Le perle di Papale Papale: verità aliene e nuove stramberie di fanta-mariologia del chihuahua col complesso del mastino

lettere dei lettori 2

Rispondono i Padri dell’Isola di Patmos

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LE PERLE DI PAPALE PAPALE: VERITÀ ALIENE E NUOVE STRAMBERIE DI FANTA-MARIOLOGIA DEL CHIHUAHUA COL COMPLESSO DEL MASTINO

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A Maria «tutto le fu perdonato in anticipo, compreso il peccato originale. Senza questa misericordia al massimo della sua maestà, anche Maria poteva commettere qualunque peccato» [da un articolo di Papale Papale su Santa Maria Maddalena]

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Autore Padre Ariel
Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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Caro Padre Ariel,

che cosa pensa dell’articolo comparso il 22.07.2016 sul blog Papale Papale a proposito della Maddalena? [Ndr. pdf QUI]. Se potesse rispondere le sarei grata, perché c’è qualche cosa che non mi torna, sulla Madonna, sul peccato originale, e altro ancora …

Carla Giovannelli

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Cara Carla.

cuccia del mastino 1
Narciso, personaggio della mitologia greca, assunto poi come paradigma dalle scienze psicologiche, per una punizione degli dèi si innamora della sua immagine riflessa in uno specchio d’acqua e muore cadendo nel fiume in cui si specchiava. Da Narciso deriva il termine narcisismo che può indicare uno stato della persona o una vera e propria psicopatologia.

Rispondo di malavoglia, ma lo faccio per imperativo di coscienza pastorale, evitando di tornare troppo su un tema già trattato e per il quale lei, come altri lettori, ci inviaste numerose emails per chiedere spiegazioni su alcuni articoli a effetto comparsi sul sito Papale Papale. Nel primo dei miei due articoli [cf. QUI] riportai anche la sua email assieme ad altre due a scopo puramente esemplificativo.

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ET 4
storica locandina di E.T. l’extra terrestre

È doveroso premettere che nel rispetto delle regole civili chiunque può pubblicare ciò che meglio desidera ed esercitare così i propri diritti di pensiero e di parola riconosciuti e tutelati dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana [cf. art. 21]. Chiunque, senza recare oltraggio ai membri della società civile, può mettere in rete un sito nel quale si parla delle “verità” legate alle visite degli alieni sul pianeta Terra e degli incontri ravvicinati del terzo tipo. Il discorso cambia però se un sito sulle “verità” aliene diretto da uno che informa i propri lettori dei suoi dialoghi col piccolo extraterrestre noto come ET, indicasse il proprio sito come “blog scientifico di approfondimento astrofisico“, perché in tal caso è probabile che la comunità scientifica degli astrofisici insorga, comunicando all’opinione pubblica che certi materiali che circolano sulla rete telematica non hanno alcun genere di valenza scientifica.

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Il blog Papale Papale può pubblicare tutte le amenità che vuole, purché non si presenti come “blog di approfondimento cattolico”, perché siffatta presentazione è un inganno derivante dal fatto che “cattolico” o “cattoliche” non sono le proprie personali emozioni autoreferenziali, non sono i propri deliri narcisistici, ma ciò che come tale è riconosciuto dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, alla quale i fedeli – se sono veramente tali – devono il devoto rispetto dovuto alla Mater et Magistra. Del tutto diverso sarebbe se in modo più appropriato questo blog si chiamasse “blog di approfondimento cristiano“, perché al mondo esistono migliaia di aggregazioni e associazioni che si rifanno ad un Cristianesimo molto generico, od a quelli che alcuni ritengono essere i sentimenti cristiani.

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ET 1
un primo piano di E.T.

Nel mio precedente articolo [cf. QUI] ho già spiegato che Antonio Margheriti, in rete telematica “Il Mastino er blogghettaro“, non è un filosofo, non è un teologo, non è uno storico della Chiesa, oltre ad essere una persona che alla prova dei fatti mal conosce il Catechismo della Chiesa Cattolica. E tutto ciò non lo affermo io per chissà quale “antipatia”, che non nutro affatto, o per chissà quale “astio”, che non nutro affatto; perché a dimostrare le imbarazzanti carenze dottrinarie, filosofiche, teologiche e storiche di questo soggetto, sono proprio i suoi scritti editi in un sito che si presenta in modo improprio come “blog di approfondimento cattolico“.

