Katholiken und erotophobia: «Die Jungfräulichkeit der Ketzer ist mehr unrein Ehebruch»

KATHOLIKEN UND EROTOPHOBIA: «DIE JUNGFRÄULICHKEIT DER KETZER IST MEHR UNREIN EHEBRUCH»

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Einige Katholiken Cupis sehr ähnlich wie die Sadduzäer und Pharisäer, wachsen mit einer Idee von Christus nicht gestorben, sondern auferstanden, mit einer Idee von Sexualität ganzer Manichean; Ich bin auf trockenen Legalismus fixiert und Konzepte durchtränkt mit Pelagianism, und ähnlich wie Luther sie haben ernsthafte Probleme auf dem paulinischen Begriff der Prädestination, dann über die Theologie der Rechtfertigung, die oft zu einer Idee, die ganze Calvinist Risikominderung, wenn auch in Form des katholischen moralischen Rigorismus.

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Vater Ariel Autor
Autor
Ariel S. Levi Gualdo

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Ariel S. Levi Gualdo
Ariel S. Levi Gualdo

Poco dopo l’uscita dell’intervista a Giovanni Cavalcoli fatta dal vaticanista de Das Drucken Andrea Tornielli [CF. Wer] si è scatenata una ridda di polemiche seguite da pesanti accuse rivolte al teologo domenicano; accuse alle quali io non rispondo nello specifico, perché lo ha fatto in modo magistrale il diretto interessato, che non ha bisogno delle mie “difese d’ufficio” [CF. Wer].

Devo fare però un’amara constatazione e ribadire un concetto affermato negli ultimi mesi: prendendo a pretesto il Sinodo sulla famiglia un’armata di farisei seguita a mutare il Sesto comandamento nel peccato dei peccati, come se in esso risiedesse l’intero mistero del male. E pur di supportare le loro teorie peregrine, sono pronti “politicamente” a tutto, persino ad elevare i Vescovi africani come vessillo in difesa dell’ortodossia della famiglia [CF. Wer, Wer, usw.]. Cosa questa che rende davvero patetici certipoliticantiche estrapolano ciò che solo a loro interessa fingendo di non sapere che diversi di questi paladini della difesa dei nicht verhandelbaren Werte, della famiglia e del sacro matrimonio; questi difensori della vera dottrina che hanno tuonato contro l’adulterio e il concubinato, sono più volte risultati padri di diversi figli sparsi per il mondo, cosa che la Santa Sede sa da sempre; e nello specifico lo sanno quelli della Congregazione de propaganda fide, il cui problema principale, quando si tratta di eleggere un nuovo vescovo in qualche diocesi del Continente Nero, è di riuscire a selezionare un candidato che non abbia concubine e figli sparsi in giro, impresa tutt’altro che facile.

O per chiarire meglio con un esempio concreto: in Rom, sul finire del 2009 trascorsi due giornate assieme all’arcivescovo di una grande diocesi dell’Africa che mi chiese aiuto per la lettura del messale latino del Beato Paolo VI. Pochi giorni dopo sarebbe infatti andato in udienza privata dal Santo Padre Benedetto XVI, avrebbe concelebrato con lui e si sarebbe poi intrattenuto a colloquio durante la colazione. L’arcivescovo aveva appreso che il Santo Padre usava nella propria cappella privata questo messale e voleva rinfrescare la sua lettura del latino. Prima di andare, a me e ad un altro sacerdote, sagte,: «Voglio rivelarvi perché ho chiesto udienza al Santo Padre. Prominente, la mia è una diocesi molto estesa ma povera, nella quale abbiamo un grande problema: siamo totalmente privi dei necessari mezzi per sostenere tutti i bambini che sono stati messi al mondo dai nostri preti in giro per i villaggi. E November, verso queste creature, abbiamo come Chiesa degli obblighi morali e non possiamo lasciarli abbandonati per le strade. Per questo vado dal Santo Padre: a chiedergli un aiuto economico». E concluse dicendo: «E spero che il Santo Padre, visto che quelli della Congregazione de propaganda fide non mi hanno ascoltato, accetti la mia richiesta e rimuova il mio vescovo ausiliare, che ha tre concubine e non so neppure quanti figli nati in giro».

A incentivare la perversione del sesso inteso come peccato dei peccati, ch’è in sé cosa molto più peccaminosa dell’adulterio o delle convivenze dei divorziati risposati, sono dei laici senza umanità cristiana sostenuti da qualche teologo specializzato a tirare il sasso, ritirare la mano e istigare personaggi alquanto digiuni di teologia ― e per questo facilmente manipolabili ― ad “armarsi e partire”. Ist das, nel mio linguaggio, si chiama viltà, tipica a volte dei presbìteri che hanno trascorso la propria vita a speculare sulle nuvole dei massimi sistemi dell’intelletto soggettivo, sino a sprofondare nella autentica madre di tutte le eresie: sostituire l’ “ICH A” del proprio pensiero pensato a “Dio”, che non è più, attraverso il Mistero dell’Incarnazione del Verbo, l’inizio, Das Zentrum und das Endziel unserer gesamten Humanismus, ma il pretesto sul quale edificare il proprio omocentrismo intellektuelle. E fu proprio Giovanni Cavalcoli a donarci sulle colonne di questa rivista telematica uno straordinario articolo dedicato alla Apologia della superbia [CF. Wer], quel peccato da me indicato più volte come regina e diabolica auriga dei Sette peccati capitali; un peccato — la superbia — che nella lista occupa non a caso il primo posto e che come tale è da temere più della lussuria, che non è affatto né la regina né l’auriga dei Sette peccati capitali, hierfür ist vierte in der Geschichte des Katechismus der Katholischen Kirche gestellt.

