioni e rivista
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Autore Padre Ariel

Se Giacomo Biffi perde il treno, Luigi Negri gli corre dietro

15 Luglio 2015/10 Commenti/in Attualità, Tutte/da Padre Ariel

SE GIACOMO BIFFI PERDE IL TRENO, LUIGI NEGRI GLI CORRE DIETRO

 

Stando alla predicazione diretta di Gesù Cristo «ogni albero si riconosce dal suo frutto», non dalle sue parole, non dalla sua produzione saggistica, non dagli scritti critici a posteriori. O per dirla più chiara ancora: non si criticano, da arcivescovo omai emerito, quei danni che come arcivescovo in cattedra si dovevano evitare, riparare e, alla buona occorrenza, eliminare e punire.

 

 

Autore Padre Ariel

Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

 

 

rincorrere il treno

fermate il treno …

Io nutro molta riconoscenza a S.E. Mons. Luigi Negri, il quale mi ha segnato col carattere indelebile del sacro ordine sacerdotale e verso di lui mai verrà meno la mia profonda devozione, anche se oggi non è più il mio ordinario diocesano, essendo stato promosso nel 2013 alla sede arcivescovile di Ferrara. Tuttavia, con filiale franchezza, vorrei dire alcune cose. Perché prima di affermare com’egli ha scritto sulla Nuova Bussola Quotidiana [cf. QUI], che il Cardinale Giacomo Biffi è un esempio di obbedienza al magistero della Chiesa, bisognerebbe intendersi su che cosa realmente è l’obbedienza in una dimensione escatologica, perché il suo senso e fondamento si trova in vari testi sacri, a partire dal prologo alla Lettera ai Filippesi, nella quale viene portato come modello di obbedienza ― fino alla morte di Croce ― il Verbo di Dio fatto uomo [1].

Se infatti consideriamo l’obbedienza per ciò che essa realmente è sul piano metafisico, non obbedienzacredo che il Cardinale Giacomo Biffi sia un modello di purezza nell’obbedienza al Magistero della Chiesa, considerando che per oltre quarant’anni ha sostenuto l’eresia della “resurrezione immediata“, forse per una erronea interpretazione di un passo paolino contenuto nella Prima Lettera ai Corinzi [2]. Questa teoria ereticale è stata condannata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede negli anni Ottanta, tanto che lo stesso Cardinale Giacomo Biffi fu da essa richiamato su questo specifico tema, anche se solo pochi anni fa pubblicò sull’Osservatore Romano una ritrattazione, perché per elaborare il senso di umiltà alcuni possono impiegare anche dei decenni; nel frattempo, però, il danno era già stato fatto.

luigi negri durante una lezione

S.E. Mons. Luigi Negri durante una lezione

Anche riguardo al “cristocentrismo” di cui parla l’Arcivescovo di Ferrara, che pure è stato per tre decenni docente di filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ― pur palesandosi di fatto più esperto di sociologia politica che di metafisica e di teologia dogmatica ― occorrerebbe fare molta attenzione, perché in realtà il Cristianesimo non è cristocentrico, ma patrocentrico. Cristo non viene da se stesso ma dal Padre e ci conduce al Padre: «Chi ha visto me ha visto il Padre» [3]. Certo, il Padre ha voluto glorificare il Figlio, ma perché il Figlio glorifichi il Padre [4]. Dio non aveva alcuna necessità di incarnarsi e l’Incarnazione è un puro e libero gesto di amore e di misericordia del Padre verso di noi.

biffi montanelli

il Cardinale Giacomo Biffi e Indro Montanelli

Chi non sapeva concepire Dio, se non incarnato, era Martin Lutero. Un’eresia che portata alle estreme conseguenze finisce con l’essere riassunta nel celebre aforisma di Hegel: «Dio non è Dio senza il mondo»; e questo, di fatto, è puro panteismo.

Il Cardinale Giacomo Biffi si dichiara quindi in modo implicito per l’antico principio pagano Uno-Tutto. È la scuola di Parmenide, di Bontadini e di Severino, la tanto celebrata “Scuola di Milano” ― Milàn è un gran Milàn! ―, una scuola di “geni” dalla quale è uscito anche Giuseppe Barzaghi. Scuola giustamente attaccata e severamente criticata da Cornelio Fabro, di cui personalmente sposo in pieno la critica.

Biffi Andreotti

il Cardinale Giacomo Biffi e Giulio Andreotti a un meeting di Comunione e Liberazione

Il Cardinale Giacomo Biffi era un ammiratore di Soloviev, che a sua volta era discepolo di Schelling, il quale è punto di riferimento anche del Cardinale Walter Kasper. E da questo si capisce come e perché il Cardinale Giacomo Biffi ammirasse Giuseppe Barzaghi: perché tutto quanto era giocato in famiglia.

