Per suggellare le discussioni sul saggio dedicato ai Neocatecumenali offriamo una “perizia” illuminante di un luminare della psichiatria, che fu letta a suo tempo da San Giovanni Paolo II nel 1998

— attualità ecclesiale —

PER SUGGELLARE LE DISCUSSIONI SUL SAGGIO DEDICATO AI NEOCATECUMENALI OFFRIAMO UNA “PERIZIA” ILLUMINANTE DI UN LUMINARE DELLA PSICHIATRIA, CHE FU LETTA A SUO TEMPO DA SAN GIOVANNI PAOLO II NEL 1998

.

«formulai sui Sig.ri Kiko Argüello e Carmen Hernández una diagnosi in cui focalizzai in entrambi la presenza di un disturbo narcisistico della personalità di tipo grave e particolarmente acuto nel Sig. Argüello, mentre la Sig.ra Hernández ne era affetta di riflesso per sottomissione alla personalità dell’Argüello. Quella relazione fu letta personalmente e apprezzata nel 1998 da San Giovanni Paolo II»

.

Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

.

.

PDF  articolo formato stampa

.

.

Dopo la pubblicazione sulle colonne della nostra rivista del saggio sul Cammino Neocatecumenale [cf. testo QUIho avuto un lungo colloquio con un amico psichiatra di riconosciuta fama. Sul finire di quel colloquio gli ho domandato se poteva scrivere un resoconto che avrei pubblicato assumendomene io tutta la responsabilità in prima persona. Non avremmo potuto fare diversamente, trattandosi di un studioso riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e specie considerando il possibile rischio — per non dire il rischio garantito — che anziché focalizzarsi sui contenuti, non pochi soggetti finissero col polemizzare sulla sua persona e sulla psichiatria in generale con argomentazioni risibili, proprio com’è accaduto per il mio saggio e come chiunque può verificare scorrendo alla fine di quel mio testo i commenti giunti da diversi aderenti al Cammino Neocatecumenale, che interloquiscono negando i dati di fatto e tentando di manipolare la realtà in maniera a volte anche irritante [cf. vedere QUI].

Segue sotto il testo dell’insigne psichiatra …

.

dall’Isola di Patmos, 10 aprile 2019

.

∗ ∗ ∗

.

LETTERA DI UN EMINENTE PSICHIATRA

.

Non intervengo mai sui forum, di qualunque genere siano, faccio però eccezione per l’amicizia la stima che mi lega a Padre Ariel S. Levi di Gualdo, della cui collaborazione io e altri psichiatri ci siamo più volte avvalsi, per esempio quando alcuni gruppi laicali cattolici o anche alcuni preti non istruiti e non autorizzati dai vescovi, si sono cimentati in esorcismi, causando il peggioramento dello stato psicofisico di soggetti affetti da disturbi mentali, e al tempo stesso confermando nei familiari, incapaci di accettare la realtà della malattia mentale del loro congiunto, che la colpa era del Demonio.

.

In diversi di questi casi, egli è stato più volte di grande aiuto a me ed a diversi miei colleghi. Infatti, dove sussiste un disturbo od una malattia mentale, una delle peggiori cose da farsi è trasferire altrove le cause, al fine di non accettare la malattia mentale stessa, quindi legittimando il paziente ed i suoi familiari nel rifiuto del disturbo psichiatrico. Così, Padre Ariel, che a suo tempo ebbe pure una formazione come esorcista e che reputa certi casi eccezionalmente rari, anzi rarissimi, più volte ha aiutato vari psichiatri richiamando severamente sia gruppi di laici cattolici che inscenavano preghiere liberatorie, sia taluni preti esorcista-fai-da-te, o cosiddetti freelance, ma soprattutto ha richiesto più volte l’intervento dei vescovi, dinanzi ai danni recati da dette persone a soggetti affetti da psicopatologie a volte anche di tipo grave, e non pochi miei colleghi gli sono per questo tutt’oggi molto grati per il prezioso aiuto.

.

Il Padre Ariel, sacerdote e studioso di riconosciuta serietà, è garante della mia “reale esistenza”, giacché per questioni professionali e istituzionali sono obbligato a scegliere la formula della Lettera Firmata. Va da sé comunque che, Padre Ariel, ha la mia lettera autografa assieme alla copia protocollata della relazione da me consegnata alla Santa Sede nel 1998 e sulla quale di seguito dettaglierò.

.

Sono medico specialista in psichiatria, specialista in neurologia, direttore di un centro di ricerca clinica sui disturbi mentali ed ordinario emerito; per le mie competenze ho avuto ed ho collaborazioni con varie istituzioni governative e non governative: con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con diverse associazioni nordamericane per il recupero delle persone psicologicamente danneggiate dalle cosiddette psico-sette, con vari istituti clinici psichiatrici internazionali che mi hanno inviato a tenere vari masters anche per illustrare a colleghi e specializzandi le dinamiche e le tecniche di recupero di questa tipologia di pazienti.

.

A Padre Ariel ho esibito un documento a suo tempo protocollato presso la Santa Sede, e assieme a esso una lettera privata giuntami mesi dopo e datata 12 gennaio 1999, a me inviata da un prelato di curia che oggi è un anziano cardinale, il quale mi informava di sua libera iniziativa che quella mia relazione era stata «letta personalmente e apprezzata dal Sommo Pontefice al quale io stesso l’ho consegnata trattenendomi con Sua Santità per un colloquio privato di 25 minuti».

.

Premessa:

.

  1. previo mio incontro avvenuto nel 1998 con il Sig. Kiko Argüello e la defunta Carmen Hernández, favorito da alcuni prelati che mi presentarono non come psichiatra ma come amico e «studioso di filosofia moderna» e che mi intrattennero a cena con i due e per il resto della serata per un totale di 6 ore;
  1. previo esame di numerosi video-documenti in cui erano registrati pubblici discorsi dei due suddetti fondatori di questa aggregazione laicale cattolica;
  1. previo esame di numerose testimonianze scritte da persone residenti in varie parti del mondo, uscite da questa aggregazione e inviate dalle stesse alla Santa Sede ed a me fornite dai prelati che mi avevano contattato per chiedermi parere specialistico;

.

formulai sui Sig.ri Kiko Argüello e Carmen Hernández una diagnosi dove focalizzai in entrambi la sussistenza del disturbo narcisistico della personalità di tipo grave e particolarmente acutizzato nell’Argüello, mentre la Hernández ne era affetta di riflesso per sottomissione alla personalità dominante dell’Argüello.

.

Ai non addetti ai lavori preciso in breve che detto disturbo è caratterizzato da idee di grandiosità (la cosiddetta megalomania), con tutte le conseguenze e variabili, ipomania inclusa, presente in forma grave nell’Argüello e connotata da alte punte di autostima ipertrofica e logorrea verbale. In queste tipologie di personalità il narcisismo genera senso di superiorità a tratti smodato, con la ulteriore peculiarità dell’arroganza e del disprezzo, della propensione a mentire e soprattutto ad alterare e ad indurre gli altri all’alterazione della realtà.

.

Se queste tipologie di soggetti clinici scelgono come terreno per la loro manifestazione e realizzazione l’ambito religioso possono generare gravi danni, esercitando sui sottoposti un’autorità che trascende l’umano in quanto loro derivante dal divino. I soggetti affetti da queste turbe psicopatologiche finiscono infatti per legittimarsi dinanzi agli altri anteponendo: «Non lo voglio io, lo vuole e lo comanda Dio», producendo in tal modo effetti nocivi persino incalcolabili sulle psicologie fragili, sugli psicolabili, sugli affetti dalle varie sindromi depressive, ma anche su altri soggetti affetti come loro da disturbo narcisistico della personalità.

.

Mediante auto-attribuzione d’investitura divina il narcisista patologico giustifica dinanzi ai suoi seguaci il sovvertimento della realtà e di ogni genere di negazione del dato reale concreto attraverso trasmissioni di forti cariche emotive che producono, come effetto negli assoggettati, la inibizione dell’esercizio del senso critico anche più elementare. Ne consegue la pericolosità prodotta dal cosiddetto “effetto plagio” e della relativa manipolazione di personalità deboli, o gravate a loro volta da disturbi lievi o gravi che finiscono col trovare, in questi leaders e nelle aggregazioni da loro create, auto-legittimazione e sicurezza. Se distaccati da queste aggregazioni e dal loro assoggettamento alla personalità del leader, questi soggetti perdono auto-legittimazione e ogni genere di sicurezza e, nell’ipotesi “migliore”, cadono in sindrome depressiva endoreattiva, che è tipica della perdita prodotta dal lutto, ma anche da altre situazioni di perdita vissute dal soggetto in modo traumatico come un lutto.

.

Nella mia relazione di vent’anni or sono stilata su espressa richiesta di alcuni prelati della Santa Sede, dettagliai ciò che in queste righe ho solo riassunto molto velocemente a livello esplicativo discorsivo.

.

Ritengo che le persone danneggiate, compresi più nuclei familiari, siano una realtà ampiamente documentabile, non false notizie diffuse da quegli “immancabili nemici” che costituiscono figure ad essi sempre necessarie; dei “nemici” delle cui azioni immaginarie di ostilità hanno bisogno certe tipologie di leaders e certe strutture per potersi dichiarare “vittime perseguitate”, imputando ad essi azioni persecutorie nei loro riguardi, il tutto in un contesto chiuso e caratterizzato dall’irrazionale collettivo. Non pochi sono i miei colleghi che hanno preso sotto cura per singole psicoterapie diversi cosiddetti “fuoriusciti”, o intere famiglie trattate con la psicoterapia di gruppo di tutto il nucleo familiare.

.

Le autorità ecclesiastiche sono state informate più volte nel corso degli anni, ma pare abbiano scelto di non prestare ascolto, pur avendo dato ragione a me e altri miei colleghi. Infatti mi risulta che chiesero anche i pareri di altri specialistici, compreso un esperto psichiatra spagnolo, membro dell’Opus Dei, con il quale ebbi un lungo colloquio privato nel 1999 e successivi vari scambi.

.

