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IL NOSTRO NEGOZIO LIBRARIO

collana: Veritas Vos Liberat

Ariel S. Levi di Gualdo

L’ASPIRINA DELL’ISLAM MODERATO

Saggistica

I edizione , ottobre 2020

l’Islam è per sua struttura una religione violenta che non può dialogare col Cristianesimo, né può assimilare i principi della democrazia e della laicità degli Stati, perché incompatibili con la sua stessa essenza. I nuovi colonizzatori musulmani hanno scoperto un sistema più efficace della spada e della guerra per giungere alla conquista delle popolazioni degli infedeli: servirsi della democrazia e di quei principi intangibili della laicità degli stati che pure rigettano, ma di cui fanno ampio uso per imporsi nei Paesi dell’Occidente. In un’Europa priva d’identità che sprezza le proprie radici cristiane in odio a sé stessa, che ha eretto a valori intangibili il diritto all’aborto e all’eutanasia, il matrimonio tra coppie dello stesso sesso e la possibilità che due uomini possano adottare bambini o acquistarli da un utero in affitto, i musulmani hanno già vinto. Perché sanno chi sono e da quali radici provengono, perché posseggono quella fierezza di appartenenza che noi europei, ubriachi di dogmi laicisti, abbiamo distrutto.

In copertina:
Painel central do Retábulo de Santa Auta,
Autor desconhecido (1520-25 c.a)
proveniente do Convento da Madre de Deus
Museu Nacional de Arte Antiga (Lisboa)

Ariel S. Levi di Gualdo (19.08.1963), presbitero e teologo. Dirige dal 2014 la rivista di teologia ecclesiale L’Isola di Patmos, da cui nascono le omonime edizioni. È autore di centinaia di articoli di carattere teologico, storico e socio-ecclesiale. Tra le sue principali pubblicazioni: Erbe Amare (2006), Nada te turbe (2009), E Satana si fece trino (2011) Quanta cura in cordibus nostris (2013), Prete disoccupato (2013), La setta neocatecumenale (2019) La Chiesa e il coronavirus (2020).

collana: Veritas Vos Liberat

Ariel S. Levi di Gualdo, Ivano Liguori, Gabriele Giordano M. Scardocci

LA CHIESA E IL CORONAVIRUS

Saggistica

I edizione , ottobre 2020

I social media sono una savana dove i supercazzolari aggrediscono come iene. Chi crede di risolvere il problema ignorandoli, sbaglia. La Rivoluzione Francese insegna che è pericoloso rinchiudersi nella reggia di Versailles mentre a Parigi la piazza si carica d’odio. Quando infatti la piazza esplose, le teste di chi ignorò il problema finirono tagliate dal popolo furente. Durante il lockdown per il Covid-19 i Padri de L’Isola di Patmos si sono dovuti scontrare con le supercazzole dei falsi cattolici e dei teologi fai-da-te spuntati su internet come fiori di campo dopo la pioggia. In queste pagine è stata raccolta la loro esperienza di sacerdoti e teologi, assieme all’analisi di un pericolo da non sottovalutare con snobismo, perché sulla piazza dei social media l’emotività irrazionale imperversa, mentre le ghigliottine sono già da tempo in funzione.

In copertina: Ghigliottina dei social media
Vignetta realizzata dalla pittrice romana
Anna Boschini (Vitarte Studio – Roma)

Ariel S. Levi di Gualdo (19.08.1963) Ivano Liguori (22.11.1977) Gabriele Giordano M. Scardocci (3.4.1984), presbiteri e teologi dediti all’attività pubblicistica e all’editoria cattolica, dirigono la rivista online L’Isola di Patmos nata nel 2014 e le omonime Edizioni fondate nel 2018. Tra il gennaio 2015 e il gennaio 2020 L’Isola di Patmos ha superato i 50 milioni di visite ed è annoverata tra le voci più seguite nel panorama cattolico europeo.

collana: Ante post et intram litteram

Ariel S. Levi di Gualdo

NADA TE TURBE

romanzo storico

I edizione febbraio 2009 – II edizione dicembre 2019

In una Francia sconvolta dal terrore, le Dame del Carmelo di Compiegne sono ghigliottinate a Parigi nel 1794. Sedici donne giunte alla conquista di una libertà interiore che esalta l’emancipazione femminile e i valori di una sana laicità dei popoli, perché libertà, uguaglianza e fraternità sono pilastri del Cristianesimo, amalgamati assieme dalla carità.

Dalla debolezza nasce la forza e dall’incertezza la fede: bisogna apprezzare chi ha molti dubbi e diffidare chi n’è privo. La fede è una logica che si regge sull’assurdo dove la debolezza sta nella sicurezza d’esser possente e il vero vigore nella fragilità delle insicurezze dove Dio si cela in attesa dell’uomo da rendere forte.