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Se io ho rivolto delle severe critiche l’ho fatto solo per dovere pastorale, essendo tenuto a informare i cattolici che certe stoltezze storico-ecclesiali, teologiche e dottrinarie sono appunto stoltezze e che come tali vanno prese e valutate, pertanto, tutto ciò che su internet si presenta come “cattolico” o come “dottrinalmente” o “approfondimento cattolico“, spesso non lo è, ed io ho l’obbligo di informarne i devoti fedeli affidati dalla Chiesa alle nostre cure pastorali, perché fare questo rientra in quei miei fondamentali obblighi di teologo e di pastore in cura d’anime ai quali non posso e non devo in alcun modo sottrarmi.

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Avendo però il responsabile di questo blog preso il cattolicesimo come uno sport, come una sorta di sfogo o di personale campo di battaglia, è aduso lanciarsi in tematiche che richiedono anzitutto la conoscenza dei fondamenti della fede, e, quasi sempre, la conoscenza della più alta teologia speculativa, oltre alla ecclesiologia, al diritto canonico, alla storia della Chiesa … tutte discipline che alcuni di noi hanno studiato per anni e anni, approfondendone una o alcune in modo particolare per altrettanti anni, sotto la docile guida di esperti ed a volte anche di santi maestri. E oggi noi siamo servi fedeli della Chiesa e di quelle verità di fede da essa annunciate e custodite che è nostro dovere insegnare e trasmettere correttamente al Popolo di Dio, difendendo all’occorrenza la verità dagli errori messi in circolazione dai praticoni del cattolicesimo emotivo fai-da-te.

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ET 3
E.T. con la bambina sua amica

È presto detto che un tipo del genere può circondarsi solo di soggetti affini, perché un lupo debole – va da sé, parlo in senso figurato – può essere accettato come capo-branco solo da lupi più deboli di lui. È infatti noto che quando il capo-branco si mostra debole o si ammala, i lupi più giovani e più sani lo sbranano. Anche per questo nessun serio teologo, storico della Chiesa o canonista, metterebbe mai la propria firma su un blog che smercia scritti del genere. Ogni tanto Papale Papale pubblica qualche cosa – sotto forma di intervista – a degli ecclesiastici che sono di rigore o troppo giovani o troppo anziani, quindi non abbastanza smaliziati i primi, mai smaliziati invece nella loro intera vita i secondi. E gli uni e gli altri non capiscono che concedendo quei servizi o interviste fanno il gioco di questo lupo debole e variamente carente che attraverso la presenza di qualche ecclesiastico mira a legittimare le stoltezze racchiuse nell’intero contenitore. Ma quest’ultimo è un problema che dovranno esaminare in loro coscienza un paio di miei confratelli che di recente si sono prestati ingenuamente a questo gioco, visto e considerato che non sono certo questi i tempi migliori nei quali preti, religiosi e teologi possano permettersi il lusso dell’ingenuità, anche perché Cristo, che ci ha mandati come pecore in mezzo ai lupi, ci esorta ad essere prudenti come i serpenti e semplici come le colombe [cf. Mt 10, 16-18]. E se proprio dobbiamo farci sbranare, che allora a sbranarci sia un capo-branco di gran razza e classe, non certo un chihuahua che geme davanti allo specchio: «Oh, mamma, ma perché sei stata così esagerata nel farmi così intelligente e così profondamente intellettuale?».

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Esempio: io non scriverei mai un articolo di teologia metafisica sul giornale Lotta Comunista, affermando semmai di rispondere solo dei contenuti del mio scritto, perché in certe situazioni conta parecchio anche il contenitore nel quale si depositano i propri scritti o le proprie interviste.

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ET 2
E.T. portato in bicicletta in incognito dai suoi piccoli amici umani

Dopo che ebbi pubblicato il mio articolo [cf. QUI] poi un ulteriore articolo di replica al ridicolo messaggio a me inviato per facebook da un avvocato [cf. QUI], il Margheriti ha mandato messaggi furenti a destra ed a sinistra, uno dei quali anche al mio Ordinario Diocesano, senza però mai rispondere a me, che prima di pubblicare quel mio articolo lo rimproverai inutilmente in privato più di una volta, poi “alla presenza di un saggio anziano”, spiegandogli che stava rasentando la blasfemia, per il suo insano desiderio di attirare le curiosità ed i pruriti di una pletora di fragili e ignoranti figli dell’approssimativo che popolano il mondo della rete telematica. Solo appresso lo rimproverai in pubblico, dopo avere seguito con scrupolo ciò che indica il Vangelo circa i criteri da seguire per adempiere ad una giusta e caritatevole correzione fraterna [cf. Mt 18, 15-20].

