A Nativitate usque ad desertum: In principio erat Verbum, non erat pauperis, Quod fuit temporis lapsu conuena, lo natus est jus soli

— catechesi d’Avvento —

DAL DESERTO AL NATALE: IN PRINCIPIO ERAT IN PRINCIPIO ERAT VERBUM, Erant páuperum, Non erat deputatus recipiet, NÈ LO JUS SOLI

.

in sollemnitate Nativitatis Domini, in tutte le nostre chiese proclameremo più volte il Prologo del Santo Vangelo del Beato Evangelista Giovanni, qui legit,: «in principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». In nessuna chiesa dell’intera Catholica orbe sarà possibile leggere, in ossequio al sempre più scristianizzante e mondano politicamente corretto: «In principio era il povero, ed il povero era il profugo, ed il profugo era presso Dio, ed il profugo reclamava lo jus soli dalle colonne di occur e de L'Osservatore Romano, »

.

auctor
S Arihel. Levi Tadinensis

.

.

PDF Print Article

.

Inizio del Vangelo di Gesù, Christus, Filius Dei. Come sta scritto nel profeta Isaìa: "Ecce, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: "Post plus quam me, non est mihi quis est ille: Ego autem non sum dignus procumbens solvere corrigiam calceamentorum ejus:. Ego baptizavi vos in aqua,, ille vero baptizabit vos in Spiritu Sancto " [Mc 1, 1-18]

.

.

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam

In questa Seconda Domenica d’Avvento, nella frase di apertura del Santo Vangelo del Beato Evangelista Marco: «Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Filius Dei. Come è scritto nel profeta Isaia: hic, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada», è racchiuso il nostro inizio remoto, praeteritis nostris,, il nostro presente ed il nostro futuro. Nel messaggio in movimento della parola viva di Dio c’è la totalità del nostro essere presente e del nostro divenire futuro ed eterno. È il mistero del Cristo Dio indicato come Christus totus nella dottrina del Santo Vescovo e dottore della Chiesa Agostino, riconosciuta come l’elemento più fecondo della sua riflessione sulla Chiesa, che muove il passo dalla riflessione del Beato Apostolo Paolo che afferma «Voi siete corpo di Cristo e sue membra» [1].

.

essential, ed a tratti ombrosa, quasi selvatica come le locuste ed il miele di cui si cibava, è la figura di Giovanni detto il battista, il precursore. Uomo che non nasce dal nulla, né termina la propria vita morendo in un quieto letto colto da senile morte naturale. loannes, qui dilexit veritate et iustitia, fu sacrificato per una danza di Salomè; et caput, causa esse videtur, qui aliquando eos in nomine rei publicae numquam non possis, specie quando danneggiano la verità e la giustizia, segregatus in lance positum scelerata rete Herodias petiit munus gaudium [2]. A Donum non negavit, immo facile res impetrata;, perché da esso dipendeva il mantenimento di tanti fragili equilibri; utcumque, si turpia, et perversa,, ciò che solo contava era mantenerli, heri, et hodie, fuori dalla Chiesa come dentro la Chiesa.

.

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam ...

Il Beato Precursore porta a compimento un’antica e lunga stagione profetica segnata da uomini altrettanto straordinari: magna ex Israel prophetas. Quod communiter tales Hieremiam, complevit vero lapidibus opprimetur. Isaiah, iudicium mortis est, Videtur fuisse, in duas sectus. daniele, mittatur in lacum leonum Baptistæ, et ...? Horum, et de justitia, et veritate servis suis, morti come Giovanni non di quieta morte naturale, erano tra di loro accomunati dall’intuizione, per instinctum naturae munus uniuscuiusque pannis, che se sviluppato dal tocco della grazia di Dio può portare chiunque a percepire e vedere oltre il tempo e le ristrettezze dello spazio presente, in qua captivi sumus, et saepe pro liberae creaturae, perché se nel nostro spazio esistenziale sviluppiamo la libertà, continuum erit liberatio nostra, nel senso romanistico del termine di emancipatio, cioè di liberazione dalla schiavitù, da non confondere con tante altre false emancipazioni, comprese quelle degli anni Settanta del Novecento, che dietro pretesti di libertà ci hanno spesso consegnati alle forme di schiavitù peggiore. Oppure basti ripensare, andando indietro nel tempo, alla cosiddetta èra dei lumi, quando si gridava Libertè, Égalité, Fraternité, ed a conclusione di questi proclami si urlava «ou la mort» [oppure la morte]. in facto,, nella Francia rivoluzionaria della grande imbécillité, a fine Settecento si tagliavano teste sulle ghigliottine in quantitativi industriali, in modo sommario e senza processi. sed, patet,: il tutto avveniva sempre in nome della sacrosanta … Libertè.

