EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS
  • Lar
  • Conecte-se
    • Inscrever-se
    • Perfil
    • Sair
  • Loja
    • Livros a venda
    • Como publicar com nossas edições
  • Categorias de artigos
    • Realidade
    • Theologica
    • Pastoral da Saúde
    • pastoral litúrgica
    • Homilética
    • Catequese
    • Teologia e direito canônico
    • Resumos dos Padres
  • Vídeo
  • Quem Somos
  • Redação
  • Entre em contato conosco
  • Edições e Revista
  • Clique para abrir o campo de entrada de pesquisa Clique para abrir o campo de entrada de pesquisa Pesquisa
  • Cardápio Cardápio

A insuportável leveza desses privilégios monásticos

29 Setembro de 2026/0 Comentários/dentro Teologia e direito canônico/de Padre Teodoro

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI QUEI PRIVILEGI MONASTICI

L’esenzione di cui godono certe abbazie e abati andrebbe riportata alla sua misura esatta, quella del can. 593, cioè il governo interno e la disciplina, senza alcuna estensione di fatto al ministero pastorale, che deve rispondere al vescovo diocesano come quello di ogni altro sacerdote religioso che opera nel suo territorio. Nulla di tutto questo lederebbe il carisma monastico, che non ha mai avuto bisogno di mitre e di pastorali per custodire la Regola di San Benedetto. Lederebbe soltanto dei privilegi.

– Teologia e direito canônico –

Autor Teodoro Beccia

Autor
Teodoro Beccia

.

artigo em formato de impressão PDF

 

.

Con questo articolo intendo dar seguito e ulteriore commento a quello di Padre Ariel (cf.. Who), che ha ripercorso quindici secoli di storia monastica e si è chiesto come sia pensabile che nella stessa provincia ecclesiastica in cui un vescovo suffraganeo è sottoposto alla vigilanza del proprio metropolita un abate dipenda invece direttamente dalla Santa Sede.

Alla domanda proverò a rispondere da canonista, limitandomi a un solo argomento: che cosa sono le abbazie territoriali e le abbazie esenti, da dove vengono e perché oggi, alla luce dell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II e del Codice di Diritto Canonico vigente, rappresentano un’anomalia che non trova più alcuna giustificazione.

Occorre anzitutto sgombrare il campo da un equivoco, perché sotto la stessa etichetta di “privilegio monastico” si confondono spesso tre realtà giuridiche distinte. La prima è l’abbazia territoriale, un tempo detta abbatia nullius dioecesis, cioè «di nessuna diocesi»: un territorio con i suoi fedeli, le sue parrocchie e il suo clero, sottratto al vescovo e affidato all’abate come a un pastore proprio. La seconda è l’esenzione, per la quale un istituto religioso viene sottratto al governo del vescovo del luogo e sottoposto al solo Romano Pontefice. La terza non ha un nome nel diritto, ma ha una formula nella prassi: «immediatamente soggetta alla Santa Sede», expressão que, nata per indicare una dipendenza giuridica, è divenuta nei fatti una sorta di salvacondotto generale.

Nessuna di queste realtà è nata da un capriccio. L’esenzione nacque come difesa. Il primo privilegio papale di cui si ha notizia certa è quello concesso l’11 giugno 628 da Onorio I al monastero di Bobbio, fondato pochi anni prima da San Colombano. Il vescovo di Tortona, Probo, contestava l’elezione del nuovo abate Bertulfo e pretendeva di sottoporre il monastero alla propria giurisdizione, arrivando a procurarsi — stando al racconto di Giona, biografo di Colombano — l’appoggio di altri vescovi e di dignitari della corte longobarda a suon di corruzione. Il re Arioaldo si dichiarò incompetente, «non meum est sacerdotum causas discernere» (non è compito mio giudicare le controversie tra i sacerdoti), ma pagò a Bertulfo il viaggio fino a Roma, dove il Papa sottrasse Bobbio alla giurisdizione del vescovo di Tortona. Nei secoli successivi, quando i vescovi erano spesso signori feudali e le abbazie facevano gola per i loro beni, porre un monastero sotto la protezione diretta di Pietro significava sottrarlo alle rapine di chi avrebbe dovuto custodirlo. Cluny nacque nel 910 Isso é certo, affidata dal suo fondatore agli Apostoli Pietro e Paolo; ottenne poi l’esenzione piena dal vescovo di Mâcon tra la fine del X e gli inizi dell’XI secolo, con i privilegi di Gregorio V nel 998 e di Giovanni XIX nel 1024. Allo stesso modo le grandi abbazie territoriali, come la Terra di San Benedetto attorno a Montecassino, furono per secoli l’unica struttura in grado di amministrare, difendere ed evangelizzare vasti territori rurali. Il Codice pio-benedettino del 1917 le regolava ancora come «abbazie e prelature nullius» (enlatar. 319-328).