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Quel che avevo da dire l’ho quindi detto QUI e QUI, posso pertanto confermare ciò che ho già scritto, aggiungendo con profondo sconcerto che la Gentile Autrice del testo su Santa Maria Maddalena [vedere QUI], è libera di fare tutte le riflessioni personali che vuole, ciò rientra nelle sue piene libertà, come io – simile modo – sono libero di affermare che questa Signora non è in grado di fare una esegesi elementare del Vangelo, mostrando, con le intepretazioni squinternate racchiuse nel suo scritto, di non conoscere la figura che tratta, né usa i necessari strumenti teologici e dogmatici richiesti di rigore per una simile trattazione, la quale si struttura proprio sulle basi fondanti della dogmatica, dato che il cuore della quaestio è l’Incarnazione del Verbo di Dio, la sua nascita per opera dello Spirito Santo, la sua risurrezione dalla morte.

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ET 5
grazie alla potenza extra-terrestre di E.T. la bicicletta si solleva in volo sullo sfondo della luna …

Per chiarire il tutto mi limito a riportare una delle varie affermazioni gravissime che fanno da corolla a questo articolo, spiegando nel concreto a che cosa può giungere chi confonde il Mistero della Rivelazione con la propria emotività soggettiva, la teologia con la poesia, il Cattolicesimo vissuto come valvola di sfogo per i propri disagi personali anzichè come esperienza di fede, la quale richiede anzitutto l’ascolto dei maestri e l’uso della migliore ragione. O come disse l’Onnipotente attraverso la voce di un bimbo al giovane Aurelio di Tagaste agli inizi del percorso di conversione che lo porterà appresso a divenire Agostino, Santo e dottore della Chiesa … «Tolle lege, tolle lege», che significa: prendi e leggi [Confessioni, VIII, XII]. E questa espressione è un modo per dire: studia, apprendi. Cosa questa che però richiede, anzitutto, il sapiente esercizio dell’umana umiltà, uno sforzo che questo genere di autoreferenziali strutturati sulle personalità narcisistiche tipiche degli iocentrismi emotivi, non sembrano proprio disposti a percorrere, per questo vanno avanti di corbelleria in corbelleria, perché non studiano, non apprendono e soprattutto non ascoltano nessuno all’infuori di se stessi.

La frase sintomatica – che ripeto è solo una tra le tante – è la seguente e riguarda la Beata Vergine Maria, riguardo la quale scrive l’Autrice dell’Articolo su Maria Maddalena:

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«Maria, moglie di Giuseppe il carpentiere, è stata la donna più perdonata di tutte e lo dico con certezza, perché non fu un modello umano di tipo superiore allorchè è stata donna tanto quanto Maddalena, con la differenza che tutto le fu perdonato in anticipo, compreso il peccato originale. Senza questa misericordia al massimo della sua maestà, anche Maria poteva commettere qualunque peccato. La Vergine non ebbe il tempo di piangere su alcuna sua miseria, ma quando capì da cosa era stata preservata, sopportò per mezzo dello Spirito Santo il tremendo peso della totale innocenza» QUI].

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ET 6
E.T. ed il suo giovane amico davanti all’astronave tornata a riprenderlo sul Pianeta Terra

Prendiamo atto che all’Immacolata Concezione «i peccati» furono tutti perdonati «in anticipo», «compreso il peccato originale». D’altronde, come metterlo in dubbio? Lo dice un verace “blog di approfondimento cattolico” gestito da un ragazzo ameno in cammino verso i quarant’anni che dialoga sempre col piccolo extraterrestre noto al grande pubblico come ET. E solo Dio sa quanto costui si arrabbi – alle spalle! – e quanto tuoni – sempre alle spalle! –, sino a importunare un Ordinario Diocesano per chiedere ad esso la testa del suo “perfido” prete che, facendo solo e null’altro che il suo dovere di prete, ha osato bacchettare Sua Maesta il Gran Mastino prima in privato, poi dinanzi a un saggio anziano, infine in pubblico; e ciò per le sue imbarazzanti carenze di conoscenza della dottrina cattolica, diffuse in modo accattivante per la rete telematica proprio come se fossero delle “geniali” interpretazioni della vera dottrina cattolica. Il tutto sempre secondo il principio: «Oh, mamma, ma perché sei stata così esagerata nel farmi così intelligente e così profondamente intellettuale?».

