Antonio Livi: « Enzo Bianchi, “l'athée humaniste” jette le masque »

ANTONIO LIVI: «ENZO BIANCHI, L’UMANISTA ATEO GETTA LA MASCHERA»

 

[…] Bianchi si è sempre comportato come Bruno Forte, Gianfranco Ravasi e tanti altri che di fronte alle mie critiche teologiche [cf. il mio trattato su théologie Vrai et faux] non tentano nemmeno di confutarle ma si accontentano di mostrarmi orgogliosamente le loro insegne episcopali o cardinalizie. A me non resta che pregare, mentre continuo a consigliare tutti di non prendere per magistero quello che Magistero assolutamente non è.

 

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Île de Patmos

 

 

théologie vrai et le faux
Le travail d'Antonio Livi: théologie Vrai et faux, è edita dalla Casa Editrice Leonardo da Vinci [voir QUI, QUI]

Consigliamo ai lettori dellÎle de Patmos la lettura di questo articolo di Antonio Livi pubblicato su New Compass Daily [voir QUI].

Antonio Livi è stato uno dei soci fondatori di questa nostra rivista telematica con la quale da alcuni mesi non collabora più. Tra poco provvederemo a correggere la pagina deiéditeursdove figura ancora la sua scheda, mentre il suo nome, con nostro piacere e onore, rimarrà sempre sulla page d'accueil iniziale a perenne ricordo di questa felice esperienza nata dalla nostra comune intesa.

La scelta di distacco di Antonio Livi non ha mai intaccato la fraternità sacerdotale che ci lega e la sincera stima nei suoi riguardi da parte dei Padri dellÎle de Patmos, que à toto condividono i contenuti di questo suo articolo e che seguiteranno a sostenerlo in questa e in altre sue battaglie improntate sulla salvaguardia del dogma e della dottrina cattolica. pas un hasard, tra non molto tempo, i tre soci fondatori dellÎle de Patmos si ritroveranno tutti e tre assieme come relatori ad un convegno di studi.

 

Convegno di Roma 30 octobre 2015

À propos de isoladipatmos

2 réflexions sur "Antonio Livi: « Enzo Bianchi, “l'athée humaniste” jette le masque »

  1. L’Arcivescovo monsignor Luigi Bressan ha aperto e chiuso i lavori dell’Assemblea diocesana: “L’anno pastoraleha esordito – chiede la conversione di noi stessi. Dobbiamo approfondire la nostra fede per farci dono agli altri. Bene i pellegrinaggi ma servono opere di misericordia, corporali e spirituali”. Bressan ha citato come luoghi dove “tradurre” il giubileo della misericordia ”case di cura, centri per anziani e per disabili, le situazioni di disagio psichico”. E non ha mancato di ricordare l’impegno delle comunità parrocchiali versi i rifugiati, coordinato con la Provincia: “Tutti si sentano coinvolti nell’accoglienza”.

    http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/bd_edit_doc_dioc.edit_documento?p_id=950940&id_pagina=&rifi=&rifp=&vis=1
    ben diverso il tenore dell’articolo su:
    http://www.ladige.it/news/cronaca/2015/09/21/priore-bose-stato-riconosca-unioni-gay

    Dopo una lezione magistrale dedicata interamente al valore cristiano della misericordia, la “religieux” ha approfittato delle domande avanzate dagli uditori per intervenire su argomenti di grande attualità, quali la famiglia ed il divorzio, l’omosessualità e l’unione di coppie dello stesso genere

  2. Tour. père Ariel,
    qui vengono recensiti sempre a cura di S. Cecotti :
    il libro di S. Carusi, UNE. Livi, E. M. Radaelli, Dogma e pastorale. L’ermeneutica del Magistero dal Vaticano II al Sinodo sulla famiglia, a cura di Antonio Livi, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2015, pp. 214, euro 20.
    http://www.vanthuanobservatory.org/scaffale/archivio-libro.php?lang=it&id=295
    e il libro di A.Di Cillo Pagotto, R. F. Vasa, UNE. Schneider, Opzione preferenziale per la famiglia. Cento domande e cento risposte intorno al Sinodo, prefazione del card. Jorge A. Medina Estévez, Edizioni Supplica Filiale, Roma 2015, pp. 61.
    http://www.vanthuanobservatory.org/scaffale/libro-settimana.php?lang=it

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