John Messori defendere contra falsa dogmata Leonardo Boff

Messori VITTORIO FAKE dogma defendendum Leonardi Boff

 

Messori exitus de me habuimus ut non scripsisse quod res probare aut improbare, sed religiose defendere ex ipso reprehensum esse a falso religionis, quod apparet coram visu vehementi et theologus accusatus et nuntius mala fide uel ignorantia in theologia. Est Leonardi Boff. Cuius reprehensio est Messori, sicut erant,, summa omnes ineptias, quae ad ideologists ex «theologiae liberationis" ut scripsit,, ante et post judicium a Sancta Sede acceptatam, Evangelium verbo et actio Ecclesiae in hoc mundo.

Author: Antonio Livi
auctor
Antonio Livi
Messori vittorio
John Messori, et diurnarius Catholico scriptor

Argumenta hoc in editis est Messori Victor Sera Corriere della Bergoglio ultimum Secúndo Summo Pontífice 24 January [videre qui] ipsi exciti, sicut expectata, tot diversas rationes profectae. Multa vota faciunt,, alii acriter reprehendit. Nolite intrare tuum videre merita, Ego autem credo quod legitimate. Diurnarius est is a gravi, sit amet enim historia et maxime sincero Catholico ab illuminatae fidei. Scio multos annos ei personaliter, Ego legere omnibus suis libris, prius celeberrima incipiens, illis rum Iesus sed locus interpretationi nimis dedit adhuc plene efficax fideistic apologetica. EGO nuper legere cum cura et semper et in columna voluntas eius galeamque incendit. Nihil journalists est, Catholicis! peccatum, Et ego dixi semper, quod permissum erat ut permanere scribere, Avvenire ... Non fuisset bonum est in "diurna Catholico" (et pro me,, ut diurna de litteram esse protraxisse in).

sed, inquam, Non potest merita Bergoglio Secúndo Summo Pontífice, quia existimant solum notitia rerum in Ecclesia debet diurnariis, hoc est officium atque cuiusque missione animadvertant suas, auctoritate et existimatione vulgi opiniones catholicus, aliter partialis, describe illa in sensu possunt exprimere nisi pars rerum ecclesiasticarum atque in ea tantum parte a parte Dei homines.

Ego sum, sicut scriptum est orbis, Malo thema pariter ecclesialem esse tractata et vere theologica, pastoralis, immo et aliquando ex parte dumtaxat. ego, sacerdos quod attinet ad doctrinam fidelium in confusione videor videre,, Locuta sum super multis temporibus «quaestione Bergoglio" hortatur Catholicos ignorare quid sit panis cotidie ex «experts Vaticanum II" (Phrases suadeant, gestu, "foramen" et "claudendo", missae ab dispositionibus justificaveris et seniores clerici), Et pro intellectu est interested quod recte in Ecclesiae magisterio. ibi, in documentis Ecclesiae Magisterii, (incommutabili aeternaeque certis fundamentalibus, in alia per hoc quod historialiter de opportunitate "immutationes ineundi innititur in continua coniunctione ') catholici, Quod hodie semper, Sunt enim certa conscientia dux eorum, Ducem profiteri fidem tuto vivere vitam cotidianam.

Leonard Boff
Leonardi Boff, Francisci Ordine priorum et presbyter extitit clericatum, et nunc ille vivit in his dedicated to, et particeps in aperta sint haereses et doctrinae propagationem “dogmatiche” et pro corpore marxianae doctrinae adipiscing

Ego autem sum loqui ad exitus est Messori, non approbare vel reprobare scripsit, sed defensare (modo iustum est) a vehementi et ad Actium classe additur obiectio contra religionem, et quod sibi offertur sicut theologus accusatus est nuntius in theologia mala fide uel ignorantia,. Est Leonardi Boff. Cuius reprehensio est Messori (click here) est, sicut erant,, summa omnes ineptias, quae ad ideologists ex «theologiae liberationis" ut scripsit,, ante et post judicium a Sancta Sede acceptatam, Evangelium verbo et actio Ecclesiae in hoc mundo.

