Dalla grande “Sabrina” interpretata da Audrey Hepburn alla piccola Sabrina Bosu, che mette in scena le note manipolazioni dei neocatecumenali dopo una indigesta “Colazione da Tiffany”

— attualità ecclesiale —

DALLA GRANDE “SABRINA” INTERPRETATA DA AUDREY HEPBURN ALLA PICCOLA SABRINA BOSU, CHE METTE IN SCENA LE NOTE MANIPOLAZIONI DEI NEOCATECUMENALI DOPO UNA INDIGESTA “COLAZIONE DA TIFFANY”

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Il Cammino Neocatecumenale è una setta di matrice ebraico-calvinista insidiatasi dentro la Chiesa. Essere contro questa setta palesemente ereticale, specie per noi pastori in cura d’anime e teologi, ai quali Cristo Dio ha affidata la cura e la custodia del suo gregge, non implica affatto essere fuori dalla comunione della Chiesa, come sproloquia l’esaltata Sabrina dopo avere fatta una colazione davvero indigesta da Tiffany. Vuol dire piuttosto difendere la Chiesa dalle metastasi diffuse: le metastasi dell’eresia messe in circolo da due autodidatti praticoni, che si sono sempre comportati come due arroganti apprendisti stregoni, mentendo e insegnando a mentire.

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Autore
Ariel S. Levi di Gualdo

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articolo formato stampa

 

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Audrey Hepburn nel film Sabrina

L’8 ottobre esce sul quotidiano La Croce un articolo sul mio ultimo libro edito dalle Edizioni L’Isola di Patmos: La setta neocatecumenale – l’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi. La recensione, pubblicata giorni prima su La Fede Quotidiana, è firmata da Bruno Volpe [vedere QUI, QUI]. Il 10 ottobre esce sullo stesso quotidiano un articolo firmato da Sabrina Bosu, che non rientra in quello che è il sacrosanto diritto di replica e di critica, perché la falsità e la manipolazione della realtà non sono affatto un diritto [vedere QUI].

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Non volevo proprio replicare, per questo mi sono consultato con i Padri de L’Isola di Patmos, spiegando i motivi di questa mia intenzione di non replica.

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Il nostro sapiente cappuccino Ivano Liguori mi ha convinto dicendomi:

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«Ciò che dici, circa il fatto che non valga la pena replicare, è vero. Però tieni presente che tu lavori anche per coloro che non possono arrivare a capire certe sottigliezze maliziose dei kikos e che si arrendono all’evidenza di una tizia che afferma che loro sono persona giuridica e che sono approvati da quattro pontefici. Pertanto, sebbene tu ritieni che costei non meriti risposta — e di fatto non la meriterebbe — dovresti smontare le sue parole pezzo per pezzo. Non per te, ma per chi quelle parole può leggerle e prenderle per buone».

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Anzitutto va precisato che l’autrice di questo scritto si è permessa di parlare di un libro che non ha letto, limitandosi a spiluccare da un blog all’altro, da un commento all’altro, lanciandosi infine in affermazioni in cui mi attribuisce pensieri che non hanno mai attraversata la mia mente, figurarsi le mie righe scritte e stampate. Sicché, per paradosso, ciò che l’articolista mi imputa è smentito proprio dalle pagine del mio libro che lei non ha letto, ma che chiunque può leggere, verificando così che questa articolista mente parlando di ciò che non ha mai esaminato, mentre invece io dico un vero reso tale non dalle mie rassicurazioni “commerciali” date in tal senso, ma da prove e documenti.

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Sono ormai centinaia e centinaia i commenti furenti e gravemente insultanti scritti in giro per la rete su di me da persone che, commento dietro commento, dimostrano di non avere letto un solo rigo di quello che ho scritto. Quelli dei neocatecumenali sono tutti e rigorosamente attacchi aggressivi e cattivi rivolti alla mia persona, senza che uno solo ― ripeto: tra centinaia e centinaia di commenti ― entri nel merito di ciò che ho scritto nel mio libro. Quando a diversi di essi è stato rimproverato che non si può criticare ciò che non si conosce, le risposte non sono state desolanti bensì deliranti: «Non occorre leggere il libro, basta solo il titolo». Inutilmente ho risposto cercando di spiegare che nessuno, prendendo il solo titolo del libro di Friedrich Nietzsche, L’Anticristo, può costruirvi sopra una critica, quel libro deve essere prima letto e studiato con molta attenzione.

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I fatti documentati provano dunque che i membri della setta neocatecumenale, o perlomeno i loro pretoriani, si sono passati voce, si sono creati un nemico e, come una squadra di kikiane pecore belanti sono partiti all’attacco senza sapere neppure per cosa e contro cosa lottavano, non conoscendo neppure l’oggetto della lotta, ossia i contenuti di questo libro. 

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Adesso desidero richiamare l’attenzione dei teologi dogmatici, degli ecclesiologi e dei canonisti sull’incipit iniziale del testo di questa articolista, frutto sicuramente del “genio” di qualche neocatecumenale che crede di saperla lunga e che ha deciso di usare come testa di legno questa Gentile Signora che si presenta alla baci perugina come «una donna e madre in cammino». Ecco l’incipit:

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«Dal momento in cui il Papa ha riconosciuto il Cammino neocatecumenale come persona giuridica pubblica nella Chiesa nessuno può permettersi di dire che ci sono eresie perché c’è stato un vaglio molto serrato della Congregazione della fede e dei vari dicasteri per cui paradossalmente chi dice che questa realtà è eretica, quando la Chiesa ha detto esattamente il contrario, si sta ponendo fuori dalla comunione» [vedere QUI].

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Siamo dinanzi alla aberrazione sotto ogni profilo dottrinale, teologico e canonico. Non solo si afferma: chi è contro di noi è contro la Chiesa e contro il Sommo Pontefice, ma si afferma persino che chiunque osi essere contro questo Movimento è proprio fuori dalla comunione ecclesiale (!?).

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Tutti i riferimenti fatti di seguito dall’improvvida articolista all’idea di cammino battesimale, ricalcano quel consolamentum che rese celebri e pericolosi i seguaci dell’eresia catara e albigese. E procedendo decisa nelle sue righe con queste descrizioni di cammino battesimale, la povera testa di legno mandata all’attacco non si rende manco conto di ricalcare il pensiero di queste due vecchie correnti ereticali, salvo però dare dell’eretico a me. Ciò detto resta sin d’ora pacifico che qualsiasi teologo e storico della Chiesa, leggendo le sue parole, riconoscerà in esse l’influenza del pensiero di catari e albigesi.

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Con consolidato spirito manipolatorio e mistificatorio, l’articolista cita le classiche parole di apprezzamento espresse dai Sommi Pontefici, omettendo però di citare le parole più severe e numerose dagli stessi espresse nel corso degli anni per lanciare agli iniziatori del Cammino Neocatecumenale severi rimproveri. Si tratta di numerosi discorsi ufficiali, a volte anche lunghi, racchiusi tutti quanti negli Acta Apostolicae Sedis e riportati fedelmente nel mio libro, che non è costruito su esaltazioni emotive kikiano-carmeniane, ma sui fatti, solo su fatti e documenti.

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Dal 2014 al 2018, il Pontefice regnante ha rivolto in più occasioni ai neocatecumenali discorsi molto severi, anch’essi racchiusi negli Acta Apostolicae Sedis e riportati fedelmente nel mio libro, non però dall’articolista che mi attacca stravolgendo totalmente i dati reali. E qui faccio notare che secondo un certo consolidato stile pastorale, quando i Pontefici devono rivolgere dei rimproveri, specie se di tono severo, cominciano mettendo in luce i lati positivi, poi passano a descrivere, o rimproverare quelli negativi, o le cose da correggere.

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L’Articolista non fa quindi che dar riprova che siamo dinanzi a una setta di persone nelle quali il senso del reale è stato alterato e la ragione e il senso critico distrutti nei suoi adepti, per essere infine indotti a mentire e mistificare, come avviene da sempre nelle psico-sette. A quel punto accade che dai discorsi ufficiali pronunciati dai Pontefici dal 2000 al 2018 e da me fedelmente riportati, costoro prendono la sola frase iniziale «riconoscenti per i buoni frutti del vostro Cammino …», oppure gli auguri e le benedizioni per i camminanti che partono missionari, saltando però tutte le contestazioni, i rimproveri e gli ammonimenti fatti nella successiva e ben più lunga parte del discorso. Dopo di che escono felici e ulteriormente privi di giudizio e di senso critico dall’Aula Paolo VI al grido «La Chiesa ci approva … ci approva!», minacciando appresso: «… chi è contro di noi è contro la Chiesa, è contro il Papa!». Sino all’acme della vera e propria aberrazione scritta e pubblicata dalla nostra povera articolista: chi è contro di noi è fuori dalla comunione della Chiesa, perché la Chiesa ci ha approvati (!?).

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Nel linguaggio sociologico quest’asserzione si chiama: fondamentalismo religioso. Una sola è infatti la differenza: i talebani mettono avanti Allah, i neocatecumenali un Cristo riscritto da Kiko Argüello e Carmen Hernandez a loro uso e consumo.

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Ricordiamo alla bugiarda manipolatrice e ai suoi sodali che Giovanni Paolo II gli concesse per un quinquennio l’approvazione ad experimentum nel 2002. Scaduta nel 2007 la prova concessa, Benedetto XVI, suo successore, non dette seguito ad alcuna approvazione, tutt’altro: prima li richiamò, li rimproverò e poi li fece attendere altri ulteriori cinque anni. Quando infine nel 2012 fu concessa approvazione al Cammino Neocatecumenale con un mero atto amministrativo del Pontificio consiglio per i laici, il Sommo Pontefice rivolse loro un vero e proprio discorso di fuoco, carico di moniti e rimproveri. Anche questo discorso è agli atti, ma di esso, i lavati nel cervello, hanno colto una sola frase iniziale: «Riconoscenti per gli indubitabili buoni frutti prodotti dal Cammino in questi anni …», dopodiché, tutti i severi richiami fatti in quel lungo discorso nel quale Benedetto XVI esigeva il rispetto delle regole liturgiche, dell’autorità dei vescovi e dei sacerdoti, della libertà individuale degli aderenti al Movimento e via dicendo a seguire, sono tutte parole che non esistono proprio, sia per la testa di legno mandata all’arrembaggio sotto il titolo «Una donna e una madre in Cammino», sia per i fondamentalisti neocatecumenali in generale, figli di un movimento «fondamentalista» di per sé «fanatico e fanatizzante», come lo definì nel 1983 il Servo di Dio Pier Carlo Landucci, di cui riporto a fine del mio libro la preziosa e profetica relazione, seguita dalla relazione inviata nel 1995 dal teologo passionista Enrico Zoffoli all’allora Vicario Generale per la Diocesi di Roma, Cardinale Camillo Ruini.

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Nell’articolo della testa di legno spinta all’arrembaggio non mancano invereconde slinguazzate al Pontefice regnante. Anche in questo caso l’articolista omette però di citare in che toni e con quali dure parole il Sommo Pontefice Francesco I si è rivolto più volte ai Neocatecumenali in suoi discorsi ufficiali. Se non cito i discorsi tra queste righe, è solo perché li ho riportati fedelmente nel mio libro, in modo documentato e con tutti i riferimenti alle fonti e agli atti, quindi non occorre mi ripeta. Pur malgrado, come loro consolidato uso manipolatorio e falsante, da questi discorsi estrapolano solo due frasi bonarie, spesso solo di circostanza, saltando tutti i rimproveri, per poi ripetere il mantra: «Il Santo Padre ci approva, ci approva, in tutto e per tutto!».

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Rivolgo pertanto all’improvvida articolista solo alcune domande, alle quali solitamente i settaristi fondamentalisti neocatecumenali non rispondono, perché, dinanzi a certi quesiti, o cambiano discorso, o sollevano polemiche non attinenti al tema, oppure aggrediscono mentendo senza alcun pudore e falsando il dato reale oggettivo.

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L’articolista, come ogni Neocatecumenale puro, non entra infatti mai nel merito delle accuse di eresia, tutt’altro: prima stravolge parole e concetti, poi taccia me di eresie accusandomi di dare degli eterodossi ai Sommi Pontefici. Nulla di più falso, perché tutti gli interventi fatti dai Sommi Pontefici sul Cammino Neocatecumenale sono ortodossi e pienamente conformi alla dottrina della Chiesa. Magari, quei due arroganti autodidatti di Kiko Argüello e Carmen Hernandez, apprendisti stregoni della teologia e catechisti-fai-da-te avessero docilmente obbedito alla voce e ai ripetuti richiami a loro rivolti dai Successori di Pietro!

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Se pertanto l’autrice di questo articolo surreale e mistificante, interamente giocato sulle emozioni soggettive e sulla manipolazione di fatti e testi, intende dare risposta, dovrebbe darla a queste poche, semplici e precise domande:

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1 – Perché il Cammino Neocatecumenale non rispetta lo Statuto approvato in tema di foro interno, di versamento della decima, che non è affatto prevista, o della obbedienza incondizionata ai catechisti, anch’essa non affatto prevista?

2 – Perché il Cammino Neocatecumenale non pubblica i XIII volumi del Direttorio, così come espressamente richiesto dalla Santa Sede nel decreto di approvazione del 2012 a cui si fa riferimento? E perché esistono ulteriori due volumi dedicati a matrimonio e viaggio di nozze, mai approvati dalla Santa Sede?

3 – Perché il Cammino non rispetta le norme liturgiche contenute nel Messale Romano e ribadite dalla istruzione Redemptionis Sacramentum [cf. QUI] seguitando a non inginocchiarsi durante la Preghiera Eucaristica, a comunicarsi simultaneamente al sacerdote, a danzare dopo la Benedizione e via dicendo a seguire?

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I neocatecumenali, sono sempre stati dei siffatti splendidi modelli di obbedienza alla Chiesa e ai Pontefici, al punto che Benedetto XVI rimproverò ripetutamente tramite i competenti dicasteri gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale, in particolare per i loro inaccettabili abusi liturgici, il tutto con ripetuti interventi ufficiali del Prefetto per il Culto Divino e la disciplina dei sacramenti, che giunse a scrivergli una lettera di fuoco nella quale esordiva dicendo «Sono a comunicarvi le decisioni del Santo Padre», che in linguaggio ecclesiale equivale a dire: «Noi vi ordiniamo …». Quindi seguivano tutte le direttive in materia di sacra liturgia. E questo, come altri documenti, sono ovviamente riportati tutti quanti nel mio libro.

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Ripetutamente e con pubblici documenti della Santa Sede, ai Neocatecumenali fu richiesto di attenersi con scrupolo ai libri e alle rubriche liturgiche, anzi gli fu persino imposto di scrivere ciò nei loro statuti. Loro però, chiuse le porte delle loro salette, seguitavano e seguitano tutt’oggi a fare ciò che vogliono e come vogliono. Per questo il tempo fu prorogato di altri cinque anni da Benedetto XVI, tanto devota e profonda era la loro obbedienza ai comandi del Romano Pontefice e della Santa Chiesa.

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Veniamo all’ultima Pasqua, quella di quest’anno, per dimostrare alla bugiardissima articolista — che certe cose le conosce bene —, quale realmente sia nei fatti l’obbedienza dei neocatecumenali, che dinanzi a critiche a loro rivolte, basate su fatti e prove, osano persino reagire slinguazzando in pubblico il Romano Pontefice. Ebbene: cosa è accaduto in giro per l’Italia, in tutte quelle diocesi nelle quali i vescovi hanno proibito ai Neocatecumenali di fare la “loro” veglia pasquale separati dalle comunità dei fedeli? Questo è accaduto: si sono presi in affitto saloni nei vari alberghi, hanno noleggiato un compiacente prete uscito dalla multinazionale eretica dei Seminari Redemptoris Mater, ed in totale disobbedienza e sfregio alle disposizioni date, si sono celebrati altrove la “loro” veglia pasquale. Se però adesso l’articolista si azzarderà a negare il tutto, partiremo con la pubblicazione dei filmati, sempre ribadendo che io parlo e scrivo solo sulla base di fatti e prove: da una parte abbiamo infatti il divieto scritto dato dal vescovo diocesano, dall’altra i filmati che immortalano gli obbedienti neocatecumenali che celebrano la veglia pasquale nel salone di un albergo. Quindi, chi è che disubbidisce e che si pone al di fuori dalla comunione della Chiesa? Perché l’uscita dalla comunione, nasce proprio dalla disubbidienza e si edifica sulla disubbidienza, vale a dire lo sport da sempre più praticato dai neocatecumenali, salvo poi aggredire un prete e un teologo che li smaschera in pubblico, tentando persino di difendersi in modo pedestre slinguazzando al tempo stesso il Romano Pontefice e affermando che sarei addirittura io, contro il Successore del Beato Apostolo Pietro. Ma che autentica genìa di mefistofelici sfacciati senza alcun pudore e senza alcun rispetto per la verità!

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Può l’articolista mandata all’attacco come dolce «donna e mamma in cammino», negare tutti questi fatti e soprattutto tutti gli atti della Santa Sede da me richiamati con chirurgica precisione nelle 315 pagine del mio libro? Può forse negare che tutt’oggi, con rara e indomita arroganza, i neocatecumenali proseguono a perpetrare gravi abusi liturgici di ogni genere? Non lo dico io, lo dimostrano numerosi filmati girati in tempi recenti nelle loro comunità di tutto il mondo. Non solo: ad alcuni di questi eclatanti abusi liturgici partecipa anche il falso profeta e cattivo maestro Kiko Argüello, che tiene l’omelia impugnando la croce astile come fosse il pastorale di un vescovo. Ci dica l’articolista: sono forse filmati falsi creati su un set di riprese da una cordata di satanici odiatori del più gran dono fatto alla Chiesa dallo Spirito Santo, il Cammino Neocatecumenale? Colui che dopo la proclamazione del Santo Vangelo tiene l’omelia, è Kiko Argüello, o una sua controfigura assoldata dagli odiatori del Cammino Noecatecumenale? L’assemblea di persone che ricevono la Santa Comunione seduti, passandosi di mano in mano i copponi di vino, chi sono? Sono neocatecumenali, oppure delle comparse pagate per il set di riprese messo in piedi dagli odiatori per fare riprese e mettere in giro filmati falsi, quindi altamente diffamanti verso questa congrega di autentici modelli di devota obbedienza alla Chiesa e alle ripetute disposizioni dalla stessa a loro date?

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Prima di scrivere il mio libro ho ascoltato per settimane, per ore e ore, catechesi registrate e tenute da numerosi mega-catechisti nelle quali è contenuto e trasmesso l’ereticale sacro verbo kikiano. Qualsiasi teologo al quale fossero sottoposte quelle numerose e lunghe registrazioni, a partire dalla Congregazione per la dottrina della fede, a fine ascolto potrebbe solo rispondere come risposi io: così tante eresie tutte assieme, non le avevo mai sentite in vita mia! Ci dica l’articolista: sono forse registrazioni false create sempre da qualche cordata di satanici odiatori del più gran dono fatto alla Chiesa dallo Spirito Santo, il Cammino Neocatecumenale? Se però sono autentiche, tutte le eresie che in questi documenti sono contenute e trasmesse ai poveri settaristi, vanno forse prese come autentiche verità di fede in virtù di un riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio consiglio per i laici, con la conseguenza che chiunque vi si oppone è ipso facto fuori dalla comunione della Chiesa, come sproloquia questa «donna e mamma in cammino» vergando l’incipit del suo delirante articolo?

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Agli inizi degli anni Novanta, quell’uomo di Dio del passionista Enrico Zoffoli scriveva:

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«I neocatecumenali sono indotti ad alterare e falsare la realtà ed a mentire, sino a divenire autentici esperti e specialisti nella menzogna».

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Ho sempre condivisa questa analisi che contiene una delle principali essenze di quel venefico cancro intra-ecclesiale che è il Cammino Neocatecumenale: una setta di matrice ebraico-calvinista insidiatasi dentro la Chiesa.

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Essere contro questa setta palesemente ereticale, specie per noi pastori in cura d’anime e teologi, ai quali Cristo Dio ha affidata la cura e la custodia del suo gregge, non implica affatto essere fuori dalla comunione della Chiesa, come sproloquia l’esaltata Sabrina dopo avere fatta una colazione davvero indigesta da Tiffany. Vuol dire difendere la Chiesa dalle metastasi diffuse: le metastasi dell’eresia messe in circolo da due autodidatti praticoni, che si sono sempre comportati come due arroganti apprendisti stregoni, mentendo e insegnando a mentire a difesa suprema della psico-setta che disprezza quella ratio senza la quale non si può giungere alla fides [cf. Giovanni Paolo II, Enciclica Fides et Ratio] ma, bene che vada, solo al peggiore fideismo ereticalkikiano.

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dall’Isola di Patmos, 15 ottobre 2019

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Il libro La Setta Neocatecumenale è in vendita presso il negozio librario QUI

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163 thoughts on “Dalla grande “Sabrina” interpretata da Audrey Hepburn alla piccola Sabrina Bosu, che mette in scena le note manipolazioni dei neocatecumenali dopo una indigesta “Colazione da Tiffany”

  1. Grazie, padre Ariel, per la sua tenacia. Questi testardi induriti nel male sono irriducibili e prendono, alla fine, per stanchezza chiunque, ma non lei che ribatte colpo su colpo, con la forza della VERITÀ. Bene è stato consigliato dal suo confratello padre Ivano, che Dio vi benedica tutti. In molti abbiamo pregato che il Signore suscitasse qualche coraggioso come padre Zoffoli e il Servo di Dio Pier Carlo Landucci. Dio ci ha ascoltati.
    Siamo al suo fianco con la nostra testimonianza e nella diffusione del suo prezioso libro.

