Papa prosecutus est memorabili littera, ad Bishops a navigatione regliquorum, ut dici posset "Franciscum magna", quam magna est super Via Petri del 'Quo, Domine?»

MEMORIALIS litteras The Holy See EPISTULA DATA EPISCOPIS Luciae patr, BENEMERENS sic acceptae esset quod dicatur "dies magnus FRANCISCUM ', COME GRANDE FU PIETRO SULLA VIA DEL «QUO VADIS, IMPERITO

.

Fabulam de puero occurrit in casibus de abusu Argentina, quod Papa scribit episcopis qui patriae: 'Et misit sagittas suas, agnosco, et vere volo mittere, qui tot errores iudicii statu perceptionis, maxime quia non est veritas et notitia libratum. Nunc veniam ad te, ut quisque contritus sum et ut spero non possit personaliter, in adventu hebdomades, in illis congressionibus,: et cum de repraesentativis interviewees '.

.

auctor
S Arihel. Levi Tadinensis.

.

PDF Print Article

 

.

FRANCISCUS DE SUMMI PONTIFICIS EPISTULA DATA I Text

.

.

Il Sommo Pontefice Francesco I sulla cattedra del Vescovo di Roma

Saepe in sanctificationem, aut aliquid sancti, studeo cum de virtutibus heroicis candidatum ad ultimum iudicium, trahere in prodigium parva res; Puto me cum quidam diceret potest’ modico ab experientia,, visto che sulle cause dei santi ci lavoro. È infatti dietro le piccole cose, sicut viles, hiding ad maius bonum,, nimirum sanctitas, vel magnum malum, id est metuendas Dcemonis violentias.

.

Us! quod ante paucos dies ante Pascha, I Paralipomenon a Sancta Dei Evangelia, quae audivi fabulam Petri negationem [Cf.. Mc 14, 66-72], et tibi damnationem resonare sentiebant genus spectationibus scaenica: "Et omnes discipuli dixerunt, Et relicto eo, fugerunt, et " [Cf.. Mt 26, 56].

.

Et beatus Apostolus Petrus, Ne iterum Erat, in senectute, hoc Romae, mira narrat historia nota ut illic Quo vadis? hoc episode, in continebat Actus Apostolorum Petri, Dicit apostolus fugam via Romae sanctae, Neronem persecutionem in conatu. Ad exitum, Se obviam Christo in visu Dominus. Ex hac fabula Petri interrogavit Jesum quaestione: «Domine, quo vadis ?» ["Dominus,, quo vadis?»]. Il Signore Gesù rispose: «Eo Romam iterum crucifigi » ["Romam venit ergo iterum me crucifigere te,]. Peter in illo puncto illa quod confessus ei esset currere iterum, Habebat autem reverti, martyrium ad faciem.

.

Aliquot saeculis paparum Rubra veste variis coloribus caligas habuere suos, alta, quae significent et precise, sine litteris, quantum ad aliquas de toto tempore publicae Qui victor scripsit,: 'Quod successor Benedictus XVI ad priuilegium et Prada shoes » (!?).

.

Prada … sunt cognati? Aut quod melius est dicere solebat,: possibile che l’ignoranza di chi presume di sapere non abbia proprio limiti, men che mai senso della umana decenza!

.

Quelle scarpette rosse, che poi erano in verità delle pantofole chiuse, rappresentavano il martirio di Pietro che, retrocedendo sulla strada del Quo vadis, andò incontro al martirio, trascinato in catene sul colle Vaticano dove giunse coi piedi sanguinanti, per essere infine crocifisso. E, ad lignum,, non sentendosi degno di assurgere al supplizio nella stessa posizione del Verbo di Dio morto e risorto, domandò di essere crocifisso a testa all’ingiù. ita, fine uitae, all’eroismo che lo portò ad accettare la grazia del martirio, si unisce anche la suprema virtù dell’umiltà.

.