Composta col metro del romanzo storico, l’opera è una meditazione sul significato eucaristico del martirio; e attraverso un gioco di luci che si riverberano da un’anima che coglie nel passato coi piedi nel presente, provoca riflessioni col sottile gioco dei paradossi, dando vita a un linguaggio dello spirito che traduce in fluida narrativa le più profonde essenze spirituali dei misteri della fede.

Un libro che sfida in modo seducente il torpore dell’uomo moderno toccando la sensibilità dei lettori più raffinati e quella del grande pubblico, inducendo i non credenti a porsi quesiti forse più profondi ancòra.

 

 

Ariel Stefano Levi di Gualdo (19.08.63), presbítero e teologo. Dirige dal 2014 la rivista di teologia ecclesiale L’Isola di Patmos, da cui nascono le omonime edizioni. È autore di centinaia di articoli di carattere teologico storico e socio-ecclesiale. Tra i suoi libri: Erbe Amare (2007), Nada Te Turbe (2009, IIª ed. 2019), E Satana si fece trino (2011, IIª ed. 2019) Prete disoccupato (2012), Quanta cura in cordibus nostris (2013), La setta neocatecumenale (2019).

 

 

collana: Veritas vos liberat

Giovanni Cavalcoli

«Come si fa ad accogliere il Cristo, se non c’è nell’anima l’amore della sapienza, dato che Cristo è la Sapienza Eterna del Padre?». È un interrogativo posto in una sua omelia inedita del 5 gennaio 1986 dal Servo di Dio Padre TomasTyn [1950-1990]. Questo libro intende essere una guida agevole e chiara per quanti si interrogano sul significato del Vangelo di Gesù Cristo per l’uomo, per la fede che non può sussistere senza la ragione e per la ragione che necessità della fede, per la natura, per il mondo e per il cosmo. È stato scritto per coloro che già credono nel Verbo di Dio fatto Uomo e che cercano la via migliore e più elevataper incontrarlo, per coloro che sono colpiti dalla sapienza umana del Cristo e desiderano approfondirla, per gli amanti della contemplazione ai quali «solo Dio basta», come diceva Santa Teresa d’Avila. È stato scritto per coloro che credono che Cristo è l’inizio, il centro e il fine ultimo del nostro intero umanesimo.

 

Giovanni Cavalcoli (Ravenna 13.08.1942) presbìtero dell’Ordine dei Frati Predicatori, filosofo e teologo, membro ordinario della Pontificia Accademia di Teologia. È stato professore di metafisica presso lo studio teologico di Bologna e consulente teologo per otto anni presso la Segreteria di Stato di S.S. Giovanni Paolo II. È dedito da molti anni all’attività pubblicistica e autore di numerose pubblicazioni e articoli scientifici.

collana: Veritas vos liberat

Leonardo Grazzi

ARIANESIMO

Una eresia antica e oggi molto presente

I edizione 2013 – II edizione in stampa a agosto/settembre 2019

L’argomento di base e la stessa materia della indagine teologica è il Verbo Incarnato e la sua Chiesa. Dunque questa indagine, per essere presa per ciò che realmente è, richiede la fede nella divina rivelazione, che ci permettere di conoscere i misteri soprannaturali, a cominciare dal Mistero per antonomasia, che è appunto il Verbo Incarnato.

Dalla presentazione di Antonio Livi

L’arianesimo è come un virus che attraverso i tempi si trasforma, adattandosi ai diversi corpi e alle diverse condizioni climatiche. Al problema dell’eresia ariana l’Autore offre una risposta già nel titolo del libro, dove indica l’arianesimo «ieri e oggi» come una «tentazione antica e presente».

Con dovizia storica e agevole narrativa queste pagine ci guidano all’interno delle vicissitudini storiche e delle lotte teologiche del grande Padre della Chiesa Atanasio Vescovo di Alessandria, che per tutta la vita si oppose all’eresia ariana professando e diffondendo il Credo del Concilio di Nicea, dove i Padri dettero la prima grande definizione a un mistero che regge la fede dell’intero essere ed esistere cristiano: la divinità di Gesù, vero Dio e vero Uomo.

Attraverso la figura di Sant’Atanasio, le vicende della sua vita di lotte, incomprensioni e di ripetuti esili dalla sua amata Alessandria, è chiarito al lettore in che misura l’arianesimo non abbia mai cessato di vivere in certe frange di Chiesa, rigenerandosi di secolo in secolo, forse persino più forte e più insidioso di prima.