    Pax

    1. Carissimo Padre Ariel,

      Tutto questo é incredibile davvero, parlare in questo modo a un sacerdote Noooo … non si può sentîre!
      non gli rispondete più, a questi ci vuole un esorcista, poverini li hanno ridotti male, lobotomizzati.

      1. Cara Lilly,

        La ringrazio, lei ha ragione.

        Posso però spiegarle che sono giunte decide e decine di commenti assolutamente impubblicabili. Infatti, per quanto mi riguarda, da sempre accetto critiche, anche qualche insulto, come dimostrano i commenti ai diversi articoli pubblicati sulla setta dei neocatecumenali nel corso di questi ultimi mesi.

        Resta però il fatto che io sono depositario per Sacramento di grazia di una dignità che non mi appartiene e che sono tenuto a tutelare anche a costo della vita: la mia partecipazione al sacerdozio ministeriale di Cristo.

        Sicché, quando l’insulto supera i limiti della decenza, lo tagliamo. Ma tutti questi commenti altamente insultati – e lei non immagina neppure, quanto insultanti – restano però nel nostro archivio, per essere usati a tempo debito.

        Come dimostrano le diverse decine di commenti che qui di seguito chiunque può leggere, sono giunti in redazione commenti scritti da persone che non hanno la minima percezione di che cosa sia il sacerdozio ministeriale e di conseguenza la dignità del sacerdote, quindi il rispetto dovuto anche al peggiore sacerdote di questo mondo. Cosa questa di una gravità inaudita, da parte di persone che si sentono gli eletti tra gli eletti dallo Spirito Santo.

        Fatta quindi eccezione per i commenti contenenti insulti di una cattiveria e di una aggressività inaudita – che per quanto mi riguarda non avevo mai sperimentato prima, per di più da parte di persone che si proclamano i più cattolici dei cattolici -, pubblicare i commenti che giungono è utile per far capire ai Lettori, ed a quanti sono tentati di avvicinarsi a quella venefica setta del Cammino Neocatecumenale, che siamo dinanzi a un fenomeno composto da persone che alla prova provata dei fatti:

        1. disprezzano la conoscenza e il sapere dottrinale e teologico con somma presunzione e facendosi forza proprio del loro non sapere;

        2. sono istigati a mancare di rispetto ai sacerdoti, sono de-formati e istruiti a mentire, a sviare i discorsi, a rovesciare le parole;

        3. sono stati resi privi di logica, raziocinio e senso critico, quindi hanno un rapporto del tutto adulterato e falsato con la realtà ;

        4. non hanno alcun rispetto per le Autorità Ecclesiastiche, le loro adulazioni verso i Sommi Pontefici sono totalmente false e mirate solo ad auto-legittimare la propria setta ereticale, infatti, per loro, la parola Sommo Pontefice, è solo sinonimo di “approvati … approvati … siamo stati approvati!” ;

        5. sono da mezzo secolo i campioni più maliziosi nel disubbidire alla Chiesa e alle sue disposizioni in materia di dottrina, liturgia e pastorale, ma se qualcuno gli avanza critiche in tal senso, loro invertono le parti e accusa te di essere “contro i Pontefici” e “contro la Chiesa” ;

        6. puoi rivolgergli una domanda precisa dieci volte, che per dieci volte rovesceranno la domanda addosso a te accusandoti di non rispondere, mentre sono loro che alla prova provata e documentata dei fatti non rispondono ;

        7. i dirigenti del Cammino Neocatecumenale hanno profondamente disprezzato Benedetto XVI e oggi più ancora di lui disprezzano Francesco I, perché da subito hanno capito che il regnante pontefice non può essere in alcun modo manipolato con i loro giochi, cosa dimostrata in modo pubblico e documentato per più volte a Kiko Arguello in persona, se però qualcuno rivolge critiche al loro operato, loro ti aggrediscono affermando “Tu sei contro il Papa Francesco che ci approva … ci approva … ci approva …” ;

        ecc … ecc …

        Come lei capirà, io ho molto di meglio da fare, che rispondere a questi soggetti.
        Provi però un attimo a pensare questo: con i loro deliri, i loro commenti illogici, le loro ignoranze dottrinarie e via dicendo, hanno fornito un meraviglioso materiale per scrivere un prossimo libro documentatissimo più o meno intitolato: “Le perversioni del pensiero aggressivo dei settaristi Neocatecumenali”.

        In fondo, questi soggetti, che nei commenti censurati mi hanno chiamato “coglione”, “stronzo”, “pezzo di merda” e via dicendo a seguire, sino a tacciare mia madre di fare … certi servizi ai camionisti, sino a insultare la memoria stessa di mio padre, quando da una risposta da me data appresero che era morto cinquantenne nel 1990, hanno in definitiva dimostrato loro, di essere i cosiddetti “coglioni”, perché hanno in pratica già scritto un libro da se stessi, dimostrando a che cosa di aberrante porta quello che loro ritengono essere il più grande dono fatto alla Chiesa dallo Spirito Santo, ossia il Cammino Neocatecumenale.

        E tutte queste cose sono rigorosamente registrate all’interno dell’archivio di un sito, senza che nessuno possa dire che sono scritti falsi o falsati. Qualsiasi staff di ingegneri informatici attesterebbe immediatamente l’autenticità di tutti questi materiali, a noi realmente recapitati e quindi da noi realmente ricevuti.

        Ecco, lo splendido servizio che hanno reso a se stessi, incapaci a comprendere che il Demonio è comunque destinato a essere sconfitto dalla sua stessa stupidità, frutto dalla sua incontenibile superbia.

        1. Le Auguro di tutto cuore che Lei possa vendere milioni di copie e chissà forse un giorno Lei potrebbe diventare Papa (come diabolicamente pensava il commentatore catecumenale), allora saranno pianti e stridori di denti per il cammino catecumenale.
          Che Dio l’accompagni Padre Ariel.

          1. Beh, in fondo, i requisiti canonici richiesti per essere idonei alla elezione al sacro soglio sono veramente pochi, sono due soltanto: essere maschio e battezzato.

        2. Padre Ariel,

          volevo dirle che la apprezzo e le faccio davvero i miei sinceri complimenti per il coraggio che ha avuto a pubblicare il suo libro sapendo che sarebbe stato sommerso dal fango dei neocatecumenali, ma forse non immaginava fino a che punto.

          Sono stata nel Cammino neocatecumenale per circa 25 anni, in parrocchie diverse di città diverse (ho cambiato due volte città per lavoro) e lo conosco abbastanza bene La stragrande maggioranza dei camminanti sono persone con un livello culturale assai basso, che credono a tutto le eresie che vengono loro propinate, non avendo affatto gli strumenti per capire, discernere, confrontare gli insegnamenti kikiani con il Catechismo della Chiesa Cattolica, ecc…

          A questa ignoranza si accompagnano superbia e una tracotanza spesso proprio luciferine. Come ha sperimentato sulla sua pelle, la loro malvagità non ha limiti. Molti vescovi e preti hanno paura di dire qualcosa di negativo sul Cammino proprio per le ritorsioni dei neocatecumenali, che sappiamo essere mirate e molto crudeli, spietate.

          Lei invece questo coraggio lo ha avuto e ne sta purtroppo pagando le conseguenze.

          Dio la benedica, le renda gloria e le dia ogni benedizione per il suo grande coraggio.

  2. Condivido il suggerimento di Padre Ivano. Sono certo che ci siano numerosi neocatecumenali disposti a confrontarsi con critiche argomentate, nonostante tutti i meccanismi di difesa (più o meno volontari) che si attivano in circostanze come queste. Rendere esplicite le onnipresenti contraddizioni che coinvolgono il Cammino, come ha fatto Padre Ariel nell’articolo, è quindi doveroso. Del resto chiunque può giudicare quale sia stata (finora) la profondità delle critiche rivolte al libro in questione. Qualcuno può elencare quali tesi in esso contenute sono state smontate e in che modo? E stendiamo un velo pietoso sugli argomenti ad hominem, anzi sulle vere e proprie ingiurie rivolte all’Autore: in base alla stessa logica (fallace), se volessi diffidare qualcuno ad entrare nel Cammino basterebbe mostrargli una bella carrellata di commenti che sono piovuti in pochi giorni su questo sito e in vari blog online, commenti che di civile non hanno nemmeno l’ombra.

  3. Caro padre Ariel, una calunnia dietro l’altra… lei mi fa una grandissima tristezza. Tra le tante che dice, SPERO in buona fede per essere stato male informato, quella della comunione è sicuramente la più odiosa. Sono ormai tanti anni che le sacre specie le riceviamo in piedi da un presbitero proprio come lei, ma quella più grave è quella del “coppone” che ci si passerebbe di mano in mano. È falso! come il 99 % delle cose che dice! Il calice VIENE PORTATO DA UN PRESBITERO (come lei) A CIASCUN FEDELE. Spero per la sua anima che lei sia veramente in buona fede per essersi fidato delle informazioni sbagliate, perché altrimenti sarebbe molto grave. Sono sicuro che non pubblicherà questo commento come gli altri che non ha pubblicato, ma per me l’importante è che lo legga lei.
    Massimiliano Conti

    1. Gentile Massimo Conti,

      ci sono circa venti o trenta commenti suoi agli articoli dedicati a questo tema nel quale urla alla falsità e alla calunnia.

      Io non sono un blogghettaro ma il direttore responsabile di una rivista regolarmente iscritta e registrata ai competenti albi e come tale ho tutta una serie di responsabilità giuridiche sul piano civile e sul piano penale.
      La smetta di urlare alla menzogna, alla calunnia!
      Si rivolga alla competente Procura della Repubblica e mi quereli per diffamazione a mezzo stampa.
      Allo stesso tempo si rivolga al tribunale ecclesiastico e mi denunci per avere leso la buona fama di santo uomo di Dio come Kiko Arguello.

      Oppure la smetta una volta per tutte di rompere le palle con questi discorsi surreali e infruttuosi che non stanno né in cielo né in terra, perché io parlo e scrivo solo in base a fatti e prove autentiche raccolte.

      Ariel S. Levi di Gualdo

      1. Reverendo padre, lei è veramente un gran signore e la ringrazio della sua attenzione e ovviamente non ha dato alcuna risposta sulle bugie raccontate.
        Cordialmente
        Massimiliano Conti

        1. Mai sarò un gran signore come era una Gran Signora Carmen Hernardez.
          Le racconto un fatto di cui sono testimoni un cardinale e un vescovo entrambi viventi, all’epoca uno sacerdote l’altro già vescovo, ed assieme a loro altre numerose persone presenti, ecclesiastici e laici.
          In occasione del Giubileo del 2000 vi fu un incontro a Roma con i fondatori dei vari movimenti.
          Padre Luigi Giussani, pur essendo abituato alle goliardate e alle parolacce dei ragazzi di Gioventù Studentesca, dette però in altri àmbiti, vide impallidire la già pallida Chiara Lubich, che stava per cadere letteralmente a terra, mentre Carmen Hernandez, parlando e fumando come una turca nell’aula, intervallava i propri discorsi dicendo «cazzo … cazzo … cazzo!».

          E lei, cresciuto al seguito di una donna che parlava come una mignotta di un bordello di periferia, osa dare ironicamente del signore a me?
          Fa bene, perché tale io sono: un signore.
          E’ lei, che si è messo al seguito di questa gran donna, per me, le grandi donne, sono Caterina da Siena, Teresa d’Avila, Edith Stein … non certo quell’ammasso di superbia e di volgarità di Carmen Hernandez.

          E adesso ci racconti che è una calunnia e che Carmen era un modello di linguaggio e che il suo parlare era più castigato di quello della Beata Imelda.
          E la prego: si ricordi la denuncia per diffamazione a mio carico, sia alla Procura della Repubblica sia presso il foro ecclesiastico, per tutte le bugie calunniose che a suo dire io avrei detto.

          Legga il mio libro, potrebbe trovare in esso le valide ragioni per uscire per tempo dal Cammino Neocatecumenale, non dopo trent’anni di danni ricevuti, come molte altre persone.

          Ariel S. Levi di Gualdo

        2. Ridicolo Massimo C. È di una malafede diabolica dire che la Comunione si riceve da anni stando in piedi, volendo apparire obbedienti alla Chiesa, omettendo però che ci si comunica tutti assieme da seduti.

    2. Caro Massimiliano,

      sono stato fino a due anni in fa nel cammino, alla tappa della traditio, e sono un accolito, perciò sempre provvedevo a preparare la liturgia ed a servire in essa.

      Ti posso affermare che:

      La distribuzione dell’Eucarestia avveniva passando il sacerdote ed il sottoscritto da ognuno che prendeva il pane in piedi e si sedeva, solo alla fine della distribuzione quando il sacerdote si sedeva e pronunciava la formula: “Ecco l’Agnello di Dio…” Si consumava la Spesa Eucaristica tutti insieme;

      Il Sangue di Cristo veniva distribuito, sempre passando, e ognuno si alzava e risiedeva subito dopo.
      Era il sottoscritto che qualora il Pane Eucaristico o il Vino erano in esubero li consumava subito per evitare altri abusi liturgici a cui ho assistito, come il lasciare il pane ed il vino consacrato e consumarlo dopo la fine della celebrazione senza comprendere ciò che si stava facendo!

      Ti posso garantire che è tutto vero.

      1. Gentile sig Fabrizio, è esattamente quello che ho detto. Il reverendo padre invece diceva che il calice viene passato di mano in mano dai fedeli, mentre è il presbitero o il diacono a porgerlo. Sentire parlare voialtri sembra che non teniate conto dello statuto approvato nel quale è descritto esattamente come avviene. 1) sempre nelle due specie. 2) sempre pane azzimo e vino. 3) si ricevono in piedi. 4)al proprio posto. Esattamente come hai visto e come avviene in tutte le comunità del mondo. Poi una volta che tutti hanno ricevuto il corpo di Cristo, si comunica il presbitero e subito dopo il resto della comunità.
        Cordiali saluti
        Massimiliano Conti

        1. Ascolti bene,

          io ho filmati di vostre celebrazioni girati a:

          1. Roma
          2. Napoli
          3. Catania
          4. Monaco di Baviera
          5. Medellin
          6. Rio de Janeiro

          nei quali sono riprese persone che ricevono la Comunione seduti e che si passano il “coppone” di mano in mano.
          I filmati sono stati girati tra il 2013 e il 2017.

          A questo punto scelga lei un luogo pubblico, dove siano presenti numerosi testimoni. Io vengo e le esibisco i filmati, poi lei dovrà dire e spiegare, dinanzi ai fatti, che non è vero.

          Perché di questo lei è capace: a dire che non è vero, anche e soprattutto dinanzi ai fatti provati.

          AGGIUNGO:

          in tre di questi filmati è ripreso il mega-catechista che dopo la proclamazione del Vangelo tiene l’omelia, mentre quelle autentiche vergogne di preti presenti, sorridono e a ogni sproposito di queste persone fanno “si, si” con la testolina.

          Le basta?

          1. Caro padre Ariel, capisco che lei si arrabbi ed è più che plausibile visto che deve barcamenarsi tra le menzogne che racconta e la verità, ma il suo stesso lettore, il suo amico Fabrizio, accolito che a suo dire ha servito in diverse celebrazioni eucaristiche, ha descritto il momento della comunione esattamente come l’ho descritto io e cioè, con le modalità riportate nello statuto approvato. Io non so quali video lei possegga e se sono del cammino, ma ascolti almeno i suoi lettori.
            Massimiliano Conti

          2. «Io non so quali video lei possegga e se sono del cammino»

            … ah, riecco che parte per la tangente ad eludere argomenti e domande.

            Nella precedente risposta le ho elencato documenti filmici in mio possesso.
            Lei si ostina pubblicamente ad auto-mettersi in ridicolo non rispondendo nel merito.
            Allora risponda:

            io ho pubblicamente affermato di avere documenti filmici.
            Delle due cose l’una esclude l’altra: o io ho i documenti e le prove che dico di avere, oppure sono un bugiardo millantatore.
            E’ a questo che deve rispondere.
            Poco fa le ho elencato come, dove e in quali date sono stati girati questi filmati.

            Se la sente di darmi del bugiardo?
            La domanda è molto semplice.

            Risponda … risponda … risponda.
            Oppure taccia.

          3. Purtroppo il Cammino Neocatecumenale è tristemente famoso nella sue disubbidienze, per “adattare” la falsa obbedienza più si avvicina al campanile di Pietro.

            Abbiamo già notato che anche i mamotreti degli annunci vari cambiano dalla Spagna all’Italia, dove certe affermazioni più azzardate magicamente “spariscono”. Documentato.

            Non mi meraviglia per niente, quindi, che esistano tante varianti dell’unica Kiko-pensata liturgica.
            Di fatto, l’aspirazione di Kiko mortificata dalle limitazioni vaticane, sarebbe stata davvero quella dei filmati di cui parla Padre Ariel: tutti seduti come commensali, a fare festa.

            In questo quadro c’è chi si è “adattato” di più e chi di meno, e comunque NESSUNO mai del tutto.
            Distanti dal Vaticano le licenze aumentano, tanto siamo al chiuso delle salette o al massimo solo tra neocat. chi vuoi che se ne accorga?

            Poi quando vanno vescovi o addirittura Papi, cercano di darsi un tono e adeguarsi per la facciata.
            Chissà quante altre “variabili” e su quante altre cose, esistono nel mondo kikiano.
            Ognuno ha ragione, penso: qui si fa così, qui si fa colà, ma MAI adeguandosi fino in fondo.

          4. Cara Libera mente semper,

            ciò che dice è proprio quello che spiego in uno dei passi del mio libro: gli abusi liturgici sono tanto più numerosi e gravi quanto più i gruppi sono in zone cosiddette periferiche. E’ nelle diocesi periferiche italiane, piccole o grandi, che tendono a fare ciò che vogliono.

            A Roma, per esempio, in linea di massima cercano di mantenersi entro certi limiti, perché si sentono sotto osservazione, Soprattutto perché sanno che, pur avendo piazzato molti loro fedeli preti e laici nel palazzo del vicariato e pur avendo in mano circa 90 parrocchie metropolitane su 320, sono numerosi i parroci ed i preti che con loro non vogliono avere niente a che fare e che proprio non li possono vedere. Quando infatti un prete, con loro, è rimasto bruciato, la bruciatura gli rimane impressa per tutta la vita, come mi hanno testimoniato in relazioni scritte e firmate numerosi sacerdoti italiani e stranieri.

            I gruppi romani che vogliono dare sfogo al peggio delle stravaganze, solitamente trovano qualche discreto e appartato istituto religioso nella zona dei Castelli Romani che fa servizio casa di accoglienza ed affitta le sale. A quel punto, chiuse le porte, accade di tutto. Mentre nelle parrocchie romane stanno molto più attenti.

            In Italia il primato dei peggiori abusi liturgici ce lo hanno i gruppi neocatecumenali di Napoli e Catania.

            Anni fa, in compagnia di altri tre preti, ci ritrovammo in una parrocchia di Monaco di Baviera dove era in corso una celebrazione dei neocatecumenali, li sì che vedemmo cose invereconde, comprese due donne che durante l’azione liturgica svolgevano in tutto e per tutto le funzioni del diacono.

            Quelle neocatecumenali non sono celebrazioni omogenee, variano assecondo luoghi e gruppi. La unica e inderogabile omogeneità è data dai simboli esteriori kikiani, quelli sono uniformi ovunque, perché quelli sono le vere essenze della “fede” neocatecumenale. Invece, per quanto riguarda l’Eucaristia, il modo di celebrarla e amministrarla varia da luogo a luogo, da gruppi a gruppi.
            Quel che solo importa è che il pane eucaristico sia confezionato come indicato da Kiko, che il coppone sia della foggia disegnata da Kiko, per seguire con i simboli ebraici stabiliti da Kiko e via dicendo, quelle sono le uniche cose delle quali ovunque è impossibile fare a meno.

            Se nella Santa Chiesa è scoppiato il caos al momento in cui la sacra liturgia ha cessato di essere omogenea e fissa ovunque sugli identici canoni, lasciando spazio alle creatività dei preti e creando di conseguenza i problemi, le divisioni e gli smarrimenti che oggi abbiamo sotto gli occhi, figurarsi tra un po’ di anni, una volta sepolto Kiko, che cosa di molto peggio accadrà nel Cammino Neocatecumenale.

            Parlare di loro e dei loro errori è necessario e utile, per evitare ad esempio che altri pesci cadano nella loro rete, ma per quanto riguarda la loro fine, questa è già inesorabilmente segnata.
            Morto Kiko si divoreranno tra di loro, non avendo il narcisista patologico provveduto nel corso degli anni ad assicurarsi una cosiddetta successione, se poi ci mettiamo di mezzo anche i soldi e le proprietà immobiliari, la mattanza interna sarà anche particolarmente feroce.
            Noi dovremo solo star fuori e assistere, come spettatori, alla loro auto-distruzione.

          5. Aggiungo che penso sia anche questo che denota il caos: meno controlli ci si aspettano, più si è fedeli al kikianesimo e meno al cattolicesimo.

            Non dubito nemmeno un istante dei filmati del Padre Ariel, ma ammetto che altrove si faccia “diverso”, tanto è a liturgia libera…

            Per questo reputo molto pericolosa la setta neocatecumenale: quando si è abituati a disobbedire e a mentire, al peggio non c’è mai fine.

            L’idea di Kiko-Eucarestia è quella dei filmati di Padre Ariel, loro sono i veri obbedienti al kikianesimo, quella è la vera versione dell’improvvisato santone.

            Obtorto collo in alcuni posti si son dovuti piegare, ma laddove è possibile praticano il kikianesimo puro.

