Alessandro Minutella: se osi toccare le nostre figliole, con noi farai la fine di quello che con i piedi a mollo in una tinozza d’acqua toccava con le mani bagnate i fili dell’alta tensione

— attualità ecclesiale —

ALESSANDRO MINUTELLA: SE OSI TOCCARE LE NOSTRE FIGLIOLE, CON NOI FARAI LA FINE DI QUELLO CHE CON I PIEDI A MOLLO IN UNA TINOZZA D’ACQUA TOCCAVA CON LE MANI BAGNATE I FILI DELL’ALTA TENSIONE

[…] Facciamo una premessa basata sulla virtù teologale della carità: un soggetto al di fuori d’ogni dottrinale equilibrio come Alessandro Minutella — che come tutti gli squilibrati si prende terribilmente sul serio  —, non va preso sul serio, ma per il culo. Il tutto per un atto di carità, perché ciò ch’egli asserisce sul piano della dottrina della fede, non è solo errato, ma aberrante, grottesco e tragicomico. Quindi, prendere per il culo un eretico scomunicato come Minutella, è un esercizio della più doverosa, pedagogica e profonda carità cristiana.

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Autore
I Padri de L’Isola di Patmos

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povera Beata Vergine Maria, chissà se ha sofferto più sotto la croce del Redentore o dietro alle spalle di questo prete eretico che confonde il gregge dei redenti dal prezioso sangue del suo Divino Figlio?

Su Eresie&Dintorni, il Facebook di Radio Domina Nostra, il prete eretico colpito da scomunica Alessandro Minutella minaccia una nostra figliola, Simona Marino, di «adire vie legali» contro di lei, “rea” d’averlo “diffamato” per aver espresso opinioni su sue dichiarazioni sempre insultanti verso persone e istituzioni ecclesiastiche [cf. QUI]. Peraltro, Simona Marino si rifà al video del teologo domenicano, il suo omonimo Padre Francesco Marino [cf. QUI], ed uno precedente di Padre Ariel [cf. QUI].

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Facciamo una premessa basata sulla virtù teologale della carità: un soggetto al di fuori d’ogni dottrinale equilibrio come Alessandro Minutella — che come tutti gli squilibrati si prende terribilmente sul serio  —, non va preso sul serio, ma per il culo. Il tutto per un atto di carità, perché ciò ch’egli asserisce sul piano della dottrina della fede, non è solo errato, ma aberrante, grottesco e tragicomico. Quindi, prendere per il culo un eretico scomunicato come Minutella, è un esercizio della più doverosa, pedagogica e profonda carità cristiana.

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A tutto questo si aggiunga che i suoi seguaci sono un manipolo di fanatici resi da lui psicologicamente e verbalmente violenti, aggressivi e distruttivi verso ogni persona che non la pensi come il loro eretico guru, il quale tende appunto a fanatizzare le persone dopo averle fagocitate nel vortice dei suoi squilibri ereticali.

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Questo galletto impazzito che strepita dal suo social Radio Domina Nostra, parole come “diffamazione” e “calunnia” non dovrebbe neppure pronunciarle, dal momento che esistono centinaia di ore di sue pubbliche registrazioni video nelle quali egli conferisce i seguenti titoli gravemente diffamanti:

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  1. in tutti i suoi video definisce il Pontefice regnante «falso papa», «emissario di Satana», «anticristo», «illegittimo», «usurpatore» e via dicendo a seguire, invitando il clero ed i fedeli a rigettarlo ed a negare la sua legittima autorità;
  2. ha chiamato ripetutamente «conigli», «vigliacchi», «privi di attributi» tutti i cardinali, vescovi e preti colpevoli a suo dire di non seguire un pazzo furioso come lui e di non accettare che il Pontefice regnante è un «falso papa messo sulla Cattedra di Pietro dalla massoneria internazionale»;
  3. Ha abusato e abusa della credulità popolare facendo passare come fonte d’acqua miracolosa della nuova Lourdes l’acqua di un pozzo, tra l’altro nemmeno potabile, che si trova nella sua proprietà detta Piccola Nazareth, costruita in gran parte abusivamente in provincia di Palermo e per la quale è stata intimata la demolizione parziale da parte delle autorità amministrative, anch’esse annoverate tra gli emissari di Satana; il tutto mentre seguita ad abusare della credulità popolare affermando di ricevere cosiddette locuzioni dalla Madonna, che lo inviterebbe a lottare contro questo «falso papa» e questa «falsa chiesa satanica».

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Molto altro ci sarebbe da dire ma qui ci fermiamo per passare a commenti di carattere squisitamente giuridico-penalistico, giacché le offese e le ingiurie pubbliche commesse nel territorio italiano contro la persona del Sommo Pontefice con discorsi, fatti e scritti, sono punite come le offese e le ingiurie recate alla persona del Presidente della Repubblica (Legge 11 novembre 1947, n. 1317). Pertanto, chi offende il Romano Pontefice incorre in un reato proprio, punito nelle forme previste dall’art. 278 del Codice Penale, che prevede da uno a cinque anni di reclusione.

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È dunque paradossale che il Minutella, presbitero dell’Arcidiocesi di Palermo scomunicato dalla Santa Sede, vesta i panni della vergine vilipesa e si dichiari diffamato da questa nostra cara figliola, posto che, alla prova provata dei fatti, lui non perde occasione per commettere ogni giorno reato, attraverso discorsi diffusi in pubblici video che ingiuriano il Romano Pontefice, il suo Clero ed una istituzione riconosciuta dal diritto internazionale e da gran parte dei diritti interni degli Stati: la Santa Sede e la Chiesa Cattolica.

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Lasciando perdere gli aspetti dottrinari e teologici che non riguardano la giustizia penale, desideriamo chiarire: affermare che il Pontefice regnante — riconosciuto anche come Capo di Stato e con diplomatici accreditati in 121 Paesi del mondo — è stato eletto in modo illecito, che non è il vero Pontefice e che usurpa il suo ufficio, il tutto con implicita istigazione all’odio nei suoi confronti, equivale ad affermare che il Presidente della Repubblica in carica non è costituzionalmente il vero Capo di Stato, perché eletto attraverso brogli e illeciti che rendono invalida la sua elezione. Pertanto è da considerare un usurpatore, quindi deve essere rigettato dal Parlamento Italiano, dai cittadini e da tutti quei Paesi del mondo che in modo erroneo lo riconoscono come tale e che concedono l’accredito agli ambasciatori della Repubblica Italiana, retta da un falso Presidente e da un Governo formato da ministri invalidi. 

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Questo il motivo per il quale noi, come soggetti lesi, stiamo seriamente pensando di querelare il presbitero scomunicato Alessandro Minutella ai sensi della suddetta legge e del relativo dettato del Codice Penale, per il suo reiterato grave oltraggio alla augusta persona e all’ufficio del legittimo Pontefice regnante.

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Non crediamo che Minutella oserà querelare chicchessia per diffamazione, se però trova un avvocato che accetta di depositare una sua querela infondata presso una Procura della Repubblica, in tal caso egli farà la fine dell’improvvido baldanzoso che con le mani bagnate e i piedi dentro un secchio d’acqua va a toccare i fili dell’alta tensione. O per meglio chiarire: come persone offese daremo quanto prima mandato a un bravo penalista che sia di rigore, non solo fuori da qualsiasi ambito cattolico, ma rigorosamente anticlericale e ateo dichiarato. Quindi ci avvarremo dei preziosi uffici di un ottimo penalista che da giovane frequentava i circoli di Lotta Continua, cresciuto come giurista nell’estrema sinistra e che ebbe come relatore per la tesi di laurea il Prof. Oliviero Diliberto, già deputato della Rifondazione Comunista e in seguito fondatore del Partito dei Comunisti Italiani.

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Il nostro valente avvocato strapperà in sede di giudizio le penne a una a una al galletto impazzito del pollaio eretico di Piccola Nazaret, che recando giornaliero e pubblico oltraggio al Romano Pontefice e al Collegio Sacerdotale, reca in tal modo grave e profonda ingiuria al sentimento dei devoti cattolici, sia ecclesiastici che laici, molto più e molto peggio di quanto abbiano fatto nel corso del tempo sedicenti artisti e intellettuali che hanno vilipeso con varie opere e raffigurazioni il sentimento dei credenti cattolici.

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Cosa potrebbe esserci poi di cristianamente più divertente di un avvocato ateo, anticlericale e comunista convinto, che difende la figura e la pubblica onorabilità istituzionale del Romano Pontefice dalla bocca di un prete scomunicato ed eretico che lo ingiuria tutti i giorni, recando ingiuria a lui, a una istituzione riconosciuta e al sentimento dei suoi devoti fedeli?

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Ribadiamo che se questo eretico scomunicato osasse far ciò che ha paventato colpendo con una querela infondata questa nostra diletta e protetta figliola, “colpevole” di avere espresso solo delle opinioni, a fronte del giornaliero e pubblico florilegio di insulti aggressivi diffusi dal Minutella, ebbene noi gli faremo pagare tanto, anzi tutto: dalla prima all’ultima penna strappata a questo gallinaceo impazzito che imperversa sulla rete telematica con giornalieri insulti rivolti alla Chiesa Cattolica e al Pontefice regnante, ai vescovi e ai sacerdoti da lui tacciati di «vigliaccheria» e di «connivenza con l’illegittimo usurpatore».

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Alessandro Minutella è fuori dal reale e dall’equilibrio, ciò lo ha portato da tempo a superare tutti i limiti della umana decenza, attraverso una continua istigazione all’odio verso il Pontefice regnante e quella che lui chiama «falsa chiesa», il tutto con l’imprimatur della sua folle Madonna personale. Infatti, questo orrendo bestemmiatore, ha trasformata la Madonna da Madre della Chiesa in implacabile odiatrice della Chiesa e del Pontefice regnante. Inutile a dirsi, anche se lo diciamo: uno squilibrato aggressivo, può essere seguito solo da persone psicologicamente fragili e turbate da lui trasformate in altrettanti aggressivi seminatori di odio.

