Unhappy about the letter of the Holy Father to the Argentine Bishops: a note on the question of communion for divorced and remarried

UNHAPPY ABOUT THE LETTER OF THE HOLY FATHER TO THE BISHOPS OF ARGENTINE: A NOTE ON THE ISSUE OF COMMUNION TO DIVORCED REMARRIED

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If the Pope wants to change the law - and has the power to do so - however, must set aside that unhappy letter, scritta evidentemente d’impulso ai Vescovi argentini. That, resta un documento privato, che mostra l’animo generoso del Papa, ma manca di prudenza giuridica, per cui è senza valore obbligante, non per il contenuto, che può essere valido ― sta infatti al Papa decidere ―, ma per la forma.

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Author John Cavalcoli OP
Author
John Cavalcoli, OP

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The fathers of’Patmos Island hanno ben presente, come sacerdoti e teologi, chi sia Pietro nel suo ruolo di Vicario di Cristo Buon Pastore, ma anche il Vicario di Cristo, al di fuori dell’esercizio del suo ministero infallibile, può cadere in errore, come vi cadde Pietro e come dopo di lui vi caddero molti dei suoi Successori [cf. WHO], senza nulla togliere alla somma autorità di Pietro, legata per dogma di fede al mistero della Chiesa.

È noto che i Vescovi della Regione di Buenos Aires hanno interpellato il Papa circa una loro “interpretazione” dell’love joy, dalla quale risulterebbe che essa concede la Comunione eucaristica ai divorziati risposati. Ed è altrettanto nota la lettera con la quale il Papa ha approvato questa “interpretazione”.

Dobbiamo osservare con dispiacere che questa concessione della Comunione ai divorziati risposati non è un’interpretazione, my a mutamento della legge contenuta in love joy, la quale conferma quanto disposto da San Giovanni Paolo II nella Family company to n. 84, vale a dire la proibizione della Comunione ai divorziati sposati, esclusi quelli che scelgono di vivere in stato di continenza sessuale.

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Come ho già avuto modo di spiegare pubblicamente on several occasions sull’Isola di Patmos and elsewhere, the Pope, under the power of the keys, the right at its discretion to change the laws of the Church, although founded on divine right. Ora la legge dell’esclusione dei divorziati risposati dalla Comunione eucaristica è una di queste [vedere nostri precedenti articoli dell’ottobre 2015 nell’archivio dellPatmos Island, WHO , WHO , WHO].

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la Conferenza Episcopale dell’Argentina

Il contenuto della lettera del Papa è quindi di per sé in linea col suo potere giurisdizionale, however difetta nella forma giuridica, whereby, se non avviene una sanatio formal, it is legally invalid, for the reason that I said and I repeat: The Pope's letter is not an interpretation, but a change in the law. Mentre la love joy proibisce la Comunione con la suddetta restrizione, The letter admits.

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Finchè non avverrà questa sanatio, per adesso resta valida la norma della Family company, che viene tacitamente ma validamente confermata nella love joy. Infatti è norma comune dell’esegesi giuridica che un legislatore che torna sulla materia trattata e regolata da un precedente legislatore, salvo mutamento esplicitamente introdotto dal nuovo legislatore, questi conferma il dettato della legge voluta dal legislatore precedente.

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un gruppo di membri della Conferenza Episcopale dell’Argentina

Ora questo è precisamente quanto il Papa ha fatto nella love joy per il semplice fatto di non avere cambiato esplicitamente il disposto di San Giovanni Paolo II. Per cui lo ha implicitamente ma validamente confermato. Ne segue che adesso come adesso resta valida la norma stabilita da San Giovanni Paolo II e confermata nella love joy. C’è però da rilevare che la love joy contiene, with respect to the Family company, due novità, che possono fare da premessa per un mutamento della legge:

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L’ammissione che i divorziati risposati possono essere in grazia. Now, se uno è in grazia, It may receive Communion.

La nota 351, nella quale il Papa accenna a “casi” nei quali si potrebbero concedere i sacramenti ai divorziati risposati.

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Osservo però:

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raccogliere e

Ad 1m: un conto è la premessa dalla quale si può ricavare una legge e un conto è la legge stessa. La premessa da sola non è vera legge. Bisogna che il legislatore stesso tragga le conseguenze. Solo allora si avrà una vera legge. Si può dire che questo in fondo il Papa lo ha fatto nella sua lettera. Ma il nostro caso presenta la difficoltà che queste conseguenze sono in contrasto con una legge precedente.

