Das eigentliche Problem ist No-Vax oder Anti-Vax, oder unsere Bischöfe, die im Namen politisch korrekter Frömmigkeit den Sinn für aequitas verloren haben?

- Kirchennachrichten -

IL VERO PROBLEMA SONO I NO-VAX Ö ANTI-VAX, OPPURE I NOSTRI VESCOVI CHE HANNO PERDUTO IL SENSO DELLA AEQUITAS IN NOME DELLA PIACIONERIA POLITICAMENTE CORRETTA?

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In einem Moment der Not, mit ausgesetzten Arbeitstätigkeiten, Unternehmen geschlossen, le persone recluse in casa in pieno Abriegelung, molte in preda a disperazione e depressione, la cosa peggiore che si poteva fare, dietro pretesti di libertà e di falsi diritti all’informazione, era quella di trasmettere in diretta televisiva i litigi dei virologi che si davano degli idioti e degli incompetenti gli uni con gli altri. Già una pandemia è un evento traumatico per la popolazione, mettiamoci poi i politici affetti da bulimia da voto che hanno agito nel modo in cui hanno agito, assieme ai rappresentanti del mondo scientifico che andavano a litigare in televisione davanti a milioni di italiani rinchiusi in casa, ed il disastro è stato presto fatto.

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Heute, la peggiore solitudine dei preti, consiste nel ritrovarsi abbandonati dai loro vescovi impegnati a portare avanti la venefica ideologia dei poveri e dei migranti con rara e ruffiana piaggeria

Dopo la pubblicazione dei due articoli del nostro redattore Ivano Liguori [sehen WHO e WHO], ho avuto modo di dibattere con diversi lettori sui soziale Medien, che di recente ho definito una fogna traboccante psicotici e litigiosi [sehen WHO]. Social media che però sono anche strumento straordinario per l’esercizio del nostro sacro ministero sacerdotale e per portare avanti proficue azioni pastorali di evangelizzazione.

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L’argomento che abbiamo affrontato è delicato e sensibile, perché chiunque legga e rifletta ― senza limitarsi alla sola lettura di titolo e sottotitolo, come nello stile di molti internauti compulsivi ―, non tarderà a comprendere che il tema va oltre la vaccinazione anti-covid in sé e oltre le polemiche Anti-Vax e Pro-Wachs. In der Tat, zum ersten Mal, ci siamo ritrovati dinanzi a vescovi che hanno minacciato di sospendere dall’esercizio del sacro ministero sacerdotale quei presbiteri che non si sono voluti vaccinare. Lassen Sie mich klar sein,: i refrattari al vaccino sono pochissimi, perché la quasi totalità dei membri del nostro clero italiano sono tutti vaccinati con prima, seconda e molti anche con la terza dose, einschließlich des Schriftstellers.

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Il rigore di alcuni vescovi ci ha colpito e indotto a dibattere su un tema che volendo potrebbe essere oggetto di analisi psichiatriche connesse al problema della schizofrenia e delle psicosi borderline, ma se volete chiamatela pure episcopo-schizofrenia. Anche per questo provo quasi un senso di fastidio a ribadire che noi Padri de Die Insel Patmos siamo tutti vaccinati e che alle frequenti domande rivolte dai dubbiosi e dai timorosi abbiamo sempre risposto che al momento, l’unico rimedio possibile ed efficace per arginare la pandemia in corso è la vaccinazione, che in coscienza abbiamo sempre raccomandato. Sebbene consapevoli di quanto sia davvero semplicistico e riduttivo, oltre che fuorviante, bollare come kein vax tutte le persone che rifiutano il vaccino, collocandoli in modo sbrigativo nella categoria degli Anti-Vax, all’interno della quale c’è però di tutto e di più, con buona pace di chi tende a fornirne una immagine univoca.