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Il Sommo Pontefice Francesco I potrebbe essere anche uno dei peggiori pontefici della storia della Chiesa, persino il peggiore in assoluto. È stato però legittimamente e validamente eletto Successore del Beato Apostolo Pietro, pertanto, pur se passibile di legittime critiche per certi suoi discorsi, azioni o scelte pastorali, sempre e di rigore espresse col profondo rispetto dovuto alla sua augusta persona e al suo ufficio, deve essere oggetto della nostra venerazione di sacerdoti e di fedeli cattolici per il ruolo che egli ricopre.

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Ci rammarichiamo che S.E. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo Metropolita di Palermo, al quale inviammo tempo fa il nostro ennesimo articolo sul Minutella e lo scandalo che egli seguita a spargere tra i fedeli [cf. QUI], assieme a una lettera privata a lui inviata contestualmente e nella quale lo sollecitavamo a prendere in esame la possibilità di procedere con la richiesta della sua dimissione dallo stato clericale, non abbia avuto neppure la buona educazione di rispondere o di far rispondere dal suo Segretario a tre sacerdoti che lo hanno interpellato per una questione di siffatta gravità. Forse abbiamo sbagliato modo e forma: dovevamo andare in Libia, salire su una barca, giungere poi a Palermo via mare e fare richiesta di asilo. Forse in tal caso saremmo stati accolti e ascoltati, in modo “accogliente” e “includente”, da questo teologo della Scuola di Bologna divenuto vescovo proprio mentre sognava una vera Chiesa povera per i poveri, nei momenti più favorevoli e opportuni per fare una proficua carriera …

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Chi dinanzi a questo soggetto che fanatizza le persone e che sparge odio verso la Chiesa e il Papato, non agisce e non risponde, si assume una grave responsabilità, specie considerando il modo in cui il Minutella devasta letteralmente le psicologie dei deboli, manipolando fatti, situazioni e persone, sino ad esibire in video accanto a sé dei giovani laici che in modo arbitrario, nonché contrario alle leggi canoniche e anche alle leggi dello Stato, presenta al pubblico vestiti con la veste talare dei sacerdoti cattolici [cf. QUI], in violazione all’art. 498 del Codice Penale.

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Dall’Isola di Patmos, 5 dicembre 2019

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È in vendita il nostro nuovo libro, potete visionarlo presso il negozio librario QUI

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72 thoughts on “Alessandro Minutella: se osi toccare le nostre figliole, con noi farai la fine di quello che con i piedi a mollo in una tinozza d’acqua toccava con le mani bagnate i fili dell’alta tensione

  1. Nelle premesse è già chiaro che voi, di cosa sia la carità per come l’ha intende il Signore Gesù Cristo non sapete nulla, nè mai potreste saperne dato l’odio che vi nutre. Chi, infatti, è capace di un tale odio non può mai in eterno esercitare la virtù teologale della Carità che discende solo ed esclusivamente dall’amore, non il vostro ipocrita amore, ma l’amore vero, di cui si può essere capaci solo se si ama il vero Dio in Spirito e Verità, cosa che voi palesemente non fate dato il tono minaccioso e minatorio che mai in eterno potrà andare d’accordo coi Comandamenti del vero Dio, il Signore Gesù Cristo.

    1. Non osi fare uso, su queste colonne, del Santo Vangelo e della carità in modo stravolto: si vergogni, ma soprattutto si penta e si converta!

      L’eretico scomunicato Alessandro Minutella afferma di giorno in giorno e di video in video che:

      1. tutte le Sante Messe celebrate nell’intera Chiesa Cattolica in comunione con «l’antipapa Bergoglio sono invalide»;
      2. ha definito quelle da noi celebrate, non solo Messe invalide, ma persino «messe sataniche»;
      3. ha affermato che nelle nostre Messe celebrate «non c’è Cristo ma c’è Satana»;
      4. ha affermato che noi diamo in cibo ai fedeli «non il Corpo di Cristo ma il corpo dell’Anticristo, ossia Satana»
      5. ha affermato che i Sacramenti da noi tutti amministrati non sono validi e non producono azioni di grazia.
      6. ecc … ecc …

      Insomma, solo presso la cappella di Piccola Nazareth, il Minutella e un suo sodale, sono gli unici preti, in tutta quanta la Chiesa Cattolica, che celebrano valide eucaristie e amministrano validi sacramenti.

      E lei osa persino, con cotanta e sfacciata impudenza, venire a recriminare a noi di non sapere che cosa sia la carità e di nutrirci di odio?

      E adesso, se ha attributi virili e argomenti, risponda. Ma risponda nel merito di tutte le diaboliche affermazioni che il suo beneamato guru diffonde in giro per i social di giorno in giorno.

  2. don Ariel, non voglio nasconderle che sono un grande estimatore di don ALessandro, anche se non lo seguo bene perché mi sono trasferito a Madrid e non vado da tanto tempo nella sua chiesa.
    Però lei parla spesso di quello o di quell’altro. Però lei è laureato? Vedo che non disdegna il titolo di teologo, ma lei è laureato in teologia? o ha altre lauree, e mi sa dire in che cosa e dove?

    1. Caro Lettore,

      io potrei – per esempio – avere accumulato nella mia vita secolare e poi ecclesiastica, anche intere vagonate di titoli accademici, anche studiando nelle migliori università italiane e straniere. Se però ciò fosse, mai mi sognerei di ostentarli, perché nessuna laurea, nessun dottorato, nessun master post-dottorato, può eguagliare nemmeno pallidamente la consacrazione sacerdotale che ho ricevuta, la quale proviene da Cristo Dio, procede per grazia dello Spirito Santo e coinvolge come ogni azione sacramentale il mistero della Santissima Trinità.

      Invece, i preti insicuri e complessati, tipo il Minutella, hanno morboso bisogno di rassicurare il “popolo bue” ostentando a ogni piè sospinto i loro titoli accademici. Titoli che peraltro, come tutti noi sappiamo benissimo, nelle università ecclesiastiche romane e non solo, da oltre un ventennio a questa parte sono tirati dietro letteralmente a tutti, compresi analfabeti dottrinari e autentici asini teologici. E più sono asini – quindi insicuri – più pongono avanti le carte e rassicurano i loro interlocutori che sono dottori in sacra teologia.

      La informo che la sapienza, compresa quella teologica, non deriva né dipende affatto dai titoli, ma dalla grazia dello Spirito Santo.

      Che io abbia o non abbia titoli, questo è del tutto irrilevante.
      Se io valgo eventualmente qualche cosa, valgo per ciò che sono in grado di produrre umanamente e spiritualmente; e se riesco a produrre, non è merito mio ma della grazia di Dio.

      Chi non vale invece un emerito piffero, come quel certo tale che un giorno sì e uno no deve dichiararsi due volte dottorato in teologia, ha bisogno dei titoli, che sono carte confezionate da uomini e date da uomini.

      Il Sacerdozio, invece, con tutte le grazie che ne derivano, proviene da Dio, per mistero e Sacramento di grazia, non per “mistero di carta”.

      Imparate pertanto, voi e il vostro guru eretico, a essere cattolici, cosa che implica anzitutto cessare di essere un “popolo bue” al seguito di un perfetto squilibrato teologico.

      1. Gentile Fra

        così parla un uomo e un sacerdote con il quale i teologi più blasonati si muoverebbero in modo molto accorto, riconoscendo anzitutto la sua profonda formazione e cultura teologica, anche quelli che teologicamente sono agli antipodi, ma che non domanderebbero mai a Padre Ariel … sì, ma tu, che titoli hai?
        Lei mostra a questo modo di avere della chiesa una visione errata, secolare e mondana.
        Mi rammarico molto per lei.

    2. Guardi, signor Fra, se permette Le vorrei raccontare un aneddoto: durante una lezione di statistica all’Università, il nostro docente ci fece un discorso sul valore della laurea e sull’Università in generale, e ci disse: “Al mondo non importa assolutamente nulla che voi siate e vi facciate chiamare ‘dottori’ o ‘signori’, l’unica cosa che conta sono le reali competenze che avete e le vostre capacità. L’università oggi è strutturata per mandare avanti gli idioti, nel corso della mia carriera da docente ho visto delle persone intelligentissime abbandonare gli studi e ho visto diventare dottori degli asini”. Vede, non sempre il titolo di studio è garanzia di conoscenza e di sapienza, perché per passare un esame, spesso, basta studiare a memoria un libro e ripetere mnemonicamente quanto letto, esattamente come un registratore, senza poi aver compreso realmente quanto si è studiato. Non si lasci quindi ingannare dai dottorati tanto sbandierati dal Reverendo don Minutella, perché al giorno d’oggi un pezzo di carta non si nega a nessuno.

  3. Al di la’ dei contenuti e della valutazioni teologiche…….tre sacerdoti hanno usato l ‘espressione : = prendere per il c……=

    Non sta bene eh…..

    1. Attendevamo quasi con trepidazione l’immancabile commento in cui si attacca alla “parolina”, sorvolando sui contenuti di tutto il testo e soprattutto sulle accuse che vengono imputate al soggetto che è oggetto di questo scritto; imputazioni tutte basate su fatti e prove, su ciò che egli afferma di gravissimo e di gravemente offensivo giorno dietro giorno tramite i propri video pubblicati sui social.

