Quod autem nunc gaystapo arguere deinceps sacerdotium vindicetis. Bene nos vehementer etiam atque etiam: Nec fas esse, structuram pertinent ad ordinationem hominum mores homosexuales

Quod GAYSTAPO Nunc in altum provehitur oppugnatione MINISTERIO ET VITA. comprobata: DE ORDINATIONE PRESBYTERORUM nec sunt nec personarum VALIDUS LEGITIMUS qui inclinantur ad homosexualitatem constitutione RADICATUS

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Vos potest facere pacem in conscientia ad publicum limited magnitudinemque poenarum edictis, ubi gay est in eo est praesentibus episcopis et sacerdotibus ampliatum secundum rationem latin homosexuali, cum latente. Aut rudis et posuit illud: Lxx et eighties inter Quidam operantur: seminariorum alumnis seminariorum in capeggiavano fraternitati tue pie gay, Hodie episcopali dignitate aucti sint, sicut et factum est ita, quorum primum habet circumcincta, positum post rigorem in dioecesi amet, traineeships. Nominamus, et se referunt protegentis, ipsi denique potentia creandi potestatem Ecclesiae VESTIBULUM. Quaeritur de hoc quod nunc agitur, in quo apparent validitate sacrae magis absentes ordines minimum valorem sacramenti requisitis, sensus autem a recta fide et a Catholicae Ecclesiae sacerdotium.

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John Arihel - Insula

John Cavalcoli IN S Arihel. Levi Tadinensis

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Suus fuit in legibus matrimonii inter eosdem sexus copulat enormes,, Pertransierunt diaboli adoption de notitia legibus et infantes ut gay et Lesbiaci, quæ data est facultas in multis terris est redditus cum omnibus ijs ad falsissimam fabricare creaturae and buy. Sub vexillo “iuribus” et sine nomine “diligitis“. nunc, in nomine Domini “iuribus” et “diligitis“, Si tip “rectus” gay homines sacerdotio fungantur mihi. In hoc rate, sicut et Paulus cædibus deletionem periculosa ab Apostolo homophobe beatae verborum sacrae mixta supremum placita implementi VESTIBULUM, praesertim ubi admonet: "Nihil erroris: neque fornicarii, neque idolis servientes,, neque adulteri, né effeminati, natus sodomiti […] et sanguis regnum Dei "? [I Cor 6, 9-10].

Patres referri de In insula, quæ appellatur Patmos,

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masculorum concubitoribus Christiana
… sacerdotium utique non a iure claimable sponsionem implementi horum coetuum

Patres dell 'Insula, quæ appellatur Patmos Et published in July 2016 In sectione brevis duas infit Theologica,, et legalis exitus pendet ex doctrina adversus esse complexus et sensitiva: circa la effettiva validità delle ordinazioni sacerdotali di soggetti privi della corretta percezione del sacerdozio cattolico e circa la effettiva validità delle ordinazioni sacerdotali di candidati ai sacri ordini con tendenze omosessuali strutturalmente radicate.

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Non ad mentionem talis multiplicatio, non in paroecia, sed eodem Seminario, Bulla quod est coetus testimonii ad gay-Catholicos. Et hi coetus - ut semper et honestus erit manifestum -, saepe difficile ad facere posset impetus, ut Summus Pontifex Ioannes Paulus II et Magisterium Summi Pontificis Benedicti XVI, Venerabiles, dum sacerdos esset stultum atque improvida est relictum ab Episcopo suo prolatis semina spargere venena didicerunt pessimi, ex aequore blandiri motus suos gay et lesbians in auditorium rincuorandoli: "Hodie,, mutata sunt,, quod "de tenebris venit ad ecclesiam, et tandem prolis susceptione et facti sunt omnes inclusive et omnia". Forsitan inter peccatum mortale?

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gay-catholicos 2
… sacerdotium utique non a iure claimable sponsionem implementi horum coetuum

Nunc hilaris ubiquitous potens VESTIBULUM, et cum ei illicitum sit cum magnificis misericordismi E amorismi, aliquamdiu conatur ad immittendi impetum in Ecclesiae corde,: ad mores homosexuales ad sacrum presbyteratus legitimization. Et in hac parte anticipating “monitionem recuperaverimus,” in forma “amabilis rogationibus” accipere locum in proximo Synodi Episcoporum, qui: "Young, Variis fide et discretionem " [articulus videre qUI].

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Accidit autem ut aliquando de rebus quaedam ustione, multa enim quae nostra legentibus nobis ducem quaerere. Et omnes respondent quod proponit duo scripta nostro editis de hac re decem months ago [Cf.. qUI, qUI], in quibus et nos credimus, resolvitur in suum gravi quaestionem in profundum …

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Click to open items infra

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07.07.2016 S Arihel. Levi di Gualdo — DUBBI CIRCA LA VALIDITÀ DELLE ORDINAZIONI SACERDOTALI DEGLI OMOSESSUALI

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07.07.2016 John Cavalcoli, OP — LA QUESTIONE DELLA VALIDITÀ DELLE ORDINAZIONI SACERDOTALI OGGI

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About isoladipatmos

10 cogitationes on "Quod autem nunc gaystapo arguere deinceps sacerdotium vindicetis. Bene nos vehementer etiam atque etiam: Nec fas esse, structuram pertinent ad ordinationem hominum mores homosexuales