Il problema non è dunque l’origine di questi istituti, ma la loro sopravvivenza quando le ragioni che li avevano generati sono venute meno. E sono venute meno non per un’opinione, ma per un preciso sviluppo della dottrina.

O Concílio Vaticano II ha insegnato che «con la consacrazione episcopale viene conferita la pienezza del sacramento dell’ordine» e che i singoli vescovi «sono il visibile principio e fondamento di unità nelle loro Chiese particolari»[1]. Ha aggiunto che «ogni legittima celebrazione dell’eucaristia è diretta dal vescovo»[2]. Il Codice del 1983 ha tradotto questa dottrina in norma, definendo la diocesi come la porzione del popolo di Dio affidata alla cura pastorale del vescovo «con la cooperazione del presbiterio», de modo a, aderendo al suo pastore e da lui riunita «mediante il Vangelo e l’Eucaristia», costituisca una Chiesa particolare (posso. 369). La Chiesa particolare, in altri termini, non è una circoscrizione amministrativa: è una realtà sacramentale che si costituisce attorno a colui che possiede la pienezza del sacerdozio.

Ora si guardi al can. 370, che definisce l’abbazia territoriale come una porzione del popolo di Dio la cui cura è affidata, «per circostanze speciali», a un abate che la governa «a modo di Vescovo diocesano». E al can. 381 §2, che equipara nel diritto al vescovo diocesano coloro che presiedono queste comunità, «a meno che non risulti diversamente per la natura della cosa». Nós vamos, per la natura della cosa, risulta diversamente. L’abate territoriale, che non è vescovo, non può ordinare i presbiteri della Chiesa che governa, perché ministro della sacra ordinazione è soltanto il vescovo consacrato (posso. 1012); non può consacrare il crisma con cui nella sua stessa abbazia si amministra la confermazione, perché anche questo è riservato al vescovo (posso. 880 §2). Per generare i propri ministri e per avere l’olio santo, questa «Chiesa particolare» deve dipendere da un altro vescovo, cioè proprio da quella figura dalla cui giurisdizione pretende di essere esente. Siamo dinanzi al paradosso di una Chiesa che non è in grado di generare da sé la propria vita sacramentale, retta da un pastore, l’abate, che nel diritto è equiparato al vescovo ma nel sacramento resta solo un presbitero, una «parodia estetico-liturgica di un vescovo», come ha scritto ironicamente il mio confratello nel suo articolo (cf.. Who). Ironia, chegou a pensar, tutt’altro che fuori luogo e per niente eccessiva, perché l’equiparazione giuridica, nesse caso, non è altro che una finzione posta a copertura di un vuoto sacramentale di cui certi abati sono emblema. E il diritto della Chiesa, che deve seguire il sacramento e non precederlo, non può reggersi su una finzione.

Diverso è il caso dell’esenzione degli istituti religiosi, che il Codice conserva e che, entro i suoi limiti, è del tutto legittima. A lata. 591 consente al Sommo Pontefice, «in ragione del suo primato sulla Chiesa universale», di esimere gli istituti di vita consacrata dal governo degli Ordinari del luogo; o cachorro. 593 stabilisce che gli istituti di diritto pontificio sono soggetti alla Sede Apostolica in modo immediato ed esclusivo «in quanto al regime interno e alla disciplina». Il punto sta tutto in quest’ultima precisazione. Il Concilio lo aveva già chiarito: l’esenzione «riguarda principalmente l’ordine interno degli istituti» e non impedisce la soggezione dei religiosi «alla giurisdizione dei vescovi, a norma del diritto»; em vez de, «tutti i religiosi, gli esenti e quelli non esenti», sono soggetti all’autorità del vescovo in materia di culto pubblico, cura delle anime, predicazione, catechesi e opere di apostolato[3]. Il Codice lo ribadisce senza ambiguità:

«I religiosi sono soggetti alla potestà dei Vescovi [...] in ciò che riguarda la cura delle anime, l’esercizio pubblico del culto divino e le altre opere di apostolato» (posso. 678 §1).