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Il legislatore per se, as I said, ha la facoltà di trarre le dette conseguenze, ma deve precisare chiaramente che ha changed la legge precedente e non che l’ha “interpretata”. Solo in tal caso la nuova legge è valida e vincolante.

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Ad 2m: una legge deve determinare i casi nei quali va applicata o non applicata, cosa che qui non si fa, e non può essere enunciata al condizionale, come si dà qui, ma all’imperativo o all’indicativo. Per questo la nota 351 non ha valore di legge e non abolisce affatto il n. 84 of Family company.

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Conclusion

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lanciare le palle, ha sempre i suoi rischi.

Se il Papa vuole cambiare legge ― ed ha la facoltà di farlo ― deve accantonare quella infelice lettera, scritta evidentemente d’impulso. That, resta un documento privato, che mostra l’animo generoso del Papa, ma manca di prudenza giuridica, per cui è senza valore obbligante, non per il contenuto, che può essere valido ― sta infatti al Papa decidere ―, ma per la forma.

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Mi permetto quindi di suggerire al Santo Padre di emanare un nuovo documento, eventualmente nella forma di Motu Proprio, in which, rinunciando a parlare di “interpretazione”, che è un mostro giuridico, dica con inequivocabile chiarezza ed evangelica franchezza che abolisce la legge di San Giovanni Paolo II e concede la Comunione ai divorziati risposati in determinati casi.

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Non sarebbe la prima volta che la Chiesa cambia le sue leggi, ma ciò va fatto nelle dovute forme, per mostrare il volto della divina misericordia, nonché per tranquillizzare i tradizionalisti e i rigoristi, e bloccare altresì i tentativi anomistici e sleali dei modernisti e dei lassisti. Tra la durezza del legalismo e il liberalismo anarchico c’è un punto medio: la prudenza giuridica, che è giustizia e misericordia.

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Varazze, 14 September 2016

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Testo della lettera ai Vescovi argentini

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About isoladipatmos

16 thoughts on "Unhappy about the letter of the Holy Father to the Argentine Bishops: a note on the question of communion for divorced and remarried

  1. Father, ma presso la Santa Sede, persone come voi dell’Isola di Patmos, che prestino collaborazione al Papa, non ci sono proprio più? Se non erro, Once, dei testi papali, erano esaminate e soppesate anche virgole e sospiri
    Grazie per la sua schietta delucidazione.

  2. Una volta in un suo articolo (can't remember which, ma ricordo la frase) padre Ariel scrisse che se la Chiesa, come afferma il Papa, is “un ospedale da campo”, nel pronto soccorso di questo ospedale a soccorrere i feriti, We us priests. E noi preti, non passa giorno ormai, che non ci si trovi nell’imbarazzo di dover rispondere ai quesiti dei fedeli che chiedono delucidazioni su certe espressioni del Papa, come per esempio questa.
    Non conosco di persona il padre domenicano Giovanni Cavalcoli, lo leggo da anni e ho letto diversi suoi libri, ma qualche cosa mi dice che fino a pochi decenni fa, his, raffinatissimo e attentissimo teologo quale è, non sarebbe mai passato per la mente di invitare il Papa alla prudenza.
    Mettiamola allora in questi termini: come potrebbe oggi, a bishop, richiamare (for instance) un suo prete a un esprimersi più prudente, se non correndo il serio rischio di sentirsi rispondere che il primo a parlare talvolta asproposito, è proprio il Papa nelle sue espressioni estemporanee?

    1. Praised be Jesus Christ!

      Reverendo Presbìtero.

      Se può esserLe di interesse, l’articolo al quale Lei fa riferimento fu pubblicato il 18 May 2015 e può aprirlo cliccando WHO

      The Editorial Staff

    2. Dear Don Stefano,

      il Sommo Pontefice va sempre ascoltato e obbedito negli insegnamenti dottrinali, dogmatici e morali, in quanto qui egli esercita il suo ufficio di maestro della fede che conferma i fratelli (“strengthen your brethren“); su questo punto egli gode dell’assistenza dello Spirito Santo promessagli da Cristo.