Einige Katholiken Cupis sehr ähnlich wie die Sadduzäer und Pharisäer, Hintergrund Sie wuchsen mit einer Idee von Christus, tot, aber wiederbelebt, mit einer Idee von Sexualität ganzer Manichean; Ich bin auf trockenen Legalismus fixiert und Konzepte durchtränkt mit Pelagianism, und ähnlich wie Luther sie haben ernsthafte Probleme auf dem paulinischen Begriff der Prädestination, dann über die Theologie der Rechtfertigung, die oft zu einer Idee, die ganze Calvinist Risikominderung, wenn auch in Form des katholischen moralischen Rigorismus.

Wenn vor artikuliert pastoralen Themen mit komplexen theologischen und dogmatischen Implikationen bestimmter Zeichen sollten ruhig halten, aus keinem anderen Grunde, dass Bescheidenheit von einem objektiven Mangel an tiefem Wissen herrühren; einige Referenz Theologen, die sie hinter den Kulissen erheben musste Anstand und öffnen Sie nicht den Mund, a meno che non sia in grado di dimostrare di avere fatto veramente il prete per tutta la vita. E per prete non s’intende essersi diviso tra aule accademiche, sale di conferenza e biblioteche, perché pastoralmente parlando fare il prete non vuol dire avere celebrato una Santa Messa al giorno, ma avere trascorso molto tempo dentro i confessionali, avere preso su di sé i dolori e i disagi di singoli e d’intere famiglie, avere frequentato i reparti di oncologia degli ospedali, essere entrati e usciti dalle carceri dove dei giovani appena ventenni, per una “bravata” o peggio per una “follia”, si sono presi una condanna a vent’anni per omicidio; und so.

Io che vivo invece la dimensione pastorale, pur dedicandomi agli approfondimenti ed alle speculazioni teologiche, non accetto lezioni di pastorale ragionieristica da certi personaggi che sono, Ich wiederhole, delle figure eminentemente politiche; da ich nicht akzeptieren, bestimmte Theater von rein akademischem Priester inszeniert, das im Gegensatz zu mir in einem jungen Gesicht an Krebs erkrankt in terminalen Phase nicht schauen gehen, die Krankensalbung zu verabreichen, Messe in seinem Hause zu feiern, weil er nicht über Nacht aus den vier Wänden, in dem erwartet den Tod bekommen, ed alla quale non è possibile offrire come consolazione qualche lezioncina di buona epistemologia in alternativa agli anti-dolorifici a base di morfina solfato. Per non parlare poi del fatto che questa povera e giovane ammalata ha la “colpa immane” di essere sposata con un divorziato. Aber, vista la gravità irreversibile della malattia, non potendo avere peccaminosissimi rapporti sessuali, lei ed il marito divorziato risposato, possono ritenersi più o meno a posto a livello morale? Ciò che infatti solo conta in modo imprescindibile e “assolutamente” inderogabile per certi legalisti è che non ci sia di mezzo il peccato dei peccati: Geschlecht. obwohl, a livello di morale epistemica non è stato ancora chiarito se il peccato è rappresentato dal membro che penetra nella vagina oppure se è da considerare peccato solo l’orgasmo, perché in questo secondo caso potremmo stabilire che la penetrazione genitale è concessa, a patto però che non vi sia eiaculazione, aber vor allem, dass es auf Seiten beide kein Vergnügen, weil bestimmte unmoralische Moralisten durch ihre inhärente Unmenschlichkeit gemacht, Sie können dies und noch viel mehr erwarten, wie sie von einem Teil des Traumes unmöglich Handbücher der Sexualethik zu schaffen in der Lage,, der andere das Geheimnis der Erschaffung des Menschen zu leugnen, denn im Grunde sind sie immer, immer noch die gleichen unverbesserlich:

Wehe euch, Anwälte!, Sie laden Menschen mit unerträglichen Lasten, und diese Gewichte Sie nicht mit einem Finger berühren! [CF. LC. 11,46]

Und in den letzten Wochen des Kirchenjahres feria lesen wir im Evangelium des Lukas, das zeigt, Kontroverse und Kritik an Jesus mit den Pharisäern; gut, wenn wir diese Zeilen scheinen zu finden, um uns vor der Unmenschlichkeit bestimmter Zeichen duftend legalisms lesen, bevor die Motivationen von denen kommt wieder das weise Motto eines großen Vater der Kirche zu kümmern, St. Gregor von Nyssa, der sagte, dass „Die Jungfräulichkeit des Ketzers ist unrein Ehebruch ', und ist eine Verunreinigung, die durch die Art und Weise der regurgitations Pelagians schließlich zum Atheismus klerikalen führt, des Atheismus religiöses Tier, Atheismus verstanden als die Verneinung des Geheimnisses Gottes verkörperte Wort im schlimmsten Art und Weise zerstört: durch die Reduktion auf ein rein spekulativen Phänomene und legalistischen.