L’esenzione, assim, protegge l’orario del coro, la formazione dei novizi, l’elezione dell’abate, l’amministrazione dei beni del monastero. Non protegge, né potrebbe proteggere, il ministero sacerdotale esercitato verso i fedeli, che resta sotto la potestà inalienabile del vescovo diocesano. Quando invece la formula «immediatamente soggetta alla Santa Sede» viene letta come se sottraesse l’abbazia a ogni vigilanza del vescovo del luogo, anche in ciò che il diritto riserva espressamente a lui, non ci troviamo più dinanzi a un’esenzione, ma a un abuso dell’esenzione. E un abuso che dura da secoli finisce per essere percepito come un diritto.

A própria Igreja, o resto, ha già indicato la direzione. Dentro 1968 Paolo VI regolò e restrinse l’uso delle insegne pontificali da parte dei prelati privi del carattere episcopale[4]. Dentro 1976 lo stesso Pontefice stabilì che non si sarebbero più erette nuove abbazie territoriali, se non per motivi del tutto speciali[5]. Nei decenni successivi i territori di diverse abbazie sono stati restituiti alle diocesi circostanti; lo stesso è avvenuto il 23 Outubro 2014 per Montecassino, quando il Santo Padre Francesco, com bolha Contemplationi faventes, ha trasferito le sue cinquantatré parrocchie e circa ottantamila fedeli alla diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, ribattezzata oggi Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, riducendo l’abbazia territoriale alla sola chiesa abbaziale e al monastero con le immediate pertinenze. Restano oggi, na Itália, le abbazie territoriali di Montecassino, Subiaco, Cava de’ Tirreni, Montevergine, Monte Oliveto Maggiore e Grottaferrata; fuori d’Italia quelle di Einsiedeln, Saint-Maurice d’Agaune, Pannonhalma, Wettingen-Mehrerau e Tokwon.

Il caso di Montecassino è particolarmente eloquente, anche se il pudore e il senso di vergogna che il caso suscita in noi ci porterebbero a tacere. A lata. 370 parla di una «porzione del popolo di Dio, circoscritta territorialmente»: ma quale popolo di Dio è affidato oggi a un abate il cui territorio coincide con le mura del proprio monastero? Le statistiche ufficiali più recenti attribuiscono a questa «Chiesa particolare» una sola parrocchia e diciannove fedeli battezzati. Si conserva la cornice giuridica di una Chiesa particolare dopo averne tolto il contenuto. E quando in quella cornice si è consumato uno scandalo immane (cf.. Who) di cui su queste colonne scrivemmo in un redazionale del 2023 (cf.. Who), è emerso con chiarezza il costo concreto di questa architettura: nessun vescovo vicino legittimato a intervenire, nessun metropolita con potere di vigilanza, una catena di controllo che, in virtù della dipendenza immediata dell’abbazia dalla Santa Sede, passa unicamente per Roma e che, come l’esperienza insegna senza timore di smentita, arriva sempre tardi.

La direzione intrapresa da Paolo VI va pertanto portata a compimento. Le abbazie territoriali superstiti andrebbero soppresse e i loro territori, dove ancora esistono, restituiti alle diocesi da cui furono sottratti. Gli abati andrebbero spogliati di quelle insegne che li rendono, agli occhi dei fedeli, dei vescovi che di fatto non sono. L’esenzione di cui godono certe abbazie e abati andrebbe riportata alla sua misura esatta, quella del can. 593, cioè il governo interno e la disciplina, senza alcuna estensione di fatto al ministero pastorale, che deve rispondere al vescovo diocesano come quello di ogni altro sacerdote religioso che opera nel suo territorio. Nulla di tutto questo lederebbe il carisma monastico, che non ha mai avuto bisogno di mitre e di pastorali per custodire la Regola di San Benedetto. Lederebbe soltanto dei privilegi.