            Mi ricordo quando i catechisti ci impartirono le nuove disposizioni: lo fecero a modo loro, a noi dissero che sedersi dopo aver ricevuto il pane e il vino era concesso, come anche comunicarsi tutti insieme. Sbolognarono il ricevere la Comunione in piedi come la fisima di qualche “preconciliare”, accontentiamolo…

            Il fatto è che il Kikianesimo ha proprio una sua dottrina, c’è chi la segue alla lettera e chi, per forza di cose si deve adeguare controvoglia. E’ il “controvoglia” che fa problema.

          6. La rete è piena di video in cui preti anziché fare l’omelia, ballano e cantano al ritmo della musica dei ricchi e poveri, oppure si gommoni con tanto di motore, oppure animali vengono portati all’altare durante l’offertorio. Celebrazioni durante le quali i fedeli si muovono ossessivamente e cadono con simulate estasi e tanti altri, ma possibile che video così gravi ce li ha solo l’agente segreto padre Ariel?. Io non credo che lei sia un bugiardo, ma forse uno che si è fidato di informazioni sbagliate e per questo motivo assisterà anche lei allo stesso flop che hanno assistito i suoi predecessori nella anacronistica guerra contro il Cammino Neocatecumenale.
            Massimiliano Conti

          7. Sa che cosa feci io una volta, quando la polizia stradale mi fermò sulla Salerno-Reggio Calabria mentre con la strada libera e senza traffico correvo allegramente a una media di 180/190 km orari, benché il limite fosse 130?
            Dissi agli agenti prima che aprissero bocca: “Ho superato di parecchio il limite e sono in torto marcio. Spero che non mi facciate eccessivamente male!”

            Sa che cosa avrebbe fatto lei?
            Avrebbe risposto indicando una dietro l’altra tutte le persone che a suo dire avrebbero compiuto infrazioni stradali peggiori, esattamente come ha fatto in questa sua risposta psicotica, allo scopo di dire nella sostanza … comunque io ho ragione e gli altri sono peggiori, perché non ve la prendete con loro?

            Bene.
            A me, quei due agenti, mi sorrisero e mi risposero: “Vabbé, padre. Cerchi di essere meno sportivo, non chiudiamo un occhio, li chiudiamo proprio tutti e due, perché lei sa bene, che cosa dovremmo fare”.
            A lei, sa che cosa avrebbero fatto, dinanzi al suo stile di risposta? Le avrebbero fatto chiamare qualcuno che la venisse a prendere, dopo averle fermata la macchina e ritirata la patente seduta stante scrivendole sul verbale che stava conducendo una guida spericolata; e chissà quante altre cose che non andavano sarebbero riusciti a trovare.

            Cieco guidato da ciechi !!!
            Detta evangelicamente e paternamente di cuore.

            Detto questo, adesso seguirò il saggio consiglio appena dato da IPG nel suo commento: parlare con lei è tempo perso. Lei ha deciso che la terra è piatta, inutile che interi comitati scientifici le dimostrino che è sferica.
            Per lei la terra è piatta e Kiko Arguello la regge su un dito, punto e basta.

          8. Lei caro Padre, come al solito travisa le parole. Non ho detto che nel caso fossero veri quegli episodi di cui lei avrebbe i video, sarebbero meno gravi a causa di preti canterini, animali durante l’offertorio e tante altre messe vergognose delle quali i video abbondano sulla rete, ma solo mi chiedo come mai questi video di cui parla non ci sono sulla rete e li ha solo lei. Mha… Molto strano non trova?
            Massimiliano Conti

          9. Già, io traviso le parole, proprio come se il nostro botta e risposta non fosse cronologicamente documentato, disponibile per chiunque voglia appurare chi è che non risponde mai nel merito saltando sempre ad altri argomenti e accuse o rivoltando i discorsi.

            Bene, mi dica: come mai, in rete, anche un bimbo di sette otto anni, se non controllato, messo a un computer senza blocchi, può trovare tutti i porno che vuole, semmai assieme al prete ballerino-canterino che durante i pubblici matrimoni canta le canzoni dei Ricchi&Poveri, mentre invece non si trovano gli snuff movie, che pure esistono? Gli snuff movie sono video nei quali una vittima è stata realmente torturata, stuprata e uccisa, ed esiste per essi un mercato segreto di ricchi amatori. Eppure esistono, nel 2016 l’FBI ha arrestato sul territorio americano un gruppo di asiatici mentre vendevano a degli amatori questi video a 250.000 $ ciascuno.

            Però, applicando la sua logica, se questi diabolici filmati non si trovano in rete, non dovrebbero esistere, vero?

            Insomma: prendi un povero essere umano, privalo della ragione, della logica e del senso critico, ed avrai fabbricato il neocatecumenale perfetto.

            Facciamo bene ad avere paura dell’intelligenza artificiale, quando quelli come lei dimostrano alla prova dei fatti di non avere più l’intelligenza umana.

            * * *

            Massimiliano, io le voglio bene, anche se non so neppure che faccia abbia, perché ho un cuore di pastore e di padre. Farei di tutto, per cercare di riportare alla ragione una persona come lei. Quando in certi casi ci riesco, dico che è merito della grazia di Dio, perché così è. Invece, quando non ci riesco, dico che è colpa mia, perché sicuramente non sono stato capace, o non sono stato un degno e adeguato strumento della grazia di Dio.
            Le persone che come lei credono di essere in un cammino di fede, ma che di fatto non ragionano, a noi preti fanno sperimentare il senso più terribile: il senso dell’impotenza.
            E’ come veder morire una persona – in questo caso nell’anima – senza riuscire a fare niente per salvarla. Certo, c’è il libero arbitrio dell’uomo, ma quando vediamo le persone danneggiarsi, senza riuscire a fargli comprendere il male che arrecano a se stessi, fa comunque male, ed è difficile dire: beh, chi se ne fotte, libera scelta sua!
            Mi creda, a volte, con persone come lei, finiamo per sentirci persino colpevoli e responsabili.

            Ecco, discorsi di questo genere, può farglieli solo un prete cattolico e veramente credente e per questo rivestito dalla grazia di stato sacramentale, non può farglieli Kiko, né i suoi mega-catechisti, per i quali la colpa è sempre degli altri.
            O forse, in decenni di attività, lei ha mai sentito il divo Kiko e la “santa” Carmen domandarsi solamente … dove ho sbagliato?
            Giammai! Gli altri sbagliano, gli altri!

            Io invece sono abituato a chiedermi, dinanzi a persone come lei: se questo non intende, dov’è che ho sbagliato io?
            Mi creda, meglio il più buffonesco dei preti rivestito della grazia di stato sacramentale e comunque strumento di grazia, al di là di tutti i suoi demeriti, anziché un arrogante e ignorante mega-catechista kikiano.

            Dio la benedica.

          10. Massimiliano,

            la prego: prima di lanciarsi in una risposta alla seconda parte di quanto le ha scritto padre Ariel in risposta al suo ultimo post, ci pensi bene, ma ci pensi veramente molto bene.
            Di preti capaci a dare una pubblica risposta del genere, in tutta Italia, forse ce ne saranno 4 o 5.
            Ciascuno di noi può avere delle chiusure, delle irragionevolezze, della volontà al non-dialogo e al non-capire, ce le ho anche io, si rassereni, non è lei l’unico.
            Però, come prete di 65 anni in coscienza le dico: prima di lanciarsi in una risposta inopportuna a quella seconda parte di risposta ci pensi bene, perché un passo sbagliato potrebbe farla veramente precipitare in peccato mortale.
            Tenga conto che a tutto c’è un limite, anche alla chiusura di mente e di cuore.

          11. Caro Padre Ariel, diceva il mio vecchio parroco, che Dio lo abbia in gloria, “mai mettersi a discutere con il sottile ragionatore di questo mondo” e io ho deciso di dare retta ai suoi consigli. Spero di non discutere più con lei, continuerò con le mie lodi mattutine, le mie scrutatio, i miei vespri, che lei dice non fanno parte di una Spiritualità, lei prosegua pure con i suoi ragionamenti e a soddisfare i bisogni di vendetta dei vari pax, libera, luca, Pluto e paperino. Il Cammino non ha bisogno di me per essere difeso da gente come lei, ci pensa la Chiesa e “Pietro” sono 50 anni che lo conferma nella fede. Spero di saper resistere a scrivere su questo blog quando leggerò altre menzogne e con questo la saluto.
            Massimiliano Conti

        2. Il presbitero che presiede dovrebbe comunicarsi PRIMA di procedere alla distribuzione e come lui gli altri presbiteri concelebranti. INVECE tu dici testualmente:

          “Poi una volta che tutti hanno ricevuto il corpo di Cristo, si comunica il presbitero e subito dopo il resto della comunità”

          Dando involontariamente una conferma di disobbedienza inconfutabile.

          Già non ci siamo, ma la verità è un’altra, il presbitero neanche dopo la distribuzione si comunica per primo ma egli mostra il Corpo di Cristo all’assemblea e dice “il Corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna” e a questo punto TUTTI, PRESBITERO COMPRESO, CI SI COMUNICA CONTEMPORANEAMENTE.

          Questo si vive ordinariamente nelle comunità. A questo punto se a Padre Ariel hanno fornito dei filmati nei quali si dimostra che sono andati addirittura oltre questa prassi, che ripeto già è contro il Messale Romano che i neocatecumeni Devono rispettare come tutti i Cattolici, per voi sono dolori!
          Ti conviene darti una calmata.

        3. Massimiliano C., lei mente sapendo di mentire. Errare humanum est, perseverare diabolicum. E lei diabolico lo è proprio perché persevera oltre ogni ragionevole limite nella menzogna.
          Nel Cammino neocatecumenale il presbitero consuma l’Eucarestia INSIEME (e non prima!!) a tutti i fedeli. Sia il presbitero che i fedeli consumano l’Eucarestia SEDUTI (e non in piedi come dovrebbero). In 25 anni di cammino è sempre stato così e lei lo sa bene.

          1. Colei che mente è lei signora Paola, dalle parti mie si fa così. Subito dopo la formula di rito il presbitero si comunica e subito dopo si comunicano tutti gli altri. Se facevate diversamente sbagliavate voi. Avevo deciso di non rispondere più in questo blog covo di cattiverie, ma al suo commento così cattivo non ho saputo resistere.
            Massimiliano Conti

          2. Massimiliano, “subito dopo” significa che appena il sacerdote ha messo in bocca l’Eucarestia, quando le Sacre Specie sono ancora nella sua bocca e non si è ancora accostato al calice, anche i neocat si comunicano: puoi forse smentire questo?
            Lo sai perché quando si fa la comunione sotto le due specie, le due specie vanno consumate quasi simultaneamente proprio a significare la loro indissolubile unione teologica anche se ci si accosta all’Eucarestia sotto una specie sola?

    3. Signor Conti,

      non dovrebbe essere messa in discussione la buona fede di chi studia certi fenomeni perché se gli studi sono condotti con metodo e basati su testi e discorsi degli iniziatori, questi studi sono un servizio verso la Chiesa e anche verso voi stessi che del cammino ne fate parte.

      Va capito che oggi le eresie non sono immediate ma passano da sofisticatissime manipolazioni del linguaggio. Esse portano a destrutturare granitiche certezze tramandate da secoli per ricostruirle secondo mentalità e sistemi di pensiero nati fuori dalla Chiesa con finalità spesso anticristiane. P Ariel ha stroncato diversi falsi maestri partendo da ciò che dicono per capire cosa pensano e quale spirito li anima.
      Sulla Liturgia, mi scusi ma non faccia l’ingenuo, le derive liturgiche del “cammino” hanno origine nel modo di concepire la Liturgia e quindi del modo in cui i suoi maestri hanno compreso i documenti della Chiesa e non ci può venire a spacciare il suo cammino come “fedele in modo integrale alla dottrina della Chiesa” come fa la Bosu perché è un’offesa all’intelligenza di chi vi legge e verso voi stessi.

    4. Don ariel non ho competenze teologiche per replicare. Una cosa però gliela debbo dire, dove i vescovi hanno vietato la Veglia Pasquale delle Comunità, NESSUNO le ha fatte in Hotel, per esplicito divieto degli iniziatori e resposabili territoriali. Se ci sono veglie avvenute fuori delle parrocchie, queste avvengono solo dove sono autorizzate le Veglie per le comunità ma NON in Hotel (quelle sono le convivenze cioè dei ritiri). È evidente che lei non ha mai vissuto anche un semplice momento di incontro, conoscenza e confronto con una qualsiasi comunità. Ci ha cmq fatto un libro (!).
      Lamenta la mancanza di replica nel merito, Kiko non lo ha fatto mai o meglio lo ha fatto nelle sedi opportune, per lei non farà una eccezione credo. Piccola ultima nota tra i 2500 preti ordinati nei Redemptoris che definisce eretici e ignoranti ce ne sono tanti, ma tanti, quantomeno titolati quanto lei. Mi pregio di conoscerne uno ad esempio, parla 8 lingue, una laurea in filosofia, poi in storia del medioevo in una università cattolica estera, quindi baccelierato, licenza e dottorato nostrani, un paio di centinaia di pubblicazioni accademiche, una cattedra universitaria. Lasciato tutto per un posto…

      1. Ma come si fa…
        Tal Luca tenta di affermare che lui “sa” che TUTTE le comunità a cui è stata vietata la Veglia pasquale hanno obbedito. O ha fatto un censimento capillare nelle varie diocesi, cosa impossibile, o spara l’ennesima cavolata, cosa molto possibile.

        Si può sapere solo se si hanno segnalazioni ad hoc, magari anche documentate.
        Per scrivere un libro, poi, non è necessaria l’esperienza nel Cammino, basta leggere i mamotreti e le eresie diventano subito palesi, per chi voglia “intendere”. Basta aver ascoltato centinaia di confessioni, per capire che aria tira.

        Quanto poi al Sommo Laico Kiko che non si “scomoderà” a fare eccezioni per replicare ad un sacerdote, è storia vecchia. Le sedi in cui ha sempre replicato sono le “sue” sedi, dove potrebbe anche dire che la Befana è santa perché cade il giorno dell’Epifania e tutti ci crederebbero.

        Kiko non replica perché non “SA” replicare e non vuole dare risalto alle sue eresie. Kiko parla solo al “suo Popolo”, non è mai entrato in dialogo con la Chiesa.

        Quanto ai casi singoli di “eruditi” neocatecumenali, se lo risparmi, una rondine non fa primavera…
        Il “popolo neocat” è fatto di ignoranti della fede.

      2. Caro Luca,

        partiamo con un esempio legato alla Chiesa universale: in certe zone del mondo, andando a 10 Sante Messe celebrate da 10 preti diversi, scopriremo che questi celebrano 10 messe diverse.

        Mi sono ritrovato a delle celebrazioni svolte in chiese di alcuni paesi africani nelle quali mancava solo il coro delle voci bianche della Cappella Sistina, perché pareva di essere a una celebrazione in una basilica romana diretta da Mons. Guido Marini. Mi sono ritrovato in altre chiese di altri paesi africani dove la sola processione di offertorio fu una lunga, ininterrotta ed estenuante danza di circa mezz’ora in costumi tribali. Riconobbi le caratteristiche della Messa cattolica solo quando il presbìtero recitò la Preghiera Eucaristica, anche se con una gestualità totalmente al di fuori da quanto indicato nelle “righe rosse” del Messale.

        Mi sono ritrovato in una chiesa parrocchiale di Zurigo dove i fedeli erano seduti a terra in circolo attorno all’altare e nel corso della celebrazione facevano meditazioni buddiste; e mi sono ritrovato in un’altra chiesa parrocchiale di Zurigo dove il celebrante non fece un sospiro né un gesto se non quelli indicati nel Messale Romano, con una precisione e una devozione lodevole.

        Che la riforma liturgica non sia riuscita particolarmente bene e che nell’immediato post-concilio si è assistito a un progressivo attacco alla liturgia minata da abusi e creatività selvagge, non l’ha detto il Vescovo Marcel Lefebvre, ma lo ha detto, spiegato, scritto e variamente lamentato il Sommo Pontefice Benedetto XVI. Colui al quale, molti neocatecumenali, hanno fatto finta di volere bene, poi, in molte salette, si diceva tutt’altro …

        La liturgia deve basarsi e reggersi su canoni fissi e rigidi, perché in essi risiede da sempre quello che è l’elemento fondamentale della universalità della Chiesa. Rendere la liturgia instabile, vuol dire minare il principio di universalità in nome della particolarità e dei particolarismi.
        Questo per quanto riguarda la Chiesa universale.

        Che i neocatecumenali abbiano tentato in tutti i modi di farsi una liturgia tutta quanta loro, non lo dico io, lo hanno lamentato ufficialmente, per scritto e per più volte i competenti dicasteri della Santa Sede. Non si può falsare il dato oggettivo: nel 2007, scaduta l’approvazione ad experimentum concessa dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, il Successore non dette alcuna approvazione. Dal 2006 cominciarono a partire precise richieste di adeguamento e rispetto delle norme liturgiche della Chiesa. Il Cardinale Francis Arinze, prefetto del culto divino, non agiva di motu proprio, ma su ordine di Benedetto XVI.

        I neocatecumenali non sono un monolito, non celebrano in tutte le salette del mondo allo stesso identico modo. Ciò che ovunque hanno, perché quelli sono inderogabili, sono i simboli kikiani, il pane eucaristico fatto secondo le indicazioni di Kiko, i calici da lui disegnati, le menorot e via dicendo.
        Semplice la conseguenza: più i neocatecumenali sono lontani da Roma o da alcune grandi diocesi italiane, più fanno ciò che gli pare e come gli pare, a livello liturgico.

        Nessun mega-catechista, in una chiesa parrocchiale di Roma farebbe l’omelia al posto del presbitero, perché partirebbero le proteste e il Vicariato interverrebbe. Mentre invece, a Monaco di Baviera, ho visto io con i miei occhi e udita con le mie orecchie, per due volte, una mega-catechista fare l’omelia al posto del prete dopo la proclamazione del Vangelo, ed un mio confratello australiano, per due volte, girò il video. Il tutto è avvenuto in una centralissima chiesa storica della Capitale bavarese di cui è arcivescovo il Cardinale Rainhard Marx.

        I neocatecumenali italiani, le loro particolari stravaganze, tendono a fare in zone periferiche, non certo nelle sale delle grandi parrocchie metropolitane.

        In una Chiesa di Medellin ed in un’altra nei Caraibi, i neocatecumenali, per fare la Comunione, si mettevano a sedere attorno al tavolo quadrato e poi si passavano il coppone dall’uno all’altro, dopo avere presa la Comunione da sé stessi da una grande “insalatiera” lasciata dal prete sull’altare. Poi si alzavano e lasciavano il posto a sedere ad altri, che si sedevano e prendevano la Comunione da se stessi e si passavano il coppone di vino; e così per più giri, finché tutti i presenti ebbero fatta la Comunione, seduti e passandosi il coppone. E anche questo è filmato, assieme ad altri documenti.

        Dinanzi al divieto di “veglie private” da parte di alcuni vescovi italiani, molti gruppi si sono adeguati, altri gruppi neocatecumenali hanno reagito a questo modo: sono andati in una diocesi vicina dove il vescovo non aveva decretato quel divieto, oppure si sono ritrovati in un posto discreto, in un albergo fuori città, hanno chiamato un prete compiacente, ed hanno fatto la veglia come hanno voluto. E il tutto è avvenuto non nella mia fantasia, ma in diverse zone d’Italia, ed a segnalarmelo, con le debite prove, sono stati miei confratelli sacerdoti.

        Tenga conto che in Italia abbiamo 226 diocesi, dubito che il comitato centrale dei neocatecumenali possa tenere perfettamente sotto controllo tutto ciò che in esse avviene, figurarsi: non ci riesce la Santa Sede e non ci riescono gli stessi vescovi, a sapere e controllare ciò che avviene nelle loro diocesi. Come fa lei a dire che non è possibile fare quel che in diversi luoghi è invece stato fatto?

        Non vado oltre con gli esempi, posso solo dirle che se in anni di attività pubblicistica e dopo svariati libri scritti, con centinaia di articoli pubblicati, non mi sono mai beccato una condanna, ciò vuol dire che, o dico la verità, oppure sono particolarmente bravo a dire le bugie. A mio carico furono depositate nel 2015 e nel 2017 due querele per presunta diffamazione a mezzo “stampa telematica”. Furono immediatamente archiviate perché non sussistevano elementi a mio carico. Bonariamente soprassedetti, perché avrei potuto io, querelare i due improvvidi per avermi reso oggetto di una querela infondata.
        Ripeto: o sono bravo a dire bugie, o dico la verità.

        Mi fa piacere che lei conosca un prete neocatecumenale poliglotta che parla otto lingue e via dicendo, ma i fatti dimostrano che in mezzo secolo di vita e con oltre 100 seminari aperti, il Cammino Neocatecumenale non ha ancòra donato alla Chiesa un filosofo, un teologo, un canonista, un ecclesiologo di noto e riconosciuto talento.

        Perché questi doni da parte del Cammino Neocatecumenale alla Chiesa non siano stati fatti, è presto detto: possono, degli ignorantissimi mega-catechisti, che considerano la ragione e la speculazione intellettuale superbia, perché ciò che solo conta è il “carisma” e lo “spirito”, dare vita a talenti e coltivarli al meglio per il loro più alto sviluppo?

        Lei ha mai ascoltate ore e ore di sproloqui registrati di Kiko e Carmen? Io li ho ascoltati per settimane, volendo posso dirle di più: lo spagnolo lo parlo meglio io che sono italiano di questi due, perché il loro spagnolo è molto sporco e povero di vocaboli.

        Oppure: ha letto le catechesi nelle quali, i due autodidatti catechisti fai-da-te ripieni di “carisma” e di “spirito”, irridevano la conoscenza filosofica, le speculazioni metafisiche, la ricerca teologica … il tutto in base al fatto che, coloro che hanno “carisma” e “spirito”, quantunque più ignoranti delle capre tibetane, non hanno bisogno di altro?