      Qui egli non può essere giudicato o corretto o redarguito da nessuno, nè in nome della Scrittura, nè in nome della Tradizione, e chi lo fa o è uno scismatico o un eretico o semplicemente uno stolto.

      Instead, per quanto riguarda il servizio pastorale (“trap oats meas“), ossia il potere giurisdizionale e di governo della Chiesa e delle anime, questo potere non sempre riflette necessariamente la fede del Papa, ma sempre riflette la sua condotta morale.

      Su questo piano il Papa, per quanto santo, resta come tutti noi fallibile e peccatore e quindi, come dimostra abbondantemente la storia, può essere soggetto a tutti e sette i vizi capitali.

      Potrebbe anche finire all’inferno, come ci suggerisce Dante, che pur nutriva sommo rispetto per il Papa come Vicario di Cristo.

      Qual è allora il dovere del buon suddito del Papa? Accogliere i suoi insegnamenti dottrinali e mettere in pratica gli orientamenti morali.

      Ma laddove il sudditodal laico al Cardinaleconstati difetti nella condotta morale o nel governo, non gli è proibito in linea di principio ed anzi può essere assai utile per il Papa e per la Chiesa, seguendo l’esempio dei Santi, per esempio San Bernardo di Chiaravalle, St. Francis of Assisi, St. Dominic of Guzman, Santa Caterina da Siena o il Beato Antonio Rosmini, nonchè quello dei veri riformatori (non di Lutero!), esporre, con modestia, franchezza e fiducia filiale, delle osservazioni critiche, suggerendo come correggersi circa i difetti della sua condotta morale o della sua pastorale o del suo modo di esprimersi, aiutandolo nel suo ministero, lodando i suoi meriti e le sue buone qualità, difendendolo dai nemici e dai calunniatori e mettendolo in guardia dagli impostori, e dai falsi amici e collaboratori.

      Ho imparato queste cose lavorando in Segreteria di Stato dal 1982 to the 1990. Essa è una vera scuola che insegna come si collabora col Papa con lealtà e franchezza, senza adulazioni o segrete o latenti ribellioni, dando per primi l’esempio e pregando per lui.

      1. Per me non è sempre facile distinguere quando il Papa parla come maestro di fede e di morale e quando, instead, parla come dottore privato oppure fa considerazioni che sono unicamente relative alla pastorale, soprattutto perché la pastorale è quasi sempre collegata al dogma. In my view, anche teologi diversi, nel fare simili distinzioni, possono giungere a conclusioni diverse. Therefore, inviterei i Padri dell’Isola di Patmos a raggruppare in un unico articolo i link degli articoli pubblicati che già hanno trattato questo argomento, in modo che la discussione possa ripartire da quanto è stato già detto e illustrato: in tal modo si evita che i lettori possano fare le stesse domande. Inoltre non è da escludere che nella discussione già sviluppata possano esserci ancora aspetti da chiarire ulteriormente. Obviously, anche i lettori che sono interessati dovranno, in turn, prendersi la briga di rileggere accuratamente gli articoli già pubblicati su questo argomento e le risposte che sono state date alle domande degli altri lettori. Aggiungo un’ultima considerazione: in questo blog manca una sezione in cui alcuni articoli, anche se vecchi, possano essere messi in evidenza.

        1. Dear Reader.

          You are right. Indeed, prima della fine del corrente anno, abbiamo già in programma direstaurareil sito che ospita The island of Patmos.

  3. Sembra che questa Gerarchia voglia scrollarsi di dosso ogni responsabilità morale addebitandola ai fedeli ai quali toccherebbe così prendersi in pieno la responsabilità dei propri atti. A me sembra paradossale, perchè sembra assumere l’aspetto di un inversione di ruoli tra guide e guidati, a powder’ come se dall’alto dicessero alle coppie in questioneDavvero non riuscite ad essere continenti? Pensate che ne verrà fuori un male maggiore per i figliuoli il non aver accesso all’Eucarestia, and? Se è si e pensate di si, prego, mettetevi in fila alla Comunione ..” That, in my opinion, è come direfatti vostri, noi ce ne laviamo le mani”. Naturalmente l’enorme rischio è che alla fine saranno tutti in fila con mille scuse interiori, con rimorsi vari ma, temo, in gran parte perlopiù con quella dilagante superbia dell’usuale “seen, avevamo ragione noi!” Con l’ennesima mortificazione per la Chiesa ed una valanga di comunioni sacrileghe. Grazie a Padre Giovanni che ha chiarito molto bene la questione. Spero che da lassù siano altrettanto chiari e che se dovesse realmente passare questa cosa, mi auguro di no, che sia oggettivamente una permissione oculatissima e veramente rara per casi ancor più rari ben analizzati e non il solito dilagare dell’abuso senza il minimo controllo da parte dei soliti demolitori.