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Nei giornalieri contatti con le persone non ho tardato a toccare con mano quanto spesso siano indicati come kein vax soggetti semplicemente spaventati e disorientati da un continuo bombardamento giornaliero di notizie spesso in radicale contraddizione tra di loro. E quando in un momento di grave emergenza si incomincia a dire all’opinione pubblica di tutto, per seguire poco dopo con il suo esatto contrario, lamentarsi poi dei risultati di questo agire dovrebbe far sentire certi capocomici incoerenti, wenn nicht schlimmer: lächerlich. Man darf nie vergessen, dass die Massenmedien mitten im Ernstfall keine Skrupel hatten, zur besten Sendezeit Virologen auf die Bildschirme zu bringen, die sich gegenseitig als Idioten bezeichneten.. Wir haben gehört, dass angesehene Wissenschaftler, die in Richtung unserer renommiertesten klinischen und Forschungszentren platziert sind, nach einigen Wochen bestätigen, oder ein paar Monate, das genaue Gegenteil von dem, was sie zuvor gesagt hatten, ohne jemals zu klären, mit wissenschaftlicher und überzeugender Würde, dass man vor einen unbekannten Virus gezwungen wird, Nicht heute, aber immer, sogar durch Versuch und Irrtum vorzugehen, denn was zunächst angemessen schien, es stellte sich später dank neuer Studien als nicht korrekt heraus, analisi e scoperte sulla natura dell’infezione e della sua trasmissione. Sarebbe bastato spiegare che nessun uomo di scienza è a tal punto superficiale da dire oggi una cosa e domani l’esatto contrario, perché i migliori ricercatori del mondo erano tutti impegnati a cercare di comprendere il virus e i suoi effetti. Dann, quando si è pensato di conoscerlo un po’, ad aggravare il tutto è uscito fuori anche il problema delle varianti. Quindi non è che gli scienziati si dilettano a fare affermazioni e poco dopo dichiarare l’esatto contrario, il problema è che dinanzi a ciò che non si conosce, si procede da sempre anche per ipotesi, Versuche, processi di esclusione e via dicendo. Così funziona la scienza, non da oggi ma da sempre.

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Anziché essere informati e istruiti in tal senso, quindi tranquillizzati con una precisa e corretta informazione scientifica comprensibile alla grande massa, data da uomini di scienza e non da novelli uomini di spettacolo, ci siano invece ritrovati ad assistere sulle Reti Rai e sulle Reti Mediaset, di sera in sera, ein Talkshow della durata media di tre ore dove studiosi e politici si prodigavano in precise e sicure dichiarazioni, la sera dopo in un diverso programma, o la stessa sera su un diverso canale televisivo, altri studiosi e politici affermavano l’esatto contrario, wenn nicht schlimmer: bollando come sbagliato e nocivo quanto indicato da altri loro colleghi scienziati.

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Per comprendere questo agire bisogna conoscere almeno un po’ da dentro le redazioni di certi programmi televisivi, dove cinismo e indifferenza regnano sovrane. Per questo è doveroso chiarire che quando alcuni conduttori hanno posto dinanzi alle telecamere dei virologi che si davano degli incompetenti e degli idioti gli uni con gli altri, fomentando in tal modo opinioni divergenti e indecorose risse televisive, non hanno affatto agito in tal modo ― come si sono subito giustificati ― per dare voce a tutte le diverse opinioni. Anche perché delle opinioni, più o meno politiche, più o meno scientifiche, a questi autentici maestri del cinismo non gli interessa niente. A muovere tutto, nella televisione pubblica come in quella commerciale, è solo il dio-indice-di-ascolto, al quale sono pronti a sacrificare veramente tutto, completamente privi di qualsiasi senso etico e morale. Oder zu klären: qualora consapevoli che una notizia potrebbe essere tendenziosa e pericolosa sino a disorientare l’opinione pubblica, ma destinata però ad alzare gli indici di ascolto, sempre e comunque l’opzione sarà la scelta dell’indice di ascolto, perché alla resa dei conti, della verità e dell’opinione pubblica, tutto sommato gli interessa poco o niente. Am unteren Rand, chi è l’ascoltatore? Bald sagte: un elemento che deve concorrere a creare profitto.