        Sono fatti, atti e documenti non passibili di smentita. Questo, per alcuni decenni, hanno insegnato quei due apprendisti stregoni. Per questo, hanno data vita ad una aggregazione gestita da ignoranti che non possono certo generare talenti della filosofia, della teologia, del diritto, della ecclesiologia …

        Ecco anche il motivo per il quale i suoi fratelli mi attaccano in giro per la rete cercando di colpire la mia persona, dandomi dell’ignorante, del “prete pischello”, della nullità assoluta, del non-teologo e via dicendo, perché non possono smentire nel merito quel che di vero ho scritto. Se non mandando all’attacco la Signora Sabrina Bosu di turno che apre il proprio articolo con una aberrazione teologica per poi proseguire avanti a descrivere il cammino battesimale ricalcando i principi erronei dell’eresia dei catari e degli albigesi.

        1. DON Ariel allora, si da il caso che proprio a Medellin ho un amico e concittadino presbiterio, appartiene a quella sparuta categoria di preti nc (secondo lei) con 2 lauree magistrali e un paio di dottorati (partendo da un diploma da ragioniere e da un impiego come contabile in un impianto di conglomerato bituminoso, prima del seminario), le garantisco con certezza granitica che quello che ha visto non era una eucaristia celebrata da un prete nc, in particolare li. Mi dirà chi glielo dice (a me)? Vede da questo intuisco che lei effettivamente ha scritto un libro SENZA avere l’accortezza di parlare almeno con un presbitero che segue questo itinerario, perché le potrà sembrare incredibile ma il cammino è uguale in tutto il mondo, gli unici posti dove la liturgia cambia sono…. Dove non è in uso il rito latino. Non deve credere a me, su internet è pieno di video di messe del cammino, sono tutte uguali in tutto il mondo. A Monaco (conferma la sua poca conoscenza del cammino) lei ha sentito una risonanza (dei fedeli) non una omelia (che segue), se fosse andato ad una messa a Roma avrebbe visto la medesima cosa. Non si può scrivere un libro SENZA conoscere di persona questi eretici.

          1. Non so in quale diocesi lei è incardinato, cmq ci sono 8 seminari in Italia: Roma, Firenze, Pinerolo, Trieste, Cosenza, Campobasso, Ascoli e Macerata, una chiacchierata se la poteva fare. Buonanotte

          2. Ah, lei a Medellin ha in amico? Invece io, oltre ad avere amici e molti confratelli sacerdoti che conosco bene, in quella, come in altre città della Colombia, ci sono stato.
            Lei c’è stato? Perché se non c’è stato, dei due, per sentito dire, è lei che parla, non certo io.

            Passiamo all’altra sua contestazione, quella riguardante i fatti svoltisi in Germania: anzitutto lei conosce, comprende, capisco e parla il tedesco?
            Da come scrive si comprende tutt’altro: che lei scrive e parla male anche l’italiano.
            Detto questo: come si permette, lei che non era certo presente e che se lo fosse stato non avrebbe compresa la lingua, affermare che io non ho visto quello che ho visto e che il mio confratello australiano che era con me in quella chiesa durante la celebrazione kika dove ha girato un video, in verità ha girato un video falso?
            Io lo so perfettamente, quale differenza corre tra una “risonanza” e una “omelia al Vangelo”, non occorre me lo spieghi lei.
            Detto questo confermo:

            1. era una Messa di neocatecumenali;
            2. celebrata in una chiesa metropolitana di Monaco di Baviera;
            3. per due volte è stata filmata una donna, ruolo mega-catechista, che dopo la proclamazione del Vangelo ha tenuta l’omelia.

            Rientrati a Roma consegnammo il filmato all’allora Prefetto del Culto divino e della disciplina dei sacramenti.

            E lei osa scrivere che tutto questo non è vero, che io non ho visto quello che ho visto e che, se proprio ho visto, in tal caso ho visto male, perché lo dice, lo afferma e lo garantisce lei?
            La prego, non superi tutti i limiti della decenza del ridicolo, si limiti a mettere a posto le sedie della saletta ed a suonare i bonghi.

  4. Ah Massimiliano insisti? Guarda che qua siamo più testardi di te.
    Al tempo delle “battaglie” (così le chiamava Carmen, tanto per essere precisi) con la Congregazione del Culto Divino io ero in Cammino e sono testimone di tutto. Una guerra continua per non correggere nulla secondo le indicazioni puntuali della Santa Sede.
    Non mi perdo in chiacchiere confuto due cose FONDAMENTALI:

    1.
    Tu dici che sono anni che prendete il Corpo di Cristo in piedi.
    Ebbene VI SEDETE SUBITO CON IL PANE NELLE MANI IN CROCE E RESTATE SEDUTI COSÌ’ finché il Presidente non torna al suo posto, col Pane nelle mani anche lui e, al suo segnale, “Il Corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna” consumate TUTTI INSIEME DA SEDUTI…briciole comprese, raccattandole malamente nel palmo della mano (i più compiti) e c’è chi le disperde…
    2.
    Il “coppone” che tale è, simil insalatiera, il contenitore (non mi va di chiamarlo calice) ideato da Kiko con gli angoli dai quali bisogna bere, lo consegna il presbitero che gira nell’assemblea. I fratelli sempre seduti si alzano in piedi, prendono il “coppone” NELLE LORO MANI nelle quali il presbitero lo lascia, bevono un gran sorso e lo riconsegnano…

    1. Mi sento di aggiungere a quanto detto da Pax, che è la sacrosanta VERITA’ che, per chi ha finito il Cammino col passaggio dell’Elezione, durante la cinquantina tra Pasqua e Pentecoste, viene introdotta un’altra deformazione liturgica.
      Non tutti lo sanno, solo quelli che hanno finito il Cammino, non c’è scritto nemmeno negli Statuti, ma spezzerò volentieri l'”arcano”.
      In quei 50 giorni, chi ha ottenuto le “vesti bianche” dovrebbe celebrare l’Eucarestia tutti i giorni (cosa che quasi mai avviene per mancanza di preti), facendo una processione da fuori la Chiesa con indosso le vesti.
      ALL’INTERNO dell’Eucarestia, la prima settimana della cinquantina, si beve LATTE E MIELE, preparato dagli ostiari, tenuto in caldo nei thermos e passato di persona in persona dal presbitero (come la coppa del vino) in una coppa che da noi era trasparente, mentre il presbitero dice: “Gustate e vedete quant’è buono il Signore” mentre si canta il canto apposito, solo per quella settimana “Come stilla il miele dal favo delle api”, dall’Ode di Salomone.
      Qui ci si sente veramente “particolari”, “eletti”, “unici”.
      Peccato che il rito della Messa non consenta tali aggiunte….

    2. Don Ariel mi scusi se scrivo male, è un mio limite, cmq credo di essere almeno decifrabile. Vede lei conferma quello che ho scritto prima, Lei ha scritto un libro SENZA confrontarsi prima con qualche prete che fa vive questo percorso. Lei cita mons. Landucci, vede, lui ebbe modo prima e dopo quel documento di confrontarsi e lo fece. Le do una news lo stesso ha fatto mons. Woeki (il vesvoco che chiese la feria IV per Kiko) e per inciso il cammino è presente e attivo nella vecchia e nuova diocesi che guida, senza Ban, anzi il suo ausiliare è pure kikos (stimato). Buona giornata.

        1. Certamente.
          Per adesso sono oltre 500 i commenti che a tal proposito dicono che quanto asserisco non è vero e che io sono uno spacciatore di affermazioni false.
          Appena arriviamo a 1.000 facciamo un bel servizio e pubblichiamo tutto.
          Poi arriveranno altri 2.000 commenti per chiarire che sono video falsi, oppure che non sono neocatecumenali.
          Vedrà se non andrà esattamente così.

      1. … e quello che esce fuori tema, non entra mai nel merito delle questioni e che puntualmente e di rigore non risponde alle domande sarei io?

  5. Il neoturbopsicocatechista, anziché concentrarsi sull’insignificante quisquilia dei calici, dovrebbe semplicemente rispondere alle 3 domande, altrimenti è meglio che taccia.

    O forse da buon kikiano non ha letto l’articolo per intero, per paura di “giudicare” o di “insuperbirsi”, peccati che nella dottrina kikiana sono sinonimi di “pensiero” e “intelletto”.

    Ci dica, caro neofita o garante o paraninfo, il Cammino rispetta il foro interno durante gli scrutini? O si continua a chiedere alla gente se si fa uso di anticoncezionali o se si hanno rapporti prematrimoniali, tanto per fermarsi a due esempi.

    Quando verrà pubblicato il direttorio?
    E per quale casa editrice?

    Infine, il Messale Romano viene rispettato in tutto e per tutto?

    La smetta di produrre idiozie eccedenti rispetto al limite consentito e risponda. Risponda. Risponda. Risponda. Risponda. Risponda. Risponda. Risponda. Risponda…

  6. Negli anni 90, Mons. Jan-Pawel Lenga invitò il Movimento Neo-Catecumenale (MNC) alla sua diocesi di Karagandà nel Kazachistan. Il lavoro preparativo lo fece l’allora Padre Athanasius Schneider, adesso Vescovo Ausiliare sotto Mons. Tomasz Peta, nella capitale di Astanà.

    Mons. Lenga, un ucraino che anteriormente apparteneva alla Congregazione polacca dei Padri Mariani, con sede a Lichen in Polonia, permise al MNC di aprire nella sua Diocesi di Karagandà un seminario Redemptoris Mater che, appena nove mesi più tardi fece chiudere canonicamente.

    I Padri Mariani, suoi Confratelli, avevano ed hanno tuttora una parrocchia a Karagandà dove non nascondono il fatto che vogliono spandere il MNC a tutte le parrocchia della Diocesi e oltre e perfino ovunque nell’ex-Unione Sovietica!

    Con i sei milioni e mezzo di euro avuti dalla “veggente” austriaca signora Agnes Ritter, a cui la Madonna avrebbe chiesto di costruire una Basilica nelle montagne dell’Altaj, il Vescovo, più tardi l’Aricivescovo, Lenga ed il futuro Vescovo Schneider, cominciarono nel 2002 la costruzione di una nuova Cattedrale dedicata alla Madonna di Fatima.

    Io arrivai a Karagandà una settimana prima che il Nunzio, Mons. Miguel Marty Buendía, chiese a Mons. Lenga nel 2011 di ritirarsi pro bono pacis alla Casa Madre dei Padri Mariani a Lichen.

    Una volta terminata la nuova Cattedrale, lo stesso Nunzio mandò Mons. Schneider come Ausiliare ad Astanà nel 2012.

    Nel 2013, Mons. Lenga mi spiegò personalmente che si è visto costretto a chiudere il seminario Redemptoris Mater per causa di casi di omosessualità. Aggiunse:

    «Il mio più grande errore è stato di non aver mandato via da tutte le Diocesi dell’ Asia Centrale sotto la sua giurisdizione tutto il MNC. Dato che è soltanto un movimento catechetica, ho permesso a loro di continuare a fare la neo-evangelizzazione, pur proibendo loro quasiasi attività liturgica. Ciò fu il mio più grande errore, perchè mi fecero una campagna di opposizione in tutte le parti, e adesso mi ritiro pro bono pacis».

    Concludo dicendo che dovrò assolutamente leggere il libro del Padre Ariel S. Levi di Gualdo, permettendomi di sottolineare il grande valore stilistico del libro del Padre Enrico Zoffoli,C.P., che critica Kiko in base alla di lui incoerenza con i documenti del Concilio Vaticano II che pretende di apprezzare tanto.

    Padre Enrico Zoffoli dimostra quanto «Le Eresie del Neo-Catecumenato» sono in contraddizione con i principi e le dichiarazioni dello stesso Concilio Vaticano II che lui, Kiko, pretende di mettere in pratica.
    Un colpo geniale!

    1. Caro Confratello Sacerdote della Congregazione della Passione di Gesù Cristo,

      ti ringrazio per la tua testimonianza.
      Il mio libro è supportato da decine di testimonianze rese da sacerdoti come te, che me le hanno fatte pervenire durante la lavorazione del testo dall’Italia e da vari paesi stranieri, in particolare dalla Spagna e dall’America Latina.

      Come ti ho spiegato nel messaggio privato che ti ho inviato, il mio lavoro l’ho voluto dedicare a due grandi presbiteri romani e teologi: Pier Carlo Landucci e il tuo confratello passionista Enrico Zoffoli. Definiti nella mia dedica d’inizio libro come «Profeti inascoltati che hanno denunciato per primi alle Autorità Ecclesiastiche le eresie del Cammino Neocatecumenale».

      Mentre scrivevo, mi sono tanto raccomandato a loro.
      Come infatti saprai, del Presbitero romano Pier Carlo Landucci, la Diocesi di Roma ha aperto il processo di beatificazione, che procede assieme a quello di un altro tuo confratello passionista che io stesso ho avuto l’onore di conoscere: Padre Candido Amantini.

      1. Carissimo padre Ariel, mi permette di ridere e invitarvi a ridere?

        Sono stato nel Cammino 21 anni, dall’età di 15.
        Figlio di due catechisti, divenni pure io catechista, ho conosciuto Kiko e Carmen, e per dare ragione a padre Ariel posso solo dire che una delle donne più volgari e sboccate che ho conosciuto in vita mia è stata proprio Carmen Hernandez.

        Innanzitutto, dietro a quella che padre Ariel definisce la “povera” Sabrina Bosu, autrice dell’articolo su La Croce, ci sono almeno due o tre neokatekiki, quelli che pensano di intendersi di tutto e di avere il dono (dello Spirito Santo loro, chiaramente) di incastrare tutto e tutti. E la “povera” Sabrina si è esposta a quella che Carmen avrebbe definita nel suo italiano spagnoleggiante … “figura de cazzo” (figura di cazzo), perché così parlava la nobildonna, persino dentro l’aula liturgica, in tanti, in troppi l’abbiamo sentita.

        Ma lo avete notato che commento dietro commento, insulto dietro insulto, offesa dietro offesa lanciata in giro per i blog e su facebook contro padre Ariel, nessuno lo smentisce nel merito? Nessuno che abbia scritto … da pagina tot a pagina tot del suo libro è scritto questo, ed è falso per questo, questo e quest’altro motivo, in base a questa, questa e quest’altra prova.

        Il neocatecumenale (e così a suo tempo ero anche io purtroppo) è privo della capacità di misurare l’avversario. Il neocatecumenale si sente inattaccabile e invincibile.

        Leggendo oggi gli scritti e i commenti di queste persone alla Sabrina Bosu provo una tristezza tremenda, sinceramente non per loro ma per me, perché rivedo me stesso a quel modo quando non mi rendevo conto di come ero.

        Dicevo che siccome il neocatecumenale è privo della capacità di misurare l’avversario, è accaduto che questi piccoli kikos chihuahua si sono messi a giocare non solo con un rotweiller, ma peggio: con un rotweiller addestrato per il combattimento.

        Dinanzi a “padre Rotweiller” i kikos hanno perso, anche se non se ne rendono conto, perchè nessun vescovo, nessun cardinale, nessuno dentro il Vaticano lo rimprovererà mai, perché dice solo la pura verità, quella che tanti vescovi, cardinali e tanti altri dentro il Vaticano vorrebbero dire ma non possono. Allora se la godono come degli autentici mandrilli con il “padre Rottweiller” aggredito dai kikos chihuahua che non riescono neppure a smuoverlo di un millimetro, ovviamente.
        Padre Ariel, non è che lei oltre a essere un fine teologo (il suo libro non da a questo spazio a smentite) è pure un “diabolico” diplomatico?

        Lo ammetta “padre Rotweiller”, lei si sta divertendo come un pazzo, a farli abbaiare, lo ammetta! Si diverte perchè il suo libro è costruito su fatti e verità inattaccabili. Voi lo pubblicizzaste il 15 settembre, io lo ordinai alle 23.30 del 15 settembre, l’ho ricevuto la mattina del 18 settembre e … l’ho divorato con un gusto indicibile.Tanti complimenti anche per la copertina, la carta e la grafica, ho lavorato alcuni anni in ambito editoriale e riconosco subito un prodotto di qualità.

        Avete perso kikos, perché non avete saputo misurare il nemico, perché vi hanno cresciuti, a voi come crebbero me, senza senso della misura, delle proporzioni, del ridicolo. Io però ne sono uscito fuori, a carissimo prezzo, perdendo genitori e fratelli che mi hanno rinnegato come un traditore.

        E intanto i kikos chihuhua abbaiano contro “padre Rottweiller”, un autentico spasso, un divertimento pazzesco, se la prendiamo a ridere.
        Così, dovrà morire il vostro eretico cammino: nel ridicolo.
        E nel ridicolo morirà, perché Kiko e Carmen non sono operai della vigna del Signore, ma cinghiali selvatici che la devastano.

        1. Paolo carissimo,

          Condivido in pieno tutti quanto scrivi e mi hai fatto sorridere davvero. Saranno sommersi dal ridicolo. Sono d’accordo con te, basta lasciarli esprimere.

          Come te sono stata anni nel cammino e confermo la tua testimonianza su Carmen. Una donna volgare, cinica e senza il minimo autocontrollo per cui tutti la vedevano com’era, specie nelle convivenze di itineranti a cui ho a lungo partecipato.

          Conoscendoli penso anche io che Sabrina sia solo il paravento di chi non ha il coraggio di metterci la faccia. O meglio sono esasperati ma non vogliono, nella loro superiorità, dare importanza a questo libro che gli è caduto in testa come una tegola. Oltre il resto sono dei superbi unici. E hanno lanciato una donna, mamma, moglie.

          Ultima cosa. Sono convinta che la VERITÀ non fa mai danni. Nel cammino pretendevano di far bene a soffocare gli scandali seppellendo VIVE le vittime che MAI hanno trovato giustizia e coprendo i peggiori violentatori (stile gestione storia del pedofilo Apuron) “PERCHÉ SE NO SI DISTRUGGE IL CAMMINO”.

          Devono difenderlo loro! Che razza di “Opera di Dio” è, mi domando, ai loro stessi occhi? Cialtroni venditori di fumo, rotti al peccato …

        2. Leggo da Wikipedia, alla voce Rottweiler: “Questo cane viene descritto come equilibrato, protettivo e determinato, addestrabile, coraggioso, indipendente e fedele al padrone al quale ricambia abbondantemente gli affetti e le cure che gli vengono offerte.

          In ogni caso, l’istinto alla difesa del territorio è, in questo cane, molto forte, e la sua reazione contro quelle che esso percepisce come minacce territoriali può essere fatale.
          (…)
          Il Rottweiler è un cane principalmente da guardia e difesa personale.”
          Insomma, ai miei occhi una descrizione quasi perfetta.

          Complimenti per il commento e per le chiose finali: alla fine certe situazioni possono solo morire nel ridicolo.

  7. Il saggio di p. Levi di Gualdo non ha nulla a che fare con la politica eppure risulta politicamente scorretto, perché molti di coloro che militano nelle campagne pro vita e famiglia provengono dal Cammino neocatecumenale.

    Verosimilmente quindi molti si chiederanno: la critica di Levi di Gualdo non indebolisce, in definitiva, il nostro “fronte”, peraltro già privo di sostegno adeguato da parte dei vescovi della CEI?

    Il punto però è un altro: la Fede si alimenta della verità tutta intera o dell’impegno politico? L’impegno politico per i principi non negoziabili vale a mettere tra parentesi la questione della verità della Fede? Detto ciò il saggio di Levi di Gualdo è molto istruttivo e utile. L’appartenenza a un gruppo ecclesiale o politico non dovrebbe inibire la nostra libertà di ricercare e ragionare.

    1. Nessun male si può commettere o venire legittimato per perseguire un bene! E’ fin troppo evidente. Questo discorso poi è, nel contesto neocatecumenale, intollerabile poichè con la bella teoria di tutelare il “bene” cammino ho visto consumare lì dentro le più grandi ingiustizie ai danni dei più indifesi, delle vittime di violenza che NON dovevano denunciare ma perdonare e amare l’aguzzino…se no sei superbo e ti senti migliore! Non mi dilungo, di queste cose abbiamo parlato infinite volte, ma il senso di nausea è sempre lo stesso, insopportabile.

  8. Falsità?
    Nessun neocat ha mai risposto su Sankiko esorciccio.

    Massimiliano che ne dici? Ascolta Sankiko su a href= http://www.youtube.com/watch?v=Xl1vv1dEiiU

    -Afferma che lo Spirito Santo gli si è manifestato in forma di colomba.

    -Proclama DI FARE ESORCISMI (!!!) ogni volta che arriva in una città (min. 07,52). La Chiesa lo vieta ai laici. Esorcista è solo un sacerdote incaricato dal vescovo.

    -Ogni cosa che fa dice che è stato Dio a ordinarglielo, niente obiezioni.(min. 15,40)!

    -Bolla come “di sinistra”dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando (min. 13,55). LUI non accetta critiche: è “il nuovo Giovanni in mezzo a voi”!

    Kiko ha commesso gravissimi abusi o no?

    Poi S. Carmen (leggasi Sora Carmen) millantava che Nostra Signora l’avrebbe chiamata “benedetta tu fra le donne” incaricandola di “rifondare la Chiesa”. Perché dal sito del Cammino è sparita la pagina dove la Cara Estinta raccontava il prodigio? Se era vero perché nasconderlo quando ne abbiamo scritto sull’Osservatorio? O era una balla?

    Massimiliano, Kiko dice che voi siete ispirati, non dovresti avere difficoltà a rispondere argomentando. Dimostra che è vero.

    Grazie padre Ariel, da un ex nc.

    1. Quello dello Spirito Santo sotto forma di colomba, per aggiungere un particolare divertente, potrebbe alla fin fine anche essergli parso vero, in quanto in Cina usano ed hanno usato colombe-droni spia come sistema di sorveglianza del governo cinese.

      https://www.dronezine.it/59359/droni-uccello-per-la-sorveglianza-la-cina-svela-il-programma-colomba/

      Questo è un sito riportato ad esempio, ce ne sono decine su questo tema.

