Dieses Pontifikat wahrscheinlich in den Straßen, um am Ende und Trillerpfeifen dramatische Brüche: Seine Heiligkeit ist in ernsthaften Schwierigkeiten in der Kirche regeln

Dieser Papst KANN IN EINEM QUADRAT Schnack DRAMATIC FRAKTUREN Ende. Der Papst ist in Reihe SCHWIERIGKEITS IN REGIERUNG DER KIRCHE

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In der ältesten und gut etabliertes Die Kunst des Krieges, die großen Aggregationen zu zerstören, oder historische Gesellschaften, Sie brauchen, um sie von innen corrodendole zu treffen; Warum hat diese, dann bröckeln. Dies ist, was vier Jahrzehnten geschieht im Inneren der Kirche die modernistische Häresie und theologischen Relativismus infiltriert, bis zum heutigen Tag, in denen verloren haben wir jetzt jede Abwehrmechanismus und jede Immunabwehr des kirchlichen Organismus, der mystische Leib Christi ist, bis die Realität invertiert und für das Böse durch das Gute und das Böse in Gutes zu ändern.

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Vater Ariel Autor
Autor
Ariel S. Levi Gualdo

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Papst-Clown-Nase
es gibt viele Dinge, die hätten vermieden werden können, wenn nicht für den Schutz der heiligen Person, zumindest für den Schutz des heiligen Büro …

Venerate PAPST in seiner Rolle als Nachfolger des seligen Apostel Petrus, Felsen, auf dem das Wort Gott schuf den Menschen seine Kirche gebaut, betrauen, um es eine genaue Zwischenfunktion, Es ist nicht zu leugnen,, oder noch schlimmer, sehen nicht die Mängel Jorge Mario Bergoglio des Mannes. Nicht die Armee von toadies zu erwähnen, die mit Chamäleon Geist heute nutzen wir nehmen Karriere in der Kirche zu den Armen gewidmet zu machen, Armut und Flüchtlinge.

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Defekte Mann Jorge Mario Bergoglio Sie produzieren in der Kirche Christi Schmerz, Verlegenheit und leider Teilungen, das alles wegen der offensichtlichen Unvorsichtigkeit und Mehrdeutigkeit auf Seiten der Verantwortlichen für die göttlichen Auftrag und höchste Geschenk der Gnade, Hüter der Einheiten. Und so, vor den Toren dieses Weihnachten 2016, Ich beschloss, den Lesern zu bieten unserer Patmos einen kurzen Aufsatz, der poliert kritisch und hoffentlich den Verlauf dieses Pontifikats Analysen, die in meiner bescheidenen Meinung nach ist in ernster Gefahr der Beendigung der Brot und Zirkus die Straßen pfeifen [folgt dem Text …]

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13.12.2016 Ariel S. Levi di Gualdo — QUESTO PONTIFICATO RISCHIA DI FINIRE A FISCHI IN PIAZZA E FRATTURE DRAMMATICHE. Der Papst ist in Reihe SCHWIERIGKEITS IN REGIERUNG DER KIRCHE









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3 thoughts on "Dieses Pontifikat wahrscheinlich in den Straßen, um am Ende und Trillerpfeifen dramatische Brüche: Seine Heiligkeit ist in ernsthaften Schwierigkeiten in der Kirche regeln