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Sto forse invocando la censura? Nein, sto cercando di chiarire ― e intendo farlo bene e senza pena di equivoco ― che in un momento di emergenza, mit ausgesetzten Arbeitstätigkeiten, Unternehmen geschlossen, le persone recluse in casa in pieno Abriegelung, molte in preda a disperazione e depressione, la cosa peggiore che si poteva fare, dietro pretesti di libertà e di falsi diritti all’informazione, era quella di trasmettere in diretta televisiva i litigi dei virologi che si davano degli idioti e degli incompetenti gli uni con gli altri. Già una pandemia è un evento traumatico per la popolazione, mettiamoci poi i politici affetti da bulimia da voto che hanno agito nel modo in cui hanno agito, assieme ai rappresentanti del mondo scientifico che andavano a litigare in televisione davanti a milioni di italiani rinchiusi in casa, ed il disastro è stato presto fatto. E su tutto questo, der in der Lage war, die Früchte zu ernten, indem er Verschwörungen im Eiltempo verbreitete und Hohepriester der Pseudowissenschaft ans Licht brachte, die nicht einmal geeignet wären, als Platzanweiser in einem avantgardistischen Studien- und Forschungszentrum zu arbeiten? Bald sagte: Themen wie die Manager der Netzwerk Verschwörung ByoBlu. Es ist dieser, wenn Sie erlauben, es ist auch nicht die Schuld der Götter kein vax noch von Anti-Vax, wer sie sind und wen wir gut kennen, besonders diejenigen, die bis zur maximalen und unlogischen Macht ideologisiert sind, sozial schädlicher sein kann als ein Mehltau, der die Reben befällt und die Trauben zerstört. Die Verantwortung liegt bei wem, in voller Pandemie, mit den im Haus eingesperrten Italienern, weiterhin über ihre Portfolios von Wahlstimmen und die Medien nachzudenken, die nach der Logik von operierten dio-indice-di-ascolto.

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Die Kirche, heute krank von piacioneria al disperato scopo di riconquistare quella credibilità ormai da anni inesorabilmente perduta, dal canto suo ha ritenuto opportuno metterci sopra il carico pesante. E così ci siamo ritrovati con diversi vescovi giunti a minacciare di sospendere dall’esercizio del sacro ministero quei pochissimi sacerdoti refrattari a farsi vaccinare. Ma anche in questo caso bisogna procedere con una precisa distinzione: un sacerdote che facesse proprie teorie false, illogiche e anti-scientifiche, oder das malgrado le smentite da parte della Santa Sede affermasse e invitasse a non vaccinarsi perché dentro i vaccini sono stati frullati i feti dei bambini abortiti, o che afferma che il vaccino altera il DNA umano, o peggio che al suo interno è inserito un Mikrochip per opera dei poteri forti occulti che governano il mondo, che domani potranno farci ammalare o morire a comando quando decideranno di sfoltire la popolazione mondiale … presto detto: un prete che affermasse e diffondesse cose del genere, deve essere allontanato immediatamente dal contatto con i fedeli e limitato nell’esercizio del ministero, perché può indurre in grave errore molte persone, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare. Provvedimenti certo draconiani, ma a volte necessari, in varie situazioni affatto limitate al solo discorso dei vaccini. Perché un prete che sconsigliasse agli ammalati di tumore di praticare in caso di necessità la chemioterapia, poiché a suo dire aggraverebbe il cancro al solo scopo di far arricchire le multinazionali farmaceutiche, o il prete che suggerisse a un uomo ammalato di tumore alla prostata o a una donna con un tumore al seno di rivolgersi quanto prima a un bravo omeopata, poiché gli oncologi sono solo capaci a fare danni, nell’agire in tal modo dimostrerebbe di essere privo di quell’umano e cristiano equilibrio richiesto per poter svolgere in modo adeguato il ministero di pastore in cura d’anime, recando tutti i danni del caso ai Gläubige Christi, che è dovere dei vescovi e dei presbiteri proteggere e tutelare, non certo esporre a gravi rischi.

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Svolgendo da anni il ministero di confessore e direttore spirituale di numerosi sacerdoti, quanti preti ho conosciuto che fanno ragionamenti di questo genere o che diffondono simili teorie? A dire il vero non ne conosco neppure uno. O meglio sì, uno lo conosco, non è un presbitero ma un Arcivescovo titolare, S. UND. Mons. Carlo Maria Viganò, dinanzi al quale mi piange il cuore vedendo in che modo un serio, onesto e fedele servitore della Chiesa, tale è stato per tutta la sua vita, si sia ridotto oggi a fare lo spacciatore delle teorie complottistiche più assurde e più demenziali. Ma stiamo appunto parlando di un caso tanto limite quanto raro.