      Vi immaginate Kiko e company, sulla torre più alta della capitale, sospettosamente assembrati, rimanere vittime di una colomba-drone che scambiano per lo Spirito Santo?

      Quando seppi di questa modalità cinese, non potei fare a meno di sorridere…

      Beh, certo, il maligno usa tutti i mezzi per convincere coloro che gli prestano ascolto…

  9. Padre Ariel , noi ex-neocatecumenali , fuoriusciti dalla setta, con tante ferite dolorose e le ossa rotte , salutiamo il tuo libro come frutto della Provvidenza Divina.
    FINALMENTE , la verità è stata rivelata.
    Non ci sono parole per descrivere quello che provo, ne dico solo una…
    GRAZIE !!!!!!!!
    LUCA

  10. Dopo aver letto le ragioni inconciliabili delle due fazioni, io proporrei la:”PROVA DEL FUOCO”. Colui che si brucerà i piedi, o si rifiuterà di passare sui carboni ardenti, avrà sicuramente torto secondo il giudizio divino: conseguentemente dovrà essere condannato a fare la fine del Savonarola sulla pubblica piazza!! Che ne dite? A estremi mali, estremi rimedi!

  11. Caro padre Ariel,

    la ringrazio del libro, che ho acquistato e letto, e le dico che me lo devo rileggere per approfondire i contenuti.
    Grazie di cuore.
    Mi permetto di dare un piccolo consiglio, da persona ignorante che sono: non vada dietro a persone come Massimiliano e altri, cioè non si cimenti più di tanto, non si faccia trascinare nel fango, è come parlare ad un muro. Se non sarà Dio a fargli entrare la verità dentro la testa, ecco che tutte le parole del mondo non servono. Queste persone sono fanatiche, vogliono vedere ciò che conviene loro vedere, sono ipocrite, giudicano gli altri, con calunnia, di ciò che fanno loro, cioè quelle cose che credono di vedere sugli altri, ecco che sono loro i primi a farle.

    Lei ha detto bene su Kiko, sulla vita mondana che fa. Io Kiko non l’ho conosciuto personalmente, ma è come se l’avessi incontrato, perché ho conosciuto i suoi figliocci, i catechisti di zona, di regione, e presbiteri vari, ed anche i cooperatori esterni, perché, carissimo padre Ariel, dobbiamo sapere che nelle diocesi ci sono quelli che hanno fatto entrare il Cammino, e non erano Neocatecumenali, e che l’hanno coltivato, nel vero senso della parola.

    Ho letto le testimonianze dei sacerdoti che si sono opposti al Cammino, e ho letto cosa è accaduto. Una persona che entra in chiesa, e mette le mani addosso ad un sacerdote che si sta preparando a dire la Santa Messa può essere solamente indiavolata, non dico ciò per offendere, lo dico perché ci credo e sono sicurissimo che è così.

    Ma, carissimo padre, io ho visto anche il contrario di ciò: io ho visto sacerdoti dare addosso ad un fedele. Cioè, io ho visto con questi miei occhi, sacerdoti fanatici, e alcuni non Neocatecumenali, ma compiacenti, che davano addosso, pensando che si stesse violando il Sabato di Dio (la metto alla maniera evangelica, che sa capirà cosa intendo). Costoro usano credersi Dio in persona, detentori della verità e della realtà, e pensano di dirigere le persone come vogliono. Cioè credono di determinare vocazioni (si ricordi il caso dei due sacerdoti che hanno perseguitato, i cui commenti sono sul vostro sito), credono di definire la vita del prossimo, credono di poter giudicare chiunque, vedono segni divino in ogni dove, anche se una zanzara che vola, ecco che è un segno divino, e fanno tanto altro. Sono sempre protesi a manipolare il prossimo per il proprio tornaconto.

    Lasciò anche una sorta di consiglio futuro, cioè di riguardare il Cammino. Ripeto vado a memoria, e sono cose seguite in lontananza, non da vicino. Praticamente ha ammesso gli errori, ma non si è ravveduto del tutto. Credo che ci sia un problema di vista, di cecità congenita. Adesso mi viene in mente il segno che ebbe un frate francescano sulla Porziuncola, cioè lui vide molte persone intorno alla Porziuncola, cieche, che rivolgevano gli occhi al Cielo per ricevere la Luce. Credo che ci troviamo così, ma non pensiamo che il Cammino sia la Porziuncola, sarebbe un grave errore. Credo che il Cammino sia proprio la cecità di cui soffrono queste persone, cioè quella cecità, che loro chiamano Cammino, sia la fonte del loro male, e l’impedimento nel riuscire a vivere una vita sana in Dio.

    Un saluto e che Dio la conservi.

    IPG.

  12. Caro padre Ariel,

    anch’io ho acquistato e letto il libro; è davvero interessante e convincente.
    Come vorrei un giorno poterla conoscere di persona e magari confessarmi da lei.
    A Dio piacendo.

    Saluti fraterni

  13. Buonasera.

    Acquisterò il libro per regalarlo a mia suocera (che fa parte del cammino), a cui voglio molto bene e con cui ho un ottimo rapporto… nella speranza di non sembrarle presuntuosa o irrispettosa…
    speriamo bene!

    Chiara

  14. Quando uno non sa che […] CENSURATO

    Nota della Redazione
    il commento è stato censurato perchè contenente gravi insulti alla dignità sacerdotale

  15. Non so Paolo cosa abbia scritto. Ha poca importanza. Ma perché se la prendono tanto? Hanno il Papa con loro, noi siamo isolati, allora di cosa hanno paura? Perché reazioni tanto scomposte? Dovremmo essere noi disperati, eppure siamo sereni, con tanto dolore ma nella speranza che il termine ormai è vicino! Vorrei rispondere, se ancora ci legge, al commento di Massimiliano di questa mattina ore 9 e min.:
    Troppo comodo liquidare Padre Ariel come “sottile ragionatore di questo mondo”. Ma… contenti voi…! Ancor più comodo affibbiare l’epiteto di assetati di vendetta a pax (che sarei io) e compagni. Lusinghiero è invece l’accostamento ai mitici Pluto e Paperino, personaggi immortali e pieni di sani sentimenti, capaci di condividere, amici veri.
    Ripeto: Contenti voi, contenti tutti. Fai bene ad allontanarti da noi, meglio che continui sereno per la tua strada tracciata. Noi, col tuo permesso (ma anche senza) facciamo la nostra – che sentiamo confermata ogni volta nella preghiera quotidiana – e, a prescindere, se non intervieni più, forse è meglio per tutti. Saggia decisione.

  16. Chi scrive è di certo l’ultimo che può parlare ma i segni sono così evidenti che La Chiesa è veramente sotto l’attacco del maligno e i preti sono disorientati.

    C’è chi vuol fare l’ultramoderno, parroci che presenziano giulivi a nozze gay, altri che concedono le sale delle parrocchie a militanti comunisti (ed atei dichiarati) o a feste musulmane (però se vai a chiedergli un aiuto per un musulmano con famiglia che si trova per un paio di settimane senza casa ti spediscono calorosamente ai servizi sociali comunali. Ho dovuto sistemarlo io), altri fanno i salviniani solo perchè quello bacia i crocifissi e consacra (lui!) questo povero Paese alla Madonna.

    Un giorno mi capita di finire in una celebrazione dei Neocatecumenali: quando mi hanno visto là dentro tutti mi sorridevano e mi dimostravano una solerte amicizia, appena me ne sono andato (abbastanza celermente in verità) non mi hanno più riconosciuto nemmeno per strada (gente conosciuta poi da anni!).

    Le chiese sono vuote, ci sono solo vecchi. Tutti a darsi il segno di pace correndo da un banco all’altro col sorriso stampato, fuori dalla chiesa non si saluta nessuno.
    Che Dio abbia pietà di noi.

    1. Caro Robert,

      se vuole, per darle ragione, le rispondo cantando in gregoriano, come quando canto il prefazio delle feste e delle solennità:

      Vere dignum et iustum est, aéquum et salutáre,
      nos tibi semper et ubíque grátias ágere:
      Dómine, sancte Pater, omnípotens aetérne Deus
      […]

      Traduzione: È veramente degno e giusto, conveniente e salutare,
      che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie,
      o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Dio […]

  17. Se arriva a vendere 1.000.000 di copie del libro, Le daranno il Nobel della teologia e magari la tanto segretamente agognata carica vescovile: il mio olfatto ( sensibile come il Suo) mi suggerisce che il Suo arrivismo sia smisurato, ma Colui, che Lei incautamente denomina Pol Pot, La terrà ben lontano dalle sfere di comando. Se ne faccia una ragione.

    1. Mio caro e povero Domenico,

      un prete che avesse avute le ambizioni che lei dipinge, si sarebbe comportato in modo diametralmente opposto, cosa questa che capirebbe anche un ragazzino intelligente appena entrato nella prima adolescenza.
      Pertanto, per raggiungere simili scopi, avrei scritto e parlato in modo martellante di:

      1. Chiesa “povera per i poveri”;
      2. Chiesa “in uscita”;
      3. Chiesa “ospedale da campo”;
      4. Chiesa “accogliente e includente” verso tutto ciò che non è cattolico;
      5. avrei denigrata la morale di Giovanni Paolo II e ne avrei distrutto il magistero, salvo però farlo santo;
      6. avrei denigrato il concetto di liturgia di Benedetto XVI, ironizzando che “grazie a Dio ha fatto atto di rinuncia, perché altrimenti, a breve, lo avremmo visto uscire con la tiara in testa sopra la sedia gestatoria”;
      7. avrei scritto articoli e libri sui migranti, dando vita al concetto teologico che “il povero e il migrante sono il corpo di Cristo”.

      Insomma, mio caro e povero Domenico: avrei fatto esattamente quello che hanno fatto tutti quei miei confratelli che, agendo a questo modo, vescovi lo sono divenuti per davvero. E posso garantirle: molti dei selezionati erano anche gli elementi peggiori del Collegio Sacerdotale, diversi dei quali con riconosciuti e pregressi problemi morali, ma soprattutto dottrinali. Però parlavano solo di poveri, migranti, rivoluzione epocale e via dicendo …

      Per quanto riguarda me, se avessi scelto la strada degli ipocriti, degli opportunisti e dei voltagabbana, facendo quanto contenuto nei punti 1-7, avendo forse anche più capacità e talenti di costoro, non sarei diventato solo vescovo, ma oggi sarei membro del Collegio Cardinalizio. E come cardinale avrei fatto riprodurre sullo stemma cardinalizio Cristo che anzichè afferrare Pietro che sprofonda nelle acque [cf. Mt 14, 29-31], afferra un migrante musulmano vicino a Lampedusa dalla barca di una Onlus che batte bandiera olandese, dando in seguito ordine alle mense della Caritas di eliminare dai cibi le carni di maiale.

      Del Santo Pontefice Giovanni Paolo II io ho criticato – come la Chiesa e il diritto canonico mi riconoscono e mi permettono di fare – l’aver concesso l’approvazione ad experimentum al Cammino Neocatecumenale del 2002 e, prima ancora, nel 1988 molto peggio: la concessione dell’apertura del primo Seminario Redemtoris Mater consentendo a questa congrega inficiata da gravi errori dottrinari e abusi liturgici, di formare persino un clero a propria misura.

      Del Santo Pontefice Giovanni Paolo II io non ho mai criticato né messo in discussione lo splendido magistero o tutti gli atti dati di sua somma autorità, né ho partecipato negli ultimi anni alla distruzione luciferina della Pontifica Accademia per la Vita.

      Del Santo Pontefice Giovanni Paolo II ho fatto mio un grande monito e un grande invito che mi segue e che influenza la mia vita sacerdotale tutt’oggi: “Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo e alla sua salvatrice potestà”. Non disse: “Spalancate le porte al migrante musulmano”, non disse “spalancate le porte a tutto ciò che non è cattolico”. Disse proprio: “Spalancate le porte a Cristo”.

      Per tanto, uno come me, può avere ambizioni di carriera nella stessa misura in cui un critico del regime sovietico degli anni Cinquanta poteva ambìre a entrare nel parlamento della Duma sotto il regime di Stalin.

      Grazie mio caro e povero Domenico, a nome mio e dei Lettori, per il suo giudizio analitico che conferma l’intelligenza, la logica e il rapporto con il reale tipico del neocatecumenale-modello.

      legga quanto già quattro anni fa scrivevo, avrà la prova inconfutabile di quanto ho appena scritto, prova che solo lei e quelli come lei, possono negare:

      https://isoladipatmos.com/stanno-buggerando-il-santo-padre-salviamo-pietro-i-peggiori-gattopardi-trasformisti-stanno-giungendo-in-pauperistica-gloria-allepiscopato/

      https://isoladipatmos.com/vescovi-mode-e-consigli-per-i-nuovi-carrieristi-siate-poveri-sciatti-e-caricaturali/

      1. ahiahiahi …
        Il Signor Reverendo si è fregato con le sue stesse mani perché scrive

        “Del Santo Pontefice Giovanni Paolo II io non ho mai criticato né messo in discussione lo splendido magistero o tutti gli atti dati di sua somma autorità”

        Dopo avere affermato questo critica un suo atto di somma autorità.
        Buffone!

        1. Ecco l’ennesima riprova dello stile falsante e manipolatorio dei kikos: estrarre da un discorso preciso e articolato una frase, mistificarla e far dire all’autore quel che non ha detto.
          Il tutto, condìto con il sale e l’olio della più crassa e maliziosa ignoranza.

          L’atto amministrativo del Pontificio consiglio per i laici che nel 2002 approva ad experimentum per un quinquennio il Cammino Neocatecumenale sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, senza che nel documento sia menzionato in modo diretto e neppure indiretto il Romano Pontefice, non è né una Enciclica contenente verità di fede che rientrano nel magistero infallibile, né un motu proprio al quale ogni vescovo, presbitero e fedele cattolico è tenuto a prestare devota obbedienza.

          Inutile discutere con questa gente.
          Per loro, una fotografia di Kiko Arguello, Mario Pezzi e María Ascensiòn Romero con il Santo Padre, è un atto di riconoscimento del più solenne magistero infallibile.
          Discutere con questa gente è solo e null’altro che perdita di tempo.

    2. No … Domenico sbaglia, altro che un banale vescovo cattolico.
      In pochi sappiamo che il Padre Ariel trama da anni per essere un giorno finalmente nominato successore di Markus Joseph Odermatt, attuale pontefice della Chiesa Palmariana!
      I primi provvedimenti saranno la fondazione delle “Edizioni Palmar de Troya”, la pubblicazione dell’opera omnia di don Camillo e la canonizzazione diretta di Ipazia gatta romana.
      Seguirà rinfresco.

      1. Vedo che voi, neocat, oltre ad avere la avete la coda di paglia non siete nemmeno in grado di interloquire argomentando razionalmente: tra i vostri riti c’è, per caso, anche il lavaggio del cervello?

  18. Padre Ariel,

    non stia a confondersi con queste persone.
    Un tempo anch’io pensavo che la loro illogicità o evidente incapacità di comprendere fosse dovuta al prosciutto sugli occhi e all’indottrinamento.
    Col tempo invece, anche per esperienza personale, ho compreso che in realtà si tratta di una “tecnica” che si acquisisce automaticamente frequentando le salette.
    E’ una tecnica a volte forse anche inconsapevole, ma volta esclusivamente a creare confusione, a depistare dagli argomenti, a spostare l’attenzione su cose minimali…
    Così facendo, nessun discorso può più essere portato avanti in modo consequenziale e lineare, ma si perde il filo, si perde l’essenziale, si va fuori tema.
    Siccome questa “tecnica” è in uso in ogni neocatecumenale, prescinde dall’ampiezza di vedute o dalla preparazione individuale, è un “modus”.
    Se quel che vogliono è confondere e creare caos dialogico, dare loro spago è una trappola.
    E’ un po’ la tecnica dei politici, alterare e confondere il messaggio avverso.
    Sono nati per il caos, il disordine, in ogni singolo aspetto del loro Movimento.
    Non sono ottusi, sono proprio diabolici.

    1. Caro Redondi, la tua citazione è sbagliata, Paolo Vi disse a Kiko: “sii fedele alla Chiesa e la Chiesa ti sarà fedele”, non obbediente.

      1. La Chiesa fedele a Kiko e non a Cristo: anche se, come tu affermi, lo avesse detto un Papa, questo dimostrebbe solo che anche dalla bocca di un Papa possono uscire cavolate madornali.

      2. La Chiesa è fedele a Cristo, non agli uomini. E solo a Cristo deve essere fedele.

        Una affermazione del genere nessun Sommo Pontefice l’ha mai fatta neppure dinanzi a persone che già in vita erano venerati come santi dagli stessi Sommi Pontefici, da San Filippo Neri a Santa Teresa di Calcutta.

        Dubito che Paolo VI abbia espressa una simile frase intrisa di cesaropapismo ad un Bohémienne spagnolo giunto a Roma nel post-concilio per fare un po’ di casino nella chiesa metropolitana dei Martiri Canadesi.

        E se Paolo VI ha detto una cosa del genere, in tal caso ha detta una emerita scemenza. Cosa volendo possibile, perché ha parlato informalmente come così detto “dottore privato”, in altro linguaggio si direbbe “come privato cittadino”.

        Il problema di voi Neocatecumenali è questo: uno vi rivolge una critica, voi replicate immediatamente pubblicando una foto del Sommo Pontefice Francesco con Kiko, il Padre Mario Pezzi e Ascensiòn per dire: “Non è vero … non è vero! Il Papa ci ama alla follia, ecco la prova!”

        Ma avete idea di quante persone, fotografate sorridenti con i Pontefici, sono poi finite sotto processo, condannati, incarcerati, messi sulle forche?

        O vuole l’elenco di certi galantuomini che il mattino erano fotografati sorridenti vicini al Romano Pontefice e la notte se ne andavano poi a caccia di mignotte e travestiti?

  19. La penso anche io così:
    Sono diabolici e gli ci vuole l’esorcista, questa è la verità!
    Solo chi ha assistito a esorcismi veri sa di cosa il demonio è capace quando viene costretto a manifestarsi, cosa è capace di dire contro il padre esorcista che svolge il suo ministero, attacchi verbali irripetibili per volgarità e violenza e tentativi di aggressione fisica.
    Conclusione: il suo libro carissimo padre Ariel, ha colpito nel segno. Per questi indemoniati è come l’acqua santa!
    Poi, altra cosa squallida:
    Pensano di colpire nel segno e di toglierle credibilità accusandola di arrivismo e smania di scalata nelle gerarchie della Chiesa.
    Come sono piccoli e meschini! Pensano che tutti sono come i loro catechisti nella scalata al potere del cammino, capaci di faide terribili.
    Che tutti sono come Kiko che è un megalomane mostruoso e capisce solo il suo IO-IO-IO di carmeniana memoria.
    Li lasci perdere, meglio li lasci cuocere nell’acqua loro!

    Pax

    1. Non c’è limite al ridicolo, se le parole qui di seguito fossero del giornalista neocatecumenale Cernunzio , invece avendole messe virgolettate sembrerebbe che siano state dette da mons. Fisichella, e la cosa diventa veramente preoccupante.

      “«In epoca contemporanea non abbiamo un’unità di riti», ha sottolineato il capo Dicastero, ricordando che con Giovanni Paolo II, «limitatamente alla celebrazione eucaristica», è stato concesso un rito particolare al Cammino Neocatecumenale. …”

      Tutto l’articolo qui:
      https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/10/18/news/al-sinodo-la-proposta-di-un-rito-amazzonico-divergenze-sui-preti-sposati-si-chiede-assise-sul-celibato-1.37760866

      Frilù

  20. [N.d.R. PRIMA PARTE CENSURATA]

    Termino questo SAGGIO…..citando il fatto che un Papa disse anni fa a Kiko…Sii obbediente alla chiesa e la Chiesa ti sarà obbediente…..questo è stato fatto e questo sta premiando il Cammino con frutti (quelli veri) che voi neanche vi immaginate.
    Per il resto accetto la sfida sugli altri punti che tanto vi fanno male…decima etc…chissà perchè….

    Fabio Redondi

    _____________________

    Nota Redazionale

    Egregio Signore,

    La prima parte del suo commento è stata cancellata perché né lei né altri possono insultare in modo fanatico e delirante delle persone accusandole di avere detto ciò che non solo, mai hanno detto, ma che proprio mai hanno pensato. Neppure può accusarle di avere rapporti con ambienti e correnti con le quali, non solo, mai hanno avuto rapporti, ma verso le quali sono sempre stati molto critici, mettendo ripetutamente in guardia i fedeli dal seguire certe correnti scismatiche separate dalla comunione con Roma.

    Il suo è l’atteggiamento tipico del settarista neocatecumenale che inventa e lancia accuse assurde e interamente basate sul falso, al solo scopo di sviare gli argomenti qui trattati.

    Cose di questo genere, vada a farle all’interno delle vostre psicotiche salette chiuse, non però sulle pubbliche pagine de L’Isola di Patmos.

    La seconda parte del suo discorso l’abbiamo lasciata, senza commenti, perché ciò che esprime la qualifica in tutta la sua neokatekica follia ereticale: “un Papa disse anni fa a Kiko … Sii obbediente alla chiesa e la Chiesa ti sarà obbediente”.

    La ringraziamo per averci testimoniato quello che insegnano i vostri mega-catechisti nelle chiuse salette per tenere alto il culto idolatrico della personalità di questo falso profeta e cattivo maestro, che tanti danni ha recati alla Chiesa ed ai Christi fideles.

