Et sugar "in spiritu in tenebris" quibus lucet in inextinguibilem lucem Christi Redemptoris,

Homiletica exercenda et ad Sanctorum Patrum perscrutanda de Patmos Island

— omiletica —

ZUCCHERO E LO «SPIRITO NEL BUIO» DOVE BRILLA LA LUCE INESTINGUIBILE DI CRISTO REDENTORE

Atque in Festo Praesentationis BMV, dixi beate Marie, candelas. ut has candelas, Candelae flamma nobis concedit in minima lucem ac tenebras in mundo. Ut palam animum nostrum in tenebris, lit quondam occiderant, quia spiritus amor obtulerunt Jesum ad templum.

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auctor:
Giordano M Gabrielis. Scardocci, o.p.

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Estote fratres et observate,

in cantor Aemilia skully Fornaciari, nota nomen in scaena Zucchero

in hoc festo Praesentationis BMV [texts ex liturgia verbi adhibitus fuerit, qUI], Qui cum transissent per a radio carmen Italiae cantor Zucchero, qui inscriptus Spiritus est in tenebris. Auctor est velle: amor mundi, qui effusus est a lumine. In eo, quod expressis verbis dicit lyrics: "EGO youd 'amo video vidi autem in mundo, qui celebrationem illustrat Spiritus in tenebris,.

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Atque in Festo Praesentationis BMV, dixi beate Marie, candelas. ut has candelas, Candelae flamma nobis concedit in minima lucem ac tenebras in mundo. Ut palam animum nostrum in tenebris, lit quondam occiderant, quia spiritus amor obtulerunt Jesum ad templum.

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Meditemur de hoc festum, incipiens a textu propheta Malachias vaticinatus est Vetus Testamentum:

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"Ecce ego mitto angelum meum et praeparabit viam ante faciem meam: […] Quasi ignis conflans similis fullonum: [Mc 3, 2].

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Hic prophetiae Malachi Tollensque se angelus Dei qui describitur duo imaginibus: eademque igni, quod est usus in veste candida purgat,. Tum ex his duobus elementis, post tergum purificationem revocare nolo mundum. Hoc est ergo quod Angelus nuntius, non est qui vocatur mundáre, disinfect et lava. Prophetia Malachiae iam communitatis christianorum,, Hoc opus est ad eam rem magni momenti: offerres nostrae purgationis.

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Hoc itaque admonitio nostra expiaret, consuetudini, super omnes nostram fidem per viam Dei vivi. Vivendum mundemus idola, invisibilia, Et qui mediam aciem.

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Ad questquod conscientiam autem facti Deo, qui accipit curam nos, ut auctor exponit de epistula ad Hebraeos,:

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"Christus ab angelis non curet, Abraham autem curat de stirpe " [Eb 2, 16]

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In via,, pro certo ideo nos continuando id tutela a Domino. Difficile quidem est in facie dira, et historiae, quae supra nos et nostra responsabilitas, possumus nos sub ala.

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Ego cogitare etiam de his diebus, exempli gratia de nuntium in coronavirus, qui autem interpretando accendere:, de mundi hominum multitudines participes per bonam ostendere desiderio summittitur. Sit Dominus ad defendat, ope scientists et doctores,: timere.

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In facto, ad festum Iesu qui enim in hoc templo praesentatur: Quod oblatum est Iesus Patrem, patrem dedita curis liberati a peccato et a ministro, illi pictos signantia, sicut senis Simeonis verba sapientum, Et dixit mater ejus Maria legere benedisse:

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"Ecce, non est hic in ruinam et in resurrectionem multorum in Israel: et in signum, cui contradicetur - et tuam ipsius animam pertransiet gladius ut revelentur ex anima -, ut revelentur ex multis cordibus cogitationes revelentur " [Lc 2, 34].

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Et obtulerunt dicitur Iesus in Templum, de quibus fit in centro et fundamenta. in facto,, et offerrentur in templo suo, Non secus ac postrema est in occursum Dei stat. Unde enim cadunt Iesu signum cui contradicetur: Pharisaei enim et exercitia templo adfixa sacrificiorum rationes, sed cum amissis convenit cum Deo in sacris afferre. Iesus revelat quis sit magis in multorum cordibus cogitationes: ostenditur quid sit contradictio bigoted de religione atque repetita quam qui quaerit a nobis verum fidei membership, vivo ac responsabili.

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Habitus non fit fides nostra et evadat iteratio: Hoc sane omnes contradictorium. Potius fidem fan, offering omnes nos in templo Iesus, illam cotidianam per viventem in robore.