Non mi sono mai imbattuto in pensieri di Giacomo Biffi, né alcuno me li ha mai segnalati; quello che so di lui è per esperienze o per letture dirette delle sue opere.

Giacomo Biffi ombrello

il Cardinale Giacomo Biffi in una delle sue ultime apparizioni pubbliche

Per esempio: è mai entrato in modo concreto nella tematica del post-concilio affrontandone come Vescovo tutte le problematiche sul piano del governo pastorale, non solo attraverso la sua produzione saggistica? Nella concretezza del suo governo pastorale, ha difeso sul serio gli insegnamenti della Chiesa? Ha mai criticato in modo aperto e scientifico i modernisti impedendo loro di prendere campo negli ambiti ecclesiastici e soprattutto formativi della sua arcidiocesi? A parte la sua ottima critica tardiva [5] fatta nel 2010 a Giuseppe Dossetti [1919-1996] quattro anni dopo la sua morte, ha mai posto qualche concreto argine alla perniciosa “Scuola di Bologna” di Dossetti & Alberigo, durante i suoi due decenni di episcopato, iniziati nel 1984 e non certo nel 2010? Perché a me risulta che essere Arcivescovo metropolita di Bologna e come tale anche Gran cancelliere della Pontificia facoltà teologica dell’Emilia Romagna, non comporta, nell’uno e nell’altro caso, l’essere insigniti di due meri titoli onorifici, ma di un vero e proprio munus gubernandi che dovrebbe evitare a chi lo esercita di lasciarsi andare a critiche solo dinanzi alla stalla vuota, quando ormai i buoi sono fuggiti da anni e corrono allo stato brado per le praterie, divorando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Perché stando alla predicazione diretta di Gesù Cristo, «ogni albero si riconosce dal suo frutto» [6], non dalle sue parole, non dalla sua produzione saggistica, non dagli scritti critici vergati a posteriori. O per dirla più chiara ancora: non si criticano, da arcivescovo omai emerito quei danni che come arcivescovo in cattedra si dovevano evitare, riparare e, alla buona occorrenza, punire ed eliminare, perché simili e incontrovertibili dati di fatto stimolano in tutto e per tutto l’esercizio del mio senso critico basato sulla ragione e sulla libertà dei figli di Dio.

Il Cardinale Giacomo Biffi è stato un uomo di cultura, ha dei buoni spunti critici e propone alti valori, ma senza mai entrare troppo nel merito e senza approfondire e precisare più di tanto; cosa questa tipica dei socio-politologi, non dei teologi, specie di coloro che attraverso certe tematiche legate alla cristologia ed alla ecclesiologia si muovono di rigore sulla dogmatica.

biffi giussani dossetti

il Cardinale Giacomi Biffi con alla sua sinistra Luigi Giussani ed alla sua destra Giuseppe Dossetti

Da cosa dipende tutto questo: da carenza di visione o da opportunismo? Perché di fatto il Cardinale Giacomo Biffi non era poi così coraggioso come lo si vuol far passare e come forse egli stesso riteneva di essere, tutt’altro: dinanzi a gravi situazioni pastorali e derive ecclesiali e dottrinarie, spesso ha voltato la faccia altrove, elargendo semmai due gustose, argute ma di fatto inutili battute sagaci, che stranamente piacevano anzitutto proprio ai suoi oppositori raggruppati nei circoli di una certa sinistra radical-chic.

Il fatto che il Cardinale Giacomo Biffi sia stato lodato dalle colonne di Avvenire dal massone dichiarato Fabio Roversi Monaco, ex Rettore Magnifico dell’Alma Mater Studiorum di Bologna [cf. QUI], non mi fa per nulla buona impressione, perché per il soggetto cattolico che sono, personalmente desidero essere attaccato da certe persone, non lodato; a meno ché la lode non sia la conseguenza o perlomeno il preludio della loro conversione a Cristo ed alle verità di fede annunciate dalla sua Santa Chiesa.

biffi quinto vangelo

il Cardinale Giacomo Biffi durante la presentazione di una sua nuova pubblicazione

Per questo motivo mi chiedo e chiedo: tutte le lectiones magistrales che per anni il Cardinale Giacomo Biffi ha tenuto all’Università di Bologna, erano segno di un testimone di Cristo, oppure effetto di un pastrocchio giocato sulla promozione dell’immagine sia sua, sia di Fabio Roversi Monaco?