      Forse lei non è molto ferrata nella esegesi delle sacre scritture, le diamo allora qualche dritta noi, che un po’ le abbiamo studiate.
      Ha idea di che cosa volesse dire, all’epoca, nella cultura giudaica, paragonare degli alti notabili e dei membri della casta sacerdotale a dei sepolcri imbiancati pieni di putridume e putrefazioni?

      «sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità» [Mt 23, 27-28].

      deve sapere che i sacerdoti non potevano contaminarsi con i cadaveri e che per questo motivo non potevano passare dall’esterno neppure nelle vicinanze di un cimitero. Se inavvertitamente lo avessero fatto, avrebbero dovuto procedere con lunghi e complessi rituali di purificazione.
      Ci dica: poste queste premesse, ossia queste leggi e queste tradizioni, non sarebbe stato forse molto meno grave epitetarli “pezzi di merda”? Questa seconda affermazione sarebbe stata infatti molto meno offensiva.

      E ancora:

      «Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?» [Mt 23. 33]

      Nella cultura giudaica il serpente era il simbolo per eccellenza del male, inoltre era considerato un animale altamente תשרי (taref) ossia impuro.
      Colui che lancia queste accuse, rivolte sempre ai più alti notabili della casta giudaica, non si limita a paragonarli al più impuro e “malefico” degli animali, oltre a minacciarli che finiranno nell’Inferno, ma li accusa persino di essere una «razza di vipere».
      Dunque non solo offende loro, ma anche tutti i loro antenati e parenti, passati e presenti.

      Ebbene ci dica: se invece si fosse limitato a dir loro “figli di puttana”, non li avrebbe forse offesi molto di meno?

      A usare questo linguaggio era Nostro Signore Gesù Cristo.
      Pertanto la preghiamo di leggere il Santo Vangelo, dove non troverà affatto il Cristo androgino con l’occhio languido stravolto al cielo raffigurato in certe iconografie, tutt’altro vi troverà tante “paroline” in virtù delle quali potrà tranquillamente dire al Verbo di Dio Fatto uomo:

      “Gesù Cristo, che il Figlio di Dio usi queste parole, non sta bene, eh …”

      1. “… non va preso sul serio, ma per il culo”…
        È proprio necessario usare questo linguaggio? In cosa siamo diversi dal mondo se ci esprimiamo a questo modo? Cari Padri dell’Isola di Patmos mi dispiace dirlo ma ho provato un senso di dolore e di delusione nel leggere questa espressione (scritta da un sacerdote che parla di carità). Ci stiamo adattando a tutto… Non ci accorgiamo che ogni parola ha un suo peso; pensiamo alle grandi cose e trascuriamo le “piccole”, sapendo che Gesù ci chiede la fedeltà su tutti i fronti.
        Maria Santissima ci aiuti e ci guidi.
        Santa festa dell’Immacolata.

        1. Caro Vito Santoro,

          forse lei non legge i commenti, però se li scorre vedrà che a questo suo quesito è stata già data ampia risposta [veda: Valentina].
          Detto questo proseguo: se la parola “culo”, usata in un contesto letterario ed ecclesiologico molto preciso, la scandalizza tanto in sé e di per sé, posso rincuorarla provvedendo a rincarare la dose …

          … ma lei, si rende conto che dentro al nostro povero culo di cattolici, tutti cercano di entrare in modo violento e aggressivo, facendoci anche molto, ma davvero molto male?

          Pensi alla scristianizzazione avanzata che imperversa in tutta Europa, alle chiese di Olanda, Belgio, Francia, Nord della Germania, vendute in massa, perché ormai non ci sono più fedeli.

          Vada su internet e scoprirà che ci sono aziende ormai specializzate che vendono arredi interni, altari storici e vasi sacri provenienti da chiese dismesse e vendute. Potrà trovare in vendita persino le reliquie dei Santi, sempre originali, sigillate con la ceralacca episcopale intatta [vedere QUI].

          I cattolici e la Chiesa Cattolica hanno perduto ogni genere di incidenza nella vita della società civile, ad ogni nostro debole sospiro siamo subissati dalle urla dei laicisti che ci aggrediscono intimandoci di stare zitti, ricordando che la Chiesa ed i cattolici non si devono impicciare di faccende politiche, come se i cattolici, in quanto tali, non avessero il diritto di voto e un certificato elettorale a loro rilasciato dall’ufficio elettorale.

          Però, al tempo stesso, c’è chi invoca di dare il diritto di cittadinanza, et ergo di voto su due piedi anche all’ultimo degli africani musulmani sbarcati sulle nostre coste, ai quali è invece riconosciuto ogni diritto di espressione, di manifestazione culturale e via dicendo …

          Ebbene mi dica un po’, caro il mio Vito Santoro che si scandalizza per la parola “culo”: ma lei, mentre tutto questo accade … in che cazzo di mondo vive?

          Adesso la prego, assieme al “culo” può tranquillamente scandalizzarsi pure per il “cazzo”. Ma una cosa resta del tutto pacifica e benintesa: mentre lei si scandalizza del “culo”, io le ho detta la dura, amara e triste verità.

          1. Gentile Padre Ariel è vero non avevo letto i commenti precedenti al mio. Mi fa piacere che già prima di me Valentina abbia avuto la stessa reazione di sconcerto, non di scandalo. Conosco diverse persone che la pensano come me e Valentina e si aspettano dai sacerdoti una testimonianza radicale, anche nel linguaggio, ma voi preferite rinchiuderci nella categoria dei “puritani” probabilmente perché ormai siete immersi nel mondo e pensate di dover difendere la Chiesa e la fede con le stesse armi del mondo.
            Della dura realtà di cui lei parla sono abbastanza informato e come lei soffro per la confusione in cui viviamo. Le dico, tuttavia, che giornalmente leggo e/o ascolto blog, siti cattolici e personaggi: Valli, Tosatti, R. De Mattei, Mons. Bux, Fra Pio M. Pedalino, dei Francescani dell’Immacolata, Padre F. Marino ..solo per citarne alcuni. Testate come Bussola quotidiana; il Timone, Corrispondenza Romana, Cooperatores Veritatis,… e tante altre… Nessun personaggio o sito da me citato usa il suo linguaggio e purtroppo ho notato con rammarico che anche alcune persone che vi seguono con i commenti si sono assuefatte a questo modo. Forse la dura verità gliela sto dicendo…

  4. E’ bellissimo che già dai primi commenti si esigono lauree in teologia o si fa “il gioco della carità”, e questo per difendere l’onore “vilipeso” di uno che fa la vocina posticcia per interpretare la Madonna e Padre Pio che parlerebbero attraverso di lui in un esempio di “channeling” degno di un cazzone new age californiano qualunque.
    Io direi che impersonare la Madonna e farle dire quello che vuoi è la bestemmia più grottesca che io abbia mai sentito, molto peggio di varie leccaculate al mondo LGBT o deliri di migrantelatria che fanno comunque incazzare, ma mai come uno che si mette a fare il verso a Maria Santissima trasformata nella parodia di una pia dama della carità.
    Forse, visto che si tira tanto in ballo tanto Satana e l’anticristo, bisognerebbe ricordarsi che il grottesco e la presa per il culo del sacro sono sempre suoi tratti, e da lì valutare le proprie scelte di “maestri”.



    1. “Frate Ruffino , uno de’più nobili uomini d’Ascesi, compagno di santo Francesco, uomo di grande santità, fu uno tempo fortissimamente combattuto e tentato nell’anima dallo demonio della predestinazione, di che egli stava tutto malinconioso e tristo; imperò ch ’l dimonio gli metteva pure in cuore ch’egli era dannato, e non era delli predestinati a vita eterna, e che sì perdeva ciò ch’egli faceva nell’Ordine.
      […]
      E detto questo, frate Ruffino si mosse e andò a santo Francesco. E veggendolo dalla lunga santo Francesco venire, cominciò a gridare: «O frate Ruffino cattivello, a cui hai tu creduto?». E giugnendo a lui frate Ruffino, egli sì gli disse per ordine tutta la tentazione ch’egli avea avuta dal demonio dentro e di fuori, e mostrandogli chiaramente che colui che gli era apparito era il demonio e non Cristo, e che per nessuno modo ei dovea acconsentire alle suggestioni: «ma quando il demonio ti dicesse più: Tu se’dannato, sì gli rispondi: Apri la bocca; mo’vi ti caco. ”

      Impariamo tutti a rispondere a tono dal nostro padre e santo patrono Francesco

    2. Grazie Jacopo per il video. Dire che è allucinante è dir poco. Don Minutella sta giocando col fuoco. Fare il verso di Maria Santissima come si vede e si sente nel video è grave blasfemia.
      Per tutti quelli poi che si scandalizzano del linguaggio di don Ariel, sappiamo che egli ha tentato in passato tutto il possibile per far ragionare don Minutella e su questo sito si possono leggere ancora i suoi appelli, tutti però caduti nel vuoto.

  5. Caro il mio povero Ariel, Lei mi sembra esattamente la brutta o bella copia dell’eretico Minutella che vorrebbe denunciare, anzi, se fosse vissuto in qualche secolo precedente, magari far bruciare sulla pubblica piazza alla maniera del Savonarola o del Giordano Bruno. Dal poco appreso dai vangeli non mi risulta che Gesù si comportasse in tal maniera: Lei e quel buontempone di Minutella rappresentate la Chiesa post-tridentina che usava preferibilmente la clava invece della misericordia. Quanto vorrei che tornasse il Cavour che desiderava “una libera chiesa in libero stato”: non si parlerebbe di querele e di tribunali, ma solo di grande perdono e misericordia. Infine, sia meno arrogante quando anche Lei definisce il Santo Padre Pol Pot. Dimenticavo: ma Lei che non dà peso ai titoli di studio, quando deve farsi curare per un malanno, va da un Medico laureato e specializzato o va da un santone? Per concludere: Il vescovo di Palermo, non dando risposte a degli esagitati, è un vero sapiente perchè le frasi gridate creano solo “del gran casino”!

