Il prete scomunicato Alessandro Minutella non è un disonesto ma un malato e la sua malattia si chiama “schizofrenia acuta”

— attualità ecclesiale —

IL PRETE SCOMUNICATO ALESSANDRO MINUTELLA NON È UN DISONESTO MA UN MALATO E LA SUA MALATTIA SI CHIAMA “SCHIZOFRENIA ACUTA”

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Nessuno di noi, L’Isola di Patmos come l’Agenzia Corrispondenza Romana e vari altri sacerdoti e teologi che hanno dedicata attenzione a questo caso clinico grave per tutelare la salute delle anime che egli danneggia, desidera e ha piacere di occuparsi di questo soggetto. Su tutti noi gravano però due obblighi morali: la corretta informazione cattolica e soprattutto la salute di quelle anime che questo schizofrenico sta guidando verso un precipizio. Per questo ripeto, a chi lo ascolta e lo segue, di andare a visionare i discorsi ufficiali e i video nei quali sono registrate le parole del Sommo Pontefice, perché chiunque potrà appurare in che modo grave, malizioso ma soprattutto malato, Alessandro Minutella imputa al Successore del Beato Apostolo Pietro ciò che mai egli ha affermato.

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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AUDIO LETTURA DELL’ARTICOLO

I Padri de L’Isola di Patmos hanno inserita negli articoli la audio-lettura per i Lettori colpiti da quelle disabilità che impediscono loro la lettura e fornendo un servizio anche a coloro che trovandosi in viaggio e non potendo leggere possono usufruire della audio-lettura

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lo psichiatra Paolo Pancheri [Milano 1938 – Roma 2007], ordinario di psichiatria nell’Università La Sapienza di Roma e padre italiano della psichiatria biologica

Occuparmi del caso Alessandro Minutella mi causa enorme fastidio, per questo vorrei non farlo. Se però lo faccio, è perché in questi giorni sono stato raggiunto dai messaggi di numerose persone che chiedevano lumi ai Padri de L’Isola di Patmos sulle ultime sparate di questo caso clinico psichiatrico, in modo particolare riguardo il suo video intitolato: «Se Francesco è il Papa Gesù ci ha ingannati» [vedere video, QUI].

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Un amico in particolare mi è stato di grande aiuto nell’analisi del caso: uno psichiatra italo-svizzero che prima di diventare direttore di una clinica psichiatrica elvetica che si occupa dei malati di schizofrenia di tipo grave, è stato assistente a Roma per diversi anni del Prof. Paolo Pancheri [Milano 1938 – Roma 2007], che io stesso conobbi in gioventù, perché amico di due mie zie romane.

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Paolo Pancheri, neuropsichiatra, fu il padre italiano della psichiatria biologica, branca che studia gli elementi biologici del comportamento umano. Innovativi furono i suoi studi di ricerca sulla psico-farmacologia tesa alla cura, ma più che altro al contenimento dei soggetti affetti da gravi turbe per le quali era del tutto inutile qualsiasi forma di psicoterapia.

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Questo specialista svizzero, allievo di Paolo Pancheri presso l’Università La Sapienza di Roma, dove l’insigne clinico fu ordinario alla cattedra di psichiatria, ha seguito le sue orme e portato avanti diverse ricerche, soprattutto nell’ambito psico-farmacologico, collaborando con diversi laboratori farmaceutici di ricerca sugli psicofarmaci di ultima generazione per soggetti affetti da schizofrenia grave.

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Da cosa si deduce che Alessandro Minutella è affetto da schizofrenia acuta? Ce lo ha spiegato con rigore scientifico questo insigne specialista elvetico che ha visionato diversi suoi video, dettagliando appresso in che modo, la schizofrenia, crei nei casi gravi una alterazione delle funzioni cognitive e percettive del comportamento. Lo schizofrenico grave è soggetto a deliri e allucinazioni che lo portano a vivere in uno stato di alterazione e di dissociazione dalla realtà. Per lo schizofrenico è “vero” e “reale” ciò che nasce dalla sua realtà soggettiva, sino alla palese negazione del dato di fatto. A livello clinico-scientifico, i casi più gravi di schizofrenia sono risultati sempre quelli di soggetti che esteriorizzano le loro psicopatologie attraverso l’elemento religioso, in virtù del quale i loro disturbi finiscono per avere una sorta di “consacrazione” soprannaturale; e chiunque li contraddica, è un nemico della potenza divina, un emissario del Demonio e via dicendo.

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Lo schizofrenico può essere molto pericoloso quando riesce a individuare e cogliere alcuni particolari malumori che pervadono le masse e che sono frutto di situazioni sociali e politiche di crisi, oppure, come nel nostro caso, di uno stato di grave decadenza del mondo ecclesiale ed ecclesiastico. A quel punto, lo schizofrenico, prende come spunto dei dati reali oggettivi e poi li manipola, sino a mutarsi in un pericoloso trascinatore di masse, oppure di piccole masse formate da personalità scontente, gravate da fragilità psicologiche e difficoltà di rapporto con il dato oggettivo, sino a essere prive di adeguato spirito reattivo verso i problemi reali.

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Alessandro Minutella ha sempre lamentato ― ultimo in ordine di serie lo ha fatto con il mio amico Roberto de Mattei a causa di un articolo comparso sull’Agenzia Corrispondenza Romana l’11 maggio 2020 [vedere QUI], in precedenza anche con il mio confratello sacerdote Francesco Maria Marino, dell’Ordine dei Frati Predicatori e vari altri ancòra … ebbene, costui ha sempre lamentato: «Nessuno accetta di confrontarsi con me nel merito». Menzogna, pura e semplice menzogna. È infatti vero l’esatto contrario: tutti saremmo lieti di potergli dire e dimostrare in faccia, dinanzi a un pubblico presente, che ciò che lui chiama “merito” sono falsità costruite attraverso manipolazioni e che la sua preparazione teologica è a dir poco lacunosa e imbarazzante. Sicché egli mente in modo spudorato affermando che tutti sfuggono al confronto con questo eccelso teologo tale sarebbe costui. Infatti, alla prova provata dei fatti, io stesso gli dedicai una video-conferenza di quasi un’ora intitolata «Da Frate Cipolla ad Alessandro Minutella, ovverosia: quando la satira d’alta letteratura boccaccesca si muta invece in commedia grottesca e in rovina delle anime» [vedere QUI], dove con precisione chirurgica e con impeccabile logica aristotelica e buona filosofia del senso comune indicai le mistificazioni, le menzogne e le alterazioni della realtà di Alessandro Minutella, che non ha mai replicato. In seguito, in diversi dei suoi neuro-video-deliri, cercò di sminuire la mia persona, per esempio affermando che non ero un teologo, che non ero uno studioso, che ero privo di titoli accademici, ribadendo che lui aveva invece ben due dottorati, ripetendo in modo ossessivo-compulsivo: «… due dottorati … ho due dottorati …», aggiungendo poi che «questo prete» ossia il sottoscritto «non ha titolo per parlare con me che ho due dottorati, ho due dottorati …».