La teologia, più che con le frasi ad effetto, le battute e le arguzie, si fa citando autori, fonti e fatti precisi, argomentando e portando motivazioni ragionevoli basate rigorosamente sul dogma. E su questo punto ― come in molti altri ― il teologo metafisico Antonio Livi ha sacrosanta ragione.

ariel negri

il Vescovo Luigi Negri e di spalle dinanzi a lui Ariel S. Levi di Gualdo che gli rende omaggio

Mi domando quindi se l’Arcivescovo Luigi Negri è al corrente dei difetti pastorali del Cardinale Giacomo Biffi, alcuni dei quali sono stati indicati nel mio precedente articolo [cf. QUI] sulla base di fatti e non certo di mere opinioni; difetti pastorali che chicchessia potrebbe smentire entrando però nel merito.

Mi permetto poi di sorridere sulle goliardiche espressioni attraverso le quali l’Arcivescovo Luigi Negri chiude il proprio commento laudativo parlando di «tempi mediocri» e di «mediocrità ecclesiastica». È vero che questi sono tempi mediocri e che la mediocrità appesta e soffoca il mondo ecclesiastico, sono anni che su questo tema io scrivo e pubblico analisi lanciando grida di disperazione nei deserti dell’accidia clericale, pagandone però in concreto tutte le relative conseguenze, comprese alcune rampogne passate del Vescovo Luigi Negri, che oggi parla di certi drammi intra-ecclesiali dei quali io parlavo e scrivevo tra il 2010 e il 2012 e per i quali mi procacciai per tutta risposta i suoi rimproveri, compresa la minaccia a proibirmi la scrittura, cosa che nessun vescovo italiano ha mai proibito a dei pubblici eretici come Andrea Gallo, Paolo Farinella, ecc … che dell’egocentrismo e della disobbedienza alla dottrina e al Magistero della Chiesa hanno fatto la loro pubblica bandiera ideologica.

L’augurio che voglio esprimere all’Arcivescovo Luigi Negri è quindi che lo Spirito Santo, al tramonto del suo mandato episcopale che sta volgendo al termine, lo riempia dei suoi doni di fortezza e di sapienza.

____________________________________

NOTE

[1] Cf. Fil 2, 5-11.
[2] Cf. I Cor. 15,51-52.
[3] Cf. Gv 14,9.
[4] Cf. Gv 17, 1-10.
[5] Giacomo Biffi, “Memorie“, seconda edizione, pp. 485-493.
[6] Cf. Lc 6,44.

https://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2014/10/Patmos1.jpg?fit=150%2C150&ssl=1 150 150 Padre Ariel https://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.png Padre Ariel2015-07-15 00:57:022015-07-15 14:55:43Se Giacomo Biffi perde il treno, Luigi Negri gli corre dietro
10 commenti
  1. Ariel S. Levi di Gualdo
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    21 Luglio 2015 in 20:35

    Beh, c’è poco da ridere, o forse molto, dipende dai punti di vista.
    Quando il Santo Padre, di cui io sono consigliere segreto, ma solo oggi lo rendo pubblico, mi ha posto questo quesito:
    «Supponiamo che io voglia sbagliare, è bene che sbagli per non-fare, od è bene che sbagli per fare?».
    Detto questo, eccomi giungere repentina una sberla dallo Spirito Santo dei Carismatici, un cazzotto dallo Spirito Santo dei Neocatecumenali, ed a quel punto, ripieno di grazia, seppure mezzo intontito, ho risposto: «Santità, facite … facite ammuina (dialetto napoletano: fate confusione), perchè di questi tempi più se ammuina e più faremo venire i topi allo scoperto».
    Lui ha seguito il mio consiglio, ma non solo, mi ha pure designato prossimo Arcivescovo di Napoli.

  2. Wallace dice:
    21 Luglio 2015 in 20:08

    «[…] il Santo Padre Francesco non ha proprio paura di sbagliare, per questo si lancia, ora in modo felice, ora in modo infelice. Ma con una differenza, rispetto a certi “mostri sacri”, perlomeno, lui, non dovrà rispondere per le sue omissioni, semmai per le sue azioni».

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

  3. Ariel S. Levi di Gualdo
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    20 Luglio 2015 in 22:05

    Anche il sacerdote, il vescovo, il cardinale e il papa, sono uomini peccatori e come per tutti gli uomini è impegnativo essere sempre di Dio, molto spesso siamo ottenebrati dall’orgoglio …

    Noi siamo peccatori, eccome. Ma non siamo peccatori qualunque, perché per mistero di grazia siamo chiamati ad assolvere i peccati degli altri. Certo, non li assolviamo in nome nostro, ma nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
    Per questo, nel giorno del giudizio, il Signore sarà particolarmente severo con noi, in modo proporzionato a ciò che ci ha dato in doni di grazia.
    Essere consapevoli di questo e comportarsi di conseguenza, vuol dire avere sia il senso della pietà sia il senso dell’umiltà.