Ed è qui che si coglie l’insostenibile leggerezza di questi privilegi: non pesano nulla sul piano sacramentale, perché all’abate — che rimane null’altro che un presbitero — non aggiungono un solo grado dell’Ordine sacro; pesano moltissimo sul piano della comunione ecclesiale, perché sottraggono uomini, luoghi e talvolta interi territori a quella figura che il Concilio ha indicato come principio visibile di unità della Chiesa particolare. Un diritto che conserva ciò che la sua stessa ecclesiologia non è più in grado di giustificare non è tradizione: è solo inerzia.

Velletri de Roma, 29 setembro 2026

.

[1] Concílio Vaticano II, Constituição dogmática A luz, NN. 21 e 23.

[2] Concílio Vaticano II, Constituição dogmática A luz, n. 26.

[3] Concílio Vaticano II, Decreto Cristo o Senhor, n. 35, 3-4.

[4] Paulo VI, Motu proprio Pontificalia insignia, 21 junho 1968.

[5] Paulo VI, Motu proprio Catholica Ecclesia, 23 Outubro 1976.

.

Visite as páginas de nossa loja livro WHO e apoie nossas edições comprando e distribuindo nossos livros.

.

______________________

Queridos leitores,
esta revista exige custos de gestão que sempre enfrentamos apenas com suas ofertas gratuitas. Aqueles que desejam apoiar nosso trabalho apostólico podem nos enviar sua contribuição pela maneira conveniente e segura PayPal clicando abaixo:

Ou se preferir, você pode usar o nosso
conta bancária em nome do:
Edições A ilha de Patmos

Agência n. 59 de Roma -Vatico
IBAN:
IT74R0503403259000000301118
Para transferências bancárias internacionais:
Código SWIFT:
BAPPIT21D21

Se você fizer uma transferência bancária, envie um e-mail para a redação, o banco não fornece seu e-mail e não poderemos enviar uma mensagem de agradecimento:
isoladipatmos@gmail.com

Agradecemos o apoio que deseja oferecer ao nosso serviço apostólico.

Os Padres da Ilha de Patmos

.

.

.

HTTPS://i0.wp.com/isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2023/09/padre-Teodoro-foto-piccola.jpg?FIT = 150,150 & SSL = 1 150 150 Padre Teodoro HTTPS://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2022/01/logo724c.png Padre Teodoro2026-09-29 19:39:142026-09-29 20:15:09A insuportável leveza desses privilégios monásticos
0 respostas

Deixe uma resposta

Quer juntar-se a discussão?
Fique a vontade para contribuir!

Deixe uma resposta

seu endereço de e-mail não será publicado. Campos obrigatórios são marcados *

Este site usa Akismet para reduzir o spam. Saiba como seus dados comentário é processado.

CADERNOS E CADERNOS

COMPRE AGORA

€22,00

COMPRE AGORA

O CAMINHO DAS TRÊS CHAVES

SEGUNDA EDIÇÃO

€25,00

COMPRE AGORA

LIBERDADE NEGADA

€25,00

COMPRE AGORA

EU ACREDITO EM ENTENDER

€28,00

COMPRE AGORA

DIGRESÕES DE UM SACERDOTE LIBERAL

€18,00

COMPRE AGORA

REQUISITOS SATÍRICOS DE GADO

€22,00

COMPRE AGORA

A TRISTEZA DO AMOR

€18,00

COMPRE AGORA

GUERRA E PROPAGANDA IDEOLÓGICA

€28,00

SATANÁS e tornou-se TRINO

COMPRE AGORA

30,00€

ERVAS PARA AMAR

COMPRE AGORA

€18,00

ARIANISMO

COMPRE AGORA

€22,00

A aspirina do Islã moderado

COMPRE AGORA

€22,00

A IGREJA E O CORONAVIRUS

COMPRE AGORA

€24,00

Nada vos perturbe

COMPRE AGORA

€18,00

PIUS XII E O SHOAH

COMPRE AGORA

€25,00

seita Neocatecumenal

COMPRE AGORA

18,50€

O SINAL DE CAIM

COMPRE AGORA

€20,00

DE PROZAN PARA PROZAC

COMPRE AGORA

€24,00

O GOLPE DO POLITICAMENTE CORRETO

COMPRE AGORA

ARQUIVO DE ARTIGOS DE REVISTA 2014 – 2024

Ao clicar na imagem dos Editores você poderá acessar o acervo completo de todos os seus artigos