In quell’anno 1998 mi dettero anche ragione, quando illustrai il genere di alterazioni e fratture che possono ingenerarsi quando queste aggregazioni, che tendono a ramificarsi attraverso forme di occupazione implicanti la esclusione dei non allineati, prendono piede nelle varie strutture ecclesiastiche che possono variare dalle singole parrocchie alle curie diocesane sino agli uffici della Santa Sede, per seguire con gli ordini e le congregazioni religiose maschili e femminili in seno alle quali, a quanto risulta dalle documentazioni a me fornite, tendono a inserire propri giovani adepti, scopo dei quali è crescere in numero per omologare a sé intere comunità religiose trasformandole o snaturandole dal loro interno. Tra i vari documenti forniti dai prelati della Santa Sede ne cito uno solo risalente al 1992: il consiglio generale di una congregazione, percepito questo rischio, impose ai religiosi di scegliere tra il carisma del loro fondatore e l’appartenenza a questa aggregazione laicale che stava prendendo piede all’interno delle loro comunità. I religiosi entrati nella congregazione su impulso o indicazione dei fondatori di questa aggregazione laicale, appena gli fu fatto comprendere che mai gli sarebbe stato permesso di alterare e trasformare la struttura interna, messi nella condizione di scegliere tra questa aggregazione laicale e la congregazione religiosa, scelsero la prima e non esitarono ad uscire dalla congregazione religiosa.

.

Sono lieto d’essere stato convinto a fornire queste spiegazioni, perché così mi è stata data possibilità di rivolgere questo garbato auspicio: spero che nessun ecclesiastico, violaceo o purpureo, tenti domani di sostenere che la Santa Sede non era stata avvisata bene e per tempo da più specialisti competenti nei vari settori del sapere scientifico. Anche per questo, considerata la mia età, ho già lasciata tutta la documentazione in copia originale al caro amico Padre Ariel, e assieme alla mia quella degli altri specialisti, che come me furono interpellati a suo tempo da alcuni alti prelati che richiesero le nostre consulenze informandoci che stavano agendo a nome e per conto di San Giovanni Paolo II.

.

Lugano, 5 aprile 2019

.

.

.

.

«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» [Gv 8,32],
ma portare, diffondere e difendere la verità non solo ha dei
rischi ma anche dei costi. Aiutateci sostenendo questa Isola
con le vostre offerte attraverso il sicuro sistema Paypal:



oppure potete usare il conto corrente bancario:
IBAN IT 08 J 02008 32974 001436620930 
in questo caso, inviateci una email di avviso, perché la banca
non fornisce la vostra email e noi non potremmo inviarvi un
ringraziamento [ isoladipatmos@gmail.com ]

.

.

..

.

Avatar

About isoladipatmos

87 thoughts on “Per suggellare le discussioni sul saggio dedicato ai Neocatecumenali offriamo una “perizia” illuminante di un luminare della psichiatria, che fu letta a suo tempo da San Giovanni Paolo II nel 1998

  1. Buongiorno Padre Ariel.
    Penso che mancava solo la ciliegina, sulla torta chiamata cammino neocatecumenale .
    Ora non manca più niente, solo la parola FINE.
    Grazie per tutto il bene che stai facendo per noi ex , per i Cristiani, per la Chiesa e anche per i neocatecumenali in buona fede.
    LUCA

  2. Caro Ariel,
    autonominare saggio uno sproloquio come il vostro mi sembra leggermente eccessivo visto che oggi infatti ognuno è libero di scrivere quanto vuole su internet ma non per questo si ha il diritto di elevare qualcosa a saggio (il che presenta già il contenuto come certamente valido semplicemente arricchendolo di citazioni latine e copia/incolla); non ci crede nessuno insomma…grazie a Dio.

    Ma la cosa che più mi preme comunicarle, è il fatto che proprio oggi è uscito un bell’articolo (quello si che si può chiamare articolo) sul Corriere riguardante un “saggio” di Ratzinger.
    La invito a leggerlo con attenzione…..parla del Cammino Neocatecumenale…proprio quello che lei ed altri bigotti non sopportano.

    https://www.corriere.it/cronache/19_aprile_11/papa-ratzinger-chiesa-scandalo-abusi-sessuali-3847450a-5b9f-11e9-ba57-a3df5eacbd16.shtml

    Sono convinto che non pubblicherà mai questo mio post (si chiamano post…non saggi) perchè evidentemente le affermazioni del nostro Papa emerito asfalterebbero in un sol colpo le sue teorie preconciliari.
    Le auguro una splendida giornata…

    Roberto (presbitero di Santa Romana Chiesa)

    1. Caro Roberto,

      io sono disposto a credere che lei sia «un presbitero di Santa Romana Chiesa» nella stessa misura in cui posso credere che la Signora Ilona Staller sia una vergine illibata.

      Il Venerabile Benedetto XVI, predecessore del Pontefice regnante, scrive e afferma testualmente:

      «Nella Chiesa antica, rispetto a una cultura sempre più depravata, fu istituito il catecumenato come spazio di esistenza nel quale quel che era specifico e nuovo del modo di vivere cristiano veniva insegnato e anche salvaguardato rispetto al modo di vivere comune. Penso che anche oggi sia necessario qualcosa di simi­le a comunità catecumenali affinché la vita cristiana possa affermarsi nella sua peculiarità».

      E questo, secondo lei, è un riferimento al Cammino Neocatecumenale?
      Mi spieghi, la frase «Nella Chiesa antica […] fu istituito il catecumenato», lei la legge come se l’Augusto Benedetto XVI avesse affermato che … nella Chiesa antica Kiko Arguello e Carmen Hernandez istituirono il catecumenato?

      Signore pietà!

      Che cosa significa nella lingua italiana il termine “saggio” inteso a livello letterario, vedere sotto dal Dizionario dell’Enciclopedia Treccani:

      http://www.treccani.it/enciclopedia/saggio/

      1. Sarebbe interessante, a prescindere dallo sproloquio di Roberto, capire cos’erano le “comunità catecumenali” e quali caratteristiche avevano in relazione al tempo in cui sorsero e si svilupparono.

        Tanti “movimenti” o presunti tali infatti hanno sviluppato le loro “comunità catecumenali” (mi viene in mente la “Fraternità” di comunione e liberazione che conosco bene per averci passato tanti anni) ma ho come l’impressione che nessuna di queste sia andata veramente al nocciolo della questione sia nell’impostazione iniziale sia negli sviluppi concreti.

        Se dobbiamo far risorgere “comunità catecumenali” dobbiamo prima sapere di cosa si tratta…

      2. Carissimo Padre. il nostro caro amico Lino Lista, di recente transitato verso la Casa del Padre, la stimava moltissimo e avrebbe apprezzato grandemente sia il suo saggio che questo intervento. I suoi commenti mi ricordano molto il nostro amico, sia per lo stile pungente, sia per la precisione e la cura che impiega nel dire ciò che dice.
        Avreste potuto intavolare meravigliose discussioni su tanti argomenti di teologia, dottrina, simbolismo e sulla Scrittura.

      3. Vedo che il nome della pornostar lo sai a memoria…..ha ha haaaa
        A cazzarooooo
        PS…. in vaticano parlano bene di te….soprattutto del tuo culo…
        HA HA HAAAA
        A FROCIOOOO

        1. Caro Gigi,

          laudetur Jesus Christus!

          Benché lei faccia parte della eletta categoria delle persone che non hanno da imparare niente da nessuno, mi permetto di darle un suggerimento, anche se esso cadrà presumibilmente nel vuoto: quando si decide di attaccare una persona, bisogna essere sempre credibili, quindi farlo con argomentazioni credibili.

          Io sto per compiere 56 anni e sono stato consacrato sacerdote a 45, dopo una pregressa vita vissuta in tutti i sensi, meno che nei sensi da lei amenamente indicati.

          Ora, se lei affermasse che io tengo in casa una ragazza portoricana di diciannove anni ed una ucraina di ventuno e che tento di far credere a tutti che queste belle ragazze – perché di brutte non ne terrei mai! – sono rispettivamente una la mia domestica, l’altra la mia segretaria personale, lei potrebbe suscitare forti dubbi ed essere persino creduto dall’autorità ecclesiastica, la quale verificherebbe immediatamente se ciò è vero e se per caso sono nuovamente caduto in stili di vita libertini e peccaminosi che hanno caratterizzato la mia pregressa esistenza prima di ricevere la vocazione al sacerdozio da Cristo Dio e non certo da Kiko Arguello.

          Con argomenti come i suoi, lei può solo sfogarsi con un tentativo d’insulto, ma senza produrre niente, perché, come dice il saggio proverbio popolare «chi è nato rotondo, non può diventare quadrato», aggiungo: specie d’improvviso a 56 anni.

          Trovo però divertente che a suo dire, presso il più grande gay village del mondo, ossia il Vaticano, anziché pregare, chiedere remissione dei peccati e fare pulizia interna, avrebbero persino tempo di parlare del mio culo, dentro il quale, l’unico ad essere entrato con una sonda è stato lo specialista in medicina interna attraverso la colonoscopia che effettuo una volta all’anno, visto che mio nonno e mio padre sono morti di tumore al colon.

          Lei invece cerchi di fare attenzione ai tumori spesso inguaribili che aggrediscono l’anima.

          Il Signore benedica lei, il suo santo cammino ed i suoi catechisti ispirati dallo Spirito Santo.

          P.S.

          Se per caso lo vede o lo sente, mi saluti il neocatecumenalissimo Arcivescovo di Guam, condannato in primo ed in secondo grado per pedofilia e rimosso da questa diocesi totalmente neocatecumenalizzata, mentre il falso profeta Kiko Arguello urlava “alla persecuzione!”. Me lo saluti e soprattutto gli dica che prego per lui.

          https://www.farodiroma.it/condannato-anche-in-appello-il-vescovo-di-guam-che-ha-stuprato-il-nipote-i-neocatecumenali-lo-difendevano/

        2. Io invece vedo che Kiko Arguello parla continuamente di sesso e di masturbazione. CONTINUAMENTE. A questo punto mi domanderei il perchè…
          P.S. Anche io citerei il fratello Apuron. Fratello perchè faceva parte di una comunità neocatcumenale, il suo avvocato era la sua responsabile.
          Perchè COSTRINGEVA tutti coloro che volevano diventare sacerdoti ad entrare in cammino. (altrimenti niente).
          Perchè faceva la guerra a tutti i parroci che del cammino non erano entusiasti, accusandoli delle peggiori nefandezze.

          Volete vedere i risultati del cammino? Chiedete ai cattolici di Guam. Lì il cammino per decenni ha fatto quello che ha voluto.

          E ancora state qua a parlare? ANDATEVI A NASCONDERE! Ah no, scusate. Quello già lo fate. Quando celebrate nelle salette
          Quando fate le catechesi iniziali e non scrivete a chiare lettere “cammino neocatecumenale”
          Quando i parroci ed i sacerdoti vi chiedono i mamotreti e voi non glieli date.

          VERGOGNATEVI.