Mit einem Eifer, der die Straßenverkehrsordnung der Bundesrepublik Deutschland Rivalen, diejenigen, die in diesen Begriffen denken, erklärt, dass die geschieden und wieder geheiratet wie Bruder und Schwester leben sollten, in perfetta castità; perché naturalmente – va da sé – l’intero mistero del male risiede, come sin qui spiegato, nella sessualità. Chi si lascia andare ad affermazioni così decise e così tragicamente leggere perde anzitutto di vista il fatto che la castità non è una stoica rinuncia sostenibile con le sole forze della volontà umana — e ciò penso proprio di poterlo dire per esperienza concreta diretta —, ma un dono di grazia. E chi ha studiato in modo approfondito il De natura et gratia des Heiligen Augustinus, was ist eine große Debatte gegen Pelagius, dass wir vielleicht den Vater in seiner eigenen Art und Weise eine Vorstufe von voluntaristischen betrachten, Er weiß, was wir reden. Deshalb, ein Ehepaar, das mit Sorgfalt auf die Wirkung der Gnade, sondern angewandt und Eifer alle moralischen Regeln geschlossen wurde, durch natürliche Methoden, bis die perfekte Kontinenz, Es könnte in jeder Hinsicht schlechter als ein Konkubinatspaar führen, während er in Sünde lebt, allererst sich seiner Sünde, sono mossi però da un senso di apertura verso se stessi e verso il prossimo. È proprio di fronte a queste persone che il Signore Gesù ammonisce:

Wahrlich, ich: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; die Zöllner und Huren glaubten ihm statt. Oh, im Gegenteil, Trotz dieser Dinge gesehen zu haben, non vi siete nemmeno pentiti per credergli [CF. MT. 21, 31-32].

Se noi concentriamo invece tutto quanto sulla genitalità come molti stanno facendo in questo dibattito ed anche in modi rasenti l’ossessione, Es ist in Gefahr, in unreine Jungfräulichkeit des Ketzers Abrutschen. Oder wie er schrieb Blaise Pascal in Gedanken über einige Nonnen: „Caste als Engel, Superb als Dämonen.

And I, als Mensch und als Priester, Ich sollte vielleicht Lehren aus dem gewissen Herrn nehmen, die den geschiedenen donnert gegen und wieder geheiratet und Schimpfen gegen Ehebruch: Heilige Kommunion für geschiedene und wieder geheiratet nein, nie, unterlassen sie, sonst wird es schließlich Spaltung? mit Anschluss an die Theologen des Vertrauens alles das, bevor bestimmte Beweise objektiver Unmoral, aber jede Art von Urteil von Magie ausgesetzt und auch seine Füße auf dem Boden zu schlagen, sagt, dass „diese andere Fragen sind“ und dass „unsere Aufgabe ist es die Theologie zu sprechen und nicht gesellschaftspolitischen Fragen "? Ich werde daher verstehen: wenn Sie es wagen, die höchst unmoralisches Leben von einigen reichen und mächtigen munificent berühren, diese Fragen sind „gesellschaftspolitische“, dass „nicht die Theologen betreffen, die Aufgabe, von denen, und vor allem auf der Ebene der moralischen Rechtschaffenheit, Ist es stattdessen eine Tracht Prügel nehmen nur die Schwachen, die nicht können verschwenderisch auf unseren Flüssen Geld arbeitet und Stiftungen?

Nolens volens, Es bleibt eine Tatsache, dass bestimmte Institutionen von Hard-Core-Moralisten mit dem Geld gehalten werden von den amerikanischen Rechtsextremen Parteien gespendet stehen, die von gebildet - die moralischen Absolut - wurden mindestens zweimal und machten fröhlich mit Mädchen unter 20 Jahren verheiratet jüngere von ihnen. O vogliamo davvero relegare nelle questioni prive di interesse teologico-pastorale, ma soprattutto d’interesse morale, il fatto che questi personaggi, tra una gozzoviglia e l’altra, si rechino poi con l’alabarda cavalleresca in mano e con la lacrima all’occhio alle Sante Messe in rito antico, per tuonare tra un beten e l’altro contro l’adulterio, il concubinato e la Comunione ai divorziati risposati, come se tutto ciò fossero lussi che non possono essere concessi ai comuni mortali dal basso reddito, aber nur für große Konten verschwenderisch mit neun Nullen, vor dem eine Seite nimmt, die andere nach Rache schreien, nicht einmal diese sehr Sünden sehen, die vor Gott, weit, zu behaupten, dass „bestimmte Fragen betreffen nicht die Theologen und Gefühl trotz des Bewusstseins epistemischen und Beschilderungen tipptopp?