Dalle cose apparentemente piccole si riconosce quindi anche il Sommo Pontefice Francesco I, il quale ha ammesso pubblicamente d’aver sbagliato nel valutare i dolorosi casi di pedofilia che hanno scosso la Chiesa Cattolica del Cile, sino a giungere ad affermare :

.

'Et misit sagittas suas, agnosco, et vere volo mittere, qui tot errores iudicii statu perceptionis, maxime quia non est veritas et notitia libratum. Nunc veniam ad te, ut quisque contritus sum et ut spero non possit personaliter, in adventu hebdomades, in illis congressionibus,: et cum de repraesentativis interviewees ' [vi invitiamo a leggere il testo integrale della lettera, qUI]

.

Della storia della Chiesa si dovrebbe prendere tutto, non solo ciò che interessa per esaltare l’uomo Jorge Mario Bergoglio, o per abbattere in modo impietoso l’uomo Jorge Mario Bergoglio. Pertanto mi domando e domando: certi storici particolarmente attenti, ma anche giustamente critici verso questo pontificato che merita la sua buona dose di critiche, intendono forse presentare urbi et orbi anche l’elenco dettagliato dei Sommi Pontefici che hanno pubblicamente ammesso di avere commesso un grave errore? Perché a voler essere onesti e realisti, andrebbe detto quanti sono i fedeli servitori che seppur totalmente innocenti sono stati sacrificati affinché su di loro ricadessero le colpe del Re, che in quanto Re non può sbagliare, magis! E la lista di questi innocenti sacrificati alla pubblica gogna, sarebbe una lista lunga quanto l’Autostrada del Sole, Sed contra est, sed, la lista dei Re in errore, esiste?

.

pro exemplo,: Summus Pontifex Ioannes Paulus II ha più volte ammesso chela Chiesa ha sbagliato”, ne ha chiesto anche più volte scusa, persino quando certe scuse non erano necessarie e opportune. Detto questo mi domando e domando: risulta forse a qualcuno che costui, in ventisei lunghi anni di pontificato, abbia pubblicamente affermato una sola volta, per esempio riguardo il vergognoso caso del fondatore dei Legionari di Cristo: «… sono incorso in gravi errori di valutazione e percezione della situazione, in particolare per mancanza di informazioni veritiere ed equilibrate»? Non mi risulta. sed, agli atti, risulta che egli abbia affermato che la Chiesa ha sbagliato, chiedendo per i suoi errori anche perdono, sia quando era opportuno sia quando non era opportuno. Ora però si presti attenzione: la Chiesa ha sbagliato, ma non ha sbagliato lui, perché non solo il Re non sbaglia mai, ma se proprio sbaglia, allora si sacrifica la testa di qualche altro per far ricadere su dei poveri terzi la colpa, la vergogna e la rabbia del popolo. E si presti attenzione al fatto che stiamo a parlare di santi, che benedicendo Dio sono e restano modelli di eroiche virtù, pur non essendo mai stati, né mai potranno esserlo, dei modelli di perfezione.

.

Vi invito a meditare su questa lettera del Sommo Pontefice Francesco, che ha compiuto con essa qualche cosa di grandioso, specie se consideriamo che indurre un gesuita e un argentino ad ammettere di avere sbagliato, non è di certo la cosa più semplice del mondo. A maggior ragione vi dico: in molte altre cose il Sommo Pontefice può essere stato indotto da terze persone, o da veri e proprio delinquenti che lo circondando e che tentano di circuirlo, a lanciarsi in espressioni infelici e sbagliate, sed non, ad un gesuita e ad un argentino, può convincerlo ad ammettere pubblicamente d’aver sbagliato. igitur, questo lodevole atto di umiltà, è tutta quanta scelta del Sommo Pontefice Francesco I, da ascrivere come tale a suo totale onore e merito.

.