  4. ettore dice:
    17 Luglio 2015 in 18:09

    Rev. Padre,
    Ella sovente critica ora un sacerdote, un vescovo,un cardinale, il Vicario di Pietro e puntigliosamente riporta la circostanza, il fatto, il momento, le parole, in cui il criticato sarebbe venuto meno al suo ruolo, avrebbe sbagliato stile o tono, sarebbe stato inopportuno, indecoroso, etc,, rispetto a un preciso modello di riferimento (profilo ideale, reguisiti) una sorta di “galateo” vigente nella Chiesa, che docenti e discenti sono tenuti ad osservare.
    Nella realtà sociale, il comportamento umano è estremamente variegato, ogni individuo ha un cuore, un’indole, un temperamento, un carattere con passioni, aspirazioni, ambizioni, virtù e difetti, che lo distinguono dagli altri per diverse “interpretazioni personali sue proprie” che si manifestano proprio nel momento in cui si relaziona con gli altri,
    Anche il sacerdote, il vescovo, il cardinale e il papa, sono uomini peccatori e come per tutti gli uomini è impegnativo essere sempre di Dio, molto spesso siamo ottenebrati dall’orgoglio.
    Humilitas, pietas, et fiat voluntas sua … pronto a salire su quel treno qualora la chiamata dovesse arrivare,

  5. Ariel S. Levi di Gualdo
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    16 Luglio 2015 in 22:27

    Caro Michele.

    I preti che ci sperano davvero non rispondono a questa domanda neppure se presi a colpi di spranga. Quelli che invece ci sperano proprio “di brutto”, dinanzi a simile audace quesito posto a loro da altrettanto audace interlocutore, simulano rossore in volto, si manifestano imbarazzatissimi; poi stravolgono gli occhi al cielo e replicano dichiarandosi non degni. Ma in verità, dentro il cassetto hanno già lo stemma episcopale disegnato e l’abito corale violaceo già pronto dentro l’armadio.

    Io non ho mai sperato di diventare vescovo, penso ne sia prova palese ciò che scrivo e come lo scrivo. E le dirò: non mi sento neppure indegno, anzi! Visti certi panorami credo di esserlo più di svariate persone giunte a questo alto ufficio apostolico con raggiri e intrighi da far impallidire le vecchie corti del Cinquecento e che anziché custodi e padri delle varie Chiese particolari si sono rivelati loro distruttori, lasciando spesso alle loro dimissioni dalla cattedra un clero diviso e litigioso, pessimi soggetti ordinati sacerdoti e problemi d’ogni genere sul piano umano, morale, dottrinale, pastorale ed economico. A quel punto, per non smuovere troppo le acque, le supreme autorità non hanno trovato di meglio da fare che scegliere come successore un soggetto debole e limitato che non toccasse nulla e che non facesse niente, affinché i problemi fossero lasciati in apperente stato di stallo, mentre in verità sono fermentati di più ancora.

    Pur con tutte le mie ben note limitatezze umane, dubito che farei i danni che ho visto fare a certi vescovi in varie diocesi italiane, perché sono buono per natura, non sono propriamente uno stolto, perché sono un uomo di fede e perché mi farei davvero in pezzi per i miei presbiteri ed i miei fedeli, non esitando però a fare io in pezzi coloro che pretendessero seminare divisioni, veleni e discordie nella mia Chiesa particolare.

    Pertanto le rispondo che no, non mi rifiuterei. E non mi rifiuterei perché l’episcopato io lo intendo per ciò che realmente è: un gravoso servizio, non certo un potere personale dato alla bella faccia della neo-promossa “Eccellenza Reverendissima“.

    E non escludo neppure, un giorno, di diventare per davvero vescovo. Come però lei sa, c’è un tempo per ogni cosa. Pertanto, la mia possibilità di promozione all’episcopato, sarebbe legata solo a precisi eventi e situazioni non poi così improbabili, anzi del tutto possibili, forse neppure lontani. Ossia quando arriveremo al giorno in cui non chiameranno più i vescovi “Eccellenza Reverendissima“; quando i vescovi non potranno più portare le loro insegne episcopali perché sarà stato proibito l’uso in pubblico di segni distintivi religiosi; quando si dovranno celebrare le Sante Messe non più in trionfi esteriori di “potere” nelle nostre chiese storiche, con le massime autorità civili, politiche e militari presenti al pontificale di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Vescovo, bensì celebrate in discrete e appartate sale di ritrovo, sperando e pregando durante i sacri riti che non facciano irruzione dalla porta chiusa dei facinorosi a prenderci a randellate, vescovo per primo in testa a tutti …

    A quel punto, fare vescovo me ed i pochi come me, sarà una scelta del tutto obbligata, perché nel frattempo, gli altri, saranno fuggiti al sicuro in Svizzera con gli ultimi soldi rubati alla Chiesa ormai ridotta a pochi fedeli controllati a vista come una via di mezzo tra dei pericolosi esaltati e dei fenomeni da baraccone.