    1. Gentile Domenico Sasso,

      i suoi commenti insultanti nei miei riguardi abbondano in fondo agli articoli nei quali ho trattato il problema della Setta neocatecumenale.
      Di prassi lei mescola assieme cose diverse, pezzi estrapolati da contesti articolati e da me sempre ben spiegati con chiarezza e senza pena di equivoco, poi li trasforma in atti di accusa nei miei riguardi, facendomi dire ciò che mai ho detto e scritto. Il tutto seguendo lo stile trasmesso ai settaristi nelle chiuse salette per opera dei mega-catechisti kikiani.

      Sono perfettamente consapevole che per lei e affini, con il mio libro “La setta necatecumenale”, ho commesso un peccato originale che non potrà mai essere lavato da alcun battesimo e rimesso da alcuna confessione, però, il fatto che lei non abbia capito che con me non si può giocare a questo modo con le parole, la rende nella testa veramente duro come il suo cognome, ossia come un sasso.

      Prendo atto che lei ama i minestroni di verdura. Cosa ottima, fanno bene alla salute. Altra cosa, invece, è fare i minestroni.
      Esempio:
      con l’ignoranza che le è propria e che già ha manifestata ampiamente in molti suoi commenti, lei mette assieme Girolamo Savonarola e Giordano Bruno.
      Ah, questi mega-catechisti delle chiuse ed eretical salette!
      Dunque la informo che Girolamo Savonarola, abbinato assurdamente a Giordano Bruno da Nola, è stato un testimone della fede ed è considerato un santo uomo di Dio. nel 1997 la postulazione dell’Ordine dei Frati Predicatori domanda alla Diocesi di Firenze di poter avviare il processo diocesano per la causa di beatificazione, il Cardinale Silvano Piovanelli dette parere positivo. Seguono poi altri vari e complessi risvolti di questa complessa causa storica che tocca in modo invero imbarazzante sia la Santa Sede dell’epoca sia il papato e la situazione di totale decadenza dell’alto clero …

      Giordano Bruno da Nola è stato invece un eretico, ostinato e impenitente sino alla morte, benché si cercò in tutti i modi di salvarlo, al punto da ripetere da capo il suo processo per due volte, tirandolo alle lunghe per nove anni, nella speranza del suo ravvedimento da gravi e pericolose eresie.

      Dopo avere affermato che non le risulta dai Vangeli che «Gesù si fosse comportato in tal modo», denotando la sua molto lacunosa conoscenza dei Vangeli, prosegue con uno sproloquio attraverso il quale scomoda il Risorgimento italiano e il Conte Camillo Benso di Cavour, per invocare una non meglio precisata “libera Chiesa in libero Stato”, in virtù della quale non si dovrebbe a suo dire «parlare di tribunali e querele».

      Mio caro, ma nelle salette, i mega-catechisti, non vi hanno mai raccontato che a fare ricorso a querele ed a tribunali, sono stati anche Santi e Beati, quando si è trattato di difendere le loro opere pie, o la loro onorabilità personale, dalla quale dipendevano le loro opere pie?
      Un nome preso tra i contemporanei che fecero ricorso alle vie giudiziarie: il Beato Bartolo Longo, che querelò per calunnia e per diffamazione un personaggio che stava seminando veleni contro di lui e contro la sua opera.

      Per quanto riguarda Pol Pot, io non le chiedo bensì le intimo: trovi, indichi e citi lo scritto nel quale io “definisco il Santo Padre Pol Pot”.
      Lei è un falso e un mistificatore! L’immagine di Pol Pot io l’ho usata per indicare uno stile, un sistema ed un modo di agire di certi ecclesiastici all’interno della Chiesa che «pare a volte governata da Pol Pot». Non ho mai paragonato il Pontefice regnante a Pol Pot. Semmai ho detto che «come Pol Pot» oggi la Chiesa «pare governata da arroganti» e che dopo «avere eliminato come legalismo e giuridicismo anti-misericordioso il diritto canonico, basta che l’ultimo dei nani vestiti di rosso faccia la voce più grossa, ed il suo umorale libero arbitrio diventa legge».

      Lei si rende poi ridicolo nella sua domanda retorica «ma Lei che non dà peso ai titoli di studio, quando deve farsi curare per un malanno, va da un Medico laureato e specializzato o va da un santone». E ribadisco ridicolo perché il discorso non era incentrato sulle “scienze esatte” né sulla medicina, ma sulla teologia, sulle scienze umane, sulla scienza del pensiero o come meglio preferisce.

      Detto questo la sfido pubblicamente a citarmi e indicarmi i titolo accademici e le pluri-lauree di un po’ dei numerosi personaggi presi a caso:

      1. Santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa, totalmente analfabeta. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      2. San Francesco d’Assisi, sapeva a malapena leggere e scrivere quanto bastava. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      3. Sant’Ignazio di Loyola. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      4. San Filippo Neri. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      5. San Giovanni di Dio. Dalle fonti storiche sembra non sapesse leggere e scrivere e che i suoi testi furono redatti sotto dettatura, compresa la regola del suo Ordine Ospedaliero dei fatebebefratelli. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      6. Santa Teresa d’Avila, dottore della Chiesa. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      7. San Giovanni Maria Vianney, patrono universale dei sacerdoti. Non lo volevano neppure ordinare sacerdote, perché considerato impreparato, perché non conosceva bene il latino e quando leggeva il messale spesso sbagliava, inoltre era stonato e non sapeva cantare, ed all’epoca, saper cantare in modo almeno decente, era indispensabile per poter celebrare la cosiddetta “messa cantata”. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      8. San Pio da Pietrelcina, santo confessore e taumaturgo, uno dei santi tra i più venerati della Chiesa Cattolica. Molti non sanno che San Pio neppure predicava, perché non si riteneva capace e all’altezza di farlo; e alle Sante Messe festive, quando era prevista l’omelia dopo la proclamazione del Vangelo, c’era sempre un predicatore cappuccino che teneva il sermone. In quale prestigiosa università studiò e quali titoli conseguì?
      9. Padre Divo Barsotti, testimone della fede, considerato uno tra i più grandi mistici e maestri della spiritualità del Novecento. Fu chiamato a tenere lezioni e conferenze presso le più prestigiose istituzioni, sino all’invito a lui rivolto nel 1971 dal Sommo Pontefice Paolo VI a predicare gli eserciti spirituali alla curia romana. Eppure riuscì a malapena a conseguire il titolo di base minimo indispensabile per essere consacrato sacerdote. Non conseguì mai titoli di laurea, licenze specialisti e dottorati di alcun genere.

      Caro Domenico Sasso, premesso che lei non merita risposta, per i motivi che ho spiegato e per i commenti insultanti e falsanti che lei ha già ripetutamente mandato, prendendo mie parole fuori testo e contesto e stravolgendole totalmente, sappia che se ho risposto in modo preciso e dettagliato è stato solo per dare un messaggio di chiarezza ai numerosi lettori che ci leggono.

      P.S.

      Sarebbe così gentile da spiegare invece quali alti titoli accademici ha conseguito il vostro Kiko Arguello? In quali prestigiose università ha studiato? Quante lauree e dottorati ha collezionato?
      La prego, non citi le “regalate” lauree honoris causa, citi quelle conseguite con il frutto del suo studio.

      1. Sig. Sasso,

        anch’io ricordo i suoi commenti su altri articoli cui fa riferimento padre Ariel.
        Che dirle, lei pare avere una intrinseca e congenita incapacità di valutare e di misurare il sacerdote e il teologo dinanzi al quale si pone di fronte con cotanta baldanzosa spocchia.

        Se lei legge la II edizione del libro di padre Ariel “E Satana si fece trino” troverà nelle prime pagine una lettera originale introduttiva scritta nel 2017 dal card. Carlo Caffarra che nella sostanza dice … “pensavo che tu esagerassi, invece avevi ragione, e oggi, queste tue parole esatte, mi stanno accompagnando sul finire della mia vita”.
        L’arcivescovo Caffarra mi ha ordinato sacerdote, l’ho conosciuto bene, sono stato un suo prete …
        Una volta (ormai arcivescovo emerito), quando mi lamentai in privato con lui di certe derive della chiesa, mi disse: “procurati il libro E Satana si fece trino di padre Ariel, lì c’è scritto tutto, con anni di anticipo ha analizzato in la situazione di oggi”. Il libro era però fuori stampa, sicché me lo prestò lui, lo lessi e glielo riportai, era pieno di annotazioni fatte dal cardinale, che nel riprenderlo mi disse (eravamo a fine 2016) … “a breve credo che pubblicherà di nuovo tutti i suoi libri, so che sta organizzando una casa editrice”.

        Ipotesi mia: penso che quella lettera gliela abbia data proprio per la ristampa di quel libro. Forse padre Ariel non risponderà in tal senso, ma penso che la mia ipotesi non sia campata in aria.

        Sig. Sasso, disprezzare i grandi uomini di spirito, scienza e sapienza, è tipico dei piccoli. Non a caso le ho citato il card. Caffarra, che seppur grande e sapiente, questo disprezzo lo ha vissuto specie negli ultimi anni della sua vita, e mentre tutti gli stavano alla larga, dal 2015 a seguire, padre Ariel gli è stato sempre molto vicino.
        Un incontro tra grandi uomini di fede …

        1. Caro Confratello,

          ti confesso che reggo meglio gli insulti dei complimenti, i primi mi imbarazzano molto meno dei secondi, che come vedi sono sempre e di rigore pubblicati, anche quando sono fini a se stessi e del tutto sconclusionati.