John Cavalcoli, als Mann, Priester, confessor und Theologe hat die Reinheit eines Engels, bevor die Sünden des sechsten Gebot bezogen ist immer Sünder mit großer Menschlichkeit, werfen nie die brennenden Pfeile moralischer Urteile auf sie erbarmungslos. Ich, die anstelle von einer anderen Erfahrung kommen, und das in einem früheren Leben zum Priestertum ging ich die affektive und sexuelle Dimension in der Länge und Breite, vor dem Bekenntnis der Sünden viel leichter als an der Zeit, die ich begehe, immer reflektieren mit Freude auf Gnade, mir heute unaussprechliches Geheimnis der Suche nach den Sündern durch den Dienst der Kirche zu entbinden, auf dem tief wie Geweihten instrumentum Gods cristologica tenerezza e misericordia.

Giunti alla grazia per vie diverse: il Padre Giovanni tramite la purezza angelica, io attraverso la conoscenza approfondita di certi peccati, viviamo entrambi il perenne incanto della grazia di Dio. Questo il motivo per il quale ogni giorno, in noi, non si rinnova certo il concetto del summum ius summa iniuria [il sommo diritto è somma ingiustizia] ma l’incanto del mistero pasquale: «O felix culpa, , Die gewonnen für uns so großen Erlöser» [O felice colpa che ci fece meritare un tale e così grande Redentore]. È in questo che risiede la differenza sostanziale e formale che corre tra i piccoli farisei resi spietati nel cuore per la loro chiusura omocentrica alla grazia, i pastori in cura d’anime e gli uomini di Dio resi puri di cuore nella misura in cui hanno accolto e fatto fruttare dentro di sé quei doni di grazia che li ha proiettati in un essere e divenire tutto incentrato in una dimensione cristocentrica, all’interno della quale albergano sentimenti come l’amore, la pietà e la misericordia.

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28 thoughts on "Katholiken und erotophobia: «Die Jungfräulichkeit der Ketzer ist mehr unrein Ehebruch»

  1. San Padre Pio da Pietralcina: “Il Divorzio è la strada dritta per l’inferno”; in risposta alle scemenze che lei ha scritto in questo articolo

    1. La mamma degli scemi è sempre incinta e noto con piacere che ha nuovamente partorito.
      Concedimi pertanto, figlio dilettissimo, l’onore di poterti amministrare il Santo Battesimo.

  2. Buona sera Padre,
    ho letto con sconcerto gli ultimi articoli. Lei che giustamente si vanta della sua pastoralità sa cosa vuol dire essere sposati? vuol essere guardati con senso di compassione e molta derisione, e quello che fa più male anche all’interno della propria comunità parrocchiale e anche da ministri ordinati. Perché è quasi da stolti poter pensare di restare uniti una vita con alti e bassi con il peso dei propri peccati, il matrimonio è diventato un vincolo un peso, e da bigotti restare uniti tutta la vita! Sa cosa ci aspettavamo, noi che non ci sentiamo al di sopra dei turbini mondani del nostro tempo, ma che sentiamo l’alito di questo mostro chiamato “Scheidung” sulle ma resistiamo perché amiamo le nostre mogli e i nostri mariti e amiamo come dono di grazia il vincolo del matrimonio con il quale Nostro Signore ci fatti una sola carne? Ci aspettavamo no come pensate voi una crociata contro chi ha disprezzato la bellezza del matrimonio, con tutto il rispetto possibile, ma che venisse ancora una volta proclamata la bellezza del vincolo del matrimonio. Siamo farisei noi o sadducei?

    Ma non fare la Comunione e una coercizione della persona o un rispetto verso Nostro Signore?
    La convivenza è un affronto diretto alla chiesa e a Dio e voi lo sapete bene! I matrimoni non finiscono perché è un peso troppo grande da portare, ma perché l’Io ha preso il posto di Dio ec quindi perché devo restare conte tutta la vita? perché devo smussare rinunciare a qualcosa per te?
    E quanti di questi fratelli sentono un bisogno cosi forte di fare la comunione? Quando un peccatore e ferito dall’amore di Dio, la prima cosa che sente e il bisogno di gridare “Signore stai lontano da me che sono un peccatore” allora senti veramente quell’amore misericordioso che ti riporta allo stato di grazia perduto, per lo meno a me è accaduto cosi, che senso ha la pretesa di un Sacramento? Ma i sacramenti sono punti di arrivo o di partenza? e del precedente matrimonio che cosa ne facciamo? Sa Padre, credo che come lei anche noi abbiamo risposto ad una chiamata quella del matrimonio e questo strada non è meno complicata della sua mi creda e lo sa cosa ci fa andare avanti? non la nostra bravura ne la nostra santità ma la Grazia di Dio insita in questo sacramento!!