.

Se rimaniamo chiusi nel nostro spazio, o se ci gettiamo in pasto alle false emancipazioni, in tal modo ci riduciamo alla limitatezza di quel devastante “tutto e sùbito” al quale da anni faccio continuo richiamo e che cancella in noi ogni anelito verso l’eterno. Ecco allora che la nostra esistenza sarà una prigionia, si aliquid, auream, sed tamen in carcerem, pur sempre una schiavitù. E non esiste schiavitù peggiore di quella che si vive senza neppure più rendersene conto poiché celata dietro pretesti di falsa libertà.

.

Altro elemento sul quale oggi più che mai si dovrebbe parlare in modo approfondito, Est conceptum de deserto. Dalla Parola di Dio abbiamo appena udito: "Vox clamantis in deserto '. Proviamo a pensare quali generi di sordi e muti deserti si è costretti a vivere oggi in mezzo al rumore, quae fibris inter optical currere de mundus intellegibilis atque Super technological computatrum retiacula et noster verus-vicis nuntium, per non parlare dell’intelligenza artificiale che finirà nel tempo con l’annichilire completamente l’intelligenza umana. Eppure mai, sicut est hodie, l’uomo è stato solo, in questi nostri moderni spazi deserti dell’anima; totalmente diversi dai deserti in cui l’uomo si ritirava in passato, et spiritus Dei in se invenire, et sentio ipsum ad blandientur.

.

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam …

Qual senso può avere la frase del profeta Isaia riportata dall’Evangelista: "Parate viam Domini, semitas eius?» [3]. Si tratta di una frase chiara, haud dubie. Ma chiara solo all’apparenza. C’è anche un saggio detto popolare che parafrasando questa pericope del Santo Vangelo motteggia: «Viae» Deo corrigit prava. Quod ante gratiam suam, ut ostensum est, et multa temporum se praeberet interpretem. In hoc casu,, sed, hominem ad calculos, immo operatur, Videtur quod virum. Dio ha bisogno di sentieri adeguati per camminare tra gli uomini che, per andare incontro alla sua Maestà Divina, devono lavorare a raddrizzare dei sentieri che in ogni caso, all’origine, Dio aveva tracciati diritti. Volendo possiamo aggiungere che talvolta le vie non sono neppure più storte, ma molto di più e molto peggio: videtur omnino viae omnium! E non esistono perché la via è quel grande dono di grazia che può essere però distrutto dal libero arbitrio dell’uomo attraverso il peccato.

.

Ammetto di rendermi conto di essere un presbìtero ed un teologo di quelli oggi definiti demodé, poiché come affermano taluni io parlo ancora di peccato «alla vecchia maniera», in questa nostra Chiesa contemporanea fatta ormai di pace, amore cuoricini palpitanti, uccellini che cinguettano di fronte ai gatti vegani che si struggono in emotive passioni vegetariane dinanzi al loro canto. Purtroppo io credo sempre che il peccato originale sia invece un fatto e non una metafora allegorica. Ma volendo c’è di peggio: io credo sempre all’esistenza del giudizio di Dio, credo al Paradiso al Purgatorio e all’Inferno. Credo che quando noi professiamo « … e un giorno tornerà nella gloria per giudicare i vivi ed i morti», il Divino e Sommo Giudice non dirà agli uomini: «Avanti, tutti siete salvi!». igitur, sulle orme del Beato Apostolo Paolo, è mio dovere dirvi:

.

«Se anche noi stessi o un Angelo dal cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, Christum sit anathema maranatha! Iam dixi et nunc sumus iterare: Si quis praeter quod accepistis evangelizet, Christum sit anathema maranatha! in facto,, Est fortasse in favorem hominum ut earn animo, immo quod Deo? An quæro hominibus placere? Si adhuc hominibus placerem, Christi sunt, Non erit servus Christi!» [4].