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Altro discorso è invece la paura, perché in questo caso posso dire che di confratelli impauriti dal vaccino, soprattutto per la valanga di notizie e informazioni contraddittorie che per mesi e mesi hanno bersagliato la nostra comunità nazionale, ne ho conosciuti diversi. In diesem Fall, Aber, bisogna seriamente domandarsi: dinanzi a dei presbiteri impauriti, quale buon vescovo reagisce e agisce minacciandoli di procedere a loro carico con sanzioni canoniche? Come vedete ho delineato senza pena alcuna di fraintendimento due casi diversi, che richiedono diverso agire e provvedimenti ben distinti da parte del vescovo, compito del quale non è di punire il prete ritenendolo colpevole di paura, ma aiutare il prete a superare i propri sensi di paura. Vor allem, quello che ha colpito di certi nostri vescovi capaci a mostrare sensibilità solo verso la venefica ideologia imperante di poveri e migranti, con tutta la genuflessa piaggeria del caso, è stata la mancanza a tratti veramente inquietante di aequitas.

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Padre Ivano Liguori ricordein in uno dei suoi due articoli [sehen WHO] che certi vescovi zelanti, pronti oggi a minacciare di sospendere dall’esercizio del sacro ministero i preti refrattari al vaccino, non molto tempo fa, sempre in piena pandemia, hanno assistito a casi di preti che sono andati a firmare per la proposta di Referendum auf Sterbehilfe, dann posten auf soziale Medien ein Foto, auf dem sie lächelnd vor dem Unterschriftensammelzentrum mit Porträts zu sehen waren Marco Kappato. Nicht nur, keinem dieser Priester drohte die Suspendierung aus dem Dienst oder die Entfernung des Pfarrers aus der Gemeinde, weil die Bischöfe dieser Priester es ignorierten, bewegt von einem nachsichtigen Geist, der, um einen alten biblischen Ausdruck zu verwenden: schreit nach Rache vor Gott. An dieser Stelle möchte ich mich dem Theologen mit dem alten und eingerosteten Juristen in mir anschließen ...

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Eine der wichtigsten Grundlagen des römischen Rechts ist das Prinzip der aequitas, daraus die sog “Prinzip der Proportionen” Ö “praktischer Augenmaß”, alles, um zu einem wirklich gerechten und damit wirklich fairen Urteil zu gelangen. Unser Römisches Kanonisches Recht, o Kirchenrecht, si fonda sui principi dell’antico Diritto Romano. Un vescovo che si mette a seguire le palesi schizofrenie della società contemporanea, del politicamente corretto o della piacioneria imperante, dimostra di agire in modo emotivo o passionale, cosa a dir poco pessima per qualsiasi vescovo, che non può essere ignorante a tal punto da dimenticare quella sapiente massima di Aristotele che sta a fondamento del diritto e della giustizia veramente giusta: «La legge è ragione priva di emotiva passione». E dalla mancanza di aequitas, quindi di senso delle proporzioni, possono nasce delle gravi e dannose schizofrenie episcopali.

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Raffiguriamo il tutto con questo esempio: quando di recente furono corrette alcune parti del Messale Romano, inclusa la preghiera del Unser Vater, ci sono stati diversi presbiteri, soprattutto anziani, denen es anfangs schwer fiel, das politisch Korrekte zu dosieren Zitat rosa sagen: "Betet, Brüder und Schwestern", Noch mehr hatten sie Schwierigkeiten, im Gebet der Kommunisten zu sagen: „Überlasse uns nicht der Versuchung“. Unser Vater. Und so, in vielen italienischen Diözesen, wurde dort entfesselt Gestapo-bischöflich und lieferte kurz darauf die Verbotsliste von Priestern, die weiterhin „Betet Brüder“ sagten. Nicht, weil sie die Schwestern brüskiert hätten, aber warum "betet, Brüder»Hat schon immer eine universelle und vor allem allumfassende Konnotation gehabt, in dem sie alle eingeschlossen waren, nicht nur "Brüder und Schwestern", sondern alle menschlichen Kategorien. E ciò con buona pace di chi da subito si è specializzato a bastonare l’episcopato italiano salvo accondiscendere e lisciare il pelo al suo elettorato tedesco, all’interno del quale si racchiude il meglio del peggio di tutto ciò che in ambito episcopale non è ormai più cattolico. Per questo non si capisce, volendo essere precisi nel distribuire le quote, come mai non abbiano inserita questa formula: “Pregate fratelli, Schwestern, bambini, Jung, Senioren, disabili, malati terminalisino alle zoccole e ai puttanieri”, che meritano più che mai preghiere e inviti alla preghiera. Per non parlare delle diversità sessuali, perché la Chiesa universale ha sempre pregato ― e sempre pregherà ― anche per “Fröhlich, lesbiche, Transsexuellen, etc … etc …”. Deshalb verstehe ich nicht, warum all diese Kategorien nicht aufgenommen wurden und wir uns stattdessen darauf beschränken, für unsere Brüder und Schwestern zu beten. Zitat rosa der Schwestern. Zusamenfassend: noch ein anderer Deutsch (Ich bekenne Gott, dem Allmächtigen, und allen Brüdern und Schwestern …). Klarstellung und Wiederholung dessen "betet, BrüderWar so umfassend wie die Bedingungen sind Homo Ö Humanitas.