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Ovviamente non sono mai caduto nella sua provocazione, anche perché non devo proprio giustificare a uno schizofrenico quella che è stata la mia formazione e quelli che sono stati, soprattutto, i miei maestri, tre dei quali in particolare hanno fatta storia nell’ambito della speculazione teologica nella Chiesa Cattolica del Novecento. In quel mio dettagliato video mi sono limitato a chiedere allo schizofrenico e alle sue pecore belanti: da quando, la sapienza e la scienza, dipendono dalle carte accademiche, o dai dottorati? Posto peraltro che, da un trentennio a questa parte, nelle università pontificie romane, i titoli di dottorato in sacra teologia sono tirati dietro anche a eserciti di persone che hanno serie lacune non sulla teologia, ma proprio sul Catechismo della Chiesa Cattolica. Motivo per il quale, diversi autentici e talentati teologi che in queste istituzioni hanno conseguito titoli, non menzionano mai né queste università né i titoli in esse conseguiti, perché, valutando il loro stato attuale, si vergognano di avervi studiato e di avervi conseguito inutili carte accademiche. Il tutto a differenza di questo schizofrenico che si dichiara invece grande esperto addottorato sul pensiero del celebre teologo Hans Urs von Balthasar, a cui riguardo sembra però ignorare che l’eminente teologo svizzero non conseguì mai alcun dottorato teologico, perché si era laureato in germanistica e filosofia in una laica università statale. E, prima di essere consacrato sacerdote nella Compagnia di Gesù, dalla quale in seguito si dimise per entrare nel clero secolare della Diocesi di Coira, fece solo gli studi teologici di base necessari per la sacra ordinazione sacerdotale.

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Avendo poi più volte, lo schizofrenico, nominato anche il Venerabile Padre Divo Barsotti – che come provato e documentato io ho peraltro conosciuto, quindi so bene chi era e soprattutto come era – gli fu rivolta domanda se quest’altra grande personalità avesse o no titolo per parlare con un bi-dottore come lui, posto che il Padre, non solo non conseguì mai alcun titolo di specializzazione e meno che mai di dottorato teologico, ma non aveva neppure mai presa la carta del titolo base di studi teologici primari, che aveva fatto in un seminario di provincia, esattamente come facevano la gran parte dei preti dell’epoca. A tutta questa serie di contestazioni basate su fatti e prove storiche, lo schizofrenico ha sempre e di rigore soprasseduto e, sebbene clamorosamente e pubblicamente smentito, non ha mai risposto, seguitando a fare la vittima affermando: «… nessuno vuole confrontarsi con me …. nessuno vuole confrontarsi con me … io ho due dottorati … io ho due dottorati …».

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Nel suo ultimo neuro-video-delirio, lo schizofrenico torna a imputare al Pontefice regnante delle cose di una gravità inaudita. E si tratta di cose inaudite nella misura in cui sono totalmente false, ma presentate come vere da questo caso clinico grave. E così, per l’ennesima volta, egli accusa il Romano Pontefice di eresia e apostasia dalla fede imputandogli di avere definito «tonterias», ossia scemenze, i dogmi mariani, di avere negata la immacolata concezione della Beata Vergine Maria e la divinità di Cristo Verbo di Dio incarnato.

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Ebbene: noi tutti sfidiamo formalmente quanto inutilmente questo malato grave ― che come tale non è responsabile delle sue parole e affermazioni, in quanto frutto di quella sua malattia definita dalla psichiatria come schizofrenia di tipo acuto ―, a dimostrare dove e quando, il Sommo Pontefice, ha negati i dogmi mariani e la divinità del Verbo di Dio incarnato. Che si decida una volta per tutte a presentare pubblicamente il testo del discorso ufficiale, o il filmato nel quale il Romano Pontefice, che sempre e di prassi è registrato nei suoi discorsi ufficiali, asserisce in modo chiaro e preciso delle simili e gravi eresie, sino a negare i dogmi mariani e a definirli “scemenze”.

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La verità è che questo schizofrenico prende frammenti di discorsi, li manipola e poi attribuisce al Sommo Pontefice ciò che mai egli ha affermato. E, per mettere in piedi il tutto, egli si serve, oltre che della manipolazione, anche del vero e proprio processo alle intenzioni, per esempio accusando il Sommo Pontefice di non credere nella presenza reale di Cristo Dio vivo e vero nelle Santissime Specie Eucaristiche.

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Nessuno di noi, L’Isola di Patmos come l’Agenzia Corrispondenza Romana e vari altri sacerdoti e teologi che hanno dedicata attenzione a questo caso clinico grave per tutelare la salute delle anime che egli danneggia, desidera e ha piacere di occuparsi di questo soggetto. Su tutti noi gravano però due obblighi morali: la corretta informazione cattolica e soprattutto la salute di quelle anime che questo schizofrenico sta guidando verso il precipizio. Per questo ripeto, a chi lo ascolta e lo segue, di andare a visionare i discorsi ufficiali e i video nei quali sono registrate le parole del Sommo Pontefice, perché chiunque potrà appurare in che modo grave, malizioso ma soprattutto malato, Alessandro Minutella imputa al Successore del Beato Apostolo Pietro ciò che mai egli ha affermato. E chiunque non abbia seri problemi con la realtà e la percezione della realtà, non potrà che dire: Alessandro Minutella estrapola delle parole totalmente al di fuori del contesto, le falsifica, quindi mente e, dicendo il falso, imputa al Sommo Pontefice, con odio feroce, insultante e aggressivo, ciò che egli mai ha detto, ciò che mai ha lasciato neppure vagamente intendere tra le righe con doppi sensi o ambiguità.

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Alessandro Minutella andrebbe per tanto trasferito quanto prima, per il suo sommo bene, dalla sua Piccola Nazareth a una Piccola Neuro, dove possa essere curato con adeguate terapie farmacologiche, le uniche in grado di sortire, nel suo caso grave e purtroppo irreversibile, qualche possibile effetto benefico, vale a dire: la somministrazione di potenti neurolettici di ultima generazione prodotti dai laboratori di ricerca neuropsichiatrica.

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dall’Isola di Patmos, 1° luglio 2020

 

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64 thoughts on “Il prete scomunicato Alessandro Minutella non è un disonesto ma un malato e la sua malattia si chiama “schizofrenia acuta”

  1. Mostruoso questo articolo.
    Invidia all’ennesima potenza intrisa di menzogne e maldicenza. Vergogna!!
    Si faccia ricoverare presso la clinica del suo amico in svizzera e poi si butti dalla finestra. Con lui e l’altro specialista

    1. Se volessi provare il terribile sentimento dell’invidia mi sceglierei:

      1. a livello fisico, Sean Connery nello splendore dei suoi quarant’anni e non certo un soggetto fisicamente sfasciato ad appena 45 anni che pare genitore mio che di anni ne sto per compierne 57;
      2. a livello espressivo e recitativo mi sceglierei Marcello Mastroianni e non un ridicolo piazzista;
      3. a livello intellettivo mi sceglierei Rafael Merry del Val e non certo un arruffone buzzurro;
      4. a livello di scienza e di santità di vita mi sceglierei Alfonso Maria de’ Liguori e non certo un assatanato;
      5. a livello di modello di vita sacerdotale e di apostolato missionario, mi sceglierei Padre Damiano Veuster e non certo un ducetto da quattro soldi;
      6. ecc … ecc …

      Sappia inoltre, qualora lei ardisse persino dirsi cattolico, che l’istigazione al suicidio è un grave reato per il nostro Codice Penale e un autentico abominio per la fede cattolica.

      Le auguro buon proseguimento all’infelice seguito del povero soggetto in questione.

      1. Caro padre Ariel,

        certamente l’analisi da lei fatta risponde alla realtà. Ma non era difficile capirlo. Io fin dall’inizio, anni fa, avevo invitato Don minutella a rivolgersi a un buon psicologo, meglio se psichiatra. Meglio ancora se il professionista fosse stato sacerdote esorcista. E le assicuro che io non sono affatto uno specialista nel campo. Ma da un po’ di tempo sono convinto che al ricovero di questo povero sacerdote scomunicato, debba far seguito un numero sempre maggiore di suoi fans …

        1. Gentile Fiorenzo,

          la persona con le caratteristiche da lei descritte è l’esorcista della nostra arcidiocesi di Siena, si chiama padre Raffaele Talmelli.