.

Se quindi annunciassi il contrario di quanto contenuto nel Santo Vangelo significherebbe che sarei come le «guide cieche» [5] che hanno smarrita la strada di Dio per seguire le strade degli uomini, incurante che Cristo Dio ci ammonisce nel capitolo VII° del Vangelo del Beato Evangelista Matteo:

.

"Intrate per angustam portam, quia lata porta et spatiosa via quae ducit ad perditionem, et multi sunt qui intrant per eam; Quam angusta porta et arta via quae ducit ad vitam, et pauci sunt qui inveniunt!».

.

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam …

Quante antiche vie sono scomparse nel tempo, terra absorpta, per herbam, Proin et architecturae stratis ab invicem superimponunt? Basti pensare alla nostra antica Roma, alla quale erano collegate già nell’antichità reti stradali disseminate per tutto il territorio europeo ed attraverso le quali si poteva raggiungere l’antica capitale dell’Impero Romano dalla Gallia, che è l’attuale Francia, come dalla Frigia, la Anatolia centrale che si trova nella attuale Turchia. Quelle antiche strade, gran parte delle quali non esistono più, in passato però esistevano. Strade che erano non solo reali, ma anche funzionali; e per lunghi periodi di tempo furono percorse. hodie, oltre ai grandi tratti autostradali, la nostra Capitale è servita anche da due aeroporti internazionali e da collegamenti ferroviari con treni ad alta velocità. et tamen,, molto più di ieri, oggi pare difficile che da Roma si raggiunga veramente il mondo e che dalle varie periferie del mondo si raggiunga agevolmente Roma, perché da un po’ di tempo sembra che proprio Roma stia offrendo porte larghe e spaziose su autostrade a nove corsie molto facili da percorrere, mentre la nostra naturale via cristologica, che è angusta e irta di ostacoli, ci porta infine ad una porta di accesso stretta.

.

La strada, oltre ad essere un tratto percorribile che conduce a varie destinazioni, è quindi anche elemento, segno e simbolo della nostra memoria. Non a caso Cristo Dio paragona se stesso ad una strada:

.

'Dictum Thomam,: "Dominus,, nescimus quo vadis et quomodo possumus viam scire te sunt,?". Jesus dixit:: "Ego sum via, la verità e la vita”» [6].

.

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam

Quando l’uomo cessa di vedere in Cristo Dio la via, come potrà mai raggiungere la verità e la vita? Perché per vivere nella verità e conquistare il premio della vita eterna è necessario riconoscere, accogliere e percorrere Cristo Dio come via. Ecco allora che talvolta, via, per poter essere preparata richiede un attento e faticoso recupero, hoc est, quod tunc Ioannem Baptistam intueri, tanto che dal deserto tracciò il primo percorso di recupero inducendo alla purificazione e al pentimento dei peccati, et firmamentum annuntiant:

.

"Post plus quam me, non est mihi quis est ille: Ego autem non sum dignus procumbens solvere corrigiam calceamentorum ejus:. Ego baptizavi vos in aqua,, ille vero baptizabit vos in Spiritu Sancto " [7].

.

Le parole di apertura di questo Santo Vangelo «Inizio del Vangelo di Gesù, Christus, Figlio di Dio», racchiudono anche un altro significato mistagogico: il Santo Vangelo è in sé e di per sé un inizio senza fine. In quale dei Santi Vangeli è infatti scritta, od anche solo vagamente sottintesa, la parola “fine”? Scrive infatti il Beato Evangelista Matteo:

.

«Euntes ergo docete omnes gentes, baptizantes eos in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti, docentes eos servare omnia quaecumque mandavi vobis. et huc, Ego vobiscum sum omnibus diebus, usque ad consummationem saeculi » [8].

.

scribens il Beato Evangelista Marco:

.

«Illi autem profecti praedicaverunt ubique, dum a Domino cooperante, et sermonem confirmante, sequentibus signis Attendi illud ' [9].

.

scribens il Beato Evangelista Luca:

.

"Dum benedixitque eis, recessit ab eis et ferebatur, in caelo. Itaque alii cadebant ante; Tunc reversi sunt in Ierusalem cum gaudio magno: et erant semper in templo laudantes et benedicentes Deum ' [10].

.