Questo fa di lui, per il caso in questione, un autentico grande; molto più grande in questo di molti suoi Sommi Predecessori, inclusi anche Beati e Santi Pontefici, che hanno riconosciuto davanti al mondo tutti gli errori storici, realis vel excogitari, della Chiesa visibile, mai però hanno ammesso in alcun modo gli errori propri; e quando hanno commesso errori gravi, a volte anche grossolani, hanno sempre lasciato che la colpa ricadesse addosso agli innocenti, ed oggi sono venerati Beati e Santi. et, hanno chiesto perdono per errori veri o presunti commessi dalla Chiesa visibile secoli prima, sed, mentre sotto i loro occhi veniva fatto scempio immane di numerose vite umane di giovani, molti dei quali destinati a rimanere segnati per tutta la vita — sempre in riferimento al discorso senza storici precedenti dei Legionari di Cristo —, il loro silenzio e la loro indifferenza è stata totale, sino a rasentare il vero e proprio cinismo. Quando poi nei loro processi di beatificazione e canonizzazione sono state sollevate serie e pertinenti questioni su certi loro errori, i richiedenti risposta sono stati spesso tacitati ed il discorso chiuso con la frase perentoria: «Il Sommo Pontefice fu ingannato!». quaestio, Infeliciter, non è stato però risolto, perché per esserlo, a questa affermazione avrebbero dovuto seguire spiegazioni molto dettagliate: da chi fu ingannato, cum, come e per quali scopi. E, haec, forse è bene non andare oltre, perché quando l’emotività ed i sentimentalismi effimeri del momento presente e del «Santo subito!» si saranno spenti, la storia rischierà di essere molto severa con certe figure, magis … terribilmente severa, et quod punctus, non sarà possibile metterci in alcun modo una pezza sopra, perché ci andava messa prima.

.

amen!

.

De Insula Patmos,, 12 January 2018

.

.

«Et cognoscetis veritatem et veritas liberabit vos» [Gv 8,32],
sed adducere, nedum veritatem diffundendam et defendendam
sed metus in costs. Auxilium nostrum commenticium confirmaret Island
cum ratio praebet per secure Coin Paypal:



nec posse in computo:
IT erant 08 J 02008 32974 001436620930
in hoc casu,, mitte nos an email Monitum, quia ripa
Non potuimus mittere email vos praestate
gratiarum actione percipitur [ isoladipatmos@gmail.com ]

.

.

LIBER DE SANCTAE MISSAE available in Patmos insula, qUI

.

.

.

.

.

About isoladipatmos

5 cogitationes on "Papa prosecutus est memorabili littera, ad Bishops a navigatione regliquorum, ut dici posset "Franciscum magna", quam magna est super Via Petri del 'Quo, Domine?»

  1. Salve Padre.
    Mi piace pensare che la sua visione sia quella giusta, per amore della Chiesa e per devozione al Romano Pontefice. Lei dice che, proprio perché gesuita e perché argentino, Francesco è stato spontaneo nel pronunciare quella pubblica ammissione di errore, con le relative scuse. Indubbiamente il fatto è in se lodevole, oltre ad essere meritorio per la Chiesa tutta. Sulla spontaneità sono assolutamente convinto anch’io, sed – e spero che il buon Dio possa perdonarmi per questo pensieronon riesco ad escludere che il Papa possa non aver pronunciato quelle parole in modo disinteressato, ma per calcolo… quis novit, forse ambendo ad un recupero d’immagine (!?). In fondo ha dato modo di pensare che questo modo di agire non gli è del tutto estraneo, anche tenuto conto che si tratta di un gesuita argentino!
    Spero di sbagliarmi, lei che ne pensa?

  2. Sono stato male informato, è davvero un’esimente ? La prima che fu male informata, sentì dirsi Non morirete, ma sarete come Dei. E trasmise la cattiva informazione.
    Il Papa sceglie con autorità le persone da cui vuole essere informato, prendersela con loro è di nuovo prendersela con gli stracci, ancorché maleodoranti.