      4. Ma come padre Ariel!

        Mi meraviglio di lei e della sua incompetenza teologica e liturgica. Non sa che la Santa Chiesa ogni anno, in occasione dell’azione liturgica in Passione Domini, durante la Solenne Preghiera Universale ha riservato una preghiera per i membri del Cammino Neocatecumenale?

        Pensi che la Chiesa l’ha usata persino prima dell’approvazione dello Statuto e dei Mamotreti, segno che riconosceva il carisma di Kiko ben prima di Kiko stesso.

        Se non ci crede eccola qui:

        Orémus et pro catechúmenis (nostris), ut Deus et Dóminus noster adapériat aures præcordiórum ipsórum ianuámque misericórdiæ, ut, per lavácrum regeneratiónis accépta remissióne ómnium peccatórum, et ipsi inveniántur in Christo Iesu Dómino nostro.

        Omnípotens sempitérne Deus, qui Ecclésiam tuam nova semper prole fecúndas, auge fidem et intelléctum catechúmenis (nostris), ut, renáti fonte baptísmatis, adoptiónis tuæ fíliis aggregéntur.
        Per Christum Dóminum nostrum.
        R. Amen.
        [*]

        P.S: Potremmo ricliclare l’antico “perfidis” abolito da S.S. Giovanni XXIII nel 1959 e riferito al popolo ebraico, ma applicarlo ad un’altra categoria. Potrebbe risultare una licenza liturgica particolarmente appropriata.

        __________

        [*] NdR

        Dalla Preghiera Universale

        IV. Per i catecumeni

        Preghiamo per i [nostri] catecumeni:
        il Signore Dio nostro
        illumini i loro cuori
        e apra loro la porta della sua misericordia,
        perché mediante l’acqua del battesimo
        ricevano il perdono di tutti i peccati
        e siano incorporati in Cristo Gesù,
        nostro Signore.

        Dio onnipotente ed eterno,
        che rendi la tua Chiesa sempre feconda di nuovi figli,
        aumenta nei [nostri] catecumeni
        l’intelligenza della fede,
        perché, nati a vita nuova nel fonte battesimale,
        siano accolti fra i tuoi figli di adozione.
        Per Cristo nostro Signore.

        1. Caro Tomista,

          lei ha perfettamente ragione: io sono un ignorante, però faccio proposito di curarmi da questa gravissima malattia, tal è l’ignoranza.
          Infatti, tutte le volte che ho celebrato il Triduo Pasquale, ho sempre pensato – sbagliando, appunto per ignoranza – che la Preghiera Universale, quella dedicata ai Catecumeni, ossia la IV orazione, fosse per coloro che stavano compiendo il cammino verso il Sacramento del Battesimo.

          E ammetto altresì di essere una schiappa totale come teologo dogmatico, perché ho purtroppo ignorato che la frase di Cristo Signore: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono» [Gv 8,58], era in verità riferita a Kiko Arguello, perché è lui quellEgo sum, vale a dire quell’Io sono.

          Però, quando si acquisisce consapevolezza dei propri limiti, si possono superare.

    2. Spero vivamente che stia mentendo (non sarebbe certo la prima volta che un neocatecumenale, seguendo l’esempio del suo signore e padrone Kiko Arguello, MENTE spacciandosi per ciò che non è)..perchè altrimenti bisognerebbe dire che abbiamo a che fare con un sacerdote analfabeta funzionale.

      Carissimo Roberto, “catecumenale” non vuol dire “neocatecumenale”.

      Basta leggere bene per capire che Benedetto XVI non si poteva mai riferire al cammino dato che, per l’appunto, si riferisce alla chiesa antica. Quindi tranne che Kiko Arguello non sia immortale ed abbia più di 2000 anni…

      Detto questo ci vuole coraggio a citare , a sproposito ovviamente, Benedetto XVI alle cui spalle avete tramato per farvi approvare la Liturgia, di cui avete detto: «è un grande teologo, ma di Liturgia non ci capisce nulla», di cui avete preso le disposizioni (la famosa lettera di Arinze) e l’avete usata come tovagliolo per la tavola visto che ve ne siete fregati altamente.
      Avete veramente una faccia di bronzo.

      E comunque non capisco cosa ci sia da fare rimostrazioni. Che Kiko sia un megalomane lo capirebbe un bambino, basta ascoltarsi uno qualsiasi dei suoi “annunci” per vedere come incentri tutto su se stesso

    3. Il nostro amatissimo Benedetto XVI , nel documento citato richiede un cammino Catecumenale.. cioè, credo il Catechismo della Chiesa Cattolica insegnato e appreso come si conviene. Cosa ben diversa. Impariamo a leggere…

  3. Sarà una argomentazione ridicola don Ariel ma il prof. Gandolfini psichiatra di fama pure lui evidentemente la pensa diversamente, come anche il presidente degli psicologi Cattolici, il prof. Cantelmi. Due soggiogati al “narciso” secondo il suo valente amico. Si rilassi e preghi don Ariel, siamo alla dominica in palmis.

    P.s. dica sempre al suo amico prof, che evidentemente G.P.II non gli diede peso, visto che la defunta Carmen di media cenava una volta a settimana con il Santo (unica persona autorizzata a fumare in sua presenza). Buona giornata Lucio.

    1. … e queste sue leggende metropolitane, sono per caso anche ascritte agli Atti della Santa Sede?
      Dove? Nelle pagine e nei mesi di quali anni?

      Lei è un comico eccezionale, sebbene non si renda conto di esserlo.
      Ma che dico: lei è un maestro del burlesque più esilarante e grottesco. Infatti, per smontare la sintesi di una complessa analisi psichiatria, lei adduce questa motivazione, cito le sue precise testuali parole:

      «Giovanni Paolo II non gli diede peso [NdR a questo psichiatra], visto che la defunta Carmen di media cenava una volta a settimana con il Santo (unica persona autorizzata a fumare in sua presenza)».

      Ma lei si rende conto di ciò che dice e soprattutto delle motivazioni che porta?

      Ma il vostro “popolo”, vive e costruisce davvero la “fede” su queste mitiche bugie?

      1. Se è per questo io ho visto personalmente diverse foto di San Giovanni Paolo II che indossa un sombrero, chiara approvazione del suo uso liturgico durante le Messe Papali.

        Ho anche visto filmati di San Giovanni Paolo II in compagnia del presidente Sandro Pertini, una palese canonizzazione della Resistenza e implicita scomunica per chi non risulta regolarmente iscritto all’ANPI.

        E che dire del pubblico gesto di approvazione che San Giovanni Paolo II in presenza del cardinal Giacomo Biffi manifestò al Congresso Eucaristico di Bologna nel settembre 1997 durante l’esibizione canora di Adriano Celentano?

        È a dir poco vergognoso che esistano sedicenti cattolici, che in barba al Magistero Pontificio si rifiutino ostinatamente di ascoltare “Prisencolinensinainciusol“, o di guardare almeno a Pasqua “Yuppi Du” o perlomeno di meditare sui monologhi di “125 milioni di caz..te“.

        L’ho sempre pensato, lo ribadisco e lo scrivo senza timore di esprimere un giudizio temerario: dietro al rigetto di “Bingo Bongo” si nasconde il cripto-lefebvrismo e l’avversione al Concilio Vaticano II.

  4. Grazie ancora padre Ariel, e grazie allo psichiatra che ha voluto condividere con i lettori queste illuminanti informazioni e considerazioni mediche relative alla diagnosi da lui effettuata degli autonominati fondatori del cammino neocatecumenale. Lei ha dato voce scientifica alle intuizioni e impressioni che diversi camminanti ed ex camminanti si erano fatti sui fondatori e dunque sulla impostazione distorta dell’insegnamento cristiano che è alla base di tale cammino. Grazie anche di averci informato del fatto che Giovanni Paolo II ne era stato informato a sua volta. La Chiesa cattolica, anche ai suoi più alti livelli, dunque sa. E, ahimé, tace.

  5. Chiunque sia uscito dal contesto manipolatorio del cammino neocatecumenale non può che concordare con l’analisi contenuta in questo articolo, anche perchè l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle ed il cervello ha ricominciato pian piano a funzionare solo dopo essersi allontanati da quella esperienza.

    Sto rileggendo i mamotreti che purtroppo anche io per troppo tempo ho predicato quando ero catechista e, con sorpresa e rammarico, vi trovo oggi un coacervo infinito di errori e cavolate che mi scandalizzano non poco, ma di cui all’epoca non mi rendevo minimamente conto. Mi chiedo come avessi potuto essere così cieca, così fiduciosa in quella predicazione che oggi mi pare anche malvagia, oltre che sconnessa ed arbitraria.

    Ho ritrovato la dichiarazione del compagno di stanza di Kiko all’università: Kiko nutriva la necessità e la vanità di essere riconosciuto un mistico, leader, eroe e vittima. Diceva cose strane, come che entrando in cappella “sentiva il sapore del sangue di Cristo”. Non fu mai ateo, ma era ignorante in tema religioso, quanto a religione “stava in bianco”, era un “indifferente”.
    Questa testimonianza “ante cammino” mi pare una conferma di quanto detto…

  6. Purtroppo molti neocatecumenisti sono ignoranti.
    Io avevo un diacono così in parrocchia.
    Poi per fortuna se ne scappò

  7. I neocatecumenali sono affetti da due disturbi mentali:

    1. quando leggono dei commenti critici sul cammino vengono attirati come le api con il polline (o forse come le mosche, ma non lo dico…) e devono spendere tutte le loro energie per ripetere a mitraglia “Non-è-vero-siamo-approvati“, finché l’interlocutore, che spesso ha una vita e poco tempo da perdere, non ne può più.

    2. Quando leggono un articolo, che nomina anche solo uno dei termini che il loro guru ha scippato al lessico cattolico, sono preda di una specie di riflesso pavloviano, per cui iniziano a sbavare gridando “la-Chiesa-approva-il-Cammino-I-primicristiani!!”.
    È più forte di loro.

  8. Caro padre Ariel,

    se vuole approfondire la personalità di Kiko e Carmen e avere un’idea del livello delle loro eresie posso inviarle i Sacri Testi, il direttorio eretico su cui basano la loro predicazione, sia nella versione originale con cui hanno inquinato il mondo cattolico per 40 anni, sia la versione “corretta” dalla CdF.

    Potrebbero interessare i passi in cui Kiko fa dire a Gesù che la Sua Beatissima Madre è una “nevrotica che non sopporta le sofferenze”, o l’altra bestemmia per cui Gesù dà del “cretino” al padre dell’epilettico.