L’Evangelista Giovanni, in his ergo dicendum quod non deficere, ad designandum:

.

'Sunt adhuc alia multa quae fecit Iesus, si scribantur per singula, Et quod cogitant mundum capere posse eos, qui scribendi sunt libros ' [11].

 

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam …

In modo diverso gli Evangelisti, al termine delle loro stesure non pongono la parola “fine” a un racconto, ma delineano che quel racconto racchiude il mistero della Rivelazione che dà avvio all’inizio: … adesso cominciate a partire, et discipuli docerent baptizarentque, [12] ... allora partirono e cominciarono a predicare dappertutto [13] … E dopo che il Signore fu salito al cielo loro tornarono a Gerusalemme e cominciarono ad andare sempre al Tempio a lodare Dio [14]. quidem: questo è solo una piccola parte di tutto ciò che realmente è accaduto, come precisa nella conclusione del suo Vangelo il Beato Evangelista Giovanni [15].

.

Evangelium est ab initio usque ad adventum ad initium che traccerà un nuovo inizio eterno: Deus, qui rumpatur apud hominem tam vivam experientiam,, Corpori mediante incarnatione. Donec tempus Aenean convallis, dopo l’intera esperienza cristologia che pare culminare con l’infamia della croce, grandiaque effossis, quae non est lapis de sepulcrum mark fine felix finis ad historia cum, ma l’inizio della vera storia dell’umanità che col Cristo è risorta. 'Propter nos,', dice il Beato Apostolo Pietro nella seconda lettura che abbiamo udito in questa liturgia della parola: "Secundum fidem eius, Novos vero cælos, et novam terram, in quibus iustitia habitat " [16]. E sarà solo allora, come annuncia il Profeta Isaia, quod

.

"Habitabit lupus cum agno,, et pardus cum haedo accubabit;; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare» [17].

.

Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega quod politice rectam …

Nulla di questo possono capire gli idolatri autem nuova religione pagana vegana, per citare alcuni esponenti tra le numerose espressioni del paganesimo moderno. Se infatti oggi il leone sbrana il capretto e se lo divora, è perché Adamo ed Eva hanno alterata e sovvertita col proprio peccato la natura perfetta creata da Dio, lasciandoci in eredità una natura corrotta dal loro peccato [18]. Questa natura tornerà alla sua primigenia perfezione dopo il giudizio universale, non certo dopo le proteste degli integralisti religiosi vegani, atei e pagani, che danno di matto davanti agli allevamenti di bestiame, o davanti alle fattorie che commettono altrigrandi crimini”, tali a loro dire sono le produzioni di formaggi, latticini e uova. Obiter: qualcuno ha mai visto un integralista religioso vegano, sempre pronto a stracciarsi le vesti per le sofferenze di una gallina costretta a produrre uova, a straziarsi di dolore dinanzi agli ospedali dove si sopprimono le vite di essere umani innocenti attraverso l’abominio dell’aborto, che grida ben più vendetta al cospetto di Dio, rispetto ad una povera mucca costretta a produrre latte?

.

Affinché si realizzino «nuova terra e nuovi cieli», Deum certe non volo viewers, sed protagonists qui aedificant, rudem nova terra cum aqua rorantia fontibus iustitia in aeternum. Deus caritas est: et iustitia de iustitia vero est maxime perfecta expressio infinitus amor Dei, è infatti dall’unione dell’amore e della giustizia di Dio che prende vita la sua misericordia. Perché chi ama, Est semper ius; et justitiam, et invenit significatione expressio illius amoris creatura creatus est in imaginem et in similitudinem Dei vivi, alla quale il sacrificio del Cristo e la rigenerazione al suo nuovo battesimo ci purifica dall’antica colpa del peccato originale di Adamo:

.

« … se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. Et similiter, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti» [19].

.

Questo è lo spirito attraverso il quale nel periodo dell’Avvento è nostro dovere cristiano prepararci al Santo Natale. E nel Natale, è bene ricordarlo, riviviamo il mistero della Incarnazione del Verbo di Dio in un mondo, ed in particolare in una vecchia è decadente Europa, oggi più che mai sempre più lontana da Dio. E, quando si chiudono le porte a Dio, si spalancano sempre le porte alle moderne religioni pagane, incluso il poc’anzi citato integralismo religioso vegano.

