In colloquium – "Vaticanus a circo ludios morti condemnaverint cum in veritate et justitia". Interview – "Pater Ariel audiri tonitrua,: “Abstineant sacerdotes pecuniam”»

CONLOQUIUM - "Vaticana est responsum mortis habuimus, ut apud illos CIRCUS VERUM E LA GIUSTIZIA»

L’INTERVISTA ― «VATICANO: PATER NOSTER ARIEL audiri tonitrua, “Cavete ne de his sacerdotes PECUNIA”»

In diurna nationalibus “est veritas” Mauritius ab Belpietro, Stephanus per colloquium gesserit Filippi, sub titulo de conficiendis 'est in Vaticano circo ludios morti condemnaverint cum in veritate et justitia ", dicata paginam nostrae Pater Ariel S. Qui respondit multa quaestiones quae ad emergentes quaestiones Levi Tadinensis: Ecclesiae in discrimine, Germanico coram Synodo panamazzonico, quaestionem de Nullam, Catholicis hodie rei publicae Italica.

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auctor
Editors in insula quae appellatur Patmos

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est veritas, edition 9.12.2019 – PDF textum ad colloquium

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in diurnarius Stephani De Filippi

Nos gratias ago in Director et Editor in nationalibus diurna est veritas promptu legentibus essent qui bene faciant quod cotidiana feria page 9 December e colloquium venit ad Patrem Ariel est diurnarius Stephani De Filippi.

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Colloquium inter Patrem et Philippi Stephani De Ariel Sic current proventus tenues tetigit, Synodi Episcoporum Ecclesiae in discrimine panamazzonico, dal problema dell’immigrazione incontrollata al rapporto tra i cattolici italiani e la politica del loro Paese. Aperire format pdf potes legere text [videre qUI].

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De Insula Patmos,, 10 January 2019

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il giovane giornalista Francesco Boezi

Il giovane giornalista Francesco Boezi, vaticanista de the Journal, ha realizzato una successiva intervista su altre tematiche, apparsa su Il Giornale.it.

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Dopo varie domande legate ai temi dei nuovi assetti della curia romana, dell’immigrazione e dell’assenza dei cattolici dalla scena politica del Paese, Padre Ariel conclude spiegando come mai, ma soprattutto da quale elemento reattivo dipendono le innegabili campagne di odio verso i cattolici ed il mondo cattolico di oggi.

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L’intervista è consultabile online qUI

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De Insula Patmos,, 13 January 2019

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Visita tabernam in libro edita in insula quae appellatur Patmos [videre qUI E qUI]

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Publication Upcoming opera quia in December / Ianuarii:

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Nihil tibi molestum, Ariel S. Levi Tadinensis

ACTA Et accusaverunt populum iniquitatemque obicient, Liber maria Sparke

 

 

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«Et cognoscetis veritatem et veritas liberabit vos» [Gv 8,32],
sed adducere, nedum veritatem diffundendam et defendendam
sed metus in costs. Auxilium nostrum commenticium confirmaret Island
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16 cogitationes on "In colloquium – "Vaticanus a circo ludios morti condemnaverint cum in veritate et justitia". Interview – "Pater Ariel audiri tonitrua,: “Abstineant sacerdotes pecuniam”»

    1. e per cosa?
      Per avergli sempre portato rispetto, avere sempre difeso il suo ufficio, all’occorrenza anche la sua persona?
      Non mi sembra proprio di avere le caratteristiche del “hostium”.

      1. Beh a noi lettori questa sembra un’affermazione di circostanza vista la maniera con la quale scrive post (che lei stesso erige ad articoli) aggressivi nei confronti del Papa.
        Se vuole le faccio la lista degli aggettivi….?
        Michele

        1. «… post aggressivi» miei contro il Romano Pontefice» !?

          Please, la faccia questa bella ricerca, con riferimento a miei scritti e date degli stessi, dimostrando al tempo stesso che lei è una mente lucida e perfettamente in grado di distinguere tra critica legittima e mancanza di rispetto, tra il comprensibile imbarazzo per certe affermazioni che non sono assolutamente atti di magistero e che non vincolano ad alcuna adesione di fede, da quella che invece è l’obbedienza dovuta e l’adesione di fede al Romano Pontefice ogni volta che si pronuncia su questioni di dottrina, di fede e di morale.

          obsecro,: documenti immediatamente ciò che lei mi attribuisce.
          aliter, come cantava la celebre aria di Gioacchino Rossini: «La calunnia è un venticello …»

  1. Ottimo lavoro, pater Arihel. Forte e chiaro, a differenza dell’ambiguità sistematica e dell’ideologia che purtroppo allignano oggi nei sacri palazzi.
    Se al prossimo giro fanno Joseph Zen papa, ti fanno cardinalealtrimenti no.