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Credo pertanto sia bene ricordare che il dogma della Immacolata Concezione sancisce che la Beata Vergine, essendo la Mater Dei, per mistero di grazia sine labe originali concepta, in tutta la sua vita non ha mai commesso alcun peccato né veniale né tanto meno mortale, né poteva commetterne. La bolla del Beato Pio IX Ineffabilis Deus chiarisce che «La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale» [DS 2803].

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ET 7
l’ultimo affettuoso abbraccio di E.T al suo piccolo amico umano prima di ripartire dal Pianeta Terra …

Dopo questa rivisitazione “poetica” di un dogma mariano ad opera di quella fucina di amenità fanta-cattoliche tal è nei fatti, ossia negli scritti, il sito Papale Papale, possiamo facilmente dedurre che sia all’Autrice sia al suo mentore pubblicante non è chiara la sostanziale differenza teologica, metafisica e dogmatica che corre tra essere concepita senza peccato originale e vedersi perdonare i peccati in anticipo, espressione che, se non fosse frutto di crassa ignoranza, suonerebbe blasfema.

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Chi è stata concepita senza macchia di peccato originale, in quanto da esso preservata per mistero di grazia, da quali peccati avrebbe dovuto essere perdonata «in anticipo», ivi «compreso il peccato originale»? Forse, Dio Padre, fa il processo alle intenzioni e poi perdona prima ancora che l’uomo, col suo libero arbitrio, possa scegliere tra bene e male? Forse, Dio Padre, inviando il proprio Messaggero a questa giovinetta, in divino ossequio a quel libero arbitrio dell’uomo che è supremo dono di Dio, non attese per caso la libera risposta data da Maria, alla quale fu rivolto il titolo di saluto «Piena di grazia»? [cf. Lc 1, 126-38]. E mentre attendeva la risposta, Dio Padre, si mise forse ad ammazzare il tempo dell’attesa perdonandola frattanto a scopo puramente “preventivo”, prima ancora che la Beata Vergine si proclamasse attraverso la libera obbedienza della fede «Ecce Ancilla Domini. Fiat mihi secundum Verbum tuum»?

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ET 8
la partenza verso il suo Pianeta intergalattico dell’astronave extra-terrestre di E.T …

Chi ha affermato e chi ha pubblicato queste empietà – che come tali non meritano neppure il dignitoso rango di eresia – è in grado di capire che differenza corra tra l’essere stata concepita senza peccato originale, ed essere stata invece «perdonata in anticipo dal peccato originale»? Senza addentrarci troppo nell’alta teologia dogmatica ma rimanendo al basilare Catechismo della Chiesa Cattolica, ogni credente dovrebbe sapere che il peccato originale non è un peccato commesso da noi e che in nessun discendente di Adamo esso ha un carattere di colpa personale. Il peccato originale è stato trasmesso a tutta l’umanità per propagazione, con la trasmissione di una natura umana privata della santità e della giustizia originali. Questo il motivo per il quale quello originale è chiamato “peccato” in modo analogico, trattandosi di un peccato contratto e non commesso e rendendolo uno “stato” della persona, non un “atto” della persona. Adamo ed Eva hanno trasmesso alla loro discendenza la natura umana ferita dal loro primo peccato, privata quindi della santità e della giustizia originali. Questa privazione è chiamata peccato originale [cf. Cat. 385-412]. Con il Battesimo noi non veniamo “perdonati” dal peccato originale, ma da esso liberati e rigenerati [cf. Cat. 1213].

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incont4ri ravvicinati
forse, alla prossima puntata, il direttore di Papale Papale ci regalerà una sceneggiatura fanta-cattolica di Incontri ravvicinati del terzo tipo ?

E soprassiedo sulla totale mancanza di conoscenza teologico-liturgica, visto il modo in cui – nei toni tipici che animano la spocchia data dal non sapere di questi superficiali figli di un pensiero che da liquido sta diventando ormai vaporoso – essi presumono di parlare in altezzosi toni critici di una festa liturgica, nel caso specifico quella di Santa Maria Maddalena, corredata da poco tempo di un suo proprio prefazio e via dicendo a seguire. Ignari del tutto di che cosa siano veramente la dogmatica sacramentaria e la storia della liturgia, alle quali nessun figlio o figlia del moderno pensiero ormai vaporoso può certo sostituire l’umoralità autoreferenziale e iocentrica del … “ma io sento” perché “io penso” …

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Tutto questo m’impone di avvisare di nuovo i lettori che i materiali editi su questo sito sono triste frutto di quella tipica spocchia autoreferenziale che nasce da una ignoranza che si gloria e si auto-compiace di se stessa e che nulla ha di cattolico, meritando in tal senso la stessa considerazione che meritano i numerosi siti che svelano le “verità sensazionali” sulle visite degli alieni al Pianeta Terra.