    1. Senta, ma lei, così ripieno di fede e di grazia, die Parabola del figliol prodigo l’ha mai letta?
      Perché il fratello rimasto in casa col Padre, sollevava questioni esattamente simili alle sue.
      [CF. LC. 15, 11-32]

      1. Mi spiega perché è così agressivo? Ma come può giudicare con ironia la mia Fede se nemmeno mi conosce!! Io non ho giudicato nessuno ho solo avanzato dei dubbi ma vedo che lei invece di aiutare preferisce appioppare etichette di legalista fariseo a destra e a sinistra e spesso, come mi sembra di aver letto mi scuso se sbaglio, definisce anche chi deve andare all’inferno ma guardi che non tutti i fedeli che chiedono chiarimenti sono perdevi amo o tradizionalisti. Comunque la ringrazio ora mi sento un più nel buio anche se voglio ancora credere nelle bellezza del matrimonio

        1. A cosa devo questa risposta? Per quale motivi e ragioni?
          Io le ho solo richiamato la Gleichnis vom verlorenen Sohn, senza nulla imputarle di ciò che lei sta scrivendo e lamentando; e gliel’ho richiamata perché il figlio fedele rimasto a casa con il Padre comportandosi in modo corretto, solleva le stesse questioni che solleva lei.
          Solo questo ho detto, nulla di tutto ciò che invece lei lamenta io ho affermato.

          1. Volevo solo dire che forse sarebbe più utile riaffermare con forza la bellezza della famiglia che è sfiancata sia economicamente che moralmente ne abbiamo veramente bisogno.

          2. E allora non mettiamo i bastoni tra le ruote ai Padri del Collegio Episcopale che stanno cercando di fare proprio questa operazione di tutela e di salvezza, ma per arrivare ad una linea pastorale che possa costituire tutela e salvaguardia della famiglia cristiana, devono anzitutto potersi consultare e discutere liberamente delle varie questioni, senza che alcuno da fuori urlidi questo non si può discutereo senza che altri minaccinoallora sarà scisma”, perché questo non favorisce certo il buon lavoro dei Padri del Sinodo.

  3. Dal magistero della santa Chiesa, di cui siamo figli abbiamo imparato che nel matrimonio può anche esserci continenza, perché il sesso non è un mero piacere ma qualcosa di altissimo e sacro direi, ora la Chiesa fino ad ora e stata cosi matrigna a da caricarci di un peso cosi insopportabile?
    Perché è vero che è innaturale ma forse questa Madre mi ama cosi tanto da spronarmi ad arrivare dove sembra impossibile perché è li che risiede il mio vero bene da solo non ce la faro mai malo non sono solo!!! Mi tratti pure da fariseo da quello che vuole lei sto solo cercando di capire per ora in questi vostri scritti ho assistito a tanti insulti e basta

    1. E oltre allo stoico sacrificio della continenza, non può esserci per caso anche gioia e passione?
      In Das menschliche Leben del Beato Paolo VI si parla: sia della unione procreativa, perché la sessualità è ovviamente finalizzata alla procreazione; sia della tenerezza unitiva tra i coniugi, perché la sessualità è anche momento di unione e di gioia, entro il rispetto della natura e dei suoi ritmi biologici.
      Non trasformiamo quindi la sessualità in un cilicio, bitte!

  4. Qua non si tratta di identificare il peccato dei peccati, si tratta di rispondere al dovere di condurre le anime a fuggire il peccato anziché a favorirlo, giustificarlo, agevolarlo, entschuldigen Sie ihn.
    A voler essere più buoni di Cristo non si fa bella figura, vieppiù se si è sacerdoti e/o religiosi.
    Non richiamerò la durezza dei brani evangelici riguardo il peccato di adulterio, mi limiterò a far rilevare che se anche non si può avere la certezza che qualcuno sia nel peccato mortale, si può certamente riconoscere quali sono le occasioni prossime di peccato e quali non lo sono.
    Die Kirche, ed ovviamente riguardo l’aspetto pastorale, i suoi pastori, hanno il dovere di allontanare e tenere lontane le anime loro affidate, proprio dalle occasioni di peccato, non potendo oggettivamente conoscere quello che solo Dio può conoscere riguardo il cuore di ognuno.
    In tal senso anche l’esclusione dai sacramenti deriva e deve derivare in termini di pastorale e dottrina, proprio dalla non accettabilità di una scelta volontaria che favorisce ed incede al peccato anziché escluderlo o combatterlo.
    Questo ritengo sia il senso del primo commento del lettore alb3.
    Jetzt “battezzida scemo anche me Rev

    1. Io non «battezzo da scemo nessuno», voglio solamente uscire dall’ … “ossessivopeccato dei peccati per sollevarle un’altra questione morale, dinanzi alla quale attendo la sua risposta chiara e precisa:

      CASO “An”Un imprenditore edile fedelissimo alla moglie fa lavorare 20 operai in nero, sottopagati e senza copertura assicurativa. Anche grazie allo sfruttamento del lavoro nero e non pagando i contributi ai dipendenti si è potuto permettere una villa con piscina, un parco auto di grossa cilindrata e via dicendo.

      CASO “B” – un imprenditore edile, divorziato risposato, durante la crisi economica del settore edile, ha venduto prima la terza e poi la seconda casa, ed ha chiesto anche un mutuo alla banca per poter pagare puntualmente i suoi 20 operai tutti quanti regolarmente assunti e coperti da assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, consapevole che quelle 20 persone avevano tutti quanti moglie e figli.