    La verità di ciò che io le dico è confermata dalla storia. Vada infatti a vedere, per esempio, quanti furono i vescovi francesi che durante il periodo della Rivoluzione si rifiutarono di firmare quel testo iniquo e palesemente anti-cristiano della Costituzione. In tutto erano quattro, ed erano nascosti per non finire ghigliottinati.

    Quando poi la grande bufera sarà passata e nel frattempo io sarò stato ammazzato sotto qualche altare improvvisato come altri miei confratelli, a quel punto, i rifugiati in Svizzera torneranno a casa per parlare delle virtù eroiche dei morti ammazzati a randellate, a pistolettate, o periti di stenti dentro le carceri, ed apriranno i loro processi di beatificazione ed infine ci proclameranno beati martiri.

    E’ la storia della Chiesa, mio caro, la storia della Chiesa che di tempo in tempo si ripete, tra piccoli o grandi eserciti di vigliacchi, di cortigiani, di banderuole e pure di ladri.

    E questa è la prova di quanto la Chiesa sia veramente opera di Cristo e di quanto sia realmente governata dallo Spirito Santo, se in 2000 anni non siamo riusciti a distruggerla noi preti.

    Quest’ultima non è una battuta mia, ma di un cardinale del XVIII° secolo. Quando infatti nel 1806 Napoleone Bonaparte tradusse prigioniero in Francia il Sommo Pontefice Pio VII, con la sua nota arroganza disse al Cardinale Consalvi, segretario di Stato: «In pochi anni, io avrò distrutto la Chiesa!». Il Cardinale gli rispose in modo sicuro e pacato: «No, Maestà! Se non ci siamo riusciti noi preti, a distruggerla in 17 secoli, non credo ci riuscirà neppure lei».

  6. Padre Ariel
    Michele Riva dice:
    16 Luglio 2015 in 20:34

    domanda secca sperando mi risponda: se la facessero vescovo lei accetterebbe?

  7. Ariel S. Levi di Gualdo
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    15 Luglio 2015 in 20:55

    Caro Lettore.

    Se io, con tutto rispetto, rivolgo di tanto in tanto delle critiche ai vescovi nel legittimo esercizio della libertà dei figli di Dio, senza mai avere messo in discussione la loro autorità ed in particolare quella dei due vescovi che in successione l’hanno esercitata su di me come miei ordinari diocesani, figurarsi se lei non ha il sacrosanto diritto di ribattere a un prete come me.

    Per rispondere subito alla sua domanda «che cosa stiamo vivendo?», le dirò che nel lontano 1984, in visita apostolica in Germania, visitando la città di Fulda Giovanni Paolo II disse che l’umanità stava vivendo il IX° capitolo del Libro dell’Apocalisse. Ebbene, io credo che oggi siamo invece agli inizi del XII° capitolo.

    Detto questo proseguo dicendole: la cosa che mi dispiace è lo spirito a-critico, umorale e illogico con il quale talune persone reagiscono a certe analisi, semmai dopo essersi creati i propri idoli più o meno su misura. Ciò che lei dice è in parte vero, ma espresso male, soprattutto con spirito poco cattolico e con assenza pressoché totale di speranza, che come sa è una delle tre virtù teologali.

    Provi allora a riflettere: il Santo Padre Francesco, con tutte quelle sue indubbie limitatezze che io non ho mai negato – basterebbe leggere nell’archivio dei nostri articoli – pensa che nasca d’improvviso dal nulla?
    Ebbene io le dico: no!
    Il Santo Padre Francesco è a suo modo la “giusta grazia” che lo Spirito Santo ci ha dato dopo svariati decenni fatti di tanti Giacomo Biffi, tanto sagaci e tanto ironici, ma che nel concreto non hanno fatto nulla per arginare certe derive, pur avendove avuta tutta la potestas. I veri responsabili sono dunque loro, questi grandi vescovoni e cardinaloni che hanno seguitato a comportarsi come intoccabili feudatari in una società che si stava trasformando a vista d’occhio, mentre senza che se ne accorgessero il mondo gli crollava addosso e la casa prendeva a fuoco in una Europa in fase avanzata di scristianizzazione.