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A tutti voi, un abbraccio e una benedizione da Padre E.T, il presbìtero extra-terrestre.

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POSTILLA

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vescovo Athanasius Schneider
S.E. Mons. Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare di Astana, durante una celebrazione secondo il Vetus ordo missae, addosso al prelato sono visibili i fondamentali misteri della fede: le chiroteche sulle mani, l’anello da chiroteca, la dalmatica (o tunicella) sotto la pianeta, ecc …

Come alla fine del precedente articolo [cf. QUI] anche in questo aggiungo una postilla per rendere di nuovo “onore” a tutta la foresta di siti e sitarelli della vera&pura traditio catholica, i quali di recente, sulla base del nulla, hanno aggredito il Romano Pontefice, i suoi collaboratori e la “nuova Chiesa ereticale” per questa festività e per questo prefazio della Beata Maddalena definita, a loro dire in modo ereticale, come “apostola degli apostoli”. D’altronde, a questi rubricisti notoriamente più farisei dei vecchi farisei, se tocchiamo un manipolo o una chiroteca è guerra a botte d’accuse di eresia. Ebbene domando: vi risulta che qualcuno di costono, ancora una volta, abbia emesso sospiro dinanzi alla diffusione di siffatte scempiaggini pseudo-cattoliche diffuse da Papale Papale? Certo che no, per un ovvio motivo: se qualcuno affermasse che la Beata Vergine Maria e la Maddalena prima della sua conversione condividevano lo “stesso peccato” e lo “stesso mestiere”, nessuno di costoro emetterebbe gemito, se però – Dio non voglia! – qualcuno toccasse la sacra coda della cappa magna del Cardinale Raymond Leonard Burke, o proferisse favella sulle santissime celebrazioni in rito antico del Vescovo ausiliare di Astana S.E. Mons. Athanasius Schneider, ecco che in tal caso si scatenerebbe l’inferno. Il tutto per ribadire che questi feticisti della loro personale traditio, sono peggiori dei modernisti. E siccome Antonio Margheriti, in rete telematica “Il Mastino er blogghettaro“, spara a raffica sul Santo Padre e critica dello stesso ciò che dottrinalmente, pastoralmente e liturgicamente non è in grado  nei concreti fatti di criticare, per palese mancanza di sapienza, scienza e conoscenza, ecco che i feticisti della loro personale traditio non emettono sospiro alcuno neppure in difesa del dogma di fede vilipeso da espressioni che, se non fossero appunto frutto di crassa ignoranza, suonerebbero invero come bestemmie.

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La canzone del Chihuahua

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About isoladipatmos

2 thoughts on “Le perle di Papale Papale: verità aliene e nuove stramberie di fanta-mariologia del chihuahua col complesso del mastino

  1. «Non inviate commenti a questo articolo»

    Cari Lettori.

    Questa risposta data nella nostra rubrica “Le lettere dei Lettori” non nasce solo dal quesito posto da una singola Lettrice, perché diversi sono stati i Lettori che hanno posto analoghi quesiti, come già fecero in passato quando il sito Papale Papale esordì con una “goliardica” Intervista allo Spirito Santo, con uno sproloquio sull’Apocalisse del Beato Apostolo Giovanni ridotta ad una sorta di esoterismo numerologico, ecc …

    Per rispondere a tutti abbiamo scelto una sola lettera che riassume a suo modo messaggi a noi pervenuti di tenore più o meno analogo.

    Vi preghiamo di non inviare i vostri commenti a questo articolo, perché è nostro fermo desiderio evitare qualsiasi genere di “strascico” polemico, che noi non vogliamo, anche perché sarebbe infruttuoso e non conforme a carità cristiana. Un conto infatti è esercitare il dovere di difesa della verità dall’errore palese, un conto invece scadere nella polemica fine a se stessa.