  1. Vater Ariel Caro,
    grazie per il tuo accurato approfondimento.
    Außerdem, non credo che il papa ascolterà i consigli che tu e il Padre Giovanni gli avete rispettosamente porto dalle pagine dell'”Insel”, come non pare sia intenzionato ad ascoltare nessun consiglio ragionevole.
    Ancora, Francesco ha già fatto capire, tramite il suo establishment, che non vi sarà alcuna risposta ai quesiti, suppliche e interpellanze postigli non solo dai Quattro cardinali, ma ancor prima, in varia forma, da numerosi fedeli, religiosi in vario stato e laici, weltweit.
    Quanto al fatto che egli sia in difficoltà nel governo della Chiesa, non credo che lui pensi questo di sé e del suo magistero. Credo piuttosto che i frutti del suo magistero siano una sua scelta consapevole e deliberata.
    Vielmehr, ancor più in difficoltà ci ha messo lui, Katholiken, und – Beispiel – puntualmente ancor più noi cattolici fiorentini e toscani, quando a suo tempo definìgrande educatorequel pericolosissimo ideologo che fu don Lorenzo Milani, https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/18/don-lorenzo-milani-maestro-buono/
    consegnandoci così ad ancora un tempo indefinito di cattocomunismo sempre più blindato, al servizio della sinistra politica radicale, che tanto danno ha già fatto e séguita a fare al popolo. Questo accade nella nostra diocesi di Firenze, come è stato dal tempo dell’arcivescovo Silvano Piovanelli in poi.
    Dafür, come anche per tutto il resto, mi auguro che i Quattro, nei tempi e nei modi da loro prescelti, portino avanti l’atto formale di correzione di errore grave, circa Amoris laetitia.

  2. Resta comunque il fatto che, in diesen Zeiten, un progressismo anche moderato in teologia, con le sue inevitabili e via via sempre più avanzate aperture a un mondo instabile nei valori e corrotto nella morale, pone dei rischi in materia di fede incommensurabilmente più gravi di quelli che si possono temere a causa di una visione teologica di tendenza conservatrice o anche ultra-conservatrice. E mi riferisco soprattutto alla fede dei semplici e dei piccoli.
    Per questo motivo continuo a ritenere che il Vaticano II, mettendo in cattedra il progressismo teologico, non potesse che spianare di fatto la strada all’eresia neomodernista che sta letteralmente dilagando sotto questo pontificato, procurando danni gravissimi alla Chiesa, e quindi a quell’umanità per la salvezza della quale il Padre ha concesso che il
    Figlio Unigenito si immolasse.
    Questa pericolosità del progressismo è ora assolutamente provata dallo scontro teologico in corso sulla questione della comunione ai divorziati-risposati-conviventi-coppieomo-etc. Scontro che oppone una stimatissima, e ormai anche potentissima, cosiddetta linea “bergoglio”,
    , a una – forse consistente ma sempre meno influente – linea integralista, abbandonata dal regnante pontefice a un’implacabile vilipendio mediatico.
    Mi fido degli studiosi di rango, come certamente è il Cavalcoli, e sarà probabilmente vero che sulla questione divorziati etc. il Papa è nel pieno diritto di poter cambiare le regole canoniche senza essere accusato di intaccare ipso facto la dottrina, ma ritengo indiscutibile che, se lo facesse, considerate le condizioni di assoluto disorientamento etico e morale nelle quali crescono le nuove generazioni, sarebbe una mossa imprudente, che metterebbe di fatto a
    repentaglio vasta parte della dottrina cattolica interferente la sfera affettivo-sessuale del discepolo di Cristo.
    Perché certamente l’eucaristia non è riservata ai perfetti (chi mai potrebbe definirsi tale?): l’abito che dobbiamo portare per partecipare a quella Mensa non sarà mai candido, ma un’abito ci è stato richiesto, e quell’abito dobbiamo almeno indossarlo. E che abito potrà mai indossare
    un cristiano che, opponendosi alla Legge Divina, si arroga prima il diritto di divorziare, poi quello di risposarsi e poi ancora quello di non voler interrompere in alcun modo il rapporto adulterino se non col tempo, dopo un adeguato “percorso” (quando giungerà la stanchezza o la pace dei sensi?).
    Non è che questa ossessione freudiana per la sfera sessuale e la sua illimitata soddisfazione ha intossicato a tal punto i cristiani che la Chiesa è pronta a cedere su tutta la linea? Non è che oggi ci si deve vergognare di rinunciare volontariamente al sesso e quindi ai risposati non faccia piacere passare per due che convivono “come fratello e sorella”?

  3. A proposito del diritto del Papa di cambiare le regolequi mi sembra che si stanno sdoganando alcuni peccati, non credo che si voglia autorizzare il peccatore impenitente ad accostarsi al sacramento della Eucaristia, ergendosi al di sopra dei Comandamenti!

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