    Il fare del Santo Padre Francesco, che pastoralmente può piacere o non piacere, è la conseguenza del tanto “parlare” senza nulla “fare” dei tanti, dei troppi Biffi degli ultimi cinquant’anni di storia della Chiesa. Con una differenza: il Santo Padre Francesco non ha proprio paura di sbagliare, per questo si lancia, ora in modo felice, ora in modo infelice. Ma con una differenza, rispetto a certi “mostri sacri”, perlomeno, lui, non dovrà rispondere per le sue omissioni, semmai per le sue azioni. E mi creda: meglio sbagliare tentando di agire, anziché rinchiudersi nei salotti alto-prelatizi a discutere su chi nominare là, su chi pruomovere a quella sede, su coloro ai quali tagliare le gambe … il tutto secondo le più alte e intangibili logiche clericali che ci hanno portato alla situazione ecclesiale drammatica che stiamo vivendo, grazie a dei clericaloni che si sono comportati ad oltranza secondo logiche ultra fallimentari da italietta democristiana degli anni Cinquanta.

    Oggi dobbiamo fare i conti non più con preti improponibili e imbarazzanti, ma con vescovi improponibili e imbarazzanti, perché diversi dei peggiori soggetti consacrati sacerdoti dai vari Biffi negli anni Ottanta e Novanta, oggi sono nostri vescovi. O lei pensa che si sono fatti preti e vescovi da soli? Se lei andasse a vedere chi ha ordinato certi preti o chi ha voluto in tutti i modi che altri fossero promossi all’episcopato, non solo si spaventerebbe, ma perderebbe la stima verso tanti intoccabili “mostri sacri”.

    Pertanto, io preferisco il Santo Padre Francesco che in due anni di pontificato ha collezionato gaffes a non finire; e seguiterò a preferirlo ai tanti Biffi che hanno invece parlato e parlato, scritto e riscritto, a volte anche in modo ironico, mentre la loro casa era invasa dai ladri e mentre nella Chiesa universale intera scoppiava un incendio indomabile.

    Come uomo, come cattolico e come prete ho il diritto e la libertà di esprimere con tutto il rispetto dovuto ai vivi ed ai morti che non ho mai nutrito stima verso il Cardinale Biffi e che in lui ho sempre visto l’espressione di quel sagace clericalismo che io intendo invece combattere come uomo, come cattolico e come prete, perché il clericalismo, ed in specie quello intelligente e di alto livello, è da sempre il peggiore veleno della Chiesa.

  8. readysteadygo dice:
    15 Luglio 2015 in 17:47

    Non mi publicherà nemmeno questa volta?
    Biffi non può più rispondere, se non davanti al Giudice Giusto. Bergoglio sì, può ancora farlo davanti agli uomini: perchè non risponde alle condivisibili domande che anche Lei dunque si pone, Don Ariel?
    E perchè non fare un bell’articolo sulla ridicola enciclica ecologico-ambientalista ed antropocentrica? Magari portandone il contenuto ad un bel confronto con Inimica Vis di Leone XIII? Vuole, almeno Lei, dal Suo piccolo ma interessante pulpito sottolineare con adeguata e proporzionale durezza alla gravità del fatto, lo sbandamento filo-massonico di Bergoglio? Stile via via sempre più confermato dal recente viaggio in terra sudamericana, piena di nostalgie comuniste (come tutti gli “ismi”: massoneria)? Comprerà anche Lei una croce falce e macello, in onore dello svergognato ed imbarazzante primo rappresentante Vaticano?
    Lo capisce o no che, non ostante le Sue pretese difese ad oltranza del falsario in bianco, la Chiesa è altra cosa? Lo vuole dire o no che stiamo vivendo II Tess, 2,11? E se non lo vuole dire, mi spiega cosa stiamo vivendo? Lo vogliamo dire chiaro che difendersi da costui è cosa giusta?

  9. Padre Ariel
    Ariel S. Levi di Gualdo dice:
    15 Luglio 2015 in 12:59

    Lo applico eccome questo metro di giudizio; e non solo io, ma anche gli altri Padri dell’Isola di Patmos ben più autorevoli di me, basta solo andare nell’archivio e leggere gli articoli che abbiamo scritti sul ministero petrino e su alcuni episodi legati al ministero apostolico del Santo Padre Francesco.

    esempio:

    https://isoladipatmos.com/stage/i-precisi-confini-della-infallibilita-il-sommo-pontefice-come-dottore-privato/

    https://isoladipatmos.com/stage/obbedienza-al-papa-solo-in-relazione-a-cristo/

    https://isoladipatmos.com/stage/la-verita-assoluta-il-santo-padre-francesco-ed-eugenio-scalfari/

    https://isoladipatmos.com/stage/servizio-vigili-del-fuoco-il-santo-padre-francesco-e-le-offerte-ai-preti/

    https://isoladipatmos.com/stage/dopo-il-sinodo-il-papa-tornera-ad-indossare-le-scarpette-rosse/

    ecc …

  10. Wallace dice:
    15 Luglio 2015 in 9:53

    tutto giusto e vero don, peccato che questo metro di giudizio così severo lei lo applichi a Biffi e non a chi è ancora più sopra…

I commenti sono chiusi.