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Carolus Baudelaire, cum litteris adnumeratur coetus sic dictae «Maledicta poetarum", haud sine altitudine, scribit,: "Fugite a £ fectus morbosi sunt miasma; uadit lustrare auras, et potum, sicut pura divina et alia potione, liquido apparet ignis spatia replet »

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Dominus det nobis desiderio semper ignea extinguere sitim nostram, vinum caesarie consecrationis suae, eius vitae spatia mundum ut sacrificarent ei.

Sic fiat.

Roma, 2 Februarius 2020

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14 cogitationes on "Et sugar "in spiritu in tenebris" quibus lucet in inextinguibilem lucem Christi Redemptoris,

  1. Grazie della riflessione. Tuttavia vi pregherei di non additare il cantante zucchero come voce ‘utileper la bella riflessione che avete fatto. sive meliorem: nel suo testo vi si trova spunto per la riflessione, simul; ma eviterei di mettere riferimenti tipo il link su youtube per il suo video.

    A meno che non sia stato fulminato sul una ‘via di Damasco’ (cosa che non risulta da nessuna parte) zucchero è uno dei più grandi bestemmiatori di Cristo esistenti sulla faccia della terra. E lo dice lui stesso!
    Mi ricordo una sua frase: “mi chiedete se Dio esiste? quidem: lo bestemmio, quindi c’è!”

    Avrei gradito, igitur, che aveste preso spunto da una frase ma prendendo le distanze dalla sua persona, vivente in assoluto disprezzo per Cristo e la sua Chiesa. Ricordate?: “solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica…”

    certo di aver fatto cosa gradita, invio fraterni saluti in Cristo

    yehohanan

  2. Mi permetto di rispondere al fratello yehohanan. Nessuno è completamente buono o completamente cattivo (tra i presenti sulla Terra) e in questo non fa eccezione Zucchero.
    Dunque anche se non rappresenta un modello da seguire, se dice qualcosa di buono e giusto perché disprezzare…? Anche il demonio sotto esorcismo compose una poesia straordinariamente bella alla Madre di Dio. Possiamo leggerla senza lodare lautore (ma attribuendone almeno l’origine per evitare di appropriarcene) soffermandoci solo sulla Verità che proclama.

  3. Ti ringrazio Luca per le parole, che mi vedono completamente d’accordo. Et quidem,, come ho scritto nella seconda parte del mio intervento, avrei gradito una frase del tipo: “citiamo questo cantante ma ovviamente prendiamo le distanze dal suo (spiritualmente) sballato genere di vita…”…ita, tanto per non dare luogo a fraintendimenti.
    Ti confesso, e qui posso essere io fallace, che dopo aver letto l’articolo non mi è parso chiaro se zucchero fosse stato preso a modello di approccio alla spiritualità oppure se il riferimento era esclusivamente alle sue parole.
    Thanks again…

    1. … sciam, perché forse mi sono perso qualche cosa: la Chiesa è giorno dietro giorno allo sbando, siamo travolti da problemi dottrinali, morali e finanziari, la nostra credibilità come clero è ai minimi storici, le chiese sono sempre più vuote e la gente ci prende in giro quando passiamo per la strada e …. e la vostra preoccupazione, dinanzi a questo disastro che solo i ciechi non possono vedere, è quella di fare le pulci a un predicatore domenicano che ha citato un elemento positivo tratto dalla canzone di un cantante che di sicuro non è un modello di cristiane virtù?

      E con questo ho dipinto in modo realistico lo spirito desolante di certi nostri fedeli dinanzi ai quali, se noi preti non avessimo una fede solida, da tempo avremmo veramente gettata la spugna.

  4. O mi Ciro…in primis non è lavostrama la mia, come la chiami, preoccupazione: il fratello Luca Innocenti non c’entra nulla.

    E in secundis: io non sono minimamente preoccupato, nè faccio le pulci alpredicatore domenicano”. Ho solo espresso un parerenon pensando che avrebbe attirato il tuo disappunto al punto da farti giudicare i fedeli sulla base di alcune semplici parole.

