Dos dois um: ou o Sumo Pontífice confundiu a pessoa, ou ele queria zombar do príncipe Philip de Edimburgo, um dos maiores vigaristas e vigaristas do século vinte

- o cogitatorio Hypatia -

DELLE DUE L’UNA: OU O GRANDE PONTIFF FRANCIS TEM UMA PESSOA CONFUSA, OU QUERIA TOMAR PELO BURRO DO MORTO PHILIP DE EDIMBURGO, UM DOS MAIORES PUTTANIERI E FEDIFRAGHI DO SÉCULO XX

[…] ridatece subbito er Cardinale Angelo Becciu, già Sostituto alla Segreteria di Stato. Sim, era teneruccio come Caligola e Nerone, ma perlomeno ‘ste colossali figure de m’merda nun ve le faceva fa.

.

Autor
Hypatia gato Roman

.

.

.

.

Caro Gattolici e Gattoliche:

Louvado seja Jesus Cristo!

.

.

Cardeal Angelo sujeira, già Sostituto alla Segreteria di Stato

Os Padres des A ilha de Patmos in questi giorni sono stati presi da problemi legati ad articoli seri e complexo. Um pouco’ dunque per stemperare l’aria che de ‘sti tempi se ‘sta a fa sempre più pesa, um pó’ porque a divve er vero nun gna a faccio più, me vorrei da sfogà buttannola pe’ così dì ‘n caciara. Leggo infatti in una agenzia di stampa:

.
«Papa Francesco nel telegramma ricorda la devozione del Principe alla sua famiglia e al matrimonio, il suo impegno nell’educazione anche per le generazioni future».
.
Come hanno potuto confezionare un testo del genere al Romano Pontefice? Pode Ser, in Segreteria di Stato, quarcuno ha deciso de prenne perculo quer casino da ‘a Casa Reale Inglese? Solo gli storici più talentati potranno un giorno, ma chissà quando, stabilire se è stato più puttaniere e fedifrago Sua Maestà Cattolica il Re di Spagna Juan Carlos de Borbone oppure il Principe Filippo di Edimburgo consorte della Regina Elisabetta e Capo della Chiesa Anglicana, a cui riguardo rimane un mistero, praticamente equiparabile ai grandi misteri della fede: come abbia fatto Sua Maestà Britannica, con così tante corna in testa, a riuscire a portare cappelli per tutta la vita.
.
Se qualcuno ne voleva conferma adesso l’ha avuta, nella Segreteria di Stato Vaticana sono letteralmente fuori di testa«la devozione del Principe alla sua famiglia e al matrimonio» (!?).
.
Dar profonno der core ve prego, siate b’boni pe la carità divina e ridatece subbito er Cardinale Angelo Becciu, già Sostituto alla Segreteria di Stato. Sim, era teneruccio come Caligola e Nerone, ma perlomeno ‘ste colossali figure de m’merda nun ve le faceva fa.

.

a Ilha de Patmos, 29 Abril 2021

 

.

.

Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte di Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, inviato a nome del Santo Padre Francesco, dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin a Sua Maestà la Regina Elisabetta II:

Telegramma

HER MAJESTY QUEEN ELIZABETH II
BUCKINGHAM PALACE
LONDON

SADDENED TO LEARN OF THE DEATH OF YOUR HUSBAND PRINCE PHILIP, DUKE OF EDINBURGH, HIS HOLINESS POPE FRANCIS OFFERS HEARTFELT CONDOLENCES TO YOUR MAJESTY AND THE MEMBERS OF THE ROYAL FAMILY. RECALLING PRINCE PHILIP’S DEVOTION TO HIS MARRIAGE AND FAMILY, HIS DISTINGUISHED RECORD OF PUBLIC SERVICE AND HIS COMMITMENT TO THE EDUCATION AND ADVANCEMENT OF FUTURE GENERATIONS, HIS HOLINESS COMMENDS HIM TO THE MERCIFUL LOVE OF CHRIST OUR REDEEMER. UPON YOU AND UPON ALL WHO GRIEVE HIS LOSS IN THE SURE HOPE OF THE RESURRECTION, THE HOLY FATHER INVOKES THE LORD’S BLESSINGS OF CONSOLATION AND PEACE.

CARDINAL PIETRO PAROLIN
SECRETARY OF STATE

.

.

.