    1. Caro Sig. Fabio Redondi,

      dalla amena e creativa Napoli dove ci sono numerosi vostri gruppi impazziti che sono una via di mezzo tra dei Pulcinella che giocano a fare sul serio e gli sciamani dello “Spirito Santo”, la ringrazio dal profondo del cuore per avermi donato, al termine di una lunga e impegnativa giornata pastorale, una risata con le lacrime agli occhi, tanto ho riso infatti dopo che ho letto queste sue parole:

      Termino questo SAGGIO…..citando il fatto che un Papa disse anni fa a Kiko…Sii obbediente alla chiesa e la Chiesa ti sarà obbediente…

      Io non so quali droghe pesanti le somministrano i catekiki neocatecumenali, però deve essere proprio roba micidiale, di quella a confronto della quale una pipa di krack è simile a una di quelle sigarettine fine che fumano le signore.

      Tra i neokatekiki fumati nel cervello sino all’ultimo neurone, nessuno le ha mai detto che la Chiesa, intesa come entità spirituale soprannaturale, e la sua suprema autorità, il Romano Pontefice, non sono soggetti al giudizio (e all’obbedienza) verso alcuna autorità umana, posto che la loro autorità perviene a loro da Cristo Dio?

      Lunedì mattina vado in curia, faccio atto di umiltà e restituisco il diploma di dottorato in diritto canonico, dicendo al vescovo: … e come diceva la “santa” Carmen Hernandez (riferendosi di rigore agli altri e mai, mai a se stessa), sino a oggi, non ci avevo capito proprio un emerito ca…!

      Santa donna, anzi: santa subito, lei morta e Kiko già santo in vita!

  21. Egregio Sig. Redondi,

    La ringrazio di cuore, da fan di Nino Frassica, e penso di rappresentare i sentimenti di tanti lettori dell’Isola, per aver ricordato a tutti, questo “nanetto” di Frate Antonino di Scasazza sulla vita di Sani Gesualdi.

    Forse che “Quelli della notte” erano i neocatecumenali?
    Renzo Arbore non cesserà mai di stupirci!
    Non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello!

    1. Signor Fabio,

      noi cattolici nella Messa rispondiamo al sacerdote:”IL SIGNORE RICEVA DALLE TUE MANI QUESTO SACRIFICIO A LODE E GLORIA DEL TUO NOME PER IL BENE NOSTRO E DI TUTTA LA TUA SANTA CHIESA”.
      Quindi di quale obbedienza Lei parla,se per il cammino il sacerdote é solo una pedina?

      Per i cattolici il sacerdote é un ministro di Dio, il cammino neocatecumenale per ministro ha il catechista, ALLORA DOVE STA L’OBBEDIENZA TANTO DECANTATA DA LEI?

      I cattolici non possono ricevere alcun sacramento se non viene dato da un ministro di Dio, voi stessi non potete mangiare i pezzi di pagnottella se non é stata prima consacrata da un sacerdote, ma siccome Lei parlava del kiko obbediente, io le rammendo che uno dei punti cardine della disobbedienza é proprio quello che ora le ho descritto e cioé che per il cammino i preti sono carta da strappare e questo lo dicono e lo fanno i luterani, ma con tutto rispetto per questi perché loro non si sono nascosti dietro la chiesa cattolica.

      1. CHE IGNORANZA MAMMA MIA!!
        IL SIGNORE RICEVA DALLE TUE MANI QUESTO SACRIFICIO A LODE E GLORIA DEL TUO NOME PER IL BENE NOSTRO E DI TUTTA LA TUA SANTA CHIESA…..era l’unico tratto dove Paolo VI aveva dubbi se lasciarlo o cancellarlo…proprio per gli imbecilli come te!!!
        Fabio
        PS Caro ariel sei proprio un cafone. non si cancellano i commenti a pezzi!

        1. Ma lei ci è o ci fa?
          L’Orate Fratres fu IMPOSTO da Paolo VI nonostante la contrarietà del Consilium ad exsequendam Constitutionem de Sacra Liturgia, lo testimonia il P. Annibale Bugnini nel suo volumone sulla riforma liturgica con tanto di biglietto autografo del Papa.

          Quella che racconta Kiko è una balla. Eccole la citazione precisa:

          “Così disse Paolo VI «Si toglie l’Orate fratres? Non è una bella, antica, appropriata conversazione fra celebrante e assemblea prima di iniziare l’orazione super oblata e la liturgia sacrificale? Sarebbe una gemma perduta»

          Anche qui le ragioni sono note, ed erano tali che il Consilium votò nuovamente se conveniva conservare l’orate fratres, con il risultato: 15 contrari alla conservazione, 14 favorevoli, 1 favorevole cambiando alcune espressioni, 1 astenuto. Fu poi conservata.

          Annibale Bugnini, La riforma liturgica (1948-1975), CLV, Roma 1997, p. 376″

          Non si permetta mai più di dare dell’ignorante a nessuno.
          Capra !

        2. Vede, Padre Ariel?
          Come dicevo: colui che fa parte di quelli che CANCELLANO A PEZZI le parole ufficiali del Papa, viene ad insinuare che sia la stessa cosa cancellare da una rivista commenti offensivi alle persone e alla morale, chiamandolo pure “cafone”.
          Con questi non c’è verso, godono proprio a creare consapevolmente il caos, lanciando affermazioni a caso, senza logica, senza “discernimento”, parola a loro tanto cara… per puro desiderio di infamare il prossimo (quello che si dovrebbe amare) e diffondere confusione.
          Vibrano di una rabbia incontenibile, che fuoriesce senza limiti dalle loro offese gratuite ed ingiurie.
          Ma cosa si deve fare di più per dimostrare da chi vengono e da quale parte stanno?

        3. Sig. Redondi,

          non ho idea di chi lei sia, però sono certo che il suo compito carismatico infuso dallo “Spirito Santo” kikiano sia quello di sistemare le sedie nella kika aula liturgica, o al massimo lei sarà un suonatore di bonghi.
          Una cosa è certa: sabato sera, durante la risonanza, si vanterà di aver combattuto il demonio su internet, ma quel che è peggio: di averlo sconfitto.
          Povera, stolta creatura!

        4. Dal linguaggio che usa il signor Fabio si puó capire di che pasta sono fatti i super cattolici di kiko, non mi sembra che io, egregio signore, l’abbia offeso, i veri CRISTIANI sono soprattutto EDUCATI, il mio consiglio e le parlo come una sorella si metta a studiare la dottrina cattolica (se tale vuole essere) perché certamente il cammino neocatecumenale non lo é, anzi Le do un consiglio: si sforzi ad uscire da questa SETTA come abbiamo fatto in molti prima che si rimbambisca del tutto.

  22. Mi scusi se ritorno ancora una volta a scrivere, io nel cammino ci sono stata, all’epoca quando ancora avevo il prosciutto sugli occhi (e forse posso capire alcuni che non comprendono tutto ciò che gli viene contestato) mi sembrava tutto normale, poi un giorno recitando il Credo ho capito che ero nel posto sbagliato,nella recita del Credo noi diciamo Credo nella Chiesa una Santa Cattolica e Apostolica e trovandomi ad ascoltare messa in una saletta già mi é sembrato fuori luogo.

    Il Papa, i Vescovi più volte hanno sollecitato il cammino alla celebrazione della Santa Messa insieme a tutti gli altri della parrocchia,invito che da un orecchio é entrato e da un altro é uscito,quando nelle mie insistenze parlavo di questo ai catechisti,mi dicevano la chiesa siamo noi, non abbiamo bisogno di uno stabile per fare messa i primi cristiani mica avevano le chiese? Ma allora scusate!!! Gridando gli ho detto … se non abbiamo bisogno della chiesa allora perché non le aboliamo? E quando recitiamo il Credo (nelle salette durante la messa) e diciamo credo nella chiesa di quale chiesa stiamo parlando?

    Nel cammino c’é una grande confusione, a un certo punto non sai più chi sei ne a quale religione appartieni.

  23. Intendo dire nei 25 anni in cui io sono stata in Cammino, ma anche prima era così e lo è tuttora. L'”unica cosa che è cambiata è l’alzatina, cioè il brevissimo alzarsi solo quando il presbitero facendo il giro arriva a te, per prendere la comunione in mano e il calice in mano stando in piedi per pochissimi secondi.

  24. Parto dalla conclusione di Lilly che condivido:

    Nel cammino c’è una gran confusione e alla fine non sai più a quale religione appartieni né chi sei!

    Riporto con esattezza la formula che si recita durante la Santa Messa prima della consacrazione:
    “Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
    a lode e gloria del SUO nome,
    per il bene nostro e di tutta la SUA santa Chiesa.”

    Senti, mio prode Fabio Redondi, le catechesi di Carmen e Kiko sull’Eucarestia le conosco meglio di te per lunga frequentazione.

    Hai riportato un mantra del cammino dei più ossessivi, chiediamoci il perché.

    Si ripeteva che questa formula, che evoca l’inviso SACRIFICIO, in realtà nella liturgia post Vaticano II andava cancellata, ma era stata salvata per l’ignoranza del popolo bue che non avrebbe capito…finché Kiko e Carmen non lo avessero catechizzato (ovvio!), per questo nella celebrazione degli eletti neocatatecumenali venne depennata.
    Una miscela micidiale di menzogna e malafede!

    L’espressione SACRIFICIO a costoro non esce proprio dalla bocca, neanche con le pinze. Obtorto collo hanno dovuto reinserirla con Arinze e, con le budella in mano, la DEVONO PRONUNCIARE (digrignando i denti e pieni di disgusto) perché sono indemoniati.

    Quello che dà fastidio è che, nella vostra grande ignoranza, fate pure i saputelli.

    Voglio concludere con una sola constatazione.
    SIETE IL BATTESIMO
    LA PORTA DELLA CHIESA
    LA CHIESA
    E DUNQUE PIÙ DI OGNI ALTRO DOVRESTE CURARE E CUSTODIRE LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA IN TUTTO IL SUO SPLENDORE, PUREZZA, PERFEZIONE.

    Invece, come dice Padre Ariel in un precedente commento, siete riusciti a superare ogni limite. Sono più fedeli i popoli tribali che pure inseriscono i loro canti e danze.
    Vergognatevi!…

    1. Carissima Patty,

      chiedo scusa per aver scritto la T invece che la S, me ne ero accorta ormai quando avevo già pubblicato e quindi non mi ha fatto correggere.
      Buona serata.

  25. Non so in quale diocesi lei è incardinato, cmq ci sono 8 seminari in Italia: Roma, Firenze, Pinerolo, Trieste, Cosenza, Campobasso, Ascoli e Macerata, una chiacchierata se la poteva fare. Buonanotte

    1. Per caso si riferisce a quei seminari dove sono installati i tabernacoli a due piazze, all’interno dei quali si conservano Pane&Parola, ossia il “pane” e il Libro della Parola?
      Perché già questo basta e avanza, a me, come a qualsiasi prete cattolico.

      Mi dica e mi indichi in quali norme liturgiche e canoniche della Chiesa è permesso questo.
      E stiamo a parlare della sacra riserva eucaristica, non stiamo a parlare di elementi del tutto marginali tipo candelieri ebraici o amenità simili.
      Con quale decreto, la Santa Sede, tramite la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha autorizzato questi kikotabernacoli?

      Negli otto seminari Redempkiko Mater che lei mi ha citato, provi anzitutto a trovarmi solo mezzo inginocchiatoio [vedere links sotto]. Perché vede, la prima cosa che si insegna ai seminaristi è:

      «perché nel nome di Gesù
      ogni ginocchio si pieghi
      nei cieli, sulla terra e sotto terra» [Fil 2, 10]

      http://www.sanpietroapostolo.org/seminari/Seminario%20Macerata.htm

      https://www.redemptorismatercosenza.com/video/it-IT/28/seminario-redemptoris-mater-di-cosenza

      http://www.sanpietroapostolo.org/seminari/Pinerolo.htm

      https://testadelserpente.wordpress.com/2018/09/15/seminario-redemptoris-mater-roma-claudiano-strazzari/

      http://www.sanpietroapostolo.org/seminari/roma.htm

      ecc …

        1. Mi faccia capire, signor cjnsbcxkgtw,

          sta cercando di insinuare che il cammino neocatecumenale non tenga alle regole e alle norme?
          Quindi è possibile cantare salmi non musicati da Kiko durante le vostre celebrazioni?
          È possibile utilizzare un’icona della Vergine all’infuori di quella dipinta da Kiko?
          È altresì possibile servirsi di calici e patene non kikiani?
          E di una croce astile normale?
          Si può anche mettere un crocifisso sull’altare al posto della menorah?

          A me risulta che in quanto a regole e norme voi siate maniacali. Il vostro rubricismo farebbe impallidire persino quelli di Gricigliano.

          Il problema semmai è un altro: per voi la legge di Kiko vince sulla legge della Chiesa: giustamente, ubi maior minor cessat.

          Eppure «incorre nel vizio di falsificazione chi per conto della Chiesa manifesta a Dio un culto contro la modalità istituita per autorità divina dalla Chiesa e consueta in essa» (S. Tommaso d’Aquino, Summa Theol., II, 2, q. 93, a. 1)

        2. Signor bsdjdk,

          Allora converrà che sono testicoli tutti coloro che seguono queste regole:

          – obbligo dell’obbedienza cieca ai catechisti;
          – obbligo del digiuno di due giorni e mezzo prima di Pasqua;
          – obbligo d’acquisto di copri ambone, Madonna del Cammino, menorah ebraica, croce astile kikiana e se, possibile, corona misterica kikiana, il tutto nei negozi kikiani specializzati, tenuti da “fratelli” che si fanno fortune;
          – obbligo di confessione pubblica agli scrutini, sennò sei bocciato;
          – obbligo delle vesti bianche dopo l’Elezione;
          – obbligo del latte e miele dopo l’Elezione;
          – obbligo di consumare solo pane azzimo (focaccia casalinga);
          – obbligo di ricevere la comunione in mano;
          – obbligo di bere vino dalla coppa;
          – obbligo di confessare solo la lista di peccati e non chiedere direzione spirituale, perché quella la deve fare il catechista e non il prete;
          – obbligo di versare la decima;
          – divieto di cantare canti diversi da quelli kikiani;
          – obbligo di infiorare il tavolo;
          – obbligo di disconoscere l’altare consacrato a favore di due assi e due cavalletti;
          – obbligo di fare la veglia pasquale tutta la notte con agape o pranzo annessi …

          Non ho più spazio, potrei continuare …

          1. Grande Pax!
            Ed ora, caro kjxlqysb, beccati questa:

            «Occorre purtroppo lamentare che, soprattutto a partire dagli anni della riforma liturgica post-conciliare, per un malinteso senso di creatività e di adattamento, non sono mancati abusi, che sono stati motivo di sofferenza per molti… Sento perciò il dovere di fare un caldo appello perché, nella Celebrazione Eucaristica, le norme liturgiche siano osservate con grande fedeltà. Esse sono un’espressione concreta dell’autentica ecclesialità dell’Eucaristia; questo è il loro senso più profondo. La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i Misteri. L’apostolo Paolo dovette rivolgere parole brucianti nei confronti della comunità di Corinto per le gravi mancanze nella loro Celebrazione Eucaristica, che avevano condotto a divisioni (skìsmata) e alla formazione di fazioni (‘airéseis) (cf. 1 Cor 11,17-34)».

            Giovanni Paolo II, Litt. Enc. Ecclesia de Eucaristia (2003), n. 52

          2. Altare sconsacrato……siete figli di riti magici pagani……clericali di merda e settari..

  26. @ bksjdv,
    oltre che un gran volgare pure ignorante!

    San Tommaso vi inchioda nella citazione riportata sapientemente da Tomista ex NC:

    Lei mostra un dispregio sprezzante per regole e norme mentre, come tutti gli asini camminanti senza ragione, rispetta alla lettera norme, regole e regolette farisaiche neocatecumenali; fardello pesante su legge levitica di una casta sacerdotale autoreferenziale e fuori dalla storia.

    Solo la Chiesa istituisce la modalità del culto per “autorità divina” e la custodisce fedelmente nella consuetudine.

    Chi PER CONTO della Chiesa manifesta a Dio un culto secondo altre “regole” e “norme”, palesemente IN CONTRASTO con quanto disposto dalla Santa Madre Chiesa – COME VOI FATE OGNI SABATO SERA NELLE SEGRETE SALETTE – è un FALSARIO.

    Per questo, lo diciamo sempre:

    – meglio sarebbe (visto che di obbedire non se ne parla proprio) uscire allo scoperto e staccarvi finalmente, con onestà, dalla Chiesa Cattolica.

    – Meglio uno scisma che un cancro incistato!

    Cosa hanno in comune Cristo e Belial?
    Solo il demonio è falso e bugiardo; padre della menzogna ama camuffarsi e prendere le sembianze di Dio per sedere sul Trono.
    IO-IO-IO…mi ricorda …

    1. Se tu credi che i neocat ritengano San Tommaso più autorevole non dico di Kiko, ma anche solo di uno dei megagalattici catechisti, sei solo un illuso.

      1. E qui casca l’asino!
        È proprio il caso di dire…

        Per questo noi, imperterriti, continuiamo a fustigarli con le sante parole della Santa Madre Chiesa.

        Io ringrazio te Tomista.

        Pax

    2. Signor kjjbdnv,
      impari a leggere, non c’è scritto “sconsacrato”, ma “consacrato”.
      Ma forse lei nemmeno lo sa che nelle chiese gli altari sono “consacrati” a Dio.

      Catechismo della Chiesa Cattolica 1383: L’altare, attorno al quale la Chiesa è riunita nella celebrazione dell’Eucaristia, rappresenta i due aspetti di uno stesso mistero: l’altare del sacrificio e la mensa del Signore, e questo tanto più in quanto l’altare cristiano è il simbolo di Cristo stesso, presente in mezzo all’assemblea dei suoi fedeli sia come vittima offerta per la nostra riconciliazione, sia come alimento celeste che si dona a noi. « Che cosa è l’altare di Cristo se non l’immagine del Corpo di Cristo? », dice sant’Ambrogio, (214) e altrove: « L’altare è l’immagine del corpo, e il Corpo di Cristo sta sull’altare ».

      Papa Francesco ha consacrato un altare personalmente durante la GMG di Panama, ma lui è un c.. legato alle norme… https://it.aleteia.org/2019/01/27/panama-francesco-altare/
      Eh sono norme… che voi neocat nemmeno conoscete, tanto che ve ne frega della Chiesa Cattolica?

      Mi sa che qualcuno l’ha ispirata a leggere “sconsacrato” dove non c’era scritto…

    1. Dal minuto 22,58 al minuto 25,07 del filmato, ognuno può vedere e prendere atto di come i neocat si accostino all’Eucarestia rigorosamente seduti;
      a seguire, dal minuto 25,08 al minuto 26,59, si può vedere come il Santissimo venga riposto nel tabernacolo kikiano dopo avervi posizionato sopra il libro dei Vangeli, come a significare che la presenza di Cristo in un libro stampato e nel Pane Eucaristico, per i neocat, sono la stessa cosa.

      1. Il video è del 2004. Dal 2008 anno dello statuto approvato, il corpo e il sangue di Cristo si riceve in piedi. Come più volte detto.
        Massimiliano Conti.

        1. E chi ve lo ha imposto, di ricevere la Santa Comunione il piedi, dopo avervi negata approvazione definitiva nel 2007 alla scadenza dell’approvazione ad experimentum data da Giovanni Paolo II?
          Perché Benedetto XVI prorogò di altri 5 anni negando l’approvazione?
          Forse la negò grazie alla devota e splendida obbedienza dei neocatecumenali?

          Ma lei, è forse totalmente privo di memoria storica e di rapporto con il reale?
          Soprattutto: se la sente di affermare che in tutte le numerose salette periferiche, dove i neocatecumenali non sono controllati, si attengano a queste norme?
          Perché a me risulta che dove non sono controllati, chiuse le porte fanno quello che vogliono e come vogliono.
          Ovviamente lei dirà di no.

          1. Solito Massimiliano,

            In tutta la mia regione, ribadisco TUTTA, il sangue di Cristo si riceve in piedi e per ovvi motivi lo si beve anche in piedi.

            Ma il corpo di Cristo si riceve in piedi, ci si siede e poi si consuma tutti insieme, presbitero compreso, DA SEDUTI.

            Tutti stanno SEDUTI e si alzano solo quando l’officiante è davanti a loro con la coppa o il piatto del pane.
            Tra ricevere e consumare c’è una bella differenza: questo è l’escamotage che inventarono per far finta di essersi adeguati.

            Si riceve in piedi e si consuma seduti, anche perché, siccome il presbitero consuma insieme all’assemblea, riservandosi l’ultimo pezzo di pane rimasto sul piatto, si aspetta che anche lui si sia seduto.
            Quindi anche il prete consuma da seduto il corpo di Cristo.

            Questo per dire che ostinatamente non si è voluto rinunciare a portare avanti la propria visione, non adeguandosi del tutto ai richiami fatti, ma solo in parte, sennò l’Arguello subiva una deminutio, obbedire non fa per lui, lui deve comandare…

            La sfido a produrre un video, antecedente a questa data, che mostri che nel CNC si CONSUMA il corpo di Cristo in piedi e dopo il presbitero.

        2. E tu puoi affermare, in coscienza, che tutti i neocat si adeguano a quanto imposto loro dalla Chiesa?
          Inoltre, quale giustificazione adduci al fatto che venerate il libro dei Vangeli al pari del Corpo e del Sangue di Cristo?