          1. Caro Davide,

            mi permetto di rispondere alla sua risposta a Fiorenzo solo per dirle che ho conosciuto il Padre Raffaele Talmelli da lei menzionato e sul quale vorrei spendere due parole.

            Padre Raffaele, ferrarese, già medico specialista in psichiatria, mio coetaneo in età, diviene sacerdote in età adulta, è membro del presbitèrio dell’Arcidiocesi di Siena dove fu incaricato come esorcista diocesano.
            Credo che in Italia sia l’unico – perlomeno a mia personale conoscenza – ad avere questa preziosa e duplice competenza di medico psichiatra e di esorcista, anche se, come lui stesso ebbe a spiegarmi a suo tempo, non unisce mai assieme le due diverse cose, perché quando fa lo psichiatra, fa lo psichiatra; quando fa l’esorcista, fa l’esorcista.

            Il problema, purtroppo, è che nessuno può trascinare di peso il soggetto in questione da uno specialista, perché dovrebbe essere lui ad accettare liberamente di essere aiutato con adeguate cure e terapie, in caso contrario, nessuno può obbligarlo, perché sarebbe una coercizione della sua volontà, vale a dire: sarebbe un vero e proprio reato, costringere una persona a fare ciò che non vuole fare.

          2. Non so perchè, ma pensavo proprio a lui. Chissà se Don minutella accetterebbe di chiedere aiuto a questo frate, che io conosco personalmente…

          3. Gentile Padre Ariel, da neurologo faccio notare che la diagnosi psichiatrica è soggetta a variabili sociali e personali. Per esempio, trent’anni fa l’omosessualità si trovava nei libri di Psichiatria alla voce “disturbi del comportamento sessuale” (pregasi notare il termine “disturbo”: in Psichiatria non c’è accordo, infatti, se la patologia mentale è una malattia come l’infarto, o una semplice alterazione del pensiero/ comportamento curabile con la psicoterapia). Oggi invece gay e lesbiche sono scomparsi dai manuali. Da uno psichiatra ateo la scelta di vita sacerdotale, con i suoi voti di castità, povertà e obbedienza, può benissimo essere considerata indice di malattia mentale. Per non parlare di suore e monaci che fanno vita contemplativa, per loro è già in agguato la diagnosi di “schizofrenia ebefrenica”: esordio in giovane età, ritiro sociale, ecc. Io stesso, credendo fermamente agli Angeli, ai diavoli e all’Inferno (e spero anche Lei, nonostante il Concilio…), sarei considerato come mentalmente instabile. Insomma la Psichiatria lasciamola alle strutture sanitarie, la Spiritualità è un’altra cosa. Qui la Psichiatria serve più che altro a ricordare che in Unione Sovietica i dissidenti venivano etichettati come “malati mentali”.

      2. Preferisco non entrare nel merito del presente argomento. Tuttavia, non credo che Padre Ariel abbia nulla da invidiare a chicchessia, sotto nessun aspetto, essendo egli stesso molto noto. Il consiglio di ammazzarsi fa venire i brividi ma non sorprende. Purtroppo, non sorprende. Io stessa sono stata pesantemente calunniata da uno dei più ferventi seguaci. Don minutella non l’ha ripreso, né ha preso le distanze. D’accordo, avrà voluto ignorare l’episodio, ma quando il buon nome viene leso in una diretta di oltre 800 persone, la corresponsabilità è dell’editore, oltreché del materiale esecutore. Niente da eccepire, ma almeno padre Ariel non credo consenta che le donne siano pubblicamente calunniate

        1. Purtroppo don Minutella e comunque il suo staff non interviene mai per riprendere i maleducati che formano il suo gruppo, anche io, di cui ne facevo parte solo da alcuni mesi quest’anno sono stato attaccato solo per aver espresso la mia opinione ed aver difeso padre Ariel da uno che lo ha definito con parole poco educate e decisamente non da Cristiano. A don Minutella interessano i numeri, ed interessa essere difeso a spada tratta, mai contraddirlo pena l’aggressione verbale da parte dei suoi fans. Personalmente era da diverse settimane che nutrivo dei forti dubbi sulle sue “catechesi “, alla fine dopo quell’episodio ennesimo di disprezzo ed odio sfrenato contro un sacerdote, non ci ho visto più, ed ho preso le distanze da sta setta di fanatici ed ignoranti, molti dei quali probabilmente non hanno mai avuto molto rispetto per la chiesa Cattolica. Dai frutti si riconosce l’albero, se i frutti sono buoni anche l’albero è buono, ma se i frutti sono marci allora l’albero non è buono. I frutti marci di don Minutella sono la maleducazione imperante, l’ignoranza, l’orgoglio e la presunzione di detenere la verità assoluta ed il diritto di criticare, giudicare e calunniare qualsiasi laico o consacrato: sia sacerdote, vescovo o cardinale che non si prostri in adorazione di questo sacerdote scomunicato pieno di orgoglio e presunzione, sempre a caccia di apparizioni mariane e di mistici non riconosciuti dalla Chiesa.

      3. Caro Padre Ariel la devo ringraziare perché a me don Minutella senza sentirlo ma solo guardandolo mi ha sempre fatto venire i brividi. Purtroppo però oggi ho voluto guardare i suoi video e per fortuna avevo visto il video di Cooperatores Veritatis dove veniva spiegata la questione ovvero che Papa Benedetto XVI aveva promesso fedeltà a Papa Francesco. A un certo punto stavo per cascarci ma poi ho visto il video su isola di Patmos. La ringrazio e complimenti non dimostra 57 anni. Cordiali saluti Laura

    2. Mostruoso?
      E’ scritto con precisione scientifica da uno che sa il fatto suo.
      Non sono un medico specialista in psichiatria ma un chirurgo oncologico, e se le mostruosità non le conosco io che vivo in mezzo ai tumori, non saprei chi potrebbe conoscerle …

  2. Da quando uno psichiatra fa una diagnosi senza aver ispezionato il soggetto, senza averlo in cura o almeno visitato? Credo che siate talmente in malafede, bugiardi e manipolatori della verità che, a prescindere dal caso Minutella, al manicomio ci dovreste andare voi.

    1. Caro Anonimo con indirizzo email fasullo creato appositamente per l’insulto occasionale: se l’ignoranza non la divorasse a morsi, dovrebbe sapere che uno psichiatra o uno psichiatra specialista in criminologia, ad esempio il mio amico Alessandro Meluzzi, per fare una diagnosi comportamentale, non ha affatto bisogno di avere il soggetto davanti.
      Pensi che Cesare Lombroso, padre della moderna criminologia, per delineare certe psicologie o attitudini criminali studiava le fotografie dei soggetti.

      Detto questo le ricordo che del soggetto in questione esistono centinaia di pubbliche registrazioni video dalle quali qualsiasi specialista può analizzare lo stile comportamentale, lo stile espressivo, la gestualità, gli sguardi, ma soprattutto i contenuti.

        1. Insulti, processi alle altrui intenzioni e teatrini di propaganda, li vada a fare altrove, perché qui … “nun ce ‘sta ‘a trippa pe’ gatti“.

    2. Quindi, tutte le perizie che mi sono state richieste da diversi tribunali del Lazio e che come psichiatra ho redatto basandomi su atti e fatti, senza mai avere visto in faccia il soggetto oggetto della perizia, sono state solo un ammasso di mie inesattezze?
      Ma quanto si impara, dagli specialisti di internet.

      C.M.
      Roma

      1. Egregio Collega,

        credo che da ciò potremmo anche dedurre che, il meglio degli specialisti in psichiatria che negli anni addietro cercarono di delineare la personalità, le caratteristiche e il movente del cosiddetto “mostro di Firenze”, erano dei superficiali incompetenti, non avendo mai potuto, nessuno di loro, esaminare da vicino, faccia a faccia, il serial killer in persona.

        Vittorio (Firenze)

        1. Nel Vangelo, e ripeto, nel Vangelo…da queste persone Gesù scacciava demoni. Ora se vogliamo metterlo sul piano scientifico parliamo di tutto cio che vogliamo,usando termini annessi come schizofrenia, epilessia, psicologia, psicoterapia, psicoblablabla … se parliamo invece di oltre umano,ribadisco che Gesù liberava questi soggetti da orde di demoni.se solo Dio ci permettesse di vedere oltre la semplice vista umana…. moriremmo di spavento nel vedere quali bestie infernali ci girano intorno.
          Altro che farmaci!

          1. Mi inserisco senza avere letto tutto il commento di Marco Ricciotti perché è tronco.
            Volevo dire da profana che spesso mi soffermo sul brano evangelico della presentazione di Gesù al Tempio (Luca 2), quando il vecchio profeta Simeone dice alla Madre: ” ..e anche a te una spada trafiggerà l’anima”.
            Quell’ “anche” mi pare importante nell’associare la Madre alla passione del Figlio. Anche nel Vecchio Testamento (Genesi 3) si legge: “Io porro inimicizia fra te e una donna…)” È Dio Padre a progettate una donna per il piano salvifico.
            Solo che il Redentore ha natura divina, anche se ha patito come uomo, mentre la Madre è creatura umana. Bisognerebbe precisare cosa si intende per “corredentrice”.
            I teologi e gli studiosi le sanno queste cose e anche il Papa le sa. Diamo tempo al tempo e le cose quando devono succedere succedono.
            Davvero il Minutella sembra un caso patologico per come si arroga la qualifica di Maestro universale.
            Il termine spagnolo ” tonterias ” è stato tradotto con “chiacchiere” (io ho letto la versione italiana di vatican.va).
            Non penso che il Papa nella sua spontaneità volesse sminuire qualcuno. Penso che si riferisse ai facili entusiasmi che spesso infiammano i fedeli.

  3. Padre Ariel ho cercato il testo originale in modo da evitarne la decontestualizzazione:

    http://w2.vatican.va/content/francesco/es/homilies/2019/documents/papa-francesco_20191212_omelia-guadalupe.html

    Dal testo appare evidente che quel “tontarias” si riferiva ai dogmi proclamati e ritenuti validi dalla Chiesa, a differenza di quanto espresso da Don Minutella. Tontarias quindi non sarebbero i dogmi dell’Immacolata o dell’assunzione ma, le richieste di elevare al rango di dogma quello di Maria corredentrice.

    In quest’ottica mi sento di esprimere che questa scelta della parola “tontarias” mi pare quantomeno infelice, e per motivi storici: ci sono stati moltissimi santi e ministri della Chiesa che hanno espresso parere favorevole all’istituzione del dogma (San Pio X, Pio XI, Madre Teresa, Massimiliano Kolbe, Padre Pio etc…) quindi almeno per rispetto verso di loro avrei preferito la scelta di un termine diverso perché implicitamente significa dare dei “tonteros” (si dice cosi?) anche a tutti loro, ma anche per ragioni di “sentire cattolico”.
    Entro in un campo meno oggettivo e più’ soggettivo ma sento che dietro alle parole di San Luigi Grignion de Monfort “Ad Jesum per Mariam”, vi e’ un grande fondo di verità.
    Maria non ha mai chiesto nulla per se, verissimo, ma tutto quello che le e’ stato attribuito dai santi e dai ministri della chiesa rientra in quel sentire, quel “sensus fidei”, che ci fa provare verso di Maria un amore di figlioli che vedono in lei uno strumento per arrivare a Cristo e quindi alla salvezza.
    Chiedo dunque, perche scegliere…

    1. Verificare il testo del Papa Regnante per confermare o meno le balle di Alessandro Minutella mi risulta anche troppo onorevole, quasi da reputarlo credibile. Non ha né credibilità né autorità nell aprire bocca su molte questioni.
      Il Papa è stato criticato da cardinali conservatori ma essi, da veri cattolici, le hanno mosse all’interno di un perimetro di sacro rispetto e di devozione filiale. Ciò è stato possibile coerentemente con lr loro promesse, il loro rango e anche la loro fede certamente ancorata su Pietro.
      Minutella invece sbrocca, fa il rivoluzionario del web per fare massa mediatica e urla instillando ribellione nei fedeli.
      Agisce negando gli stessi esempi che lui sfoggia come ” suoi”, con opportunismo.
      Ad esempio ” eh Padre Pio era diverso, mica come la chiesa eretica di oggi”
      P Pio, grande santo italiano, l’avrebbe preso a pedate.
      P Ariel, concordo con lei sulla riduzione allo stato laicale e forse, più in generale, servirebbe il potenziamento degli organi di controllo sulle dottrine che circolano in giro.
      Sperando che il Signore possa mandare a gestirli tanti Gian Piero Carafa

      1. “Il Papa è stato criticato da cardinali conservatori ma essi, da veri cattolici, le hanno mosse all’interno di un perimetro di sacro rispetto e di devozione filiale. Ciò è stato possibile coerentemente con le loro promesse, il loro rango e anche la loro fede certamente ancorata su Pietro.”

        Vero, come e’ altrettanto vero che il Papa regnante non ha mai risposto a tali correzioni. Visto e considerato che vi e’ una sempre più folta schiera di fedeli che si pone dei dubbi circa il suo magistero, trovo un errore lasciare la questione in sospeso in quanto, cosi’ facendo, piuttosto che dissolversi, i dubbi si amplificano.

        Sono perfettamente d’accordo che i metodi minutelliani non siano congrui al suo ruolo, ma ritengo che alcune questioni che vengono poste in essere da lui, come da altri , meriterebbero un approfondimento. Le dichiarazioni del Card. Danneels, il quale ha fatto nomi, ha lasciato date e luoghi degli incontri, sono gravissime ed anche queste non hanno mai trovato una smentita ufficiale, come si può pretendere unita e fedeltà laddove non vengono chiarite delle situazioni di questa gravita?

        Padre Ariel le pongo una domanda nella speranza che voglia trovare il tempo di rispondere, per me sarebbe di grande aiuto una sua chiarificazione a riguardo: se in un’esortazione apostolica un Papa facesse dichiarazioni apertamente in contrasto con la dottrina cattolica, senza mai pentirsene ne correggerle, non cadrebbe ipso facto nell’apostasia? Per chi predica un Vangelo diverso sarà anatema: in concreto, a cosa andrebbe incontro? Sarebbe ancora Papa o…

        1. Caro Marco,

          partiamo dalla questione del Cardinale Godfried Maria Jules Danneels, sopra il quale il Minutella e altri hanno costruito un castello sulla sabbia in riva al mare presentandolo come se fosse il castello Orsini-Odescalchi eretto su solida roccia sopra il lago di Bracciano.

          Primo: il Cardinale non ha scritto alcun libro, mentre invece, molti, parlano de “…nel libro scritto dal Cardinale ….”. Il fatto è tutt’altro: un giornalista, attraverso varie interviste, ha raccolto le risposte del Cardinale il quale, a una domanda precisa, dette una risposta di puro umorismo, riferendo che un gruppo di cardinali si riunivano in Svizzera in località San Gallo e che … “eravamo una specie di mafia”.
          Capisco che è dura farla capire a tutti coloro che, su questa battuta, hanno costruito complotti a non finire, ma si tratta di una espressione umoristica … “eravamo una specie di mafia”.

          Le faccio un esempio: nel 2008, a Roma, io alloggiavo presso una casa sacerdotale internazionale, nella quale c’era un gruppo di sacerdoti polacchi, tra l’altro molto spiritosi, con i quali stavo in compagnia e con i quali spesso scherzavo. Una volta, parlando con altri sacerdoti, affermai: “ormai io sono un affiliato alla mafia polacca, sono stato accolto come membro onorario e durante le nostre sedute facciamo terribili complotti”.
          Detto questo: le pare ragionevole che oggi, qualcuno, si metta ad accusarmi di essere membro di una non meglio precisata “mafia polacca dedita al complotto” ?

          Veniamo al secondo punto: quella del “pontefice eretico” è sempre stata una ipotesi sul piano canonico e teologico, una pura ipotesi accademica, perché mai nella storia della Chiesa è accaduto che un pontefice cadesse deliberatamente in eresia e apostasia dalla fede. A spiegarlo bene fu il compianto filosofo e teologo della scuola romana Antonio Livi, che al menzognero Minutella, che più volte ha nominato a sproposito e a proprio vantaggio dopo la sua morte, quando non poteva replicare. Infatti, l’insigne filosofo e teologo scrisse a sua tempo una lettera di fuoco al Minutella, indicandogli proprio la gravità dei suoi errori. E Minutella, da gran signore quale è, non rispose neppure mai, a questo presbitero e teologo anziano.

          Ho citato non a caso Antonio Livi perché, su questo pontificato, non è mai stato tenero e non ha mancato di rivolgere dure critiche; ma quelle critiche legittime e consentite, sempre ribadendo la indiscussa legittimità e autorità del Successore di Pietro. Soprattutto, Antonio Livi, ha sempre spiegato che un pontefice non può cadere in eresia e apostasia dalla fede, perché in tal modo verrebbe meno la promessa di Cristo che, a Pietro e ai suoi successori, inclusi i numerosi cattivi pontefici che si sono avuti nella storia della Chiesa, ha concessa una particolare grazia di Stato che all’occorrenza ha sempre agito.
          Per esempio: il tanto – e giustamente – criticato Alessandro VI, aveva condotto prima da cardinale e poi anche da pontefice una vita tutt’altro che virtuosa, ma all’occorrenza fu un grande difensore della fede, della dottrina e dell’unità della Chiesa, a prescindere dalle sue personali condotte di vita.

          Molti, come lei, domandano: “ma se … ma se …”, le ripeto che il “ma se …” è un’ipotesi accademica, perché mai, sino a oggi, abbiamo avuto un pontefice eretico e apostata. E mi creda, questi non sarà certo il Sommo Pontefice Francesco che, piaccia a no, con tutti i difetti e le limitatezze che lo gravano, mai ha espresso un sospiro contro il deposito della fede cattolica. Se infatti lei analizza i fatti e non le chiacchiere di certi blogghettari venefici, verificherà lei stesso che costoro fanno processi alle intenzioni, attribuendogli soprattutto ciò che mai egli ha espresso e dichiarato, come nel caso di Minutella che, mentendo in modo offensivo e spudorato, accusa il Sommo Pontefice di avere definito “scemenze” i dogmi mariani.

          1. Padre Ariel grazie per la risposta, la seguo da poco e la reputo un fine oratore e pensatore, chiudo la captatio e procedo:

            La sua prima precisazione, seppur condivisibile, e’ pero’ fatta in merito al nomignolo e non sui contenuti delle affermazioni del Cardinale Danneels, il quale avrebbe anche potuto dire: “ci chiamiamo gli angeli di Dio” e poi, con un nome simile, aver esercitato pressioni affinché Benedetto XVI si facesse da parte in favore del Card. Bergoglio.
            Queste affermazioni sono state smentite dalla Santa Sede? Se si in che modo? Sarebbe valida una rinuncia al trono di Pietro formulata a seguito di pressioni ricevute dall’esterno?

            Sul secondo punto invece, preso atto che Cristo mai potrebbe consegnare le chiavi della Sua Chiesa nelle mani di un eretico che, in tal caso, come da titolo del video minutelliano, si dimostrerebbe falso e traditore, e partendo dal presupposto che della vita privata del Papa, in questa sede, a noi non interessa punto (preferisco un Papa puttaniere che un Papa eretico) le chiedo un commento a queste parole:

            “Nessuno puo’ essere condannato per sempre perché questa non e’ la logica del Vangelo!”

            da fedele come dovrei considerarle, alla luce di quanto Cristo afferma?

            “…lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno…” (etc.. etc…)

            Non sono una negazione della Parola del Signore? Non sono una negazione della realtà dell’inferno? Un’anima puo’ scegliere liberamente Satana e consacrarsi ad esso perdendo per sempre la possibilità di essere raggiunta dalla Grazia del Signore, non sono quindi una negazione del…

      1. Diversi specialisti in psichiatria forense l’hanno fatto e le dirò … i giudizi più critici sono stati dati proprio da psichiatri provenienti per cultura e per famiglia dall’ambito luterano.

  4. Non mi importa nulla di “difendere Minutella”. Ma attenzione ad invocare psichiatri, istituti neurologici e camicie di forza per i dissidenti: è l’approccio tipico di regimi oggi scomparsi… i regimi, non l’approccio, che pare vada sempre di moda.
    Un dissidente può essere un santo o un pazzoide, ma eviterei entrambe le etichette: decisamente troppo pericolose, e non fanno onore a chi le usa.

  5. Stimato P. Ariel,
    La ringrazio per questo Suo intervento, che condivido, non sono però d’accordo nel ritenere Don Minutella un folle, ma solo un ingannato da Satana (anche se tra satanismo e follia ci possa essere concordanza, benchè esista anche una follia santa), infatti egli sembra dare molto valore alle locuzioni che dice di avere e il demonio può insinuare molte menzogne tra qualche verità e inoltre è anche sospetta la rabbia con cui reagisce quando è contraddetto; certo non è un San Francesco al quale Dio aveva chiesto di ricostruire la Sua Chiesa …..

  6. Ok, ma che bisogno c’era di esporre al ludibrio il soggetto pubblicando la sua diagnosi clinica in mondovisione? E poi, non è questo un metodo sovietico, quello di dichiarare pazzi i dissidenti?
    Dire di uno che è pazzo, esenta forse dall’onere di provare che ha torto? O rende più certi i suoi errori? O peggiori? Sì, lo so che lei ha trattato altre volte il caso Minutella, ma allora perché ritornarci sopra? Lei ama le bucce di banana?

  7. Gentile Padre Ariel, da neurologo faccio notare che la diagnosi psichiatrica è soggetta a variabili sociali e personali. Per esempio, trent’anni fa l’omosessualità si trovava nei libri di Psichiatria alla voce “disturbi del comportamento sessuale” (pregasi notare il termine “disturbo”: in Psichiatria non c’è accordo, infatti, se la patologia mentale è una malattia come l’infarto, o una semplice alterazione del pensiero/ comportamento curabile con la psicoterapia). Oggi invece gay e lesbiche sono scomparsi dai manuali. Da uno psichiatra ateo la scelta di vita sacerdotale, con i suoi voti di castità, povertà e obbedienza, può benissimo essere considerata indice di malattia mentale. Per non parlare di suore e monaci che fanno vita contemplativa, per loro è già in agguato la diagnosi di “schizofrenia ebefrenica”: esordio in giovane età, ritiro sociale, ecc. Io stesso, credendo fermamente agli Angeli, ai diavoli e all’Inferno (e spero anche Lei, nonostante il Concilio…), sarei considerato come mentalmente instabile. Insomma la Psichiatria lasciamola alle strutture sanitarie, la Spiritualità è un’altra cosa. Qui la Psichiatria serve più che altro a ricordare che in Unione Sovietica i dissidenti venivano etichettati come “malati mentali”.

  8. Don Ariel, lei è totalmente indegno di indossare la Talare, sta difendendo l’indifendibile e accusa un suo confratello che non fa altro che difendere la Vera Chiesa e Cristianità, si vada a leggere il libro “un prete dannato mette in guardia dall’inferno” se continua così le calzerà a pennello. Che DIO la perdoni

    1. Il secondo (yung) invischiato sino al collo nella esoterismo , come tutti sanno ove abitava si aprivano e chiudevano le porte da se idem le luci e svolazzavano oggetti per aria …
      Ho avuto uno zio schizofrenico e un altra cara persona di famiglia bipolare e conosco bene la pazzia di certa psichiatria e di certi psichiatri

      Mi fermo qua…

      1. … si è vero, lei ha ragione: gli psichiatri sono tutti pazzi.
        Come del resto sono pazzi gli oncologi.
        Le auguro ottima salute, ma nel caso in cui le fosse diagnosticato un tumore, sono certo che lei correrà a farsi curare da un omeopata o da un santone che ha le locuzioni dalla Madonna.
        Poi, nel caso, prima di andare al Creatore, ci racconti però come è andata …

      2. Spero e mi auguro che sia in buona fede .
        Vedo che non appare il post di risposta.
        Li ripeto: non ho affatto detto ciò che Lei ha interpretato ( spero in buona fede) . Ciò che Lei ci ha letto o voluto leggere non è il mio pensiero e lo trovo offensivo.
        Ripeto: voglio pensare che è in buona fede…

        1. In questa ultima catechesi il Minutella- parlando dell’ inferno entra nel tema della psichiatria e psicanalisi in relazione ai disturbi mentali provocati da influsso demoniaco ed ad un certo punto ironizza definendosi- disturbato con necessario di almeno 4 TSO . Caro Don Ariel temo che la stia prendendo per i cosiddetti fondelli….

          https://m.youtube.com/watch?v=RzW-v_xA0Zg

          1. … per prendere per i fondelli me occorre quel dono di Dio che è l’intelligenza, che il soggetto in questione non ha ricevuto.

    2. … e questo libro, fa parte del deposito della fede cattolica? A esso bisogna aderire con fede certa?
      Lei lo sa che cosa vuol dire “deposito della fede” al quale aderire con spirito di obbedienza nella fede?
      Ah, quale immane piaga che è il fideismo superstizioso scambiato per fede, quale immane piaga …
      Mio caro, gli “ordini” io li prendo solo dal Santo Vangelo e dal Magistero della Chiesa, non dai libretti fantasiosi.
      E non si permetta più di scrivermi messaggi che sarebbero degni di una cartomante o di un lettore di tarocchi.

      1. Sono letteralmente allibito.
        Salvo questo suo commento non sia messo sotto e in risposta al mio per errore e non sia una risposta ad un altro interlocutore, perché ciò che ha scritto praticamente non ha NESSUN nesso con ciò che ho scritto e ciò che intendevo io .

        Non capisco cosa c entrino i cartomanti etc

        Io ho detto che i nostri cari ” padri della psichiatria” entrambi avevano avuto a che fare con la medianita- in particolare Jung ma anche Freud ( cosa non nota ma arcinota )il che mi fa dubitare che parte delle originarie teorie della prima psichiatria abbiano origine non proprio ” celesti” ( cosa c entri con i maghi e cartomanti non ne ho la più pallida idea come non ho la più pallida idea di cosa io le stia imponendo e su cosa non ” dovrei permettermi” e cosa c entri il tutto con il “deposito della fede”.
        Lo scontro con il Minutella- in campo teologico etc va benissimo e ne capisco anche l asprezza , trovo da fruitore del discorsi invece molto ma molto discutibile questo articoli con tanto di suo conoscente psichiatra allievo di un mi sembra di capire altro noto psichiatra che in qualche modo avallare il possibile ” disturbo mentale ” del Minutella dall analisi dei video. Procedura , scorretta , poco onesta strumentale, pericolosa …e neanche veritiera . Non è difficile trovare altri fior di psichiatri che possono dire il contrario ….
        Aggiungo non è neanche tanto difficile trovare uno psichiatra che dica che dai video e Lei lo scompensato deficitario psichico ( anche se non lo è ovviamente come non lo è il Minutella )

      2. Non si permetta lei di dare risposte su cose che non ho mai detto e pensato , ne scritto . ( Se le avessi pensate, dette o scritte) sarei pure d accordo con lei. Io ho detto altro ….pensavo di rivolgermi ad un sacerdote per di più teologo …non ad un bullo da sottoscala.

        E si vergogni .( ha scritto delle emerite- letterali cazzate in risposta che non riesco a capire che nesso hanno con ciò che ho detto io )

        Premettendo che per certi aspetti trovo interessante questo Blog ( pur non condividendo tutto ciò che dice) così come trovo interessanti le catechesi del Minutella- pur non essendo affatto minutelliano ( se venisse nella mia città per esempio andrei tranquillamente ad una sua conferenza ma mi asterrei dal partecipare alla messa etc , ) , come tranquillamente vado alle messe cosiddette “una cum” pur avendo diversi dubbi su Papa Francesco e la sua validità , ma son solo dubbi e non certezze e non avendone l assoluta certezza resta sempre il Papa anche se decisamente ” anomalo” in tutti i sensi sia nel modus come è stato nominato sia nel modo come procede . Perché io sposi certe posizioni radicali del Minutella in proposito dovrebbero dichiararlo vescovi o cardinali con delle motivazioni chiare. Aggiungo : quel filmato del Minutella con voce di Padre Pio e la Madonna a dire che lascia perplessi e dire poco ( imbarazzante) idem l’acqua non potabile e i due ragazzi vestiti da sacerdoti . Eppure pur non essendo minutelliano trovo interessante il discorso che fa e non è affatto pazzo. (Anzi…)

        Quello che mi fa specie e la sparata della schizofrenia (…

  9. Che cosa ridicola: questo articolo penoso rende ancora più forte il Minutella-
    Se Minutella- è il peggio si può solo dire che c è solo uno oltre il peggio del peggio : Don Ariel .
    Articolo penoso non da fine teologo ma da “bullo” da sottoscala liceale alla ora di ricreazione .Che vergogna….

  10. Dite a questo teologo di qualità scadente*
    (Articolo docet) che ormai in tutti i forum si mette quasi sempre una e -mail fasulla tanto per far passare il post è che non c è nessuna differenza tra un è mail non attivata e una attivata con un nome inventato .
    Non lo ha ancora capito ?

  11. Premetto che fino a poco tempo fa caro padre, leggevo tutti i suoi articoli con un certo interesse. Premetto anche che pur apprezzando le catechesi di don Minutella; non sono un suo seguace. Mi ha colpito enormemente l’accanimento che lei sta esercitando su di lui. Adesso è arrivato a dire che è un malato mentale. Uno schizzofrenico e via dicendo. Vorrei solo dirle che nessun prete a mai criticato pesantemente la chiesa e la sua gerarchia come a fatto e fa lei. Ora dico: ma con quale coraggio osa accanirsi così pesantemente nei confronti di un confratello, che magari per lei è totalmente fuori dalla ortodossia cattolica?Quello che poi chiede è davvero sconvolgendo. Arriva ad augurare addirittura un ricovero psichiatrico coatto. Ma si rende conto? Le ricordo che Gesù minaccia chi dice pazzo al fratello. Il fuoco della geenna.Mt5,22 La lascio solo perchè scrivendo queste cose, mi sale il sangue al cervello. Forse è questa la chiesa della misericordia di papa Bergoglio? Lei ne è l’espressione massima. Vergogna.

    1. «nessun prete a mai criticato pesantemente la chiesa e la sua gerarchia come a fatto e fa lei»

      Purtroppo è avvilente e frustrante rispondere a persone che si manifestano completamente prive di senso logico e analitico, ma a volte è necessario rispondere.

      Se lei ha letto i miei articoli, delle due l’una: o li ha letti male, o non ha proprio capito il senso e lo spirito dell’autore.

      Lei non può paragonarmi o abbinarmi, mediante autentico insulto alla logica, ad un prete scomunicato che ha definito il Pontefice regnante “antipapa” e “emissario dell’anticristo”,che afferma che noi tutti celebriamo Sante Messe invalide in quanto “in comunione con l’anticristo”, quindi che esorta in continuazione i fedeli a non partecipare alle Sante Messe e a non ricevere i Sacramenti dai sacerdoti che celebrano in comunione (una cum) con il “falso pontefice”.

      Quindi lei non sa neppure dove alberga il diritto di critica, riconosciuto dalla Chiesa stessa e dalle sue leggi ecclesiastiche; e dove invece, per contro, alberga invece la follia di un prete che giunge a siffatte affermazioni che lo hanno portato a cadere nei delitti di eresia e scisma.

      Per farle un esempio: io potrei anche dire – persino in faccia al diretto interessato – che forse, il Pontefice regnante, potrebbe essere anche uno dei peggiori pontefici della storia della Chiesa. Detto questo mi inginocchierei, gli bacerei l’anello del pescatore e gli confermerei il mio filiale rispetto e la mia totale e devota obbedienza, perché in lui non cesserò mai di vedere e venerare il Vicario di Cristo sulla terra e il legittimo successore del Beato Apostolo Pietro.

      Se lei non riesce a capire questo, vuol dire proprio che non è in grado di capire niente della fede cattolica e del sacerdozio ministeriale.

      Per tanto la prego: non mi legga più, perché così eviterà di capire fischi per fiaschi e di inviare commenti infelici di questo genere.

      1. I primi tempi della scomunica,davo ragione a don Minutella,poi quando a cominciato ha dire che le messe in comunione col Papa erano invalide, ho capito che era andato oltre il seminato…
        … anche Mons. Milingo era un bravo vescovo esorcista, ma la superbia la fatto deragliare!! … è la superbia che porta questi consacrati ad abbandonare Gesù Cristo, e seguire dottrine di demoni…..

      2. Sto pensando a quel pool di psichiatri che appena eletto Trump fecero una dichiarazione dichiarando che ” The Donald” era un instabile mentale e che non si poteva dar in mano ad una persona del genere la responsabilità della valigetta nucleare. Il tutto ovviamente dedotto dai discorsi , dalla gestualità etc etc.

        1. … se si fosse trattato della Clinton, gli psichiatri radical chic sul libro paga della sinistra americana non avrebbero mai fatta quella diagnosi, né le stars di Hollywood avrebbero mai fatto le campagne denigratorie e oggettivamente offensive che hanno fatto.
          Si tratta comunque dello stesso, vecchio e identico discorso basato sulla “logica del manganello”: se a manganellare sono i cosiddetti fascisti, il manganello è cattivo e le manganellate sono criminali; se a manganellare sono i comunisti, in quel caso si tratta invece di un manganello buono, che lungi dal fare male, tonifica più e meglio dei salutari massaggi di una esperta massaggiatrice thailandese.
          Sempre il solito vecchio discorso …
          Attentato di matrice legata alla destra eversiva? In quel caso è una “strage fascista”.
          Attentato di matrice comunista realizzato dalle Brigate Rosse? In quel caso sono compagni che hanno sbagliato.
          Sempre il solito vecchio discorso …

      3. Caro don. Mi accorgo solo ora che lei ha avuto la bontà di rispondere.Mi accusa direttamente di non avere la capacità cognitiva di capire dove si può spingere la critica, e dove invece la stessa diventa eresia. capisco di non essere un’illuminato come lei, e penso di aver passato invano più di 50 anni di militanza cattolica attiva. Ho passato tanto tempo a studiare la chiesa e la sua storia. Mi sono confrontato con centinaia di preti di diverse nazioni. Ma un’illuminato come lei; proprio mi mancava.Forse a lei è sfuggito ma nella mia premessa le ho subito dichiarato di non essere un minutelliano. E’ se non lo sono un motivo ci sarà. O no? Ma questo per lei passa in secondo ordine. Quello che più gli duole è che velatamente lo rimproveravo per l’accanimento che ha verso questo suo confratello. Questo gli duole. Le ricordo: quando i primi cristiani, venivano imprigionati, uccisi, perseguitati, ecc.ecc. Il saggio Gamaliele (dacui lei dovrebbe prendere lezione). Diceva: Lasciateli . Perché se questa dottrina è umana, crolla da sola. Ma se viene da Dio. Nessuno potrà fermarla. Lei dirà che si tratta di un paragone improponibile, e posso essere anche d’accordo. Io posso dire nella mia pluridecennale esperienza cattolica, che aldilà che Minutella riconosca Ratzingher come papa e non Bergoglio. Io a questo prete non ho mai sentito dire una benché minima eresia.Quello che poi mi ha spinto a scrivere a lei è questo! Il suo giudizio perentorio e personale. Le ricordo che Gesù nel Vaangelo di Matteo; mette all’inferno chi da del pazzo a un fratello. E’ lei altro che pazzo. Lo…

        1. Soporifero e untuoso quanto basta a nascondere disprezzo e malizia verso il prossimo dietro le righe.
          E pensa semmai anche di farmi fesso?

  12. “….certo il Sommo Pontefice Francesco che, piaccia a no, con tutti i difetti e le limitatezze che lo gravano, mai ha espresso un sospiro contro il deposito della fede cattolica.”
    -P. Ariel
    “La Madonna e San Giuseppe sono pieni di gioia: guardano il Bambino Gesù e sono felici perché, dopo mille preoccupazioni, hanno accolto questo Regalo di Dio, con tanta fede e tanto amore. Sono “straripanti” di santità e quindi di gioia. E voi mi direte: per forza! Sono la Madonna e San Giuseppe! Sì, ma non pensiamo che per loro sia stato facile: santi non si nasce, si diventa, e questo vale anche per loro.”
    -Papa Francesco
    Prima di tutto, non sono d’accordo con Minutella affatto, questo mio intervento non centra niente con lui.
    Ma, caro p. Ariel, come interpretare queste parole di Sommo Pontefice riguardo SS Maria, che sono state pronunciate nell discorso ai dipendenti della Santa Sede in occasione di auguri nell 21.12.2018. ? Mi risulta che, secondo il papa Francesco,Lei non e natta immacolata e questo sarebbe grave, altroche “sospiro”…
    Intero discorso si puo trovare sulle pagine officiali di Vaticano-www.vatican.va
    Grazie per eventualne risposta, saluti dalla Croazia.
    Marko

    1. Caro Marko,

      io sono stato più volte e ripetutamente severo nei riguardi del parlare incauto, o a braccio del Sommo Pontefice. Per esempio sono molto contrario che egli si lasci intervistare da giornalisti o da uno in particolare, certo Eugenio Scalfari. E questo l’ho detto, scritto e pubblicamente ripetuto più volte.

      Né il Santo Pontefice Giovanni Paolo II né il Venerabile Pontefice Benedetto XVI hanno mai detta una sola parola fuori posto in una loro omelia. Semplice il motivo: perché il testo passava sotto gli occhi dei teologi esperti, a partire dal teologo della Casa Pontificia a seguire, che costituivano il “meccanismo di protezione” delle parole del Sommo Pontefice, a tutela del suo ufficio, della Chiesa e del Popolo di Dio.
      Un Romano Pontefice in cattedra non è un curato di campagna e da tale non si può comportare, se lo fa, sbaglia gravemente a farlo.

      Conosciamo bene e da anni, i limiti dell’uomo Jorge Mario Bergoglio, ma essere limitati, non vuol dire essere eretici o apostati, come asserisce il Minutella.
      L’espressione da lei riportata è una espressione non corretta, fuorviante e quindi infelice.
      Esprimersi in modo scorretto, fuorviante e infelice, non vuol dire però enunciare eresie, o peggio negare la Immacolata Concezione.

      Ribadisco che quando il Minutella, in modo ossessivo-compulsivo, accusa il Sommo Pontefice di avere “definito i dogmi mariani delle scemenze”, mente in modo spudorato e temo anche che sappia di mentire, perché mai ha replicato ai suoi accusatori mostrando il documento o il filmato registrato in cui egli affermerebbe questa grave eresia; perché in tal caso sì, che si potrebbe parlare di grave eresia.

      Minutella è un disonesto e un adulteratore che crea per questo e per altro disastri immani nelle anime.
      Se un figlio ha la disgrazia di avere un padre limitato o non all’altezza del suo compito di genitore, non può certo reagire dicendo “non è mio padre” o che è “un genitore illegittimo”.

      1. Ho letto la sua risposta a Marko (mi è arrivata la notifica). Se posso dire, secondo me quello che manca in molti Sacerdoti purtroppo è il giusto discernimento, quello Donato dal Paraclito, ed inoltre è ovviamente indicativo se chi giudica quelle parole del Papa, sbagliando dal punto di vista della analisi religiosa, addirittura in questo modo dimostrerebbe di non conoscere neanche la lingua italiana. A questo punto, va da sé sospettare che colui che attacca il Papa, come in questo caso sia in malafede. Quindi, in merito a quanto lei ha risposto all’amico Marko, sono d’accordo. Mi auguro di rivederla in tv al più presto da Paolo del Debbio e prego il Sommo Signore Eterno che continui a darle il dono del discernimento. Grazie

  13. Buongiorno don Ariel. Pace e Bene. Io mi sono avvicinato alla Religione Cristiana Cattolica dopo essere stato messo alla prova dal Diavolo. Nella prova, ho interpretato quelli che io vedevo come segni di Dio e non semplici coincidenze. Penso che la Fede si definisce tale perché si basa sulla fiducia, sulla cieca fiducia, e al di là delle Sacre Scritture, che affatto mi hanno aiutato le quali ahimé, troppo spesso devono essere interpretate prestando il fianco a molteplici spiegazioni. In merito a internet, prima partecipavo agli incontri con Dorotea e Ester di Cooperatores-Veritatis, e con don Tullio ed altri… a volte seguivo anche Don Minutella, una volta mi ha anche risposto in chat, in diretta. A me piace molto la speculazione teologica ancora ascolto… ascolto spesso il Professor Corrado Gnerre e di tanto in tanto compro anche qualche libro in materia nonostante io ne abbia già tanti. Ma anche se mi piace, e ovviamente mi sarebbe piaciuto essere un Teologo, potendo scegliere, credo che sarebbe saggio chiedere a Dio di farmi la Grazia affinché io possa divenire un Mistico anziché chiedergli di aiutarmi a capire sempre più di Teologia. 1000 Teologi non possono conoscere Dio come lo conosce un Mistico, perciò, frasi tipo “Ho 2 Dottorati” lasciano il tempo che trovano. Mi dispiace per don Minutella ma è tutto molto strano… sappia, per esempio, che chi lo supporta sul suo canale Youtube, “il decimo toro” mi ha fatto anche un video contro, solo per avere espresso il mio parere, giudicandomi senza conoscermi. Non era il caso. Il massimo della Fissazzione. Dio la…

  14. Invito tutti alla vicendevole benevolenza. Questo per rispetto e deferenza nei confronti di Padre Ariel S. Levi di Gualdo, cui va tutta la mia stima. Un buon padre ecclesiologo e, mi dicono, un eccellente direttore di anime, tradizionalista ma con virtù geometricamente nel mezzo. Egli ha dimostrato bene la sua santa ira e la sua solida dottrina da Paolo del Debbio, altra persona seria.

    1. Grazie per il bellissimo testo. Io ho sempre temuto questo sacerdote ma un giorno stavo guardando un suo video e stavo per cascarci. Per fortuna ho visto il video di Padre Ariel a cui va la mia stima.

    2. Faccio mie le parole di Marco. Inoltre, in riferimento al signor Del Debbio, devo dire che ho avuto la fortuna di vedere per la prima volta la Dottoressa De Mari proprio quando è stata ospite della sua trasmissione “Dritto e Rovescio” su Retequattro. Peccato che in tutte le occasioni quando lei ha partecipato poco l’hanno fatta parlare. Forse perché la De Mari dice cose scomode, troppo scomode, cose che nessuno vorrebbe sentire. Mi chiedo perché non l’abbiano più invitata. Grazie Padre Ariel e Pace e Bene a tutti…

      1. Caro Giovanni,

        ricordo quella puntata perché in essa ero ospite anch’io.
        Posso assicurarle che nessuno degli ospiti, Silvana De Mari inclusa, io e i vari altri, abbiamo parlato poco. Tutti abbiamo parlato entro gli spazi televisivi concessi e possibili.
        Un programma come Dritto e Rovescio è diviso in “blocchi” ciascuno dei quali tratta un preciso argomento.
        Ogni blocco dura di media dai 35 ai 40 minuti. Da questo tempo vanno sottratti: il servizio introduttivo sull’argomento, alcuni filmati che documentano il fatto o il caso di cui si parla, gli spazi pubblicitari. Il tutto, incluse anche domande e interventi del condutture, di media corrisponde in totale a minimo 10 massimo 15 minuti in totale.

        E’ presto detto che agli ospiti in studio rimangono tra i 20 e i 25 minuti per parlare e, se gli ospiti presenti sono 4 o 5, lei comprende bene che ciascuno di essi può parlare solo pochi minuti in totale.
        Ciò richiede di essere diretti e incisivi, per esempio con buona pace di coloro che, durante tutta la stagione televisiva alla quale io partecipai tra il 2019 e il 2020, il giorno dopo ogni puntata, mandavano messaggi per lamentare che non avevo espresso “quel che avrei dovuto esprimere in modo approfondito”.
        Esempio: quando ho dibattuto con certi personaggi, ho lanciato in modo lapidario o dei quesiti, o delle contestazioni o delle smentite, dicendo o talvolta smentendo cose che, sino a prima, non erano state trattate o smentite nei vari programmi televisivi.
        Più di questo non è possibile fare, ed a pensarci, non è poco, nella società attuale.

        Se invece, come alcuni “lamentatori” o “esperti” internetici di tecnica delle comunicazioni lamentavano che non avessi fatto, io mi fossi messo a disquisire in termini strettamente filosofici, storici e teologici, semmai per 10 minuti, gli ascolti sarebbero precipitati sotto terra, ma soprattutto non mi sarebbe stato permesso, giustamente, perché una televisione che vive di ascolti e di introiti pubblicitari, questo non se lo può permettere.

        Per tanto: o uno è in grado di lanciare messaggi chiari e precisi in brevi spazi, oppure è bene che se ne stia a casa e che non partecipi a questi programmi le cui regole sono dettate anzitutto da precise ragioni di mercato.

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