  9. I catechisti neocatecumenali, in piccolo, riproducono la figura del loro padrone. Arroganti e prepotenti perché si credono illuminati dallo Spirito e dotati quindi di discernimento sulle vite altrui. Che siano ispirati e discernenti lo garantisce Kiko, come non crederci quindi! Di qui danni enormi. Ho visto tante persone in lacrime negli spietati scrutini. Catechisti senza il minimo scrupolo nel dettare legge su vite, affetti, denaro, lavoro, figli, sessualità. Nemmeno un dubbio su possibili conseguenze. Ne ho viste di coppie spinte a sposarsi e poi fallite o separate a forza perché uno dei due non voleva fare il Cammino. Qualunque problema uscisse negli scrutini, loro avevano sempre la magica soluzione ispirata al momento. Salvo scoprire poi che le ispirate soluzioni sono sempre e solo quelle quattro o cinque imparate a memoria sui Mamotreti, indipendentemente da persone e situazioni. Catechisti spietati che ad un certo punto pretenderanno obbedienza assoluta, testualmente! E in fondo a tutto, l’ossessivo instillare sensi di colpa se ci si azzarda a mancare anche occasionalmente ai tanti doveri imposti agli adepti.

    Grazie, padre Ariel, noi ex apprezziamo davvero il suo impegno!

  10. Buongiorno Padre Ariel

    sono felice che ci siano ancora santi sacerdoti che si curano così ardentemente della vigna del Signore. Sono stato nel cammino neocatecumenale per circa 7 anni poi ringrazio lo Spirito Santo che mi ha aperto gli occhi e ne sono uscito. Anche se ormai sono passati circa 15 anni ancora provo un dolore interiore che non mi fa svincolare da questa triste esperienza.

    Trovo dispiacere nel pensare che la chiesa ancora permetta che il gregge del Signore venga assalito dai lupi. Sono grato a Dio perché ci dona sacerdoti come lei che confortano gente come me di non essere un pazzo od eretico quando affermo che il Cammino Neocatecumenale è il cancro della chiesa. Sono uscito al secondo passaggio con un sacerdote che mi apostrofo’ come Satana perchè asserivo che nel Cammino non esiste Dio, che Gesù mai avrebbe permesso che i suoi figli fossero torturati in quel modo nel cosi detto passaggio, che neanche la santa inquisizione. Tutto senza amore senza pietà. Dio è amore e li dentro non ce n’era neanche un briciolo. Sono tornato in parrocchia ed ora sono felicissimo perché vedo e sento l’amore del Signore e questo amore cerco di portarlo a quelli che Lui mi mette…

    Volevo dire al mio omonimo che vomitare ingiurie su Padre Ariel non fa che confermare quello che egli dice. Dai frutti riconoscerete la pianta. Caro padre Ariel mi piacerebbe tanto assistere ad una sua messa, io sono romano crede sia possibile? Le assicuro le mie preghiere lei faccia altrettanto con me. Buona giornata.

    1. Caro Roberto,

      se può interessarle domani mattina alle 11 vado per la celebrazione della Domenica delle Palme presso la chiesa del convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva, dove vive uno dei nostri Padri de L’Isola di Patmos, il giovane Padre Gabriele.

  11. Caro Padre Ariel,

    mi scusi se rifaccio la stessa domanda, non occorre che mi risponda. La prenda più come uno sfogo per placare il mio malessere:
    Ma a fronte di queste prove di abusi documentate sia da esperti che da vittime, a fronte di tutte queste testimonianze che negli anni sono state raccolte, a fronte di tutte le lamentele arrivate a parroci, vescovi, Autorità Ecclesiastiche tutte sino alla Santa Sede perché non si fa nulla per chiudere questa setta una volta per tutte e ricondurre le pecorelle smarrite all’ovile (e cioè alla parrocchia e al parroco)? Serve una presa di posizione dall’alto ferma e decisa una volta per tutte. Perchè spesso i parroci non sono in grado di farlo, mi è purtroppo capitato spesso di incontrarne di impreparati e “deboli”, non in grado di leggere tra le pieghe il marcio di questo pseudo movimento e valutarne appieno la pericolosità. Quante volte mi sono sentito rispondere “preso con le pinze qualcosa di buono ce l’ha” senza rendersi conto che nel frattempo sotto i loro occhi creano una struttura alternativa alla parrocchia e alla Chiesa stessa rovinando, e ripeto rovinando, tante vite umane.

  12. Anche io volevo ringraziarla, Don Ariel. Grazie anche a Beati Pauperes Spiritu che propone di mettere a disposizione i testi raccolti nel cosiddetto direttorio, pre e post approvazione. E’ importante che tutto venga alla luce, per troppo tempo hanno tenuto nascosti testi e riti con la scusa che erano “arcani”. Invece erano solo eretici, espressione di personalità eretiche e malvagie. Grazie ancora davvero per il suo tempo e per la sua dottrina. Dio gliene renderà merito.

  13. Caro padre,

    Ho scoperto da pochissimo il vostro sito e l’unica cosa che mi sento di dire al riguardo è: grazie di esistere.
    Sono una ragazza in discernimento con un istituto di religiose e gestisco su Instagram un profilo che parla appunto di vari ordini e congregazioni, col semplice scopo di far conoscere i vari carismi attraverso informazioni e curiosità.

    Dopo essermi imbattuta in un video su Youtube con una delle “alzate vocazionali” (ossia sceneggiate) organizzate da Kiko, ho ritenuto doveroso mettere in luce gli errori contenuti in quelle spettacolarizzazioni. Mi ha contattato una neocat che, difendendole a spada tratta, ha rivelato che da loro i catechisti prendono i nominativi dei “vocazionati”, fanno fare loro un percorso ad hoc e poi fanno un sorteggio (“lo Spirito Santo”) e li spediscono nei seminari (del Cammino) e nei monasteri (convenzionati col Cammino). Oltretutto nemmeno le monache di clausura si sottraggono a quella tappa del Cammino che prevede l’evangelizzazione porta a porta. E lo trovava perfettamente normale.

    P.S. Tenete d’occhio anche la Famiglia religiosa del Verbo Incarnato e il loro fondatore, padre Buela. Vi assicuro che non ha nulla da…

  14. Buonasera. Solo un contributo. Nella Chiesa antica il catecumenato durava tre anni, poi si veniva inseriti nella comunità cristiana. A buon intenditore poche parole.
    Cordialmente.

  15. Caro don Roberto Bellarmino,

    ho aggiunto il cognome così la farsa si fa più veritiera(dall’Enciclopedia Treccani online: la FARSA…spesso musicata, cominciò ad avere il compito specifico, mantenuto per 3 secoli, di rallegrare lo spirito degli spettatori dopo le tragedie o dopo le commedie ritenute troppo gravi).

    Purtroppo, la sua risposta al caro Padre Ariel ha proprio un senso tragico! Non ci resta che piangere e dedicare una decina del Rosario quotidiano a voi, e per questo invito tutti i lettori che ancora non lo facessero, a pregare intensamente per tutte le persone che sono state accalappiate dai settari neocatecumenali e per i loro capi, augurandomi che, questi ultimi, siano affetti da ignoranza grave e totale cecità rispetto alla gravità dei loro reati.

    Concludo con un sorriso: il mio vero nome è Isabella; sulla base del ragionamento di “don Roberto”, d’ora in poi ogniqualvolta troverò scritto l’aggettivo “bella” vorrà dire che Dio sta parlando di me, anche dalla copertina di Playboy, e sottolineo dalla copertina (ella sa più di me che ci sono peccati di pensieri, parole….). E sorvolo sul mio cognome! Anch’io Le auguro una serena giornata.

    Grazie

  16. Il Vangelo dice:”“Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima”.Ecco la condizione di molti che lasciano il Cammino.Vanno sui blog e si trasformano in mormoratori, calunniatori, bugiardi, sono pieni di livore,sprizzano odio, rancore , cattiveria.Qualcuno addirittura si augura la morte di Kiko.Questa è l’opera del demonio,che riprende il dominio portando sette demoni peggiori.Un “teologo”,dovrebbe conoscere il Vangelo.Papa Francesco ha detto molto giustamente nel discorso prima dell’Angelus, 17 febbraio 2014″Quanto si chiacchiera nella Chiesa! Quanto chiacchieriamo noi cristiani!.. La chiacchiera è dolce all’inizio e poi ti rovina l’anima! Le chiacchiere sono distruttive nella Chiesa… È un po’ lo spirito di Caino: ammazzare il fratello con la lingua”.Rifletta caro Don Arie sul male che fa alle anime,con le sue chiacchiere,ne renderà conto alla giustizia divina.Buona…

    1. Ah Giovanni,

      parlaci del fratello Apuron, coraggio! Parlaci dei frutti del cammino a Guam![NdR QUI].

      Avete una faccia di bronzo incredibile!
      Io conosco un padre di famiglia che ha lasciato il cammino. Uno dei 5 figli (ora sono 6) si è ammalato di leucemia. Ebbene , i suoi catechisti hanno avuto il coraggio di dire che quella era “una scossa del Signore” per fargli cambiare idea. INFAMI!

      Per la cronaca: lui è rimasto della sua decisione e il bambino è guarito.
      Dio è misericordioso … i neocatecumeni evidentemente no.

      Fatevele due domande ogni tanto.

    2. Giovanni,

      che vuoi spiegare il Vangelo ai teologi e che giudichi “male fatto alle anime” e “chiacchiere” il dire la VERITÀ – che invece il male lo fa stramazzare a terra -.

      Quella che descrivi, citando a sproposito il Vangelo, forse è la condizione di quelli che permangono nel cammino pur avendone visto l’ipocrisia e l’ingiustizia che lo caratterizzano.

      Non c’è bisogno di essere teologi per capire ciò che è GIUSTO e ciò che è SBAGLIATO, ciò che è MALE e ciò che è BENE.

      C’è bisogno però di SCEGLIERE, di ascoltare la voce della coscienza e forse anche per voi NC “convinti” c’è stato un momento in cui essa vi ha parlato e avete fatto la vostra scelta PER Kiko, CON Kiko e CONTRO la Verità.

      Dici bene: ” La chiacchiera è dolce all’inizio e poi ti rovina l’anima! Le chiacchiere sono distruttive nella Chiesa…”

      È esattamente ciò che Kiko e i capi NC fanno da 50 anni .. CHIACCHIERE vuote .. e magari fossero solo vuote.

      Con la vostra lingua ingannevole avete distrutto il mio matrimonio e la mia vita.

      Visto che sei così preoccupato della Salvezza Eterna altrui, è ai tuoi catechisti che dovresti ricordare che anch’essi dovranno rendere conto a Dio.