Iesus Boff obnube liberatoris
theologiae liberationis unum angulum

Messori in iudicio iudicabis Boff negare partes a "Spiritu", quod, detta tuum, Bene agere et non est bonum extra Ecclesiam catholicam exstantibus, quis non 'discere ab aliis,. Hic de Boff, Adversus hanc declarationem defensor munus cum sono, et vocat ea quae sunt Spiritus Sancti, ut scribere: "Significat quod qui autem blasphemaverit in Spiritum alii cogitare cogitavi in ​​perversas. Ergo est maxime momenti ad ecclesiam aperti sunt: ​​Franciscus vult Romae. Aperi mihi expeditiones spiritus dicitur a quibusdam ponitur 'imagination Dei ", propter rerum excogitandarum facultate necnon et innovations, in societatem, in mundo, in historia gentibus, negli individui, nelle Chiese e anche nella Chiesa Cattolica», quod, prima di Francesco, sarebbe stata troppo legata a Cristo, troppo “cristocentrica”.

Secondo l’ex francescano, che quando gli interessa si atteggia ad amante della dottrina (eius), Vittorio Messori è terribilmente carente in teologia: egli «incorre nell’errore teologico del cristomonismo, id est,, solo Cristo conta. Non c’è propriamente un posto per lo Spirito Santo. Tutto nella Chiesa si risolve con il solo Cristo, cosa che il Gesù dei Vangeli esattamente non vuole».

tum, tornando a vestire i panni dell’antidogmatico, aggiunge: «Senza lo Spirito Santo la Chiesa diventa un’istituzione pesante, noiosa, senza creatività e, ad un certo punto, non ha niente da dire al mondo che non siano sempre dottrine sopra dottrine, senza suscitare speranza e gioia di vivere». Ignorerebbe anche, il povero Messori, la sociologia religiosa: non avrebbe ancora capito che l’America Latina è il vero centro della Chiesa cattolica di oggi, anche se il numero dei latinoamericani che si dichiarano cattolici va diminuendo per effetto del proselitismo capillare delle sette protestanti (anzi forse proprio per questo Boff ritiene l’America Latina all’avanguardia).

Il cristianesimo e la teologia avrebbero fatto grandi passi avanti in America Latina (in Brasile che è la patria di Leonardo Boff, in Perù che è la patria di Gustavo Gutiérrez, e in Argentina che è la patria di Jorge Mario Bergoglio) per il fatto di aver dato ascolto allo “Spirito”, grazie anche alla cultura autoctona (precolombiana) che avrebbe liberato la Chiesa dall’astrattezza dottrinale della teologia europea, di quella tedesca in particolare (il bersaglio polemico è Benedetto XVI, ricordato con affetto da Messori), sapendo interpretare il Vangelo in sintonia con le istanze di liberazione delle masse popolari. Sia detto tra parentesi, perché non è molto importante in questa sede, il mito della teologia latino-americana autoctona è subito smentito, involontariamente, da Boff stesso quando cita come sola autorità teologica il suo maestro Johan Baptist Metz, iniziatore in Germania di quella “teologia politica” dalla quale derivano i teologi della liberazione sudamericani, formatisi tutti in Belgio, Francia e Germania, a cominciare dal peruviano Gustavo Gutiérrez. E non è centro-europeo, anzi proprio tedesco, Karl Marx, l’ispiratore primo della “teologia della liberazione”?

boff arcobaleno
la religione della nuova Chiesa Ecologica

Ma questa, dixi, è solo una parentesi sarcastica. Il discorso serio è quello teologico, innanzitutto perché è l’approccio teologico l’unico che mi interessa quando di parla di attualità ecclesiale e di possibili cambiamenti della dottrina della Chiesa, e poi perché l’argomento principale del discorso di Boff è appunto la “voce dello Spirito”, che papa Bergoglio avrebbe ascoltato docilmente mentre i suoi predecessori, in particolare Benedetto XVI, avrebbero ignorato, chiusi come erano nel “cristocentrismo”, che per Boff significa dogmatismo, giuridicismo, traditionalismus, centralismo vaticano.