          Dici il vero, narrando che sono stato molto vicino al Cardinale Carlo Caffarra, come lui lo è stato a me, ed anche al mio allievo e collaboratore Jorge Facio Lince, di cui molto apprezzò un suo studio su Antonio Gramsci [cf. QUI]

          Per quanto riguarda le tue legittime ipotesi, posso solo dirti che mai avrai fatto uso di ciò che non avrei potuto o dovuto eventualmente usare.

          Un fraterno saluto nell’unità della preghiera,

      2. Giordano Bruno da Nola è stato invece un eretico, ostinato e impenitente sino alla morte, benché si cercò in tutti i modi di salvarlo, al punto da ripetere da capo il suo processo per due volte, tirandolo alle lunghe per nove anni, nella speranza del suo ravvedimento da gravi e pericolose eresie.

        Insomma mi disoiace tanto ma devo ammazzarti a fuoco lento facendo ben sfrigolare la carne, tanto che l’ambasciatore di Francia si lamento del lezzo e con tanto di mordacchia, chissà se anche per la povera Margherita Porete si saranno dati la stessa pena
        Bei tempi comunque, ah che nostalgia !
        A B.

        1. Per avvicinarsi a capire le vicende storiche sarebbe meglio non considerarle come se fossero avvenute l’altroieri; non dico basti, ma sicuramente aiuta.

          1. Iacopo prova a storicizzare il libro Dogs of the conquest così si vede quanto sei bravo a non dire nulla facendo finta di avere detto tutto come Totò e Peppino de Filippo

        2. Perchè dovrei, visto che ha già stabilito che le mie parole valgono nulla?
          Dal canto mio, io mi sono fatto l’idea che lei che non ha altro che argomenti stile “Il mio primo manuale di anti cattolicesimo” da tirare fuori come conigli da un cilindro ogni volta che commenta, senza mai entrare nel merito delle sue idee ma sempre contando sul fatto che gli altri si sentano in colpa per dei fatti storici che non li riguardano minimamente e che facciano il suo gioco cercando di giustificare cose lontane nel tempo e nello spazio come se ne fossero i diretti responsabili.
          Facciamo che siamo pari e pace fatta?
          Però guardi, la capisco e non dico che le voglio bene, ma un po’ le sono vicino e mi riconosco in lei visto che plausibilmente ho creduto anche nelle stesse cose a cui forse crede lei. Come ramo d’ulivo le dò anche un consiglio su come essere un polemista anticattolico migliore, perchè con la Leggenda Nera non si fa perdere la fede a nessuno che già non ne manchi: sia più Cacciari e meno Odifreddi, si fidi che funziona meglio.
          Ah, e dia del lei a chi non conosce, fa più raffinato.

  6. Non avrei mai pensato di leggere parole di tale volgarità, indegne di un ministro della Chiesa Cattolica.
    Ma, evidentemente, la Chiesa Cattolica è cambiata.
    Don Alessandro Minutella, pone questioni teologiche, ecclesiologiche, dottrinali e magisteriali che mai prima di oggi la Chiesa si è trovata ad affrontare, e che vanno esaminate in profondità e con estrema serietà, e non con volgarità irripetibili, come quelle che vedo scritte su questa pagina. Vi invito, pertanto, ad un confronto pubblico diretto con don Alessandro Minutella.

    1. L’eretico scomunicato Alessandro Minutella afferma e ribadisce da un paio di anni:

      1. tutte le Sante Messe celebrate nell’intera Chiesa Cattolica in comunione con «l’antipapa Bergoglio sono invalide»;
      2. ha definito quelle da noi celebrate, non solo Messe invalide, ma persino «messe sataniche»;
      3. ha affermato che nelle nostre Messe celebrate «non c’è Cristo ma c’è Satana»;
      4. ha affermato che noi diamo in cibo ai fedeli «non il Corpo di Cristo ma il corpo dell’Anticristo, ossia Satana»
      5. ha affermato che i Sacramenti da noi tutti amministrati non sono validi e non producono azioni di grazia.
      6. ecc … ecc …

      E lei queste le chiama … «questioni teologiche».
      Buffone al seguito di un buffone che reca immane danno ai deboli e agli ignoranti!

      1. Buffone a chi?
        Il card Bergoglio, sta realizzando il progetto di una Neo Chiesa disegnato dal Concilio Vaticano II. Una NEO CHIESA, dove trovano posto e convivono tutte le teologie, le dottrine, le liturgie, le devozioni, i movimenti, i gruppi ed i singoli in aperto contrasto fra di loro. Unico elemento in comune è la figura di un presunto papa, che non dà torto e ragione a nessuno, lasciando sguazzare tutti nella più totale confusione. Naturalmente, anche lei, evidentemente, fa parte di questo bel quadretto gaio e multicolore. Lei, davvero,vuole convincere qualcuno che quella di cui fa parte è la Chiesa Cattolica Apostolica Romana? Dove i sacerdoti danno del buffone alle persone, che vogliono fare un cammino di fede autentica? La Santa Vergine, ci ottenga le grazie necessarie per essere degni delle promesse di Cristo.

        1. Gentile Minutella’s boy,

          ci faccia capire, perché vista la cosa da un punto di vista comico, lei è esilarante.
          Mi creda: Alvaro Vitali che impersona Pierino – come suol dirsi in forbito e aulico linguaggio ecclesiastico – a lei “jie fa proprio ‘na pippa!”.

          Ma veniamo al dunque:

          lei ci invia messaggi nei quali nega la legittimità del Romano Pontefice, non riconosce il suo ruolo apostolico, lo considera un impostore, un anticristo e via dicendo … poi, dopo avere affermato tutto questo, si dichiara – udite, udite! – cattolico! (!?)

          Noi le abbiamo risposto che lei è un evidente buffone, poscia lei – sempre parlando in forbito e aulico linguaggio ecclesiastico – s’incazza di brutto e ci scrive:

          «Lei, davvero,vuole convincere qualcuno che quella di cui fa parte è la Chiesa Cattolica Apostolica Romana? Dove i sacerdoti danno del buffone alle persone, che vogliono fare un cammino di fede autentica?».

          Scusi caro: e in qual altro modo dovremmo definire un sedicente cattolico che disprezzando in modo odioso la pietra sulla quale Cristo ha edificata la sua Chiesa, nega la legittimità, l’autorità e il ministero del Successore del Beato Apostolo Pietro, il tutto – ribadiamo – dichiarandosi poi cattolico e tirando in ballo la Beata Vergine Maria, Mater Ecclesia?

          In effetti, ci siamo sbagliati. Ordunque lei – sempre parlando in forbito e aulico linguaggio ecclesiastico – non è un buffone, in effetti … lei è proprio ‘n grannissimo cojione, esattamente come il fuori di testa che l’ha convinta della teo-logicità di queste incredibili scemenze, che sempre in forbito e aulico linguaggio ecclesiastico, lo pseudo pseudo Atanasio chiamava … emerite stronzate!

          1. Lei sarebbe un sacerdote della Chiesa Cattolica Apostolica Romana? Le sue parole sarebbero ispirate dallo Spirito Santo? Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome. Venga il Tuo regno. Sia fatta la Tua volontà, come in cielo cosi in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non indurci in tentazione, ma libera ci dal male. Queste, sono parole dette da un vero Sacerdote e ispirate dallo Spirito Santo. La perdono per tutte le parole irripetibili che mi ha rivolto. La affido alla Santa Vergine Maria.

    2. “Sta arrivando la Madonna, io mi metterei in ginocchio” disse qualcuno che sosteneva neanche di parlare per conto di Padre Pio, ma di essere proprio Padre Pio.
      “Sono qui con voi come madre amorevole”, disse lo stesso qualcuno, facendo la vocina acuta e straziata degna di uno spettacolo di drag queen e sostenendo di essere il canale tramite cui parla Maria stessa (che mi risulta abbia ancora un corpo, glorioso peraltro, e non abbia bisogno di mezzucci da seduta spiritica) e finire in gloria autodefinendosi (per bocca di della sua imitazione da avanspettacolo della madre di Dio) “un martire del cuore immacolato”.
      E perchè farsi mancare un “vi benedico assieme a Padre Pio che qui mi ha accompagnata” ?
      (tutto ascoltabile qui https://www.youtube.com/watch?v=8GBw-2lEffM)

      Ecco, queste sono volgarità indegne di un ministro della Chiesa Cattolica. Davvero, riprendetevi; cosa deve fare quest’uomo, la pantomima di Cristo in persona per farvi capire che non vale la pena di seguirlo?

    3. P.S.

      «Vi invito, pertanto, ad un confronto pubblico diretto con don Alessandro Minutella».

      Alessandro Minutella è un clamoroso e impenitente bugiardo.
      In sue ripetute dichiarazioni pubbliche ha affermato, all’ingenuo “popolo di beoti” che lo segue, che nessuno vuole confrontarsi con lui.
      Mente!
      E lo fa in modo spudorato e sapendo di mentire.
      Nel corso di questi anni più sacerdoti e teologi hanno chiesto dei pubblici confronti con lui.
      Qualche autorevole teologo anziano della vecchia scuola romana, non riuscendo a reperirlo gli inviò una lettera per raccomandata con ricevuta di ritorno; e la ricevuta risulta firmata dal Minutella stesso.
      Non gli ha mai neppure risposto.

      Siete dei ciechi che si sono messi in marcia dietro a un cieco che vi sta conducendo verso un burrone.