    3. Ma rifletta lei sul male che ha fatto alle anime il sig. Kiko Arguello per 50 anni: Famiglie distrutte, parrocchie divise, eresie diffuse, abusi liturgici, sacrilegi, abusi di potere, matrimoni falliti, messe invalide, bugie, sacerdoti umiliati, disobbedienza continua, coscienze scarnificate, suicidi e depressioni.

      Anzi, preghi per l’anima di Kiko, affinché si penta prima di morire e chieda perdono pubblicamente per aver tentato di distruggere la Chiesa Cattolica. Grazie a Dio esiste il Purgatorio.

      Kiko non si è mai convertito al Cristianesimo, al contrario, ha sempre cercato di adattare la Religione (e la Sacra Liturgia) alle sue idee, alla sua arte, persino alla sua (orribile) musica.

      Lo osservi attentamente mentre predica, dietro un copri-leggio disegnato da lui, mentre impugna una croce astile di propria produzione, sullo sfondo la riproduzione di un suo affresco; lo osservi mentre si accinge a cantare solo ciò che lui ha “composto”.

      Sa perché ha sempre disprezzato la Messa e si lamentava di non capirla? Perché è sempre stato un superbo egoista. Se ti sei convertito allora studia, approfondisci, medita…
      … ma lui no, doveva convertire Cristo a sé stesso.

    4. Caro Giovanni.

      Tu che sei pieno di spirito santo e che sei un adulto nella fede, conosci la differenza tra le chiacchiere e la verità?

      Questa gente che è uscita dal cammino sta cercando di raccontare la verità; verità che ha provato sulla propria pelle, verità oggettiva che sta cercando da anni di portare alla luce.

      Rifletti su quello che dici e sforzati di cercare la verità.

      Lo so che non sei abituato a fare qualcosa da solo senza essere guidato dai tuoi catechisti, provaci, ti si aprirà un mondo.
      LUCA

    5. @ Giovanni,
      Le faccio presente che molti, una volta lasciato il cammino, tornano a madre Chiesa la quale, a meno che lei non voglia dichiarare come inutile o inefficace, di certo combatterà contro questi demoni, per seguirla nel suo ragionamento.
      Personalmente però non credo che il cammino abbia un “potere speciale” superiore a quello di madre Chiesa per cacciare questi demoni anzi, devo dire, che a mio parere non ne ha proprio nessuno, dato che sono proprio i demoni che quando vengono stanati inveiscono ed offendono i sacerdoti ed i ministri ordinati, che rappresentano un sacramento certo della Chiesa. Sacramento che Kiko non ha.
      Purtroppo in questi commenti ve n’è rimasta traccia sicura, nero su bianco, e risulta evidente che le parolacce e le offese provengono solo da interlocutori del cammino. Molto singolare.
      Riguardo alla serie di giudizi verso i fuoriusciti, debbo dirle, purtroppo per lei, che essi stessi possono testimoniare che tutto ciò invece avviene regolarmente nel cammino, dove ammazzare con la lingua è divenuta un’arte.
      La verità non è una “chiacchiera”, ma a volte fa male, vedo.

    6. Certo Pasquale che se stai ancora a questo livello stai messo veramente male! Mi dispiace per te, più che pregare non saprei cosa potrebbe darti sollievo e toglierti quei sette demoni che tu, odiatore per definizione, attribuisci a noi.
      Sono davvero addolorato per la tua misera condizione.

  17. A parte il fatto che vedo che la ben nota tecnica di autopubblicarsi insulti ha raggiunto anche questo sito…
    Riguardo don ariel: ritengo ridicolo trovare ancora preti che ………. [TESTO CENSURATO DALLA REDAZIONE]

    1. Gentile Lettore,

      da quanto la rivista L’Isola di Patmos è entrata in rete il 20 ottobre 2014, è accaduto solamente pochissime volte che dei commenti siano stati censurati.

      Questo suo commento è stato censurato per i seguenti motivi:

      1. lei rivolge insulti gravissimi ad un sacerdote che non sarebbero accettabili neppure se rivolti ad un sacerdote scomunicato e dimesso dallo stato clericale ;

      2. lei mente, imputando al sacerdote in questione cose che egli non ha mai detto e mai scritto, cosa questa gravissima ;

      3. lei scarica su un ministro in sacris un odio distruttivo che ha veramente in sé del satanico.

      Pertanto, anche se Padre Ariel non censurerebbe mai commenti offensivi nei suoi riguardi, lo abbiamo fatto noi come Redazione, perché ci sono dei limiti che non possono e che non devono mai essere valicati.

      E lei sarebbe un … ripieno di Spirito? Ma di quale Spirito? Perchè di spiriti ne esistono molti, specie di spiriti infernali.

      1. Certamente ha più spirito di un DISOBBEDIENTE AL PAPA CHE LO PRENDE IN GIRO CONTINUAMENTE. LO SCOMUNICATO DOVRESTI ESSERE TU. AMMETTI CHE SEI FUORI DALLA CHIESA CRETINO…E OBBEDISCI AL PAPA!

        1. Dio benedica e ricolmi di grazia, misericordia e perdono, cosa che di certo farà:

          1. molte delle numerose donne che hanno abortito perché credevano veramente che portavano in ventre solo un grumo di cellule;
          2. coloro che credono che l’eutanasia sia un atto di umana misericordia verso un sofferente in stato di malattia terminale;
          3. coloro che usano tutti i metodi anticoncezionali esistenti;
          4. i giovani che hanno tranquillamente rapporti sessuali dopo due o tre giorni che si sono conosciuti;
          5. gli adolescenti che hanno i calli sulle mani perché si masturbano dieci volte al giorno;
          6. i comunisti della vecchia guardia;
          8. gli atei;
          9. gli anticlericali;
          11.gli scienziati che considerano il cristianesimo come un fenomeno “introdotto e predicato da ignoranti e creduto dai dotti”;
          12.tutti coloro che in chiesa non ci mettono piede neppure per Pasqua e per Natale ;
          ecc … ecc …

          E ripeto: Dio li benedica – e di certo li benedirà – perchè tutti costoro, con i quali da sempre ho spesso a che fare, nella loro laica miscredenza e nel loro totale spirito di distacco verso tutto ciò che è cattolico, nei riguardi miei hanno sempre mostrato una sorta di vero e proprio sacro rispetto, riconoscendo in me una figura religiosa, all’essenza della quale non credono, ma che però rispettano profondamente.

          E, contrariamente a lei, pietoso e squallido settario appartenente alla ereticale Kikochiesa, nessuno di costoro mi ha mai aggredito in modo odioso dandomi del cretino, anzi: se la sentissero darmi del cretino la rimprovererebbero e le imporrebbero di portarmi il dovuto rispetto.

          E Dio – ripeto – benedirà loro, come ha benedetto prostitute e pubblicani, ma non benedirà voi. E prostitute e pubblicani [cf. Mt 21, 28-32] assieme ad abortisti, eutanasisti, allegri scopatori, segaioli, atei, anticlericali, ecc … ecc … vi precederanno nel regno dei cieli, statene certi. Lo ha detto Cristo, a meno che Kiko, anche in questo, non lo abbia corretto.

          Amen!

        2. @paolo
          E voi quando obbedite al Papa?
          Perché voi non avete Mai obbedito ai Papi. MAI!
          Non avete obbedito a Giovanni Paolo II che aveva chiesto ai catechisti DI STUDIARE qualcosa che non fossero i mamotreti e che aveva chiesto ai sacerdoti di essere tali e non i galoppini di Kiko.
          Non avete obbedito a Benedetto XVI quando vi chiedeva di seguire il Messale Romano, quando vi ha detto di tornare in parrocchia, quando vi ha detto di pubblicare i mamotreti CORRETTI.
          Non avete obbedito a Papa Francesco quando vi diceva di rispettare chi usciva dal cammino, di curare l’unità dei fedeli, di RISPETTARE la cultura di chi avevate di fronte.

          Non avete mai obbedito. Avete solamente messo una maschera quando invece poi continuava a fare di testa vostra mettendo in bocca ai papi cose che non hanno MAI detto
          Al massimo obbedite ai catechisti che sono direttamente emanazione di Kiko Arguello.

          Bene ha detto padre Ariel di voi.
          SIETE DEGLI IPOCRITI.

  18. Giovanni,

    seguo questa discussione da parecchi giorni (anche considerato la precedente) e vedo che lei rimane fermo a usare ed abusare frasi prese qua e là, senza concludere niente. Per quanto riguarda le “chiacchiere”, non posso che ripetere quanto già detto da altri, che per decenni la questione è stata presa come scusa per la peggior omertà (non mi riferisco ora al Cammino, ma in generale) e ha provocato disastri che richiederanno chissà quanto tempo per essere sanati. Chiacchiera comunque è dire cose senza portar argomenti concreti, e in questi giorni questo atteggiamento l’ho visto solo da parte vostra.

    Veda dunque di fornire risposte concrete alle domande concrete, che non si limitino a “noi abbiamo lo Spirito Santo, voi no”, perché è ovvio che vi si potrebbe rispondere allo stesso modo.

    In queste discussioni chi non è addentro al problema, come me, viene convinto definitivamente dalla mancanza di risposte argomentate.

    1. @fabrizio
      Dopo aver discusso con molti membri del cammino sono arrivata a questa conclusione: a loro di ciò che pensano i cosidetti “cristiani della domenica” non gliene può fregare di meno.
      Per quelli del cammino siamo utili sono se ci facciamo gli affari nostri e magari gli facciamo fare quello che vogliono. Altrimenti siamo feccia, siamo peggio dei pagani.
      Quindi il fatto che tu possa essere convinto dalla mancanza di argomenti poco gliene cale.
      Loro non hanno niente da spiegarti. Se vuoi capire…fai le catechesi iniziali ed entra nel cammino.Stop.

      1. “Dopo aver discusso con molti membri del cammino sono arrivata a questa conclusione: a loro di ciò che pensano i cosidetti “cristiani della domenica” non gliene può fregare di meno.”

        Da osservatore esterno, sono arrivato alla medesima conclusione.