Blog di Padre Ivano Liguori Blog di Padre Gabriele Scardocci Blog di Padre Giovanni Cavalcoli Blog di Padre Ariel Blog di Padre Ariel

Siga-nos no Twitter

Social da Ilha de Patmos

Facebook Edizioni Isola di PatmosFacebook Padre Ariel Levi di Gualdo Facebook Padre Ivano LiguoriFacebook Padre Gabriele ScardocciFacebook Padre SimoneCanale YouTube Isola Di Patmos

Traduttore / Traduzir

ItalianoItaliano
PortuguêsPortuguês
EnglishEnglish
EspañolEspañol
DeutschDeutsch
FrançaisFrançais
Definir como idioma padrão
de Transposh - translation plugin for wordpress

Search Engine

Pesquisa Pesquisa
Popular
  • Marco Perfetti, pseudônimo “Eu não posso permanecer em silêncio”: eu...10 dezembro 2025 - 16:07
  • «Nós no Vaticano, Aqui no Vaticano…». Burros Silerianos ...11 Posso 2025 - 10:59
  • O Sacramento do Matrimônio de Padre Gabriele Giordano...13 Posso 2023 - 12:26
  • Ele está a ser distribuído “A tristeza de amor”, ultima...30 agosto 2022 - 15:24
  • As vacinas anti-covid 19. Essa moral e essa caridade cristã ...29 julho 2021 - 22:08
  • AVISOS! "A seita Neocatecumenal. A heresia tornou-se ....15 Setembro de 2019 - 20:09
  • a partir da grande “Sabrina” interpretado por Audrey ...15 Outubro 2019 - 19:16
  • Era uma vez a Eucaristia e o Sacerdócio..28 Março 2019 - 0:54
  • I Neocatecumenali, para conquistar a Ásia obrigado ...31 julho 2019 - 22:31
  • O Motu Proprio de Bento XVI sobre a Missa é abolido..7 Posso 2020 - 19:27
  • Eventualmente, foi descoberto. O escritor fantasma do Sumo Pontífice..16 julho 2021 - 15:28
  • "Fideísmo idiota no poder" … Deus nos salve da ...30 Março 2020 - 14:53
Recente
  • Marco Perfetti, pseudônimo “Eu não posso permanecer em silêncio”: eu...10 dezembro 2025 - 16:07
  • «Nós no Vaticano, Aqui no Vaticano…». Burros Silerianos ...11 Posso 2025 - 10:59
  • O Sacramento do Matrimônio de Padre Gabriele Giordano...13 Posso 2023 - 12:26
  • Ele está a ser distribuído “A tristeza de amor”, ultima...30 agosto 2022 - 15:24
  • A insuportável leveza desses privilégios monásticos..29 Setembro de 2026 - 19:39
  • O declínio do monaquismo. O padre e aquele negaram o beijo...29 Setembro de 2026 - 19:36
  • França. Batismos de fé ou batismos reativos? – França....28 Setembro de 2026 - 8:39
  • As prostitutas avançam para o reino de Deus - Prostitutas..26 Setembro de 2026 - 16:49
  • A linguagem simbólica da liturgia -A linguagem simbólica..26 Setembro de 2026 - 14:34
  • Um padre pode ordenar outro padre? Das bolhas do século XV...15 Setembro de 2026 - 12:14
  • Emma Bonino e a morte de uma mulher triste. Pena não....11 Setembro de 2026 - 23:47
  • Uma lembrança de Adriano Bernardini, Núncio apostólico10 Setembro de 2026 - 23:14
Comentários
  • Padre ArielNão conheço esse episódio, mas considerando-o tão verdadeiro quanto posso....7 dezembro 2025 - 10:27 por Padre Ariel
  • Alessandro L.A secularização da doutrina cristã é....20 Novembro 2025 - 13:14 por Alessandro L..
  • mariacHá algum tempo li que um bispo siciliano ameaçou....16 Novembro 2025 - 21:47 por Mariac
  • GionataArtigo lindo e completo, aquele, na minha humilde opinião...16 Novembro 2025 - 11:26 por Jonathan
  • AntonelloO que está surgindo nos habituais sites e blogs conhecidos sobre....7 Novembro 2025 - 10:10 por Antonello
  • OKarolosA referência à Ladainha de Loreto leva-me a salientar....6 Novembro 2025 - 10:30 por OKarolos
  • lydia2005Nossa Hypatia é espirituosa e cáustica, Gatta Roma Muito bom!...17 Outubro 2025 - 18:49 por Lydia2005
  • lydia2005Homilia maravilhosa para o funeral do confronto. Meu ha ...16 Setembro de 2025 - 8:52 por Lydia2005