    Il Padre Ariel, per la seconda volta, ha reputato opportuno fare un pubblico richiamo di “correzione fraterna”, dopo avere tentato più volte in passato di richiamare il soggetto in questione in privato, senza però esito alcuno.

    Entrambi i Padri dell’Isola di Patmos ritengono cosa molto grave che persone prive di adeguata formazione e con abnormi lacune sul Catechismo della Chiesa Cattolica, servendosi del portentoso, ed al tempo stesso pericoloso strumento di internet, giochino sui misteri della fede seminando idee sbagliate ed inducendo in grave errore molti semplici che potrebbero prendere certe elucubrazioni come corretti elementi di dottrina cattolica.

    Da parte del Padre Ariel non c’è nulla di personale, come lui stesso ha spiegato, nei riguardi del direttore del sito Papale Papale, che a parere suo, ma anche a parere della redazione dell’Isola di Patmos, dovrebbe evitare di giocare a richiamare l’attenzione attraverso la fabbricazione di maldestri scoop nei quali viene fatto abuso di temi e argomenti che toccano quasi sempre i dogmi fondanti del deposito della fede cattolica, ridotti più volte – in questo come in altri casi – ad una via di mezzo tra il grottesco e la burletta.

  2. (via email)

    Caro Padre Ariel.

    Capisco, ma devi fare un’eccezione, ed a questa, è il caso di rispondere …
    Scrive Fabrizio in un commento a questo articolo su Papalepapale

    Fabrizio
    25/07/2016 alle 08:18

    “Se è stato il mio tono a suonare saccente”
    Nessun problema di tono…
    Già che ci sono, avendo riletto l’articolo. Frasi come questa: [a Maria] “tutto le fu perdonato in anticipo, compreso il peccato originale. ”
    non sono per niente ortodosse, direi. Forse è solo un’incidentale, ma rimane pericolosa

    il Mastino risponde:

    Il Mastino – blogger
    25/07/2016 alle 10:02

    E’un articolo con una forte caratura poetica, quello della Fabbricino, com’è nel suo stile. L’importante è che sia nata senza peccato, infine Possiamo inchiodare Dante perché ha detto “Figlia di suo Figlio”? Andiamo..

    don Angelo Rossit

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    Caro Confratello.

    Si … forse è il caso di fare una eccezione, una sola! Ed è il caso di farla dinanzi a chi, pure di fronte all’errore palese, nega di avere sbagliato; e questo, come tu m’insegni da buon pastore in cura d’anime, è un atteggiamento tipico dei superbi irriducibili e incorreggibili.

    «Figlia del tuo Figlio» non è una antinomia né tanto meno una licenza poetica, perché in poetica, Dante, traduce la dogmatica di San Tommaso d’Aquino, che è la vera base del XXXIII Canto del Paradiso, altro che … licenze poetiche (!?). Il XXXIII Canto del Paradiso è la sintesi della migliore speculazione degli scolastici e dei metafisici, a partire soprattutto da Sant’Anselmo d’Aosta a seguire.

    Nella Preghiera di San Bernardo alla Vergine – che andrebbe riportata tutta e non con taglia/cuci a effetto per giustificare gli strafalcioni dottrinari di Papale Papale – per capire l’espressione «figlia del tuo Figlio» bisogna entrare nel mistero di fede della natura ipostatica del Verbo di Dio Incarnato, che è vero Dio e vero uomo, due Nature racchiuse in una stessa Persona (la cosiddetta ipostasi) [cf. Concilio di Nicea].

    Con «figlia del tuo Figlio», mediante profonda coerenza teologica e piena aderenza al dogma, è indicata questa figlia prediletta di Dio, la Beata Vergine Maria, che in questa Lode non è indicata come “figlia dell’uomo-Gesù” ma come figlia del Verbo di Dio fatto uomo, generato non creato della stessa sostanza del Padre, nonché Seconda Persona della Santissima Trinità.

    Questo soggetto seguita indomito e imperterrito a praticare le più delicate sfere della teologia dogmatica con toni da “bar dello sport”.
    Pertanto ribadisco: che i nostri fedeli semplici e non particolarmente ferrati sui temi della dottrina, si tengano alla larga da questi testi o che li leggano tali e quali sono: come testi in bilico tra grottesco e comico, utili all’occorrenza per fare due risate durante le vacanze sotto l’ombrellone della spiaggia, mentre dagli ombrelloni vicini giunge la musica dell’ultimo tormentone canoro estivo.

    Ariel S. Levi di Gualdo

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