  19. A proposito del fatto che molti ritengono il Summorum Pontificum un errore,trascrivo uno stralcio del discorso di San Paolo VI al Concistoro del 24 maggio 1976: “L’adozione del nuovo “Ordo Missae ” non è lasciata certo all’arbitrio dei sacerdoti o dei fedeli: e l’Istruzione del 14 giugno 1971 ha previsto la celebrazione della Messa nell’antica forma, con l’autorizzazione dell’Ordinario, solo per sacerdoti anziani o infermi, che offrono il Divin Sacrificio sine populo. Il nuovo Ordo è stato promulgato PERCHE’ SI SOSTITUISSE ALL’ANTICO, dopo matura deliberazione, in seguito alle istanze del Concilio Vaticano II. Non diversamente il nostro santo Predecessore Pio V aveva reso obbligatorio il Messale riformato sotto la sua autorità, in seguito al Concilio Tridentino…”.Come si può leggere secondo S.Paolo VI ,il nuovo Messale doveva sostituire quello di Pio V,non coesistere,Chiedo:Il Summorum Pontificum allora è un abuso che ha tradito le intenzioni di Paolo VI?Perchè sussistono due forme dello stesso rito se dopo il Vaticano II ,si è voluto riformare il Messale di Pio V?Se lo si è riformato fu perché non lo si riteneva più idoneo.Quale Papa ha sbagliato?

    Ognuno risponde dei propri errori,ma chi semina zizzania,certamente sarà giudicato da Dio.Don Ariel,con quello che scrive,non favorisce certo la comunione tra le persone,ma semina parecchia zizzania.Non sono certo l’avvocato difensore di Kiko o di qualche catechista che,eventualmente, sbaglia,dico solo che un sacerdote,dovrebbe stare più attento a cosa scrive.Gli altri da voi elencati sono laici,la responsabilità di un sacerdote è sempre maggiore,se compie il male.A chi più ha più sarà chiesto,mi sembra che il Vangelo dica questo,la prima preoccupazione di un consacrato dovrebbe essere il bene delle anime,non vincere inutili e stupide dispute.Buona serata.

    1. Non capisco tutta questa dissertazione sul Vetus Ordo Missae, quindi al mio nome mescolato a questa sua ennesima, inutile, confusa e fuorviante dissertazione.

      Consapevole che i Sacramenti non appartengono neppure alla Chiesa, che di essi è dispensatrice e amministratrice e non padrona, da sempre io celebro la Santa Messa nel modo, nelle forme, con le parole e con i gesti che mi sono indicati e comandati dalla Chiesa.

      Perché io obbedisco alla Chiesa, da sempre.

      Ribadisco pertanto che non prendo lezioni da lei che appartiene ad una allegra congrega che da quattro decenni fa dell’Eucaristia ciò che vuole e come vuole, come se essa fosse un “bene disponibile” nelle mani del vostro guru.

      Pertanto, tutta questa sua dissertazione, non ha proprio motivo di essere e di sussistere, specie verso un prete che non aggiungerebbe né mai toglierebbe neppure mezza parola dal Messale Romano e che non oserebbe neppure aprire le braccia o congiungere le mani se nelle scritte in rosso sullo stesso Messale non è indicato “aprire le braccia”, “congiungere le mani” e …. genuflettersi! E ripeto: genuflettersi! Perché forse lei non lo sa, ma è scritto proprio sul Messale: genuflettersi!

      E detto questo concludo: ma lei, vuole davvero insegnarmi a mantenere la comunione e l’unità della Chiesa, io che pur di non venire meno a questa unione e comunione, non faccio neppure un sospiro, se la Chiesa non me lo comanda?

      e per quanto riguarda al mio dovere ad «essere serio quando scrivo», le rammento che mai, nei miei scritti, è stata ravvisata una eresia o un errore dottrinale, al contrario di quelli dei vostri fondatori, dove le eresie abbondano come fiori di campo dopo la pioggia.

    2. “Chi semina zizzania sarà giudicato da Dio”
      Bene, allora Kiko Arguello e tutti i suoi accoliti farebbero bene a prepararsi per tempo.
      In tutto questo mi compiaccio che lei, del fratello Apuron, non abbia il coraggio neppure di dire: “sì, Kiko ha sbagliato a difenderlo” O forse non la pensa così?
      Forza Giovanni, il demonio muto si è impossessato di lei?

      P.S. La smetta con le sue dissertazioni sul Vetus Ordo.
      Kiko Arguello si è inventato un rito tutto suo che non c’entra neppure con il Novus di Ordo.
      Diciamoci la verità, voi del CVII non avete letto una riga. E pretendete di esserne il frutto…
      Mah

    3. Voi avreste bisogno di un Pontefice che vi umili ogni giorno pubblicamente.
      Dovreste essere costretti a celebrare la Messa Tridentina in riparazione di 50 anni di sacrilegi e di ingiurie nei confronti del Corpo Sacramentato di Nostro Signore Gesù Cristo.
      Affermare che la Chiesa Romana abbia celebrato per 1900 anni con un rito eretico e pagano, come fate voi e i liturgisti alla Andrea Grillo, oltre che essere folle è quanto di più blasfemo si possa dire sulla indefettibilità della Chiesa.
      La Santa Messa è il Santo Sacrificio del Calvario, offerto incruentemente sull’Altare, Sacrificio eucaristico, latreutico, propiziatorio ed espiatorio.
      Andate a fare i luterani fuori dalla Chiesa, una volta per tutte!
      Eretici e scismatici, questo siete. E Kiko per primo, eretico e scismatico!

      P.S: ma la storica prof.ssa Angela Pellicciari, così esperta di Massoneria, Gnosi e Modernismo, cosa aspetta ancora per abbandonare la vostra setta giudaico-calvinista?

  20. Non so se sia pubblicabile!

    Ma sentite un po’razza di VIPERE: in tempi normali Kiko e i suoi adepti sarebbero stati fermati sul nascere a suon di randellate lungo la schiena, portati davanti ad un buon e santo Tribunale dell’Inquisizione, giudicati, rilasciati e rimandati a casa un po’ pesti, ma risanati e, soprattutto resi incapaci di fare del male ad alcuno.
    TACETE, orsù! Perché quello che esce dalle vostre bocche puzza e appesta l’aere! Offende il mio e altrui intelletto oltre ad inquinare il cuore.

    Vi ho conosciuti direttamente senza essere mai entrata, al contrario mi sono subito scontrata con voi…per grazia di Dio.

  21. Caro Padre,

    il sedicente Giovanni è un tale che ben conosciamo, di terra partenopea, il quale vaga nell’internet da circa dieci anni con la sacra missione (assegnata da sé a se stesso) di difendere il cammino dagli “odiatori”, ovvero tutti quelli che non lodano il tripode Kiko-Camen-Cammino notte e dì.

    I suoi commenti si riconoscono per l’assenza di spazi dopo i segni di interpunzione, una specie di sindrome dislessica non definibile.

    Il nostro è convinto di avere la capacità di discettare di tomistica, dottrina, sacramentaria, liturgia, come un blasonato teologo, pur essendo un semplice imbianchino. Ebbe il coraggio di dire che Benedetto XVI, a suo parere, non è un buon liturgo e che il motu proprio sulla messa antica era “un errore”.

    Capito? Il sedicente Giovanni giudica il Papa e le sue azioni. Questi sono i frutti del cammino, fanatismo, arroganza e abilità a mentire.

  22. Giovanni,
    inizialmente mi sono chiesta: che c’entra qsto discorso lontano mille miglia dall’argomento? Solo per fuorviare? Anche mi sono chiesta: che importa ai NC del Messale (riformato o no) visto che i loro presbiteri non lo rispettano e non insegnano a rispettarlo, se non in minima parte e senz’altro NO nella parte più importante, Cuore della Messa, la Comunione, quando i presenti non sono invitati a inginocchiarsi alla consacrazione e il presbitero NON si comunica prima di distribuire il Corpo di Cristo (come può allora essere Cristo stesso nella persona del sacerdote se questi non si è ancora comunicato?) e quando il fedele non conclude la sua PERSONALE Comunione con Cristo assumendo immediatamente il Suo Corpo ma la prolunga ARBITRARIAMENTE distinguendola in 3 PARTI (prenderLo nelle mani – attendere – assumerLo) ?
    C’è scritto così nel “nuovo” Messale?

  23. Ma poi penso di aver capito:
    Il nuovo Ordo è stato promulgato PERCHE’ SI SOSTITUISSE ALL’ANTICO
    Tu vuoi trovare precedenti per giustificare l’opera distruttrice di Kiko .. Se Paolo VI ha modificato PioV .. Allora Kiko-unico modificherà l’attuale Chiesa secondo la sua dottrina (nei suoi sogni!).
    Pur non intendendomi di teologia, ho compreso dall’ insegnamento dei sacerdoti che ogni “cambiamento” non è 1 rottura o sostituzione dell’antico, ma 1 sua integrazione, 1 inglobamento (come dice Gesù “non sono venuto ad abolire ma a dare compimento”), purché lo faccia la Chiesa però, non il “primo che passa” come Kiko e Carmen.

    Quindi mi pare, nel tuo es., che l’unico che sbaglia sei tu a ritenere (dando del tuo agli altri) di poter seminare zizzania con poco sforzo. Ma sappi che quando più persone assetate di giustizia e di verità la trovano, come la stiamo trovando nelle parole di don Ariel, tale Verità diventa cemento che non lascia spazio all’intrusione di nessuna malapianta.

  24. Siete voi la zizzania, in quanto cercate di spargere confusione, accusando di male chi fa la buona opera di dire la Verità (come hanno fatto con Gesù ” vi ho fatto vedere tante opere buone da parte del Padre mio, per quale di essa mi volete uccidere?”) e chiamate BENE il MALE che il cammino fa con le sue regole, prassi e contenuti non cristiani e non umani.

    Ti converrebbe rivolgere a te stesso le raccomandazioni spirituali che continui a fare a don Ariel, perché le maggiori responsabilità di un sacerdote o di un altro, non alleggeriscono di un grammo le TUE di responsabilità.

    PS

    Le “dispute” a volte possono essere inutili e stupide per colpa di uno solo dei “contendenti”, per la precisione di quello dei due che non ascolta, non risponde a segno, tira fuori cose che non c’entrano, ribatte ai fatti con opinioni (manco sue personali ma di un “altro”), accusa l’interlocutore di comportamenti che sono invece suoi propri, INCAPACE di prendersi le proprie responsabilità perché NON è per niente interessato a scoprire la VERITÀ, ma solo ad aver ragione (si fa per dire) ad ogni costo.

    Immagino che anche tutto questo, in psichiatria, abbia un nome ben preciso.

