Il Vescovo di Asti “offende” la Beata Vergine Maria per mondana piacioneria, perché non conosce la storia e le cultura islamica

IL VESCOVO DI ASTI “OFFENDE” LA BEATA VERGINE MARIA PER MONDANA PIACIONERIA, PERCHÈ NON CONOSCE LA STORIA E LA CULTURA ISLAMICA

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«l’amministrazione comunale, riunita con il vescovo Ravinale e l’Imam Latfaoui Abdessamad – conclude la nota – propone di realizzare un incontro tra la comunità musulmana e la comunità cattolica il 15 agosto, presso la cattedrale di Asti, alle 10.30 nella ricorrenza della Solennità di Maria Santissima Assunta, patrona della cattedrale stessa e molto cara alla religione musulmana» [testo del comunicato, QUI, QUI, ecc ..]

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Autore Padre Ariel
Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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Padre Ariel

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Ariel S. Levi di Gualdo Presbitero e Teologo ( Cliccare sul nome per leggere tutti i suoi articoli )

14 thoughts on “Il Vescovo di Asti “offende” la Beata Vergine Maria per mondana piacioneria, perché non conosce la storia e le cultura islamica

  1. Visto che si parla di Andrea Riccardi, è bene ricordare che lo stesso ha fatto parte del governo Monti, che ha dissanguato le classi sociali media e povera per dare ai grandi poteri finanziari ed ai ricchi.
    E’ detto tutto: davvero non mi sembra un tipo adatto ad insegnarci cosa dobbiamo fare. Ha dimenticato che chi ruba ai poveri, ruba a Dio, e a Dio un giorno ne risponderà.
    Chissà cosa ne direbbe San Giovanni Bosco!

  2. Rev. Padre,

    temo che Roma non farà alcun passo.Tutto al contrario, Roma “plaude” dandone risalto:
    http://it.radiovaticana.va/news/2016/08/13/musulmani_in_cattedrale_ad_asti_per_lassunta/1251120
    Così come qualche giorno fa la notizia era: Il gruppetto di ventuno immigrati, che adesso vivono a Roma, ospitati dalla Comunità di Sant’Egidio, è stato accolto dal Santo Padre a Casa Santa Marta. L’articolo elenca anche tutti gli accompagnatori …. riconoscibili anche nella foto ricordo!
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/abbraccio-papa-ai-migranti-pranza-vaticano-coi-rifugiati-1295940.html

    Nell’Angelus odierno il Papa ha parlato dello Spirito Santo … alla fine ha ricordato il martirio di Padre Massimiliano Maria Kolbe, trascurando quello dei martiri di Otranto …
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2016/documents/papa-francesco_angelus_20160814.html

    1. … temo che non pochi dei nostri vescovi stiano perdendo veramente la bussola dell’orientamento, e se la perdono loro, che ne sarà di noi?
      Sante parole quelle di don Francesco … allora “abbiamo più che mai bisogno della fedeltà dei soldati”.

  3. Trovo inqualificabile il comportamento del Vescovo di Asti, sia per il luogo dello spazio liturgico scelto, sia per la festività di Maria S.S. Assunta all’interno della quale questo incontro si colloca, sia per tutte le ragioni espresso in modo lucido e realistico in questo scritto di p. Ariel.

  4. Se questi sono i vescovi che ci riserva il vicino futuro, mettiamoci in barca alla volta dell’Isola di Patmos, luogo dell’ultima rivelazione, e lì fondiamo una fraternità sacerdotale dedita alla preghiera e alla penitenza, chiedendo a Dio la grazia di poter risalire presto la china, dopo i danni prodotti da queste persone.

  5. Caro confratello Ariel.
    Chi come te vede molto al di là del proprio naso (avendo ricevuto il dono della profezia), come i vecchi profeti è destinato a dura vita … quando però domani, tra pochi o tanti anni verranno riletti certi tuoi scritti … Signore pietà!
    Bene ha detto don Francesco più sopra tra le sue righe, ha detto tutto quello che c’era da dire, in pratica … “mentre i generali prendono il the con il nemico, noi, soldati senza ormai più un capo sopra di noi, dobbiamo fare il meglio e dare il meglio di noi stessi per combattere nelle trincee, mentre i generali fanno salotto con il nemico …”
    Questa, credo, sia la nostra realtà.
    Non sono un membro del presbiterio di Asti, vivo all’angolo opposto d’Italia, ma se lo fossi stato e mi fosse stato chiesto anche dal vescovo in persona, non avrei partecipato a quella celebrazione.