TACCUINI E QUADERNI

COMPRA SUBITO

€22,00

COMPRA SUBITO

IL CAMMINO DELLE TRE CHIAVI

SECONDA EDIZIONE

€25,00

COMPRA SUBITO

LIBERTA' NEGATA

€25,00

COMPRA SUBITO

CREDO PER CAPIRE

€28,00

COMPRA SUBITO

DIGRESSIONI DI UN PRETE LIBERALE

€18,00

COMPRA SUBITO

GATTOLOQUI SATIRICI

€22,00

COMPRA SUBITO

AMORIS TRISTITIA

€18,00

COMPRA SUBITO

GUERRA E PROPAGANDA IDEOLOGICA

€28,00

E SATANA SI FECE TRINO

COMPRA SUBITO

€30,00

ERBE AMARE

COMPRA SUBITO

€18,00

ARIANESIMO

COMPRA SUBITO

€22,00

L'ASPIRINA DELL'ISLAM MODERATO

COMPRA SUBITO

€22,00

LA CHIESA E IL CORONAVIRUS

COMPRA SUBITO

€24,00

NADA TE TURBE

COMPRA SUBITO

€18,00

PIO XII E LA SHOAH

COMPRA SUBITO

€25,00

LA SETTA NEOCATECUMENALE

COMPRA SUBITO

€18,50

IL SEGNO DI CAINO

COMPRA SUBITO

€20,00

DAL PROZAN AL PROZAC

COMPRA SUBITO

€24,00

IL GOLPE DEL POLITICAMENTE CORRETTO

COMPRA SUBITO

ARCHIVIO DEGLI ARTICOLI DELLA RIVISTA 2014 – 2024

Cliccando sull’immagine dei Padri Redattori potrete accedere alla raccolta completa di tutti i loro articoli

Blog di Padre Ivano Liguori Blog di Padre Gabriele Scardocci Blog di Padre Giovanni Cavalcoli  Blog di Padre Ariel Blog di Padre Ariel  

seguiteci su Twitter

Social dell’Isola di Patmos

Facebook Edizioni Isola di PatmosFacebook Padre Ariel Levi di Gualdo Facebook Padre Ivano LiguoriFacebook Padre Gabriele ScardocciFacebook Padre SimoneCanale YouTube Isola Di Patmos 

Traduttore/Translate

ItalianoItaliano
PortuguêsPortuguês
EnglishEnglish
EspañolEspañol
DeutschDeutsch
FrançaisFrançais
by Transposh - plugin di traduzione per wordpress

Motore di Ricerca

Search Search
Popolare
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • I vaccini anti-covid19. Quella morale e quella carità cristiana...29 Luglio 2021 - 22:08
  • NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece...15 Settembre 2019 - 20:09
  • Dalla grande “Sabrina” interpretata da Audrey...15 Ottobre 2019 - 19:16
  • C’erano una volta l’Eucaristia ed il Sacerdozio...28 Marzo 2019 - 0:54
  • I Neocatecumenali, alla conquista dell’Asia grazie...31 Luglio 2019 - 22:31
  • Sia abolito il Motu Proprio di Benedetto XVI sulla Messa...7 Maggio 2020 - 19:27
  • Alla fine è stato scoperto. Il ghost-writer del Sommo Pontefice...16 Luglio 2021 - 15:28
  • «Il fideismo idiota al potere» … Dio ci salvi dal...30 Marzo 2020 - 14:53
Recente
  • Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il...10 Dicembre 2025 - 16:07
  • «Noi in Vaticano, qua in Vaticano…». Gli asini sileriani...11 Maggio 2025 - 10:59
  • Il Sacramento del Matrimonio di Padre Gabriele Giordano...13 Maggio 2023 - 12:26
  • È in distribuzione “Amoris Tristitia”, ultima...30 Agosto 2022 - 15:24
  • Magnifica Humanitas. Non una metafisica dell’Intelligenza...25 Maggio 2026 - 13:07
  • La disperazione del non credere in Dio: un parallelo tra...6 Maggio 2026 - 14:24
  • Estonia, una terra promessa, un mondo diverso … e...5 Maggio 2026 - 14:35
  • L’amore, inteso come sentimento, non ha una connotazione...3 Maggio 2026 - 22:37
  • Fuori da Cristo non c’è accesso al Padre –...3 Maggio 2026 - 0:30
  • Silere non possum: il giorno in cui il diritto penale scoprì...30 Aprile 2026 - 18:27
  • Cur in hoc casu “silere possum”?27 Aprile 2026 - 18:33
  • Karl Rahner e la Pasqua come tempo di riscoperta della gloria...27 Aprile 2026 - 13:45
Commenti
  • Padre ArielNon conosco questo episodio ma prendendolo per vero posso...7 Dicembre 2025 - 10:27 da Padre Ariel
  • Alessandro L.Quello della secolarizzazione della dottrina cristiana è...20 Novembre 2025 - 13:14 da Alessandro L.
  • mariacTempo fa ho letto che un vescovo siciliano ha minacciato...16 Novembre 2025 - 21:47 da mariac
  • GionataBellissimo e completo articolo, che, secondo il mio modesto...16 Novembre 2025 - 11:26 da Gionata
  • AntonelloQuanto sta emergendo sui soliti noti siti e blog riguardo...7 Novembre 2025 - 10:10 da Antonello
  • OKarolosIl riferimento alle Litanie Lauretane mi spinge a far notare...6 Novembre 2025 - 10:30 da OKarolos
  • lydia2005Arguta e caustica la nostra Ipazia, Gatta Roma Molto brava!...17 Ottobre 2025 - 18:49 da lydia2005
  • lydia2005Meravigliosa omelia per le esequie del confratello. Mi ha...16 Settembre 2025 - 8:52 da lydia2005