    1. Posto che è stato indotto a cadere in errore, o anche ammettendo che sia stato lui, facendo tutto da se stesso, a cadere in errore, che cos’altro avrebbe dovuto fare?

      Se non avesse detto niente, sarebbe stato tacciato sicuramente di superbia e arroganza; dicendo qualche cosa, rischia di fare invece la figura di Eva che fu male informata dal Grande Tentatore.

      ci dica allora in concreto: che cosa avrebbe dovuto fare?

      Tenga poi presente che la storia della Chiesa non comincia col pontificato di Francesco I. O lei pensa che Giovanni XXIII, Paulus VI,, Et Ioannes Paulus II Pontifex Benedictus XVI, erano circondati da stinchi di santo?
      Ma andiamo anche ai pontefici del pre-concilio, per evitare sospetti da parte di certuni: Pio XII, nella seconda fase del suo pontificato, era circondato di gente talmente affidabile, che non nominò neppure un Segretario di Stato. E Pio XI, che in una esplosione d’ira urlò di esserecircondato di serpenti”? E alcuni vescovi di area francese e tedesca, che durante il Concilio Vaticano I, vociferavano che Pio IX fosse un pericoloso malato di mente, sino al punto che qualcuno di essi dette poi vita allo scisma dei vetero-cattolici?

      Immagino che anche lei, ut omnes ex nobis, avrà udito il Vangelo della Passione durante questa Pasqua, nel quale risuona una frase che si commenta da sé: "et, tutti i discepoli abbandonatolo fuggirono» [Mt 26, 56]. A questo aggiunga il tradimento di Giuda, per capire che anche il Verbo di Dio, s’era messo intorno stracci maleodoranti.

  3. Il fatto che papa Francesco abbia chiesto ufficialmente scusa nella sua veste di “Pontifex Maximus” dopo che aveva vivacemente difeso le sue scelte davanti ai giornalisti sull’aereo di ritorno dal suo viaggio pastorale esprimendosi in quella circostanza, si non fallor,, come un dottore privato, suscita in me non poche perplessità.
    Egli infatti scrive, in “Gaudete et exultate” n al. 170: “È vero che il discernimento spirituale non esclude gli apporti delle sapienze umane, esistenziali, animi, sociologiche o morali. Però le trascende. E NEPPURE GLI BASTANO LE SAGGE NORME DELLA CHIESA. Ricordiamo sempre che il discernimento è una grazia. Anche se include la ragione e la prudenza, le supera, perché si tratta di intravedere il mistero del progetto unico e irripetibile che Dio ha per ciascuno e che si realizza in mezzo ai più svariati contesti e limiti.”.
    Questo mi porta ad insinuarsi nella mente il sospetto che il Papa attuale si ritenga infallibile per grazia a prescindere dallesagge norme della Chiesa”.
    Sarò ben lieto se questo mio tarlo verrà soppresso

  4. Certamente è più virtuoso pensare bene, anche se non ci si indovina. Ho posto solo una domanda, E’ davvero un’esimente ? Ne aggiungo un’altra: fa differenza se la fonte dell’informazione cattiva è solo uno straccio, o al contrario una somma autorità ? In Inf. XXVII , Guido da Montefeltro viene male informato da Bonifacio VIII: che può fare, se non fidarsi del Papa ? et tamen,, pusillum, come si riscosse ! quod (per pura ipotesi di scuola) io che sono nessuno venissi oggi informato dal Papa che linferno non esiste, che cosa potrei dire quando invece mi ci trovassi dentro ? in brevi, se parliamo di salvarci ciascuno l’anima sua, è bene che ciascuno di noi verifichi le sue fonti. Se parliamo di politica generale, sia ecclesiastica sia mondana (pro exemplo,, se parliamo di gas e di bombe) allora mettiamo pure in preventivo che una percentuale molto molto alta di informazioni sono Fake.

Leave a Reply