      Ecco mi dica: quale dei due sta mettendo a serio rischio la salute e salvezza eterna della propria anima?

  5. Das Interview, Dann Reaktion der Vater John Cavalcoli, Sie sind eine Hommage an die Weisheit, in der Liebe und wahre Barmherzigkeit.
    Der Artikel von Vater Ariel ist auch ratsam,, und würdig der Prosa eines Propheten’ BEIM. dass, wie Jeremia, diejenigen, donnert gegen die es wagten, die von Gott die Gebote der Menschen zu ersetzen.
    Um wecken in mir Bitterkeit, sind so viele dumme Kommentare, von vielen, zu viele Menschen, die zu behandeln (oder sie denken, sie zu behandeln?) das Leben und die menschliche Existenzen, “mit Kriterien, die von der Straßenverkehrsordnung der Bundesrepublik Deutschland”, schreibt Vater Ariel.
    Und der trockenen Geist, entscheidend und erbarmungslos dieser Menschen, die sagen, sie sind direkt oder indirekt Katholiken aus einem Stück, Es macht mir Angst, insbesondere als Priester.
    Verwenden Sie so unmenschlich, so trocken, die Eucharistie und die Ehe für die reine Ideologie Auseinandersetzungen, es ist beängstigend, Ich wage zu sagen, teuflisch unheimlich.
    Weiter so liebe Väter, Viele von ihnen sind die Priester, die beten für Sie und mit Ihnen zu identifizieren.

    1. Du bist nicht allein, liebe Väter und lieben Bruder Priester, Sie sind nicht allein, und Sie werden von so vielen Priestern geschätzt. Nur zu sagen, … in meiner Diözese mehr von seggezza Ihrer Artikel sprechen, dass der “Schiffchen” Hirtenbrief von unserem Bischof geschrieben, “Schiffchen” …

      1. Liebe Väter und Brüder, mi unisco anch’io alpresbiteral coro”. diese Insel, für uns Priester, Es ist wirklich eine Insel, auf der ernsthaft zu meditieren und gründlich.
        Sie wissen, was mich ärgert, Seit Anfang dieser Synode über die Familie? Die Tatsache, dass es sofort zu sprechen begann, durch bestimmte Presse, und bestimmte katholische (e diaciamolo!) filolefevriani zum Kern, verrückten Schach, von Coups, die Umwälzungen der Lehre, di teoremi
        Ich zitiere aus dem Gedächtnis, weil ich den Artikel, in dem Vater Ariel erklärt in einer meisterhaften Art und Weise kann mich nicht erinnern, dass, stets, in der Kirche, speziell nei Rat, sondern auch in den Synoden, Sie müssen, unbedingt, reden über alles, heiter und frei, die Bewertung aller Annahmen, auch, bis zur Grenze, die absurdesten.
        offensichtlich!
        Hier, ich frage mich,, denn irgendwann, dieser Kurs, Er fing an zu erschrecken, und eine Fläche von sehr spezifischen und umschriebenen Katholiken zu erschrecken?
        Aufrichtiges Gebet für Sie.

        Vater Luciano, TEIL

  6. Spero che il vescovo che l’ha ordinata si stia sempre mordendo le mani, sempre che l’ordinazione sia valida, come la gran parte di quelle fatte dagli anni ’60 in poi.
    Lei è la quintessenza del modernismo, un concentrato di tutte le più pericolose eresie.
    Lei è un immorale che si vanta della propria immoralità e che conduce i poveri ingenui che la ascoltano sulla strada della perdizione, con l’anticristo Bergoglio e il suo socio in affari domenicano.
    E non dico altro
    Censuri quello che vuole, ma questo non la salverà dall’inferno.

    1. Meno male che non dice altro! Ci mancava solo dicesse che la polizia mi ha beccato una notte durante una retata, mentre sui tacchi a spillo e con una parrucca rossa in testa passeggiavo per strada col nome d’arte di Priscilla la regina del deserto.
      Cosa grottesca e inverosimile, questa riportata a mo’ di paradosso, alla quale chiunque mi conosca può credere nella stessa misura in cui sarebbe disposto a credere a ciò che lei ha appena affermato.

      1. ma sei davvero un grande!
        Sul serio, e per questo ho verso di te vera ammirazione.
        Riesci come pochi a destituire di serietà, con ironia, ciò che non è serio, specie in quelli che si prendono sempre molto sul serio.
        Magistrali, wirklich, gli ultimi articoli tuoi e del grande Cavalcoli.

        1. di te mi ha sempre colpito una cosa: il modo con cui riesci a passare dalla profondità teologica, dalle espressioni mistiche e profetiche altrettanto profonde, a forme di ironia sfrenata, e proprio quando ti tuffi in ironie spesso proprio grottesche, nulla togli, Mai, alla tua serietà di fondo. Forse è questa, la differenza tra i “Seri” e i “seriosi”, e devo riconoscerlo: questa differenza, me l’hai mostrata concretamente tu, che sei capace a fare ironia, in erster Linie, su te stesso, o a usare te stesso per fare le peggiori ironie.
          Buon compleanno all’Isola di Patmos e ai padri patmosiani.