«Você saberá a verdade, ea verdade vos libertará» [GV 8,32],
mas trazer, difundir e defender a verdade não só de
riscos, mas também os custos. Ajude-nos a apoiar esta ilha
com as suas ofertas através do sistema Paypal seguro:









ou você pode usar a conta bancária:

a pagar a Editions A ilha de Patmos

IBAN TI 74R0503403259000000301118
neste caso, envie-nos um aviso de e-mail, porque o banco
Ele não fornece o seu e-mail e nós não poderíamos enviar-lhe um
ação de graças [ [email protected] ]

.

.

.

.

.



Hypatia

Acerca de Hypatia

Gatta Romana Filosofo Alessandrino ( Clique no nome para ler todos os seus artigos )

12 thoughts on "Dos dois um: ou o Sumo Pontífice confundiu a pessoa, ou ele queria zombar do príncipe Philip de Edimburgo, um dos maiores vigaristas e vigaristas do século vinte

  1. Querida Hypatia, come diceva la bbon’anima de la sora Lella: “De, annamo bbene! Propio bbene!". Io aggiungo solo: pori noi!
    Uma carícia, Hypatia.

  2. Monsignor Giovanni Zanchi, Arezzo

    Lessi da qualche parte che, in occasione dei solenni funerali di Vittorio Emanuele II, famoso puttaniere per gran parte della vita, al Pantheon di Roma furono issati come allora d’uso i cartelli epigrafici ipocritamente celebrativi delle virtù e opere del regale defunto; o Vaticano, il beato Pio IX commentò ironicamente che ne mancava giusto uno, con la scritta DILEXIT CASTITATEM. Pare allora che ai nostri tempi tale epigrafe funebre mancante l’abbia issata direttamente l’undicesimo successore di quel Pontefice.

    * * *

    N.d.R.

    Il nostro Confratello Giovanni Zanchi, uomo di profonda cultura e solida dottrina, ha donato a L’Isola di Patmos, durante il primo lockdown, una serie di pregevoli omelie e meditazioni che rimangono tutt’oggi di grande attualità e che sono conservate nella nostra pagina dei video:

    https://isoladipatmos.com/category/i-nostri-video/

  3. Riporto di seguito un estratto da un articolo di Giulio Andreotti su 30 Giorni del Lug-Ago 1999 por título: La castità regale.

    Il ministro dell’Interno Francesco Crispi aveva ritenuto opportuno far conoscere in Vaticano il testo delle iscrizioni funerarie che si intendeva porre al lato del catafalco, in occasione di una solenne messa di trigesimo. L’inviato speciale, barone Monti, aveva riferito che, attesa la delicatezza della questione, era stato accompagnato presso lo stesso Sommo Pontefice trovandolo molto stanco, ma vivace e polemico. Con qualche disagio il barone aveva annotato i pungenti commenti di Pio IX alle singole lodi: «“Amò la libertà”: infatti disse il Papa noi siamo prigionieri; “Amò la giustizia”: infatti ha preso quello che non è suo». E assim por diante. Ma il finale era stupendo: «Richiesta Sua Santità di un giudizio globale ha detto di ringraziare il signor ministro per l’attenzione usatagli e ha proposto una piccola aggiunta per farne un monumento di verità: dilexit castitatem».

    Altra stoffa, altri tempi.

  4. Pai de Ariel,

    in questi giorni circolano voci di totale isolamento dei primi tre che sono freddi tra loro: Francis, Parolin, Parra.
    Parolin isolato da tutti e da Francesco.
    Chi comanda in questo momento in questa cacchio di Segreteria di Stato?
    Claro, o sono scemi o sono dei gran mattacchioni, per scrivere quel telegramma 😂😂😂

    1. Querido francis,

      sembra di essere tornati indietro agli ultimi delicati e tragici anni del pontificato di Giovanni Paolo II, quando il Sommo Pontefice era ormai totalmente debilitato dalla malattia. Entre o 2000 e 2005 più volte ci chiedemmo: «… ma chi è, che governa la Chiesa?».

      Naqueles anos, para ser justo, mentre da una parte uscivano le nomine dei vescovi più improbabili, grazie soprattutto all’opera del Cardinale Giovanni Battista Re, all’epoca prefetto della Congregazione per i vescovi, a Congregação para a Doutrina da Fé, di cui all’epoca era prefetto il Cardinale Joseph Ratzinger, uscivano documenti come la Dominus Jesus Sacramentum.

      La domanda «chi sta governando la Chiesa?», oggi ce la poniamo in molti e ormai da anni, sin dal giugno del 2013, dopo i primi 100 giorni di pontificato.
      Non so che cosa rispondere, perché davvero non lo so, chi la governa.

      Ciò che invece posso dire è che contrariamente ai documenti degli ultimi anni di Giovanni Paolo II, oggi stanno uscendo documenti in bilico tra le boutade dell’associazione goliardica e l’incoscienza allo stato brado.