  2. Caro Pater Arihel, ma perché Voi preti, diciamo tradizionalisti per intenderci, dovete continuare a sbranar.vi tra di Voi, lasciando campo libero ai sedicenti progressisti? Perché non riuscite a fare fronte unico? E così Bergoglio fa adorare la Pachamama sulla tomba di San Pietro?
    Perché non potreste essere uniti voi eredi della tradizione cattolica?
    Quid
    La saluto rispettosamente.

      1. carissimi, Vincenzo,

        rispondo a lei e altri che hanno fatto commenti o domande simili.

        Le spiego subito il “quia”, quis est hic: sferrare qualsiasi genere di attacco delegittimante al Successore del Beato Apostolo Pietro, eletto lecitamente e validamente, come tanto vorrebbero molti di coloro che agisco su principi di fragile fede (che poi in verità non è fede ma fideismo) e su umori ed emotività dettate dal soggettivomi piace e non mi piace” (che non sono affatto elementi idonei a vivere una fede piena), produrrebbe alla Chiesa solo dei danni gravi e devastanti, molto più di quanti mai ne produrrà la Pachamama portata nella chiesa di Santa Maria in Traspontina e di quanto mai ne produrrà la statua di Lutero portata in Vaticano, posto che l’una e l’altra cosa sono stati gesti di avvilente imprudenza che tanto sconcerto hanno prodotto in molti Christi fideles,.

        Quando però sacerdoti di specchiata vita sacerdotale e teologi di solida dottrina, tentano di spiegare tutto questo a certi fedeli, spesso sempre più aggressivi e autoreferenziali, che ormai in gran numero sono capaci solo ad ascoltare se stessi in base alma io penso … sentio … io credo che …”, il risultato che quasi sempre otteniamo sono insulti e aggressioni da parte loro, che hanno più grazia di stato sacramentale dei sacerdoti e più solida dottrina dei teologi, anche se non conoscono bene neppure il Catechismo della Chiesa Cattolica, perché con due click sulla tastiera del computer e dei commenti a volte anche feroci sparaci su internet, tutti diventano esperti e super specialisti: storici della Chiesa, teologi dogmatici, ecclesiologi, et sacrorum canonum.

        in finem: se io fossi proprio obbligato, nella mia veste di sacerdote e di teologo, a scegliere tra un attacco e un disconoscimento del Successore di Pietro, ossia un rigetto della sua figura e della sua autorità e la statua della Pachamama messa direttamente sull’altare della confessione nella pontificia arcibasilica di San Pietro, in tal caso provvederei io stesso, con le mie stesse mani, a mette la Pachamama sull’altare. Et hoc addere: chi non vuole comprendere il senso di questo paradosso, eviti di dire in toni di scandalo che io sono favorevole all’idolatria.

        nunc, coloro che non capiscono perché non vogliono assolutamente capire in quando … “ma io credo … cogito …”, possono usare tutto lo spazio che vogliono per i loro consueti insulti aggressivi, salvo sentirsi poi devoti cattolici che invitano e che pretendono che vescovi e presbiteri si ribellinodoverosamentealla figura e alla autorità del Successore del Beato Apostolo Pietro.

        in brevi: io potrei passare anche intere giornata a criticare discorsi a braccio, frasi estemporanee infelici e scelte pastorali discutibili del Pontefice regnante, cosa questa peraltro del tutto legittima, anche se fatta in modo severo, ma sempre con rispetto. Mai però metterò in discussione la sua autorità, che a lui perviene direttamente da Cristo Dio, piaccia o non piaccia sia questo princìpio, che poi è un princìpio di fede; piaccia o non piaccia la sua umana persona, cosa quest’ultima del tutto irrilevante, perché un Romano Pontefice non si rispetta e si ubbidisce se piace, si rispetta e si ubbidisce in quanto Romano Pontefice, full stop, per chi vuole essere cattolico.

        1. Caro Pater,

          ho letto attentamente e scrupolosamente le sue parole. E davanti ai miei occhi sono ripassare le terribili immagini di Papa Ratzinger, in visita nella sua Germania, che porge la mano ai prelati Tedeschi e questi girano la faccia altrove. Ho ripensato al Cardinale Daneels ed alla sua Mafia di San Gallo, ut ab 96 lavorava per Bergoglio Papa.