  25. Gentile Padre Ariel,
    nella mia esperienza di semplice “parrocchiana cattolica” ho spesso sfiorato vari movimenti mantenendomi però lontana, soprattutto a causa di esperienze ascoltate o di dichiarazioni degli appartenti che mi lasciavano confusa e turbata e non mi parevano affatto ortodosse. Leggendo i suoi scritti posso solo ringraziarla per avere spiegato con competenza e cognizione di causa, riguardo ai neocatecumenali, ciò che io potevo solo intuire. Attualmente diversi miei conoscenti, sempre invano, mi invitano ad avvicinarmi a questo o a quel movimento, Non voglio assolutamente mettere tutte queste esperienze sullo stesso piano (carismatici, rinnovamento, focolarini …), non ne ho l’intenzione, ma sono convinta per esperienza diretta, che alcune situazioni rappresentino un serio pericolo per l’anima di noi fedeli. E’ possibile avere luce su questi movimenti? Dove si possono trovare informazioni equilibrate per non cadere in pericolosi tranelli, in un periodo di grave confusione come questo, in cui la sete di Salvezza e l’ignoranza ci portano ad avvicinarsi alle fiamme come falene?
    La ringrazio in anticipo per l’attenzione e per il suo lavoro.

  26. Sono basita: a questo punto in me si rinforza la convinzione che per trovare la Salvezza preferisco fare come mia nonna buonanima con le sue devozioni, che portava a Messa i suoi bambini d’inverno alle sei di mattina per fare i nove primi venerdì, si comunicava e confessava sforzandosi davvero di agire cristianamente, pregava la mattina e al tramonto. O preferisco fare come le vecchiette stonate della mia parrocchia che escono di casa la mattina per la Santa Messa, nonostante tutti i loro acciacchi, tanto che ogni tanto bisogna chiamare l’ambulanza. Preferisco tutto questo, anche se sembra in apparenza scialbo e superficiale, a qualsiasi novità “spirituale, profonda”, dettata dallo “spirito”, seguita da folle esultanti, rutilante ed accattivante, che però metta in serio pericolo la mia anima.

  27. @Dafne. Sono anch’io convinta che sia più produttivo seguire l’esempio dei nostri vecchi, che forse avevano poche idee, ma chiare. E affidiamoci al Signore.

  28. Caro Padre Ariel,
    nel ringraziarla per quanto da lei scritto e che io sottoscrivo in pieno, essendo in cammino da oltre 20 anni , cercando di denunziare con i miei pochi mezzi tutte le storture dottrinali, senza essere minimamente ascoltato, ma deriso e oltraggiato ad ogni scrutinio, le pongo il seguente quesito:
    La diocesi di Roma ha emanato un documento dove si richiama alla unità parrocchiale per il triduo pasquale, vietando di fatto celebrazioni al di fuori di quella parrocchiale e istituzionale.
    Ho personalmente girato il documento al mio catechista che ha detto che ne avrebbe parlato con il parroco della mia parrocchia. Risultato? La veglia neocat si farà fuori dalla parrocchia e fuori addirittura dal quartiere.
    Lei cosa ci consiglia di fare di fronte a questi abusi? Perché il Vescovo non convoca tutti i parroci chiedendo perché abbiano disobbedito alla linea dettata dalla diocesi?
    Possibile che la Chiesa emani un documento e non faccia nulla per verificare che non si disattenda?
    Grazie per quello che sta facendo per noi!!

    Scusi per l’anonimato, ma lo faccio per proteggere la mia famiglia..

    Marco Aurelio

  29. Anche io, come lei padre Ariel, mi assumo ogni tipologia di responsabilità riguardo ciò che esprimo, ritenendo comunque impensabile che il cammino si opponga o denunci ciò che espongo o che altri presentano in indubbia onestà, poiché i neocatecumenali sono in difetto.

    Il disturbo riscontrato nella personalità di kiko è più che evidente, soprattutto agli occhi di chi ha vissuto forzatamente al suo fianco ed io, disgraziatamente, ho avuto a che vedere con questo disagiato mentale. 

    Ho appurato che non di rado kiko adottava atteggiamenti superbi, arroganti, di disprezzo nei confronti del prossimo ritenendolo, paradossalmente, la soluzione ed anche la causa dei suoi problemi. Viveva a cicli, alternando calma e serenità a rabbia. kiko, ed anche Carmen, hanno sempre svalutato le qualità, i meriti e le capacità altrui, invidiando e annichilendo i soggetti loro sottoposti, inducendoli ad umiliarsi e a ritenersi dei poveracci senza arte né parte; tutto ciò per privarli dei doni di Dio e poterli gestire in maniera più efficace. Questa appena esposta è divenuta la prassi consueta che i katechisti operano nelle comunità. 

    Hanno sempre mancato di empatia, tendendo a parlare…

    1. Pensate me, è stata una gran fatica mantenere un comportamento cattolico avendo le direttive del cammino neocatecumenale come riferimento per le azioni pratiche della fede: straziante celebrazione eucaristica neocatecumenale, pellegrinaggi privi di spiritualità (mai che si invitasse a recitare il Santo Rosario durante il viaggio oppure il percorso a piedi o le soste), convivenze insensate; una deleteria avversione per la Corona della Vergine Maria rappresentava il peggior ostacolo da fronteggiare.

      Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, che ebbi il piacere di conoscere e apprezzare, sono certa che diede peso alle parole da lei espresse nella missiva che formulò con professionalità, difatti tra richieste sollecite di documentazioni all’Argüello, tirate d’ orecchie energiche e attenzione particolare nei riguardi del cammino (allo stesso modo di un agente che si infiltra nel covo degli zingari spacciatori per osservarli da vicino, in attesa del tempo propizio per smascherarli e buttarli in cella. Il fatto che il Santo Padre polacco prese effettivamente tempo, non consentendo mai approvazione piena al cammino, è conferma di ciò che affermo, che, inoltre, risulta evidente dalle…

      Hanno sempre mancato di empatia, tendendo a parlare ininterrottamente  della propria vita come si trattasse del più alto grado di insegnamento concreto e spirituale della fede – il vangelo propagato da kiko è un complesso di situazioni e pareri concernenti la sua storia e le sue idee – divulgandola con dettagli inappropriati e prolissi.

      Nella irragionevole aspettativa di Argüello di essere trattato in maniera speciale e con grande riguardo ha spesso teso a sostenere di avere il diritto di ottenere privilegi, favori, vantaggi e prerogative particolari da chicchessia. Tale irrazionale senso di diritto lo ha sempre indotto a sfruttare e pretendere appagamento dagli idolatri di cui narcisisticamente si è attorniato. 

      Kiko elogia i prelati e le personalità che possono arrecargli un beneficio fino a quando soddisfano le sue esigenze, per poi divenire svalutante e demolitivo nel momento in cui l’altro non si dimostra più accondiscendente.

      Il sommo imbecille Kiko oltrepassa i limiti dell’autorità, prendendo con saccenza, prepotenza e presunzione decisioni che non gli competono, scavalcando i superiori del momento, incluso il Pontefice! Manipola e molesta (si, molesta e difende i…

      1. Nota della Redazione

        Caro Lettore,

        il suo commento è giunto tronco in due parti, evidentemente mancano delle parole di chiusura.
        Lo abbiamo pubblicato come ci è giunto, se vuole aggiungere il testo mancante ce lo invii pure.

  30. Caro Padre Ariel, cono un nc e sono grato al Signore perché attraverso questo strumento ho conosciuto Cristo e soprattutto ho fatto esperienza dell’infinito amore che il Padre ha per me e per tutti. Leggo con piacere tutti i suoi interventi e nella fattispecie, oggi, leggo quello dell’ illustre psichiatra. Non metto, minimamente, in dubbio la diagnosi proferita dal professionista, quello che mi riesce difficile capire e’ che io, in trent’anni di onorata presenza nel cn, conoscendo tanti fuoriusciti, non ho mai sentito di qualcuno in cura da psicologi o psichiatra. Ripeto, e’ circoscritto ad una cittadina di 150.000 abitanti con una buona presenza di camminanti. Antonio

  31. 1-farsi un blog
    2-autonominarsi direttore
    3-erigere a “saggio” un post

    risultato: ecco l’autocelebrazione di un prete fallito che ama farsi ritrarre con la sottana sventolante e che ama correggere il Santo Padre poichè (eh scrive saggi>>……) si ritiene meglio di lui….

    PS…CIARLATANO

    1. 1. L’Isola di Patmos non è un blog ma una rivista regolarmente riconosciuta e registrata come tale ai sensi di Legge, se lei avesse letto le “note legali” riportate nel sito che ospita questa rivista, lo avrebbe inteso;
      2. io non mi sono auto-nominato niente, la qualifica di “direttore responsabile” mi è stata riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio previa regolare iscrizione all’albo delle riviste specializzate, perché ai sensi di Legge, una rivista, giornale o periodico che sia, deve obbligatoriamente avere un direttore responsabile;
      3. con l’idiozia selvaggia che circola di questi tempi, se non sono un saggio, perlomeno sono una persona che tenta di esserlo.

      Sentirmi infine dare del ciarlatano da lei, equivale in tutto e per tutto ad una pia monaca di clausura che è accusata di esercitare la prostituzione dalla tenutaria di un bordello.

      P.S.

      Meglio la tonaca svolazzante dei vostri preti Redemptoris Mater che si sentono obbligati persino a portare lo stesso taglio di barba del falso profeta e del cattivo maestro Kiko Arguello. Il codice di diritto canonico, per noi prevede l’obbligo della talare, non l’obbligo della barbetta alla Arguello.
      Amen!

      1. “l’idiota” è stato consacrato sacerdote da un vescovo in perfetta e piena comunione con il Vescovo di Roma e non è mai stato sottoposto a richiami, sanzioni e pene canoniche.

        Il cattivo maestro e falso profeta Kiko Arguello, da chi è stato consacrato e quale ufficio e ruolo sacramentale riconosciuto ricopre, all’interno della Chiesa?

        Da anni e anni, i neocatecumenali, avrebbero meritato di essere dichiarati “movimento non cattolico” solo e semplicemente per il modo in cui trattano da sempre i ministri in sacris e per la percezione palesemente ereticale che hanno del sacerdozio ministeriale, in una spaventosa confusione che permane da sempre sul sacerdozio comune dei battezzati e il sacerdozio ministeriale.

        A parte le numerose e degne persone in buona fede, io rivendico il cattolico diritto di non riconoscere, in questo Movimento, nei suoi insegnamenti, nelle sue dottrine e nei suoi sacrileghi abusi liturgici, i fondamentali crismi della cattolicità.

        Invece di dare dell’idiota a me, che i diretti responsabili, per quanto ho enunciato, mi denuncino alla Congregazione per la dottrina della fede.