  7. caro padre Ariel

    potrebbe fare un articolo sulla validità della messa? riguardo al tema dell’una cum?
    potrebbe chiarire che il papa è infallibile a determinate condizioni?
    c’è molta confusione in giro e molti cadono nell errore di seguire il don […]

  8. Reverendi Padri dell’Isola,

    ai tanti puritani che pur di nascondere la gravità dei fatti che hanno imposto questo articolo, sarebbe bene ricordare loro la famosa – e poco conosciuta al tempo stesso – «indulgenza plenaria per chi avesse detto dieci volte al giorno la parola “cazzo“» del mitico Benedetto XIV, al secolo Prospero Lambertini.

    Quando lo facevano incavolare non le mandava a dire e la classica parola “cazzo” si sentiva per tutti i corridoi del Palazzo.

    Quando alla fine gli giunse alle orecchie che non pochi dignitari pontifici ne erano non solo scandalizzati, ma parlavano male di lui alle sue spalle, volle provocarli dando loro una lezione elargendo persino una indulgenza plenaria a chi riusciva a dire dieci volte al giorno questa parola, piuttosto che scandalizzarsi e finire per parlare male di una persona alle sue spalle.

    Il tutto con buona pace dei puritani, per ricordare loro che è meglio concentrarsi sulle cose gravi.

  9. Resta il fatto che non è Minutella l’unico a sostenere che Bergoglio non sia il Papa regnante e che la sua elezione sia invalida. Ci sono fior di vaticanisti a sostenere la stessa cosa. Magari Minutella è un pazzoide, ma dovreste dare dei pazzoidi anche a Socci, Tosatti, Valli e parecchi altri. E se non è regnante… cade tutta l’appassionata difesa che ne avete fatto e con essa ogni altro teorema.
    Sono convinta che prima o poi la verità si saprà: d’altronde la sanno i servizi di mezzo mondo, e qualcuno userà l’informazione quando gli tornerà comodo. Non sarà una cosa carina.

    Quanto alla diletta figlioccia, se è figlioccia di voi illustri intellettuali (non scherzo), come mai passa le sue giornate ad attaccare uno come Minutella, neanche fosse una sfaccendata da social? Non ha di meglio da fare, che dargli tutta questa importanza?

    1. Non parlare di ciò che non si conosce è il primo gradino che porta verso la sapienza e la scienza.
      Io conosco da anni i vaticanisti che lei nomina, che sono anzitutto autentici esempi di vita cristiana, personale e familiare.
      Né Antonio Socci, né Marco Tosatti né Aldo Maria Valli hanno mai messo minimamente in discussione che il Pontefice regnante sia il legittimo pontefice.

      In toni accesi Antonio Socci, che è toscano, altrettanto accesi ma più morbidi Marco Tosatti, che è ligure, molto più delicato e paludato Aldo Maria Valli, che è lombardo, hanno rivolto critiche del tutto legittime, come sempre sono state peraltro rivolte ai Romani Pontefici, nel corso della storia intera.

      Forse lei non lo sa, ma io che la storia della Chiesa e la storia della teologia dogmatica le ho studiate per anni e anni, posso dirle con cognizioni di causa e con tutte le debite prove del caso che i Romani Pontefici sono stati anche criticati e duramente contestati dai vescovi all’interno delle assise dei diversi concili, ultimo in ordine di serie il Vaticano I, quando durante i dibattimenti sul dogma della infallibilità pontificia, in tono critico e ironico alcuni vescovi dissero riguardo Pio IX: “Non gli basta di essere un Padre Santo, vuole diventare anche un Padre Eterno?”.

      In precedenza, molte assemblee del Concilio di Trento, durato non a caso 18 anni, furono fatte saltare apposta, perché più e più volte, i vescovi, non si presentarono per protesta. Una volta, il Sommo Pontefice, dovette mandare la guardia pontificia a riprenderli e a riportarli poi nell’aula, perché avevano disertato il concilio ed erano andati al mare a Venezia.

      Un conto la critica, anche dura ma espressa con rispetto, un conto il rigetto dell’autorità ecclesiastica e soprattutto del legittimo successore del Beato Apostolo Pietro.

      Nulla di questo hanno fatto i miei amici che lei cita.
      Dunque lei è completamente fuori strada, ma soprattutto afferma il falso.

      La dottoressa Simona Marino è una laica consacrata, lavora come dipendente qualificato presso un ente statale, prega, si dedica al volontariato e alle attività caritative. Non passa le giornate attaccata ai social ed a seguire le follie minutelliane.

      Evidentemente, oltre ai vaticanisti da lei citati, non conosce nemmeno questa giovane donna e la vita esemplare che conduce.

  10. Mi stupisco della vostra negazione dell’evidenza. Socci ci ha scritto anche un libro, titolato appunto “Non è Francesco”, in cui sostiene che il Conclave del 2013 abbia visto violazioni tali da rendere NULLA l’elezione di Bergoglio. Socci sostiene da tempo che l’elezione sia invalida, e anche Tosatti e Valli molto molto spesso pubblicano teorie analoghe anche se non le abbracciano apertamente. Negarlo qui non servirà a cancellare la realtà.

    Non conoscevo la signora Marino. La descrizione che Lei ne fa, mi convince ancora di più di quanto ho sostenuto sopra: una persona di questa levatura non dovrebbe proprio neanche pensarci a mettersi a polemizzare su Facebook su un personaggio che ritiene un pazzoide.

    Grazie per avermi risposto.

    1. Caro Lettore,

      Antonio Socci è un giornalista, di indubbia bravura, oltre che docente alla scuola di giornalismo dell’Università di Perugia; come formazione è un politologo, non un canonista, non un teologo, non un ecclesiologo.
      Fui tra i primi e contestare il suo libro, al quale risposi con un saggio breve nel 2016

      https://isoladipatmos.com/non-e-francesco-antonio-socci-svela-al-mondo-che-il-regnante-pontefice-e-un-papocchio-ariel-s-levi-di-gualdo-replica-con-un-breve-saggio-sul-papato-contemporaneo/

      e siamo rimasti sempre amici.

      Può anche essere che vi sia stata una o forse più irregolarità nel conclave, per esempio è cosa nota che nello stesso giorno fu fatta una votazione in più di quelle previste, perché allo spoglio delle schede ne risultò una bianca rimasta “attaccata” alle altre, quindi fu conteggiata una scheda in più.

      Qualsiasi irregolarità sia eventualmente avvenuta, dal momento che nessuno dei 130 Padri Cardinali ha sollevato mai questioni, è intervenuta quella che nell’ambito sia canonico sia teologico si chiama sanatio Ecclesiae.
      Si tenga poi presente che in quel conclave c’erano diversi canonisti: dai due ex Presidenti del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica (ossia la suprema corte di cassazione della Santa Sede), per seguire con l’insigne canonista Cardinale Velasio De Paolis, ed altri ancora.

      Ribadisco: nessuno di questi autori, in pubblico e in privato, compreso Antonio Socci che scrisse il libro “Non è Francesco”, hanno mai rigettato il Pontefice regnante e mai hanno negato che egli sia il Successore di Pietro.
      Ho letto il libro di Antonio Socci, egli solleva questioni di regolarità e irregolarità, ma non ha mai messa in dubbio la validità e l’ufficio del Sommo Pontefice Francesco. E questo non lo dico io, lo dice il suo libro.

      Quando Alessandro Minutella cercò di avvicinare Antonio Socci, quest’ultimo si è sempre negato e non ha mai voluto avere rapporti con lui.
      E anche questo è un fatto, se qualcuno lo nega, non devo far altro che chiedere ad Antonio Socci di confermarlo, cosa che lui farà, perché è la verità.

      1. Caro Padre, Socci non è l’unico ad esser politologo. E chiunque ne abbia pratica, sa perfettamente che certe cose non si possono sostenere apertamente pena grossi guai nella carriera, nel lavoro e anche altro. E non mi riferisco solo ad ambiti vaticani: questo vale nell’economia, nella politica estera eccetera. Che il re sia nudo non si può asserire, e chi lo fa si ritrova isolato.

        Detto ciò, comincia ad essere evidente cosa stia accadendo: il re è nudo, o meglio ancora non è neppure re; la cosa sta diventando di dominio pubblico (oltre alle continue picconate alla tradizione); i laici (e non) cominciano a scalpitare in modo sempre più evidente.
        Gli ecclesiastici più “alti in grado” tra i coscienti della situazione (Sarah, Viganò, Muller ecc), hanno ora un obiettivo primario: evitare uno scisma. Benedetto si è probabilmente dimesso proprio sotto tale minaccia, compiendo un sacrificio immenso, ed ora c’è il rischio che lo scisma si verifichi proprio da parte dei “nostri”! Una cosa del genere non può essere permessa, da qui l’attivismo di tanti sant’uomini per gettare acqua sul fuoco. Comprendiamo tutto ciò, ma un po’ di trasparenza in più sulla strategia non…

  11. Non sono d’accordo. L’esercizio della carità cristiana non richiede affatto di insultare qualcuno dicendo che è doveroso prenderlo per il culo. Chi si ostina nell’eresia rischia l’inferno. Chi riceve una scomunica è fuori dalla comunione ecclesiale e non può servirsi dell’aiuto dei sacramenti per salvarsi. La situazione di Minutella è molto seria, è pericolosa, e va aiutato, non preso per il culo. Io spero che il Buon Dio lo riporti sulla retta via. Nel frattempo non mi sento in dovere di prenderlo caritatevolmente per il culo!

    1. Mi permetta una piccola apologia della volgarità, premettendo comunque che la presa per il culo non è l’insulto fine a se stesso ma è una rielaborazione che mette in evidenza l’assurdo di una situazione.