  7. Caro confratello, anzitutto complimenti! A parte la chiarezza dell’articolo e le motivazioni ineccepibili, come parroco con esperienza di 4 diverse parrocchie fatta in 18 anni di sacerdozio, posso dire che i fedeli più intransigenti, duri e ottusi, sono spesso quelli che hanno situazioni irregolari nascoste molto peggiori di quelle che pubblicamente denunciano, per non parlare dellecollaboratrici parrocchiali”, variamente dirigenti di movimenti, o catechiste, che hanno figli e figlie divorziate risposate o conviventi. Chiesi e otteni 10 anni fa dal vescovo di essere rimosso da una parrocchia dove i responsabili di un movimento, che non sto a nominare, avevano per gran parte famiglie divise, allargateestese, usw.… usw. … aber, come tu scrivi, nell’insegnamento del catechismo avevano, sopra a tutto con gli adolescenti, delle forme di rigore che non corrispondevano, und dann, alla pedagogia e alla pastorale con la qualeio affrontavo le confessioni con loro. Il vescovo mi dette ragione, ma dicendomi però che era per lui più agevole accettare le mie dimissioni, piuttosto che mettersi in attrito con certi laici. Solo dopo seppi che, diese “laici padroni”, portavano ogni anno svariate decine di migliaia di euro al vescovo comedecima”, secondo le lororegole”.
    In einer anderen Art und Weise, ma secondo le stesse motivazioni finanziarie che tu precisi nel tuo articolo.
    E che Dio ci assista e la Madonna ci protegga.

    Don Vittorio

    1. @Vittodon.89Scommetto che ilmovimentoche Lei non vuole nominare è il Cammino Neocatecumenale. L’uso delle decime mensili (obbligatorie, wie ich es verstehe) è tipico del Cammino. Le decime sono la decima parte dei guadagni mensili. Non c’è rendicontazione pubblica e nessuno sa come sono impiegati questi soldi.

  8. Cito dall’articolo:”Mit einem Eifer, der die Straßenverkehrsordnung der Bundesrepublik Deutschland Rivalen, diejenigen, die in diesen Begriffen denken, erklärt, dass die geschieden und wieder geheiratet wie Bruder und Schwester leben sollten, in perfetta castità; perché naturalmente – va da sé – l’intero mistero del male risiede, come sin qui spiegato, nella sessualità. Chi si lascia andare ad affermazioni così decise e così tragicamente leggere perde anzitutto di vista il fatto che la castità non è una stoica rinuncia sostenibile con le sole forze della volontà umana, ma un dono di grazia.Quindi S. Giovanni Paolo II era un inumano rigorista quando affermava nella Familiaris Consortio: “La riconciliazione nel sacramento della penitenzache aprirebbe la strada al sacramento eucaristicopuò essere accordata solo a quelli che sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l’indissolubilità del matrimonio. Ciò comporta, konkret, che quando l’uomo e la donna, per seri motivi non possono soddisfare l’obbligo della separazione, «assumono l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi»” ?

    1. Caro Atanasio.

      Lei è un ipocrita professionista, cosa di cui le spiego il motivo: Sie, für den Fall,, non è uno di quei “Traditionalisten” duri e puri che in vari altri blog si diletta a imputare a San Giovanni Paolo II deicrimini” und von der “bestemmie contro lo Spirito”, quali ad esempio gli incontri ecumenici di Assisi e loscempio della liturgiacontro la intoccabile “Messe aller Zeiten”?
      Da in diesem Fall, Glaube mir: lei ha problemi molto seri, se sulle nostre colonne usa invece come una clava un Santo Pontefice al quale, altrove, si è dilettato a dare dell’ “Ketzer”, per non parlare di ciò che lei ha scritto sul sito di Maria Guarini sul Concilio Vaticano II.

      und jetzt, sie bitte, mi dica che si tratta solo di un caso di omonimia e che a scrivere quelle cose, con il suo stesso stile, è un altro Atanasio, semmai Atanasio di Alessandria.

  9. Premettendo che non ho mai scritto su altri siti e che questo è il primo su cui lascio un commento, e premettendo anche che non mi permetterei mai di giudicare nessun Papa come eretico essendo Lui Vicario di Cristo ed io semplice fedele, vorrei da lei una risposta in merito alla mia domanda: era un fariseo rigorista S. Giovanni Paolo II quando indicava ai divorziati risposati la via della separazione e, se vi fossero seri impedimenti ad essa, di vivere in continenza come fratelli e sorelle?

    1. Caro Atanasio.

      Anzitutto mi scusi, ma sia il nome, sia lo stile suo, era molto simile a quello di un altro Atanasio, quindi prendo atto, dalle sue parole, della somiglianza e delle pura omonimia.
      Mi scusi ancora per aver creduto che foste la stessa persona.