        3. Si riceve in piedi MA si consuma da seduti dopo aver trattenuto nelle mani il pezzo di pane spezzato dopo la consacrazione per un tempo più o meno lungo, dipende dal numero dei partecipanti e dai ministri a disposizione.
          Questa pratica, frutto di una interpretazione “estensiva” o meglio arbitraria, NON è stata MAI esplicitamente approvata.
          La Chiesa ha intimato al Cammino di adeguarsi alla prassi della Chiesa – RICEVERE E CONSUMARE IN PIEDI LA COMUNIONE – il di più viene….DAL DEMONIO.
          Aggiungo che fu dato un periodo DI 2 ANNI per ABBANDONARE LA MODALITÀ DI DISTRIBUZIONE INVALSA NEL CAMMINO. Questo il 2005 nella Lettera di Arinze.
          Voi VE NE STRAFREGATE DELLA CHIESA.
          Concludo con un’ultima nota:
          Vogliamo parlare della distribuzione e consumazione del vino nei copponi con angoli? Passando il presbitero nell’assemblea?
          Il fratello si alza, prende il coppone nelle sue mani, beve un gran sorso, restituisce e si risiede. Avete mai visto persone anziane, che ormai abbondano nelle comunità, fare questo pericoloso rituale?
          Massimiliano, meglio che taci.

          Pax

  27. Signor cjnsbcxkgtw
    24 ottobre 18:09

    Grazie di cuore per aver esplicitato così bene quello che pensate dei cattolici fedeli ai dettami della Chiesa.

    È sempre bene fare chiarezza e verità.

    Concordo con Libera: tu parlavi degli Altari Consacrati.

    Pax

  28. Io credo fermamente che dopo i seminario sostenuto da propaganda fide questo blog si sia confermato come la vera SETTA!!
    Non mi risulta che il Papa (che tanto ridicolizzate) abbia fatto a prire un seminario a ariel giusto???
    Ariel al massimo apre na norcineria….
    Ha ha haaaa

    1. In queste nostre pagine, il Sommo Pontefice è a tal punto “ridicolizzato”, come mentendo falsamente lei afferma, che la home-page si apre con l’Inno Pontificio che le riporto in testo integrale con traduzione, non si apre con le schitarrate e le canzoncine del falso profeta e del cattivo maestro Kiko Arguello.

      O felix Roma – O Roma nobilis.
      Sedes es Petri, qui Romae effudit sanguinem,
      Petri, cui claves datae
      sunt regni caelorum.
      Pontifex, Tu successor es Petri;
      Pontifex, Tu magister es tuos confirmas fratres;
      Pontifex, Tu qui Servus servorum Dei,
      hominumque piscator, pastor es gregis,
      ligans caelum et terram.
      Pontifex, Tu Christi es vicarius super terram,
      rupes inter fluctus, Tu es pharus in tenebris;
      Tu pacis es vindex, Tu es unitatis custos,
      vigil libertatis defensor; in Te potestas.
      Tu Pontifex, firma es petra, et super petram
      hanc aedificata est Ecclesia Dei.
      Pontifex, Tu Christi es vicarius super terram,
      rupes inter fluctus, Tu es pharus in tenebris;
      Tu pacis es vindex, Tu es unitatis custos,
      vigil libertatis defensor; in Te potestas.
      O felix Roma – O Roma nobilis.

      traduzione:

      Roma immortale di Martiri e di Santi,
      Roma immortale accogli i nostri canti:
      Gloria nei cieli a Dio nostro Signore,
      Pace ai Fedeli, di Cristo nell’amore.
      A Te veniamo, Angelico Pastore,
      In Te vediamo il mite Redentore,
      Erede Santo di vera e santa Fede;
      Conforto e vanto a chi combatte e crede,
      Non prevarranno la forza ed il terrore,
      Ma regneranno la Verità, l’Amore.
      Salve Salve Roma, patria eterna di memorie,
      Cantano le tue glorie mille palme e mille altari.
      Roma degli apostoli, Madre guida dei Redenti,
      Roma luce delle genti, il mondo spera in te!
      Salve Salve Roma, la tua luce non tramonta,
      Vince l’odio e l’onta lo splendor di tua beltà.
      Roma degli Apostoli, Madre e guida dei Redenti,
      Roma luce delle genti, il mondo spera in te!

      Rispondo all’altro insulto, con richiami a norcinerie e amenità varie, dicendo che la decisione di aprire un seminario neokatekiko a Macao, non è stata del Sommo Pontefice e non è un atto del suo sommo magistero, né questa apertura è stata decretata con un motu proprio , ma soprattutto non è certo un dogma di fede.
      La decisione di aprire quel seminario è stata presa dal Prefetto de Propaganda Fide [vedere QUI]

      adesso ci dica: come mai Propaganda Fide ha ripiegato su Macao?
      Lei lo sa che i vescovi del Giappone, per l’ennesima volta, non hanno voluto un seminario neokatekiko?
      Che cosa ci dice a tal proposito? Forse che tutti i vescovi giapponesi non sono in comunione con Roma ed il Romano Pontefice, avendo negata l’apertura sul loro territorio della fabbrichetta di preti a uso kikiano?

      Ma come siete bravi voi neocatecumenali, disubbidiente impenitenti e istituzionalizzati verso la Chiesa e il Papato, il tutto con l’aggravante dell’ipocrisia, ad accusare di essere contro la Chiesa e il Sommo Pontefice tutti coloro che in realtà sono invece è solo contro di voi, ubbidendo con devozione e fede al Successore di Pietro, il nome del quale io, ogni giorno, ricordo nel canone del Sacrificio Eucaristico della Santa Messa.

      Il vostro gioco, sciocco e patetico “chi è contro di noi è contro la Chiesa e il Papa”, non regge più, come non regge il gioco ancor più patetico di rovesciare fatti e parole per imputare le vostre disubbidienze agli altri.

      Se lo stampi quindi in testa da ora e per sempre: essere contro il Cammino Neocatecumenale non equivale a essere contro la Chiesa e il Papato, chiaro?
      Nessuno, a chi all’interno della Chiesa, era contro le scuole, le impostazioni, le attività missionarie e via dicendo, di Francescani o Domenicani, di Gesuiti o Clarettiani, si è mai sognato di dire: “Sei contro la Chiesa e il Papato”.

      Basta con questa kikapanzana!

  29. Mi disgusta vedere come il signor ariel reinterpreti e cambi le Parole dei Papi a suo favore.
    Continua a citare una dottrina della Chiesa che lei stesso contraddice DISOBBEDENDO e CRITICANDO continuamente il Papa.
    Lei è estremamente poco affidabile!!
    Luca

    1. Anzitutto lei non si rivolga mai più a me chiamandomi Signor Ariel.
      Detto questo: chi ha sempre stravolto, manipolato e falsato le parole dei Sommi Pontefici, sino al punto di far passare dei rimproveri pubblici come atti di approvazione, questi sono stati Kiko e Carmen, puntualmente e ripetutamente, non io, che le parole degli Augusti Pontefici le ho riportare fedelmente dimostrando che dicevano esattamente il contrario di quanto i due apprendisti stregoni facevano credere ai loro settaristi.
      e sono atti e fatti non passibili di smentita: Benedetto XVI vi rimproverava e vi faceva rimproverare dai competenti dicasteri e Kiko usciva fuori annunciando «La Chiesa ci approva, il Papa ci approva!».

      Lei afferma che io critico continuamente il Papa?
      Mi dica: tra il 2005 e il 2007, cosa si diceva nelle vostra “paradisiache salette” tutte ripiene di “Spirito Santo” su Benedetto XVI? Cosa si diceva di lui quando, nel 2007, scaduta l’approvazione ad experimentum data da Giovanni Paolo II nel 2002 per cinque anni, invece di approvarvi, vi disse e vi fece dire che non avrebbe concessa approvazione alcuna se non aveste prima corretto catechismi e soprattutto gravi abusi liturgici?
      Ci dica … ci dica … cosa si diceva, in quei tempi, sul Pontefice regnante?
      Credo proprio che dinanzi a quelli come lei, il mitico Caifa prenderebbe davvero le distanze.

      E ci dica … chi fu quel pezzo da novanta dei neocatecumenali che, dopo l’atto di rinuncia di Benedetto XVI disse: «Meno male, altrimenti a breve sarebbe uscito fuori con la tiara in testa sopra la sedia gestatoria»?
      Chi lo disse? Me lo ricordo lei, sa com’è, per senescentem aetatem, ho un vuoto di memoria …

      1. Caro sig ariel,
        Sciacquati la bocca quando parli di Kiko e Carmen; grazie a Dio la madonna ci vede lungo molto più di te e sa scegliere i suoi aiutanti.
        Non a caso non riesci proprio a diventare famoso come tanto vorresti perché non ti si fila nessuno se escludiamo voi LEVEVRIANI scomunicati e demoniaci.
        I Papi? Hanno SEMPRE parlato a favore del cammino…..vuoi che ti mando i video cretinetti??
        Vattelo a cercare…tanto su internet ci passi la vita invece di fare il prete…(grazie a Dio…)
        Luca

        1. Evitiamo di dirle, per pudore e per buon decoro, che cosa si dovrebbe sciacquare lei, prima di parlare in questi termini sprezzanti e insultanti anche del peggiore prete di questo mondo.
          E non tiri in ballo la Madre di Dio, che non si limita soltanto a essere Madre dei Sacerdoti, perché la Vergine Maria, il sacerdozio, lo venera in tutta la sua sacralità, avendolo istituito il suo Divino Figlio.

          Possa Dio avere pietà di lei e dei soggetti come lei.

        2. Capisco che date spazio anche a voci di soggetti cattivi e squilibrati, non sono d’accordo, però comprendo che forse lo fate per offrire una panoramica completa.

          A questo poverello vorrei rispondere solo questo: lei ha mai visto padre Ariel dare l’estrema unzione a un morente?
          Io l’ho visto di recente, presente tutta la mia famiglia, e tutti abbiamo immediatamente capito cosa sia un vero santo prete.

          Se io, mio fratello, mio cognato e i miei nipoti (insomma tutti i maschi di famiglia) l’avessimo avuta dinanzi di sua propria presenza fisica, dopo questa raffica d’insulti, può essere che anche lei, in breve, avrebbe dovuto essere confortato con questo Sacramento.

          E’ veramente penoso e pietoso leggere commenti del genere su un sacerdote che ha espresso in un suo libro delle opinioni nel merito delle quali, questi tipi insolitamente aggressivi, non entrano manco di straforo.

        3. Una cosa è certa e facilmente dimostrabile: Mons. Marcel Lefebvre, a differenza di Kiko e Carmen, non ha mai scritto né diffuso eresie.

        4. Da quando sono arrivati i neocatecumenali la dialettica religiosa è miseramente scaduta per lasciar posto alle espressioni più basse utilizzate nel mondo (a cui loro si fregiano di non appartenere).

          Sono finiti i tempi in cui su posizioni diverse o addirittura ereticali si muoveva comunque una certa forma di scambio dialogico.
          Con questi non c’è alcun scambio, solo offese, a volte anche pesanti, e slogan.

          Anche Lutero, sebbene molto ardito nel parlare, non arrivava a tali vette: questi hanno superato ogni comune immaginazione.

          Non c’è scambio, non c’è sostanza, ci sono solo insulti e parolacce. Come si fa?

          E’ arrivata l’orda (barbarica o peggio?) che sa solo profferire frasi degne dei peggiori demoni.
          Ci immaginiamo in bocca a Gesù Cristo o a San Paolo un tale linguaggio?
          Anche dal linguaggio si capisce da dove vengono…

          E poi parlano di amore, amore al nemico, Spirito Santo…
          Se anche Padre Ariel o tutti noi fossimo “nemici”, quale “amore” ci dimostrerebbero questi?

          Anche il demonio è capace di pronunciare la parola “amore”, ma nello stesso tempo è capace di pronunciare blasfemie, parolacce ed ingiurie.
          Quale la differenza?

  30. Bdndn e Luca1

    Accuse di settarismo rivolte a questa rivista, patetico!
    Intimate, senza averne autorità, di chiudere la bocca e, come sempre, non portate uno straccio di argomento che sia uno.

    “Approvati, siamo approvati…il Papa, il Papa è con noi!”
    Segno di tutta la vostra inconsistenza.

    A me pare che venite a difendere Kiko Arguello con tanto ardore perché vi sentite vacillare.
    Dice bene Padre Ariel: Perché, piuttosto, non ci riferite COSA SI DICE NELLE VOSTRE STANZE OSCURE – altro che ripiene di Spirito Santo – quando nessuno vi sente, DEI PAPI (non solo di Benedetto XVI!)? Dei vari Cardinali a capo delle Congregazioni Vaticane con cui avete avuto a che fare, per lunghi anni, durante le penose trattative per l’approvazione? (Penosissime a causa della vostra smisurata presunzione e incurabile cocciutaggine).
    IO SONO TESTIMONE: all’epoca ero lì.
    Ne potrei raccontare!

    Una sola cosetta stamattina, tutta per voi.
    Dopo un inequivocabile richiamo all’obbedienza del Cammino ai Pastori, la super/santa Carmen, che millantava doti non comuni di intelligenza, ruppe il silenzio sgomento degli itineranti con un “NON HO CAPITO COSA VOLEVA DIRE”.
    ERA PAPA GIOVANNI PAOLO II.

  31. Continuate come al solito, con la bava alla bocca per l’ira a cercare ossessivamente il male nel cammino anche dove non c’è. Vi ho descritto come avviene il momento della comunione nella celebrazione dallo statuto in poi e voi pubblicate video pre statuto e giù a giudicare e malignare su quello che addirittura POTREBBE SUCCEDERE. Non lo so quello che POTREBBE SUCCEDERE, però so che ogni celebrazione è officiata da uno o più presbiteri e a volte anche da diaconi, che oltre ad officiare controllano che tutto si svolga secondo lo statuto. Perché cercate il male ovunque? Ora addirittura nelle intenzioni? Una volta ho assistito in chiesa a una persona che si è messa in tasca la particola dicendo che aveva mal di stomaco e l’avrebbe mangiata dopo. Un’altra volta sono dovuto andare a cercare un ragazzo delle cresime per tutto il quartiere dopo la messa perché il sacerdote si era accorto che la particola l’aveva messa in tasca. Ha detto che l’avrebbe mangiata più tardi. Per questi fatti va abolita la messa? Smettete per favore di odiare e fidatevi della Chiesa.
    Massimiliano Conti

    1. Ti ho chiesto perché al libro dei Vangeli, voi neocat tributate venerazione analoga a quella dell’Eucarestia?
      Vorresti per favore rispondere?

      1. Quindi ora sarei sotto interrogatorio? Lei veramente si sente talmente superiore a me da affibiarmi un “voi neocat” ed esigere da me una risposta? Non so neanche a cosa si riferisce, ma se mi chiede per quale motivo noi negri… Ops, noi neocat ci inchiniamo davanti al vangelo le dico di sì, perché è parola di Dio e ad essa “tributiamo” la stessa venerazione di ogni celebrazione solenne. Per noi negr… Ops neocat, ogni celebrazione è solenne.
        Massimiliano Conti

        1. Allora, signor Massimiliano, le ripeto la domanda in in altro modo nella speranza che lei possa sopperire alle mie deficienze:
          perché il libro stampato dei Vangeli viene da voi collocato, al termine di una celebrazione, nello stesso luogo nel quale viene riposta l’Eucarestia in modo tale che entrambi siano egualmente venerati?
          Forse nei Vangeli è presente Cristo allo stesso modo nel quale è presente nell’Eucarestia?

          1. Sig. Orenzo, visto che non ha ancora terminato il suo disgustoso interrogatorio e guardandomi dall’alto verso il basso si permette di giudicare la mia fede, di seguito, in poche frasi cercherò di darle ragione della mia fede:

            Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
            e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore,
            il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine,
            patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori e fu sepolto;
            discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
            salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
            di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
            Credo nello Spirito Santo,
            la santa Chiesa cattolica, la Comunione dei Santi,
            la remissione dei peccati,
            la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
            Massimiliano Conti

          2. Signor Massimiliano, io le ho chiesto: “Forse nei Vangeli è presente Cristo allo stesso modo nel quale è presente nell’Eucarestia?”
            e lei mi ha risposto col copia incolla del “Simbolo Apostolico”, dimostrandomi così che lo conosce: è come però se io le avessi chiesto se le mele e le pere sono per lei la stessa cosa e lei mi avesse risposto che la frutta è buona da mangiare, come a dire che o non ha capito la domanda o non sa cosa rispondere.
            Io però gradirei una sua cortese risposta in merito e continuo a chiederle: Nei Vangeli stampati e nell’Eucarestia c’è la stessa presenza di Cristo cosicché si debba tributare ad entrambi identica adorazione?

          3. Io capisco benissimo le domande, è lei che non capisce le risposte.

            Ps. Sono giorni che su questo sito di odiatori spiego come avviene il momento della comunione ed è stato anche confermato da altri odiatori come lei. Non devo smentire un bel niente perché avviene come prescritto dallo statuto approvato. SEMPRE NELLE DUE SPECIE , SI RICEVE IN PIEDI, PANE AZZIMO E VINO E AL PROPRIO POSTO. Non so più in che lingua dirlo, ma non si sforzi tanto di capire e non si preoccupi di rispondere perché io non le risponderò più.

            Ps. 2
            o meglio, la prossima volta le farò un disegnino.
            Massimiliano Conti.

          4. Signor Massimiliano, ma le c’è o ci fa? Nel dubbio, legittimo viste le sue risposte e supponendo lei non capisca molto bene l’italiano, proverò a specificare meglio:

            1. Dopo che avete ricevuto nelle vostre mani e rigorosamente in piedi l’Eucarestia, cosa fate?
            Tenete l’Eucarestia nelle mani o la ponete in bocca e ve ne cibate?
            E se ponete l’Eucarestia in bocca e ve ne cibate, queste due specifiche azioni (porre in bocca l’Eucarestia e cibarvene) le compite in piedi oppure seduti?
            Se ha difficoltà a dare una risposta nel merito, anche di poche righe, basta solo che scriva o “IN PIEDI(se ponete l’eucarestia in bocca e ve ne cibate in piedi) ” oppure “SEDUTI (se ponete l’eucarestia in bocca e ve ne cibate seduti)”.

            2. La presenza di Cristo nel libro stampato dei Vangeli e nell’Eucarestia è la stessa oppure no?
            Se ha difficoltà a dare una risposta nel merito, anche di poche righe, basta solo che scriva o “SI (è la stessa presenza)” oppure “NO (non è la stessa presenza)”.

        2. Direi che con questo “ad hominem” tristissimo si è toccato il fondo e si è già iniziato a scavare. A quando il paragone tra coloro che criticano il cammino e Hitler?

          1. Sig orenzo, lei non sa neanche di cosa sta parlando. Prima ci ACCUSA di ricevere la comunione seduti, poi una volta smentito quando le ho dimostrato che il video che stava GIUDICANDO era ante statuto cambia discorso glissando sulla figuraccia appena fatta e inventa una nuova scemenza. La presenza materiale di Cristo è nell’Eucaristia, ma non credevo che un giorno avrei dovuto spiegarlo a chi si professa cristiano, pensavo che la professione di fede fosse sufficiente, ma mi sbagliavo.
            Massimiliano Conti

          2. Signor Massimiliano:
            1. Lei smentisce un video dove si vede che voi ricevete l’Eucarestia seduti perché, afferma lei, adesso la ricevete in piedi, ma non smentisce affatto che poi, dopo averla ricevuta, vi sedete e vi comunicate assieme al sacerdote: le sembra cosi di aver smentito che vi comunicate seduti?
            2. Io non le ho affatto chiesto di chiarirmi la dottrina della transustanziazione, ma le ho chiesto se, per lei, Cristo è presente nel libro stampato dei Vangeli come è presente nell’Eucarestia e, pertanto, se al libro dei Vangeli vada tributata la stessa adorazione che è dovuta all’Eucarestia: lei è in grado di capire o no le domande che le vengono fatte in italiano?

          3. Signor Conti, non ci nascondiamo dietro un dito cantando “alla Fiera dell’Est”, nenia infinita.
            Mettiamola così: “Non devo smentire un bel niente perché avviene come prescritto dallo statuto approvato. SEMPRE NELLE DUE SPECIE , SI RICEVE IN PIEDI, PANE AZZIMO E VINO E AL PROPRIO POSTO”.
            E dopo?
            Ci potrebbe raccontare cosa avviene “dopo” avere ricevuto IN PIEDI le due specie?
            Si CONSUMA seduti o in piedi?
            Si CONSUMA immediatamente o tutti insieme, anche col presbitero?
            Il presbitero consuma prima di voi o INSIEME a voi?
            Perché sa, certe norme non devono essere scritte ad hoc, sono normalmente praticate nella CHIESA.
            Si dà per scontato che il prete consumi PRIMA e i fedeli IMMEDIATAMENTE, queste cose non debbono essere specificate.
            Ma per adeguarvi, volete proprio “tutto scritto” punto per punto, appositamente indirizzato a voi?
            La CHIESA dice come si RICEVE e si CONSUMA la Comunione, è SOTTINTESO che se non è concesso diversamente si fa come TUTTI: si CONSUMA subito e DOPO il presbitero, che CONSUMA prima di distribuire ai fedeli.
            Quindi, ripeto: Come fate “DOPO” aver ricevuto le due specie in PIEDI?
            A questo non ha MAI risposto.

    2. Penso che non le sia ancora ben chiaro lo status quaestionis. Anche ipotizzando per assurdo che ciò che dice corrisponda a verità, ossia che il sacerdote si comunica un attimo prima dei fedeli, il problema non è affatto risolto. Per noi cattolici, dunque pagani dediti al culto delle arti magiche, l’essenza della Santa Messa è il Sacrificio, non il banchetto, che semmai ne è il frutto, essendo un pasto sacrificale.
      Il Sacrificio della Messa si compie mediante queste tre azioni del Sacerdote: offerta, immolazione e consumazione della Vittima. La comunione dei fedeli non è parte integrante della liturgia, né è essenziale all’efficacia della Messa, può esserci come non esserci, non cambia assolutamente nulla. Anzi, la stessa assemblea non è necessaria: il monaco certosino che offre il Sacrificio eucaristico nella totale solitudine, all’interno della sua cella, compie un atto ecclesiale, a cui partecipa la Chiesa tutta.
      Capisco che Kiko, in quanto a materialismo ed immanentismo, faccia un baffo a Marx, ma, sia chiaro, quello che insegna non è dottrina della Chiesa, e snatura in modo grave la concezione della Messa. È eretico affermare che l’eucaristia “sgorga dall’assemblea”,…

  32. a Massimiliano, Luca e tutta la compagnia ragliante dei soliti cloni neocat.