  4. Rev.mo the father, leggo Tuoi scritti e libri dal 2009, conosco quindi l’altissimo livello della tua venerazione verso i pontefici, verso qualsiasi pontefice, compreso ovviamente il regnante pontefice, e leggendo questo Tuo breve commento, perhaps wrongly, I said: se il padre prof. Giovanni Cavalcoli è giunto a lamentarecarente prudenza”, vuol dire che la situazione è parecchio grave, mai irreparabile, questo no, ma parecchio grave si, sicuramente lo è.
    Un sincero ricordo nella preghiera per Te e p. Ariel.
    Con profonda devozione Tuo

    Angelo, presbyter

  5. Se ne avessi la possibilità porterei io di persona quest’articolo al Santo Padre alla casa di S. Marta. Potrebbero aver forse compassione di un povero vecchio prete di 84 anni e farmi entrare, semmai dopo Eugenio Scalfari, che avendone più di 90, has, per anzianità, e forse pur per altro, diritto di precedenza su di me.
    Auguri in ritardo, Father, per i tuoi 75 year old (9 August), e possa Dio concederti tanti altri anni di preziosa attività letteraria e pubblicistica.
    Io spero di essere giunto al capolinea, given the times they live, questa è la grazia che ogni giorno chiedo a Dio: Now let your servant, Domine, according to thy word in peace; …

  6. Venerabile Fratello nel Sacro Ordine Sacerdotale.

    Mentre il tuo commento veniva pubblicato, l’ho letto; e non ti nascondo che ha prodotto su di me l’effettocoltellata”.

    Questo il motivo per il quale ho deciso di commentarlo con una richiesta di preghiera a te rivolta: di anni io ne ho appena compiuti 53, anch’io sono nato di agosto come Padre Giovanni, lui il 9 e io il 19.

    Anche se in me permane il pensiero paolino «per me vivere è Cristo e morire un guadagno», vorrei chiederti preghiere affinché Dio possa concedermi lunga vita; o comunque una vita lunga a sufficienza affinché io possa, in the Church and for the Church, rendere meritata giustizia anche ai non pochi sacerdoti che, like you, sono giunti a chiedere a Dio la grazia della morte, per i motivi caritatevolmente racchiusi oltre le tue righe.

    Con devota fraternità sacerdotale

    Ariel

  7. Trovo illuminanti gli ultimi due diversi articoli dei padri dell’Isola di Patmos: il saggio a chiarimento circa il libro di A. Socci (p. Ariel), e questo breve ma deciso e illuminante su certe papali espressioni(p. John).
    Da entrambi questi scritti, di cui vi ringrazio profondamente, I get it, e acquisito anche gli strumenti per trasmettere, che il papa, si rispetta, si segue e si ubbidisce, a prescindere dai suoi umani limiti e difetti.
    State facendo un lavoro straordinario nella diffusione della sana dottrina.
    Thanks!

  8. Rev. fathers,
    ancora una volta è benemerita la Vostra esemplare chiarezza! Preghiamo perché tanti pastori la facciano propria.
    Purtroppo temo che la lettera ai vescovi argentini, abbia già centrato l’obiettivo e non solo sul piano mediatico. Kasper docet.
    Mi è tornata in mente a questo riguardo la confidenza di Forte, mai smentitaSe parliamo esplicitamentequesti non sai che cosa ci combinanofai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni trarrò io.. ”
    (http://www.zonalocale.it/2016/05/03/-nessuno-si-deve-sentire-escluso-dalla-chiesa-/20471?e=vasto ).
    A fine ottobre a Lund è prevista unaltra tappa dell’agenda Kasper: dobbiamo temere la caduta di un altro baluardo?

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