NEW - Aspirin et modicorum religione Islamica. Europa dum fingit et defendit quod non est realis periculo

- tabernam editions of libri, quæ appellatur Patmos Island -

New - "In modico Islam ASPIRINE. Fingit et defendit quod non est, cum nominatur Europa periculum "

Taciti De ratione magis quam ferro colonizers invenerit finem belli victis multitudinem infidelium: qui usus faciunt ex democratia, et in civitatibus quæ non attingi posse principiis praecipue saecularis, repellam, sed qui faciunt rotensus usum in Occidentis regionibus ad statuam.

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auctor:
Facio Lince Jorge
In insula quae appellatur Patmos praeses edition

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librum dictum sit distribui 3 November

Librum De memoria dicata est Oriana fallaci "Terribiles puella et inaudita prophetam ', Paginae quae maxime actus fortitudinis. Et multo minus nos nuper tragico vincat certe testatum est per Europam non se poterat ultra cohibere non fuderunt capitibus rei violentiam, quae est ad vitam illius de islamica superheroes.

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Islam est in structuram vehementi et non dialogum instituens cum christianismo, vel popularis regiminis assumere sibi principiis praecipue saecularis et de Americae, potest simul stare cum ipsa sua essentia,. Taciti De ratione magis quam ferro colonizers invenerit finem belli victis multitudinem infidelium: qui usus faciunt ex democratia, et in civitatibus quæ non attingi posse principiis praecipue saecularis, repellam, sed qui faciunt rotensus usum in Occidentis regionibus ad statuam. Identityless In Europa Christiana, quod vilem habeat radices odium ex amore sui,, quae eadem erectae ad ius abortus et euthanasiae concedere induit idemque inviolabile values, idem, sexus matrimonium ineant possibilitatem duobus liberis ex conducto emuntur ventris, Sarraceni iam vicisse. Et quoniam sciunt quinam ex domatibus, quod faciunt nobis Europaeis habeant superbia, ebrius est profana dogmata,, vero occidimus.

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De Insula Patmos,, 3 November 2020

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Upcoming de adventu publications:

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narrationis:

Terrae novae, Emilio Biagini

FABLES avia hoc ipsum non indicavit, Marie Antoinette Novariam distinebantur

non ficta,:

ACTA Et accusaverunt populum iniquitatemque obicient, Liber maria Zeppelin Led

 

 

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«Et cognoscetis veritatem et veritas liberabit vos» [Gv 8,32],
sed adducere, nedum veritatem diffundendam et defendendam
sed metus in costs. Auxilium nostrum commenticium confirmaret Island
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4 cogitationes on "NEW - Aspirin et modicorum religione Islamica. Europa dum fingit et defendit quod non est realis periculo

  1. Nei giorni scorsi ho fatto un acquito presso le edizioni terra santa. Scorrendo il catalogo mi sono imbattuto in questo testo che non è l’unico in ambiente cattolico sul tema soprattutto in ambito francescano. Non esprimo pareri o giudizi ma solo la perplessità di un osservatore che vede l’oggetto guardato da due punti di vista confliggenti
    Bartolomeo Pirone In nome di Dio Misericordioso Ciò che della misericordia si canta nel Corano
    Un libro prezioso, accurato e illuminante che aiuta a individuare nell’amore e nella misericordia il principio che musulmani e cristiani condividono per discernere ciò che è buono.«Riusciremo mai a cogliere la forza della fede dei musulmani autentici per comprendere le insane giustificazioni avanzate da quei sedicenti credenti dell’Isis, per capire in quale misura costoro sono lontani dallo spirito del loro Libro se trascinano nella morte altri esseri umani? Non è il loro l’autentico volto della misericordia divina!». L’ormai lunga presenza dei musulmani nei nostri Paesi e la triste attualità degli ultimi anni in Medio Oriente ci impongono oggi di conoscere, per meglio comprenderci e vivere insieme, la dottrina e la tradizione dell’islām. L’esigenza del confronto deve superare la presunzione di uno scontro che erge soltanto muri e distrugge ponti. Un avvicinamento alle fonti del credo islamico e ai suoi capisaldi non può che contribuire a spalancare finestre su verità spesso inaspettate, a discapito di pregiudizi più che mai diffusi: l’islām stesso ruota essenzialmente intorno all’asse della misericordia divina, per l’islām Dio è

    1. e se nel mio libroche forse non ha lettoio dimostrassi il contrario, basandomi con scientifica fedeltà sui testi del Corano e sulla tradizione islamica?

    2. Mahumedem, per i suoi disegni mondani, s’impossessa di materiali biblici nel fondare la sua religione. La Bibbia veicola l’idea di un Dio universale, che pone ogni uomo sullo stesso piano. Ottimo spunto per un “rerum” che vuole sovvertire una società tribale. Raduna gli scontenti e la rovescia. Fonde disinvoltamente nel Corano i materiali biblici mal digeriti con il suo disegno terreno. E’ patet, sed, che anche gente colta o di buona volontà, specie se ignorante del Cristianesimo, possa essere attratta dall’Islam se nel Corano qualche scintilla della sapienza biblica rimane. Pensiamo al Comunismo: perversione anti-cristica dei fondamenti della società cristiano-occidentale, eppure latorelà dove il Cristianesimo non è mai veramente arrivatodi un’idea universalistica (per quanto pervertita, iustus) di giustizia che può sembrare sacrosanta e rivoluzionaria a chi non ha neanche mai sperato di vederla apparire. Non per questo la radice maligna dell’Islam e del Comunismo viene meno. E con la radice i conseguenti frutti. E’ questa realtà che i Pirone non vogliono vedere, neanche se l’hanno sotto gli occhi. Siccome però Dio si serve anche del male per i suoi disegni provvidenziali, e siccome non è un peccato fare umili ipotesi in materia, si potrebbe pensare questo: che nella storia l’Islam, prima del crollo, è destinato a concimare molte parti del globo con quell’idea universalistica-monoteistica che affratella gli uomini e de-sacralizza ogni autorità terrena (senza per questo delegittimarla): idea che sta alla base della civiltà cristiana.

  2. Se permette è una cosa che dovrete vedervi tra voi prelati, ego “francescanicontro il resto del mondo.
    Per rispondere alla sua domanda le dico no, il suo libro non l’ho letto. Un poco perchè ho una lista lunghissima di cose da leggere e credo che la morte mi coglierà prima che abbia terminato, un po’ perchè le mie idee sull’islam me le sono formate principalmente su Massignon, Corbin, Filippani Ronconi, Dahmhardt, Ventura, Burckart e qualche lettura soarsa di Ibn Arabi e Rumi. Rifacendomi proprio a Corbin dubito ma proprio dubito che il Corano possa essere letto e compreso per mezzo di un’esegesi “scientific”, vista la molteplicità stratificata dei suoi significati e la suaoperatività” rebus. Dal Corano e degli hadith nascono infatte le pratiche delle confraternite sufi e sci’ite ed esiste una circostanziata corrispondenza tra i sette livelli esegetici del Corano, i sette profeti e i sette centri sottili. Non posso certo dilungarmi in ciò.
    Naturalmente posso sbagliarmi e sono pronto a ricredermi, visto che non sono fedele all’Islam del quale, reliqua, non auspico certo una incontrollata diffusione in Europa a eventuale danno del cristianesimo. Corbin, autore che amo particolarmente, insegnò a Teheran per lunghi anni e scrisse pagine indimenticabili sui temi dello sci’isno, che io ho letto e assai amato davvero profondamente, rimanendo egli comunque cristiano, come del resto il suo coltissimo allievo Filippani Ronconi
    Buoma serata

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