Leonardo Grazzi (Firenze 1981, naturalizzato a Poggibonsi) ha conseguito la licenza teologica a Siena presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Caterina Dottore della Chiesa” presentando una tesi sull’arianesimo e successivamente la licenza specialistica a Roma presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Appassionato di Storia della Chiesa Antica, è docente incaricato per l’insegnamento della religione cattolica presso un liceo.

collana: Veritas vos liberat

Marcello Stanzione

SUL SENTIERO DEGLI ANGELI

Verso il cammino di una teologia angelica

I edizione 2013 – II edizione in stampa a luglio/agosto 2019

Perché gli angeli? Angeli come messaggeri celesti, guide, custodi e consolatori degli uomini. Gli angeli, relegati sino a poco tempo fa nelle tenere fiabe per bambini, tornano a essere figure protagoniste del mistero della creazione, dell’incarnazione del Cristo Dio che prende avvio da un dialogo struggente tra l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria: «Ti saluto piena di grazia, il Signore è con te». E l’Angelo, messaggero del Signore e custode devoto della libertà che promana dal Creatore, attese trepidante la risposta. Fiducioso, attese il libero “sì” di Maria da portare dinanzi al trono dell’Eterno.

Oggi più che mai, la Chiesa intesa come sacramento di salvezza, sembra avere particolare bisogno di una profonda teologia angelica, per il mistero di grazia che incarna e per la sua cristologica missione tra gli uomini.

 

 

Marcello Stanzione (20.03.1963) è presbitero della Arcidiocesi di Salerno dove svolge dal 1990 il ministero sacerdotale. È riconosciuto tra i massimi esperti italiani di angeli. È autore di 40 pubblicazioni edite dal 1993 al 2010 da varie case editrici, tra cui la Libreria Editrice Vaticana e il Gruppo Rizzoli. Alcuni suoi libri sono stati tradotti all’estero. Tiene frequenti conferenze e nel corso degli anni è stato invitato come esperto di angelologia a vari programmi delle reti televisive Rai e Mediaset.

collana: Veritas vos liberat

Ariel S. Levi di Gualdo
LA SETTA NEOCATECUMENALE

L’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi
I edizione settembre 2019

Due sono le principali eresie del Cammino Neocatecumenale: una percezione calvinista dell’Eucaristia e la confusione tra il sacerdozio comune, al quale partecipano tutti i battezzati, ed il sacerdozio ministeriale di Cristo, al quale partecipano solo i ministri in sacris.

Colpendo il Sacerdozio e l’Eucaristia, strettamente connessi l’uno all’altra, si colpisce la Chiesa al cuore attraverso alcune delle più antiche eresie di ritorno.

Di fatto, i Neocatecumenali, costituiscono una setta di matrice ebraico-protestante, che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno degli elementi fondanti del Cattolicesimo.

Il riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio Consiglio per i laici, non obbliga affatto vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici a una adesione di fede nei riguardi del Cammino Neocatecumenale, che non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici.

 

 

Ariel Stefano Levi di Gualdo (19.08.63), presbítero e teologo. Dirige dal 2014 la rivista di teologia ecclesiale L’Isola di Patmos, da cui nascono le omonime edizioni. È autore di centinaia di articoli di carattere teologico storico e socio-ecclesiale. Tra i suoi libri:Erbe Amare (2006) Nada Te Turbe (2009, IIª  ed. 2019)), E Satana si fece trino (2011, IIª ed. 2019) Prete disoccupato (2012), Quanta cura in cordibus nostris (2013), La setta neocatecumenale (2019).

 

 

 

collana: Veritas vos liberat

Ariel S. Levi di Gualdo
E SATANA SI FECE TRINO
Relativismo individualismo disubbidienza
Analisi sulla Chiesa del terzo millennio
I edizione febbraio 2011 – II edizione: luglio 2019

Quando il fumo di Satana penetra all’interno della Chiesa non andrebbe temuta la sgradevole verità ma la gradevole menzogna, consapevoli che saremo chiamati a rendere conto a Dio non solo di pensieri, parole e opere, ma soprattutto di omissioni.
Caduti come pioggia cinque decenni di bizzarrie dottrinali e di stravaganze liturgiche, i risultati si sono infine dischiusi: il clero cattolico è travolto da gravi scandali morali, mentre la Chiesa è condizionata al proprio interno da una potente lobby gay che determina nomine, carriere e riforme.
Quella della Chiesa odierna è una crisi originata da una profonda decadenza dottrinale che ha generata una grave crisi morale, alla base dell’una e dell’altra c’è la distruzione del principio di autorità, dal quale ha preso vita il golpe della peggiore risma di dittatori: gli eretici al potere.

 

 

Ariel Stefano Levi di Gualdo (19.08.63), presbítero e teologo. Dirige dal 2014 la rivista di teologia ecclesiale L’Isola di Patmos, da cui nascono le omonime edizioni. È autore di centinaia di articoli di carattere teologico storico e socio-ecclesiale. Tra i suoi libri: Erbe amare (2007), Nada Te Turbe (2009, IIª ed. 2019), E Satana si fece trino (2011, IIª  ed. 2019)) Prete disoccupato (2012), Quanta cura in cordibus nostris (2013), La setta neocatecumenale (2019).

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