class

Arquivos

Doe

Queridos leitores.

Esta revista exige custos de gestão que sempre enfrentamos apenas com suas ofertas gratuitas. Aqueles que desejam apoiar nosso trabalho apostólico podem nos enviar sua contribuição pela maneira conveniente e segura PayPal clicando abaixo:

Ou se preferir, você pode usar o nosso
conta bancária em nome do:
Associação de Edições da Ilha de Patmos

Agência n. 59 De Roma - Vaticano
IBAN:
IT74R0503403259000000301118
Para transferências bancárias internacionais:
Código SWIFT:
BAPPIT21D21

Se você fizer uma transferência bancária, envie um e-mail para a redação, o banco não fornece seu e-mail e não poderemos enviar uma mensagem de agradecimento: 
isoladipatmos@gmail.com

Agradecemos o apoio que deseja oferecer ao nosso serviço apostólico.

Os Padres da Ilha de Patmos

 



Setembro de 2026
I T C T F S S
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
« Ago    

Sites Amigos

O site desta revista e as edições levam nome da ilha do Egeu onde o Beato Apóstolo João escreveu o livro do Apocalipse, isolar também conhecido como «o lugar da última revelação»

«Os segredos mais profundos do resto de Deus foram revelados»

(dentro mais alto que os outros, John deixou a Igreja, os mistérios arcanos de Deus)

A luneta usada como capa da nossa página inicial é um afresco do século XVI de Correggio. preservada na Igreja de San Giovanni Evangelista, em Parma

Criador do site desta revista:

MANUELA LUZZARDI

Link para: O declínio do monaquismo. O padre e aquele beijo negado ao Abade Link para: O declínio do monaquismo. O padre e aquele beijo negado ao Abade O declínio do monaquismo. O padre e aquele beijo negado ao Abade
Role para cima Role para cima Role para cima
Gerenciar consentimento

Usamos cookies para melhorar sua experiência. Você pode aceitar todos eles ou gerenciar suas preferências.

Funcional Sempre ativo
O armazenamento ou acesso técnico é estritamente necessário para o propósito legítimo de permitir a utilização de um serviço específico explicitamente solicitado pelo assinante ou utilizador, ou com o único propósito de efetuar a transmissão de uma comunicação através de uma rede de comunicações eletrónicas.
Preferências
O armazenamento ou acesso técnico é necessário para o propósito legítimo de armazenar preferências que não são solicitadas pelo assinante ou usuário.
Estatísticas
Armazenamento técnico ou acesso utilizado exclusivamente para fins estatísticos. Armazenamento técnico ou acesso usado exclusivamente para fins estatísticos anônimos. Sem uma intimação, conformidade voluntária por parte do seu provedor de serviços de Internet, ou outros registros por terceiros, informações armazenadas ou recuperadas apenas para esse propósito geralmente não podem ser usadas para identificação.
Marketing
É necessário armazenamento ou acesso técnico para criar perfis de usuários para enviar publicidade, ou para rastreá-lo em um site ou sites para fins de marketing semelhantes.
  • Gerenciar opções
  • Gerenciar serviços
  • Gerenciar {contagem_de_fornecedor} fornecedores
  • Leia mais sobre esses propósitos
Ver preferências
  • {título}
  • {título}
  • {título}