    Sono anni che ragli/ragliate le stesse idiozie, prima sul sito dell’Osservatorio e ora anche qui.
    In tanti anni, oltre a ragliare ed insultare, non hai/avete mai saputo che dire.
    Quante volte ti/vi abbiamo scritto e ripetuto che lo Statuto non può modificare la Liturgia? Quante volte ti/ vi abbiamo ripetuto che l’indulto concesso riguarda solo il ricevere al proprio posto l’Eucaristia?

    Del resto, da somari raglianti come te/voi, che ragliano solo le menzogne e le bestialità che ti/vi ordinano i kikatekisti, che ci si può aspettare?

    Ci sarebbe da ridere, se non fosse che è in mano a gente come voi la vita di tanti sprovveduti.

    p.s. Sankiko censore vi ha espressamente proibito di stare su internet. Come osate disobbedirgli?

  33. @ Pax
    A proposito di Cammino e Papi.

    Ti ricordi quando venne eletto Benedetto XVI? Sankiko si aspettava un invito immediato e invece niente. Solo dopo mesi e mesi e grazie agli appoggi dei “cardinali nostri amici” riuscì ad avere un incontro.

    E come la raccontarono i kikatekisti al popolino neocat? Girando la frittata! Secondo loro il Papa disse con meraviglia a Sankiko “Come, sono Papa da sei mesi e non sei mai venuto a trovarmi”! E Sankiko patrono degli umili che gli risponde: “Non volevo disturbare, non mi sono permesso…”

    Prego i somari raglianti di cui sopra di voler notare il “tu” confidenziale e l’umiltà di Sankiko che dice “non sum dignus”.

    E come dimenticare quando dopo i richiami papali sugli abusi liturgici dissero che il Papa quelle cose le aveva dette solo perché “doveva”, facendo capire che non contavano nulla. E infatti si continuò a fare come pareva a Sankiko ciarlatano.

    Provate a smentirle, raglianti.

    1. Confermo tutto. D’altra parte sono specialisti in sceneggiate ad effetto. Le costruiscono ad arte per soggiogare e ingannare il popolino adorante. Poi le imprese ardite passano di bocca in bocca e nasce la leggenda. Quanti “Il Papa ci ha detto che…” solo sulla loro parola!
      Quella sugli abusi liturgici è rimasta memorabile. Davvero le parole del Papa non davano scampo. Fu detto che il Papa stesso, quando andarono a piagnucolare che togliere l’Eucarestia al Cammino significava distruggerlo, li tranquillizzo’ dicendo che per tutti erano quelle parole ma non per loro.

      Pax

  34. Così come è eretico far comunicare il Sacerdote insieme ai fedeli: in questo modo non solo si confonde il Sacerdozio ministeriale con il Sacerdozio comune, ma, quel che è peggio, ci si accosta alla Sacra Mensa prima che sia compiuto il Sacrificio, in una sorta di (mi si perdoni l’immagine) “coito interrotto eucaristico”‘
    È assolutamente fuorviante che voi continuiate a giocare sul concetto di memoriale, facendo finta di credere al Sacrificio della Messa.
    Sacrificio=passaggio dalla morte alla vita: No, questo non è il sacrificio!
    Non offriamo la risurrezione.
    Non offriamo la veglia pasquale.
    La risurrezione è semmai il compimento del sacrificio, è l’atto conclusivo della morte di Cristo. Ma il sacrificio o la celebrazione eucaristica non è “il passaggio”, questo è un tentativo di giudaizzare il cattolicesimo: i giudei hanno un passaggio e noi introduciamo un memoriale di un passaggio. La messa non è un passaggio, è la morte di Cristo.
    E si rinnova l’unica morte di Cristo solo ad uno scopo: quello di poterla offrire molte volte al Padre per ottenerne ogni volta dei benefici,
    che è proprio quella idea pagana che voi non concepite.

  35. Luca, questa volta hai passato il segno; ma come ti esprimi?

    1. Kiko e Carmen si sono posti in un luogo elevato assoggettandosi da soli al pubblico giudizio, dal momento che si sono arrogati il potere di governare la vita delle persone, non credi?

    2. La Madonna, che si scrive con la maiuscola, tu dici che sa scegliere i suoi “aiutanti”. Davvero? Mentre Ella stessa è venerata e invocata come “Auxilium Cristianorum”!

    3. Credi di colpire Padre Ariel accusandolo di rincorrere invano la fama (facendo cosa poi, attaccando il grande Kiko?) mentre dimostri soltanto quale sia l’unica cosa che conta per voi, che siete alla sequela del re di tutti i megalomani e narcisisti.

    4. A Padre Ariel, incalzi, “non se lo fila nessuno” e io aggiungo tranne voi che lo considerate così importante da perderci la pace e il sonno!

    5. I Papi, poi, hanno SEMPRE parlato a favore del cammino. Ma fammi il piacere! Neanche tu ci credi ché vuoi mandarci a riprova i tuoi “video cretinetti” come tu stesso strambamente li chiami!

    6.. Poi concludi in bellezza: Vattelo a cercare da solo, tu che passi la vita su internet invece di fare il prete. Mi permetto di risponderti anche su questo: siamo persone libere, non soggette al giogo kikiano che impone il divieto di usare i social e navigare in rete dietro la parolina neocatecumenato. Dunque dedichiamo a questa attività il tempo che riteniamo opportuno senza incorrere in peccato. Ma tu come fai che stai sempre qui e intervieni pure? Lo hai detto ai tuoi kikatechisti? Che fai? Un cammino di doppiezza?
    Poi meglio che mandi i tuoi “video cretinetti”. Altrimenti rischi che in internet troviamo quelli non sottoposti a censura o sapientemente tagliati e ti fai male da solo.

    Ma se invece di fare il camminante obbediente stai su internet tutta la vita, sai che ti dico? Molto meglio, magari prima o poi la mente si apre e…
    anche io concludo…

    GRAZIE A DIO…

    Pax
    ……….

  36. Oggi in ufficio commentavano il blog di ariel: beh….vi dico solo che la cosa ha preso una piega ridicola ed ho sentito commenti da suoi colleghi prelati che sfioravano il comico.
    Per farvela breve, tutti ne parlano come di una persona (oltre che ignorante) estremamente egocentrica e con mire professionali impossibili da raggiungere per manifesta ignoranza.
    Auguri ariel e complimenti per la fama😂😂😂

    1. … lei non crede, assieme a questi inesistenti prelati, che se io avessi “mire professionali impossibili da raggiungere”, parlerei solo ed esclusivamente di poveri, migranti, svolte epocali, Chiesa in uscita e via dicendo a seguire?
      Perché è a questo modo che da un po’ di anni a questa parte si diventa vescovi e cardinali, non lo dico io, lo provano i fatti e le nomine tutte e rigorosamente univoche.

      Amenità a parte: ma del mio libro, che ovviamente lei avrà esaminato da cima a fondo leggendolo pagina dietro pagina, chiedendo pareri ai teologo più esperti per avere prova e conferma di quanto io sia ignorante, che cosa ne dice? Perché a smontare un libro scritto da un incapace e pieno come voi dite di falsità, occorrerebbe davvero poco.
      Perché nessuno l’ha ancòra fatto?

      Ciò che invece posso dirle e dimostrarle io in qualsiasi momento è questo: inutilmente i neokatekiki hanno cercato in modo veramente disperato anche uno straccio di teologo, anche un solo vescovo emerito quasi centenario che gli dicesse la “parolina” contro di me che loro volevano sentirsi dire, ed a tal proposito hanno battuto in lungo e in largo.

      Vuole spiegarmi perché neppure i vostri stessi difensori si sono presi la responsabilità di affermare che sono un emerito ignorante autore di un ammasso di corbellerie distribuite in 315 pagine di testo?

      Ce lo spieghi, perché sono certo che dal suo onirico Pianeta delle Scimmie, di tutto lei può mancare, fuorchè di risposte fantascientifiche pronte all’uso.

      1. Leggo nella risposta una sberla al Papa ed una accesa gelosia per non esser stato mai nominato….pariamone ariel coraggio….ad esempio….trovati un hobby!! 😂😂😂😂

        1. Signor Vati,

          Lei da piccolo sarà sicuramente caduto dalla culla, non si capisce un tubo di quello che farfuglia, l’hobby se lo trovi lei, Padre Ariel non ha scritto questo libro per hobby, ma per far sapere la verità e di tutto quello che ha scritto non c’é una virgola di bugia,ci sono persone che uscite da questa setta hanno dovuto ricorrere a un psicologo, ma quello vero, non un psicologo rimbambito del cammino.
          Lo volete capire che questo movimento é pericoloso? Anzi stia attento anche lei non si sa mai un giorno potreste avere bisogno di una parola di conforto proprio da quel prete che tutti voi state calunniando.

    2. Roberto, lei è in ufficio con dei colleghi prelati di Padre Ariel? lavora in Vaticano o in qualche curia?

      Poi, seguendo questo blog da anni, posso dirle che l’ultima, ma proprio l’ultima accusa che si possa fare a Padre Ariel è di essere ignorante, com’è del tutto evidente a chiunque sappia e voglia leggere. Persino meno sostenibile di quella di essere un carrierista, che pure è assurda dati i rischi che, se fosse tale, correrebbe a ogni post e dai quali, sempre in tal caso, ben si guarderebbe dall’esporsi.

      Quindi, non so chi siano questi “tutti” a cui si riferisce, ma sinceramente, se esistono, li compiango.

      Certamente il titolare del blog non ha bisogno della mia difesa, ma davanti ad affermazioni come le sue è difficile trattenersi.

      1. Caro Padre Ariel,

        faccia una bella cosa: raccolga tutti i commenti con insulti e parolacce e scriva un altro bel libro, gli dia come titolo “LA DIALETTICA DELLA SETTA DI KIKO”, poi fatelo recapitare al Papa, cosi vediamo se pensa ancora che questi sono frutto dello SPIRITO SANTO, al mio parere questi sono frutto di SATANA,infatti durante gli esorcismi il satanone sputa e insulta il prete con parolacce di ogni genere, da qui si può capire chi sono questi signori.L

        Lilly

        1. La nostra dialettica???
          Rispondi: cosa è più grave…un nostro vaffanculo o asserire che Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco sono dei rincoglioniti perché sono poco informati?
          Ah già dimenticavo…le vostre fonti sono i commenti anonimi di tripudio sul blog…ah scusa…ora capisco.
          Sei un ciarlatano; non mi vengono altre parole…
          Paolo

          1. Lei è un bugiardo con una ulteriore aggravante: l’arrogante arroganza tipica di chi parla di ciò che non conosce.
            Il discorso in questione è il mio libro. Ebbene sul mio libro – che lei non ha assolutamente letto, ma di cui parla aggredendo l’Autore in maniera odiosa – le affermazioni ed i giudizi sui Sommi Pontefici che mi attribuisce non sono contenute, ma c’è di pù: non hanno mai attraversato neppure i miei più reconditi pensieri.

            Per tanto le chiedo: lei, che pure paga puntualmente la decima alla sua setta, 25 euro per comprare, quindi leggere e poi criticare il mio libro dopo averlo letto, proprio non ce li ha?

            In caso contrario taccia, perché non può aggredirmi attribuendomi il puro, semplice gratuito e assurdo falso, riferendosi a un’opera di cui non ha letto nemmeno una pagina.

          2. No Paolo,
            È grave l’eresia.
            È grave negare il Sacrificio della Messa e considerarla un mero banchetto pasquale.
            È grave modificare il Messale Romano per adattarlo ai propri capricci dottrinali.
            È grave considerarsi “il sale della terra” per il fatto stesso di appartenere al Cammino, e ritenere gli altri cristiani “salati” da voi.
            È grave irridere il Sacramento della Penitenza con quella orripilante catechesi che continuate imperterriti a ripetere a pappagallo.
            È grave non inginocchiarsi mai alla Consacrazione.
            È grave obbligare i fedeli a ricevere la Sacra Particola sulla mano.
            È grave insegnare che la Chiesa si sia paganizzata da Costantino al Concilio Vaticano II.
            È grave ritenere l’uomo incapace di fare il bene.
            È grave violare il foro interno durante gli scrutini.
            È grave tenere nascosto il Direttorio Catechetico.
            È grave considerare obbligatoria la decima.
            È grave pretendere l’obbedienza ai catechisti .
            Questo è grave

    3. Roberto,

      tu stesso confermi che Padre Ariel diventa ogni giorno più famoso, conosciuto.
      Tutti ne parlano!
      Anche nel tuo ufficio.
      Perfino i colleghi prelati parlano di lui!
      Voi, difensori di Kiko a prescindere, perdete il vostro tempo dietro a chi avete liquidato (per cui che avete da temere?) come un “ignorante” patentato?
      E ridete e fate le comiche o vi incavolate e ingiuriate.
      Qualcosa non mi torna.
      Ti ricordo solo che Gesù dice “Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi….” e, aggiungo io, quando vi nutrite solo di lodi e di vanagloria come il bramoso Kiko.

      Pax

        1. DV

          Opera, sì!
          Opera meritoria.
          Opera buona, in ogni senso.
          Opera letteraria.
          Opera secondo la volontà di Dio.
          Opera a lungo attesa da noi ex camminanti, testimoni impotenti di mille nefandezze (portate a compimento nel c.n. dai pezzi grossi al seguito di Kiko e da Kiko stesso PESSIMO ESEMPIO per i suoi fedeli imitatori), che per anni abbiamo pazientato, nella speranza che, restando dentro l’esperienza, potessimo dare il nostro contributo al risanamento di un sistema che si dimostrava ogni giorno di più irrimediabilmente corrotto alle radici…

          Usate solo brutte parole, dimostrando cosi una volta di più, carissimo DV di essere proprio inDiaVolati!
          Trovate PACE!
          Tanto ormai non ci ferma nessuno!

          Pax

  37. Per padre Ariel. Tenga duro.

    [1] Al maestro del coro. Sull’aria: “Cerva dell’aurora”.
    Salmo. Di Davide.
    [2] “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
    Tu sei lontano dalla mia salvezza”:
    sono le parole del mio lamento.
    [3] Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
    grido di notte e non trovo riposo.
    [4] Eppure tu abiti la santa dimora,
    tu, lode di Israele.
    [5] In te hanno sperato i nostri padri,
    hanno sperato e tu li hai liberati;
    [6] a te gridarono e furono salvati,
    sperando in te non rimasero delusi.
    [7] Ma io sono verme, non uomo,
    infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
    [8] Mi scherniscono quelli che mi vedono,
    storcono le labbra, scuotono il capo:
    [9] “Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
    lo liberi, se è suo amico”.
    [10] Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
    mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
    [11] Al mio nascere tu mi hai raccolto,
    dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
    [12] Da me non stare lontano,
    poiché l’angoscia è vicina
    e nessuno mi aiuta.
    [13] Mi circondano tori numerosi,
    mi assediano tori di Basan.
    [14] Spalancano contro di me la loro bocca
    come leone che sbrana e ruggisce.
    [15] Come acqua sono versato,
    sono slogate tutte le mie ossa.
    Il mio cuore è come cera,
    si fonde in mezzo alle mie viscere.

    [16] È arido come un coccio il mio palato,
    la mia lingua si è incollata alla gola,
    su polvere di morte mi hai deposto.

    [17] Un branco di cani mi circonda,
    mi assedia una banda di malvagi;
    hanno forato le mie mani e i miei piedi,

    [18] posso contare tutte le mie ossa.
    Essi mi guardano, mi osservano:

    [19] si dividono le mie vesti,
    sul mio vestito gettano la sorte.

    [20] Ma tu, Signore, non stare lontano,
    mia forza, accorri in mio aiuto.

    [21] Scampami dalla spada,
    dalle unghie del cane la mia vita.

    [22] Salvami dalla bocca del leone
    e dalle corna dei bufali.

    [23] Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
    ti loderò in mezzo all’assemblea.

    [24] Lodate il Signore, voi che lo temete,
    gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
    lo tema tutta la stirpe di Israele;
    [25] perché egli non ha disprezzato
    né sdegnato l’afflizione del misero,
    non gli ha nascosto il suo volto,
    ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito.

    [26] Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
    scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

    [27] I poveri mangeranno e saranno saziati,
    loderanno il Signore quanti lo cercano:
    “Viva il loro cuore per sempre”.

    [28] Ricorderanno e torneranno al Signore
    tutti i confini della terra,
    si prostreranno davanti a lui
    tutte le famiglie dei popoli.

    [29] Poiché il regno è del Signore,
    egli domina su tutte le nazioni.

    [30] A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,
    davanti a lui si curveranno
    quanti discendono nella polvere.
    E io vivrò per lui,

    [31] lo servirà la mia discendenza.
    Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

    [32] annunzieranno la sua giustizia;
    al popolo che nascerà diranno:
    “Ecco l’opera del Signore!”.

  38. Per fare un po’d’ordine, mi permetto di ricopiare il seguente commento di Massimiliano, pubblicato sopra in risposta a orenzo del 31 ottobre alle 12:27, che chiede tutt’altro, in realtà.

    Mentre di seguito, e sul preciso argomento che affronta, Massimiliano ha avuto diverse altre risposte che evidentemente preferisce ignorare.

    Massimiliano C. ha detto:
    2 Novembre 2019 alle 1:57

    Io capisco benissimo le domande, è lei che non capisce le risposte.

    Ps. Sono giorni che su questo sito di odiatori spiego come avviene il momento della comunione ed è stato anche confermato da altri odiatori come lei. Non devo smentire un bel niente perché avviene come prescritto dallo statuto approvato. SEMPRE NELLE DUE SPECIE , SI RICEVE IN PIEDI, PANE AZZIMO E VINO E AL PROPRIO POSTO. Non so più in che lingua dirlo, ma non si sforzi tanto di capire e non si preoccupi di rispondere perché io non le risponderò più.

    Ps. 2
    o meglio, la prossima volta le farò un disegnino.
    Massimiliano Conti.

    Cosa è stato confermato dagli odiatori, di grazia?

    Lei Massimiliano deve chiarire una cosa sola semplice semplice ossia cosa intende per SI RICEVE IN PIEDI.
    ….

  39. …. intende che si prende nelle mani e SI CONSUMA STANDO ANCORA IN PIEDI, ognuno appena ricevuto il Corpo e il Sangue di Cristo dal presbitero che distribuisce passando per l’assemblea?
    Lei afferma che il Pane non si consuma stando seduti e tutti insieme?
    Cosa avremmo confermato noi “odiatori”?

    Pax

    1. Caro padre Ariel,

      ho letto il suo libro per ben due volte,la prima un po’ troppo in fretta(non vedevo l’ora di conoscere il contenuto), volevo dirvi che comunque per tutte le volte che ho finito di leggerlo mi é rimasto un amaro in bocca, e un senso di disgusto, soprattutto leggendo alla fine la risposta che é stata data a Padre Enrico Zoffoli(che Dio lo abbia in gloria, non posso capacitarmi che la chiesa é fatta in questo modo. La chiesa che dovrebbe accogliere e confortare non muove un dito, si rende complice di questi demoni, motivo per cui mi sono allontanata rispetto a prima che facendo parte del gruppo del rosario ci andavo quasi tutti i giorni, e non solo io, ma anche mio figlio e mia nuora che da quando sono usciti dal cammino (grazie a Dio) stentano a mettere piedi in chiesa,ci sentiamo traditi.

      La chiesa non puó neanche immaginare il danno che abbiamo subito noi e centinaia di persone, tutti i vescovi sacerdoti e quanti altri se la vedranno davanti a Dio, forse chissà quando morirò andrò all’inferno? Ma sono sicura che sotto i miei piedi dimoreranno oltre tutti quelli del cammino neocatecumenale (Kiko e Carmen in testa) anche parecchi Illustri prelati.

      P.S complimenti per il libro.

      1. Cara Lilly,

        l’Inferno esiste, è una realtà, non è affatto vuoto ma sicuramente molto popolato, andarci non è però facile come a volte sembra.
        Lei, sua nuora e suo figlio, avete sicuramente bisogno di un bravo sacerdote che possa seguirvi, sanando anzitutto le vostre ferite.
        Mi mandi un messaggio privato, mi darò da fare a cercarvi, quanto più possibile vicino a dove vivete, un mio confratello che possa esservi di guida, aiuto e conforto.
        Grazie a Dio sono in contatto con molti sacerdoti sparsi in giro per l’Italia.

        Ricordi infine che c’è un peccato terribile nel quale non bisogna mai cadere: la disperazione.
        Dopo la vostra triste e dolorosa esperienza in questa setta, voi avete bisogno anzitutto di recuperare la speranza, che sta nel mezzo alle altre due virtù teologali della fede e della carità, ed a suo modo le amalgama assieme.

        Con un augurio di ogni bene a lei e alla sua famiglia.

        1. La ringrazio Padre Ariel del suo interesse per noi,fortunatamente proprio in questi giorni un mio amico (anche Egli uscito fuori dalla setta)mi ha fatto conoscere un bravo sacerdote che già sta aiutando Lui,e ho pensato anch’io di affidarmi a Lui.
          GRAZIE DI CUORE CHE DIO LA BENEDICA.

  40. Sempre la stessa storia…due giorni di pubblicazioni poi il post finisce nella categoria a cui appartiene il blog….IL NULLA ASSOLUTO…..

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