Ora io mi domando: quod sensus, theologice, arrogarsi l’esclusività nell’interpretazione di “ciò che lo Spirito dice alle chiese”? Et iterum:. quod sensus, theologice, opporre alla dottrina dogmatica e morale della Chiesa la propria interpretazione dei disegni dello Spirito Santo? Discorsi del genere sono comprensibili, anche se illogici, in bocca a eretici e scismatici, in bocca ai propagandisti di una delle tante sette che hanno invaso l’Occidente cristiano, vagamente imparentate con il cristianesimo o direttamente ispirate al buddismo, ma non in bocca a chi si presenta come cattolico e per di più teologo.

La norma fondamentale di un discorso autenticamente teologico, come ho spiegato chiaramente nel mio trattato su Verum et falsum theologia (dove Leonardo Boff non è citato, ma sono citati i suoi maestri). È l’intenzione di illustrare razionalmente la verità rivelata da Dio in Cristo Gesù, il quale ha affidato l’interpretazione autentica del suo Vangelo alla sua Chiesa, cioè agli Apostoli e ai loro legittimi successori, i vescovi in comunione con il Papa, il quale gode anche individualmente del carisma dell’infallibilità.

In termini pratici, ciò vuol dire che uno come Boff, che disprezza i dogmi e attribuisce a sé quell’infallibilità che non riconosce al magistero della Chiesa, non parla da teologo. quidem, io gli riconosco il diritto di avere le sue idee, anche le più pazze, sul cristianesimo, ma se parla in pubblico rivolgendosi ai cattolici, ho il dovere di avvertire i credenti che costui non ha l’autorità che compete a un teologo nella Chiesa cattolica: come dico sempre i questi casi, si tratta di un falso profeta e di un cattivo maestro. L’ho detto varie volte a proposito di Vito Mancuso e di Enzo Bianchi, non mi sono peritato di dirlo anche a proposito di Bruno Forte e di Gianfranco Ravasi, che occupano posti di rilevo nella gerarchia ecclesiastica. Chi vuol dare retta alle loro teorie, sappia almeno che lo fa a suo rischio e pericolo (dell’anima, quod); io ho avvertito tutti quelli che ho potuto.

boff teologia della liberazione
il manuela del piccolo incendiario

Per terminare con Boff. Che cosa sa un cristiano dello Spirito Santo, che come Dio è assolutamente trascendente? La sua Persona, in seno alla “Trinità immanente”, è particolarmente inaccessibile alla conoscenza umana, tanto che Egli viene chiamato “il Dio sconosciuto”, e anche la sua azione nel mondo (la cosiddetta “Trinità economica”) è del tutto invisibile, se non per rivelazione pubblica. Ma la rivelazione pubblica è quella del Figlio di Dio, Verbum incarnatum,, l’Emmanuele, il “Dio-con-noi”.

Quello che possiamo sapere dei misteri di Dio è solo quello che Cristo ci ha rivelato. Come si fa a contrapporre le proprie (pretese) conoscenze dell’azione dello Spirito a quello che dello Spirito medesimo ci ha rivelato Cristo? E Cristo ci ha rivelato che lo Spirito Santo ci è stato inviato da Lui stesso e dal Padre, il giorno della Pentecoste, per rendere efficace in tutto il mondo, per tuto il tempo della storia, l’azione salvifica della Chiesa di Cristo, mediante l’annuncio del Vangelo e la grazia dei sacramenti. Questo è quello che sappiamo dello Spirito Santo, e quindi solo questo si può dire teologicamente, cioè seriamente, con la pretesa di essere ascoltati dai credenti.

Il vero teologo spiega e applica al suo tempo e alla gente cui si rivolge la verità contenuta nella rivelazione pubblica, cioè nella dottrina della Chiesa. Il vero teologo non pretende, come fanno gli gnostici, di sapere di più di quanto possa sapere, dei misteri di Dio, un qualunque fedele, una persona che in qualsiasi tempo abbia accolto con fede sincera la rivelazione divina. Il vero teologo, super omnia, non spaccia per verità divina quelle che sono le sue personali e arbitrarie congetture, quale che sia la sincerità con cui queste vengono propinate al popolo (qualora mentissero sapendo di mentire, i falsi profeti non sarebbero solo degli illusi ma proprio dei “seduttori”, come l’Anticristo del quale parla la Scrittura).

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Articolo Pubblicato il 2 January 2015 eius

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