    E in tertiis: il fatto che i fedeli se ne vanno e ridono in faccia ai clericali è perchè non vedono in loro il volto di Cristo.
    Diventa santo, ma non socialmente, cioè buono per portare da mangiare a chi ha bisogno: diventa santo alla p. Pio o alla santo Curato d’Arspoi fai miracoli (ovviamente nel nome di Cristo e per la sua gloria)… e poi vedrai che la gente, nella tua chiesa, non troverà posto perchè sarà strapiena e non ti riderà dietro nessuno.
    Ma ovvio che a stare quaggiù a perdere tempo a rispondere a me, non ti aiuterà molto a percorrere la strada della santità.
    eius, eius…percorriamola insieme questa strada e facciamo di nuovo bella la Sposa di Cristo.

    yehohanan

  5. Scusi abbia pazienza, ma credo che sia sfuggito proprio lo spirito con cui compongo le omelie.
    Se da un’occhiata anche alle altre prediche, vedrà sempre che c’è un richiamo culturale, oppure all’arte, o infine da qualche evento quotidiano.

    Questi sono dei “trampolini” concettuali tramite i quali si passa da una verità naturale ad una verità sovrannaturale.
    Per questo non ho voluto, patet,, prendere Zucchero come modello di vita cattolica, ma solo la sua canzone, anzi una porzione di essa per poi innalzare lo sguardo.
    Il tutto è peraltro tipico della predicazione domenicana:
    Contemplari et contempata aliis tradere.

    1. O Verbum Caro Factum Ciro, la sua risposta mi mortifica e avvilisce. Non era mia intenzione e neanche quella di Yehohananfare gli occhi alle pulcia un Sacerdote Domenicano. Sappiamo bene quale distanza siderale c’è tra noi e voi riguardo a Dignità, Autorità,Carismi. Lungi da noi il pretendere di insegnare ai Sacerdoti ( semmai in caso di errore correggerli fraternamente). Intendevamo rimarcare e difendere quella differenza macellata dalla attuale società che vi è tra essere(anime) e produrre (verbis vel factis). Se questo lei lo intende come dettaglio io mi permetto di affermare che tale distinzione è la base per un approccio oggettivo nelle relazioni con chi mi circonda, punto fisso prima ancora di pensare. Se poi noi siamo lospirito desolanteche connota gli attuali fedeliche vuol farciquesto è quello che passa il convento… Pax et Bonum, !

  6. Bravo Luca! con te al 100%

    e @ don Gabriele: non creda che la stavo criticando. Era solo una preferenza d’impostazione all’articolo, tutto qui. Forse sono troppo puntiglioso…et fateri. E forse non sarebbe stato necessario.
    E’ che risuona in me il detto di s. Paolo di essere irreprensibili, cioè non prestare il fianco a cicchessia che voglia colpirci.
    Un saluto fraterno

    1. Si ho capito quello che vuole dire.
      Cerchiamo solo di non essere chiusi mentalmente ma di aprirci. Nessuna dottrina per quanto fallace è completamente falsa, scrive San Tommaso d’Aquino.
      Quindi cerchiamo i semi di verità dappertutto.
      Un saluto fraterno anche a lei.

      P.S. quod fra-terno, Please: Im ' fra Gabriele quod padre Gabriele e non don Gabriele. 🙂

  7. gentile fra Gabriele
    le riporto una frase del vangelo di GIOVANNI 14,6 “Jesus dixit:: "Ego sum via, veritas et vita. Nemo venit ad Patrem nisi per Me”
    perché lei dicecerchiamo i semi di verità dappertutto.con il suo ragionamento non si cade forse nel relativismo?
    gratias ago tibi,

    1. Allora prenda lei questo brano del Vangelo e ci spieghi che cosa riesce a leggere in esso

      «E Gesù disse loro: “Amen dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; appropinquantes ei publicani autem et meretrices crediderunt ei pro. potes, Sed contra est, non obstante illa autem quae videtur, non vi siete nemmeno pentiti per credergli”» [Mt 21, 31-32].

      Quali semi di bene indica Cristo, in questa categoria di persone che erano considerate le più infime dell’epoca?

  8. Santa Angela da Foligno amava persino i rospi, perchè vedeva anche in loro una traccia dell’amore di Dio.
    L’ arte è la sorella piccola della religione ed è piu vicina alla verità della scienza, quia “ragionacon il cuore.
    In parallelo, non sequenziale.
    Un peccatore.

  9. I rospi sono lusijgati e ringraziano per cotanta degnazione, le altre creature meno vista questa riflessione di Hillman che sposo appieno

    quis es, gli animali che compaiono nei nostri sogni, e perché vengono a noi, proprio a noi che abbiamo trascorso gli ultimi due secoli a sterminarli regolarmente, a un ritmo sempre più rapido, senza pietà, specie dopo specie, in ogni parte del globo?”
    (James Hillman)

    Ci farebbe bene leggere Viveiros de Castro forse si capirebbe qualcosa in più sul raporto uomo animale
    A. B.

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