  5. Paulo VI, che dettò le linee generali dell’attuale organizzazione della Curia, mise al centro la Segreteria di Stato. Scelta abbastanza giustificabile per vari motivi, oltretutto era il dicastero nel quale il giovane Montini fu allevato. Il punto è che ciò presuppone che il Segretario di Stato sia persona dalle non comuni capacità di governo e goda di riconosciuta autorevolezza. Altrimenti sono dolori, soprattutto se il Pontefice non è interessato all’andamento dellamacchina curiale”. Agora, sarò io pessimista, ma l’ultimo ad avvicinarsi ai requisiti richiesti (pur essendo tutt’altro che esente da limiti) fu il card. Agostino Casaroli.

    1. Querida Andrea,

      se percorriamo gli ultimi 100 anni scopriamo che la carica di Segretario di Stato è stata ricoperta da uomini molto diversi in carattere, temperamento, qualità umana, provenienza e ceto sociale di appartenenza, si pensi al grande Rafael Merry del Val (1903-1914), proveniente da una della famiglie della più blasonata aristocrazia europea, al quale è succeduto Pietro Gasparri (1914-1930) soprannominato negli acidi corridoi della curia er pecoraro, proveniente da una famiglia di poveri pastori abruzzesi emigrati nel Lazio, ma non meno grande e talentato del suo predecessore.

      Cosa dire di Eugenio Pacelli (1930-1939), sul quale ogni parola sarebbe superflua.

      Altra grande figura Luigi Maglione (1939-1944) amico e uomo fedelissimo a Pio XII.

      Dopodiché Pio XII, a partir de 1944 ao 1958 non assegnò l’incarico a nessuno, rimanendo di fatto senza segretario di Stato e facendo il segretario di Stato di se stesso. Scelta che la storia non ha ancora chiarito e sulla quale possono essere fatte solo ipotesi, che tali però rimangono.

      E a seguir:

      Domenico Tardini (1958-1961), altra grande figura, come lo fu Amleto Cicognali (1961-1969).

      Poi Paolo VI scelse un uomo senza colore, odore e sapore, Jean-Marie Villot (1969-1979). Non fu affatto un errore ma proprio una scelta fatta in modo deliberato. Paulo VI, forse rimasto con l’amarezza di non essere divenuto a suo tempo segretario di Stato, della segreteria aveva una sua idea ben precisa, per realizzare la quale aveva bisogno di un uomo con tre precise caratteristiche: mediocre, apatico e pigro.

      De Agostino Casaroli (1979-1990) ha detto lei quel che c’era da dire.

      Angelo Sodano (1990-2006) è un uomo che forse un giorno sarà rivalutato, anche perché è stato l’ultimo dei diplomatici. Su di lui sono state create leggende nere fantasiose e quasi sempre ingenerose, mentre in verità è stato un fedelissimo servitore ed esecutore di Giovanni Paolo II.

      com Tarcisio Bertone prende avvio una caduta libera che sino a un ventennio prima non sarebbe mai stata ipotizzabile neppure da un autore di racconto fantasy.

      E eu vou parar por aqui, non altro per pudore.

  6. ll testo ufficiale e completo del telegramma si legge qui:
    https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2021/04/10/0217/00476.html
    Va ricordato che il telegramma è un gesto formale pubblico di buona creanza, e le affermazioni in esso contenute riflettono semplicemente i canoni usuali del galateo diplomatico.
    Non è e non poteva essere una valutazione morale della vita passata del defunto, il cui giudizio finale è comunque riservato esclusivamente a Dio.
    Essendo io consapevole di essere un peccatore, nella circostanza ho recitato cristianamente qualche requiem a favore dell’anima del defunto, affidandolo alla divina misericordia.

  7. Perché il nostro Santo Padre avrebbe dovuto criticare il marito del capo della Chiesa Inglese, che si è fatto guidare, nei suoi rapporti coniugali, da Amoris Laetitia?

  8. Sarebbero anche articoli simpatici quelli come questo, se non fossero infarciti di rozza provinciale volgarità fine a se stessa.

  9. Chissà se il papa rimuoverà il vescovo Gisana che ha difeso il prete pedofilo e porcello o la chiesa accetterà pure questo in silenzio.
    A me viene il vomito a leggere che il prete li toccava in sagrestia mentre preparava la pisside

Deixe uma resposta

seu endereço de e-mail não será publicado. Campos obrigatórios são marcados *

 caracteres restantes

Este site usa Akismet para reduzir o spam. Saiba como seus dados comentário é processado.