          Sto ripensando a tutte le incredibili stranezze stravaganze bestemmie blasfemia, di Bergoglio che in 7 anni di Pontificato non torna neppure per 1 minuto uno in Argentina, perché i suoi connazionali lo conoscendo bene ecce potrei continuare per ore.

          Mi rileggo la sua risposta con L’INSOPPORTABILE TONORAGAZZINO, LASCIACI LAVORAREE MI INCAZZO MOLTO DI PIU’.

          MI STIA BENE.

          1. Si incazzi pure quanto vuole, ma non stia affatto bene, cioè in pace con la sua coscienza. Lei ha bisogno, per propri problemi in merito ai quali non entro, di provare e manifestare disprezzo verso il Pontefice regnante.

            Chiarisco poi che quel video a cui le si riferisce circa la visita apostolica di Benedetto XVI in Germania, è stato spiegato e documentato in lungo e in largo: Benedetto XVI non dava la mano ai vescovi tedeschi che la rifiutavano: falsum,, falsissimo! Stava passandoin rassegna i vescovicamminando accanto al Presidente della Repubblica Federale Tedesca e con un gesto della mano indicava i vescovi a uno a uno al Presidente.

            Quella inquadratura tagliata mostrava invece solo Benedetto XVI che allungava la mano verso di loro, senza inquadrare il Presidente accanto a lui. Quando poi fu pubblicato il filmato senza maliziosi tagli, la scena è stata chiara urbi et orbi, all’infuori di quelli come lei, che hanno bisogno di improntare il proprio debolecattolicesimosul dire e sul ribadire: “ma io credo che … arbitror …”.

            Parlare con quelli come lei, è tempo perso.
            Lei lo ha confermato, con una chiusura mentale e spirituale che alla prova dei fatti scritti e pubblicati trovo davvero inquietante.

            amen!

        2. Caro Pater,
          Premessa doverosa: sono un peccatore e di questo dovrò rendere conto.
          Pertanto non sono nella posizione migliore per parlare, autem, occasionally, qualche libro lo leggo.
          Avendo una discreta cultura classica.
          qui dixerunt: è normale che un Papa dica:”Io credo in Dio. Non apud Deum Catholico, non est Deus Catholico, esiste Dio.” Oppure: “ la diversità delle religioni” è “voluta da Dio”.
          Sed non erat “extra Ecclesiam nulla salus”?
          Se la Verità cambia con le mode, siamo a posto. quidem, a me farebbe comodo, sed non ita est,.
          E gli atei hanno buon gioco a prenderci in giro.
          Non voglio contestarne la legittimità, non ne ho le competenze.
          Rimango perplesso.
          Lei è un ecclesiastico e se critica il Papa, rischia di essereripreso”, vero.
          Ma per tutti c’è in gioco la salvezza.
          gratias ago.
          Re optimus.

  3. A proposito di chiarezza

    Nell’intervista si legge:

    «Come mai ha pensato di aprire questa rivista?».

    E Lei risponde: «L’idea nacque da me che la proposi ai sacerdoti e teologi Antonio Livi e Giovanni Cavalcoli, Dominicus. Poi si aggiunsero il teologo cappuccino Ivano Liguori e il giovane teologo domenicano Gabriele Giordano Scardocci».

    Si è dimenticato di aggiungere i sacerdoti, e teologi [loro sì!] sono stati allontanati… Forse era onesto dirlo

    1. Ah, che brutta bestia la malafede! E che animale terribile e temibile, la falsificazione.
      Dunque lei osa mistificare e poi mi richiama persino alla onestà?
      Ci dica chi è stato allontanato? E da chi?
      Forse è stato allontanato Antonio Livi, al quale io sono stato vicino più di tutti, ed in modo molto concreto, nel delicato corso della sua malattia?
      Forse è stato allontanato Giovanni Cavalcoli, che ha appena pubblicato con le Edizioni L’Isola di Patmos un libro di cristologia che proprio lei farebbe bene a comprare e leggere, il quale fa parte del comitato scientifico delle nostre edizioni e che ha scelto di scrivere in un suo blog personale pubblicizzato nella Home Page de L’Isola di Patmos con tanto di collegamento per l’apertura del suo blog?
      E lei osa persino invitarmi a parlare onestamente e ad essere onesto?
      venit …!

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