        Poi vedremo gli esiti …

    1. Lei si scandalizza per delle libere donazioni che ci vengono fatte da chi vuole, se vuole e quando vuole, a sostegno della nostra opera apostolica?
      Voi che attraverso autentiche, provate e documentate prove, imponete agli adepti della vostra setta il versamento obbligatorio della decima?
      Ipocrita, ipocrita, ipocrita !!!

      P.S.

      E sia chiaro: io non viaggio, all’occorrenza, con aerei ed elicotteri privati, come ha ripetutamente fatto in modo provato, documentato e dimostrato Kiko Arguello a spese delle vostre decime versate.
      E non parliamo dei viaggi in business-class del buon Kiko, che solo di biglietti aerei vi costa un capitale.
      Ripeto infine: ipocrita, ipocrita, ipocrita !!!

  32. Caro Imbecille,
    smettila di girare con la sottana e fai il PRETE!!!!

    Non a caso la Madonna ha scelto Kiko e non te…IDIOTA IDIOTA IDIOTA

    1. NOTA PER I LETTORI

      Cari Lettori,

      i kikos hanno inviato e seguitano a inviare commenti molti dei quali non sono pubblicabili per la gravità estrema degli insulti e per i termini altamente scurrili usati nei miei confronti, che sono tenuto a tutelare non tanto la mia dignità umana – che va tutelata – ma soprattutto la mia dignità sacerdotale.
      Quelli che potete leggere, sono i commenti più castigati, basti dire che ci sono stati dei pasionari neocatecumenali che hanno inviato messaggi nei quali mi si accusa di essere un … “notorio pedofilo” (!?).

      Ognuno si faccia la propria idea della velenosità dei non pochi tra gli affiliati a questa setta che si muovono nella totale mancanza di rispetto verso il sacerdozio ministeriale.

      Possa Dio avere pietà di chi, per ingenuità o mancanza di adeguata valutazione, ha permesso a questo cancro di insediarsi nella Chiesa sino ad affidare a questa setta eretica di matrice giudaico-luterana la formazione dei futuri sacerdoti nella catena dei loro seminari.

    2. L’amore per il prossimo di questi neocatecumenali è indicativa della loro fede al Cristianesimo di cui, dicono, far parte. É tuttavia evidente che loro venerano solo Kiko e nessun altro e lo manifestano con le loro eresie.

      1. Dal frutto si vede l’albero. Comunque, don Ariel, c’è un campionario abbastanza chiaro. Chi ragiona l’idea se l’è fatta. Valuti a questo punto se non sia il caso di chiudere i commenti su questo articolo così che lei non debba perderci ulteriore tempo…

        1. Spererei di no,
          è vero che l’impegno di don Ariel è vasto e gli richiede tempo ed energia su vari fronti, ma anche se rispondere a tali soggetti forse non servirà agli stessi, potrebbe continuare ad essere 1 aiuto per chi ha sofferto o soffre a causa del CN .. 1 aiuto a non sentirsi abbandonati dalla Chiesa e a non cedere alla tentazione di abbandonare la Chiesa.
          In ogni caso lo ringrazio nuovamente per il lavoro fatto e per quello che è.

          1. Sinceramente, io confido che, quanto prima possibile, il Padre Ariel dia alla stampa un libro che funga non tanto da denuncia, ma da “manuale di legittima difesa” verso la setta neocatecumenale; un libro esplicativo che possa essere dato ai nostri familiari ed amici, ai nostri figli, a tutti coloro che per debolezza e mosso da buona fede sono caduti in questa trappola.

            Non dico che la Chiesa ci abbia abbandonati, certo, forse Giovanni Paolo II e poi Benedetto XVI avrebbero potuto essere più severi con questa gente che riconosce rango di dogma legato alla rivelazione divina a una letterina di discutibile approvazione scritta dal Pontificio Consiglio per i laici, perché sappiamo bene, per quanto blaterino, che mai la Congregazione del culto divino e quella della dottrina della fede hanno riconosciuto gli abomini liturgici e le follie catechistiche che imperterriti questi portano avanti al grido «siamo approvati, siamo approvati!».

            Di sicuro ha ragione la lettrice che si firma Libera mente semper, quando prima ha commentato: «Se un giorno il Papa esprimesse un po’ più chiaramente il suo dissenso» verso i Neocatecumenali, «pensate che non verrebbe trattato così anche lui?».

            Beh, per come io conosco questi esaltati senza misura e senza freno, credo di poter rispondere che lo andrebbero a fischiare, questo è poco ma sicuro: lo fischierebbero e lo accuserebbero di essere chiuso alle azioni dello Spirito Santo.

          2. Concordo. Serve l’aiuto di quanti più uomini di Chiesa possibile. Tempo fa in parlando con un prete e confessandogli che per colpa del cammino neocatecumenale frequentato da mia moglie la famiglia è distrutta mi sono sentito rispondere: “Però qualcosa di buono lo fanno”.
            Servono più preti come Padre Ariel, preparati, competenti e che parlano con cognizione di causa nella Chiesa per sconfiggere questo male. E serve che dentro la Chiesa maturi per bene la consapevolezza di quello che realmente il cammino neocatecumenale è.

    3. … è sbagliato, il povero Ariel non è pedofilo, però fu sbattuto fuori dalle scuole elementari perchè ciucciava er cazzo all’altri regazzini …

  33. Già mi sento scandalizzata dai commenti pubblicati, figuriamoci quindi cosa non ci sarà scritto in quelli censurati.
    Lo scandalo non è tanto per le parole usate, quanto nell’essere indirizzate ad un sacerdote.
    Io purtroppo sono stata 35 anni nel Cammino, ed ho fatto per decenni la catechista prima che il Signore mi aprisse gli occhi, per sua grazia e misericordia.
    Confermo l’avversione al sacro che serpeggia nel Cammino, in tutte le forme, specialmente verso i ministri ordinati.
    Ho visto ragazzini offendere apertamente il parroco con la benedizione dei genitori, per limitarmi a questo semplice esempio. Ci sarebbe altro, ma taccio.
    L’avversione al sacro, col conseguente spostamento verso il “tutto laico”, non è un buon sintomo, soprattutto quando si manifesta in un modo così accentuato come in alcuni che scrivono qui.
    Non so padre Ariel che intenzioni ha, ma fossi al suo posto rilegherei un bel libretto e lo sottoporrei all’attenzione di chi di dovere.
    Se un giorno il Papa esprimesse un po’ più chiaramente il suo dissenso, pensate che non verrebbe trattato così anche lui?
    segue

  34. Questi demoni mascherati di luce riescono a rivolgere gli occhi al cielo in preghiere conformi all’insegnamento kikiano solo quando sono tra sé, intendendosi bene perché figli dello stesso padre. Chi ha un altro padre prima o poi torna alla Madre Chiesa.
    Il vero volto si manifesta quando hanno a che fare con l’esterno, con la Madre Chiesa, con gli apostoli di Cristo. Allora ecco che si avvia un esorcismo naturale, al contatto col sacro, e dalle loro bocche escono le peggiori cattiverie e le peggiori blasfemie, una rabbia incontrollata e distruttiva.
    Ringrazio Padre Ariel per il suo coraggio e per la forza che trasferisce a noi fuoriusciti, spesso disorientati e feriti. Funziona, non volendo, da terapeuta dello Spirito, confortandoci del fatto che non siamo per nulla destinati a morte certa, come profetizzano i neocatecumenali contro chi esce dal Cammino. Abbiamo invece ritrovato la via della Verità, dopo che ci eravamo smarriti.
    Il Signore cura le nostre ferite ed il nostro spirito e ci restituisce la dignità di figli di Dio.
    Grazie

  35. La manovalanza kikiana ha reagito.
    L’idea di confrontarsi con la realtà oggettiva ha destabilizzato le vostre fragili certezze e vi ha portato a reagire nel modo più elegante che il vostro background vi permetta: la maldicenza. Ormai non è più rilevante il fatto che siate più kikiani che papisti ergo più kikiani che cristiani, ma bisogna prendere atto del fatto che questa truppa kikiana, appositamente selezionata tra compro oro e centri scommesse, vive la Chiesa come un clan mafioso vive la società.

    Ben protetti dall’anonimato che vi fortifica, dalla menzogna eretta a modello di vita, la vostra povertà interiore vi porta verso le seguenti vette di eleganza “il povero Ariel non è pedofilo, però fu sbattuto fuori dalle scuole elementari perchè ciucciava er cazzo all’altri regazzini …” sperando di scalfire, con penosi risultati, la moralità dell’autore.

    Il kikianismo è soltanto fumo nient’altro che fumo radioattivo.

    1. … ma lei per chi mi ha preso? Forse per il falso profeta Kiko che vi dice una parola magica in greco (kerigma) e fa cantare ai mega catechisti rasenti l’analfabetismo un ritornello con una parola in ebraico (daienu/daienu), senza conoscere neppure l’alfabeto greco e tanto meno quello ebraico?
      Suvvia, cerchi di dotarsi perlomeno del comune senso del ridicolo, la prego …
      Per quanto riguarda lei, vorrei sottoporle, dinanzi a una platea di ascoltatori, un testo “kerigmatico” dei Vangeli in greco e il testo integrale della lode in ebraico Daienu, affinché possa prima leggerci il tutto e poi farci l’analisi dei testi.
      Poi lasceremo giudicare al pubblico, chi è ignorante.

    2. Io fossi in te non userei proprio la parola, visto che dici cose prive di fondamento.
      Di queste presunte “mille contraddizioni” sei in grado di enunciarne e spiegarne in modo comprensibile almeno una?

      Presumo di no, perché non esistono. Al contrario il saggio di padre Ariel le contraddizioni del CN le evidenzia tutte e le analizza una per una in modo comprensibile per chi le ha subite o anche solo per 1 persona di buona volontà che vuole capire, perché tiene alla propria fede e vorrebbe vederla libera dagli inquinamenti come quello voluto e operato dal CN.

      Un esempio di contraddizione:

      Come mai il CN si vanta di salvaguardare la famiglia “cristiana” e la vita e poi insegna ai coniugi a considerarsi “croce” l’uno per l’altro, a considerare in tal modo anche i figli, a non seguire i metodi di genitorialità responsabile suggeriti dalla Chiesa?
      A delegare a baby-sitter la cura dei figli mettendo al secondo posto il ruolo di genitori e al primo quello di andare a “predicare” dove Kiko vuole, quello che Kiko vuole ?
      Come mai insegna ai mariti di comandare sulle mogli?
      Di abbandonare la moglie se è contraria al Cammino?
      Di rompere coi genitori se contrari al CN ?

Rispondi a Alessandra Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri ancora disponibili

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.