  6. Io desidero testimoniare: io sono sacerdote cattolico caldeo di nascita egiziana e ho conosciuto Molto Reverendo Ariel a Roma in anni passati.

    Ricordo ordinazione sacerdotale di M.R. Ariel. Io ero quel giorno diacono a Roma e ho avuto onore di servire Vescovo con altri diaconi per sua ordinazione a Roma. E siamo rimasti fratelli e amici.

    M.R. Ariel a voi dice vero di nostra terribile situazione. Noi sacerdoti e nostri Patriarchi e Vescovi non si comprende come occidente e Roma no ascolta nostre parole, no esamina nostre notizie, no considera consigli di nostri Patriarchi e Vescovi che molto noi conosciamo e soffriamo il Islam in nostre terre.

    In suo articolo M.R. Ariel è severo, vero, giusto. Ecc.mo Vescovo Asti ha offeso nostri martiri e cristiani perseguitati, invitando in cattedrale sua persone che noi conosciamo quanto in occidente fingono essere contro violenza di jiaidisti.
    Io opero lavoro per Patriarchi e Vescovi di nostra zona. E io dico che M.R. Ariel se censurato sarà da noi pubblicamente difeso.

    Pierre Adnan Khoury, presbitero

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    Caro amato Ariel, prego correggi tu mio italiano. Sento tua mancanza, spero presto vederti, prega per noi e nostra gente.

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    Caro e altrettano amato Confratello in Cristo.

    Lascio il tuo scritto tale e quale, perché è perfettamente comprensibile.
    Non ci sarà bisogno di difendermi, stai tranquillo, ma sappi che essere difeso dai perseguitati, per me è un onore straordinario.

    tuo,

    Ariel L.d.G.

    1. Caro Confratello.

      Assicuro anzitutto preghiere per i confratelli sacerdoti della tua regione e per i vostri fedeli.
      Per quanto riguarda Padre Ariel stai veramente tranquillo, perché anche se a volte il nostro clero italiano somiglia a un esercito alla disfatta, tra fuggitivi e disertori ci sono sempre dei buoni soldati che proteggerebbero questo loro confratello, che poi si difende benissimo da solo, anzi … non sarà affatto necessario che dei gatti difendano una tigre del bengala.

  7. L’articolo è condivisibile. Però qualcosa non mi torna:

    La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno.

    Se, nel corso dei secoli, non pochi dissensi e inimicizie sono sorte tra cristiani e musulmani, il sacro Concilio esorta tutti a dimenticare il passato e a esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà.

    1. Magari si trattasse solo dimenticare un passato di “dissensi e inimicizie”, come auspicato dal concilio!!!
      Si tratterebbe piuttosto di dimenticare, assieme a un lungo sanguinoso passato, un doloroso e sanguinoso “presente” fatto di sottomissione e persecuzione, di spietate aggressioni inflitte a vittime cristiane innocenti.
      Cristo ci chiede di amare e rispettare anche chi ci è nemico (inteso come fatto personale), ma non di negare di avere dei nemici…

  8. “… Andrea Riccardi e dalla Comunità di Sant’Egidio, che di recente hanno organizzato un pacchetto viaggio dall’Isola di Lesbo a Roma, facendo tornare il Santo Padre a casa con 12 musulmani …”

    i 12 musulmani il Santo Padre – secondo voi – se li è trovati in aereo … a sua insaputa?

  9. Senza trascurare il ruolo dei laici:
    “Who is going to save our Church? Do not look to the priests. Do not look to the bishops. It’s up to you, the laity, to remind our priests to be priests and our bishops to be bishops.”
    «Chi salverà la Chiesa? Non pensate ai sacerdoti. Non pensate ai vescovi. Sta a voi, laici. Sta a voi ricordare ai sacerdoti di essere sacerdoti e ai vescovi di essere vescovi». Archbishop Fulton Sheen

  10. Condivido in pieno l’articolo.
    Inaccettabile la scelta del vescovo di Asti, purtoppo non è l’unica iniziativa in tal senso …
    stiamo svendendo noi stessi.
    Grazie al p. Ariel

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