      Il volgare evoca il popolo, la parte bassa, non sofisticata dell’umanità e del corpo umano, di cui spesso ci si vuole dimenticare prendendo le distanze da essa. Non a caso l’escrementizio e la genitalità, parti di noi stessi che non ci piacciono o che mal controlliamo, rientrano pienamente nel volgare in quanto costante umiliazione e scherno per coloro che si credono al di sopra di esse. In quest’ottica è anche uno strumento, forse l’unico a volte, che può riportare con i piedi per terra chi si crede già di stare in Cielo; o quantomeno svegliare dall’indottrinamento chi segue certi personaggi.

      Poi si può esagerare e finire per sguazzare nel fango, ma non è da escludere che in un mondo in cui le peggiori volgarità si sono incipriate e profumate per nascondere l’odore di merda e passare come le nuove cose “per bene”, esprimersi in modo “indecoroso” possa aiutare a sovvertire un mondo alla rovescia e raddrizzarlo

      1. A rischio di sembrare uno stoccafisso, mi permetto allora anch’io una apologia dello stile. Il raddoppiare il carico di turpiloquio, fare a gara col gay pride a chi inventa la piu’ rozza bestemmia puo’ forse segnare qualche punto, aumentare l’audience – ma solo in quel match di sguaiataggine in cui si riducono spesso le discussioni e polemiche sul web. E comunque resta sempre un punto segnato in uno sport molto equivoco, il lancio dello sterco.
        La Chiesa da sempre invece propone la strada delle virtu’, del costante lavoro su se stessi. “La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini”. Affabili si diventa, mica ci si nasce. Le passioni devono essere dominate – o almeno ci si dovrebbe provare. Mi rendo penosamente conto di quanto sia goffo scrivere queste cose, ma devono pur essere scritte.
        Il rovesciamento sguaiato, la beffarda inversione sono esercizi ideologici moderni e post-moderni, piu’ o meno squallidi. Ma che senso ha – tanto piu’ per un sacerdote – lasciarsi andare a questo modo? Non sto dicendo che nel merito non si possa aver ragione, ma… dov’e’ la carita’? In veritate? Si. Ma non c’e’ veritas in stercore.

        1. Non credo che sia “sembrare uno stoccafisso” e non creda che io lo pensi, non ho alcuna ostilità pregressa che mi porti a immaginarla in luce negativa. Tutto quello che scrive è verissimo, e infatti specificavo che anche con possibilità positive, il volgare è materia pericolosa.
          Però, e forse questo può chiarire il discorso, ci sono casi in cui mantenere l’educazione più assoluta in realtà rischia di elevare ad una dignità che non meritano determinate idee od azioni. Per dire, se parlassimo di qualcosa di palesemente fuori da ogni dignità, come l’idea dell’utero in affitto, troppa grazia sarebbe definirlo “suggestione diabolica”, sono termini che vanno bene per i documenti ufficiali, quello che è nel concreto è una grandissima…non continuo “il teatrino”, ma capirà da solo. Altre volte si rischia proprio di non dire la “veritas” se non ci si esprime con parole che abbiano impatto, anche osceno. Penso alla frase “il re è nudo” della nota storia, una rottura della convenzione sociale per cui certe cose non si dicono. Ci sarebbbe anche, sempre a titolo di esempio, alla guerra a colpi di “meme” non certo educati che i conservatori americani hanno portato avanti in…

  12. Don Minutella avrà mille difetti, ma voi siete molto peggio di lui.
    Un linguaggio …. misericordioso… da scaricatori di porto. Dite che Teologicamene sbaglia? e quel signore vestito di bianco che occupa il soglio di Pietro? l’avete mai sentito dire o fare cose inenarrabili ? o quando sproloquiavo sulla Beata
    Vergine eravate distratti? e con la pachamama come la mettiamo? era uno scherzo? addirittura dentro le mura dove è sepolto il 1° papa PIETRO: stavate guardando scherzi a parte. E quei sacerdoti che benedicono lgbt in chiesa? e la statua di lutero in
    Vaticano?
    Guardatevi bene attorno e sentire odore di sepolcri imbiancati.

    Con il signore vestito di bianco potrei andare avanti per una giornata. Sarà il vostro papa. per me ho dei fortissimi dubbi
    (indipendentemente da quello che dice don Minutella) I ra
    ncorosi non entreranno nel regno dei cieli. (S.Paolo)

    1. Un prete che come il Minutella, con le sue predicazioni e campagne d’odio contro il legittimo Romano Pontefice, produce soggetti come lei, dovrebbe legarsi una macina da mulino al collo e gettarsi in mare, come ammonisce il Santo Vangelo.

      In ogni caso: lei ha mai visto il «falso papa» ed «emissario dell’Anticristo Bergoglio», come dice il Minutella, fare scene di questo genere?



      E adesso risponda, se ha argomenti.

      1. Ve l’ho già detto, anzi lo ha detto Nostro Signore Gesù,: guai a voi scribi e farisei, sepolcri imbiancati. Bianchi di fuori e dentro pieni di ogni putredine. Tutto vi sarà perdonato tranne che che il peccato contro Spirito Santo. e tra le mura dove risiede quel signore vestito di bianco lo Spirito di Dio se ne stà ben distante.
        Aborto, Ok! Divorzio, OK! Gay,OK!. Lgbt, OK!, Eutanasia, OK! Lutero, OK!, Pachamama, OK! Divorziati risposati, OK. La Bonino, Ok. Pannella, OK, card Kasper, OK!. Tutte le religioni salvano,OK!
        Ma Gesù Cristo per cosa si è incarnato? Dio salva Tutti. OK. ……………….andiamo avanti ancorao mi fermo qui?
        Meditate sacerdoti e laici ……maditate. Guardate mma non vedete, udite ma non ascoltate….meditate. Buon Natale e che Iddio ci perdoni e ci Benedica. Sia lodato Gesù Cristo.
        ad maiora.

        1. Le è stata rivolta una domanda alla quale lei non ha risposta.
          Lei ha ribadito con uno sproloquio che sfugge dalla domanda precisa a lei rivolta e alla quale non ha risposto.
          Allora le formuliamo di nuovo la domanda: guardi questo video



          Poi risponda, ribadiamo: rispondaaaaaa !!!

  13. Se questa è la vostra “Carità”, preparatevi per un purgatorio molto lungo…

    Sapete solo attaccare la persona di un santo sacerdote, prediletto dalla Madonna; intervenite sui contenuti o tacete! E’ vergognoso e vigliacco il vostro attacco.

    Don Minutella dice (veramente) niente di nuovo: quello che lui ha scoperto lo sapevo già molto prima di lui, e con me tanti altri.

    E’ benedetto dal Signore il coraggio di Don Minutella! La vostra vergognosa crociata intestina invece avrà il fine che merita! Ci sentiremo dopo il Grande Avvertimento! Sarete così umiliati dalla lavata di capo di Nostro Signore Gesù Cristo, che non oserete più parlare per settimane intere…. (e badate, questa potrebbe essere una profezia!).



    1. Risponda a questo fatto provato e documentato, un fatto che farebbe impallidire il più spregiudicato dei fattucchieri imbroglioni del quartiere di Forcella a Napoli.
      Guardi e risponda, ribadiamo: rispondaaaaaa !!!

      1. Ma che vigliacchi che siete! Non ci sono parole…

        Conosco praticamente tutte le catechesi del carissimo Don Minutella, e l’ho visto di persona, quindi ho avuto tanti modi per conoscerlo bene, da vicino.

        Voi lo conoscete? Conoscete le sue catechesi degli ultimi 3 anni? Conoscete la sua coscienza?

        Voi prendete un momento molto intimo, fuori dal contesto, appunto per poter puntare il dito, e siccome non credete al suo carisma (e probabilmente vi pizzica la coscienza, perché tiepidi e anche vigliacchi), vomitate addosso al caro Don la vostra vergognosa paura di essere stati non all’altezza della situazione! Sì, perché questo è il vostro problema:

        6 lunghissimi anni avete avuto per poter riflettere, conoscere, meditare, pregare (in ginocchio, davanti al SS. Sacramento) per il dono dello Spirito Santo del Discernimento, MA NON LO AVETE FATTO!

        Mancate di UMILTA’, di CARITA’, di FEDE!

        Poveri voi, presto sarete costretti a guardarvi allo specchio….

        Meno male che c’è Don Minutella!! Presto il nostro esercito sarà di espansione globale, e a voi resterà solo la vergogna di non avere riconosciuto le profezie autentiche di questi tempi…

        (Vi basta come…

        1. «Conosco praticamente tutte le catechesi del carissimo Don Minutella, e l’ho visto di persona, quindi ho avuto tanti modi per conoscerlo bene, da vicino. Voi lo conoscete? Conoscete le sue catechesi degli ultimi 3 anni?»

          … e conosce anche questa bella rappresentazione?



          Risponda, risponda, rispondaaaaaaaaaaaa !!!

          1. …ma allora siete sordi! Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

            Fate pena! Non avete argomenti, ripeto: NON AVETE ARGOMENTI, e quindi vi resta solo l’attacco personale…

            (Sembrate quasi comunisti… avete quindi imparato bene dal vostro capo Cardinal Assenzio — chi ha cervice da capire, capisca…)



          2. Lei continua a non rispondere dinanzi a documenti pubblici che provano l’evidenza provata dei fatti, come il video in questione. E questo fatto provato è un reato specifico, ed ha pure un nome specifico, si chiama: abuso della credulità popolare.
            Continui a negare l’evidenza dei fatti e a non rispondere.
            Sappia però: se il suo non è un caso di ignoranza invincibile, in tal caso rischia veramente l’Inferno, se nega consapevolmente ciò che le è stato sbattuto in faccia.

            Art. 661 del Codice Penale:

            Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è soggetto, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ ordine pubblico, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000.

            il tutto con riferimento a questa sceneggiata, sulla quale il lettore non risponde, ma seguita invece a interloquire attaccando noi.