Categorie

Archivi

Donazioni

Cari Lettori.

Questa rivista richiede costi di gestione che affrontiamo da sempre unicamente con le vostre libere offerte. Chi desidera sostenere la nostra opera apostolica può farci pervenire il proprio contributo mediante il comodo e sicuro Paypal cliccando sotto:

O se preferite potete usare il nostro
Conto corrente bancario intestato a:
Edizioni L’Isola di Patmos

Agenzia n. 59 di Roma - Vaticano
Codice IBAN:
IT74R0503403259000000301118
Per i bonifici internazionali:
Codice SWIFT:
BAPPIT21D21

Se fate un bonifico inviate una email di avviso alla redazione, la banca non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un messaggio di ringraziamento: 
isoladipatmos@gmail.com

Vi ringraziamo per il sostegno che vorrete offrire al nostro servizio apostolico.

I Padri dell’Isola di Patmos

 



Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Apr    

Siti Amici

Il sito di questa Rivista e le Edizioni prendono nome dall’isola dell’Egeo nella quale il Beato Apostolo Giovanni scrisse il Libro dell’Apocalisse, isola anche nota come  «il luogo dell’ultima rivelazione»

«ALTIUS CÆTERIS DEI PATEFECIT ARCANA»

(in modo più alto degli altri, Giovanni ha trasmesso alla Chiesa, gli arcani misteri di Dio)

La lunetta usata come copertina della nostra home-page è un affresco del Correggio del XVI sec. conservato nella Chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma

ratrice del sito di questa rivista:

MANUELA LUZZARDI 

 

Collegamento a: Giacomo Biffi ha perduto il treno? Collegamento a: Giacomo Biffi ha perduto il treno? Giacomo Biffi ha perduto il treno?Autore Padre Ariel Collegamento a: Infallibilità e fallibilità del Sommo Pontefice Collegamento a: Infallibilità e fallibilità del Sommo Pontefice Infallibilità e fallibilità del Sommo Pontefice
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Questo sito Web usa i cookie . Cliccando su “Accetta tutto” acconsenti all'uso di tutti i cookie.
Cookie SettingsAccetta tutto











Babamın ikinci evliliğini yapmasıyla birlikte üvey kız kardeşe sahip oldum porno indir Yeni kız kardeşim tembelin teki porno izle ne okula gidiyor ne ders çalışıyor seks hikaye Bulduğu her fırsatta okulu ekiyor bedava porno aile bireyleri bu yüzden ona çok kızıyor brazzers porno Bugün evde kimsecikler yokken bahçede biraz spor yapayım dedim sex hikayeleri Şans eseri kız kardeşimi gördüm okula gitmemiş odasında saklanıyor rokettube Ona bağırdım ve zorla okula gitmesini sağladım türk porno Evden çıktığı vakit bahçede sporuma başladım porno Kısa bir süre sonra telefonuma evdeki alarmın devre dışı kaldığına dair bildirim geldi ensest hikayeler Karşımda çıplak durması ve tahrik edici konuşmalarıyla beni sekse ikna etti.
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA