Du désert à Noël: Au commencement était la Parole, ce n'était pas les pauvres, Ce ne fut pas un réfugié, né lo jus soli

— catechesi d’Avvento —

DAL DESERTO AL NATALE: DANS LE commencement était la Parole, Il n'a pas été le PAUVRES, Il n'a pas été le RÉFUGIÉS, NÈ LO JUS SOLI

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pendant la Solennité de Noël, in tutte le nostre chiese proclameremo più volte il Prologo del Santo Vangelo del Beato Evangelista Giovanni, qui se lit: «in principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». In nessuna chiesa dell’intera Orbe Catholica sarà possibile leggere, in ossequio al sempre più scristianizzante e mondano politicamente corretto: «In principio era il povero, ed il povero era il profugo, ed il profugo era presso Dio, ed il profugo reclamava lo jus soli dalle colonne di se produire e de L'Osservatore Romano »

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auteur
Ariel S. Levi Gualdo

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Inizio del Vangelo di Gesù, Christ, Fils de Dieu. Come sta scritto nel profeta Isaìa: « ici, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: « Après moi, il est celui qui est plus fort que moi: Je ne suis pas digne de délier vers le bas et délier les lacets de ses sandales. Je vous ai baptisés avec de l'eau, mais il vous baptisera du Saint-Esprit " [Mc 1, 1-18]

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Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega la politiquement correct

In questa Seconda Domenica d’Avvento, nella frase di apertura del Santo Vangelo del Beato Evangelista Marco: «Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Fils de Dieu. Come è scritto nel profeta Isaia: ici, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada», è racchiuso il nostro inizio remoto, notre passé, il nostro presente ed il nostro futuro. Nel messaggio in movimento della parola viva di Dio c’è la totalità del nostro essere presente e del nostro divenire futuro ed eterno. È il mistero del Cristo Dio indicato come indivisé nella dottrina del Santo Vescovo e dottore della Chiesa Agostino, riconosciuta come l’elemento più fecondo della sua riflessione sulla Chiesa, che muove il passo dalla riflessione del Beato Apostolo Paolo che afferma «Voi siete corpo di Cristo e sue membra» [1].

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essentiel, ed a tratti ombrosa, quasi selvatica come le locuste ed il miele di cui si cibava, è la figura di Giovanni detto il battista, il precursore. Uomo che non nasce dal nulla, né termina la propria vita morendo in un quieto letto colto da senile morte naturale. Giovanni, qui aimait la vérité et la justice, fu sacrificato per una danza di Salomè; et sa tête, au nom de ces raisons politiques qui semble parfois vous ne pouvez jamais dire non, specie quando danneggiano la verità e la giustizia, a été coupé net et placé sur un plateau pour la joie perverse d'Hérodias a exigé que le don [2]. Un cadeau n'a pas nié, en effet facilement accordé, perché da esso dipendeva il mantenimento di tanti fragili equilibri; peu importe si immoral et pervers, ciò che solo contava era mantenerli, hier et aujourd'hui, fuori dalla Chiesa come dentro la Chiesa.

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Santo Natale 2017, imminente riapertura della bottega la politiquement correct ...

Il Beato Precursore porta a compimento un’antica e lunga stagione profetica segnata da uomini altrettanto straordinari: les grands prophètes d'Israël. Mais ce que les hommes communs comme Jérémie, fini lapidé. Isaïe, condamné à mort, Il semble avoir été scié en deux. Daniele, jeté aux lions ... et Baptiste? Tous ces hommes, serviteurs aussi de la vérité et de la justice, morti come Giovanni non di quieta morte naturale, erano tra di loro accomunati dall’intuizione, un cadeau emballé pour la nature instinct de tout homme, che se sviluppato dal tocco della grazia di Dio può portare chiunque a percepire e vedere oltre il tempo e le ristrettezze dello spazio presente, dans lequel nous faisons souvent détenus au lieu des créatures libres, perché se nel nostro spazio esistenziale sviluppiamo la libertà, notre vie sera une émancipation continue, nel senso romanistico del termine di emancipatio, cioè di liberazione dalla schiavitù, da non confondere con tante altre false emancipazioni, comprese quelle degli anni Settanta del Novecento, che dietro pretesti di libertà ci hanno spesso consegnati alle forme di schiavitù peggiore. Oppure basti ripensare, andando indietro nel tempo, alla cosiddetta èra dei lumi, quando si gridava Libertè, Égalité, Fraternité, ed a conclusione di questi proclami si urlava «ou la mort» [oppure la morte]. en fait, nella Francia rivoluzionaria della grande imbécillité, une fine Settecento si tagliavano teste sulle ghigliottine in quantitativi industriali, in modo sommario e senza processi. mais, est clair: il tutto avveniva sempre in nome della sacrosanta … Libertè.

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Se rimaniamo chiusi nel nostro spazio, o se ci gettiamo in pasto alle false emancipazioni, in tal modo ci riduciamo alla limitatezza di quel devastante “tutto e sùbito” al quale da anni faccio continuo richiamo e che cancella in noi ogni anelito verso l’eterno. Ecco allora che la nostra esistenza sarà una prigionia, si quoi que ce soit, d'or, mais encore une prison, pur sempre una schiavitù. E non esiste schiavitù peggiore di quella che si vive senza neppure più rendersene conto poiché celata dietro pretesti di falsa libertà.

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Altro elemento sul quale oggi più che mai si dovrebbe parlare in modo approfondito, Il est le concept de la nature sauvage. Dalla Parola di Dio abbiamo appena udito: « La voix de celui qui crie dans le désert ». Proviamo a pensare quali generi di sordi e muti deserti si è costretti a vivere oggi in mezzo al rumore, entre les fibres optiques qui exécutent des réseaux informatiques invisibles et super technologiques de notre monde de nouvelles en temps réel, per non parlare dell’intelligenza artificiale che finirà nel tempo con l’annichilire completamente l’intelligenza umana. Eppure mai, come oggi, l’uomo è stato solo, in questi nostri moderni spazi deserti dell’anima; totalmente diversi dai deserti in cui l’uomo si ritirava in passato, pour se retrouver et se sentir le souffle de la caresse de Dieu sur lui.

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Qual senso può avere la frase del profeta Isaia riportata dall’Evangelista: « Préparez le chemin du Seigneur, ses sentiers?» [3]. Si tratta di una frase chiara, indubitablement. Ma chiara solo all’apparenza. C’è anche un saggio detto popolare che parafrasando questa pericope del Santo Vangelo motteggia: « Dieu» rues tortueuses redresse. Qu'est-ce que sa grâce et il y a à plusieurs reprises tout au long de l'histoire a montré. Dans ce cas,, mais, la personne appelée à compte, ou plutôt travailler, il semble que l'homme à la fois. Dio ha bisogno di sentieri adeguati per camminare tra gli uomini che, per andare incontro alla sua Maestà Divina, devono lavorare a raddrizzare dei sentieri che in ogni caso, all’origine, Dio aveva tracciati diritti. Volendo possiamo aggiungere che talvolta le vie non sono neppure più storte, ma molto di più e molto peggio: il semble que les routes ne sont pas exactement les plus! E non esistono perché la via è quel grande dono di grazia che può essere però distrutto dal libero arbitrio dell’uomo attraverso il peccato.

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Ammetto di rendermi conto di essere un presbìtero ed un teologo di quelli oggi definiti demodé, poiché come affermano taluni io parlo ancora di peccato «alla vecchia maniera», in questa nostra Chiesa contemporanea fatta ormai di pace, amore cuoricini palpitanti, uccellini che cinguettano di fronte ai gatti vegani che si struggono in emotive passioni vegetariane dinanzi al loro canto. Purtroppo io credo sempre che il peccato originale sia invece un fatto e non una metafora allegorica. Ma volendo c’è di peggio: io credo sempre all’esistenza del giudizio di Dio, credo al Paradiso al Purgatorio e all’Inferno. Credo che quando noi professiamo « … e un giorno tornerà nella gloria per giudicare i vivi ed i morti», il Divino e Sommo Giudice non dirà agli uomini: «Avanti, tutti siete salvi!». donc, sulle orme del Beato Apostolo Paolo, è mio dovere dirvi:

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«Se anche noi stessi o un Angelo dal cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, qu'il soit anathème!! Nous avons déjà dit et maintenant répéter: si quelqu'un vous annonce un autre Évangile que ce que vous avez accepté, qu'il soit anathème!! en fait, Il est peut-être la faveur des hommes que je l'intention de gagner, ou plutôt celle de Dieu? Ou suis-je essaie de plaire aux hommes? Si je plaisais encore plaire à des hommes, ne pas être un serviteur du Christ!» [4].

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Se quindi annunciassi il contrario di quanto contenuto nel Santo Vangelo significherebbe che sarei come le «guide cieche» [5] che hanno smarrita la strada di Dio per seguire le strade degli uomini, incurante che Cristo Dio ci ammonisce nel capitolo VII° del Vangelo del Beato Evangelista Matteo:

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« Entrez par la porte étroite, Car large est la porte, spacieux le chemin qui conduit à la destruction, et beaucoup être là qui entrent par:; Comment étroite est la porte et resserré le chemin qui mène à la vie, et peu ceux qui la trouvent!».

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Quante antiche vie sono scomparse nel tempo, engloutis par la terre, par la végétation, à partir de couches urbains et architecturaux se superposent? Basti pensare alla nostra antica Roma, alla quale erano collegate già nell’antichità reti stradali disseminate per tutto il territorio europeo ed attraverso le quali si poteva raggiungere l’antica capitale dell’Impero Romano dalla Gallia, che è l’attuale Francia, come dalla Frigia, la Anatolia centrale che si trova nella attuale Turchia. Quelle antiche strade, gran parte delle quali non esistono più, in passato però esistevano. Strade che erano non solo reali, ma anche funzionali; e per lunghi periodi di tempo furono percorse. aujourd'hui, oltre ai grandi tratti autostradali, la nostra Capitale è servita anche da due aeroporti internazionali e da collegamenti ferroviari con treni ad alta velocità. et pourtant, molto più di ieri, oggi pare difficile che da Roma si raggiunga veramente il mondo e che dalle varie periferie del mondo si raggiunga agevolmente Roma, perché da un po’ di tempo sembra che proprio Roma stia offrendo porte larghe e spaziose su autostrade a nove corsie molto facili da percorrere, mentre la nostra naturale via cristologica, che è angusta e irta di ostacoli, ci porta infine ad una porta di accesso stretta.

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La strada, oltre ad essere un tratto percorribile che conduce a varie destinazioni, è quindi anche elemento, segno e simbolo della nostra memoria. Non a caso Cristo Dio paragona se stesso ad una strada:

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« Thomas a dit,: «Seigneur, nous ne savons pas où vous allez et comment pouvons-nous savoir le chemin?". Jésus a dit:: « Je suis le chemin, la verità e la vita”» [6].

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Quando l’uomo cessa di vedere in Cristo Dio la via, come potrà mai raggiungere la verità e la vita? Perché per vivere nella verità e conquistare il premio della vita eterna è necessario riconoscere, accogliere e percorrere Cristo Dio come via. Ecco allora che talvolta, rue, per poter essere preparata richiede un attento e faticoso recupero, cette chose qui à l'époque Jean-Baptiste pressenti, tanto che dal deserto tracciò il primo percorso di recupero inducendo alla purificazione e al pentimento dei peccati, puis la préparation annonce:

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« Après moi, il est celui qui est plus fort que moi: Je ne suis pas digne de délier vers le bas et délier les lacets de ses sandales. Je vous ai baptisés avec de l'eau, mais il vous baptisera du Saint-Esprit " [7].

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Le parole di apertura di questo Santo Vangelo «Inizio del Vangelo di Gesù, Christ, Figlio di Dio», racchiudono anche un altro significato mistagogico: il Santo Vangelo è in sé e di per sé un inizio senza fine. In quale dei Santi Vangeli è infatti scritta, od anche solo vagamente sottintesa, la parola “fine”? Scrive infatti il Beato Evangelista Matteo:

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« Allez donc et faites des disciples de toutes les nations, les baptisant au nom du Père et du Fils et du Saint-Esprit, leur apprenant à observer tout ce que je vous ai commandé. et ici, Je suis avec vous pour toujours jusqu'à la fin du monde " [8].

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écrit il Beato Evangelista Marco:

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« Et ils allèrent prêcher partout, Le Seigneur travaillait avec eux et a confirmé le message par les signes qui l'accompagnaient " [9].

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écrit il Beato Evangelista Luca:

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« Alors qu'il les bénit, il se sépara d'eux et fut emporté, dans le ciel. Et ils sont tombés devant lui; puis ils retournèrent à Jérusalem avec une grande joie et étaient continuellement dans la bénédiction du temple de Dieu " [10].

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L’Evangelista Giovanni, dans sa conclusion ne manque pas de signaler:

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« Il y a encore beaucoup d'autres choses que Jésus, si elles ont été écrites tous, Je pense que le monde lui-même ne pouvait pas contenir les livres qui seraient écrits " [11].

 

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In modo diverso gli Evangelisti, al termine delle loro stesure non pongono la parola “fine” a un racconto, ma delineano che quel racconto racchiude il mistero della Rivelazione che dà avvio all’inizio: … adesso cominciate a partire, faire des disciples et baptisera [12] ... allora partirono e cominciarono a predicare dappertutto [13] … E dopo che il Signore fu salito al cielo loro tornarono a Gerusalemme e cominciarono ad andare sempre al Tempio a lodare Dio [14]. bien sûr: questo è solo una piccola parte di tutto ciò che realmente è accaduto, come precisa nella conclusione del suo Vangelo il Beato Evangelista Giovanni [15].

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Le produit de l'Evangile du début à début jusqu'à la Seconde Venue che traccerà un nuovo inizio eterno: Dieu, qui éclate dans l'expérience humaine si réelle, Physique et du corps par l'incarnation. Jusqu'à ce que vous atteigniez, dopo l’intera esperienza cristologia che pare culminare con l’infamia della croce, la pierre tournée vers le haut d'une tombe qui ne marque pas la fin d'une histoire avec une fin heureuse, ma l’inizio della vera storia dell’umanità che col Cristo è risorta. « Pour nous", dice il Beato Apostolo Pietro nella seconda lettura che abbiamo udito in questa liturgia della parola: « Selon sa promesse, Nous recherchons des nouveaux cieux et une nouvelle terre, dans lequel la justice habite " [16]. E sarà solo allora, come annuncia il Profeta Isaia, que

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"Le loup habitera avec l'agneau, la panthère se couchera avec le chevreau; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare» [17].

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Nulla di questo possono capire gli idolatri de nuova religione pagana vegana, per citare alcuni esponenti tra le numerose espressioni del paganesimo moderno. Se infatti oggi il leone sbrana il capretto e se lo divora, è perché Adamo ed Eva hanno alterata e sovvertita col proprio peccato la natura perfetta creata da Dio, lasciandoci in eredità una natura corrotta dal loro peccato [18]. Questa natura tornerà alla sua primigenia perfezione dopo il giudizio universale, non certo dopo le proteste degli integralisti religiosi vegani, atei e pagani, che danno di matto davanti agli allevamenti di bestiame, o davanti alle fattorie che commettono altrigrandi crimini”, tali a loro dire sono le produzioni di formaggi, latticini e uova. incidemment: qualcuno ha mai visto un integralista religioso vegano, sempre pronto a stracciarsi le vesti per le sofferenze di una gallina costretta a produrre uova, a straziarsi di dolore dinanzi agli ospedali dove si sopprimono le vite di essere umani innocenti attraverso l’abominio dell’aborto, che grida ben più vendetta al cospetto di Dio, rispetto ad una povera mucca costretta a produrre latte?

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Affinché si realizzino «nuova terra e nuovi cieli», Dieu ne veut certainement pas les téléspectateurs, mais protagonistes constructeurs, pour mouiller cette nouvelle terre avec les gouttes d'eau de la source éternelle justice. L'amour de Dieu est en effet la justice et de la justice est l'expression la plus parfaite de l'amour infini de Dieu, è infatti dall’unione dell’amore e della giustizia di Dio che prende vita la sua misericordia. Perché chi ama, Il est toujours bon; et la justice trouve son sens et l'expression de sa créature d'amour créé à l'image et à la ressemblance du Dieu vivant, alla quale il sacrificio del Cristo e la rigenerazione al suo nuovo battesimo ci purifica dall’antica colpa del peccato originale di Adamo:

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« … se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Comment, alors, pour la faute d'un seul, il était sur tous les hommes à la condamnation, de même, par le travail de la justice de celui qu'il verse à tous les hommes à la justification de la vie. De même, comme pour la désobéissance d'un seul homme beaucoup ont été rendus pécheurs, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti» [19].

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Questo è lo spirito attraverso il quale nel periodo dell’Avvento è nostro dovere cristiano prepararci al Santo Natale. E nel Natale, è bene ricordarlo, riviviamo il mistero della Incarnazione del Verbo di Dio in un mondo, ed in particolare in una vecchia è decadente Europa, oggi più che mai sempre più lontana da Dio. E, quando si chiudono le porte a Dio, si spalancano sempre le porte alle moderne religioni pagane, incluso il poc’anzi citato integralismo religioso vegano.

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e dalla scristianizzante bottega del politiquement correct, il passo verso l’industria della blasfemia della gaystapo è sempre molto breve

Temo che anche quest’anno, come nei recenti anni passati, dovremo subìre e sorbirci messaggi e affermazioni già udite che faranno risuonare proclami del tipo: «Anche Gesù era un povero figlio di poveri», cosa tra l’altro non vera, come in passato ho spiegato [20] [voir l'article QUI e video-lezione QUI]. Ma soprattutto torneremo a udire il Santo Natale indicato come: «festa della pace e dell’amicizia tra i popoli», « Fête de la solidarité », «festa dell’accoglienza del diverso» … in un brulicare di raffigurazioni presepiali che sono un trionfo di mangiatoie costruite dentro barconi, di Bambinelli Gesù adagiati su di un gommone con la ciambella di salvataggio attorno alla vita, mentre Giuseppe e Maria indossano entrambi giubbotti salvagente. Depuis plusieurs années, dai presepi sono spariti i pastori, sostituiti dagli agenti della guardia costiera e dagli operatori dei centri di accoglienza per profughi veri o presunti. Ma volendo c’è molto di peggio, perché è già accaduto che in ossequio al moderno “dogma” della cultura di morte introdotta dalla teoria del le genre ― che come sappiamo è una fede assoluta molto superiore a quella sull’Incarnazione del Verbo di Dio ―, hanno già collocato in qualche presepe due Giuseppe, per seguire con varie altre amenità più o meno scristianizzanti e non di rado sacrileghe.

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Forse è doveroso ricordare che durante la solennità del Santo Natale, in tutte le nostre chiese proclameremo più volte il Prologo del Santo Vangelo del Beato Evangelista Giovanni, qui se lit: «in principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». In nessuna chiesa dell’intera Orbe Catholica sarà possibile leggere, in ossequio al sempre più scristianizzante e mondano politicamente corretto: «In principio era il povero, ed il povero era il profugo, ed il profugo era presso Dio, ed il profugo reclamava lo jus soli dalle colonne di se produire e de L'Osservatore Romano ».

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et pourtant, anche tutto questo era stato già anticipato:

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"Dans la journée, en fait, Il ne dure pas la saine doctrine, mais, ayant la démangeaison ils, Il accumuler pour eux-mêmes les enseignants pour répondre à leurs propres goûts, refusant d'écouter la vérité et se tourneront vers les mythes " [21] [...] « Avant ce jour-là sera avalée et sera révélé l'homme de non-droit, le fils de perdition, qui s'élève au-dessus de tout dieu soi-disant ou objet de culte, jusqu'à assis dans le temple de Dieu, additando se stesso come Dio».

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e dalla scristianizzante bottega del politiquement correct, il passo verso l’industria della blasfemia della gaystapo è sempre molto breve

Solamente dopo la fine dei tempi e l’inizio del suo regno che non avrà fine, avverrà che «il lupo dimorerà insieme con l’agnello» [22], mentre per adesso, attraverso vie impervie e porte strette verso la salvezza, Cristo Dio ci ha avvisati in modo molto chiaro e preciso: «Io vi mando come pecore in mezzo ai lupi» [23]. E una volta inviate come «pecore in mezzo ai lupi», mouton, che nella prosecuzione di questo monito sono invitate da Cristo Dio a essere «prudenti come i serpenti e semplici come le colombe» [24], con i lupi non dovrebbero proprio trattare e mercanteggiare, specie all’accomodante ribasso ed alla svendita, perché al lupo non si costruiscono ponti, né con lui si dovrebbero andare a cercare punti di unione o di comunione. È inutile che le pecore dicano al lupo: «Suvvia, caro lupo, noi non ti condanniamo, anzi con te vogliamo dialogare e cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide». Questo non è possibile, perché le pecore non possono diventare lupi ed i lupi non possono diventare pecore, ma soprattutto perché il lupo non è buono, non lo è mai. Tornerà ad essere buono solo dopo il giudizio universale, quand, dopo la fine dei tempi, nel nuovo inizio «il lupo dimorerà insieme con l’agnello», non però prima di allora, neppure sotto la nuova empietà di quel misericordismo distruttivo che accarezza i lupi e bastona le pecore dell’ovile di Cristo Redentore Buon Pastore.

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de l'île de Patmos, 10 décembre 2017

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REMARQUE

[1] 1ª Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi: 12, 27.

[2] Evangile de saint Marc: 6, 17-29.

[3] Libro del Profeta Isaia: 40,1-5.9-11.

[4] Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati: 8, 1-10.

[5] Evangile de saint Matthieu: 16, 23 e 24.

[6] Évangile de saint Jean 14, 5-7.

[7] Evangile de saint Matthieu: 3, 11.

[8] Evangile de saint Matthieu: 28, 19-20.

[9] Evangile de saint Marc: 16, 20.

[10] Vangelo di San Luca: 24, 51-53.

[11] Évangile de saint Jean: 21, 25.

[12] Cf. Supra: San Matteo.

[13] Cf. Supra: San Luca.

[14] Cf. Supra: San Marco.

[15] Cf. Supra: San Giovanni.

[16] IIª Lettera di San Pietro: 3, 8-14.

[17] Libro del Profeta Isaia: 11, 6-9.

[18] Livre de la Genèse: 3, 1-22.

[19] Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani: 5, 17-19.

[20] Ariel S. Levi Gualdo, L'île de Patmos la 19 juillet 2017: «Contro la moderna idolatria ideologica della povertà: Jésus-Christ n'a pas été pauvre et n'a jamais vécu dans la pauvreté, Il a mangé et habillé, nè alla sua morte fu sepolto da povero» [link QUI]. Le video-lezioni de L’Isola di Patmos, 23 janvier 2016: «L’oro dei magi e il falso amore per i poveri di Giuda Iscariota» [link QUI].

[21] IIª Lettera a Timoteo di San Paolo Apostolo: 4, 3-4.

22] Libro del Profeta Isaia: 11, 6-9.

[23] Evangile de saint Matthieu: 10, 16.

[24] Evangile de saint Matthieu: 10, 16.

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4 réflexions sur "Du désert à Noël: Au commencement était la Parole, ce n'était pas les pauvres, Ce ne fut pas un réfugié, né lo jus soli

  1. Caro padre Levi,
    che Gesù non fosse un πτωχός ma il figlio di un τέκτων sta scritto nei Vangeli.
    Nei Vangeli sta anche scritto come fu verginalmente concepito nel seno di Maria, la γυνή di Giuseppe.
    Il Magistero insegna che Gesù ha assunto la nostra natura umana, sauf le péché, e che quindi il suo corpo fisico era soggetto alle nostre stesse leggi di natura: era soggetto anche alle leggi biologiche del DNA?

      1. Visto che avevo già toccato l’argomento, non ho sbagliato a ritenere che le fosse evidente dove volevo arrivare: prima però vorrei premettere, sperando non si arrabbi se le rubo un periodo, “se è cosa grave de-costruire i dogmi, Ce qui est également et non moins sérieux dogmes de proclamons qui n'existent pas”.
        Ribadendo allora la mia fedeltà ai dogmi della perpetua verginità e del concepimento ad opera dello Spirito Santo, con quale dogma entrerebbe in contrasto l’ipotesi che il marito legittimo, oltre che putativo, sia anche il padre biologico?

      2. Se non vuoi iniziare a discuterne in pubblico per evitare che qualcuno fraintenda, hai il mio indirizzo: ad ogni modo, il punto di arrivo di questo mie riflessioni sono il sacerdozio maschile, la sacralità del matrimonio e lafemminilità (intesa come colui che riceve)” dell’essere umano in rapporto allamascolinità(intesa come colui che dona)” de Dieu.

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