        2. Signor Paolo

          Dato che è informato, potrebbe precisare il ruolo del ragazzo vestito da prete?
          Si tratta di un seminarista di Minutella ?

          Grazie

        3. Ma scusi, quale contesto giustificherebbe questa pantomima? Stava solo facendo una drammatizzazione di una eventuale presenza di Padre Pio e della Madonna o stava sostenendo realmente di stare facendo da “canale” per queste due persone? Perchè, e parlo per me, io sono sicuramente un cristiano da schifo pesantemente carente sia in virtù teologali che cardinali, però alla Madonna voglio bene, quindi: se si tratta del primo caso, mi dà fastidio vederla usata per mettere in piedi un teatrino del ridicolo e non capisco quali profonde e giuste convinzioni possano fare da supporto a una blasfemia di questo livello; se poi invece è il secondo caso e si tratta di un misterioso “carisma della possessione”, beh qui credo si apra un capitolo a parte su cui un sacerdote esorcista potrebbe avere un’opinione interessante.

          Guardi, anche un orologio rotto due volte al giorno dice l’ora giusta, non significa che non sia rotto; credo che anche il predicatore americano Jim Jones qualcosa di giusto lo dicesse, per esempio era oltraggiato dalla discriminazione razziale, ma come è finita quella storia?

          __________

          [N.d.R. vedere QUI]

  14. Da un video a caso di Don Minutella :

    ” chiesa è diventata una setta satanica” e dopo “I cardinali di oggi o sono gay o sono massoni o sono satanisti “…e molto altro tra urla inaudibili.

    Quando si arriva a questi commenti come potete continuare a seguirlo senza un minimo sussulto di coscienza?

    Non vi rendete conto che sta male e ha bisogno di aiuto?
    Voi minutelliani dovreste aiutarlo a ragionare per il bene della Chiesa.
    Se vedete nella Chiesa la mano di satana perché scegliete di rispondere con satana ? Siete vittime di un inganno che viene dal poco amore verso la Chiesa. Più peccati vedete nella Chiesa ( in primis da parte di noi laici) più dovete cercare di rimediare per ciò che ne siete capaci.
    Datevi una svegliata!

  15. Caro don, il giorno in cui Negri decise di ordinarti, era ubriaco fradicio. Da quel momento decise di non bere più un goccio di vino, neanche il vinsanto, dopo l’errore più grosso della sua vita.
    Tutti ciucaton questi vescovoni 😂

    1. … detto da uno come lei, che ha vagato inutilmente da una comunità di recupero all’altra per essere disintossicato dalle droghe, senza purtroppo esserci mai riuscito, questa sua è una battuta che spazia tra comico e tragico.

      Vada piuttosto a chiedere al Cardinale Salvatore De Giorgi, quanto si è invece veramente pentito di avere ordinato Minutella.

  16. Caro padre Ariel, ho letto con interesse il tuo articolo.
    Non sono seguace di Minutella e ritengo Francesco il nostro Santo Padre regnante.
    Vorrei capire una cosa: nel mio cuore ho la ferrea convinzione che Francesco sia il falso profeta annunciato nell’Apocalisse, ovvero la bestia travestita da Agnello, oppure come diceva Fulton Sheen colui che rappresenta il corpo mistico dell’anticristo.
    Faccio peccato a pensare tutto ciò?
    Manuela, una delle tue figliole

  17. …”voi prendete un momento molto intimo, fuori dal contesto”

    1. “voi prendete un momento molto intimo”. Guardi che è stato ripreso e pubblicato da altri, presenti all’evento. Hanno l’aria di essere numerosi, alla faccia del MOLTO INTIMO. Compatisco sua moglie, se l’ha, per i vostri momenti di affollata intimità.
    Detto questo, non è “un momento” : è don Minutella’s show. Cioè, uno che fa le voci e va in trance tipo Whoopi Goldberg in “Ghost”… LUI è “sta roba”, che neanche Padre Maronno di Maccio Capatonda è così grottesco.

    2. “fuori dal contesto”…fuori dal contesto? FUORI DAL CONTESTO?!?! Toooc tooooooc! Ma che ca**o dice?! Non hanno mica estrapolato la frasetta, tipo “ama e fa ciò che vuoi”! Quella può essere citata a sproposito fuori “dal contesto”(cioè dall’insegnamento morale di sant’Agostino). Qui mostrano un video di quasi 10 minuti in cui sono riprese le attività da circo del paranormale del Reverendo…ecchecca**o…
    Se le mostrassero video di sua moglie in intimità con altri uomini, direbbe “prendete un momento molto intimo, fuori dal contesto” o chiederebbe spiegazioni a sua moglie?..

    1. La prossima volta che deciderà di inviare notizie false, offensive e lesive alla dignità umana e sacerdotale del Padre Ariel S. Levi di Gualdo, lo faccia inviando il tutto dalla sua email, non mettendo una email fasulla, ma soprattutto inserendo il suo nome.
      A quel punto (glielo promettiamo e garantiamo) pubblicheremo il suo messaggio passandolo al tempo stesso al nostro studio legale di fiducia, affinché lei possa togliersi la soddisfazione di vivere per davvero il brivido dell’emozione.

  18. Cari Padri de L’Isola di Patmos,
    ho capito che i Kikoboys e i Minutellaboys sono fatti del medesimo impasto: al richiamo forte e chiaro rispondono entrambi con insulti, minacce, vituperi e se fosse possibile con le botte, c’è da crederci. Sono dei gorilla che maneggiano la cristalleria. Ci fu un tempo in cui una mula a Rimini si inginocchiò davanti all’ostensorio…eppure affamata aveva davanti anche una bella dose di avena. Questi invasati griderebbero allo scandalo contro il Santo sacerdote che portava l’ostensorio e picchierebbero lui e la mula. Allora, al contrario l’eretico si convertì.

    1. Lo scrivevo e lo spiegavo 10 anni fa.
      Se oltre a navigare per siti e blog di tanto in tanto legge anche i libri, troverà tutto scritto e spiegato in “E Satana si fece trino”, prima edizione febbraio 2011 seconda edizione luglio 2019.

  19. Pertanto la preghiamo di leggere il Santo Vangelo, dove non troverà affatto il Cristo androgino con l’occhio languido stravolto al cielo raffigurato in certe iconografie, tutt’altro vi troverà tante “paroline” in virtù delle quali potrà tranquillamente dire al Verbo di Dio Fatto uomo

    Caro don Ariel, io sono sempre più convinto che questa disgraziatissima iconografia di Nostro Signore abbia fatto enormemente più danni di tutti i modernisti sommati insieme e dei loro documenti teologal-pastorali. Se quell’iconografia non avesse trasformato il cattolico ortodosso medio (si badi: non sto parlando del cattolico medio, che non sa manco cosa è) in una mammola convinta che il manuale di mons. Dellacasa è parte del Magistero e incapace di comprendere in cosa consista la “mitezza” cattolica, gli eretici avrebbero potuto fare quel che volevano, ma sarebbero stati cacciati a bastonate dal popolo.

  20. Non vorrei passare per polemico per mestiere ma propongo una riflessione di questo brano di Mircea Eliade sul tema dell’androgi,ia tratto dal suo libro Mefistofele e l’Androgine in cui sviluppa questa argomentazione da pp.gg. 94 96
    “Quando del due voi farete uno; quando farete il dentro come il fuori e il fuori come il dentro, e l’alto come il basso, quando farete del maschio e della femmina un solo essere, si che il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina solo allora entrerete nel Regno”.
    Per questo a commento Eliade scrive
    Ma come abbiamo visto or ora, San Paolo e il Vangelo di Giovanni annoverano già l’androginia fra le caratteristiche della perfezione spirituale” (Mircea Eliade: pag 99)
    Accompagno una netta dichirazione di C G,Jung che da per scontata l’androginia di Cristo
    “L’androginia di Cristo è l’estrema concessione che la Chiesa abbia fatto alla problematica dei contrari” ( G.Jung: Psicologia e Alchimia 23)
    Mi sembra quindi che la materia sia ben suscettibile di approfondimento, prego considerare che la mia è solo una segnalazione
    A:B,

  21. non credo sia molto utile scagliarsi contro il Minutella. Credo sia utile capire cosa c’è che non torna in un Papa che ha pronunciato le seguenti amenità: “Gesù fa un po’ lo SCEMO”, “Gesù ha mancato la MORALE”, “Obbedire a tutti i comandamenti ci paralizza”, “DIO è stato INGIUSTO, ha mandato Suo Figlio in croce”, “La Madonna era umana! E forse aveva la voglia di dire: ‘BUGIE! Sono stata INGANNATA!”, “Anche dentro la santissima Trinità stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità”; “Gesù si è fatto DIAVOLO”. tutto molto pittoresco e innovativo. Poi magari chiedersi perché il Bergoglio non è ancora tornato nella ridente Argentina ed anche perché schifa le Madonne postine. Esiste una veggente che ha profetizzato tutta la situazione catastrofica della Chiesa che stiamo vivendo. Esattamente un anno prima dell'”abbandono” di Benedetto ha ricevuto un messaggio in cui si spiegava perché Benedetto sarebbe stato “estromesso”. Ovviamente questa veggente è stata screditata (ops). Consiglio a tutti quelli che guardano il dito di leggersi i messaggi e (dopo) continuare a credere che Bergoglio sia umile e il suo interesse principale sia quello…

    1. La ringrazio a nome mio e di tutti i Padri de L’Isola di Patmos per le risate che ci ha donato.
      In effetti capita di rado, di leggere un tale concentrato di idiozie in così poche righe.

    1. … continua così che sei sulla buona strada, perché al seguito di un eretico scismatico fuori di testa, sarai salvo non una, ma cento volte!

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