.

e dalla scristianizzante bottega del politice rectam, il passo verso l’industria della blasfemia della gaystapo è sempre molto breve

Temo che anche quest’anno, come nei recenti anni passati, dovremo subìre e sorbirci messaggi e affermazioni già udite che faranno risuonare proclami del tipo: «Anche Gesù era un povero figlio di poveri», cosa tra l’altro non vera, come in passato ho spiegato [20] [articulus videre qUI e video-lezione qUI]. Ma soprattutto torneremo a udire il Santo Natale indicato come: «festa della pace e dell’amicizia tra i popoli», «festa della solidarietà», «festa dell’accoglienza del diverso» … in un brulicare di raffigurazioni presepiali che sono un trionfo di mangiatoie costruite dentro barconi, di Bambinelli Gesù adagiati su di un gommone con la ciambella di salvataggio attorno alla vita, mentre Giuseppe e Maria indossano entrambi giubbotti salvagente. Nam aliquot iam annis, dai presepi sono spariti i pastori, sostituiti dagli agenti della guardia costiera e dagli operatori dei centri di accoglienza per profughi veri o presunti. Ma volendo c’è molto di peggio, perché è già accaduto che in ossequio al moderno “dogma” della cultura di morte introdotta dalla teoria del genus ― che come sappiamo è una fede assoluta molto superiore a quella sull’Incarnazione del Verbo di Dio ―, hanno già collocato in qualche presepe due Giuseppe, per seguire con varie altre amenità più o meno scristianizzanti e non di rado sacrileghe.

.

Forse è doveroso ricordare che durante la solennità del Santo Natale, in tutte le nostre chiese proclameremo più volte il Prologo del Santo Vangelo del Beato Evangelista Giovanni, qui legit,: «in principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». In nessuna chiesa dell’intera Catholica orbe sarà possibile leggere, in ossequio al sempre più scristianizzante e mondano politicamente corretto: «In principio era il povero, ed il povero era il profugo, ed il profugo era presso Dio, ed il profugo reclamava lo jus soli dalle colonne di occur e de L'Osservatore Romano, ».

.

et tamen,, anche tutto questo era stato già anticipato:

.

"In die,, in facto,, Non sustinent sanam doctrinam,, sed, prurientes auribus, Eam coequare sua desideria coacervabunt sibi magistros adfectionibus, veritate quidem auditum avertent ad fabulas autem nolentes audire " [21] [...] 'Ante die illa auferet erunt decidentes et revelatus fuerit homo peccati, filium perditionis ut scriptura impleatur, qui adversatur et extollitur supra omne quod dicitur Deus aut quod colitur, usque in templo Dei sedens, additando se stesso come Dio».

.

e dalla scristianizzante bottega del politice rectam, il passo verso l’industria della blasfemia della gaystapo è sempre molto breve

Solamente dopo la fine dei tempi e l’inizio del suo regno che non avrà fine, avverrà che «il lupo dimorerà insieme con l’agnello» [22], mentre per adesso, attraverso vie impervie e porte strette verso la salvezza, Cristo Dio ci ha avvisati in modo molto chiaro e preciso: «Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi» [23]. E una volta inviate come «pecore in mezzo ai lupi», ovium, che nella prosecuzione di questo monito sono invitate da Cristo Dio a essere «prudenti come i serpenti e semplici come le colombe» [24], con i lupi non dovrebbero proprio trattare e mercanteggiare, specie all’accomodante ribasso ed alla svendita, perché al lupo non si costruiscono ponti, né con lui si dovrebbero andare a cercare punti di unione o di comunione. È inutile che le pecore dicano al lupo: «Suvvia, caro lupo, noi non ti condanniamo, anzi con te vogliamo dialogare e cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide». Questo non è possibile, perché le pecore non possono diventare lupi ed i lupi non possono diventare pecore, ma soprattutto perché il lupo non è buono, non lo è mai. Tornerà ad essere buono solo dopo il giudizio universale, cum, dopo la fine dei tempi, nel nuovo inizio «il lupo dimorerà insieme con l’agnello», non però prima di allora, neppure sotto la nuova empietà di quel misericordismo distruttivo che accarezza i lupi e bastona le pecore dell’ovile di Cristo Redentore Buon Pastore.

.

in insula, quæ appellatur Patmos, 10 January 2017

.