      Und’ una domanda, questa sua, alla quale è legittimo rispondere con una serie di risposte dettate da semplice buon senso, sulle quali lei e chiunque può riflettere e trarre le logiche e cristiane conclusioni:

      quando la Chiesa stabilì, senza intaccare la sostanza del Sacramento, che la assoluzione dai peccati poteva essere un sacramento ripetibile, sebbene per diversi secoli fosse stato possibile riceverla una sola volta nella vita e mai più, commise un errore, rispetto alla disciplina per secoli adottata e rispettata dalla Chiesa e dai suoi pontefici?

      sieht, dogmatisch sakramentalen, meiner Meinung nach – ma non solo a parere mioè il settore più delicato dell’intera dogmatica.

      Ciò che molti di quelli che gridano all’ “Ketzerei” und “al tradimento della fede“, certi illustri teologi inclusi, ignorano e inducono a ignorare, è che la disciplina dei Sacramenti è stata più e più volte modificata nel corso dei secoli.

      La Chiesa sta seriamente riflettendo se è possibile modificare una prassi disciplinare senza in alcun modo intaccare la sostanza del Sacramento, posto che la Chiesa non ha alcun potere sulla sostanza dei Sacramenti, mentre invece ce l’ha sulla loro disciplina, che fatta salva la sostanza è mutevole, azitutto e soprattutto per ragioni pastorali, ma sempre fatta salva e mai intaccata la sostanza.

      Tenga inoltre conto che Pio XII prima, poi il Beato Paolo VI con la Das menschliche Leben, haben smentito und contraddetto, per usare i frasari di certi rigoristi, le precedenti posizioni della Chiesa; tatsächlich, prima di certi loro atti di magistero, l’unione sessuale tra i coniugi che non fosse finalizzata alla procreazione, non era contemplata dalla morale cattolica, während, questi due Pontenfici, riconoscono la legittimità dell’unione sessuale tra i coniugi non finalizzata alla procreazione, nel rispetto della natura e dei suoi ritmi, senza ricorso a metodi artificiali per impedire eventuali gravidanze e senza che l’unione di amore tra i coniugi fosse dettata dal rifiuto dell’apertura alla vita. Non a caso si parla anche deimetodi naturaliattraverso i quali è lecito unirsi senza per questo dover procreare.

      Pio XII e Paolo VI, haben “tradito” und sind “venuti menoal precedenteintangibile” und “immitabilemagistero?

      Il discorso è che il Venerabile Pio XII e il Beato Paolo VI, non erano neppure sfiorati da quel legalistico rigore ammantato di fumose teologie che invece avvolgono certi teologi del … Recht.

  10. La ringrazio per la risposta perché mi ha chiarito riguardo al fatto che la disciplina dei sacramenti possa variare fatta salva la sostanza degli stessi, cosa che non avevo molto chiara prima. Mi rimangono però dei dubbi riguardo all’ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati, perché non mi è chiaro come scelte pastorali di questo tipo possano intaccare solo leggi ecclesiastiche e liturgiche e non la dottrina stessa dei sacramenti. Tatsächlich, ammettere all’eucarestia chi non è in stato di grazia non intacca la dottrina del sacramento eucaristico? (“Wer es unwürdig, das Brot isst oder trinkt den Kelch des Herrn, sarà reo del corpo e del sangue del Signore.” 1 Corinthians. Oppure S. Pio X nel Catechismo affermachi si comunica sapendo d’esser in peccato mortale, riceve Gesù Cristo, ma non la sua grazia, im Gegenteil, commettendo un orribile sacrilegio, si rende meritevole di dannazione”). Se invece si parla del sacramento della riconciliazione, non viene intaccata la dottrina concedendo valida assoluzione a chi non è sinceramente pentito e non si propone di porre fine al proprio peccato? A me sembra che queste modifiche non siano solo disciplinari ma anche dottrinali.
    Poi il catechismo della Chiesa cattolica al numero 1448 Zustände, riguardo al sacramento della riconciliazione che “Attraverso i cambiamenti che la disciplina e la celebrazione di questo sacramento hanno conosciuto nel corso dei secoli, si discerne la medesima struttura fondamentale. Essa comporta due elementi ugualmente essenziali: ein Teil, gli atti dell’uomo che si converte sotto l’azione dello Spirito Santo: cioè la contrizione, la confessione e la soddisfazione; über, l’azione di Dio attraverso l’intervento della Chiesa.” specificando più avanti che “Tra gli atti del penitente, Zerknirschung belegt ersten Platz. Es ist „Schmerz der Seele und Verabscheuung für die Sünde begangen, accompagnati dal proposito di non peccare più in avvenire ». Sull’eucarestia poi afferma: “Colui che è consapevole di aver commesso un peccato mortale non deve ricevere la santa Comunione, anche se prova una grande contrizione, senza aver prima ricevuto l’assoluzione sacramentale,a meno che non abbia un motivo grave per comunicarsi e non gli sia possibile accedere a un confessore.”

  11. @Vittodon.89Scommetto che ilmovimentoche Lei non vuole nominare è il Cammino Neocatecumenale. L’uso delle decime mensili (obbligatorie, wie ich es verstehe) è tipico del Cammino. Le decime sono la decima parte dei guadagni mensili. Da quel che so, non c’è rendicontazione pubblica e nessuno sa come sono impiegati questi soldi.

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