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So was, einige ältere Pfarrer der es nie gewagt hat, außerhalb dessen, was im Messbuch steht, aufzuatmen, am allerwenigsten addieren oder subtrahieren sie alles, was sie wollen, nach den von den Mitgliedern der gesendeten Informationen Gestapo-bischöflich sie fühlten sich vom Bischof zurückgerufen, oder von wem für ihn, mit der eindringlichen Aufforderung, sich gewissenhaft an die neue Formel zu halten. Mentre però si verificavano questi casi per opera di certi vescovi ― e purtroppo se ne sono verificati molti ― i membri della setta intra-ecclesiale del Cammino Neocatecumenale, seguitavano imperterriti a fare nelle loro kikoliturgie tutto ciò che volevano in abusi liturgici di ogni mala sorta. Ma tutte queste cose, certi soggetti che sul loro stemma episcopale hanno come mottopoliticamente corretto nei secoli dei secoli”, non le vedevano e non le volevano proprio vedere. Einfachen Grund: perché se i vescovi richiamano dei vecchi parroci, questi chinano il capo e ubbidiscono all’istante, come peraltro deve essere, posto che al vescovo, tutti noi presbiteri, dobbiamo filiale rispetto e devota obbedienza. Se però richiamano i Neocatecumenali, che invece ubbidiscono solo ai loro ignoranti e arroganti mega-catechisti laici che prendono ordini da Kiko Argüello in materia di dottrina, fede e liturgia, gli episcopelli sanno molto bene ― e questa volta la dico con lo stile espressivo di Benedikt XIV ― che dei richiami dei vescovi non gliene può fottere un emerito cazzo. Detto questo ribadisco: se un prete abbraccia l’eutanasia ciò non cancella il problema dei no-veinx, così come è del tutto ovvio che non si può pretendere di reagire o di giustificare sé stessi o certe situazioni sbagliate e pericolose dicendo che gli altri fanno o hanno fatto peggio. È però vero che per aequitas e senso delle proporzioni, prima di riprendere e condannare pubblicamente un prete che non si vuole vaccinare solo perché confuso e impaurito, ci si premura di rimproverare pubblicamente un prete che è andato a firmare a favore del Referendum für die Sterbehilfe. Warum sonst, wenn nicht, si corre il rischio di condannare la povera contadinella che ha osato dare un bacetto al fidanzatino con mezzo centimetro di punta di lingua fuori dalla bocca, guardandosi però bene dal condannare la figlia del potente feudatario che va a fare le orge con tre o quattro uomini assieme, ma sulla quale soprassiedono però i leoni episcopali che semmai si lamentano pure dei Tastatur Löwen, quindi condannando chi non dice «Fratelli e sorelle» e fingendo di non vedere ― sempre per dirla con lo stile di Benedetto XIV ― che i Neocatecumenali fanno della liturgia tutto quel che cazzo vogliono, attenendosi alle direttive del laico Kiko Argüello anziché a quelle del vescovo che è successore degli Apostoli, nonché sommo liturgo dalla cui valida Eucaristia celebrata dipende la lecita validità di tutte le Eucaristia celebrate da noi suoi presbiteri.

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Adesso qualcuno si provi a darmi torto. Bereits, es ist wahr, in tutto questo discorso, indubbiamente serio, razionale e logico, ho scritto e affermato due volte la tremebonda e volgare parola «cazzo!». Jawohl, ho usato questa parola allo stesso modo in cui la usava uno tra i più grandi Sommi Pontefici della nostra modernità, al quale molti episcopelli farebbero bene a ispirarsi, mostrando così di avere — sotto questo nobile organo spesso nominato da Benedetto XIV nel suo intercalare — anche i coglioni. Agendo poi, infolge, come uomini con i coglioni, non come madamigelle capricciose e permalose che fanno le forti con i deboli e le puttane con i forti prepotenti, in questa nostra Chiesa sempre più drammaticamente de-virilizzata e femminilizzata.

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von der Insel Patmos, 20 Januar 2022

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