__________________

NOTA

[1] 1ª Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi: 12, 27.

[2] Evangelium secundum Marcum: 6, 17-29.

[3] Libro del Profeta Isaia: 40,1-5.9-11.

[4] Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati: 8, 1-10.

[5] Vangelo di San Matteo: 16, 23 E 24.

[6] Evangelium secundum Ioannem 14, 5-7.

[7] Vangelo di San Matteo: 3, 11.

[8] Vangelo di San Matteo: 28, 19-20.

[9] Evangelium secundum Marcum: 16, 20.

[10] Vangelo di San Luca: 24, 51-53.

[11] Evangelium secundum Ioannem: 21, 25.

[12] Cf.. Supra: San Matteo.

[13] Cf.. Supra: San Luca.

[14] Cf.. Supra: San Marco.

[15] Cf.. Supra: San Giovanni.

[16] IIª Lettera di San Pietro: 3, 8-14.

[17] Libro del Profeta Isaia: 11, 6-9.

[18] De libro Genesis: 3, 1-22.

[19] Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani: 5, 17-19.

[20] S Arihel. Levi Tadinensis, In insula, quæ appellatur Patmos, quod 19 July 2017: «Contro la moderna idolatria ideologica della povertà: Iesus Christus fuit pauper et paupertas non habitabant, Ille induit et comedit, nè alla sua morte fu sepolto da povero» [link qUI]. Le video-lezioni de L’Isola di Patmos, 23 January 2016: «L’oro dei magi e il falso amore per i poveri di Giuda Iscariota» [link qUI].

[21] IIª Lettera a Timoteo di San Paolo Apostolo: 4, 3-4.

22] Libro del Profeta Isaia: 11, 6-9.

[23] Vangelo di San Matteo: 10, 16.

[24] Vangelo di San Matteo: 10, 16.

.

.

«Et cognoscetis veritatem et veritas liberabit vos» [Gv 8,32],
sed adducere, nedum veritatem diffundendam et defendendam
sed metus in costs. Auxilium nostrum commenticium confirmaret Island
cum ratio praebet per secure Coin Paypal:



nec posse in computo:
IT erant 08 J 02008 32974 001436620930
in hoc casu,, mitte nos an email Monitum, quia ripa
Non potuimus mittere email vos praestate
gratiarum actione percipitur [ isoladipatmos@gmail.com ]

.

.

.

.

.

.

About isoladipatmos

4 cogitationes on "A Nativitate usque ad desertum: In principio erat Verbum, non erat pauperis, Quod fuit temporis lapsu conuena, lo natus est jus soli

  1. Caro padre Levi,
    che Gesù non fosse un πτωχός ma il figlio di un τέκτων sta scritto nei Vangeli.
    Nei Vangeli sta anche scritto come fu verginalmente concepito nel seno di Maria, la γυνή di Giuseppe.
    Il Magistero insegna che Gesù ha assunto la nostra natura umana, eccetto che nel peccato, e che quindi il suo corpo fisico era soggetto alle nostre stesse leggi di natura: era soggetto anche alle leggi biologiche del DNA?

      1. Visto che avevo già toccato l’argomento, non ho sbagliato a ritenere che le fosse evidente dove volevo arrivare: prima però vorrei premettere, sperando non si arrabbi se le rubo un periodo, “se è cosa grave de-costruire i dogmi, Quod non minus est aeque gravis ac dogmata quae adnuntiant non est”.
        Ribadendo allora la mia fedeltà ai dogmi della perpetua verginità e del concepimento ad opera dello Spirito Santo, con quale dogma entrerebbe in contrasto l’ipotesi che il marito legittimo, oltre che putativo, sia anche il padre biologico?

      2. Se non vuoi iniziare a discuterne in pubblico per evitare che qualcuno fraintenda, hai il mio indirizzo: ad ogni modo, il punto di arrivo di questo mie riflessioni sono il sacerdozio maschile, la sacralità del matrimonio e lafemminilità (intesa come colui che riceve)” dell’essere umano in rapporto allamascolinità(intesa come colui che dona)” Dei.

Leave a Reply

Tua inscriptio electronica non editis. Velit sunt insignis *

 reliqua characters

Et hoc site utitur ad redigendum Akismet spam. Disce quomodo data est processionaliter vestri comment.