  1. Non c’è più ritegnoCitandoselettivamentele parole di San Paolo e del Papa …, e deformandone quindi il significato, sui media mainstream si legge:
    «Benedite e non maledite .. ». (rm 12,14 ) veglia di preghiera

    «Accogliete gay e trans, è quello che farebbe Gesù. La Chiesa deve chiedere loro scusa».
    Le parole pronunciate da Papa Francesco meno di un anno fa hanno sfondato una porta che sembrava sigillata nel mondo cattolico….

    http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/gay-veglia-preghiera-regina-pacis-1.3099545

    http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/10/news/porte_aperte_ai_gay_la_svolta_della_chiesa-165099044/

    Il gesuita James Martin, neo consulente della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, arriva persino a scrivere su Facebook: “Una certa parte dell’umanità è gay. Anche una certa parte dei santi poteva esserlo. Potresti essere sorpreso quando in Paradiso verrai salutato da uomini e donne Lgbt

    1. carissimi Ettore,

      tra non molto, coloro che professeranno e trasmetteranno la dottrina cattolica, in questa Chiesa che ha il sapore delregime sudamericano dei colonnelli”, all’apparenza tutti quanti Arcobaleno&misericordiae, finiranno con l’andare incontro non più semplicemente all’ostracismo e al confino nei posti più periferici e marginali, perché finiranno per andare incontro a pubbliche smentite da parte delle autorità ecclesiastiche e conseguenti sanzioni canoniche.

      Ciò che afferma quello stolto scellerato del gesuita James Martin si sposa con quanto di ereticale ha già affermato il Preposito Generale della Compagnia di Gesù [videre qUI].

      Povero James Martin !
      Ma ve lo immaginate un rude soldato come Ignazio di Loyola, un Francesco Saverio, un Pietro Canisio od un Matteo Maria Ricci nel Paradiso sculettanti con la sciarpina arcobaleno, che con la voce in falsetto accolgono gay e lasbiche al grido di pax et Amor ?

      Premesso che ai santi non è richiesta la perfezione e che gli errori, a volte anche gravi, non pregiudicano la eroicità delle loro virtù, uno dei più gravi errori che rimane scritto nella storia di San Giovanni Paolo II, è quello di non avere sciolto la Compagnia di Gesù.

      et hodie, i risultati, sono sotto gli occhi di tutti.

      1. Detto fatto!
        Io sono già stato richiamato dal Vescovo per essermi rifiutato di mettere a disposizione i locali parrocchiali ad un gruppo di cosiddetti omosessuali cattolici, diversi dei quali “intellectuals” da me conosciuti da anni, i quali per anni hanno sparato cannonate su Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
        Sai cosa mi ha risposto il vescovo? Queste esatte parole: “Oggi non siamo più sotto Giovanni Paolo II e sotto Benedetto XVI e l’aria che tira è totalmente cambiata”.
        Non mi ha fatto niente solo perché nel nostro povero nord Italia, a fronte di una media d’età dei preti di oltre 70 aetate, ciascuno di noi tende ad avere 2 quod 3, fino a 5 E 6 parrocchie, e gli africani, gli indiani, i latinoamericani che già rappresentano il 20/30% di certi nostri presbiteri diocesani, non bastano a coprire decine di parrocchie da anni senza parroci.
        Abbiamo speranza, come spesso tu scrivi, ma prepariamoci al peggio, come spesso tu scrivi

        1. Scurdammece oppassato, simm eretici, paisá!

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          Editor scriptor note.

          [scordiamoci il passato siamo eretici, paesano!]
          Testo della canzone naponetana qUI

        2. Che cosa pensare di un vescovo che è stato SOTTO i Papi, e che adesso ha annusatol’aria che tira” ? Un servo con l’anima di servo e con lo spirito di banderuola.

    1. Caro Fabrizio,

      noi ci ritroviamo nella situazione in cui ci ritroviamo, anche e soprattutto perché, i nostri Vescoviil suo compresohanno scelto di tacere e di soprassedere su tutto, chiamando persino “Caute” questa loro pavidità, mentre in verità il loro agire è un grave peccato di omissione che produce giornalmente smarrimento e scandalo tra le membra del Popolo di Dio.

  2. Il sito:
    https://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/padre-martin-e-i-santi-omosessuali/
    pubblica il testo della lettera che il prof. Aldo Vitale ha inviato agli Eminentissimi e Reverendissimi membri della Segreteria per la comunicazione del Vaticano in merito alle esternazioni del Martin.
    Vorrei porre una domanda, , sed…. questi o quei vescovi, i nunzi, le segreterie, le diverse istituzioni vaticane interpellate… tum, alla lunga, danno una risposta?
    Alle mie osservazioni, domande o rimostranze mai hanno dato risposta.
    E a Voi Padri dell’Isola?

    1. “tum, alla lunga, danno una risposta?”

      In questi giorni è caldo anche il tema delleveglie contro l’omofobia”. Io ho scritto due volte al mio vescovo a proposito. Nessuna risposta. Forse quelalla lungava interpretato; o forse non puzziamo abbastanza di pecora

  3. Ben chiarisce San Paolo, nella lettera ai Romani, il perché Dio abbia abbandonato taluni apassioni infami”: “quia, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile”.
    Ed anche l’avviso per coloro che, in Ecclesia,, hanno scambiato la Misericordia per lassismo, è molto chiaro: “E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte (che a scanso di equivoci e bene specificare che è una metafora per indicare l’inferno) non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.

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